Discussione Clausole campione
Discussione. La discussione è diretta dal presidente; espongono le loro ragioni prima il ricorrente e poi il rappresentante della CPC. Sono ammesse la replica e la duplica.
Discussione frequente presenza delle ASL sia come ente promotore dell’intervento sia come ente partner in progetti promossi da altri sogget- ti (ad esempio, associazioni del privato sociale). Le ASL, in effetti, sono gli organi deputati in primis all’educazione alla salu- te, poiché, più di altri soggetti anch’essi impegnati nel campo della prevenzione, dis- pongono di risorse utili e necessarie alla organizzazione ed elaborazione di un pro- getto. Inoltre la presenza all’interno dell’ASL di diverse professionalità, ciascuna caratterizzata da conoscenze e competenze specifiche, facilita la creazione di un gruppo di lavoro multidisciplinare dedicato all’edu- cazione alla salute, che permette di realiz- zare interventi che affrontano il tema della prevenzione da diversi punti di vista, garan- tendo un approccio integrale alla problema- tica in considerazione. Risulta quindi chiaro come le ASL vengano identificate, da parte di soggetti terzi, quali ad esempio le istitu- zioni scolastiche e l’associazionismo, come i soggetti appropriati a cui esplicitare una domanda diretta di intervento di prevenzio- ne primaria e/o di collaborazione e/o di for- mazione. Ciò significa che alle ASL viene riconosciuta e valorizzata la capacità di pro- muovere azioni concrete per la prevenzione e la promozione della salute. D’altronde le ASL, assieme alla scuola, sono le uniche isti- tuzioni ad avere attribuiti per legge compiti di educazione alla salute. Un altro elemento interessante è la pre- senza di diverse metodologie di inter- vento. Numerosi interventi rilevati preve- dono un’attività diretta degli operatori e degli insegnanti nei gruppi classe con una metodologia di lavoro attiva che stimola la partecipazione e la riflessione su di sè degli studenti attraverso laboratori, giochi di ruolo, lavori di gruppo e discussioni guidate. Tra i metodi di intervento in educazione alla salute rientra anche la peer education, che però sembra scarsamente utilizzata dagli operatori piemontesi: va precisato che gli studi di valutazione sono ancora pochi e non è chiaro quale sia il processo responsa- bile degli effetti positivi sia negli educatori che nei destinatari e se tali effetti osservati permangono anche dopo l’intervento (▇▇▇▇▇▇, 1995). Una metodologia di lavoro con gli adolescenti di tipo interattivo risulta comunque essere utile allo sviluppo di capa- cità critiche e decisionali individuali, della capacità di riconoscere la pressione sociale che spinge a fumare, della capacità di resi- ste...
Discussione. L'obiettivo principale dello studio è stato valutare l'accuratezza diagnostica della CEDM nella valutazione dimensionale del tumore al seno, confrontandola con i risultati istologici. Lo studio ha dimostrato un’ eccellente accuratezza della metodica nella valutazione preoperatoria del tumore al seno, in accordo con quanto sinora dimostrato in letteratura. (95,107, 109-111) Abbiamo osservato una lieve sovrastima da parte della CEDM rispetto all'istologia. Tuttavia, la maggior parte dei casi rientravano nel gruppo A, dal momento che la differenza tra le due misurazioni rientrava nei 10 mm (tabella 10). Un'ulteriore analisi ha mostrato una prevalenza dell’enhancement mass+non mass o NME nel gruppo B (tabella 12), con una prevalenza di tumore duttale in situ attorno a focolai di carcinoma infiltrante nello stesso gruppo (Tabella 13). Nella nostra casistica il NME o il mass+NME sono correlati alla presenza di carcinoma duttale in situ intorno a focolai di tumore infiltrante (Tabella 15). I nostri risultati suggeriscono che una differenza tra le due misurazioni maggiore di 10 mm possa essere correlata alla presenza di tumore in situ intorno a focolai di tumore infiltrante. In CEDM il tumore duttale in situ si presenta come un'area di tenue e ritardato NME (118) perché il mezzo di contrasto giunge al focolaio neoplastico per diffusione, senza una reale angiogenesi. (110) Di conseguenza, effettuare delle scansioni con un certo ritardo dall'inizio dell’iniezione del mezzo di contrasto consente un maggiore enhancement ed una migliore visibilità della lesione in situ. I nostri risultati sono in accordo con quanto precedentemente osservato, sebbene la maggior parte degli studi riguardino la risonanza magnetica. (109,111,117,119). La valutazione dimensionale del NME sembra essere meno accurata rispetto alla misurazione di una lesione massa; questa può essere dovuto alla limitata esperienza nell’imaging CEDM. Nella nostra casistica si è osservato un solo caso di background parenchymal enhancement; questo può essere spiegato dall'età media delle pazienti arruolate, circa 60 anni e dal fatto che i casi in cui si è osservato un intenso enhancement di fondo, tale da coprire tutta la lesione, non sono stati arruolati. In più, nel nostro Istituto si preferisce proporre la risonanza magnetica come esame di stadiazione locale alle pazienti in età fertile. Abbiamo osservato una distribuzione dei gradi istologici piuttosto simile nei due gruppi, a riprova del fatto che il grado i...
