Common use of Conclusione Clause in Contracts

Conclusione. Concludendo la presente tesi di bachelor si è compreso come la Fondazione IFRS, più precisamente l’International Accounting Standard Board, emana uno standard contabile internazionale. L’iter di emanazione dello stesso è lungo e laborioso ma è necessario in quanto esso diventerà vincolante per tutti gli stati membri dell’Unione Europa. Si è visto come lo standard contabile IFRS 15 sia stato pubblicato in via ufficiale ben 12 anni dopo essere stato inserito nell’agenda dei progetti dello IASB. Tale standard è stato elaborato durante questo lungo arco temporale in quanto esso ha dovuto sostituire 2 precedenti standard IAS; resi ormai obsoleti sia dal tempo, sia dalle molteplici interpretazioni correlate. Lo standard contabile IFRS 15 ha unito 2 concezioni di rilevazione del ricavo, precedentemente separate, in un unico standard. Dopo aver brevemente introdotto il settore farmaceutico e la sua importanza per la nazione Svizzera, ci si è concentrati su dei contratti tipici del settore. Contratti legalmente e formalmente distinti ma fortemente correlati. Il primo contratto fa riferimento all’acquisizione dei diritti totalitari su una determinata molecola. Tale contratto è comunemente chiamato licensing IN. Il secondo contratto è la sub-licenza, unicamente, dei diritti di licenza e distribuzione del prodotto farmaceutico sviluppato sulla base della molecola IN- Licenziata. Tale contratto è chiamato licensing OUT. I contratti, che ricordo essere distinti, sono correlati in quanto in essi si stipulano delle condizioni di pagamento principalmente sulla base dello sviluppo della molecola e sulla base della Cifra d’Affari che il farmaco genererà. Per una società la quale dapprima acquisisce il diritto totalitario su una molecola e poi ne sub-licenzia i diritti di distribuzione/licenza, il contratto licensing IN deve essere trattato, principalmente, secondo lo standard contabile internazionale IAS 38 mentre il contratto Licensing OUT è da trattarsi secondo il principio contabile internazionale IFRS 15. IFRS 15, caso applicativo su un contratto farmaceutico Il principio contabile IAS 38 disciplina come sia da trattarsi l’acquisto di attivi immateriali (licenza); esso enuncia che gli esborsi sostenuti al fine di rimborsare colui il quale ha ceduto il diritto sulla proprietà intellettuale (molecola) non sono dei costi ma sono da attivarsi a bilancio. L’ammortamento di tale attivo ha il suo inizio quando esso sarà pronto per l’uso, ovvero quando è nelle condizioni per le quali è stato concepito. L’ammortamento è da farsi in base alla vita utile oggettiva del farmaco. Lo standard internazionale contabile IFRS 15, come anticipato, disciplina la rilevazione dei ricavi. In esso si definisce una logica da applicarsi in 5 passi. per prima cosa si deve identificare un contratto; da questa identificazione bisogna riuscire ad evincere alcune informazioni. La prima informazione da evincere è quale/i impegno/i si ha/hanno nei confronti del cliente? Scoperti tali impegni contrattuali si ha la necessità di comprendere il prezzo di transazione del contratto stesso, ovvero il ricavo al quale ci si aspetta ad essere intitolati. Quanto sopra sembra essere un fatto scontato ma così non è. In molti contratti vi sono degli ammontari fissi e variabili, in più, vi possono essere dei bonus, sconti, rimborsi, … La corretta rilevazione del prezzo di transazione è il punto focale, cruciale dello standard. Quando si è definito l’importo totale al quale si è intitolati, come 4° passo dello standard, bisogna essere in grado di allocare / suddividere tale prezzo ad ogni impegno verso il cliente. L’ultimo passo è quello di comprendere la metodologia di rilevazione del ricavo. Il ricavo si realizza quando il controllo dell’impegno contrattuale è trasferito al cliente. Tale controllo può essere trasferito mediante 2 possibilità; o è trasferito nel tempo (over time) oppure è trasferito ad un determinato momento (at a point in time). In base alla differente metodologia di trasferimento del controllo, anche la rilevazione contabile del ricavo, avviene o over time oppure at a point in time. Per quanto riguarda il contratto licensing OUT si è arrivati alla conclusione che il contratto ha un unico impegno verso il cliente; l’apporto di R&S alla molecola al fine di ottenere la registrazione del prodotto farmaceutico non è da considerarsi un impegno separato rispetto alla sub-licenza dei diritti di distribuzione/licenza del prodotto farmaceutico stesso. Il prezzo di transazione è variabile nel corso degli anni; gli importi pattuiti alla realizzazione di determinate considerazioni (milestones) non possono essere inserite nel prezzo di transazione se non, unicamente, quando la relativa milestone si avvera. Avendo stabilito un’unica performance obbligation intrinseca al contratto licensing OUT il prezzo di transazione (ricavo) è da allocare alla promessa di garantire i diritti di distribuzione/licenza. L’unico impegno è da ritenersi soddisfatto unicamente quando il farmaco sarà lanciato sul mercato; questo lancio sul mercato determina il trasferimento del controllo dell’impegno contrattuale dall’azienda al cliente. Il trasferimento, come descritto sopra, comporta che il cliente ottiene e simultaneamente consuma i benefici dell’obbligazione; ciò comporta che il trasferimento del controllo (e la rilevazione del ricavo) è da intendersi come over time. La rilevazione over time del ricavo consiste nel ripartire il prezzo di transazione durante l’arco degli anni utili del farmaco. I proventi incassati per royalties e quelli basati sulla performance del farmaco rappresentano delle eccezioni alla rilevazione dei ricavi over time; essi sono da intendersi come dei ricavi at a point in time e non sono da includersi nel prezzo di transazione. Per ultimo si è allestita una tabella che ripercorre gli anni nei quali i contratti licensing IN&OUT sono in essere. La tabella, per ogni singolo anno, mostra un conto economico e le voci di bilancio da usare relativamente agli eventi pattuiti nei contratti. La tabella non solo ripercorre gli anni presi in considerazione ma mostra il confronto della rilevazione di tali contratti secondo i principi prudenziali del Codice delle Obbligazioni Svizzero e secondo i principi contabili internazionali IFRS. Chiaramente al termine dei contratti, anno 2033, sia le voci di bilancio, sia la somma degli EBIT annui è la stessa nei i due casi ma l’evoluzione nel corso degli anni è molto differente; l’evoluzione risulta essere molto differente per 3 principali ragioni. La prima differente “visione” è sulla possibilità di attivare i costi (ingenti) di R&S. I principi internazionali, in questo senso, sono molto più “severi” nel permettere l’attivazione a bilancio di questi costi; richiedono delle condizioni molto rigide. Condizioni le quali non sono riscontrate. Per contro il codice delle Obbligazioni è più permissivo in tale senso e quindi si possono attivare i costi e, in seguito, ammortizzarli su 5 anni. La seconda, principale, differenza è l’oggettività. Il Codice delle Obbligazioni Svizzero ha un principio molto più prudenziale e permette, per esempio, degli ammortamenti forfettari lineari su 5 anni. I principi contabili internazionali hanno anch’essi un principio di prudenzialità ma il principio dominante è il fair value. Principio per il quale l’ammortamento è da effettuarsi in base a valutazioni oggettive sulla vita utile di un prodotto/licenza. La 3° grande differenza consiste nella rilevazione del ricavo. Con il “nuovo” principio contabile internazionale IFRS 15 si è posto molto l’accento sulla rilevazione del ricavo in maniera fedele a quanto stipulato nel contratto; tutto ciò è sfociato nella rilevazione over time.

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Sources: Ifrs 15 Applicazione

Conclusione. Concludendo la presente tesi di bachelor si è compreso come la Fondazione IFRSSulla base delle considerazioni fin qui svolte, più precisamente l’International Accounting Standard Board, emana uno standard contabile internazionale. L’iter di emanazione dello stesso è lungo e laborioso ma è necessario in quanto esso diventerà vincolante per tutti gli stati membri dell’Unione Europa. Si è visto come lo standard contabile IFRS 15 sia stato pubblicato in via ufficiale ben 12 anni dopo essere stato inserito nell’agenda dei progetti dello IASB. Tale standard è stato elaborato durante questo lungo arco temporale in quanto esso ha dovuto sostituire 2 precedenti standard IAS; resi ormai obsoleti sia dal tempo, sia dalle molteplici interpretazioni correlate. Lo standard contabile IFRS 15 ha unito 2 concezioni di rilevazione del ricavo, precedentemente separate, in un unico standard. Dopo aver brevemente introdotto il settore farmaceutico e la sua importanza per la nazione Svizzera, ci si è concentrati su dei contratti tipici del settore. Contratti legalmente e formalmente distinti ma fortemente correlati. Il primo contratto fa riferimento all’acquisizione dei diritti totalitari su una determinata molecola. Tale contratto è comunemente chiamato licensing IN. Il secondo contratto è la sub-licenza, unicamente, dei diritti di licenza e distribuzione del prodotto farmaceutico sviluppato sulla base della molecola IN- Licenziata. Tale contratto è chiamato licensing OUT. I contratti, che ricordo essere distinti, sono correlati in quanto in essi si stipulano delle condizioni di pagamento principalmente sulla base dello sviluppo della molecola e sulla base della Cifra d’Affari che il farmaco genererà. Per una società la quale dapprima acquisisce il diritto totalitario su una molecola e poi ne sub-licenzia i diritti di distribuzione/licenza, il contratto licensing IN deve essere trattato, principalmente, secondo lo standard contabile internazionale IAS 38 mentre il contratto Licensing OUT è da trattarsi secondo il principio contabile internazionale IFRS 15. IFRS 15, caso applicativo su un contratto farmaceutico Il principio contabile IAS 38 disciplina come sia da trattarsi l’acquisto di attivi immateriali (licenza); esso enuncia che gli esborsi sostenuti al fine di rimborsare colui garantire la necessaria continuità operativa dei servizi ICT in essere attualmente oggetto del contratto denominato AX - ERP, si rende necessario acquisire i necessari servizi dal mercato tramite un unico contatto della durata di 4 anni. L’iniziativa ha codice di programmazione 2022.7.044.I e CUI S13756881002202000016. Tenuto conto della natura delle applicazioni software oggetto dell’affidamento, si ritiene che l’approvvigionamento dei servizi ICT possa essere fatto aderendo all’AQ Consip “Servizi Applicativi in ottica cloud – lotto 3”. Va sottolineato che l’acquisizione del servizio descritto mediante adesione all’AQ menzionato deve avvenire ai sensi dell’art. 1, comma 512 della L. 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016) atteso che i servizi previsti da detto contratto quadro sono idonei al soddisfacimento dello specifico fabbisogno acquisitivo rappresentato nella presente nota. L’iniziativa, inoltre, non è in contrasto con la citata legge neppure sotto l’altro profilo dell’obbligo del risparmio di spesa; ciò per effetto dell’esimente espressamente prevista all’art. 1, comma 515, che esclude da tale obbligo “la spesa effettuata tramite Consip S.p.A.”. Al fine di aderire all’AQ, sarà necessario riportare, nel rispetto delle prescrizioni al tal riguardo previste da detto contratto quadro, il quale ha ceduto fabbisogno acquisitivo come sopra definito in apposito documento denominato “piano dei fabbisogni”; i tempi tecnici per l’acquisizione dei servizi di cui trattasi è stimato in circa fino a due mesi solari. L’applicazione delle tariffe di aggiudicazione dell’AQ (determinate secondo quanto specificato nel Comparatore), al fabbisogno stimato permette di definire il diritto sulla proprietà intellettuale massimale di spesa che risulta essere pari a € 2.864.126,80, oltre IVA, mentre il costo complessivo per AdeR risulta essere 2.889.331,12 €. L’aggiudicatario del Contratto Esecutivo risulta essere il RTI ACCENTURE TECHNOLOGY SOLUTIONS SRL (molecolaMANDATARIA) - ENGINEERING INGEGNERIA INFORMATICA SPA - SOFITER TECH SRL - IFM SRL - HSPI SPA - EXPLEO ITALIA SPA L’impegno di spesa complessivo, per ragioni temporali, non sono dei costi ma sono da attivarsi a bilancio. L’ammortamento avrà impatto sull’esercizio 2022 e, relativamente al fabbisogno del biennio 2023-2024, risulta coerente con quanto previsto nelle previsioni del Budget economico relativo al triennio 2022-2024 deliberato dal Comitato di gestione di AdeR del 24 marzo 2022; tale attivo ha il suo inizio quando esso sarà pronto per l’uso, ovvero quando è nelle condizioni per le quali è stato concepito. L’ammortamento è da farsi impegno risulta coerente anche con quanto previsto nella proposta Budget 2023-2025 portata in base alla vita utile oggettiva approvazione al medesimo Comitato di Gestione di AdeR del farmaco. Lo standard internazionale contabile IFRS 15, come anticipato, disciplina la rilevazione dei ricavi27 ottobre 2022. In esso si definisce una logica da applicarsi in 5 passi. per prima cosa si deve identificare un contratto; da questa identificazione bisogna riuscire ad evincere alcune informazioni. La prima informazione da evincere è quale/considerazione della durata quadriennale dell’affidamento che supera l’orizzonte di Piano, la quota parte della spesa relativa al periodo successivo sarà resa coerente con l’impostazione complessiva di Budget che ha tra i impegno/i si ha/hanno nei confronti del cliente? Scoperti tali impegni contrattuali si ha la necessità di comprendere il prezzo di transazione del contratto stessoprincipali obiettivi, ovvero il ricavo al quale ci si aspetta ad essere intitolati. Quanto sopra sembra essere un fatto scontato ma così non è. In molti contratti vi sono degli ammontari fissi e variabilia regime, in più, vi possono essere dei bonus, sconti, rimborsi, … La corretta rilevazione del prezzo di transazione è il punto focale, cruciale dello standard. Quando si è definito l’importo totale al quale si è intitolati, come 4° passo dello standard, bisogna essere in grado di allocare / suddividere tale prezzo ad ogni impegno verso il cliente. L’ultimo passo è quello di comprendere la metodologia di rilevazione del ricavo. Il ricavo si realizza quando il controllo dell’impegno contrattuale è trasferito al cliente. Tale controllo può essere trasferito mediante 2 possibilità; o è trasferito nel tempo (over time) oppure è trasferito ad un determinato momento (at a point in time). In base alla differente metodologia di trasferimento del controllo, anche la rilevazione contabile del ricavo, avviene o over time oppure at a point in time. Per quanto riguarda il contratto licensing OUT si è arrivati alla conclusione che il contratto ha un unico impegno verso il cliente; l’apporto di R&S alla molecola al fine di ottenere la registrazione del prodotto farmaceutico non è da considerarsi un impegno separato rispetto alla sub-licenza contenimento complessivo dei diritti di distribuzione/licenza del prodotto farmaceutico stesso. Il prezzo di transazione è variabile nel corso degli anni; gli importi pattuiti alla realizzazione di determinate considerazioni (milestones) non possono essere inserite nel prezzo di transazione se non, unicamente, quando la relativa milestone si avvera. Avendo stabilito un’unica performance obbligation intrinseca al contratto licensing OUT il prezzo di transazione (ricavo) è da allocare alla promessa di garantire i diritti di distribuzione/licenza. L’unico impegno è da ritenersi soddisfatto unicamente quando il farmaco sarà lanciato sul mercato; questo lancio sul mercato determina il trasferimento del controllo dell’impegno contrattuale dall’azienda al cliente. Il trasferimento, come descritto sopra, comporta che il cliente ottiene e simultaneamente consuma i benefici dell’obbligazione; ciò comporta che il trasferimento del controllo (e la rilevazione del ricavo) è da intendersi come over time. La rilevazione over time del ricavo consiste nel ripartire il prezzo di transazione durante l’arco degli anni utili del farmaco. I proventi incassati per royalties e quelli basati sulla performance del farmaco rappresentano delle eccezioni alla rilevazione dei ricavi over time; essi sono da intendersi come dei ricavi at a point in time e non sono da includersi nel prezzo di transazione. Per ultimo si è allestita una tabella che ripercorre gli anni nei quali i contratti licensing IN&OUT sono in essere. La tabella, per ogni singolo anno, mostra un conto economico e le voci di bilancio da usare relativamente agli eventi pattuiti nei contratti. La tabella non solo ripercorre gli anni presi in considerazione ma mostra il confronto della rilevazione di tali contratti secondo i principi prudenziali del Codice delle Obbligazioni Svizzero e secondo i principi contabili internazionali IFRS. Chiaramente al termine dei contratti, anno 2033, sia le voci di bilancio, sia la somma degli EBIT annui è la stessa nei i due casi ma l’evoluzione nel corso degli anni è molto differente; l’evoluzione risulta essere molto differente per 3 principali ragioni. La prima differente “visione” è sulla possibilità di attivare i costi (ingenti) di R&S. I principi internazionali, in questo senso, sono molto più “severi” nel permettere l’attivazione a bilancio di questi costi; richiedono delle condizioni molto rigide. Condizioni le quali non sono riscontrate. Per contro il codice delle Obbligazioni è più permissivo in tale senso e quindi si possono attivare i costi e, in seguito, ammortizzarli su 5 anni. La seconda, principale, differenza è l’oggettività. Il Codice delle Obbligazioni Svizzero ha un principio molto più prudenziale e permette, per esempio, degli ammortamenti forfettari lineari su 5 anni. I principi contabili internazionali hanno anch’essi un principio di prudenzialità ma il principio dominante è il fair value. Principio per il quale l’ammortamento è da effettuarsi in base a valutazioni oggettive sulla vita utile di un prodotto/licenza. La 3° grande differenza consiste nella rilevazione del ricavo. Con il “nuovo” principio contabile internazionale IFRS 15 si è posto molto l’accento sulla rilevazione del ricavo in maniera fedele a quanto stipulato nel contratto; tutto ciò è sfociato nella rilevazione over time.

