FATTORI DI RISCHIO. Nel perimetro di consolidamento rientrano anche le previsioni di sviluppo di Meliorbanca, il cui controllo è stato acquisito dall’Emittente nel mese di febbraio 2009, a seguito del successo dell’OPA annunciata nell’estate del 2008 e promossa nei primi mesi del 2009. In particolare, le previsioni relative a Meliorbanca sono state sviluppate secondo un’ottica inerziale, prevedendo limitate iniziative di rifocalizzazione del business e di ristrutturazione organizzativa. Iniziative di rifocalizzazione del business e di ristrutturazione organizzativa più profonde risultano, peraltro, riflesse nel piano industriale Meliorbanca 2010-2012, reso pubblico in data 29 settembre 2009. A questo riguardo si precisa che le previsioni relative al contributo di Meliorbanca all’utile consolidato di Gruppo contenute nel piano industriale Meliorbanca 2010-2012 sono migliorative rispetto a quelle contenute nel Piano Industriale di Gruppo 2009-2011. Gli sviluppi numerici sono stati simulati con riferimento a tre scenari alternativi, elaborati per tenere conto del forte grado di incertezza connesso agli sviluppi attesi della crisi economica, ed incorporano anche una quantificazione dei potenziali upside derivanti dalle azioni di efficientamento. L’elaborazione del piano industriale si basa, tra l’altro, su talune assunzioni relative a eventi futuri che il management si aspetta si verificheranno e azioni che lo stesso intende intraprendere nel momento in cui il piano industriale viene elaborato, e assunzioni ipotetiche relative a eventi futuri e azioni del management che non necessariamente si verificheranno in quanto dipendono sostanzialmente da variabili non controllabili dal management ovvero da situazioni per le quali non esiste una significativa esperienza storica che consenta di supportare le previsioni future. La dinamica di sviluppo del Gruppo porta verso valori previsti di ROE e cost/income al 2011 non ancora allineati con quelli “pre crisi” al 2007, anche se in progressivo miglioramento; l’utile netto di Gruppo al 2011 è spiegato da un buon incremento del margine di intermediazione e dal contenimento dei costi operativi. I dati previsionali sui risultati attesi dal Gruppo sono basati su valutazioni aziendali concernenti il verificarsi di eventi incerti il cui effettivo concretizzarsi potrebbe comportare scostamenti anche significativi rispetto alle previsioni formulate. A causa dell’incertezza che caratterizza i dati previsionali, gli investitori sono invitati a non fare affidamento sugli stessi nell’assumere le proprie decisioni di investimento. Si veda in proposito la Sezione Prima, Capitolo 13, del presente Prospetto Informativo.
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Sources: Prospetto Informativo
FATTORI DI RISCHIO. Nel perimetro In esito ad accertamenti che hanno interessato lo stato dell’attività produttiva dopo il sisma, nonché l’influenza che quest’ultimo ha determinato sull’ordinaria attività dei soggetti residenti/operanti nell’area colpita, sui citati Euro 458 milioni Euro 17,6 milioni si configuravano come crediti problematici ed Euro 5 milioni potevano definirsi a rischio elevato. In sede di consolidamento rientrano formazione del bilancio per l’esercizio 2009 Carispaq provvederà alle variazioni di “status” dei crediti sopradescritti ritenute opportune, nonché ad adeguamento degli accantonamenti su detti crediti, anche le previsioni alla luce di sviluppo una situazione che è comunque destinata ad evolvere ulteriormente, e non solo nei mesi a venire, in ragione degli effetti che l’accaduto determinerà sull’economia aquilana. La ricognizione ha, inoltre, consentito la classificazione degli immobili ubicati nel “Cratere” a garanzia dei mutui ipotecari e di Meliorbancaaltri finanziamenti, sulla base degli esiti delle verifiche di agibilità condotte dalla Protezione Civile. Il controvalore del debito residuo al 30 novembre 2009, relativo a mutui o finanziamenti garantiti da immobili gravemente danneggiati o inagibili è pari a Euro 73 milioni, importo già ricompreso nell’aggregato degli “Impieghi del Cratere”. In via prudenziale sono stati considerati gravemente danneggiati tutti gli immobili situati nei centri storici dei comuni interessati, indipendentemente dalla valutazione di agibilità espressa dalla Protezione Civile. Al riguardo si segnala che il cui controllo è stato acquisito dall’Emittente Decreto Legge n. 39 del 28 aprile 2009, convertito in Legge n. 77 del 24 giugno 2009, relativo agli “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di febbraio aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile” (le “Misure d’Urgenza”), prevede, tra l’altro, la concessione di contributi, anche con le modalità del credito di imposta, e di finanziamenti agevolati, garantiti dallo Stato, per la ricostruzione o riparazione di immobili adibiti ad abitazione principale distrutti o dichiarati inagibili o per l’acquisto di nuove abitazioni sostitutive dell’abitazione principale distrutta, ovvero per la ricostruzione o riparazione di immobili diversi da quelli adibiti ad abitazione principale. Al momento non è ancora possibile stimare gli impatti positivi che tali “Misure d’Urgenza” determineranno sulle garanzie immobiliari acquisite da Carispaq, destinate peraltro ad essere escusse solo in caso di inadempienza dei clienti alle obbligazioni contratte. Il sisma ha inoltre interessato anche immobili di proprietà di ▇▇▇▇▇▇▇▇: quelli gravemente danneggiati sono in numero di 7, iscritti a bilancio per un valore netto contabile complessivo pari ad Euro 24,8 milioni, come risulta dalla relazione intermedia sulla gestione del Gruppo Bper al 30 giugno 2009. In proposito, fatto riferimento ai principi generali di cui agli IAS n. 16 e n. 36, nel bilancio 2009 di Carispaq saranno accertate a conto economico le riduzioni di valore di tali proprietà, così come emerse in seguito alla verifica dei danni subiti: perizie redatte da esperti hanno permesso di stimare in circa Euro 11 milioni i danni complessivi, riferiti principalmente a due edifici di grande importanza storica e culturale, uno dei quali sede della Direzione Generale della Banca. A fronte di quanto precede va evidenziato che ▇▇▇▇▇▇▇▇ stipulò, nel 2004, specifica “polizza fabbricati” con primaria compagnia assicurativa: esiste dunque la possibilità di una mitigazione degli effetti sopra evidenziati, attraverso l’incasso di indennizzi, che potranno peraltro essere conseguiti solo ad avvenuta ultimazione delle verifiche e delle stime del danno da porre in essere da parte della compagnia. A completamento dell’informativa si ritiene utile evidenziare le iniziative che ▇▇▇▇▇▇▇▇ ha ritenuto di avviare a sostegno del territorio, a seguito del successo dell’OPA annunciata nell’estate terremoto: • sospensione del 2008 pagamento delle rate di tutti i finanziamenti rateali (sia ipotecari che chirografari) sia a persone fisiche che giuridiche, con decorrenza dal 6 aprile 2009 fino al 31 dicembre 2009 (poi prorogato al 30 giugno 2010 a seguito dell’adesione di Carispaq ad un accordo promosso da ABI), secondo parametri identificativi, quali il radicamento del finanziamento su una delle filiali individuate da Carispaq come ubicate nelle zone colpite e la residenza del mutuatario in uno dei comuni colpiti dal sisma; • concessione di finanziamenti per un plafond massimo di Euro 50 milioni, per “Misure Straordinarie per ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇”; • concessione di finanziamenti complementari ai contributi statali previsti per la ricostruzione, riparazione e ristrutturazione di abitazioni; • partecipazione con quote di minoranza a SGR promotrice di fondo immobiliare destinato all’acquisto di immobili liberi, attualmente di proprietà di costruttori locali, che saranno locati alla Protezione Civile o ad altro Ente da essa identificato; • adesione alla convenzione promossa nei primi mesi dall’ABI e dalla Cassa Depositi e Prestiti per la ricostruzione di abitazioni private, attraverso finanziamenti agevolati, per la riparazione (fino a Euro 80 mila) e la riedificazione o l’acquisto (fino ad Euro 150 mila): in questi casi il mutuatario non sosterrà alcun onere, potendo ottenere il rimborso dei finanziamenti di cui si tratta impiegando il credito d’imposta (spettante al cliente ovvero, in difetto, alla banca stessa). Sulla base dell’evoluzione del 2009. In particolare, le previsioni relative a Meliorbanca sono state sviluppate secondo un’ottica inerziale, prevedendo limitate iniziative di rifocalizzazione del business e di ristrutturazione organizzativa. Iniziative di rifocalizzazione del business e di ristrutturazione