Common use of Rumore Clause in Contracts

Rumore. L’inquinamento acustico originato da autoveicoli è legato principalmente alla presenza di traffico veicolare e di mezzi pesanti in un ambito altamente urbanizzato, con presenza di insediamenti produttivi ed un sistema stradale che rende inevitabile l’attraversamento del centro abitato. In particolare, allo stato di fatto, le aree di contatto tra il traffico veicolare (su strade provinciali) e la residenza si riscontrano nel centro urbano di Cairate e di Fagnano Olona, interessando solo marginalmente Castelseprio. Fermo restando quanto detto in merito alle competenze della pianificazione comunale (Piani urbani del traffico, controlli sulle emissioni sonore, piano di risanamento acustico), la costruzione della nuova infrastruttura consentirà la riduzione del traffico di attraversamento di Cairate e di Fagnano Olona, diminuendo, di conseguenza, l’inquinamento acustico originato da autoveicoli nella zona urbanizzata, ed in particolare l’impatto acustico rispetto a ricettori sensibili (scuole, asili, parchi pubblici). Il nuovo collegamento genera d’altro canto, come per le missioni atmosferiche, una nuova fonte di rumore nella piana del Tenore, dove è prevista la nuova infrastruttura. In questo contesto il tratto di attraversamento di Castelseprio non presenta particolare criticità trattandosi di aree ricadenti in classe IV (aree di intensa attività umana), caratterizzate dal rumore generato dai mezzi agricoli. Il comune di Cairate pur non essendo dotato di classificazione acustica del territorio presenta una situazione analoga a quella delle aree agricole della piana a Castelseprio per le aree agricole interessate (secondo il D.P.C.M. 01.03.1991 “limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell’ambiente esterno” le aree rurali interessate da intensa attività che impegnano macchine operatrici rientrano in “aree di tipo misto” classe IV). Diversa è la situazione in zona Fornaci a Fagnano Olona: qui l’impatto acustico nei pressi del nucleo abitato di località Fornaci (classe III aree di tipo misto) sarà peggiorativo, così come per il nucleo abitato di più recente formazione posto più ad est, attualmente posto in parte in classe II, area destinata ad uso prevalentemente residenziale ed in parte in classe III che attualmente risulta servita esclusivamente da viabilità locale. Anche in prossimità della seconda rotonda a Peveranza e della terza rotonda che interseca la SP12 la nuova infrastruttura intercetta zone a edificazione rada, attualmente poste in aree che si possono definire perturbane; anche in queste specifiche situazioni la nuova infrastruttura potrà generare un maggior livello di disturbo acustico. In ragione delle considerazioni sopra esposte (e in considerazione degli esiti dell’impatto acustico che verrà predisposto in sede di VIA) nell’ambito della progettazione dell’infrastruttura dovranno essere previsti sistemi di contenimento del rumore, dei quali dovranno essere fornite la descrizione e ogni altra informazione utile a specificarne le caratteristiche di riduzione. Rispetto alla fauna locale la costruzione di una strada a medio volume di traffico come quella proposta, induce un aumento dei livelli d’inquinamento acustico che può essere comunque mitigabile, in aree da definirsi in ambito di progetto esecutivo, come meglio specificato nel capitolo inerente la rete ecologica. In sede di progettazione dell’infrastrutture e nello specifico di verifica di assoggettabilità a VIA o di procedura di VIA, come previsto dalla Legge Quadro 447/1995 all’Art. 8 sarà predisposta una specifica valutazione di impatto acustico, redatta secondo i criteri e le prescrizioni della D.G.R. 08.03.2002, n. 7/8313 (Art. 2) relativamente alla realizzazione, modifica o potenziamento di infrastrutture stradali, con descrizione delle caratteristiche del tracciato stradale e del traffico previsti e l’indicazione delle modifiche sui flussi di traffico causate dalla nuova infrastruttura in corrispondenza a strade già in esercizio. La descrizione dei sistemi di contenimento del rumore e ogni altra informazione utile a specificarne le caratteristiche di riduzione dovranno essere fornite in tale fase progettuale. I dati dovranno in particolare riguardare le aree di massima interazione opera-ambiente e in particolare le aree attualmente silenziose per le quali è previsto il maggior impatto negativo.