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Sources: Acquisizione Di Servizi Di Manutenzione Correttiva, Manutenzione Evolutiva E Assistenza Specialistica Per Applicazioni Gestionali

Conclusione. Concludendo la presente tesi di bachelor In conclusione, si è compreso come affermato che la Fondazione IFRS, più precisamente l’International Accounting Standard Board, emana uno standard contabile internazionale. L’iter di emanazione dello stesso è lungo e laborioso ma è necessario in quanto esso diventerà vincolante per tutti gli stati membri dell’Unione Europa. Si è visto come lo standard contabile IFRS 15 sia stato pubblicato in via ufficiale ben 12 anni dopo essere stato inserito nell’agenda dei progetti dello IASB. Tale standard è stato elaborato durante questo lungo arco temporale in quanto esso ha dovuto sostituire 2 precedenti standard IAS; resi ormai obsoleti sia dal tempo, sia dalle molteplici interpretazioni correlate. Lo standard contabile IFRS 15 ha unito 2 concezioni di rilevazione del ricavo, precedentemente separatenorma incriminatrice mira, in un unico standardpositivo, a presidiare il regolare e sicuro svolgimento dell’attività finanziaria attraverso uso di mezzi sostitutivi del contante, ormai penetranti nel tessuto economico, con la conseguenza che sarà inevitabile ritenere che le condotte da essa represse assumono una dimensione lesiva che trascende il mero patrimonio individuale per estendersi ai valori tipici della fede pubblica. Dopo aver brevemente introdotto il settore farmaceutico 31 Sez II, sentenza n. 17453 del 22/02/2019 I vincoli urbanistici: tra perseguimento dell’interesse pubblico e la sua importanza per la nazione Svizzera, ci si è concentrati su dei contratti tipici del settore. Contratti legalmente e formalmente distinti ma fortemente correlati. tutela della proprietà di ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ Il primo contratto fa riferimento all’acquisizione dei diritti totalitari su una determinata molecola. Tale contratto è comunemente chiamato licensing IN. Il secondo contratto è la sub-licenza, unicamente, dei diritti modo di licenza e distribuzione del prodotto farmaceutico sviluppato sulla base della molecola IN- Licenziata. Tale contratto è chiamato licensing OUT. I contratti, che ricordo essere distinti, sono correlati in quanto in essi si stipulano delle condizioni di pagamento principalmente sulla base dello sviluppo della molecola e sulla base della Cifra d’Affari che il farmaco genererà. Per una società la quale dapprima acquisisce intendere il diritto totalitario su una molecola e poi ne sub-licenzia i diritti di distribuzione/licenza, il contratto licensing IN deve essere trattato, principalmente, secondo lo standard contabile internazionale IAS 38 mentre il contratto Licensing OUT proprietà è da trattarsi secondo il principio contabile internazionale IFRS 15cambiato nel tempo. IFRS 15, caso applicativo su un contratto farmaceutico Il principio contabile IAS 38 disciplina come sia da trattarsi l’acquisto di attivi immateriali (licenza); esso enuncia che gli esborsi sostenuti al fine di rimborsare colui il quale ha ceduto il diritto sulla proprietà intellettuale (molecola) non sono dei costi ma sono da attivarsi a bilancio. L’ammortamento di tale attivo ha il suo inizio quando esso sarà pronto per l’uso, ovvero quando è nelle condizioni per le quali è stato concepito. L’ammortamento è da farsi in base alla vita utile oggettiva del farmaco. Lo standard internazionale contabile IFRS 15, come anticipato, disciplina la rilevazione dei ricavi. In esso si definisce una logica da applicarsi in 5 passi. per prima cosa si deve identificare un contratto; da questa identificazione bisogna riuscire ad evincere alcune informazioni. La prima informazione da evincere è quale/i impegno/i si ha/hanno nei confronti del cliente? Scoperti tali impegni contrattuali si ha la necessità di comprendere il prezzo di transazione del contratto stesso, ovvero il ricavo al quale ci si aspetta ad essere intitolati. Quanto sopra sembra essere un fatto scontato ma così non è. In molti contratti vi sono degli ammontari fissi e variabili, in più, vi possono essere dei bonus, sconti, rimborsi, … La corretta rilevazione del prezzo di transazione è il punto focale, cruciale dello standard. Quando si è definito l’importo totale al quale si è intitolati, come 4° passo dello standard, bisogna essere in grado di allocare / suddividere tale prezzo ad ogni impegno verso il cliente. L’ultimo passo è quello di comprendere la metodologia di rilevazione del ricavo. Il ricavo si realizza quando il controllo dell’impegno contrattuale è trasferito al cliente. Tale controllo può essere trasferito mediante 2 possibilità; o è trasferito nel tempo (over time) oppure è trasferito ad un determinato momento (at a point in time). In base alla differente metodologia di trasferimento del controllo, anche la rilevazione contabile del ricavo, avviene o over time oppure at a point in time. Per quanto riguarda il contratto licensing OUT si è arrivati alla conclusione che il contratto ha un unico impegno verso il cliente; l’apporto di R&S alla molecola al fine di ottenere la registrazione del prodotto farmaceutico non è da considerarsi un impegno separato rispetto alla sub-licenza dei diritti di distribuzione/licenza del prodotto farmaceutico stesso. Il prezzo di transazione è variabile nel corso degli anni; gli importi pattuiti alla realizzazione di determinate considerazioni (milestones) non possono essere inserite nel prezzo di transazione se non, unicamente, quando la relativa milestone si avvera. Avendo stabilito un’unica performance obbligation intrinseca al contratto licensing OUT il prezzo di transazione (ricavo) è da allocare alla promessa di garantire i diritti di distribuzione/licenza. L’unico impegno è da ritenersi soddisfatto unicamente quando il farmaco sarà lanciato sul mercato; questo lancio sul mercato determina il trasferimento del controllo dell’impegno contrattuale dall’azienda al cliente. Il trasferimento, come descritto sopra, comporta che il cliente ottiene e simultaneamente consuma i benefici dell’obbligazione; ciò comporta che il trasferimento del controllo (e la rilevazione del ricavo) è da intendersi come over time. La rilevazione over time del ricavo consiste nel ripartire il prezzo di transazione durante l’arco degli anni utili del farmaco. I proventi incassati per royalties e quelli basati sulla performance del farmaco rappresentano delle eccezioni alla rilevazione dei ricavi over time; essi sono da intendersi come dei ricavi at a point in time e non sono da includersi nel prezzo di transazione. Per ultimo si è allestita una tabella che ripercorre gli anni nei quali i contratti licensing IN&OUT sono in essere. La tabella, per ogni singolo anno, mostra un conto economico e le voci di bilancio da usare relativamente agli eventi pattuiti nei contratti. La tabella non solo ripercorre gli anni presi in considerazione ma mostra il confronto della rilevazione di tali contratti secondo i principi prudenziali del Codice delle Obbligazioni Svizzero e secondo i principi contabili internazionali IFRS. Chiaramente al termine dei contratti, anno 2033, sia le voci di bilancio, sia la somma degli EBIT annui è la stessa nei i due casi ma l’evoluzione nel corso degli anni è molto differente; l’evoluzione risulta essere molto differente per 3 principali ragioni. La prima differente “visione” è sulla possibilità di attivare i costi (ingenti) di R&S. I principi internazionali, in questo senso, sono molto più “severi” nel permettere l’attivazione a bilancio di questi costi; richiedono delle condizioni molto rigide. Condizioni le quali non sono riscontrate. Per contro il codice delle Obbligazioni è più permissivo in tale senso e quindi si possono attivare i costi e, in seguito, ammortizzarli su 5 anni. La seconda, principale, differenza è l’oggettività. Il Codice delle Obbligazioni Svizzero ha un principio molto più prudenziale e permetteNel 1848, per esempio, degli ammortamenti forfettari lineari tale diritto era considerato centrale per l’ordinamento, tanto che finanche la partecipazione alla vita politica era subordinata a presupposti di natura censitaria. Nel Codice del 1942 la prospettiva è cambiata: il diritto in parola diventa suscettibile di limitazioni perché muta il concetto stesso di ricchezza, che non si identifica più nel solo patrimonio immobiliare ma anche e soprattutto nell’attività produttiva. Oggi, il diritto di proprietà è soggetto ad una tutela multilivello, essendo protetto dall’art. 42 Cost., dalla Carta di Nizza (art. 17) e dalla CEDU, il cui art. 1 del protocollo n. 1 lo consacra come diritto fondamentale dell’uomo. Va premesso che l’art. 832 c.c. sancisce che tale posizione giuridica soggettiva attribuisce al titolare la facoltà di utilizzare il bene nel modo che più ritiene opportuno. Il proprietario può, quindi, sfruttare il fondo, lasciarlo inutilizzato e, a certe condizioni, costruire su 5 annidi esso. Va ricordato cha una delle caratteristiche dei diritti reali sta nel fatto che essi non hanno bisogno dell’intermediazione di nessuno per trovare attuazione. Tuttavia può accadere che l’interesse pubblico richieda un intervento della PA sul diritto del soggetto, limitandone le facoltà o addirittura espropriando completamente in tutto o in parte il bene. Più precisamente, la PA può disporre provvedimenti personali, obbligatori e reali e, questi ultimi possono essere adottati in seguito ad un procedimento amministrativo (occupazione preliminare, temporanea o per forza maggiore) o autonomamente (es. requisizione). Peraltro, va ricordato che i beni si distinguono in: beni non espropriabili (quando sono demaniali), espropriabili a certe condizioni (se appartengono al patrimonio indisponibile) o suscettibili di espropriazione (tutti gli altri). Perché tali misure conculcano un diritto fondamentale, è essenziale che la legge preveda espressamente le modalità, i tempi e le tutele che il procedimento amministrativo deve garantire al privato, per far sì che egli non subisca abusi da parte dell’amministrazione. Prima del 2001 il procedimento di espropriazione si componeva di 4 fasi: dichiarazione di pubblica utilità, piano particolareggiato di esecuzione, offertà di indennità di esproprio e decreto di esproprio. In seguito all’adozione del TU sulle espropriazioni (D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327), invece, il legislatore ha previsto un procedimento differente. L’articolo 8 della legge urbanistica (nel testo sostituito dall’articolo 1, comma 1, della legge 19 novembre 1968, n. 1187), infatti, sancisce che “ Il decreto di esproprio può essere emanato qualora: a) l'opera da realizzare sia prevista nello strumento urbanistico generale, o in un atto di natura ed efficacia equivalente, e sul bene da espropriare sia stato apposto il vincolo Dunque è essenziale che la PA segua scrupolosamente la procedura disposta dalla legge. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, infatti, ha precisato che, perché l’espropriazione sia legittima, deve avvenire in “buona e dovuta forma”, dovendo sussistere due presupposti: che essa si basi sulla legge, il che implica l’esistenza di una legge chiara, la presenza di un atto fin dall’inizio del procedimento e la conclusione di quest’ultimo in un tempo predeterminati, e la sussistenza di un provvedimento finale. Va ricordato, poi, che se l’autorità espropriante occupa con una dichiarazione di pubblica utilità che poi viene annullata si configura un’ipotesi di occupazione appropriativa, che non va confusa con quella usurpativa, in cui manca ab origine il provvedimento espropriativo e configura un’ipotesi di comportamento mero della PA, di competenza del GO. Tra i numerosi compiti della PA vi è anche la gestione del territorio. Ciò avviene, di norma, tramite l’adozione di Piani Regolatori, all’interno dei quali le aree comunali vengono divise in zone e, all’interno di queste, vengono individuati i luoghi in cui si deve intervenire, ad esempio, creando reti ferroviarie, stradali o marittime. Più precisamente, la zonizzazione può essere funzionale e architettonica: nel primo caso le previsioni contengono delle indicazioni circa l’uso che la PA intende fare delle singole parti del territorio; mentre nel secondo si indicano i vincoli relativi alle caratteristiche che devono avere le abitazioni e le costruzioni. Nel perseguimento dell’interesse pubblico, quindi, la PA ha una scelta: o espropria completamente il bene o, per, salvaguardare zone a carattere storico, ambientale o paesistico, appone dei vincoli alle facoltà del proprietario32. Si tratta di una decisione di carattere discrezionale che determina conseguenze molto diverse, sia dal punto di vista giuridico che sotto il profilo pratico. Nella prima ipotesi, infatti, al proprietario viene completamente sottratto il bene. Dalla dichiarazione di pubblica utilità in poi, infatti, questi non potrà più costruire, alienare, né esercitare alcun tipo di diritto sul bene, che diventerà a tutti gli effetti di proprietà dell’amministrazione. Diversamente, il vincolo conformativo potrebbe svuotare il diritto del proprietario in tutto ma anche solo in parte. Il vincolo, quindi, può costituire un impedimento al pieno esercizio del diritto di proprietà. Questo spiega perché la Corte costituzionale è dovuta intervenire a più riprese per porre dei limiti e dare indicazioni circa la reiterazione e gli indennizzi da liquidare in caso di vincoli. La Consulta, infatti, con le sentenze n. 55 e 56 del 1968 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 7 e dell’art. 40 della Legge Urbanistica, nella parte in cui 32 ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇.▇., Introduzione sulla potestà conformativa del territorio, in Scritti 1984-1990, Milano, 2006, pp.779 ss. queste disposizioni “non prevedono un indennizzo per l’imposizione di limitazioni operanti immediatamente e a tempo indeterminato nei confronti dei diritti reali”. L’art 40 della Legge Urbanistica prevedeva, infatti, che “Nessun indennizzo è dovuto per le limitazioni ed i vincoli previsti dal piano regolatore generale nonché per le limitazioni e per gli oneri relativi all’allineamento edilizio delle nuove costruzioni. Non è dovuta indennità neppure per la servitù di pubblico passaggio che il Comune creda di imporre sulle aree di portici delle nuove costruzioni e di quelle esistenti. Rimangono a carico del Comune la costruzione e manutenzione del pavimento e la illuminazione dei portici soggetti alla predetta servitù”. I principi contabili internazionali giudici della Legge, quindi, hanno anch’essi rilevato l’incoerenza di un principio ordinamento che dispone un indennizzo in caso di prudenzialità ma esproprio e non nel caso in cui vengano apposti dei vincoli tali da svuotare, di fatto, il principio dominante diritto di proprietà. Si è posto, allora, il problema relativo a come riconoscere la natura del vincolo apposto: perché un conto è un vincolo che impedisce completamente l’esercizio del diritto di proprietà, altro è il fair valuemero riconoscimento di una qualità del bene. Principio Le sentenze in commento, a tal proposito, hanno individuato tre tipologie di limitazioni: vincoli preordinati all’esproprio, tramite i quali la PA si riserva di trasformare il bene per perseguire un fine pubblico e che impediscono al privato di trasformare il bene; vincoli che conculcano la possibilità di utilizzare il bene, pur consentendo la conservazione della titolarità del diritto di proprietà in capo al privato; e infine vincoli che limitano l’utilizzo del bene sottoponendo le trasformazioni ad una preventiva approvazione. Si è affermato, quindi, che i vincoli paesaggistici, ambientali, storici, artistici ed idrogeologici, non necessitano di un indennizzo in quanto la Pubblica Amministrazione non modifica il diritto, ma si limita a riconoscere la presenza, nel bene, di quelle caratteristiche intrinseche predeterminate dalla legge, sottoponendo tale bene al regime giuridico previsto dalla legge. Successivamente, nel 1980 e poi nel 1999, la Corte Costituzionale si è pronunciata nuovamente sul diritto del privato a ricevere un congruo indennizzo in caso di vincoli che vadano a svuotare il suo diritto di proprietà. Si è specificato, così, che l’indennizzo deve essere fissato rispettando le caratteristiche strutturali del bene e non in astratto. Inoltre, è stata considerata inammissibile la reiterazione ad oltranza dei vincoli preordinati all’esproprio scaduti senza predisporre un adeguato indennizzo. Alla luce delle sentenze della Corte costituzionale, la PA è obbligata a ristorare il privato per l’espropriazione e per tutte le limitazioni subite a causa dell’adozione di un provvedimento che appone un vincolo espropriativo. Come noto, però, gli enti locali hanno frequentemente problemi di liquidità, per cui, per evitare tali esborsi, le Amministrazioni hanno iniziato a percorrere due strade: da un lato si è cominciato ad apporre dei vincoli, reiterandoli sine die, dall’altro si sono previsti dei meccanismi perequativi volti a 33 Sul tema cfr. ▇▇▇▇▇▇ P., ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ S. C., Diritto urbanistico. Organizzazione e rapporti, Torino, VI ed., 2017. ristorare il privato con strumenti alternativi al denaro. Quanto al primo sistema, si è già avuto modo di precisare che tale pratica è stata considerata illegittima dalla Consulta, la quale ha ribadito il dovere di indennizzare il privato che si veda svuotare del proprio diritto. Quanto alla seconda modalità, occorre compiere delle precisazioni preliminari. Va ricordato che l’urbanistica è una materia che compete soprattutto alle Regioni, che si sono dotate di una autonoma disciplina rispetto alla possibilità di esercizio del potere conformativo del diritto di proprietà33. Tali interventi presentano due rationes di fondo: da un lato la tutela del territorio, dall’altro, per quanto possibile, il risparmio di spesa34. Per questo motivo, uno degli strumenti più frequentemente utilizzati per evitare importanti esborsi alle casse regionali è rappresentato dal superamento della rigida dicotomia tra zonizzazioni e 34 ▇▇▇▇▇▇▇ A., La proprietà edilizia, in Trattato di dir. priv., VII, Torino, 2005, p. 489. localizzazioni, configurandosi zone a destinazione mista, tali da mitigare le conseguenze negative derivanti dalla suddivisione suddetta. Solo qualora ciò non risulti bastevole la PA tende ad incentivare la partecipazione del privato al procedimento, così da sostituire il momento autoritativo con quello consensuale e concordato. Questo giustifica l’introduzione di strumenti perequativi, che permettono di separare lo ius aedificandi dal diritto di proprietà. Tale istituto, però, ha determinato una alterazione delle modalità di esercizio del potere urbanistico e lo stesso perimetro del diritto di proprietà. E’ accaduto, infatti, che, per superare le disparità di trattamento conseguenti all’esercizio della discrezionalità amministrativa al momento della zonizzazione, e per evitare un eccessivo esborso di denaro pubblico, i Comuni hanno compensato i privati sottoposti a vincoli con il riconoscimento di diritti edificatori completamente scollegati dalla proprietà di un fondo. Il cittadino, quindi, ottiene un’edificabilità virtuale, finalizzata a riequilibrare le conseguenze economiche negative derivanti dalle scelte urbanistiche. Nella prassi, inoltre, la pianificazione perequativa non si realizza attraverso un solo modello, potendosi distinguere almeno due tipologie di intervento: quello a priori e quello a posteriori. La perequazione generalizzata a priori coinvolge l’intero territorio comunale e il ricorso ad essa non è molto frequente. Essa presuppone, infatti, che “i diritti edificatori vengano riconosciuti ai terreni urbani e periurbani come potenziale implicito alle loro condizioni di fatto e di diritto il quale, non dipendendo in alcun modo dalle scelte strategiche per il quale l’ammortamento futuro assetto del territorio, non è da effettuarsi negoziabile”. Questo significa, quindi, che il diritto edificatorio viene attribuito in base modo convenzionale a valutazioni oggettive prescindere dal piano e, dunque, a prescindere dall’apposizione di vincoli. Gli enti locali, però, ricorrono più spesso alla perequazione parziale a posteriori, in cui gli indici edificatori non si basano esclusivamente sullo stato di fatto e di diritto in cui si trovano i terreni coinvolti, ma sul progetto di sviluppo dell’amministrazione. In altri termini, si riconosce la medesima potenzialità edificatoria a tutti i fondi, tenuto però conto della volumetria di edifici già esistenti e a prescindere dalla destinazione pubblica o ad edilizia privata delle singole aree comprese nel comparto. In questo modo, si individua un unico indice edificatorio, che viene riconosciuto all’intera area e non solo a quelle effettivamente edificabili. Quanto esposto ha indotto parte della dottrina ad interrogarsi sulla vita utile di un prodotto/licenzavalidità e sull’efficacia del modo in cui è configurata la legislazione vigente. La 3° grande differenza consiste nella rilevazione del ricavo. Con il “nuovo” principio contabile internazionale IFRS 15 Ci si è posto molto l’accento sulla rilevazione del ricavo in maniera fedele chiesti, infatti, se attribuire questo tipo di scelte agli enti locali sia adeguato, o se debba ritenersi auspicabile la creazione di una normativa nazionale, tale da rendere uniformi i meccanismi perequativi, magari facendo ricorso a quanto stipulato nel contratto; tutto ciò è sfociato nella rilevazione over timetabelle che siano uguali per tutti i territori.