organizzativa più profonde risultano, peraltro, riflesse nel piano industriale Meliorbanca 2010-2012, reso pubblico in data 29 settembre 2009. A questo riguardo si precisa che le previsioni relative al contributo di Meliorbanca all’utile consolidato di Gruppo contenute nel piano industriale Meliorbanca 2010-2012 sono migliorative rispetto a quelle contenute nel Piano Industriale di Gruppo 2009-2011. Gli sviluppi numerici sono stati simulati con riferimento a tre scenari alternativi, elaborati per tenere conto del forte grado di incertezza connesso agli sviluppi attesi della crisi economica, ed incorporano anche una quantificazione dei potenziali upside derivanti dalle azioni di efficientamento. L’elaborazione del piano industriale si basa, tra l’altro, su talune assunzioni relative a eventi futuri che il management si aspetta si verificheranno e azioni che lo stesso intende intraprendere nel momento in cui il piano industriale viene elaborato, e assunzioni ipotetiche relative a eventi futuri e azioni del management che non necessariamente si verificheranno in quanto dipendono sostanzialmente da variabili non controllabili dal management ovvero da situazioni per le quali non esiste una significativa esperienza storica che consenta di supportare le previsioni future. La dinamica di sviluppo del Gruppo porta verso valori previsti di ROE e cost/income al 2011 non ancora allineati con quelli “pre crisi” al 2007quadro economico locale, anche se in progressivo miglioramento; l’utile netto alla luce delle misure già adottate o che potranno essere adottate dalla Pubblica Autorità, Bper si riserva la facoltà di Gruppo al 2011 è spiegato da un buon incremento del margine di intermediazione e dal contenimento dei costi operativi. I dati previsionali sui risultati attesi dal Gruppo sono basati su valutazioni aziendali concernenti rivisitare il verificarsi di eventi incerti il cui effettivo concretizzarsi potrebbe comportare scostamenti anche significativi rispetto alle previsioni formulate. A causa dell’incertezza che caratterizza i dati previsionaliPiano Industriale, gli investitori sono invitati per la parte riferita specificatamente a non fare affidamento sugli stessi nell’assumere le proprie decisioni di investimento. Si veda in proposito la Sezione Prima, Capitolo 13, del presente Prospetto InformativoCarispaq.
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Sources: Prospetto Informativo
FATTORI DI RISCHIO. Nel perimetro I rapporti con i produttori terzi sono generalmente regolati da ordini di consolidamento rientrano anche le previsioni di sviluppo di Meliorbancaacquisto, secondo condizioni commerciali che vengono aggiornate e riviste con periodicità annuale. A partire dal 2014, il cui Gruppo Safilo ha ridotto il numero dei principali produttori terzi utilizzati per la fornitura di prodotti finiti e, alla Data del Prospetto, ulteriori riduzioni sono in programma. A giudizio dell’Emittente la riduzione del numero di produttori terzi, oltre ad aver contribuito insieme ad altre azioni al progressivo ottenimento di migliori condizioni di acquisto negli ultimi anni, persegue la finalità di abbreviare il ciclo produttivo e promuoverne un riordino efficiente, con conseguente concentrazione e potenziale dipendenza del Gruppo dai restanti produttori. L’Emittente ritiene che l’attività del Gruppo ▇▇▇▇▇▇ non dipenda da nessun produttore terzo, tuttavia l’utilizzo di produttori terzi comporta alcuni rischi addizionali, come il rischio di risoluzione contrattuale e di un minor controllo è stato acquisito dall’Emittente nel mese di febbraio 2009, a seguito del successo dell’OPA annunciata nell’estate del 2008 e promossa nei primi mesi del 2009sulla qualità dei prodotti. In particolare, qualora si renda necessario procedere alla sostituzione di tali fornitori, l’Emittente potrebbe non riuscire a trovare sul mercato fornitori equivalenti, o le previsioni relative a Meliorbanca sono state sviluppate secondo un’ottica inerzialeeventuali iniziative da intraprendere potrebbero comportare oneri o difficoltà (anche in termini di tempi di sostituzione e/o nuovi investimenti), prevedendo limitate iniziative di rifocalizzazione con conseguenti possibili effetti negativi, anche significativi, sull’attività, sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sui risultati economici dell’Emittente e/o del business Gruppo Safilo. Non può inoltre escludersi che i fornitori tengano una condotta tale da danneggiare la reputazione dei prodotti e di ristrutturazione organizzativadei marchi del Gruppo Safilo. Iniziative di rifocalizzazione In particolare, qualora i fornitori non osservino gli standard qualitativi del business e di ristrutturazione organizzativa più profonde risultanoGruppo, peraltro, riflesse nel piano industriale Meliorbanca 2010-2012, reso pubblico nonché le normative agli stessi applicabili in data 29 settembre 2009. A questo riguardo si precisa che le previsioni relative al contributo di Meliorbanca all’utile consolidato di Gruppo contenute nel piano industriale Meliorbanca 2010-2012 sono migliorative rispetto a quelle contenute nel Piano Industriale di Gruppo 2009-2011. Gli sviluppi numerici sono stati simulati con riferimento a tre scenari alternativi, elaborati per tenere conto del forte grado di incertezza connesso agli sviluppi attesi della crisi economica, ed incorporano anche una quantificazione dei potenziali upside derivanti dalle azioni di efficientamento. L’elaborazione del piano industriale si basamateria, tra l’altro, su talune assunzioni di lavoro e previdenza, di salute e sicurezza sul luogo di lavoro ovvero qualora consegnino materie prime o componenti difettosi o non corrispondenti a quanto prestabilito ovvero non siano in grado di consegnare le materie prime o componenti entro i tempi prestabiliti per qualsiasi causa (ivi incluse, a titolo esemplificativo e non esaustivo, scarsità di materie prime, difficoltà finanziarie, problematiche relative a eventi futuri che il management si aspetta si verificheranno e azioni che lo stesso intende intraprendere nel momento in cui il piano industriale viene elaboratoalla qualità delle materie prime, e assunzioni ipotetiche relative a eventi futuri e azioni del management che non necessariamente si verificheranno in quanto dipendono sostanzialmente da variabili non controllabili dal management ovvero da situazioni per le quali non esiste una significativa esperienza storica che consenta di supportare le previsioni future. La dinamica di sviluppo scioperi), potrebbero esserci effetti negativi sul ciclo produttivo del Gruppo porta verso valori previsti di ROE e cost/income al 2011 non ancora allineati ritardi nella consegna dei prodotti ai clienti, con quelli “pre crisi” al 2007possibili effetti negativi, anche se in progressivo miglioramento; l’utile netto di Gruppo al 2011 è spiegato da un buon incremento del margine di intermediazione significativi, sull’attività, sulla reputazione, sulla situazione patrimoniale e dal contenimento dei costi operativi. I dati previsionali finanziaria e sui risultati attesi dal economici dell’Emittente e/o del Gruppo Safilo. Infine, eventuali mutamenti legislativi, politici ed economici, nonché potenziali instabilità sociali o l’introduzione di vincoli o dazi doganali all’esportazione di prodotti, ovvero l’introduzione nell’Unione europea di eventuali vincoli all’importazione di prodotti da tali Paesi, potrebbero avere un impatto negativo sulla capacità produttiva dei fornitori e sull’attività di approvvigionamento dell’Emittente, con conseguenti possibili effetti negativi, anche significativi, sull’attività, sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sui risultati economici dell’Emittente e/o del Gruppo Safilo. Negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016 e sino alla Data del Prospetto, non si sono basati su valutazioni aziendali concernenti il verificati gli eventi sopra citati, tuttavia l’Emittente non può escludere che tali eventi possano verificarsi di eventi incerti il cui effettivo concretizzarsi potrebbe comportare scostamenti in futuro, con conseguenti possibili effetti negativi, anche significativi rispetto alle previsioni formulatesignificativi, sull’attività, sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sui risultati economici dell’Emittente e/o del Gruppo Safilo. A causa dell’incertezza che caratterizza i dati previsionaliPer ulteriori informazioni, gli investitori sono invitati a non fare affidamento sugli stessi nell’assumere le proprie decisioni di investimentocfr. Si veda in proposito la Sezione Prima, Capitolo 135, Paragrafo 5.1.3, del presente Prospetto InformativoProspetto.
