FATTORI DI RISCHIO Clausole campione
FATTORI DI RISCHIO. I vari comparti della SICAV possono essere esposti a rischi diversi in base alla loro politica d'investimento. Qui di seguito sono descritti i principali rischi a cui possono essere esposti i comparti. Ciascuna Scheda Tecnica riporta i rischi non marginali ai quali può essere esposto il comparto in questione. Il valore netto d’inventario di un comparto può aumentare o diminuire e gli azionisti possono non coprire l’importo investito né ottenere alcun rendimento sul loro investimento. La descrizione dei rischi che segue non pretende tuttavia di essere esaustiva e i potenziali investitori devono prendere conoscenza, da una parte del presente prospetto nella sua integralità e dall’altra parte "Profilo di rischio e di rendimento" contenuto nelle informazioni chiave per l’investitore. Si consiglia inoltre ai potenziali investitori di rivolgersi a consulenti professionali prima di procedere a un investimento.
FATTORI DI RISCHIO. Al fine di effettuare un corretto apprezzamento dell’investimento negli strumenti finanziari emessi dall’Emittente, gli investitori sono invitati a valutare attentamente gli specifici fattori di rischio relativi all’Emittente, al settore di attività in cui la stessa opera e agli strumenti finanziari offerti. I fattori di rischio descritti di seguito devono essere letti congiuntamente alle altre informazioni contenute nel Prospetto. I rinvii alle Sezioni, i Capitoli e ai Paragrafi si riferiscono alle Sezioni, ai Capitoli e ai Paragrafi del Prospetto.
FATTORI DI RISCHIO. Nel perimetro di consolidamento rientrano anche le previsioni di sviluppo di Meliorbanca, il cui controllo è stato acquisito dall’Emittente nel mese di febbraio 2009, a seguito del successo dell’OPA annunciata nell’estate del 2008 e promossa nei primi mesi del 2009. In particolare, le previsioni relative a Meliorbanca sono state sviluppate secondo un’ottica inerziale, prevedendo limitate iniziative di rifocalizzazione del business e di ristrutturazione organizzativa. Iniziative di rifocalizzazione del business e di ristrutturazione organizzativa più profonde risultano, peraltro, riflesse nel piano industriale Meliorbanca 2010-2012, reso pubblico in data 29 settembre 2009. A questo riguardo si precisa che le previsioni relative al contributo di Meliorbanca all’utile consolidato di Gruppo contenute nel piano industriale Meliorbanca 2010-2012 sono migliorative rispetto a quelle contenute nel Piano Industriale di Gruppo 2009-2011. Gli sviluppi numerici sono stati simulati con riferimento a tre scenari alternativi, elaborati per tenere conto del forte grado di incertezza connesso agli sviluppi attesi della crisi economica, ed incorporano anche una quantificazione dei potenziali upside derivanti dalle azioni di efficientamento. L’elaborazione del piano industriale si basa, tra l’altro, su talune assunzioni relative a eventi futuri che il management si aspetta si verificheranno e azioni che lo stesso intende intraprendere nel momento in cui il piano industriale viene elaborato, e assunzioni ipotetiche relative a eventi futuri e azioni del management che non necessariamente si verificheranno in quanto dipendono sostanzialmente da variabili non controllabili dal management ovvero da situazioni per le quali non esiste una significativa esperienza storica che consenta di supportare le previsioni future. La dinamica di sviluppo del Gruppo porta verso valori previsti di ROE e cost/income al 2011 non ancora allineati con quelli “pre crisi” al 2007, anche se in progressivo miglioramento; l’utile netto di Gruppo al 2011 è spiegato da un buon incremento del margine di intermediazione e dal contenimento dei costi operativi. I dati previsionali sui risultati attesi dal Gruppo sono basati su valutazioni aziendali concernenti il verificarsi di eventi incerti il cui effettivo concretizzarsi potrebbe comportare scostamenti anche significativi rispetto alle previsioni formulate. A causa dell’incertezza che caratterizza i dati previsionali, gli investitori sono invitati a non fare...