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Sources: Fideiussioni Stipulate

Conclusione. Concludendo Di primo acchito sembra che l’unica forma di collaborazione possibile (a parte ovviamente quelle escluse dalle nuove norme) possa rimanere solo quella occasionale sottoposta alle regole stabilite dall’art. 2222 c.c. ossia il contratto d’opera; se così fosse ne conseguirebbe che i redditi ottenuti devono essere assoggettati alle norme dell’art. 67, comma 1, lettera l del TUIR (redditi derivanti da attivita' di lavoro autonomo non esercitate abitualmente o dalla assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere;). Questo però porrebbe un problema importante per il mancato coordinamento con le norme sull’assicurabilità di questi prestatori all’Inail, privandoli di una importante tutela per loro non prevista (nota Inail n.8820/2009). Per questo tipo di prestazioni permane l’obbligo di iscrizione alla gestione separata Inps, mantenendo la presente tesi fascia di bachelor si è compreso come la Fondazione IFRS, più precisamente l’International Accounting Standard Board, emana uno standard contabile internazionaleesenzione contributiva (e quindi di iscrizione) fino a 5mila euro annui complessivi; non sussiste obbligo di comunicazione preventiva al Centro per l’Impiego e obbligo di iscrizione nel libro unico del lavoro. L’iter di emanazione dello stesso è lungo e laborioso ma è necessario Attenzione però agli abusi in quanto esso diventerà vincolante permane la maxisanzione per tutti gli stati membri dell’Unione Europalavoro nero qualora in sede di ispezioni il rapporto possa essere riconfigurato come lavoro dipendente. Si è visto come lo standard contabile IFRS 15 sia stato pubblicato Viene di nuovo riscritto l’articolo 46-bis della Legge (Fornero) n. 134 del 7 agosto 2012 che a sua volta aveva sostituito integralmente l’art. 70 del D.Lgs. n. 276/2003 (Riforma Biagi), apportando le seguenti modifiche: ➢Innalzamento a 7.000 euro per anno civile (si tratta di un valore netto), del limite massimo dei compensi ➢Possibilità di Lavoro Accessorio anche per i percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito, nel limite complessivo di 3000 euro di compenso per anno civile ➢Divieto del Lavoro Accessorio per l’esecuzione di appalti di opere o servizi ➢Acquisto dei buoni lavoro: • committenti imprenditori o professionisti - esclusivamente con modalità telematiche • per i privati - anche presso le rivendite autorizzate ➢Valore nominale dei buoni orari resta fissato in via ufficiale ben 12 anni dopo essere stato inserito nell’agenda dei progetti dello IASB. Tale standard è stato elaborato durante questo lungo arco temporale in quanto esso ha dovuto sostituire 2 precedenti standard IAS; resi ormai obsoleti sia dal tempo10 euro ➢Per imprenditori e professionisti: obbligo di comunicare alla DTL, sia dalle molteplici interpretazioni correlate. Lo standard contabile IFRS 15 ha unito 2 concezioni di rilevazione prima dell'inizio della prestazione, con modalità telematiche (anche attraverso sms o posta elettronica): • i dati anagrafici e il codice fiscale del ricavo, precedentemente separate, in un unico standard. Dopo aver brevemente introdotto lavoratore • il settore farmaceutico e la sua importanza per la nazione Svizzera, ci si è concentrati su dei contratti tipici del settore. Contratti legalmente e formalmente distinti ma fortemente correlati. Il primo contratto fa riferimento all’acquisizione dei diritti totalitari su una determinata molecola. Tale contratto è comunemente chiamato licensing IN. Il secondo contratto è la sub-licenza, unicamente, dei diritti di licenza e distribuzione del prodotto farmaceutico sviluppato sulla base luogo della molecola IN- Licenziata. Tale contratto è chiamato licensing OUT. I contratti, prestazione ed il periodo che ricordo essere distinti, sono correlati in quanto in essi si stipulano delle condizioni di pagamento principalmente sulla base dello sviluppo della molecola e sulla base della Cifra d’Affari che il farmaco genererà. Per una società la quale dapprima acquisisce il diritto totalitario su una molecola e poi ne sub-licenzia i diritti di distribuzione/licenza, il contratto licensing IN deve essere trattato, principalmente, secondo lo standard contabile internazionale IAS 38 mentre il contratto Licensing OUT è da trattarsi secondo il principio contabile internazionale IFRS 15. IFRS 15, caso applicativo su un contratto farmaceutico Il principio contabile IAS 38 disciplina come sia da trattarsi l’acquisto di attivi immateriali (licenza); esso enuncia che gli esborsi sostenuti al fine di rimborsare colui il quale ha ceduto il diritto sulla proprietà intellettuale (molecola) non sono dei costi ma sono da attivarsi a bilancio. L’ammortamento di tale attivo ha il suo inizio quando esso sarà pronto per l’uso, ovvero quando è nelle condizioni per le quali è stato concepito. L’ammortamento è da farsi in base alla vita utile oggettiva del farmaco. Lo standard internazionale contabile IFRS 15, come anticipato, disciplina la rilevazione dei ricavi. In esso si definisce una logica da applicarsi in 5 passi. per prima cosa si deve identificare un contratto; da questa identificazione bisogna riuscire ad evincere alcune informazioni. La prima informazione da evincere è quale/i impegno/i si ha/hanno nei confronti del cliente? Scoperti tali impegni contrattuali si ha la necessità di comprendere il prezzo di transazione del contratto stesso, ovvero il ricavo al quale ci si aspetta ad essere intitolati. Quanto sopra sembra essere un fatto scontato ma così non è. In molti contratti vi sono degli ammontari fissi e variabili, in più, vi possono essere dei bonus, sconti, rimborsi, … La corretta rilevazione del prezzo di transazione è il punto focale, cruciale dello standard. Quando si è definito l’importo totale al quale si è intitolati, come 4° passo dello standard, bisogna essere in grado di allocare / suddividere tale prezzo ad ogni impegno verso il cliente. L’ultimo passo è quello di comprendere la metodologia di rilevazione del ricavo. Il ricavo si realizza quando il controllo dell’impegno contrattuale è trasferito al cliente. Tale controllo può essere trasferito mediante 2 possibilità; o è trasferito nel tempo (over time) oppure è trasferito ad un determinato momento (at superiore a point 30 giorni ➢Restano validi fino al 31/12/2015 i buoni già acquistati alla data di entrata in time)vigore del decreto ➢Per la Pubblica amministrazione resta vigente quanto disposto dal D.Lgs. In base N. 165/2001 ➢Resta incluso il contributo Inps alla differente metodologia gestione separata pari al 13% e l’assicurazione Inail pari al 7%, nonché l’esenzione dall’Irpef ➢I vauchers sono utilizzabili in tutti i settori per qualsiasi attività purché, ovviamente, di trasferimento del controllo, anche la rilevazione contabile del ricavo, avviene o over time oppure at a point in time. Per quanto riguarda il contratto licensing OUT si è arrivati alla conclusione che il contratto ha un unico impegno verso il cliente; l’apporto di R&S alla molecola al fine di ottenere la registrazione del prodotto farmaceutico non è da considerarsi un impegno separato rispetto alla sub-licenza dei diritti di distribuzione/licenza del prodotto farmaceutico stesso. Il prezzo di transazione è variabile nel corso degli anni; gli importi pattuiti alla realizzazione di determinate considerazioni (milestones) non possono essere inserite nel prezzo di transazione se non, unicamente, quando la relativa milestone si avvera. Avendo stabilito un’unica performance obbligation intrinseca al contratto licensing OUT il prezzo di transazione (ricavo) è da allocare alla promessa di garantire i diritti di distribuzione/licenza. L’unico impegno è da ritenersi soddisfatto unicamente quando il farmaco sarà lanciato sul mercato; questo lancio sul mercato determina il trasferimento del controllo dell’impegno contrattuale dall’azienda al cliente. Il trasferimento, come descritto sopra, comporta che il cliente ottiene e simultaneamente consuma i benefici dell’obbligazione; ciò comporta che il trasferimento del controllo (e la rilevazione del ricavo) è da intendersi come over time. La rilevazione over time del ricavo consiste nel ripartire il prezzo di transazione durante l’arco degli anni utili del farmaco. I proventi incassati per royalties e quelli basati sulla performance del farmaco rappresentano delle eccezioni alla rilevazione dei ricavi over time; essi sono da intendersi come dei ricavi at a point in time e non sono da includersi nel prezzo di transazione. Per ultimo si è allestita una tabella che ripercorre gli anni nei quali i contratti licensing IN&OUT sono in essere. La tabella, per ogni singolo anno, mostra un conto economico e le voci di bilancio da usare relativamente agli eventi pattuiti nei contratti. La tabella non solo ripercorre gli anni presi in considerazione ma mostra il confronto della rilevazione di tali contratti secondo i principi prudenziali del Codice delle Obbligazioni Svizzero e secondo i principi contabili internazionali IFRS. Chiaramente al termine dei contratti, anno 2033, sia le voci di bilancio, sia la somma degli EBIT annui è la stessa nei i due casi ma l’evoluzione nel corso degli anni è molto differente; l’evoluzione risulta essere molto differente per 3 principali ragioni. La prima differente “visione” è sulla possibilità di attivare i costi (ingenti) di R&S. I principi internazionali, in questo senso, sono molto più “severi” nel permettere l’attivazione a bilancio di questi costi; richiedono delle condizioni molto rigide. Condizioni le quali non sono riscontrate. Per contro il codice delle Obbligazioni è più permissivo in tale senso e quindi si possono attivare i costi e, in seguito, ammortizzarli su 5 anni. La seconda, principale, differenza è l’oggettività. Il Codice delle Obbligazioni Svizzero ha un principio molto più prudenziale e permette, per esempio, degli ammortamenti forfettari lineari su 5 anni. I principi contabili internazionali hanno anch’essi un principio di prudenzialità ma il principio dominante è il fair value. Principio per il quale l’ammortamento è da effettuarsi in base a valutazioni oggettive sulla vita utile di un prodotto/licenza. La 3° grande differenza consiste nella rilevazione del ricavo. Con il “nuovo” principio contabile internazionale IFRS 15 si è posto molto l’accento sulla rilevazione del ricavo in maniera fedele a quanto stipulato nel contratto; tutto ciò è sfociato nella rilevazione over time.carattere occasionale

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Sources: Collaborazione Coordinata E Continuativa