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Sources: Prospectus for the Offer of Shares
FATTORI DI RISCHIO. Nel perimetro Non sussistendo per tali strumenti un mercato regolamentato o altre sedi di consolidamento rientrano anche negoziazione, la vendita delle Azioni sarà possibile a condizione che il titolare delle azioni riesca a trovare, per suo conto, un soggetto interessato all’acquisto oppure si avvalga dei servizi di investimento che la Banca è autorizzata a prestare. Il titolare dell’Azione, oltre che trovare per suo conto una controparte interessata all’acquisto, potrà comunicare alla Banca la propria intenzione di cedere le previsioni Azioni. Il Consiglio di sviluppo Amministrazione, ferma restando l’insussistenza di Meliorbancaun impegno dell’Emittente al riacquisto delle azioni, potrà deliberare discrezionalmente di acquistarle in contropartita diretta nell’ambito del Fondo acquisto azioni proprie ad un prezzo pari ad Euro 57,50, corrispondente alla somma di Euro 52,50, quale valore nominale unitario, e di Euro 5,00, quale sovrapprezzo. Per l’investitore interessato a liquidare le azioni ne deriva la mera possibilità di trovare in modo non occasionale una controparte disponibile all’acquisto. Tuttavia, l’acquisto da parte della Banca di azioni proprie con l’utilizzo dell’apposito Fondo può essere effettuato secondo quanto previsto dall’articolo 2529 c.c., nei limiti della capienza del Fondo alimentato con appositi accantonamenti deliberati dall’Assemblea dei soci, nonché nel rispetto di eventuali limiti fissati dall’Autorità di Vigilanza. In data 22 gennaio 2016 l’Emittente ha ottenuto dalla Banca d’Italia l’autorizzazione ai sensi degli artt. 77 e 78 del CRR ad effettuare il cui controllo riacquisto di azioni proprie per un ammontare nominale massimo predeterminato di euro 545.000 comprensivo dei titoli già in portafoglio, al netto dell’importo della sottoscrizione di nuovi strumenti di capitale primario di classe 1 versati in un periodo fino a un anno. Tale autorizzazione ha durata di dodici mesi dalla data del rilascio. Fermo restando quanto appresso indicato in ordine alle disponibilità del Fondo azioni proprie della Banca, e fermo restando l’intendimento dell’Emittente di procedere per tempo a richiedere alla Banca d’Italia una nuova autorizzazione relativa al periodo successivo al 27 gennaio 2017 (data di scadenza della autorizzazione in essere) non può assicurarsi che tale nuova autorizzazione venga effettivamente rilasciata. Sussiste pertanto il rischio che, a decorrere dal 27 gennaio 2017, indipendentemente dalle disponibilità del fondo azioni proprie dell’Emittente, quest’ultimo non possa procedere ad acquisti di azioni proprie. Al riguardo si specifica che l’ammontare massimo del Fondo azioni proprie deliberato dall’Emittente è stato acquisito dall’Emittente nel mese di febbraio 2009complessivamente pari ad Euro 1.152 migliaia, a seguito della destinazione dell’utile di esercizio 2015 al fondo per Euro 606 migliaia. Si specifica, inoltre, che il Consiglio di Amministrazione dell’Emittente ha deliberato: (i) nel 2013, fino al 18 maggio l’acquisto di n. 16.703 azioni proprie al prezzo di Euro 55,50 per azione (per un controvalore di Euro 927.016,50) e successivamente al 18 maggio, (data in cui si è tenuta l’assemblea dei soci dell’Emittente che ha fissato il sovrapprezzo in Euro 5,00 per Azione, considerando che il Consiglio di Amministrazione delibera l’acquisto delle azioni al medesimo prezzo di emissione e/o vendita) l’acquisto di n. 13.503 al prezzo di Euro 57,50 (per un controvalore di Euro 776.422,50); (ii) nel 2014, l’acquisto di n. 16.645 azioni proprie al prezzo di Euro 57,50 per azione (per un controvalore di Euro 957.087,50), (iii) nel 2015, l’acquisto di n. 24.115 azioni al prezzo di Euro 57,50 per azione (per un controvalore di Euro 1.386.612,5). Tutte le summenzionate azioni proprie sono state acquistate dalla Banca allo stesso prezzo fissato per la vendita ed emissione delle Azioni nell’ambito delle Offerte al Pubblico di tempo in tempo in essere, pari dunque al valore nominale maggiorato del successo dell’OPA annunciata nell’estate sovrapprezzo. Sebbene la Banca, nell’ambito dell’Offerta di cui al presente Prospetto Informativo, provveda a vendere le azioni proprie detenute e, quindi in buona sostanza, per quanto possibile a mantenere adeguate le disponibilità del 2008 e promossa nei primi mesi Fondo, potrebbe, quindi, accadere che durante un Periodo di Offerta Mensile, le predette disponibilità vengano esaurite per il raggiungimento del 2009numero massimo di azioni proprie detenibili. In particolaretal caso, le previsioni relative a Meliorbanca sono state sviluppate secondo un’ottica inerzialela Banca non potrà acquistare ulteriori azioni proprie fino alla chiusura del Periodo di Offerta Mensile, prevedendo limitate iniziative di rifocalizzazione del business e di ristrutturazione organizzativa. Iniziative di rifocalizzazione del business e di ristrutturazione organizzativa più profonde risultano, peraltro, riflesse nel piano industriale Meliorbanca 2010-2012, reso pubblico in data 29 settembre 2009. A questo riguardo si precisa che le previsioni relative al contributo di Meliorbanca all’utile consolidato di Gruppo contenute nel piano industriale Meliorbanca 2010-2012 sono migliorative rispetto a quelle contenute nel Piano Industriale di Gruppo 2009-2011. Gli sviluppi numerici sono stati simulati con riferimento a tre scenari alternativi, elaborati per tenere conto del forte grado di incertezza connesso agli sviluppi attesi della crisi economica, ed incorporano anche una quantificazione dei potenziali upside derivanti dalle azioni di efficientamento. L’elaborazione del piano industriale si basa, tra l’altro, su talune assunzioni relative a eventi futuri che il management si aspetta si verificheranno e azioni che lo stesso intende intraprendere nel momento in cui il piano industriale viene elaboratola Banca, e assunzioni ipotetiche relative a eventi futuri e vendendo le azioni proprie detenute agli eventuali aderenti all’Offerta, ricostituisca le disponibilità del management che non necessariamente si verificheranno in quanto dipendono sostanzialmente da variabili non controllabili dal management ovvero da situazioni per le quali non esiste una significativa esperienza storica che consenta di supportare le previsioni futureFondo. La dinamica di sviluppo del Gruppo porta verso valori previsti di ROE e cost/income al 2011 non ancora allineati con quelli “pre crisi” al 2007, anche se in progressivo miglioramento; l’utile netto di Gruppo al 2011 è spiegato da un buon incremento del margine di intermediazione e dal contenimento dei costi operativi. I dati previsionali sui risultati attesi dal Gruppo sono basati su valutazioni aziendali concernenti il verificarsi di eventi incerti il cui effettivo concretizzarsi potrebbe comportare scostamenti anche significativi rispetto alle previsioni formulate. A causa dell’incertezza che caratterizza i dati previsionali, gli investitori sono invitati a non fare affidamento sugli stessi nell’assumere le proprie decisioni di investimento. Si veda in proposito la Sezione Prima, Capitolo 13, Nell’Offerta oggetto del presente Prospetto Informativo.Informativo la vendita
