Common use of Part-time Clause in Contracts

Part-time. Le parti si danno atto che l’istituto del part-time rappresenta una positiva forma di flessibilità della prestazione lavorativa, offrendo altresì una importante occasione di conciliazione tra i tempi di vita e i tempi di lavoro delle persone. A fronte di richieste avanzate per motivate esigenze tra cui quelle, aventi priorità, previste dal 2° comma dell’art. 2 dell’allegato “E” al C.C.N.L. (Disciplina del lavoro a tempo parziale - assistenza a familiari gravemente ammalati o portatori di handicap, assistenza a figli con meno di tre anni, esigenze di studio per corsi di cui all’art. 10, legge 300/1970), le Casse Rurali - B.C.C., all’interno dell’aliquota percentuale fissata dall’art. 1 del citato allegato, sono tenute ad accogliere richieste di trasformazione da contratti a tempo pieno a contratti part time a tempo determinato nel limite di 1 unità per ogni 20 dell’organico in servizio, con arrotondamento commerciale. Le Casse Rurali – BCC valuteranno con particolare favore, anche se ciò dovesse comportare il superamento del limite quantitativo di cui sopra, le domande presentate da dipendenti per il fine di accudire i figli fino a tre anni di età. Il contratto part-time, concesso con tale motivazione, coprirà tutto il periodo fino all’inserimento del figlio alla scuola materna. Ai fini del computo di cui al secondo comma, non si considerano i contratti part time a tempo indeterminato ed i contratti part-time concessi per previsioni di legge al personale affetto da particolari patologie (ad esempio malattia oncologica). Si conviene inoltre che, a richiesta del lavoratore che si trovi in condizioni di difficoltà non reversibile (handicap grave dei figli, familiari conviventi, invalidità del lavoratore stesso con percentuale non inferiore al 60%) sia riconosciuto il part-time in connessione con il perdurare del motivo che ha originato la richiesta. Oltre agli specifici casi individuati sopra, le parti convengono che il principale criterio per la concessione dei part-time sia la rotazione. Pertanto, anche allo scopo di consentire l’avvicendamento nel beneficio, i contratti a tempo parziale derivanti dalla trasformazione di contratti a tempo pieno vanno stipulati, in via generale, a tempo determinato. I rinnovi di detti contratti avranno in via generale cadenza annuale, ed in ogni caso non inferiore a 6 mesi, salvo richiesta di durata più breve avanzata dal lavoratore. Le parti, con riferimento alla disciplina fissata dall’allegato E del CCNL, convengono che il personale a part-time appartenente alle Aree Professionali possa esercitare annualmente, con le medesime modalità previste dalla procedura relativa alla Banca delle Ore, un’opzione volontaria per il recupero delle ore prestate in aggiunta al normale orario di lavoro, in luogo della corrispondente retribuzione. Analoga possibilità di recupero, con opzione annua, si prevede per il personale part time della categoria dei Quadri direttivi.

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Sources: Contratto Integrativo Di Secondo Livello, Contratto Integrativo Di Secondo Livello

Part-time. Le parti si danno atto concordano in conformità dell’art 22 CCNL 19.04.2004, che l’istituto del i contingenti di personale da destinare al part-time rappresenta sono riferiti ai singoli profili professionali e corrispondono al 25% della dotazione organica, come determinata al 31 dicembre di ogni anno ( in caso di frazionamento il contingente è arrotondato per eccesso). La distribuzione in ogni modo deve tener conto prioritariamente delle esigenze di servizio e delle carenze di organico nell’ambito dei profili. Nell’accoglimento delle domande sarà favorito il part- time di tipo verticale, salvo che il tempo parziale orizzontale non sia richiesto per le necessità di cui alle leggi 151/2001 e 104/1992. Nel caso di saturazione percentuale del profilo professionale, è fissata un’ulteriore quota non superiore all’1% a favore dei dipendenti che si trovino in gravi e motivate situazioni familiari, da concedere con provvedimento motivato e documentato. Tali rapporti