Conclusione. Concludendo In conclusione per l’anno 2010 sia l’USI sia la presente tesi SUPSI ottemperano globalmente al rispettivo Contratto di bachelor si è compreso come la Fondazione IFRS, più precisamente l’International Accounting Standard Board, emana uno standard contabile internazionale. L’iter di emanazione dello stesso è lungo e laborioso ma è necessario in quanto esso diventerà vincolante per prestazione raggiungendo praticamente tutti gli indicatori o obiettivi previsti. Anche per quanto riguarda il Mandato di prestazione del DFA si può dire che gli obiettivi e l’utilizzo del montante forfettario sono stati membri dell’Unione Europaconformi al mandato. Si è visto come lo standard contabile IFRS 15 Gli allegati 1, 2 e 3 al Messaggio illustrano in forma tabellare e riassuntiva il raggiungimento o meno degli indicatori, i dati sono stati estrapolati dai documenti “Rapporto sulla valutazione degli obiettivi per l’anno 2010” redatti dal Settore universitario del DECS all’attenzione di questo Consiglio. La proposta di Decreto Legislativo in allegato si limita all’approvazione dell’utilizzo del Montante globale 2010 in relazione al Contratto di prestazione sia stato pubblicato in via ufficiale ben 12 anni dopo essere stato inserito nell’agenda dei progetti dello IASB. Tale standard è stato elaborato durante questo lungo arco temporale in quanto esso ha dovuto sostituire 2 precedenti standard IAS; resi ormai obsoleti sia dal tempo, sia dalle molteplici interpretazioni correlate. Lo standard contabile IFRS 15 ha unito 2 concezioni di rilevazione del ricavo, precedentemente separate, in un unico standard. Dopo aver brevemente introdotto il settore farmaceutico e la sua importanza per l’USI che per la nazione SvizzeraSUPSI e del Mandato di prestazione del DFA. Formalmente i montanti globali e forfettari 2012 verranno approvati dal Gran Consiglio nell’ambito del Preventivo 2012 dello Stato. Vogliate gradire, ci si signor ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇, signore e signori deputati, l'espressione della nostra massima stima. Per il Consiglio di Stato: La Presidente, ▇. ▇▇▇▇▇ Il Cancelliere, ▇. ▇▇▇▇▇▇▇▇ Disegno di Il Gran Consiglio della Repubblica e Cantone Ticino visto il messaggio 4 ottobre 2011 n. 6544 del Consiglio di Stato, Articolo 1 L’utilizzo del montante globale dell'USI di 15'400’000 franchi per l’anno 2010 è concentrati su dei contratti tipici del settore. Contratti legalmente coerente con gli obiettivi concordati nel Contratto di prestazione tra l’USI e formalmente distinti ma fortemente correlatiil Cantone Ticino. Il primo contratto fa riferimento all’acquisizione dei diritti totalitari su una determinata molecola. Tale contratto risultato negativo d’esercizio del 2010 di 111'948.65 franchi è comunemente chiamato licensing INriportato dall’USI a capitale proprio. Articolo 2 L’utilizzo del montante globale della SUPSI di 19'350'000 franchi per l’anno 2010 è coerente con gli obiettivi concordati nel Contratto di prestazione tra la SUPSI e il Cantone Ticino. Il secondo contratto risultato d’esercizio negativo del 2010 di 721'441.10 franchi è riportato dalla SUPSI a capitale proprio. Articolo 3 L’utilizzo del montante forfettario del DFA di 11'600'000 franchi per l’anno 2010 è coerente con gli obiettivi concordati nel Mandato di prestazione tra la sub-licenza, unicamente, dei diritti SUPSI/DFA e il Cantone Ticino. Il risultato d’esercizio negativo del 2010 di licenza 56'330.97 franchi è riportato dalla SUPSI a capitale proprio con voce separata. Articolo 4 Il presente decreto legislativo è pubblicato nel Bollettino delle leggi e distribuzione del prodotto farmaceutico sviluppato sulla base della molecola IN- Licenziatadegli atti esecutivi ed entra immediatamente in vigore. Tale contratto è chiamato licensing OUT. I contratti, che ricordo essere distinti, sono correlati in quanto in essi si stipulano delle condizioni di pagamento principalmente sulla base dello sviluppo della molecola e sulla base della Cifra d’Affari che il farmaco genererà. Per una società la quale dapprima acquisisce il diritto totalitario su una molecola e poi ne sub-licenzia i diritti di distribuzione/licenza, il contratto licensing IN deve essere trattato, principalmente, secondo lo standard contabile internazionale IAS 38 mentre il contratto Licensing OUT è da trattarsi secondo il principio contabile internazionale IFRS 15. IFRS 15, caso applicativo su un contratto farmaceutico Il principio contabile IAS 38 disciplina come sia da trattarsi l’acquisto di attivi immateriali (licenza); esso enuncia che gli esborsi sostenuti al fine di rimborsare colui il quale ha ceduto il diritto sulla proprietà intellettuale (molecola) non sono dei costi ma sono da attivarsi a bilancio. L’ammortamento di tale attivo ha il suo inizio quando esso sarà pronto per l’uso, ovvero quando è nelle condizioni per le quali è stato concepito. L’ammortamento è da farsi in base alla vita utile oggettiva del farmaco. Lo standard internazionale contabile IFRS 15, come anticipato, disciplina la rilevazione dei ricavi. In esso si definisce una logica da applicarsi in 5 passi. per prima cosa si deve identificare un contratto; da questa identificazione bisogna riuscire ad evincere alcune informazioni. La prima informazione da evincere è quale/i impegno/i si ha/hanno nei confronti del cliente? Scoperti tali impegni contrattuali si ha la necessità di comprendere il prezzo di transazione del contratto stesso, ovvero il ricavo al quale ci si aspetta ad essere intitolati. Quanto sopra sembra essere un fatto scontato ma così non è. In molti contratti vi sono degli ammontari fissi e variabili, in più, vi possono essere dei bonus, sconti, rimborsi, … La corretta rilevazione del prezzo di transazione è il punto focale, cruciale dello standard. Quando si è definito l’importo totale al quale si è intitolati, come 4° passo dello standard, bisogna essere D'impatto Inserimento nella politica universitaria svizzera offrendo formazioni in grado di allocare / suddividere tale prezzo ad ogni impegno verso attirare studenti da altri cantoni e dall'estero. Raggiunto Ottenimento di mandati di ricerca da parte di enti svizzeri e stranieri. Raggiunto Promozione culturale nella società ticinese. Raggiunto Ruolo di ponte con l'attività universitaria italiana, in particolare della Lombardia. Raggiunto Qualitativi Tasso elevato di soddisfazione degli studenti, misurato mediante apposite indagini. Raggiunto Tasso elevato di occupazione dei neodiplomati un anno dopo il clienteconseguimento del diploma. L’ultimo passo è quello Raggiunto Presenza di comprendere un numero adeguato di professori stabili. Raggiunto Tasso elevato di progetti presentati e valutati da enti preposti alla ricerca. Raggiunto Capacità di attirare fonti di finanziamento pubbliche e private, compatibilmente con la metodologia di rilevazione del ricavolibertà accademica. Il ricavo si realizza quando Raggiunto Introduzione della contabilità analitica, secondo il controllo dell’impegno contrattuale è trasferito al clientemodello concordato con le altre università svizzere. Tale controllo può essere trasferito mediante 2 possibilità; o è trasferito nel tempo Raggiunto Di efficienza Percentuale dei costi amministrativi non superiore alla media svizzera. Raggiunto Un costo medio per studente (over time) oppure è trasferito ad un determinato momento (at a point in time). In base alla differente metodologia di trasferimento del controllo, anche la rilevazione contabile del ricavo, avviene o over time oppure at a point in time. Per quanto riguarda il contratto licensing OUT si è arrivati alla conclusione che il contratto ha un unico impegno verso il cliente; l’apporto di R&S alla molecola al fine di ottenere la registrazione del prodotto farmaceutico non è da considerarsi un impegno separato rispetto alla sub-licenza dei diritti di distribuzione/licenza del prodotto farmaceutico stesso. Il prezzo di transazione è variabile nel corso degli anni; gli importi pattuiti alla realizzazione di determinate considerazioni (milestonesinsegnamento) non possono essere inserite nel prezzo superiore alla media svizzera paragonabile. Non raggiunto Solo per Informatica L'autofinanziamento dei costi dei programmi professionalizzanti. Raggiunto Tasso di transazione se non, unicamente, quando autofinanziamento del 60% per la relativa milestone si avveraricerca. Avendo stabilito un’unica performance obbligation intrinseca Non misurabile Costi diretti coperti da ricavi Tasso di autofinanziamento del 50% dei servizi culturali. Raggiunto Per definizione Per progetti innovativi: finanziamenti da fonti esterne pari al contratto licensing OUT 50%. Raggiunto Per definizione Quantitativi Almeno 1'800 studenti in media Raggiunto Almeno il prezzo 15% di transazione (ricavo) è studenti da allocare alla promessa altri cantoni per bachelor e 20% per master Non raggiunto Vedi cap. 2.2 Minimo 20% e massimo 50% di garantire i diritti studenti dall'estero. Non raggiunto Vedi cap. 2.2 Almeno il 25% di distribuzione/licenza. L’unico impegno è studenti donne Raggiunto Biblioteche aperte al pubblico Raggiunto Manifestazioni culturali in numero e qualità adeguate Raggiunto Un volume significativo di nuovi progetti di ricerca approvati da ritenersi soddisfatto unicamente quando istanze scientifiche corrispondente ad almeno il farmaco sarà lanciato sul mercato; questo lancio sul mercato determina il trasferimento del controllo dell’impegno contrattuale dall’azienda al cliente. Il trasferimento, come descritto sopra, comporta che il cliente ottiene e simultaneamente consuma i benefici dell’obbligazione; ciò comporta che il trasferimento del controllo (e la rilevazione del ricavo) è da intendersi come over time. La rilevazione over time del ricavo consiste nel ripartire il prezzo di transazione durante l’arco degli anni utili del farmaco. I proventi incassati per royalties e quelli basati sulla performance del farmaco rappresentano delle eccezioni alla rilevazione 15% dei ricavi over time; essi sono da intendersi come insegnamento Raggiunto Partecipazione con successo ai progetti competitivi della Confederazione. Raggiunto Di impatto Sbocco effettivo di studio nel Cantone Ticino per titolari della maturità professionale. Raggiunto Messa a disposizione di sufficiente personale diplomato. Raggiunto Attualizzazione costante e crescita delle competenze del personale operante. Raggiunto Mantenimento, consolidamento e crescita di competenze innovative nelle aziende ticinesi. Raggiunto Introduzione e attualizzazione di strumenti di gestione moderna di compiti dello Stato. Raggiunto Qualitativi Tasso elevato di soddisfazione degli studenti in formazione di base misurato mediante indagini. Raggiunto Tasso elevato d'occupazione dopo 1 anno dal conseguimento del diploma bachelor. Raggiunto Tempo medio ridotto per l'accesso al primo impiego nel proprio campo di formazione. Raggiunto Tasso elevato di soddisfazione dei corsisti della formazione continua mediante questionario. Raggiunto Orientamento verso le formazioni di più lunga durata. Raggiunto Tasso elevato di progetti presentati e valutati da enti non cantonali. Raggiunto Di efficienza Tasso di autofinanziamento del 35%. Raggiunto Un costo medio per studente (insegnamento) non superiore alla media svizzera paragonabile. Raggiunto Tasso di autofinanziamento del 65% per corsi MAS e DAS e del 100% per corsi brevi. Non raggiunto 63% MAS-DAS e del 75% brevi Tasso di autofinanziamento del 60% per la ricerca. Raggiunto Quota di costi della ricerca e dei servizi<50%. Raggiunto Tasso di autofinanziamento del 100% dei servizi. Non raggiunto AF del 78% Quota dei costi amministrativi in % non superiore alla media svizzera. Raggiunto Quantitativi Almeno 900 studenti. Raggiunto Almeno il 5% di studenti da altri cantoni. Non raggiunto 4.7% Almeno il 25% di studenti donne. Raggiunto Almeno 120 diplomati. Raggiunto Almeno 10 diplomati per ciclo di studio. Raggiunto Almeno 20% di diplomati donne. Raggiunto Almeno 80’000 ore partecipante annue per la formazione continua. Raggiunto Almeno 60 corsi offerti di formazione continua. Raggiunto Almeno 3 MAS offerti. Raggiunto Volume significativo di nuovi progetti. Raggiunto Numero congruo di docenti-ricercatori. Raggiunto Volume congruo di mandati pubblici e per PMI. Raggiunto Quota ricerca > 25% ricavi at a point in time e non sono da includersi nel prezzo di transazionetotali. Per ultimo si è allestita una tabella che ripercorre gli anni nei quali i contratti licensing IN&OUT sono in essere. La tabella, per ogni singolo anno, mostra un conto economico e le voci di bilancio da usare relativamente agli eventi pattuiti nei contratti. La tabella non solo ripercorre gli anni presi in considerazione ma mostra il confronto della rilevazione di tali contratti secondo i principi prudenziali del Codice delle Obbligazioni Svizzero e secondo i principi contabili internazionali IFRS. Chiaramente al termine dei contratti, anno 2033, sia le voci di bilancio, sia la somma degli EBIT annui è la stessa nei i due casi ma l’evoluzione nel corso degli anni è molto differente; l’evoluzione risulta essere molto differente per 3 principali ragioni. La prima differente “visione” è sulla possibilità di attivare i costi (ingenti) di R&S. I principi internazionali, in questo senso, sono molto più “severi” nel permettere l’attivazione a bilancio di questi costi; richiedono delle condizioni molto rigide. Condizioni le quali non sono riscontrate. Per contro il codice delle Obbligazioni è più permissivo in tale senso e quindi si possono attivare i costi e, in seguito, ammortizzarli su 5 anni. La seconda, principale, differenza è l’oggettività. Il Codice delle Obbligazioni Svizzero ha un principio molto più prudenziale e permette, per esempio, degli ammortamenti forfettari lineari su 5 anni. I principi contabili internazionali hanno anch’essi un principio di prudenzialità ma il principio dominante è il fair value. Principio per il quale l’ammortamento è da effettuarsi in base a valutazioni oggettive sulla vita utile di un prodotto/licenza. La 3° grande differenza consiste nella rilevazione del ricavo. Con il “nuovo” principio contabile internazionale IFRS 15 si è posto molto l’accento sulla rilevazione del ricavo in maniera fedele a quanto stipulato nel contratto; tutto ciò è sfociato nella rilevazione over time.Raggiunto

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Sources: Mandato Di Prestazione