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FATTORI DI RISCHIO. Nel perimetro Ai fini dell’Impairment Test dell’Avviamento, l’investimento legato alla concessione GNTN è stato at- tribuito alle CGU che beneficiavano, alla data di consolidamento rientrano anche le previsioni aggiudicazione della gara, della rete di sviluppo vendita delle ricevitorie, in considerazione della valenza strategica che il prodotto Superenalotto aveva per il mante- nimento e la difesa di Meliorbancatale canale di vendita. Nell’ipotesi in cui l’investimento complessivo nella con- cessione GNTN fosse stato attribuito alla sola CGU Lottery, non si sarebbe comunque generata la necessità di una svalutazione dell’Avviamento. Si segnala tuttavia, che l’Impairment Test della suddetta concessione, basato sui flussi di cassa del relativo periodo concessorio, avrebbe evidenziato un valore inferiore della stessa al 31 dicembre 2013 per circa Euro 40 milioni. L’Impairment Test effettuato in sede di redazione del Bilancio Consolidato riflette l’ipotesi di rinnovo nel 2018 della concessione GNTN, in considerazione della storia di successo del Gruppo nell’aggiudi- cazione delle concessioni. Il riaddebito del rinnovo della concessione GNTN previsto ai fini dell’Im- pairment Test, diversamente da quanto effettuato in passato, è stato interamente allocato alla CGU Lottery, alla luce del ridimensionamento della raccolta e della modifica della rilevanza di questo prodotto per il business del Gruppo intervenuta negli ultimi anni. Nell’ipotesi in cui la concessione GNTN non fosse rinnovata, il Gruppo registrerebbe una perdita dei ricavi relativi alla vendita dei prodotti GNTN2e una riduzione dei servizi ad essi collegati, nonché un parziale impatto sulle altre attività in termini di mancate sinergie. L’impatto di tale ipotesi sul Impairment Test della CGU Lottery comporterebbe un sostanziale azzeramento dell’avviamento alla stessa allocato, pari a Euro 156,6 milioni. Il tasso di crescita di lungo periodo utilizzato per la valutazione del terminal value ai fini dell’Impair- ment Test è pari al 2,85% e determinato sulla base dei dati macroeconomici pubblicati dal IMF (Inter- national Monetary Fund) che evidenziano una crescita nominale del PIL italiano che per il 2019, primo anno successivo alle previsioni esplicite incluse nell’Impairment Test, è pari a circa 2,6%. La perfor- mance del Gruppo, che nel periodo 2006-2013 ha evidenziato trend di crescita significativamente su- periori rispetto agli andamenti macroeconomici italiani (in particolare i ricavi hanno registrato un CAGR pari al 10% e l’EBITDA Adjusted un CAGR pari al 9%), risulta coerente con tali assunzioni. Dalla chiusura del Bilancio Consolidato alla Data del Documento di Registrazione non sono intervenute nuove informazioni che possano far ritenere che il suddetto Avviamento possa aver subito una riduzione di valore. Occorre evidenziare che i parametri e le informazioni utilizzate per la verifica della recuperabilità del- l’Avviamento (tra cui controllo è stato acquisito dall’Emittente nel mese in particolare i flussi di febbraio 2009cassa previsti per le varie CGU, a seguito del successo dell’OPA annunciata nell’estate del 2008 nonché i tassi di attualizza- zione) sono significativamente influenzati dal quadro macroeconomico, di mercato e promossa nei primi mesi del 2009. In particolare, le previsioni relative a Meliorbanca sono state sviluppate secondo un’ottica inerziale, prevedendo limitate iniziative regolamentare e dalla soggettività di rifocalizzazione del business e di ristrutturazione organizzativa. Iniziative di rifocalizzazione del business e di ristrutturazione organizzativa più profonde risultano, peraltro, riflesse nel piano industriale Meliorbanca 2010-2012, reso pubblico in data 29 settembre 2009. A questo riguardo si precisa che le previsioni relative al contributo di Meliorbanca all’utile consolidato di Gruppo contenute nel piano industriale Meliorbanca 2010-2012 sono migliorative rispetto a quelle contenute nel Piano Industriale di Gruppo 2009-2011. Gli sviluppi numerici sono stati simulati con riferimento a tre scenari alternativi, elaborati per tenere conto del forte grado di incertezza connesso agli sviluppi attesi della crisi economica, ed incorporano anche una quantificazione dei potenziali upside derivanti dalle azioni di efficientamento. L’elaborazione del piano industriale si basa, tra l’altro, su talune assunzioni relative a alcune valutazioni circa eventi futuri che il management si aspetta si verificheranno e azioni che lo stesso intende intraprendere nel momento in cui il piano industriale viene elaborato, e assunzioni ipotetiche relative a eventi futuri e azioni del management che non necessariamente si verificheranno o che si potrebbero verificare in modo difforme da quanto dipendono sostanzialmente da variabili previsto e, pertanto, potrebbero registrare mutamenti non controllabili dal management ovvero da situazioni prevedibili alla Data del Documento di Registrazione. Variazioni non favorevoli e non prevedibili dei suddetti parametri utilizzati per le quali non esiste una significativa esperienza storica che consenta l’Impairment Test potrebbero determinare la necessità di supportare le previsioni future. La dinamica di sviluppo del Gruppo porta verso valori previsti di ROE e cost/income al 2011 non ancora allineati svalutare l’Av- viamento con quelli “pre crisi” al 2007conseguenze, anche se significative, sul conto economico e sul patrimonio netto del Gruppo. Sulla base dei dati gestionali, disponibili al 31 maggio 2014 si evidenzia che i ricavi gestionali conso- lidati risultano in progressivo miglioramento; l’utile netto crescita del 6,4% rispetto all’analogo periodo del 2013, e sostanzialmente in linea al budget di Gruppo periodo. Sempre in base alle rilevazioni gestionali, L’EBITDA consolidato al 2011 è spiegato da un buon incremento 31 maggio 2014 registra una crescita del margine di intermediazione 4,6%, rispetto all’analogo periodo del 2013, e dal contenimento dei costi operativi. I dati previsionali sui risultati attesi dal Gruppo sono basati su valutazioni aziendali concernenti il verificarsi di eventi incerti il cui effettivo concretizzarsi potrebbe comportare scostamenti anche significativi del 3,4%, rispetto alle previsioni formulate. A causa dell’incertezza che caratterizza i dati previsionali, gli investitori sono invitati a non fare affidamento sugli stessi nell’assumere le proprie decisioni previsione di investimento. Si veda in proposito la Sezione Prima, Capitolo 13, del presente Prospetto Informativobudget di periodo.