hanno carattere temporaneo e non possono essere di durata superiore ad un biennio. Sono in ogni caso revocati al cessare delle condizioni che li hanno determinati. Al fine di una positiva forma razionale gestione dell’istituto, onde evitare un’eccessiva frammentazione e diffusione di flessibilità della casi e tipologie le parti concordano sulla necessità di attivare un confronto per definire, entro 60 giorni dalla sottoscrizione del presente CIA, un regolamento che disciplini, nell’ambito delle tipologie dei rapporti di lavoro part-time [orizzontale, verticale e/o combinato), l’articolazione dell’orario di lavoro rispetto alla percentuale di prestazione lavorativa, offrendo altresì una importante occasione il tutto commisurato alle esigenze funzionali di conciliazione tra servizio ed adeguato a quelle dei dipendenti. In tale regolamento dovranno essere individuati inoltre i tempi criteri di vita precedenza e i tempi di lavoro delle persone. A fronte di preferenza da usarsi nel caso in cui le richieste avanzate per motivate esigenze tra cui quelle, aventi priorità, previste dal 2° comma dell’art. 2 dell’allegato “E” al C.C.N.L. (Disciplina la concessione del lavoro a tempo parziale - assistenza a familiari gravemente ammalati o portatori di handicappart-time eccedano, assistenza a figli con meno di tre anniin numero, esigenze di studio per corsi di cui all’art. 10, legge 300/1970), le Casse Rurali - B.C.C., all’interno dell’aliquota percentuale fissata dall’art. 1 del citato allegato, sono tenute ad accogliere richieste di trasformazione da contratti a tempo pieno a contratti part time a tempo quello percentualmente determinato nel limite di 1 unità per ogni 20 dell’organico in servizio, con arrotondamento commerciale. Le Casse Rurali – BCC valuteranno con particolare favore, anche se ciò dovesse comportare il superamento del limite quantitativo di cui sopra, le domande presentate da dipendenti per il profilo. L’azienda, previo accordo con il dipendente o su istanza dello stesso, può concordare, se ed in quanto possibile, il suo temporaneo utilizzo ad altra attività o struttura al fine di accudire i figli fino a tre anni di età. Il contratto rendere efficace la prestazione part-time. Per quanto non espressamente previsto nel presente articolo, concesso con tale motivazione, coprirà tutto il periodo fino all’inserimento del figlio si fa rinvio alla scuola materna. Ai fini del computo di cui al secondo comma, non si considerano i contratti part time a tempo indeterminato normativa in merito vigente ed i contratti part-time concessi per previsioni di legge al personale affetto da particolari patologie (ad esempio malattia oncologica). Si conviene inoltre che, a richiesta del lavoratore che si trovi in condizioni di difficoltà non reversibile (handicap grave dei figli, familiari conviventi, invalidità del lavoratore stesso con percentuale non inferiore al 60%) sia riconosciuto il part-time in connessione con il perdurare del motivo che ha originato la richiesta. Oltre agli specifici casi individuati sopra, le parti convengono che il principale criterio per la concessione dei part-time sia la rotazione. Pertanto, anche allo scopo di consentire l’avvicendamento nel beneficio, i contratti a tempo parziale derivanti dalla trasformazione di contratti a tempo pieno vanno stipulatiai CC.CC.N.L., in via generale, a tempo determinatoparticolare all’art. I rinnovi di detti contratti avranno in via generale cadenza annuale, ed in ogni caso non inferiore a 6 mesi, salvo richiesta di durata più breve avanzata dal lavoratore. Le parti, con riferimento alla disciplina fissata dall’allegato E 22 del CCNL, convengono che il personale a part-time appartenente alle Aree Professionali possa esercitare annualmente, con le medesime modalità previste dalla procedura relativa alla Banca delle Ore, un’opzione volontaria per il recupero delle ore prestate in aggiunta al normale orario di lavoro, in luogo della corrispondente retribuzione. Analoga possibilità di recupero, con opzione annua, si prevede per il personale part time della categoria dei Quadri direttiviCCNL 19 aprile 2004.