Conclusione. Concludendo la presente tesi di bachelor si è compreso come la Fondazione IFRSSulla base delle considerazioni fin qui svolte, più precisamente l’International Accounting Standard Board, emana uno standard contabile internazionale. L’iter di emanazione dello stesso è lungo e laborioso ma è necessario in quanto esso diventerà vincolante per tutti gli stati membri dell’Unione Europa. Si è visto come lo standard contabile IFRS 15 sia stato pubblicato in via ufficiale ben 12 anni dopo essere stato inserito nell’agenda dei progetti dello IASB. Tale standard è stato elaborato durante questo lungo arco temporale in quanto esso ha dovuto sostituire 2 precedenti standard IAS; resi ormai obsoleti sia dal tempo, sia dalle molteplici interpretazioni correlate. Lo standard contabile IFRS 15 ha unito 2 concezioni di rilevazione del ricavo, precedentemente separate, in un unico standard. Dopo aver brevemente introdotto il settore farmaceutico e la sua importanza per la nazione Svizzera, ci si è concentrati su dei contratti tipici del settore. Contratti legalmente e formalmente distinti ma fortemente correlati. Il primo contratto fa riferimento all’acquisizione dei diritti totalitari su una determinata molecola. Tale contratto è comunemente chiamato licensing IN. Il secondo contratto è la sub-licenza, unicamente, dei diritti di licenza e distribuzione del prodotto farmaceutico sviluppato sulla base della molecola IN- Licenziata. Tale contratto è chiamato licensing OUT. I contratti, che ricordo essere distinti, sono correlati in quanto in essi si stipulano delle condizioni di pagamento principalmente sulla base dello sviluppo della molecola e sulla base della Cifra d’Affari che il farmaco genererà. Per una società la quale dapprima acquisisce il diritto totalitario su una molecola e poi ne sub-licenzia i diritti di distribuzione/licenza, il contratto licensing IN deve essere trattato, principalmente, secondo lo standard contabile internazionale IAS 38 mentre il contratto Licensing OUT è da trattarsi secondo il principio contabile internazionale IFRS 15. IFRS 15, caso applicativo su un contratto farmaceutico Il principio contabile IAS 38 disciplina come sia da trattarsi l’acquisto di attivi immateriali (licenza); esso enuncia che gli esborsi sostenuti al fine di rimborsare colui garantire la necessaria continuità operativa dei servizi ICT in essere attualmente oggetto del contratto denominato G11 obiettivo 2, si rende necessario acquisire i necessari servizi dal mercato tramite un unico contatto della durata di 4 anni. L’iniziativa ha codice di programmazione interno 2022.10.002.I e CUI S13756881002202100013. Tenuto conto della natura delle applicazioni software oggetto dell’affidamento, si ritiene che l’approvvigionamento dei servizi ICT possa essere fatto aderendo all’AQ Consip “Servizi Applicativi in ottica cloud – lotto 3”. Va sottolineato che l’acquisizione del servizio descritto mediante adesione all’AQ menzionato deve avvenire ai sensi dell’art. 1, comma 512 della L. 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016) atteso che i servizi previsti da detto contratto quadro sono idonei al soddisfacimento dello specifico fabbisogno acquisitivo rappresentato nella presente nota. L’iniziativa, inoltre, non è in contrasto con la citata legge neppure sotto l’altro profilo dell’obbligo del risparmio di spesa; ciò per effetto dell’esimente espressamente prevista all’art. 1, comma 515, che esclude da tale obbligo “la spesa effettuata tramite Consip S.p.A.”. Al fine di aderire all’AQ, sarà necessario riportare, nel rispetto delle prescrizioni al tal riguardo previste da detto contratto quadro, il quale ha ceduto fabbisogno acquisitivo come sopra definito in apposito documento denominato “piano dei fabbisogni”; i tempi tecnici per l’acquisizione dei servizi di cui trattasi sono stimati in circa due mesi solari. L’applicazione delle tariffe di aggiudicazione dell’AQ (determinate secondo quanto specificato nel Comparatore), al fabbisogno stimato permette di definire il diritto sulla proprietà intellettuale totale complessivo dell’appalto in € 1.404.430,44, mentre il massimale di spesa risulta essere pari a € 1.391.976,00 €, oltre IVA. L’aggiudicatario del Contratto Esecutivo risulta essere il RTI ACCENTURE TECHNOLOGY SOLUTIONS SRL (molecolaMANDATARIA) - ENGINEERING INGEGNERIA INFORMATICA SPA - SOFITER TECH SRL - IFM SRL - HSPI SPA - EXPLEO ITALIA SPA. L’impegno di spesa complessivo, per ragioni temporali, non sono dei costi ma sono da attivarsi a bilancio. L’ammortamento avrà impatto sull’esercizio 2022 e, relativamente al fabbisogno del biennio 2023-2024, risulta coerente con quanto previsto nelle previsioni del Budget economico relativo al triennio 2022-2024 deliberato dal Comitato di gestione di AdeR del 24 marzo 2022; tale attivo ha il suo inizio quando esso sarà pronto per l’uso, ovvero quando è nelle condizioni per le quali è stato concepito. L’ammortamento è da farsi impegno risulta coerente anche con quanto previsto nella proposta Budget 2023-2025 portata in base alla vita utile oggettiva approvazione al medesimo Comitato di Gestione di AdER del farmaco. Lo standard internazionale contabile IFRS 15, come anticipato, disciplina la rilevazione dei ricavi27 ottobre 2022. In esso si definisce una logica da applicarsi in 5 passi. per prima cosa si deve identificare un contratto; da questa identificazione bisogna riuscire ad evincere alcune informazioni. La prima informazione da evincere è quale/considerazione della durata quadriennale dell’affidamento che supera l’orizzonte di Piano, la quota parte della spesa relativa al periodo successivo sarà resa coerente con l’impostazione complessiva di Budget che ha tra i impegno/i si ha/hanno nei confronti del cliente? Scoperti tali impegni contrattuali si ha la necessità di comprendere il prezzo di transazione del contratto stessoprincipali obiettivi, ovvero il ricavo al quale ci si aspetta ad essere intitolati. Quanto sopra sembra essere un fatto scontato ma così non è. In molti contratti vi sono degli ammontari fissi e variabilia regime, in più, vi possono essere dei bonus, sconti, rimborsi, … La corretta rilevazione del prezzo di transazione è il punto focale, cruciale dello standard. Quando si è definito l’importo totale al quale si è intitolati, come 4° passo dello standard, bisogna essere in grado di allocare / suddividere tale prezzo ad ogni impegno verso il cliente. L’ultimo passo è quello di comprendere la metodologia di rilevazione del ricavo. Il ricavo si realizza quando il controllo dell’impegno contrattuale è trasferito al cliente. Tale controllo può essere trasferito mediante 2 possibilità; o è trasferito nel tempo (over time) oppure è trasferito ad un determinato momento (at a point in time). In base alla differente metodologia di trasferimento del controllo, anche la rilevazione contabile del ricavo, avviene o over time oppure at a point in time. Per quanto riguarda il contratto licensing OUT si è arrivati alla conclusione che il contratto ha un unico impegno verso il cliente; l’apporto di R&S alla molecola al fine di ottenere la registrazione del prodotto farmaceutico non è da considerarsi un impegno separato rispetto alla sub-licenza contenimento complessivo dei diritti di distribuzione/licenza del prodotto farmaceutico stesso. Il prezzo di transazione è variabile nel corso degli anni; gli importi pattuiti alla realizzazione di determinate considerazioni (milestones) non possono essere inserite nel prezzo di transazione se non, unicamente, quando la relativa milestone si avvera. Avendo stabilito un’unica performance obbligation intrinseca al contratto licensing OUT il prezzo di transazione (ricavo) è da allocare alla promessa di garantire i diritti di distribuzione/licenza. L’unico impegno è da ritenersi soddisfatto unicamente quando il farmaco sarà lanciato sul mercato; questo lancio sul mercato determina il trasferimento del controllo dell’impegno contrattuale dall’azienda al cliente. Il trasferimento, come descritto sopra, comporta che il cliente ottiene e simultaneamente consuma i benefici dell’obbligazione; ciò comporta che il trasferimento del controllo (e la rilevazione del ricavo) è da intendersi come over time. La rilevazione over time del ricavo consiste nel ripartire il prezzo di transazione durante l’arco degli anni utili del farmaco. I proventi incassati per royalties e quelli basati sulla performance del farmaco rappresentano delle eccezioni alla rilevazione dei ricavi over time; essi sono da intendersi come dei ricavi at a point in time e non sono da includersi nel prezzo di transazione. Per ultimo si è allestita una tabella che ripercorre gli anni nei quali i contratti licensing IN&OUT sono in essere. La tabella, per ogni singolo anno, mostra un conto economico e le voci di bilancio da usare relativamente agli eventi pattuiti nei contratti. La tabella non solo ripercorre gli anni presi in considerazione ma mostra il confronto della rilevazione di tali contratti secondo i principi prudenziali del Codice delle Obbligazioni Svizzero e secondo i principi contabili internazionali IFRS. Chiaramente al termine dei contratti, anno 2033, sia le voci di bilancio, sia la somma degli EBIT annui è la stessa nei i due casi ma l’evoluzione nel corso degli anni è molto differente; l’evoluzione risulta essere molto differente per 3 principali ragioni. La prima differente “visione” è sulla possibilità di attivare i costi (ingenti) di R&S. I principi internazionali, in questo senso, sono molto più “severi” nel permettere l’attivazione a bilancio di questi costi; richiedono delle condizioni molto rigide. Condizioni le quali non sono riscontrate. Per contro il codice delle Obbligazioni è più permissivo in tale senso e quindi si possono attivare i costi e, in seguito, ammortizzarli su 5 anni. La seconda, principale, differenza è l’oggettività. Il Codice delle Obbligazioni Svizzero ha un principio molto più prudenziale e permette, per esempio, degli ammortamenti forfettari lineari su 5 anni. I principi contabili internazionali hanno anch’essi un principio di prudenzialità ma il principio dominante è il fair value. Principio per il quale l’ammortamento è da effettuarsi in base a valutazioni oggettive sulla vita utile di un prodotto/licenza. La 3° grande differenza consiste nella rilevazione del ricavo. Con il “nuovo” principio contabile internazionale IFRS 15 si è posto molto l’accento sulla rilevazione del ricavo in maniera fedele a quanto stipulato nel contratto; tutto ciò è sfociato nella rilevazione over time.

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Sources: Acquisizione Di Servizi Di Manutenzione Correttiva, Manutenzione Evolutiva E Assistenza Specialistica