FATTORI DI RISCHIO. L’investimento negli Strumenti Finanziari comporta un elevato grado di rischio. Conseguentemente, prima di decidere di effettuare un investimento negli Strumenti Finanziari, i potenziali investitori sono invitati a valutare attentamente i rischi di seguito descritti, congiuntamente a tutte le informazioni contenute nel Documento di Ammissione. L’investimento negli Strumenti Finanziari presenta gli elementi di rischio tipici di un investimento in strumenti finanziari di società ammesse alle negoziazioni in un mercato non regolamentato. Gli investitori, prima di qualsiasi decisione di effettuare un investimento in strumenti finanziari emessi dall’Emittente, sono pertanto invitati a valutare gli specifici fattori di rischio relativi all’Emittente, al settore di attività in cui esso opera e agli strumenti finanziari. Il verificarsi delle circostanze descritte in uno dei seguenti fattori di rischio potrebbe incidere negativamente sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo, sulle sue prospettive e sul prezzo degli Strumenti Finanziari e gli azionisti potrebbero perdere in tutto o in parte il loro investimento. Tali effetti negativi sulla Società, sul Gruppo e sugli Strumenti Finanziari si potrebbero, inoltre, verificare qualora sopraggiungessero eventi, oggi non noti alla Società, tali da esporre la stessa ad ulteriori rischi o incertezze ovvero qualora fattori di rischio oggi ritenuti non significativi lo divengano a causa di circostanze sopravvenute.
FATTORI DI RISCHIO. L’Emittente ritiene che alcuni dei seguenti fattori possano avere un effetto sulla propria capacità di adempiere le obbligazioni ai sensi delle Obbligazioni offerte e/o quotate ai sensi del Programma. Tali rischi sono per la maggior parte sopravvenienze che potranno verificarsi o non verificarsi e l’Emittente non è in grado di esprimere un’opinione sulla probabilità del loro verificarsi. Inoltre, di seguito sono anche descritti fattori rilevanti ai fini della valutazione dei rischi associati a un investimento nelle Obbligazioni. L’Emittente ritiene che i fattori descritti nel prosieguo rappresentino i rischi principali inerenti all’investimento nelle Obbligazioni offerte e/o quotate ai sensi del Programma, ma l’incapacità dell’Emittente di pagare gli eventuali interessi, capitale o altri importi su o in relazione alle Obbligazioni potrebbe manifestarsi per ragioni diverse che potrebbero non essere considerate fattori di rischio significativi dall’Emittente in base alle informazioni attualmente a sua disposizione o che l’Emittente potrebbe non essere attualmente in grado di prevedere. Pertanto, le dichiarazioni che seguono o quelle nelle relative Condizioni Definitive riguardanti i rischi dell’investimento in un Prestito Obbligazionario non dovrebbero essere considerate esaurienti. Le Condizioni Definitive possono contenere ulteriori fattori di rischio relativi alle Obbligazioni che dovrebbero essere presi in considerazione prima di effettuare una decisione di investimento. I potenziali investitori sono inoltre invitati a leggere le informazioni contenute nel presente Prospetto di Base e a prendere una decisione autonoma prima di effettuare una decisione di investimento. Non dovrebbe essere effettuato alcun investimento nelle Obbligazioni prima di avere analizzato attentamente tutti i fattori rilevanti relativi a tali Obbligazioni. I potenziali investitori dovrebbero valutare l'idoneità di un investimento nelle Obbligazioni soltanto dopo un’attenta analisi e dopo aver consultato i rispettivi consulenti finanziari e legali. Le Obbligazioni RATE, le Obbligazioni RATE con Opzioni Aggiuntive e le Obbligazioni con Opzioni, oggetto del Prospetto di Base sono strumenti di investimento del risparmio a medio-lungo termine con rimborso del capitale a scadenza, salvo il caso in cui sia previsto il Rimborso Anticipato, ivi compresa l'ipotesi di Rimborso Anticipato Automatico. Fermo restando il rimborso del capitale, in caso di Obbligazioni con Opzioni, gli investitori ...