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Sources: Contratto Integrativo Aziendale

Part-time. Le parti Nella nostra banca è sempre stato un argomento fortemente presidiato dal sindacato e che nel tempo ha prodotto risultati positivi, sia da un punto di vista contrattuale che di concreta risposta alle esigenze delle persone. La capacità contrattuale e prospettica messa in campo dalle ▇▇.▇▇. e dalla Fisac, in particolare in questo ambito, è dimostrata dal fatto che gli accordi esistenti nel Gruppo rispondo ancora oggi alle evoluzioni normative/ contrattuali che nel tempo si danno atto sono succedute, tenuto conto che l’istituto l’accordo sul part time risale al 2011 ed il verbale del Triveneto sulle flessibilità di orario al 2013. Pur tuttavia, da tempo riteniamo che servano degli aggiornamenti di tali accordi che non ne devono stravolgere la natura e gli obiettivi principali: vale a dire quello di essere uno strumento per facilitare la concessione del part time/flessibilità ed un sistema che garantisca equità di concessione per tutti i colleghi/colleghe attraverso le graduatorie. Prima di tutto dovremo continuare a sollecitare l’azienda per l’estensione del verbale delle flessibilità di orario del triveneto a tutto il territorio nazionale, in quanto strumento che, a fronte di un’organizzazione del lavoro che cambia velocemente e diventa sempre più digitale ed in remoto, può garantire maggiori possibilità di conciliazione tempi di vita/tempi di lavoro anche per chi opera in smart working. In un’azienda in cui da anni si assiste ad una costante contrazione dell’occupazione prevalentemente legata a fattori di riduzione di costo, pur consapevoli delle elevate percentuali di part-/time rappresenta una positiva forma presenti nella banca (anche se non in maniera omogenea nel territorio nazionale dovuto anche al diverso tessuto economico e sociale di flessibilità della prestazione lavorativariferimento), offrendo altresì ed in cui è forte la spinta verso la digitalizzazione, la Fisac deve continuare a svolgere una importante occasione azione di pressione per implementare e aggiornare gli strumenti che favoriscano la conciliazione tra i dei tempi di vita e i tempi di lavoro delle persone. A fronte di richieste avanzate per motivate esigenze tra cui quelle, aventi priorità, previste dal 2° comma dell’art. 2 dell’allegato “E” al C.C.N.L. (Disciplina del lavoro a tempo parziale - assistenza a familiari gravemente ammalati o portatori di handicap, assistenza a figli con meno di tre anni, esigenze di studio per corsi di cui all’art. 10, legge 300/1970), le Casse Rurali - B.C.C., all’interno dell’aliquota percentuale fissata dall’art. 1 del citato allegato, sono tenute ad accogliere richieste di trasformazione da contratti a tempo pieno a contratti part time a tempo determinato nel limite di 1 unità per ogni 20 dell’organico in servizio, con arrotondamento commerciale. Le Casse Rurali – BCC valuteranno con particolare favore, anche se ciò dovesse comportare il superamento del limite quantitativo di cui sopra, le domande presentate da dipendenti per il fine di accudire i figli fino a tre anni di età. Il contratto part-time, concesso con tale motivazione, coprirà tutto il periodo fino all’inserimento del figlio alla scuola materna. Ai fini del computo di cui al secondo comma, non si considerano i contratti part time a tempo indeterminato ed i contratti part-time concessi per previsioni di legge al personale affetto da particolari patologie (ad esempio malattia oncologica). Si conviene inoltre che, a richiesta del lavoratore persone che si trovi in condizioni di difficoltà non reversibile (handicap grave dei figli, familiari conviventi, invalidità del lavoratore stesso con percentuale non inferiore al 60%) sia riconosciuto il part-time in connessione con il perdurare del motivo che ha originato la richiesta. Oltre agli specifici casi individuati sopra, le parti convengono che il principale criterio per la concessione dei part-time sia la rotazione. Pertanto, anche allo scopo di consentire l’avvicendamento nel beneficio, i contratti a tempo parziale derivanti dalla trasformazione di contratti a tempo pieno vanno stipulati, in via generale, a tempo determinato. I rinnovi di detti contratti avranno in via generale cadenza annuale, ed in ogni caso non inferiore a 6 mesi, salvo richiesta di durata più breve avanzata dal lavoratore. Le parti, con riferimento alla disciplina fissata dall’allegato E del CCNL, convengono che il personale a part-time appartenente alle Aree Professionali possa esercitare annualmente, con le medesime modalità previste dalla procedura relativa alla Banca delle Ore, un’opzione volontaria per il recupero delle ore prestate in aggiunta al normale orario di lavoro, in luogo della corrispondente retribuzione. Analoga possibilità di recupero, con opzione annua, si prevede per il personale part time della categoria dei Quadri direttivivogliamo rappresentare.