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Sources: Public Offering Prospectus
FATTORI DI RISCHIO. Nel perimetro obblighi contrattuali dell’accordo SPPA. Si è ritenuto opportuno contabilizzare la parte restante, pari a Euro 8 milioni, nel conto economico del 2016, considerando l’inizio dell’accordo SPPA avvenuto nella seconda metà dell’anno, con la spedizione del primo lotto significativo di consolidamento rientrano anche le previsioni di sviluppo di Meliorbancavolumi relativi allo SPPA durante il quarto trimestre dell’anno. Ai sensi dello SPPA, il cui controllo Gruppo Safilo è stato acquisito dall’Emittente nel mese divenuto fornitore di febbraio 2009occhiali a marchio Gucci con diritto di esclusiva fino al 31 dicembre 2018. Si precisa che il diritto di esclusiva è soggetto ad alcune limitate eccezioni per collezioni speciali e le capsule collection, che Kering può decidere di acquistare da terzi entro determinati limiti quantitativi. Ai sensi dello SPPA, per ogni anno contrattuale, il Gruppo è tenuto a seguito fornire – e Kering è tenuto ad acquistare – un determinato quantitativo minimo di prodotti (fissato per volumi decrescenti) fino al termine del successo dell’OPA annunciata nell’estate del 2008 e promossa nei primi mesi del 2009contratto. In particolare, a partire da gennaio 2019 è previsto un dimezzamento dei quantitativi minimi garantiti di volumi. Lo SPPA prevede clausole penali a carico di entrambe le previsioni relative parti al verificarsi di determinati eventi. In particolare, ▇▇▇▇▇▇ S.p.A. è tenuta a Meliorbanca sono state sviluppate secondo un’ottica inerzialecorrispondere una penale in caso di ritardi nella consegna della merce. Inoltre, prevedendo limitate iniziative in aggiunta alle consuete clausole risolutive per violazioni di rifocalizzazione del business obblighi contrattuali tipiche per contratti di questo tipo (e fatte salve le misure correttive applicabili), Kering può recedere dallo SPPA in caso di ritardi significativi e ripetuti nella consegna dei prodotti e di ristrutturazione organizzativanon conformità significative e ripetute dei prodotti consegnati, qualora le stesse non siano rimediate nei termini stabiliti. Iniziative Qualora Kering dovesse esercitare il proprio diritto di rifocalizzazione recesso o risoluzione ovvero le parti decidessero di non rinnovare lo SPPA e il Gruppo Safilo non fosse in grado di stipulare nuovi accordi di licenza o accordi di partnership a termini e condizioni equivalenti con quanto previsto dallo SPPA in tempistiche ragionevoli, il Gruppo potrebbe dover ridurre la propria attività con conseguente mancato assorbimento di capacità produttiva, con possibili effetti negativi sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sui risultati economici dell’Emittente e/o del business e di ristrutturazione organizzativa più profonde risultanoGruppo Safilo. Inoltre, un eventuale recesso o risoluzione anticipata potrebbe impattare, anche in maniera significativa, sui Dati Previsionali; peraltro, riflesse nel piano industriale Meliorbanca 2010-2012tali impatti dipenderebbero dai tempi e dai modi di tale recesso o risoluzione anticipata e pertanto non sono stimabili alla Data del Prospetto. Si segnala, reso pubblico in data 29 settembre 2009. A questo riguardo si precisa che le previsioni relative al contributo di Meliorbanca all’utile consolidato di Gruppo contenute nel piano industriale Meliorbanca 2010-2012 sono migliorative rispetto a quelle contenute nel Piano Industriale di Gruppo 2009-2011. Gli sviluppi numerici sono stati simulati con riferimento a tre scenari alternativiinfine, elaborati per tenere conto del forte grado di incertezza connesso agli sviluppi attesi della crisi economica, ed incorporano anche una quantificazione dei potenziali upside derivanti dalle azioni di efficientamento. L’elaborazione del piano industriale si basa, tra l’altro, su talune assunzioni relative a eventi futuri che il management periodo di esclusiva è contrattualmente fissato fino alla fine dell’esercizio che si aspetta si verificheranno e azioni che lo stesso intende intraprendere nel momento in cui chiuderà al 31 dicembre 2018 mentre la scadenza dello SPPA è fissata alla fine del 2020. Durante questo periodo il piano industriale viene elaboratoGruppo ▇▇▇▇▇▇ continuerà a fornire occhiali a marchio Gucci a Kering secondo le quantità previste dallo SPPA, e assunzioni ipotetiche relative a eventi futuri e azioni del management che non necessariamente si verificheranno in quanto dipendono sostanzialmente da variabili non controllabili dal management ovvero da situazioni mentre ▇▇▇▇▇▇ avrà flessibilità di decidere se, per le quali non esiste una significativa esperienza storica che consenta di supportare le previsioni future. La dinamica di sviluppo il suo complessivo fabbisogno, continuare ad avvalersi solamente del Gruppo porta verso valori previsti di ROE Safilo ovvero acquistare ulteriori prodotti a marchio Gucci da società concorrenti del Gruppo ovvero internalizzare tale produzione, con possibili effetti negativi sull’attività, sulla situazione patrimoniale e cost/income al 2011 non ancora allineati con quelli “pre crisi” al 2007, anche se in progressivo miglioramento; l’utile netto di Gruppo al 2011 è spiegato da un buon incremento del margine di intermediazione finanziaria e dal contenimento dei costi operativi. I dati previsionali sui risultati attesi dal economici dell’Emittente e/o del Gruppo sono basati su valutazioni aziendali concernenti il verificarsi di eventi incerti il cui effettivo concretizzarsi potrebbe comportare scostamenti anche significativi rispetto alle previsioni formulateSafilo. A causa dell’incertezza che caratterizza i dati previsionaliPer ulteriori informazioni, gli investitori sono invitati a non fare affidamento sugli stessi nell’assumere le proprie decisioni di investimentocfr. Si veda in proposito la Sezione Prima, Capitolo 1317, Paragrafo 17.2, del presente Prospetto InformativoProspetto.