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Sources: Accordo Di Pianificazione

Rumore. L’inquinamento Per la componente acustica deve essere presentato uno studio, firmato da tecnico competente in materia ai sensi della Legge n. 447/1995, finalizzato a dimostrare la compatibilità acustica del comparto ad accogliere le nuove destinazioni d’uso di progetto, nonché a verificare che la realizzazione del nuovo insediamento non cagioni delle criticità acustiche nei confronti dei ricettori esistenti, determinate da un aumento del carico veicolare. In applicazione di quanto riportato al punto 3 delle Norme tecniche di attuazione della Classificazione acustica comunale, nel caso in cui la proposta presentata preveda l’insediarsi di usi a maggiore tutela acustica rispetto a quelli attuali, dovrà essere valutato in primo luogo se l’attuale UTO sia congrua con gli usi di progetto e con quanto riportato nella Valsat del PSC. Nel caso in cui, secondo i criteri di cui alla normativa regionale dGR 2053/2001 non lo fosse, dovrà essere proposta la variazione della classificazione acustica ipotizzando una nuova UTO, relativa all’intervento e coerente con gli usi confinanti. Per la caratterizzazione acustica dell’area dovrà essere eseguito almeno un rilievo fonometrico (o più d’uno, in base al numero di sorgenti sonore presenti in sito e/o alla morfologia e all’estensione dell’area di intervento) della durata non inferiore alle 24 ore, necessario per la taratura del modello di simulazione, e in ogni caso con modalità da concordare con i competenti uffici dell’Amministrazione. I dati rilevati in sito dovranno essere utilizzati per ricostruire, tramite un modello previsionale debitamente tarato, il clima acustico originato da autoveicoli è legato principalmente alla presenza dell’area per effetto delle sorgenti sonore presenti e per simulare lo scenario futuro. Nello scenario futuro dovranno essere implementati gli edifici di progetto (sebbene a livello di planivolumetrico) con il relativo traffico veicolare e indotto, nonché le modifiche determinate da altri interventi in programma nella zona, anche non correlati con la proposta in esame. Le elaborazioni modellistiche dovranno essere finalizzate ad individuare le possibili aree acusticamente idonee ad accogliere i nuovi usi di mezzi pesanti in un ambito altamente urbanizzatoprogetto, con presenza di insediamenti produttivi ed un sistema stradale che rende inevitabile l’attraversamento considerando quanto previsto dalle “Misure per la sostenibilità” riportate nella Valsat del centro abitatoPSC. In particolare, allo stato di fatto, le aree di contatto tra il traffico veicolare (su strade provinciali) e la residenza si riscontrano nel centro urbano di Cairate e di Fagnano Olona, interessando solo marginalmente Castelseprio. Fermo restando quanto detto in merito La valutazione dovrà tener conto dell’andamento delle immissioni sonore infrastrutturali alle competenze della pianificazione comunale (Piani urbani del traffico, controlli sulle emissioni sonore, diverse quote dal piano di risanamento acusticocampagna, in modo da consentire di individuare la massima volumetria insediabile nella zona e le eventuali limitazioni di localizzazione e/o di altezza. I risultati dovranno essere forniti tramite mappe e sezioni acustiche del comparto (le mappe devono essere elaborate a quote diverse dal piano campagna), la costruzione integrandole con i livelli puntuali calcolati in corrispondenza della nuova infrastruttura consentirà la riduzione del traffico volumetria che si propone di attraversamento di Cairate e di Fagnano Olona, diminuendo, di conseguenza, l’inquinamento acustico originato da autoveicoli nella zona urbanizzata, ed in particolare l’impatto acustico rispetto a ricettori sensibili (scuole, asili, parchi pubblici)insediare. Il nuovo collegamento genera d’altro canto, come per le missioni atmosferiche, una nuova fonte di rumore nella piana del Tenore, dove è prevista la nuova infrastruttura. In questo contesto il tratto di attraversamento di Castelseprio non presenta particolare criticità trattandosi di aree ricadenti in classe IV (aree di intensa attività umana), caratterizzate dal rumore generato dai mezzi agricoli. Il comune di Cairate pur non essendo dotato di classificazione acustica del territorio presenta una situazione analoga a quella delle aree agricole della piana a Castelseprio per le aree agricole interessate (secondo il D.P.C.M. 