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Sources: Assemblea Costitutiva

Part-time. Le parti (docenti ed ATA). Il personale con contratto a tempo indeterminato può chiedere sin dall’assunzione di essere collocato in part-time. La domanda deve essere presentata dopo l’uscita della circolare annuale del Provveditore (generalmente mesi di febbraio - marzo). La durata di tale contratto è necessariamente biennale. La riduzione del rapporto di lavoro può raggiungere al minimo il 50% dell’orario ordinario di lezione su base settimanale (analogamente, per gli ATA vd. orario settimanale di servizio). Può essere organizzato in senso orizzontale (diminuzione d’orario giornaliera per tutta la settimana) o verticale (riduzione dei giorni di lavoro rispetto alla settimana o dei mesi rispetto all’anno). La retribuzione è proporzionale all’orario svolto: per i docenti si danno atto che l’istituto del fa riferimento alle sole ore di lezione (non vi sono ore a disposizione; quelle relative agli OOCC sono proporzionali all’orario di lavoro svolto. Nel caso si sia optato per il part-time rappresenta una positiva forma di flessibilità verticale, il docente è tenuto a partecipare alle ore relative agli OOCC solo nei giorni in cui presta servizio. E’ comunque richiesta in ogni caso la partecipazione agli scrutini.). Gli effetti pensionistici sono da valutarsi sempre proporzionalmente. I periodi non coperti dal part-time sono riscattabili ai fini pensionistici, sempre ai sensi della prestazione lavorativa, offrendo altresì una importante occasione di conciliazione tra i tempi di vita e i tempi di lavoro delle persone. A fronte di richieste avanzate per motivate esigenze tra cui quelle, aventi priorità, previste dal 2° comma dell’art. 2 dell’allegato “E” al C.C.N.L. (Disciplina del lavoro a tempo parziale - assistenza a familiari gravemente ammalati o portatori di handicap, assistenza a figli con meno di tre anni, esigenze di studio per corsi di cui all’art. 10, legge 300/1970), le Casse Rurali - B.C.C., all’interno dell’aliquota percentuale fissata dall’art. 1 del citato allegato, sono tenute ad accogliere richieste di trasformazione da contratti a tempo pieno a contratti part time a tempo determinato nel limite di 1 unità per ogni 20 dell’organico in servizio, con arrotondamento commerciale. Le Casse Rurali – BCC valuteranno con particolare favore, anche se ciò dovesse comportare il superamento del limite quantitativo di cui sopra, le domande presentate da dipendenti per il fine di accudire i figli fino a tre anni di etàL. 29/97. Il contratto personale docente in part-time (anche di origine sindacale) non può venire nominato funzione obiettivo. Analogamente la figura aggiuntiva ATA non può essere in part-time. Per il part-time non sono proponibili riduzioni ulteriori d’orario, tranne che per i casi previsti da leggi speciali come la L 1204/71. Il personale precario non può fruire dell’istituto del part-time, concesso ma può essere nominato per coprire le ore a completamento, Un’altra novità riguarda le ferie non godute (per il personale ATA e direttivo): queste possono essere fruite entro il mese di aprile dell’anno scolastico successivo e non più entro il mese di febbraio. Per le ferie, va ricordato che rimane in vigore il vergognoso comma 3 dell’art. 19 del CCNL ‘95, che dispone che per i primi 3 anni dall’assunzione i dipendenti della scuola hanno diritto ad un numero ridotto di ferie (30 gg., anziché 32). A questi giorni, vanno aggiunti, per tutti, i 4 giorni delle festività soppresse. Tali giorni possono essere goduti dal personale Direttivo ed ATA in qualsiasi periodo dell’anno (tranne i periodi critici già segnalati). Il personale docente ha diritto indiscusso a fruirne