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Sources: Prospectus for the Offer of Shares
FATTORI DI RISCHIO. Nel perimetro Dal momento che la maggior parte delle convenzioni stipulate dalle società del Gruppo rinviano alla disciplina CIPE per i criteri di consolidamento rientrano anche le previsioni di sviluppo di Meliorbancadeterminazione della tariffa, il cui controllo protrarsi della mancata adozione di un nuovo provvedimento CIPE potrebbe causare eventuali ripercussioni sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo. Tale rischio non riguarda la gestione del servizio idrico integrato nella provincia di Palermo da parte di Acque Potabili Siciliane, nell’ambito della quale il regime tariffario è stato acquisito dall’Emittente disciplinato sulla base del metodo normalizzato. Analogamente, il rischio non riguarda le gestioni del servizio idrico integrato nel mese comune di febbraio 2009Ovada e del servizio di acquedotto nei comuni di Rapallo, Zoagli, Camogli e Coreglia Ligure, relativamente alle quali sono stati conclusi specifici accordi tra l’Emittente, i Comuni concedenti e le Autorità d’Ambito per l’applicazione del metodo normalizzato. Alla Data del Prospetto Informativo sono in fase di definizione ulteriori accordi analoghi a seguito quelli sopra descritti. Ad attenuazione di tale rischio, tuttavia, occorre evidenziare che pressoché tutte le convenzioni di gestione prevedono che, in caso di venir meno della disciplina CIPE, gli Enti concedenti sono tenuti a concordare/approvare aggiornamenti tariffari idonei ad assicurare l’equilibrio economico-gestionale del successo dell’OPA annunciata nell’estate del 2008 e promossa nei primi mesi del 2009. In particolare, le previsioni relative a Meliorbanca sono state sviluppate secondo un’ottica inerziale, prevedendo limitate iniziative di rifocalizzazione del business e di ristrutturazione organizzativa. Iniziative di rifocalizzazione del business e di ristrutturazione organizzativa più profonde risultano, peraltro, riflesse nel piano industriale Meliorbanca 2010-2012, reso pubblico in data 29 settembre 2009concessionario. A questo ciò deve aggiungersi che l’art. 117 del TUEL prevede espressamente che la tariffa dei servizi pubblici locali deve essere aggiornata ed adeguata con cadenza annuale, in modo da assicurare l’equilibrio economico-finanziario della gestione. Tale disciplina presenta il rischio della necessaria preventiva approvazione/condivisione dell’aggiornamento tariffario da parte dei Comuni concedenti e della non automaticità dello stesso. Alla Data del Prospetto Informativo, al di fuori degli accordi sopra indicati, un solo Comune ha deliberato l’aggiornamento tariffario previsto dalle convenzioni; al riguardo si precisa che le previsioni relative al contributo l’Emittente ha intrapreso opportune iniziative a tutela dei propri diritti. Per ulteriori informazioni sul quadro normativo di Meliorbanca all’utile consolidato di Gruppo contenute nel piano industriale Meliorbanca 2010-2012 sono migliorative rispetto a quelle contenute nel Piano Industriale di Gruppo 2009-2011. Gli sviluppi numerici sono stati simulati con riferimento a tre scenari alternativi, elaborati per tenere conto del forte grado di incertezza connesso agli sviluppi attesi della crisi economica, ed incorporano anche una quantificazione dei potenziali upside derivanti dalle azioni di efficientamento. L’elaborazione del piano industriale si basa, tra l’altro, su talune assunzioni relative a eventi futuri che il management si aspetta si verificheranno e azioni che lo stesso intende intraprendere nel momento in cui il piano industriale viene elaborato, e assunzioni ipotetiche relative a eventi futuri e azioni del management che non necessariamente si verificheranno in quanto dipendono sostanzialmente da variabili non controllabili dal management ovvero da situazioni per le quali non esiste una significativa esperienza storica che consenta di supportare le previsioni future. La dinamica di sviluppo del Gruppo porta verso valori previsti di ROE e cost/income al 2011 non ancora allineati con quelli “pre crisi” al 2007, anche se in progressivo miglioramento; l’utile netto di Gruppo al 2011 è spiegato da un buon incremento del margine di intermediazione e dal contenimento dei costi operativi. I dati previsionali sui risultati attesi dal Gruppo sono basati su valutazioni aziendali concernenti il verificarsi di eventi incerti il cui effettivo concretizzarsi potrebbe comportare scostamenti anche significativi rispetto alle previsioni formulate. A causa dell’incertezza che caratterizza i dati previsionali, gli investitori sono invitati a non fare affidamento sugli stessi nell’assumere le proprie decisioni di investimento. Si veda in proposito la rimanda alla Sezione Prima, Capitolo 136, Paragrafo 6.1.4 del presente Prospetto Informativo.
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Sources: Offerta Di Azioni
FATTORI DI RISCHIO. Nel perimetro Ciò nonostante, vista l’attuale incertezza dei mercati finanziari, si preferisce prudenzialmente non esporre all'investitore sia le modalità sia la tempistica, ritenendo che quanto così rappresentato costituisca al momento la peggiore situazione finanziaria patrimoniale del Gruppo su cui l'investitore può basare le sue valutazioni del rischio e le sue decisioni di consolidamento rientrano anche le previsioni investimento, senza essere fuorviato da ulteriori indicazioni che possono costituire una mitigazione del rischio in questione. Si evidenzia che, la sopracitata situazione patrimoniale è dovuta essenzialmente all’esistenza di sviluppo di Meliorbanca, il cui controllo è stato acquisito dall’Emittente nel mese di febbraio 2009, a seguito del successo dell’OPA annunciata nell’estate del 2008 e promossa nei primi mesi del 2009attività immateriali. In particolare, le previsioni relative a Meliorbanca sulla base delle risultanze del Bilancio consolidato al 31.12.08, il Gruppo presentava una componente di attività immateriali, rappresentate da un avviamento pari ad euro/migliaia 149.757, una differenza positiva di consolidamento pari ad euro/migliaia 131.567 ed un valore attribuito al marchio per euro/migliaia 35.338. Poiché il Gruppo opera come un’unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili, l’impairment test sull’avviamento e sulle differenze positive di consolidamento è stato fatto considerando il Gruppo come un’unica cash generating unit. Con lo stesso livello di aggregazione l’andamento economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo è analizzato dalla reportistica gestionale. Analoghe considerazioni sono state sviluppate secondo un’ottica inerzialeeffettuate con riferimento al marchio dal quale il Gruppo si aspetta di ottenere un contributo positivo ai propri flussi di cassa per un periodo di tempo indefinito. Il valore recuperabile di tali attività immateriali è verificato attraverso la determinazione del valore in uso inteso come valore attuale dei flussi di cassa attesi, prevedendo limitate iniziative nella versione unlevered. Tali flussi di rifocalizzazione cassa sono stati determinati utilizzando le proiezioni economico-finanziarie relative all’esercizio 2009 (budget) predisposte dal management del business e di ristrutturazione organizzativaGruppo. Iniziative di rifocalizzazione del business e di ristrutturazione organizzativa più profonde risultano, peraltro, riflesse nel piano industriale Meliorbanca 2010-2012, reso pubblico in data 29 settembre 2009. A questo riguardo si precisa che le previsioni relative al contributo di Meliorbanca all’utile consolidato di Gruppo contenute nel piano industriale Meliorbanca Per il periodo 2010-2012 sono migliorative si è proceduto con estrapolazioni in base a tassi di crescita corrispondenti a dati di scenario alternativi. Il valore terminale è stato determinato in base ad un tasso di crescita del 2% e con l’utilizzo di un costo del capitale, nella versione unlevered, del 9,75% . Il test di impairment come sopra effettuato non ha evidenziato riduzioni di valore. L’analisi di sensitività effettuata, rispetto a quelle contenute nel Piano Industriale di Gruppo 2009-2011. Gli sviluppi numerici sono stati simulati con riferimento a tre scenari alternativiai valori dei suddetti parametri utilizzati, elaborati per tenere conto ha confermato l’invarianza dell’esito positivo del forte grado di incertezza connesso agli sviluppi attesi della crisi economica, ed incorporano anche una quantificazione dei potenziali upside derivanti dalle azioni di efficientamento. L’elaborazione del piano industriale si basa, tra l’altro, su talune assunzioni relative a eventi futuri che il management si aspetta si verificheranno e azioni che lo stesso intende intraprendere nel momento in cui il piano industriale viene elaborato, e assunzioni ipotetiche relative a eventi futuri e azioni del management che non necessariamente si verificheranno in quanto dipendono sostanzialmente da variabili non controllabili dal management ovvero da situazioni per le quali non esiste una significativa esperienza storica che consenta di supportare le previsioni future. La dinamica di sviluppo del Gruppo porta verso valori previsti di ROE e cost/income al 2011 non ancora allineati con quelli “pre crisi” al 2007, anche se in progressivo miglioramento; l’utile netto di Gruppo al 2011 è spiegato da un buon incremento del margine di intermediazione e dal contenimento dei costi operativi. I dati previsionali sui risultati attesi dal Gruppo sono basati su valutazioni aziendali concernenti il verificarsi di eventi incerti il cui effettivo concretizzarsi potrebbe comportare scostamenti anche significativi rispetto alle previsioni formulate. A causa dell’incertezza che caratterizza i dati previsionali, gli investitori sono invitati a non fare affidamento sugli stessi nell’assumere le proprie decisioni di investimentotest stesso. Si veda precisa che, come da comunicazione di Banca d’Italia del 9 marzo 2009, n. 250173, la computabilità del Prestito Subordinato nel patrimonio di vigilanza del conglomerato finanziario Azimut non appare allo stato praticabile, avuta presente la natura dell’Emittente. Le somme rivenienti dal Prestito Subordinato, in proposito la misura variabile a seconda dell’ammontare che sarà complessivamente sottoscritto, saranno destinate al rimborso per un pari ammontare del debito bancario attualmente facente capo all’Emittente, così come rappresentato al paragrafo 3.2 della Sezione Seconda. Per maggiori informazioni si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo 13, del presente Prospetto Informativo.