FATTORI DI RISCHIO. Il valore a tale data dell’avviamento deriva quasi esclusivamente dal plusvalore emerso in sede di acquisizione di Cerved Holding S.p.A. da parte di Cerved Technologies S.p.A.. Il Gruppo Cerved verifica la recuperabilità dell’avviamento almeno annualmente, o più frequentemente nel caso vi siano indicazioni di potenziali perdite di valore, attraverso apposite valutazioni (impairment test) su ciascuna unità generatrice di cassa (CGU - Cash Generating Unit). Al 31 dicembre 2013, l’avviamento risulta così ripartito tra i settori operativi/CGU: Credit Information 608.919 Marketing Solutions 41.872 Credit Management 57.842 Oltre all’avviamento, Cerved Group S.p.A., alla data del 31 dicembre 2013, aveva altre attività immateriali immobilizzate iscritte in bilancio pari ad Euro 501 milioni (pari al 34,3% del totale delle attività risultanti nel medesimo bilancio). Le attività immateriali al 31 dicembre 2013 includono prevalentemente le attività acquisite tramite le aggregazioni aziendali effettuate dal Gruppo nell’esercizio per il cui dettaglio si rinvia alla Sezione I, Capitolo 20, Paragrafo 6 “Aggregazioni aziendali”. Si segnala che nel corso degli ultimi tre esercizi chiusi al 31 dicembre 2011, al 31 dicembre 2012 ed al 31 dicembre 2013, il Gruppo Cerved non ha operato alcuna svalutazione del valore dell’avviamento. Una riduzione imprevista dei risultati operativi così come eventuali modifiche strutturali nei mercati in cui è attivo il Gruppo Cerved potrebbero comportare una svalutazione del valore dell’avviamento. Eventuali svalutazioni ridurrebbero i profitti riportati nei periodi in cui essi sono registrati, con effetti negativi sulle attività e sulle prospettive dell’Emittente e/o del Gruppo Cerved nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’Emittente e/o del Gruppo Cerved. L’avviamento è classificato come attività immateriale a vita utile indefinita ed è inizialmente contabilizzato al costo e successivamente assoggettato a valutazione, almeno annuale, volta a individuare l’esistenza di eventuali perdite di valore (“Impairment test”). L’Impairment test viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari (“Cash Generating Units”, o “CGU”) alle quali è stato allocato l’avviamento e oggetto di monitoraggio da parte del management; per il Gruppo Cerved dunque Credit Information, Marketing Solutions e Credit Management. L’eventuale riduzione di valore dell’avviamento viene rilevata nel caso in cui il va...
FATTORI DI RISCHIO. L’operazione descritta nel Documento di Distribuzione e di Ammissione presenta gli elementi di rischio tipici di un investimento in obbligazioni. Al fine di effettuare un corretto apprezzamento dell’investimento, gli investitori sono invitati a valutare gli specifici fattori di rischio relativi all’Emittente ed al settore di attività in cui opera. I fattori di rischio descritti di seguito devono essere letti congiuntamente alle altre informazioni contenute nel Documento di Distribuzione e di Ammissione, ivi inclusi gli Allegati.
FATTORI DI RISCHIO. La presente Offerta Pubblica presenta gli elementi di rischio propri di un investimento in strumenti finanziari. Si invitano, pertanto, gli investitori a tenere attentamente in considerazione le seguenti informazioni, in aggiunta a quelle contenute nelle altre parti del presente Prospetto Informativo, ai fini di un migliore apprezzamento dell’investimento. Si indicano di seguito i fatto- ri di rischio che dovranno essere tenuti in considerazione prima di qualsiasi decisione di ade- sione all’Offerta Pubblica. In particolare, vengono evidenziati i fattori di rischio relativi all’Emittente e al Gruppo, ai settori in cui essi operano, agli strumenti finanziari proposti nonché agli altri rischi relativi all’operazione. I rinvii a Sezioni, Capitoli e Paragrafi si riferiscono alle Sezioni, Capitoli e Paragrafi del Prospetto Informativo.