Conclusione. Concludendo la presente tesi di bachelor si è compreso come la Fondazione IFRSSulla base delle considerazioni fin qui svolte, più precisamente l’International Accounting Standard Board, emana uno standard contabile internazionale. L’iter di emanazione dello stesso è lungo e laborioso ma è necessario in quanto esso diventerà vincolante per tutti gli stati membri dell’Unione Europa. Si è visto come lo standard contabile IFRS 15 sia stato pubblicato in via ufficiale ben 12 anni dopo essere stato inserito nell’agenda dei progetti dello IASB. Tale standard è stato elaborato durante questo lungo arco temporale in quanto esso ha dovuto sostituire 2 precedenti standard IAS; resi ormai obsoleti sia dal tempo, sia dalle molteplici interpretazioni correlate. Lo standard contabile IFRS 15 ha unito 2 concezioni di rilevazione del ricavo, precedentemente separate, in un unico standard. Dopo aver brevemente introdotto il settore farmaceutico e la sua importanza per la nazione Svizzera, ci si è concentrati su dei contratti tipici del settore. Contratti legalmente e formalmente distinti ma fortemente correlati. Il primo contratto fa riferimento all’acquisizione dei diritti totalitari su una determinata molecola. Tale contratto è comunemente chiamato licensing IN. Il secondo contratto è la sub-licenza, unicamente, dei diritti di licenza e distribuzione del prodotto farmaceutico sviluppato sulla base della molecola IN- Licenziata. Tale contratto è chiamato licensing OUT. I contratti, che ricordo essere distinti, sono correlati in quanto in essi si stipulano delle condizioni di pagamento principalmente sulla base dello sviluppo della molecola e sulla base della Cifra d’Affari che il farmaco genererà. Per una società la quale dapprima acquisisce il diritto totalitario su una molecola e poi ne sub-licenzia i diritti di distribuzione/licenza, il contratto licensing IN deve essere trattato, principalmente, secondo lo standard contabile internazionale IAS 38 mentre il contratto Licensing OUT è da trattarsi secondo il principio contabile internazionale IFRS 15. IFRS 15, caso applicativo su un contratto farmaceutico Il principio contabile IAS 38 disciplina come sia da trattarsi l’acquisto di attivi immateriali (licenza); esso enuncia che gli esborsi sostenuti al fine di rimborsare colui il quale garantire la necessaria continuità operativa sulla manutenzione dei sistemi gestiti nell’attuale contratto G14, si rende necessario acquisire i necessari servizi dal mercato tramite un unico contatto della durata di 4 anni, con decorrenza dal 1° marzo 2023. L’iniziativa ha ceduto il diritto sulla proprietà intellettuale (molecola) non sono dei costi codice di programmazione 2022.10.003.I e CUI S13756881002202200010, prevista nel 2023, ma sono da attivarsi a bilancio. L’ammortamento viene proposto al CdG di tale attivo ha il suo inizio quando esso sarà pronto per l’uso, ovvero quando è nelle condizioni per le quali è stato concepito. L’ammortamento è da farsi in base alla vita utile oggettiva del farmaco. Lo standard internazionale contabile IFRS 15, come anticipato, disciplina la rilevazione dei ricavi. In esso si definisce una logica da applicarsi in 5 passi. per prima cosa si deve identificare un contratto; da questa identificazione bisogna riuscire ad evincere alcune informazionianticiparla al 2022. La prima informazione da evincere è quale/i impegno/i si ha/hanno nei confronti del cliente? Scoperti tali impegni contrattuali si ha la necessità di comprendere il prezzo anticipazione dell’iniziativa G18 rispetto alla data presunta di transazione esaurimento del massimale del contratto stessoG14 è legata al considerevole ricorso da parte delle amministrazioni all’AQ Consip “Servizi Applicativi in ottica cloud – lotto 3” che sta determinando un rapido consumo del massimale dell’AQ medesimo che, ovvero il ricavo al quale ci si aspetta ad essere intitolati. Quanto sopra sembra essere a meno di un fatto scontato ma così non è. In molti contratti vi sono degli ammontari fissi mese dall’attivazione, risulta già rifinanziato del 20% e variabili, in più, vi possono essere dei bonus, sconti, rimborsi, … La corretta rilevazione del prezzo di transazione è il punto focale, cruciale dello standard. Quando si è definito l’importo totale al quale si è intitolati, come 4° passo dello standard, bisogna essere in grado di allocare / suddividere tale prezzo ad ogni impegno verso il cliente. L’ultimo passo è quello di comprendere la metodologia di rilevazione del ricavo. Il ricavo si realizza quando il controllo dell’impegno contrattuale è trasferito al cliente. Tale controllo può essere trasferito mediante 2 possibilità; o è trasferito nel tempo (over time) oppure è trasferito ad un determinato momento (at a point in time). In base alla differente metodologia di trasferimento del controllo, anche la rilevazione contabile del ricavo, avviene o over time oppure at a point in time. Per quanto riguarda il contratto licensing OUT si è arrivati alla conclusione che il contratto ha un unico impegno verso il cliente; l’apporto di R&S alla molecola al fine di ottenere la registrazione del prodotto farmaceutico non è da considerarsi un impegno separato rispetto alla sub-licenza dei diritti di distribuzione/licenza del prodotto farmaceutico stesso. Il prezzo di transazione è variabile nel corso degli anni; gli importi pattuiti alla realizzazione di determinate considerazioni (milestones) non possono essere inserite nel prezzo di transazione se non, unicamente, quando la relativa milestone si avvera. Avendo stabilito un’unica performance obbligation intrinseca al contratto licensing OUT il prezzo di transazione (ricavo) è da allocare alla promessa di garantire i diritti di distribuzione/licenza. L’unico impegno è da ritenersi soddisfatto unicamente quando il farmaco sarà lanciato sul mercato; questo lancio sul mercato determina il trasferimento del controllo dell’impegno contrattuale dall’azienda al cliente. Il trasferimento, come descritto sopra, comporta che il cliente ottiene e simultaneamente consuma i benefici dell’obbligazione; ciò comporta che il trasferimento del controllo (e la rilevazione del ricavo) è da intendersi come over time. La rilevazione over time del ricavo consiste nel ripartire il prezzo di transazione durante l’arco degli anni utili del farmaco. I proventi incassati per royalties e quelli basati sulla performance del farmaco rappresentano delle eccezioni alla rilevazione dei ricavi over time; essi sono da intendersi come dei ricavi at a point in time e non sono da includersi nel prezzo di transazione. Per ultimo si è allestita una tabella che ripercorre gli anni nei quali i contratti licensing IN&OUT sono in essere. La tabella, per ogni singolo anno, mostra un conto economico e le voci di bilancio da usare relativamente agli eventi pattuiti nei contratti. La tabella non solo ripercorre gli anni presi in considerazione ma mostra il confronto della rilevazione di tali contratti secondo i principi prudenziali del Codice delle Obbligazioni Svizzero e secondo i principi contabili internazionali IFRS. Chiaramente al termine dei contratti, anno 2033, sia le voci di bilancio, sia la somma degli EBIT annui è la stessa nei i due casi ma l’evoluzione nel corso degli anni è molto differente; l’evoluzione risulta essere molto differente per 3 principali ragioni. La prima differente “visione” è sulla possibilità di attivare i costi (ingenti) di R&S. I principi internazionali, in questo senso, sono molto più “severi” nel permettere l’attivazione a bilancio di questi costi; richiedono delle condizioni molto rigide. Condizioni le quali non sono riscontrate. Per contro il codice delle Obbligazioni è più permissivo in tale senso e quindi si possono attivare i costi e, in seguito, ammortizzarli su 5 anni. La seconda, principale, differenza è l’oggettività. Il Codice delle Obbligazioni Svizzero ha un principio molto più prudenziale e permette, per esempio, degli ammortamenti forfettari lineari su 5 anni. I principi contabili internazionali hanno anch’essi un principio di prudenzialità ma il principio dominante è il fair value. Principio per il quale l’ammortamento è il sito Consip riporta una scarsa disponibilità sul residuo economico complessivo. L’AQ Consip “Servizi Applicativi in ottica cloud – lotto 3” al momento risulta essere l’unico strumento messo a disposizione da effettuarsi CONSIP attivo per l’acquisizione dei servizi in base a valutazioni oggettive sulla vita utile oggetto. Visto il suo esaurimento precoce, CONSIP sta lavorando alla sua prosecuzione con la definizione di un prodotto/licenzanuovo AQ la cui pianificazione prevede l’aggiudicazione per fine anno, salvo eventuali ricorsi. La I trascorsi storici sul presente AQ, le difficoltà riscontrate nella sua attivazione (il lotto 3 in oggetto è stato aggiudicato a maggio 2021 ed attivato a settembre 2022 per via dei numerosi ricorsi ricevuti) e considerando l’elevato interesse del mercato, dato che il suo controvalore economico è molto maggiore di quello dell’attuale AQ, fanno pensare ad un ritardo nell’attivazione di questo nuovo AQ. Questo ne preclude l’utilizzo per l’acquisizione in oggetto, dato che la sua attivazione non risulta garantita in tempo per marzo 2023. Tenuto conto della natura delle applicazioni software oggetto dell’affidamento, si ritiene che l’approvvigionamento dei servizi ICT possa essere fatto aderendo all’AQ Consip “Servizi Applicativi in ottica cloud – lotto 3° grande differenza consiste ”. Va sottolineato che l’acquisizione del servizio descritto mediante adesione all’AQ menzionato deve avvenire ai sensi dell’art. 1, comma 512 della L. 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016), atteso che i servizi previsti da detto contratto quadro sono idonei al soddisfacimento dello specifico fabbisogno acquisitivo rappresentato nella rilevazione presente nota. L’iniziativa, inoltre, non è in contrasto con la citata legge neppure sotto il profilo dell’obbligo del ricavorisparmio di spesa; ciò per effetto dell’esimente espressamente prevista all’art. Con 1, comma 515, che esclude da tale obbligo “la spesa effettuata tramite Consip S.p.A.”. Al fine di aderire all’AQ, sarà necessario riportare, nel rispetto delle prescrizioni al tal riguardo previste da detto contratto quadro, il fabbisogno acquisitivo come sopra definito in apposito documento denominato nuovo” principio contabile internazionale IFRS 15 si è posto molto l’accento sulla rilevazione piano dei fabbisogni”; i tempi tecnici per l’acquisizione dei servizi di cui trattasi sono stimati in circa due mesi solari. L’applicazione delle tariffe di aggiudicazione dell’AQ (determinate secondo quanto specificato nel Comparatore), al fabbisogno stimato permette di definire il costo complessivo del ricavo contratto in maniera fedele 3.123.151,00 € , oltre IVA mentre il costo complessivo per AdeR risulta essere pari a 3.150.634,73 €. L’aggiudicatario del Contratto Esecutivo risulta essere il RTI Consorzio Reply Public Sector (mandataria), Maggioli S.p.A., Almaviva Digitaltec S.r.l., Soprasteria Group S.p.A., Onit Group S.r.l., P.A. Advice S.p.A., Geek Logica S.r.l., Schema31 S.p.A.. L’impegno di spesa complessivo, relativamente al fabbisogno del biennio 2023-2024, risulta coerente con quanto stipulato nel contrattoprevisto nelle previsioni del Budget economico relativo al triennio 2022-2024 deliberato dal Comitato di gestione di AdeR del 24 marzo 2022; tutto ciò è sfociato tale impegno risulta coerente anche con quanto previsto nella rilevazione over timeproposta di Budget 2023- 2025 portata in approvazione al medesimo Comitato di Gestione di AdeR del 27 ottobre 2022. In considerazione della durata triennale dell’affidamento che supera l’orizzonte di Piano, la quota parte della spesa relativa al periodo successivo sarà resa coerente con l’impostazione complessiva di Budget che ha tra i principali obiettivi, a regime, quello di un contenimento complessivo dei costi.