nel periodo di chiusura della scuola agli alunni. Generalmente si consiglia di approvare delibere dei Collegi dei Docenti che aggancino i 4 gg. alle ferie estive, in particolare nei primi giorni di Settembre. Il singolo docente può comunque scegliere di riservarsi la fruizione dei 4 gg. anche in altri periodi dell’anno solare ove la compatibilità con tale motivazionegli oneri di servizio lo consenta. Nel caso la fruizione richiesta sia stata negata per motivi di servizio, coprirà tutto a fine anno solare deve venire effettuato il periodo fino all’inserimento pagamento dei giorni non goduti (si consiglia ovviamente di produrre richiesta scritta). Si ricorda, per quanto attiene alle ferie anticipate per il personale docente (6 gg.), che le stesse possono essere richieste ai sensi del figlio alla scuola maternavigente art. Ai fini del computo 21 CCNL ‘95, comma 2, e computate come permessi per motivi personali o di famiglia con sostituzione tramite personale a disposizione o, in assenza di questo, personale supplente. Vanno documentati tramite autocertificazione. Non sono quindi dipendenti dall’assenza di aggravio di spesa, ma dovuti al dipendente (vd. la casistica di cui al secondo commaprossimo capoverso). Viceversa, se richiesti come ferie anticipate, devono venire concessi, ma solo a condizione che vi sia personale a disposizione. Rimangono poi 3 gg. per motivi personali o familiari, il cui godimento non è affatto discrezionale (periodi relativi alla valutazione ed agli esami, a parte). Vale a dire che devono venire concessi anche se ciò comportasse la nomina di personale supplente e possono venire documentati anche al rientro o autocertificati. Si segnala che non si considerano tratta di “gravi motivi”, bensì di normali motivi anche solo a carattere personale. Vi sono infine 3 gg. per ogni lutto entro il secondo grado di parentela ed affini (entro il primo grado), 8 gg. per concorsi ed esami (compresi viaggi relativi), 15 gg. per matrimonio, 1 gg. per i contratti part time a tempo indeterminato ed i contratti part-time concessi per previsioni In mancanza di legge al personale affetto da particolari patologie (ad esempio malattia oncologica). Si conviene inoltre cheaspiranti alla nomina dello specifico sottosettore si attinge agli elenchi dei docenti appartenenti agli altri sottosettori compresi, a richiesta del lavoratore che si trovi in condizioni di difficoltà non reversibile (handicap grave dei figlicomunque, familiari conviventi, invalidità del lavoratore stesso con percentuale non inferiore al 60%) sia riconosciuto il part-time in connessione con il perdurare del motivo che ha originato la richiesta. Oltre agli specifici casi individuati sopra, le parti convengono che il principale criterio per la concessione dei part-time sia la rotazione. Pertanto, anche allo scopo di consentire l’avvicendamento nel beneficio, i contratti a tempo parziale derivanti dalla trasformazione di contratti a tempo pieno vanno stipulati, in via generale, a tempo determinato. I rinnovi di detti contratti avranno in via generale cadenza annuale, ed in ogni caso non inferiore a 6 mesi, salvo richiesta di durata più breve avanzata dal lavoratore. Le parti, con riferimento alla disciplina fissata dall’allegato E del CCNL, convengono che il personale a part-time appartenente alle Aree Professionali possa esercitare annualmente, con le medesime modalità previste dalla procedura relativa alla Banca delle Ore, un’opzione volontaria per il recupero delle ore prestate in aggiunta al normale orario di lavoro, in luogo della corrispondente retribuzione. Analoga possibilità di recupero, con opzione annua, si prevede per il personale part time della categoria dei Quadri direttivinell'area disciplinare.