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Sources: Prospectus for Public Offering
FATTORI DI RISCHIO. Nel perimetro di consolidamento rientrano anche le previsioni di sviluppo di MeliorbancaIn particolare, la Banca ha esternalizzato la gestione del Sistema informativo relativo all’attività dell’Emittente in Italia, il servizio di disaster recovery nonché la gestione del Sistema informativo relativo all’attività dell’Emittente in Spagna. Alla data del Prospetto Informativo non si sono mai verificati episodi nei quali sia stato necessario attivare il sistema di disaster ricovery. Le simulazioni di attivazione dei presidi di disaster ricovery effettuate con cadenza annuale non hanno mai evidenziato malfunzionamenti di sorta dei presidi stessi. Sino alla data del Prospetto Informativo non si sono verificati eventi connessi al malfunzionamento e/o alle disfunzioni tecniche dei sistemi informatici. Nel 2014, il Collegio sindacale ha evidenziato l’omessa registrazione di operazioni, la cui controllo causa è stato acquisito dall’Emittente nel mese stata riscontrata essere una “anomalia “ del sistema informativo in uso, consistente in una “carenza strutturale” del sistema stesso. Alla Data del Prospetto Informativo, la problematica evidenziata è stata risolta e l’outsourcer informatico ha implementato il sistema informativo secondo le richieste dell’Emittente. (cfr. Fattore di febbraio 2009Rischio IV.1.14.) In relazione al complesso delle attività esternalizzate, sussiste il rischio che l’Emittente possa incorrere in situazioni di impedimento a garantire la normale operatività bancaria, ed essere pertanto esposto a responsabilità sia nei confronti dell’Autorità di ▇▇▇▇▇▇▇▇▇, sia nei confronti della propria clientela e dei terzi in generale, in conseguenza di eventuali malfunzionamenti e/o paralisi operative dei sistemi informativi e connessi presidi di disaster ricovery che dovessero verificarsi nell’ambito delle organizzazioni aziendali dei soggetti terzi affidatari di funzioni esternalizzate dalla Banca, così come in caso di eventuali inadempimenti di tali terzi affidatari agli obblighi contrattuali sugli stessi gravanti. Si evidenzia inoltre che non sono state attivate polizze assicurative per la copertura del rischio dei suddetti eventi. Non può pertanto escludersi che l’Emittente, a seguito del successo dell’OPA annunciata nell’estate del 2008 dell’eventuale verificarsi degli eventi sopra citati, possa subire conseguenze suscettibili di incidere negativamente sulla propria posizione patrimoniale, economica e promossa nei primi mesi del 2009finanziaria, o subire provvedimenti sanzionatori da parte dell’Autorità di ▇▇▇▇▇▇▇▇▇. In particolareSussiste altresì il rischio che l’Emittente, le previsioni relative a Meliorbanca sono state sviluppate secondo un’ottica inerziale, prevedendo limitate iniziative in caso di rifocalizzazione del business conseguenze sfavorevoli sul piano patrimoniale di eventuali malfunzionamenti e/o paralisi operative dei sistemi informativi e connessi presidi di ristrutturazione organizzativadisaster ricovery non possa ottenere l’integrale risarcimento delle stesse da parte dei soggetti terzi affidatari di funzioni esternalizzate. Iniziative Per informazioni di rifocalizzazione del business dettaglio in merito alle funzioni esternalizzate e di ristrutturazione organizzativa più profonde risultano, peraltro, riflesse nel piano industriale Meliorbanca 2010-2012, reso pubblico in data 29 settembre 2009. A questo riguardo ai soggetti affidatari delle stesse si precisa che le previsioni relative al contributo di Meliorbanca all’utile consolidato di Gruppo contenute nel piano industriale Meliorbanca 2010-2012 sono migliorative rispetto a quelle contenute nel Piano Industriale di Gruppo 2009-2011. Gli sviluppi numerici sono stati simulati con riferimento a tre scenari alternativi, elaborati per tenere conto del forte grado di incertezza connesso agli sviluppi attesi veda il Capitolo XX della crisi economica, ed incorporano anche una quantificazione dei potenziali upside derivanti dalle azioni di efficientamento. L’elaborazione del piano industriale si basa, tra l’altro, su talune assunzioni relative a eventi futuri che il management si aspetta si verificheranno e azioni che lo stesso intende intraprendere nel momento in cui il piano industriale viene elaborato, e assunzioni ipotetiche relative a eventi futuri e azioni del management che non necessariamente si verificheranno in quanto dipendono sostanzialmente da variabili non controllabili dal management ovvero da situazioni per le quali non esiste una significativa esperienza storica che consenta di supportare le previsioni future. La dinamica di sviluppo del Gruppo porta verso valori previsti di ROE e cost/income al 2011 non ancora allineati con quelli “pre crisi” al 2007, anche se in progressivo miglioramento; l’utile netto di Gruppo al 2011 è spiegato da un buon incremento del margine di intermediazione e dal contenimento dei costi operativi. I dati previsionali sui risultati attesi dal Gruppo sono basati su valutazioni aziendali concernenti il verificarsi di eventi incerti il cui effettivo concretizzarsi potrebbe comportare scostamenti anche significativi rispetto alle previsioni formulate. A causa dell’incertezza che caratterizza i dati previsionali, gli investitori sono invitati a non fare affidamento sugli stessi nell’assumere le proprie decisioni di investimento. Si veda in proposito la Sezione Prima, Capitolo 13, del presente Prospetto Informativo.
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FATTORI DI RISCHIO. Nel perimetro L’operazione descritta nel Prospetto Informativo presenta gli elementi di consolidamento rientrano anche le previsioni rischio tipici di sviluppo un investimento in titoli azionari. Si indicano di Meliorbancaseguito i fattori di rischio relativi all’Emittente, il cui controllo è stato acquisito dall’Emittente nel mese al settore DI ATTIVITÀ IN CUI ESSO OPERA, NONCHÉ AGLI STRUMENTI FINANZIARI OFFERTI, CHE DEVONO ESSERE CONSIDERATI DAGLI INVESTITORI PRIMA DI QUALSIASI DECISIONE DI INVESTIMENTO E AL FINE DI UN MIGLIORE APPREZZAMENTO DELLO STESSO. Tali fattori di febbraio 2009, a seguito del successo dell’OPA annunciata nell’estate del 2008 e promossa nei primi mesi del 2009. In particolare, le previsioni relative a Meliorbanca sono state sviluppate secondo un’ottica inerziale, prevedendo limitate iniziative di rifocalizzazione del business e di ristrutturazione organizzativa. Iniziative di rifocalizzazione del business e di ristrutturazione organizzativa più profonde risultano, peraltro, riflesse nel piano industriale Meliorbanca 2010-2012, reso pubblico in data 29 settembre 2009. A questo riguardo si precisa che le previsioni relative al contributo di Meliorbanca all’utile consolidato di Gruppo rischio devono essere letti congiuntamente alle informa- zioni contenute nel piano industriale Meliorbanca 2010-2012 sono migliorative rispetto a quelle contenute nel Piano Industriale di Gruppo 2009-2011. Gli sviluppi numerici sono stati simulati con riferimento a tre scenari alternativi, elaborati per tenere conto del forte grado di incertezza connesso agli sviluppi attesi della crisi economica, ed incorporano anche una quantificazione dei potenziali upside derivanti dalle azioni di efficientamento. L’elaborazione del piano industriale si basa, tra l’altro, su talune assunzioni relative a eventi futuri che il management si aspetta si verificheranno e azioni che lo stesso intende intraprendere nel momento in cui il piano industriale viene elaborato, e assunzioni ipotetiche relative a eventi futuri e azioni del management che non necessariamente si verificheranno in quanto dipendono sostanzialmente da variabili non controllabili dal management ovvero da situazioni per le quali non esiste una significativa esperienza storica che consenta di supportare le previsioni future. La dinamica di sviluppo del Gruppo porta verso valori previsti di ROE e cost/income al 2011 non ancora allineati con quelli “pre crisi” al 2007, anche se in progressivo miglioramento; l’utile netto di Gruppo al 2011 è spiegato da un buon incremento del margine di intermediazione e dal contenimento dei costi operativi. I dati previsionali sui risultati attesi dal Gruppo sono basati su valutazioni aziendali concernenti il verificarsi di eventi incerti il cui effettivo concretizzarsi potrebbe comportare scostamenti anche significativi rispetto alle previsioni formulate. A causa dell’incertezza che caratterizza i dati previsionali, gli investitori sono invitati a non fare affidamento sugli stessi nell’assumere le proprie decisioni di investimento. Si veda in proposito la Sezione Prima, Capitolo 13, del presente Prospetto Informativo.