FATTORI DI RISCHIO. Sia i Titoli RATE sia i Titoli RATE con Opzioni Aggiuntive, oggetto del Prospetto di Base sono strumenti di investimento del risparmio a medio-lungo termine con rimborso del capitale a scadenza, salvo il caso in cui sia previsto il Rimborso Anticipato, ivi compresa l'ipotesi di Rimborso Anticipato Automatico (Autocallable). Fermo restando il rimborso del capitale, - in caso di ▇▇▇▇▇▇ RATE, gli investitori potrebbero non ricevere alcuna Cedola nel caso in cui non fosse previsto il pagamento di alcuna Cedola Fissa né una cedola minima (Floor) e l'andamento del RATE fosse non favorevole per l'investitore. Le Obbligazioni oggetto del Programma presentano elementi di rischio che gli investitori devono considerare nel decidere se investire nelle stesse. Gli investitori, pertanto, sono invitati ad effettuare un investimento in tali titoli solo qualora abbiano compreso la loro natura e il grado di rischio sotteso.
FATTORI DI RISCHIO. Principali rischi specifici per l’emittente Si rende noto che il Banco Popolare, congiuntamente ai principali enti creditizi europei, è interessato alla c.d. asset quality review che la Banca Centrale Europea intende concludere entro la fine dell’esercizio 2014. Per maggiori informazioni su tale attività di analisi da parte della BCE, si rinvia all’Elemento B.13 della presente Nota di Sintesi, sottoparagrafo relativo all’“Aumento di Capitale fino a 1,5 miliardi di Euro”. - Rischi connessi con la crisi economico-finanziaria generale La capacità reddituale e la solvibilità dell’Emittente sono influenzati dalla situazione economica generale e dalla dinamica dei mercati finanziari (disponibilità e costo del finanziamento), ed, in particolare, dalla solidità e dalle prospettive di crescita delle economie del/i Paese/i in cui la Banca opera, inclusa la sua/loro affidabilità creditizia. - Rischio connesso alle perdite di esercizio riscontrate dall’Emittente al 31 dicembre 2013 ed al 31 dicembre 2012 Dopo la perdita netta consolidata riscontrata al 31 dicembre 2011, pari a circa 2.258 milioni di Euro (imputata prevalentemente a rettifiche di valore sugli avviamenti), anche il bilancio consolidato al 31 dicembre 2012 è stato caratterizzato dalla rilevazione di una perdita netta consolidata di 945 milioni di Euro (la quale, al netto dell’impatto conseguente alle variazioni del merito creditizio del Gruppo (FVO) risulta essere pari a 627 milioni di Euro). In data 27 febbraio 2014, il Consiglio di Amministrazione dell’Emittente ha approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2013 del Banco Popolare riscontrando una perdita netta consolidata di 606 milioni di Euro. Tale risultato deriva principalmente (i) dall’incremento del costo del credito, (ii) dall’impatto conseguente al miglioramento del merito creditizio del Banco sulla valutazione delle passività finanziarie di propria emissione, (iii) dalla rilevazione di rettifiche di valore su attività finanziarie disponibili per la vendita, (iv) dallo stanziamento di accantonamenti per rischi ed oneri connessi a vertenze fiscali e legali e (v) dall’apporto negativo dei gruppi di attività in via di dismissione rappresentati principalmente dalla controllata BP Croatia. L’investitore, prima di qualsiasi decisione di investimento, deve, pertanto, tener presente quanto da ultimo riferito in merito al risultato di chiusura dell’esercizio 2013 e deve prendere in considerazione le perdite registrate dall’Emittente al termine de...