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Sources: Nota Tecnico Illustrativa

Conclusione. Concludendo la presente tesi Il settore dei contratti pubblici è contraddistinto da meccanismi complessi e legati da un rapporto di bachelor si è compreso trade-off tra loro, come la Fondazione IFRSnecessaria semplificazione normativa e il contrasto di fenomeni corruttivi e criminali. Di conseguenza, più precisamente l’International Accounting Standard Boardoccorre prestare attenzione nel momento in cui si apportano delle modifiche normative, emana uno standard contabile internazionale. L’iter poiché l’introduzione di emanazione dello stesso è lungo e laborioso ma è necessario in quanto esso diventerà vincolante per tutti gli stati membri dell’Unione Europauna norma che cerchi di raggiungere un determinato obiettivo potrebbe creare problemi nel perseguimento di un altro. Si è rendono quindi necessarie approfondite analisi sul piano dei costi-benefici. Abbiamo visto come lo standard contabile IFRS 15 sia stato pubblicato nei primi tre anni dall’entrata in via ufficiale ben 12 anni dopo essere stato inserito nell’agenda dei progetti dello IASBvigore del codice del 2016 l’unica modifica apportata è stata quella del correttivo del 2017. Tale standard è stato elaborato durante questo lungo arco temporale in quanto esso ha dovuto sostituire 2 precedenti standard IAS; resi ormai obsoleti sia dal tempo, sia dalle molteplici interpretazioni correlate. Lo standard contabile IFRS 15 ha unito 2 concezioni di rilevazione del ricavo, precedentemente separate, in un unico standard. Dopo aver brevemente introdotto Anche se il settore farmaceutico e la sua importanza per la nazione Svizzera, ci si è concentrati su codice dei contratti tipici pubblici del settore2016, sin dalla sua entrata in vigore, ha ricevuto diverse critiche da parte degli operatori, occorre riconoscere il fatto che tale codice aveva garantito una certa stabilità normativa per l’intero triennio 2016 – 2019. Contratti legalmente Ciò lo si può dedure dalla presenza di un trend crescente del mercato dei lavori pubblici verificatosi nel 2018. Ciò può significare che gli operatori si erano adattati sia ai pregi che ai difetti del Codice e formalmente distinti ma fortemente correlatidunque potevano fare affidamento su un ordinamento stabile. Il primo contratto fa riferimento all’acquisizione dei diritti totalitari su una determinata molecola. Tale contratto è comunemente chiamato licensing IN. Il secondo contratto è la sub-licenza, unicamente, dei diritti di licenza e distribuzione del prodotto farmaceutico sviluppato sulla base della molecola IN- Licenziata. Tale contratto è chiamato licensing OUT. I contratti, che ricordo essere distinti, sono correlati in quanto in essi si stipulano delle condizioni di pagamento principalmente sulla base dello sviluppo della molecola e sulla base della Cifra d’Affari che il farmaco genererà. Per una società la quale dapprima acquisisce il diritto totalitario su una molecola e poi ne sub-licenzia i diritti di distribuzione/licenzaTuttavia, il contratto licensing IN deve essere trattato, principalmente, secondo lo standard contabile internazionale IAS 38 mentre il contratto Licensing OUT è da trattarsi secondo il principio contabile internazionale IFRS 15. IFRS 15, caso applicativo su un contratto farmaceutico Il principio contabile IAS 38 disciplina come sia da trattarsi l’acquisto di attivi immateriali (licenza); esso enuncia che gli esborsi sostenuti al fine di rimborsare colui il quale governo insediatosi nel 2018 ha ceduto il diritto sulla proprietà intellettuale (molecola) non sono dei costi ma sono da attivarsi a bilancio. L’ammortamento di tale attivo ha il suo inizio quando esso sarà pronto per l’uso, ovvero quando è nelle condizioni per le quali è stato concepito. L’ammortamento è da farsi in base alla vita utile oggettiva del farmaco. Lo standard internazionale contabile IFRS 15, come anticipato, disciplina la rilevazione dei ricavi. In esso si definisce una logica da applicarsi in 5 passi. per prima cosa si deve identificare un contratto; da questa identificazione bisogna riuscire ad evincere alcune informazioni. La prima informazione da evincere è quale/i impegno/i si ha/hanno nei confronti del cliente? Scoperti tali impegni contrattuali si ha sottolineato la necessità di comprendere il prezzo di transazione profonde modifiche al decreto legislativo n. 50/2016, evidenziando come l’impianto attuale rappresenti un freno allo sviluppo degli appalti e del contratto stesso, ovvero il ricavo al quale ci si aspetta ad essere intitolati. Quanto sopra sembra essere un fatto scontato ma così non èpaese. In molti contratti vi questo scenario, il decreto “sblocca cantieri” ha rivoluzionato il settore, introducendo profonde novità nel sistema. Gli operatori si sono dovuti scontrare con le nuove regole del decreto-legge n. 32/2016 e con il superamento della gran parte delle Linee Guida A.N.A.C. emanate negli anni. Occorre poi sottolineare che si tratta di superamento non totale in quanto non è stato modificato l’articolo 213 del Codice. Per un periodo non breve coesisteranno, quindi tre differenti sistemi di disciplina sub-primaria: DPR 207/2010, linee guida A.N.A.C. e Decreto “sblocca cantieri”. Se, quindi, l’obiettivo dichiarato del governo era quello di semplificare e snellire il quadro normativo e amministrativo degli ammontari fissi appalti pubblici possiamo dire che, ad oggi, il giudizio non può che essere sospeso e variabilirimandato a data successiva. Ciò è da ritrovare nel fatto che frequenti modifiche del quadro normativo peggiorano la situazione, contribuendo a creare l’incertezza a cui sono soggetti sia le Pubbliche Amministrazioni che gli operatori economici che si rapportano con le stazioni appaltanti stesse. Occorre sottolineare che in questo scenario, però, possiamo individuare alcuni punti fermi che le prossime riforme dovranno rispettare: in primis, la necessità di un quadro normativo coerente, chiaro, duraturo e stabile nel tempo. Sicuramente, poi, saranno necessarie ulteriori risorse finanziarie per le Amministrazioni Pubbliche, per rilanciare l’intera economia passando per nuove opere pubbliche. Per fare questo risulteranno determinanti le capacità tecniche delle amministrazioni che, in piùcontrotendenza rispetto agli ultimi anni, vi possono essere dei bonusandranno migliorate attraverso l’assunzione di nuove professionalità di spicco. Gli interventi finora prospettati vanno in questa direzione, scontima non sono sufficienti: si rende necessario un programma di rafforzamento, rimborsiprofessionalizzazione e specializzazione delle risorse umane interne delle stazioni appaltanti, … La corretta rilevazione del prezzo il cui numero va ridotto. Tanto è stato fatto, ma tanto c’è ancora da fare. È una sfida che l’Italia può e deve vincere per proseguire nel cammino di transazione è il punto focale, cruciale dello standard. Quando si è definito l’importo totale al quale si è intitolati, come 4° passo dello standard, bisogna essere in grado di allocare / suddividere tale prezzo ad ogni impegno verso il cliente. L’ultimo passo è quello di comprendere la metodologia di rilevazione del ricavo. Il ricavo si realizza quando il controllo dell’impegno contrattuale è trasferito al cliente. Tale controllo può essere trasferito mediante 2 possibilità; o è trasferito nel tempo (over time) oppure è trasferito ad un determinato momento (at a point in time). In base alla differente metodologia di trasferimento del controllo, anche la rilevazione contabile del ricavo, avviene o over time oppure at a point in time. Per quanto riguarda il contratto licensing OUT si è arrivati alla conclusione che il contratto ha un unico impegno verso il cliente; l’apporto di R&S alla molecola al fine di ottenere la registrazione del prodotto farmaceutico non è da considerarsi un impegno separato rispetto alla sub-licenza dei diritti di distribuzione/licenza del prodotto farmaceutico stesso. Il prezzo di transazione è variabile nel corso degli anni; gli importi pattuiti alla realizzazione di determinate considerazioni (milestones) non possono essere inserite nel prezzo di transazione se non, unicamente, quando la relativa milestone si avvera. Avendo stabilito un’unica performance obbligation intrinseca al contratto licensing OUT il prezzo di transazione (ricavo) è da allocare alla promessa di garantire i diritti di distribuzione/licenza. L’unico impegno è da ritenersi soddisfatto unicamente quando il farmaco sarà lanciato sul mercato; questo lancio sul mercato determina il trasferimento del controllo dell’impegno contrattuale dall’azienda al cliente. Il trasferimento, come descritto sopra, comporta che il cliente ottiene e simultaneamente consuma i benefici dell’obbligazione; ciò comporta che il trasferimento del controllo (integrazione europea e la rilevazione del ricavo) è da intendersi come over time. La rilevazione over time del ricavo consiste nel ripartire il prezzo di transazione durante l’arco degli anni utili del farmaco. I proventi incassati per royalties e quelli basati sulla performance del farmaco rappresentano delle eccezioni alla rilevazione tanto aspirata libera concorrenza dei ricavi over time; essi sono da intendersi come dei ricavi at a point in time e non sono da includersi nel prezzo di transazione. Per ultimo si è allestita una tabella che ripercorre gli anni nei quali i contratti licensing IN&OUT sono in essere. La tabella, per ogni singolo anno, mostra un conto economico e le voci di bilancio da usare relativamente agli eventi pattuiti nei contratti. La tabella non solo ripercorre gli anni presi in considerazione ma mostra il confronto della rilevazione di tali contratti secondo i principi prudenziali del Codice delle Obbligazioni Svizzero e secondo i principi contabili internazionali IFRS. Chiaramente al termine dei contratti, anno 2033, sia le voci di bilancio, sia la somma degli EBIT annui è la stessa nei i due casi ma l’evoluzione nel corso degli anni è molto differente; l’evoluzione risulta essere molto differente per 3 principali ragioni. La prima differente “visione” è sulla possibilità di attivare i costi (ingenti) di R&S. I principi internazionali, in questo senso, sono molto più “severi” nel permettere l’attivazione a bilancio di questi costi; richiedono delle condizioni molto rigide. Condizioni le quali non sono riscontrate. Per contro il codice delle Obbligazioni è più permissivo in tale senso e quindi si possono attivare i costi e, in seguito, ammortizzarli su 5 anni. La seconda, principale, differenza è l’oggettività. Il Codice delle Obbligazioni Svizzero ha un principio molto più prudenziale e permette, per esempio, degli ammortamenti forfettari lineari su 5 anni. I principi contabili internazionali hanno anch’essi un principio di prudenzialità ma il principio dominante è il fair value. Principio per il quale l’ammortamento è da effettuarsi in base a valutazioni oggettive sulla vita utile di un prodotto/licenza. La 3° grande differenza consiste nella rilevazione del ricavo. Con il “nuovo” principio contabile internazionale IFRS 15 si è posto molto l’accento sulla rilevazione del ricavo in maniera fedele a quanto stipulato nel contratto; tutto ciò è sfociato nella rilevazione over timemercati.