1.1 Fattori di rischio relativi all’Emittente ed liberalizzati e, dunque, le compagnie aeree avranno la possibilità di avva- lersi di prestatori terzi, eventuali concorrenti di SAT. Si precisa che alla Data del Prospetto Informativo, rispetto ai servizi di assistenza a terra già liberalizzati, nessun prestatore terzo presta detti servizi nel- l’Aeroporto ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇. L’individuazione del secondo “HANDLER” avverrà tramite l’esperimento di apposita gara ad evidenza pubblica, con pubblicazione del relativo bando sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea ed indicazione ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158 e successive modifiche. A tal fine, SAT ha provveduto a trasmettere all’ENAC bozza del bando di gara e relativo capitolato ed è in attesa di ricevere formale approvazione di quest’ultima del bando medesimo, ai fini della successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. Non esiste alcuna indica- zione normativa circa la tempistica relativa all’approvazione del bando ed alla pubblicazione dello stesso. Ad esito della gara ad evidenza pubblica esperita in seguito alla pubblica- zione del bando, un nuovo soggetto potrà fare il proprio ingresso pres- so l’Aeroporto ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ nell’esercizio delle attività di HANDLING, ALCUNI PROCEDIMENTI GIUDIZIARI, CIVILI PASSIVI, TRA CUI, IN PARTICOLARE, SI SE- GNALANO DUE PROCEDIMENTI.
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Sources: Public Offering Prospectus
FATTORI DI RISCHIO. Nel perimetro Si invitano gli investitori a leggere attentamente i presenti fattori di consolidamento rientrano anche le previsioni rischio, prima di sviluppo effettuare una qualsiasi decisione di Meliorbancainvestimento, il cui controllo è stato acquisito dall’Emittente nel mese al fine di febbraio 2009, a seguito del successo dell’OPA annunciata nell’estate del 2008 comprendere i rischi generali e promossa nei primi mesi del 2009specifici collegati all’acquisto degli strumenti finanziari emessi dall'Emittente. In particolare, le previsioni relative a Meliorbanca sono state sviluppate secondo un’ottica inerziale, prevedendo limitate iniziative di rifocalizzazione del business e di ristrutturazione organizzativa. Iniziative di rifocalizzazione del business e di ristrutturazione organizzativa più profonde risultano, peraltro, riflesse nel piano industriale Meliorbanca 2010-2012, reso pubblico in data 29 settembre 2009. A questo riguardo si precisa che le previsioni relative al contributo di Meliorbanca all’utile consolidato di Gruppo contenute nel piano industriale Meliorbanca 2010-2012 sono migliorative rispetto a quelle contenute nel Piano Industriale di Gruppo 2009-2011. Gli sviluppi numerici sono stati simulati con riferimento a tre scenari alternativi, elaborati per tenere conto del forte grado di incertezza connesso agli sviluppi attesi della crisi economica, ed incorporano anche una quantificazione dei potenziali upside derivanti dalle azioni di efficientamento. L’elaborazione del piano industriale si basa, tra l’altro, su talune assunzioni relative a eventi futuri che il management si aspetta si verificheranno e azioni che lo stesso intende intraprendere nel momento in cui il piano industriale viene elaborato, e assunzioni ipotetiche relative a eventi futuri e azioni del management che non necessariamente si verificheranno in quanto dipendono sostanzialmente da variabili non controllabili dal management ovvero da situazioni per le quali non esiste una significativa esperienza storica che consenta di supportare le previsioni future. La dinamica di sviluppo del Gruppo porta verso valori previsti di ROE e cost/income al 2011 non ancora allineati con quelli “pre crisi” al 2007, anche se in progressivo miglioramento; l’utile netto di Gruppo al 2011 è spiegato da un buon incremento del margine di intermediazione e dal contenimento dei costi operativi. I dati previsionali sui risultati attesi dal Gruppo sono basati su valutazioni aziendali concernenti il verificarsi di eventi incerti il cui effettivo concretizzarsi potrebbe comportare scostamenti anche significativi rispetto alle previsioni formulate. A causa dell’incertezza che caratterizza i dati previsionaliPer ulteriori informazioni sull’Emittente, gli investitori sono invitati a non fare affidamento sugli stessi nell’assumere leggere le informazioni contenute nei documenti disponibili al pubblico elencati ai Capitoli 11 e 14 del Documento di Registrazione. I rinvii, nel presente documento, a Capitoli e Paragrafi si riferiscono a capitoli e paragrafi del Documento di Registrazione. Nello svolgimento delle proprie decisioni attività aziendali, il Gruppo HVB potrà essere esposta ad una serie di investimentorischi caratteristici del settore dei servizi finanziari. Si veda Di seguito sono sinteticamente esposti alcuni dei rischi significativi che potrebbero influenzare negativamente la situazione finanziaria ed i risultati di gestione del Gruppo HVB. Alcuni di questi rischi sono gestiti secondo politiche e procedure di gestione del rischio prestabilite, la maggior parte delle quali è descritta nella sezione “Relazione sui Rischi” dell'Annual Report 2011", alle pagine 44 e seguenti, a disposizione del pubblico e incluso nel Documento di Registrazione, come indicato ai Capitoli 11 e 14. Al fine di un prudente apprezzamento dei fattori di rischio, i potenziali investitori devono valutare tutte le informazioni contenute nel presente Documento di Registrazione, incluse le informazioni contenute nel Capitolo 7, Paragrafo 7.2 del Documento di Registrazione, anche con l’ausilio dei rispettivi consulenti professionali, se necessario. Nel 2013 la crisi del debito sovrano ha continuato ad influenzare i mercati finanziari europei e l’economia globale. La ripresa nell'eurozona si è consolidata in proposito maniera crescente: tuttavia il ritmo di crescita nei vari paesi resta disomogeneo, con i paesi periferici in notevole ritardo rispetto al nucleo principale. Nel 2012, la Sezione Primacrisi del debito in Grecia ha rappresentato una questione importante. Con il riuscito taglio storico del debito nel marzo 2012, Capitolo 13la Grecia ha raggiunto i requisiti necessari all’ottenimento di aiuti ausiliari dall’European Financial Stability Facility (EFSF). La possibilità di una insolvenza disordinata della Grecia è stata momentaneamente evitata. Inoltre, la situazione economica in Spagna, Cipro e Italia diventa via via più difficile, e ciò ha un impatto sui mercati azionari. L’European Stability Mechanism (ESM) dovrebbe garantire la stabilità dei paesi dell’eurozona, a partire dal Settembre 2012. In generale, l'ambiente economico complessivo sarà soggetto a numerose fonti di incertezza nel 2012 e il settore finanziario continuerà ad affrontare rilevanti sfide durante l'anno. Ad esempio, se il Gruppo HVB dovesse incontrare rinnovate turbolenze sui mercati finanziari, come insolvenze nel settore finanziario o fallimenti di enti sovrani, questo potrebbe avere un effetto negativo su attività, passività, posizione finanziaria e su profitti o perdite del presente Prospetto InformativoGruppo HVB.
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Sources: Documento Di Registrazione