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Sources: Contratto Nazionale Di Lavoro

Part-time. 1. Le parti Aziende si danno atto che l’istituto impegnano a valutare favorevolmente le richieste di trasformazione del part-time rappresenta una positiva forma di flessibilità della prestazione lavorativa, offrendo altresì una importante occasione di conciliazione tra i tempi di vita e i tempi rapporto di lavoro delle personeda tempo pieno a tempo parziale, in tutte le sue forme possibili (verticale, orizzontale, misto), prestando particolare attenzione alle risorse con situazioni familiari o personali disagiate e alla necessità di cura dei figli. 2. A fronte In particolare, compatibilmente con le esigenze tecnico organizzative di ciascuna azienda, le domande presentate verranno riscontrate entro 3 mesi dalla richiesta, ridotti ad 1 mese per i casi di particolare gravità, per una durata di norma compresa tra 24 e 48 mesi, salvo diversa richiesta del lavoratore. 3. I Dipendenti con rapporto di lavoro a tempo parziale, compatibilmente con le esigenze di servizio, non saranno trasferiti a unità organizzative distanti più di 25 km dalla residenza/domicilio abituale, salvo diversa intesa tra le Parti. 4. In caso di comprovate ragioni personali, le Aziende valuteranno favorevolmente le eventuali richieste avanzate per motivate esigenze tra cui quelle, aventi priorità, previste dal 2° comma dell’artdi rientro a tempo pieno prima della scadenza del termine concordato. 5. 2 dell’allegato “E” al C.C.N.L. (Disciplina del L’accesso a periodi di lavoro a tempo parziale - assistenza non costituisce di per sé ragione tecnico-organizzativa per l’assegnazione ad una diversa unità organizzativa. Pertanto, compatibilmente con le esigenze aziendali, il lavoratore interessato continuerà di norma a familiari gravemente ammalati o portatori prestare la sua attività presso l’unità organizzativa di handicapassegnazione. In ogni caso, assistenza a figli con meno di tre anni, esigenze di studio per corsi di cui all’art. 10, legge 300/1970), le Casse Rurali - B.C.C., all’interno dell’aliquota percentuale fissata dall’art. 1 del citato allegato, sono tenute ad accogliere richieste di trasformazione da contratti a tempo pieno a contratti part time a tempo determinato nel limite di 1 unità per ogni 20 dell’organico in servizio, con arrotondamento commerciale. Le Casse Rurali – BCC valuteranno con particolare favorepotranno essere adottati idonei accorgimenti, anche se ciò dovesse comportare il superamento del limite quantitativo di cui sopratipo organizzativo, le domande presentate da dipendenti per il fine di accudire i figli fino finalizzati a tre anni di etàrazionalizzare l’allocazione delle risorse sulle strutture territoriali, favorendo, ove possibile, l’avvicinamento alla residenza. 6. Il contratto part-time, concesso La Lavoratrice con tale motivazione, coprirà tutto il periodo fino all’inserimento del figlio alla scuola materna. Ai fini del computo di cui al secondo comma, non si considerano i contratti part time a tempo indeterminato ed i contratti rapporto part-time concessi che si assenta dal lavoro per previsioni gravidanza, maternità e puerperio ha diritto, al termine di legge al personale affetto da particolari patologie (ad esempio malattia oncologica). Si conviene inoltre chetale assenza, di fruire, a richiesta del lavoratore che si trovi in condizioni sua richiesta, di difficoltà non reversibile (handicap grave dei figli, familiari conviventi, invalidità del lavoratore stesso con percentuale non inferiore al 60%) sia riconosciuto il un ulteriore periodo di rapporto part-time in connessione con il perdurare del motivo che ha originato la richiesta. Oltre agli specifici casi individuati sopra, le parti convengono che il principale criterio per la concessione dei part-time sia la rotazione. Pertanto, anche allo scopo della durata minima di consentire l’avvicendamento nel beneficio, i contratti a tempo parziale derivanti dalla trasformazione di contratti a tempo pieno vanno stipulati, in via generale, a tempo determinato. I rinnovi di detti contratti avranno in via generale cadenza annuale, ed in ogni caso non inferiore a 6 mesi2 anni, salvo richiesta di durata più breve avanzata dal lavoratore. Le parti, diversa intesa con riferimento alla disciplina fissata dall’allegato E del CCNL, convengono che il personale a part-time appartenente alle Aree Professionali possa esercitare annualmente, con le medesime modalità previste dalla procedura relativa alla Banca delle Ore, un’opzione volontaria per il recupero delle ore prestate in aggiunta al normale orario di lavoro, in luogo della corrispondente retribuzione. Analoga possibilità di recupero, con opzione annua, si prevede per il personale part time della categoria dei Quadri direttivil’Azienda.

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Sources: Verbale Di Accordo