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Sources: Tesi Di Laurea

Conclusione. Concludendo Le autorità statunitensi e comunitarie hanno applicato la presente tesi di bachelor si è compreso come la Fondazione IFRS, più precisamente l’International Accounting Standard Board, emana uno standard contabile internazionale. L’iter di emanazione dello stesso è lungo e laborioso ma è necessario in quanto esso diventerà vincolante per tutti gli stati membri dell’Unione Europa. Si è visto come lo standard contabile IFRS 15 sia stato pubblicato in via ufficiale ben 12 anni dopo essere stato inserito nell’agenda dei progetti dello IASBdisciplina relativa le fusioni piuttosto con indulgenza. Tale standard assunto è stato elaborato durante questo lungo arco temporale in quanto esso ha dovuto sostituire 2 precedenti standard IAS; resi ormai obsoleti sia dal tempo, sia dalle molteplici interpretazioni correlate. Lo standard contabile IFRS 15 ha unito 2 concezioni di rilevazione del ricavo, precedentemente separate, in un unico standard. Dopo aver brevemente introdotto il settore farmaceutico e linea con la sua importanza per la nazione Svizzera, ci si è concentrati su dei contratti tipici del settore. Contratti legalmente e formalmente distinti ma fortemente correlati. Il primo contratto fa riferimento all’acquisizione dei diritti totalitari su una determinata molecola. Tale contratto è comunemente chiamato licensing IN. Il secondo contratto è la sub-licenza, unicamente, dei diritti di licenza e distribuzione del prodotto farmaceutico sviluppato sulla base della molecola IN- Licenziata. Tale contratto è chiamato licensing OUT. I contrattifilosofia contenuta nelle previsioni rilevanti, che ricordo proibiscono solo quelle fusioni “il cui effetto possa essere distintiquello di restringere sostanzialmente la concorrenza”162 negli Stati Uniti, sono correlati o “il cui risultato comporta che l’effettiva concorrenza sarebbe impedita in quanto in essi si stipulano delle condizioni modo significativo”163 nella Comunità Europea. Tuttavia, le autorità hanno utilizzato diversi modelli di pagamento principalmente sulla base dello sviluppo della molecola e sulla base della Cifra d’Affari analisi che hanno direttamente influenzato il farmaco genererà. Per una società la quale dapprima acquisisce il diritto totalitario su una molecola e poi ne sub-licenzia i diritti di distribuzione/licenzarecepimento, il contratto licensing IN deve essere trattatoruolo ed il contenuto degli argomenti relativi l’efficienza. Ponendo grande enfasi sulle quote di mercato come presunzione di illegalità, principalmente, secondo lo standard contabile internazionale IAS 38 mentre il contratto Licensing OUT è da trattarsi secondo il principio contabile internazionale IFRS 15. IFRS 15, caso applicativo su un contratto farmaceutico Il principio contabile IAS 38 disciplina come sia da trattarsi l’acquisto di attivi immateriali (licenza); esso enuncia che gli esborsi sostenuti le Merger Guidelines statunitensi considerano altri fattori al fine di rimborsare colui poter ricalibrare o rettificare la valutazione quando una fusione rappresenta la sola possibilità per raggiungere efficienze sostanziali, a patto che tali efficienze siano sufficienti a controbilanciare gli effetti anticompetitivi risultanti dall’aumento della concentrazione. Così in futuro si può ipotizzare che negli Stati Uniti le efficienze potranno controbilanciare una fusione altrimenti anticompetitiva secondo uno sliding-scale standard, rendendo praticamente impossibile salvare una fusione quando il quale ha ceduto il diritto sulla proprietà intellettuale (molecola) non sono dei costi ma sono da attivarsi a bilanciomercato post-fusione è estremamente concentrato. L’ammortamento di tale attivo ha il suo inizio quando esso sarà pronto per l’uso, ovvero quando è nelle condizioni per le quali L’approccio europeo in materia è stato concepitopiù flessibile, utilizzando un inchiesta ad hoc che sia idonea ad esaminare un ampio spettro di fattori che possono concernere la concorrenza nel mercato rilevante. L’ammortamento è da farsi Tuttavia, non sembra possibile considerare il fattore dell’efficienza nel caso in base alla vita utile oggettiva del farmaco. Lo standard internazionale contabile IFRS 15, come anticipato, disciplina la rilevazione dei ricavicui sussista una posizione dominante e comunque una sostanziale restrizione della concorrenza nel mercato rilevante. In esso tali casi si definisce potrebbe prospettare una logica da applicarsi considerazione dell’efficienza solo implicitamente all’interno del processo valutativo che porti ad astenersi dal 160 General Electric/Honeywell, caso IV/M.2220, decisione non pubblicata in 5 passidata 25/09/2001. per prima cosa 161 The Future for Competition Policy in the European Union, Merchant ▇▇▇▇▇▇'▇ Hall London, 09/07/2001. “We are not against mergers that create more efficient firms. Such mergers tend to benefit consumers, even if competitors might suffer from increased competition. We are, however, against mergers that, without creating efficiencies, could raise barriers for competitors and lead, eventually, to reduced consumer welfare”. 162 Settima sezione del ▇▇▇▇▇▇▇ Act 163 Regolamento 4064/89, articolo 2, comma 3. riconoscimento di una posizione dominante nel caso in cui le efficienze siano notevoli e si deve identificare un contratto; da questa identificazione bisogna riuscire ad evincere alcune informazioni. La prima informazione da evincere è quale/i impegno/i si ha/hanno nei confronti del cliente? Scoperti tali impegni contrattuali si ha la necessità sia in presenza di comprendere il prezzo interessi di transazione del contratto stesso, ovvero il ricavo al quale ci si aspetta ad essere intitolati. Quanto sopra sembra essere un fatto scontato ma così non è. In molti contratti vi sono degli ammontari fissi e variabili, in più, vi possono essere dei bonus, sconti, rimborsi, … La corretta rilevazione del prezzo di transazione è il punto focale, cruciale dello standard. Quando si è definito l’importo totale al quale si è intitolati, come 4° passo dello standard, bisogna essere in grado di allocare / suddividere tale prezzo ad ogni impegno verso il cliente. L’ultimo passo è quello di comprendere la metodologia di rilevazione del ricavo. Il ricavo si realizza quando il controllo dell’impegno contrattuale è trasferito al cliente. Tale controllo può essere trasferito mediante 2 possibilità; o è trasferito nel tempo (over time) oppure è trasferito ad un determinato momento (at a point in time). In base alla differente metodologia di trasferimento del controllo, anche la rilevazione contabile del ricavo, avviene o over time oppure at a point in time. Per quanto riguarda il contratto licensing OUT si è arrivati alla conclusione che il contratto ha un unico impegno verso il cliente; l’apporto di R&S alla molecola al fine di ottenere la registrazione del prodotto farmaceutico non è da considerarsi un impegno separato rispetto alla sub-licenza dei diritti di distribuzione/licenza del prodotto farmaceutico stesso. Il prezzo di transazione è variabile nel corso degli anni; gli importi pattuiti alla realizzazione di determinate considerazioni (milestones) non possono essere inserite nel prezzo di transazione se non, unicamente, quando la relativa milestone si avvera. Avendo stabilito un’unica performance obbligation intrinseca al contratto licensing OUT il prezzo di transazione (ricavo) è da allocare alla promessa di garantire i diritti di distribuzione/licenza. L’unico impegno è da ritenersi soddisfatto unicamente quando il farmaco sarà lanciato sul mercato; questo lancio sul mercato determina il trasferimento del controllo dell’impegno contrattuale dall’azienda al cliente. Il trasferimento, come descritto sopra, comporta che il cliente ottiene e simultaneamente consuma i benefici dell’obbligazione; ciò comporta che il trasferimento del controllo (e la rilevazione del ricavo) è da intendersi come over time. La rilevazione over time del ricavo consiste nel ripartire il prezzo di transazione durante l’arco degli anni utili del farmaco. I proventi incassati per royalties e quelli basati sulla performance del farmaco rappresentano delle eccezioni alla rilevazione dei ricavi over time; essi sono da intendersi come dei ricavi at a point in time e non sono da includersi nel prezzo di transazione. Per ultimo si è allestita una tabella che ripercorre gli anni nei quali i contratti licensing IN&OUT sono in essere. La tabella, per ogni singolo anno, mostra un conto economico e le voci di bilancio da usare relativamente agli eventi pattuiti nei contratti. La tabella non solo ripercorre gli anni presi in considerazione ma mostra il confronto della rilevazione di tali contratti secondo i principi prudenziali del Codice delle Obbligazioni Svizzero e secondo i principi contabili internazionali IFRS. Chiaramente al termine dei contratti, anno 2033, sia le voci di bilancio, sia la somma degli EBIT annui è la stessa nei i due casi ma l’evoluzione nel corso degli anni è molto differente; l’evoluzione risulta essere molto differente per 3 principali ragioni. La prima differente “visione” è sulla possibilità di attivare i costi (ingenti) di R&S. I principi internazionali, in questo senso, sono molto più “severi” nel permettere l’attivazione a bilancio di questi costi; richiedono delle condizioni molto rigide. Condizioni le quali non sono riscontrate. Per contro il codice delle Obbligazioni è più permissivo in tale senso e quindi si possono attivare i costi e, in seguito, ammortizzarli su 5 anni. La seconda, principale, differenza è l’oggettività. Il Codice delle Obbligazioni Svizzero ha un principio molto più prudenziale e permette, per esempio, degli ammortamenti forfettari lineari su 5 anni. I principi contabili internazionali hanno anch’essi un principio di prudenzialità ma il principio dominante è il fair value. Principio per il quale l’ammortamento è da effettuarsi in base a valutazioni oggettive sulla vita utile di un prodotto/licenza. La 3° grande differenza consiste nella rilevazione del ricavo. Con il “nuovo” principio contabile internazionale IFRS 15 si è posto molto l’accento sulla rilevazione del ricavo in maniera fedele a quanto stipulato nel contratto; tutto ciò è sfociato nella rilevazione over timepolitica industriale.

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Sources: Academic Paper