Discussione. 4.2.1. Analisi riguardanti la causa diretta dell’incidente
4.2.2. Analisi riguardanti le cause indirette dell’incidente
Discussione. 11.1. Il presidente e, previo invito da parte del presidente medesimo, coloro che lo assistono, illustrano gli argomenti posti all’ordine del giorno.
11.2. Prima dell’apertura della discussione sulle materie elencate nell’ordine del giorno, il presidente può decidere che la loro trattazione avvenga secondo un ordine diverso da quello risultante dall’avviso di convocazione oppure decidere di accorparle in gruppi omogenei.
12.1. Il presidente, nel dirigere i lavori assembleari, deve garantire il diritto di informazione del socio e deve facilitare un confronto costruttivo di opinioni.
12.2. Ogni socio ha il diritto di prendere la parola su ciascuno degli argomenti posti in discussione e di formulare proposte.
12.3. Coloro che intendono prendere la parola devono farne richiesta al presidente dell’assemblea, che regola la discussione.
13.1. Il presidente e, previo invito da parte del presidente medesimo, gli amministratori, il direttore della Società o i rappresentanti della Capogruppo, ove presenti, rispondono al termine di ciascun intervento ovvero, a discrezione del presidente dell’assemblea, una volta esauriti tutti gli interventi sulla materia all’ordine del giorno oggetto di discussione.
14.1. Ciascun socio ha la possibilità di intervenire una volta soltanto su ogni argomento all’ordine del giorno, salvo un’ulteriore replica di breve durata.
14.2. Il presidente, tenuto conto dell’oggetto e dell’importanza dei singoli argomenti posti all’ordine del giorno, può proporre all’assemblea il tempo di intervento a disposizione di ciascun socio che, di regola, non è superiore a 5 (cinque) minuti.
14.3. In prossimità della scadenza del tempo di intervento, il presidente invita il socio a concludere il proprio intervento. Ove il socio non concluda spontaneamente il proprio intervento il presidente, trascorso il tempo stabilito per il singolo intervento, provvede ai sensi dell’art. 15.2. a) che segue.
15.1. Al presidente spetta il compito di mantenere l’ordine in assemblea ai fini del corretto svolgimento dei lavori assembleari.
15.2. Il presidente può togliere la parola al socio ovvero ai soggetti di cui all’art.
Discussione. L’Assistenza Domiciliare sembra giocare un ruolo anche nel migliorare il comportamento e l’atteggiamento dei bambini durante i ricoveri: se il piccolo paziente è più sereno con gli operatori sanitari può tollerare meglio la lontananza dal suo ambiente. Va sottolineato, inoltre, come molti dei suddetti aspetti si intersechino e sovrappongano tra loro, emergendo sotto diverse voci. Esiste congruenza tra quanto espresso dai genitori e quanto risulta dalle risposte di bambini e adolescenti: maggiore libertà e tranquillità e ridotto senso di isolamento, legato alla possibilità di andare più raramente e rimanere meno tempo in ospedale sono gli aspetti indicati come più rilevanti. Rif: A. Garaventa e-mail:albertogaraventa@ospedale-gaslini.ge.it Sessione: LA RESPONSABILITA’ NELLA PROFESSIONE: UN PROBLEMA DI REGOLE?
Discussione. La discussione è diretta dal presidente. Nei casi di ricorso espongono le loro ragioni prima il ricorrente e poi la controparte; il presidente può invitare ad esporre il proprio punto di vista anche il rappresentante della commissione paritetica cantonale. Nei casi di proposte di multa espongono le loro ragioni prima il ricorrente e poi il rappresentante della commissione paritetica cantonale. Sono ammesse la replica e la duplica.
Discussione. OMISSIS ….
Discussione. Break 11.00 Introduce Dott. ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ – Ricordo del Prof. Leone Poli – ▇▇▇▇. ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ Moderatori: ▇▇▇▇. ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ – ▇▇▇▇. ▇. ▇▇▇▇▇▇▇
Discussione e gruppi tematici 3 criticità, 3 elementi da valorizzare e 3 proposte concrete