01.03.1991 “limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell’ambiente esterno” le aree rurali interessate da intensa attività che impegnano macchine operatrici rientrano in “aree di tipo misto” classe IV). Diversa è la situazione in zona Fornaci a Fagnano Olona: qui Dovrà esserne valutato l’impatto acustico nei pressi confronti dei ricettori esistenti derivante dall’aumento del nucleo abitato di località Fornaci (classe III aree di tipo misto) sarà peggiorativotraffico veicolare indotto dal carico urbanistico associato alla trasformazione. Tale valutazione dovrà dimostrare che l’insediamento dei nuovi usi non comporti il superamento dei limiti normativi per i ricettori esistenti o, così come qualora fossero già superati, un incremento del clima acustico per il nucleo abitato di più recente formazione posto più ad est, attualmente posto in parte in classe II, area destinata ad uso prevalentemente residenziale ed in parte in classe III che attualmente risulta servita esclusivamente da viabilità localeeffetto del carico veicolare indotto. Anche in prossimità della seconda rotonda a Peveranza e della terza rotonda che interseca la SP12 la nuova infrastruttura intercetta zone a edificazione rada, attualmente poste in aree che si possono definire perturbane; anche in queste specifiche situazioni la nuova infrastruttura potrà generare un maggior livello di disturbo acustico. In ragione delle considerazioni sopra esposte (e in considerazione degli esiti dell’impatto acustico che verrà predisposto in sede di VIA) nell’ambito della progettazione dell’infrastruttura Per tale verifica i risultati dovranno essere previsti sistemi di contenimento del rumore, forniti attraverso delle tabelle riportanti i livelli puntuali in facciata dei quali dovranno essere fornite la descrizione ricettori esistenti nello scenario futuro con e ogni altra informazione utile a specificarne le caratteristiche di riduzione. Rispetto alla fauna locale la costruzione di una strada a medio volume di traffico come quella proposta, induce un aumento dei livelli d’inquinamento acustico che può essere comunque mitigabile, senza il carico veicolare indotto dal progetto (in aree modo da definirsi in ambito di progetto esecutivo, come meglio specificato nel capitolo inerente la rete ecologica. In sede di progettazione dell’infrastrutture e nello specifico di verifica di assoggettabilità a VIA o di procedura di VIA, come previsto dalla Legge Quadro 447/1995 all’Art. 8 sarà predisposta una specifica valutazione di impatto acustico, redatta secondo i criteri e le prescrizioni della D.G.R. 08.03.2002, n. 7/8313 (Art. 2) relativamente alla realizzazione, modifica o potenziamento di infrastrutture stradali, con descrizione delle caratteristiche del tracciato stradale e del traffico previsti e l’indicazione delle modifiche sui flussi di traffico causate dalla nuova infrastruttura in corrispondenza a strade già in esercizioevidenziare l’impatto determinato dall’intervento proposto). La descrizione dei sistemi valutazione dovrà valutare l’eventuale necessità di contenimento del rumore e ogni altra informazione utile a specificarne le caratteristiche installare barriere acustiche o altre opere di riduzione dovranno essere fornite in tale fase progettuale. I dati dovranno in particolare riguardare le aree di massima interazione opera-ambiente e in particolare le aree attualmente silenziose per le quali è previsto il maggior impatto negativomitigazione necessarie ai fini della sostenibilità dell’intervento.

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Sources: Procedural Agreement for Urban Planning Variants

Rumore. L’inquinamento E.3.1 Valori limite E.3.2 Requisiti e modalità per il controllo I) Le modalità di presentazione dei dati delle verifiche di inquinamento acustico originato vengono ri portati nel piano di monitoraggio. II) Le rilevazioni fonometriche dovranno essere eseguite nel rispetto delle modalità previste dal D.M. del 16 marzo 1998 da autoveicoli è legato principalmente alla presenza un tecnico competente in acustica ambientale deputato all’indagine III) Prima della riattivazione delle lavorazioni meccaniche di traffico veicolare ossitaglio, attualmente dichiarate non effettuate dalla ditta, dovrà essere effettuata una Valutazione Previsionale di Impatto Acustico al fine di verificare il rispetto di tutti i limiti di rumore vigenti. Le valutazioni dovranno essere svolte nelle condizioni di piena operatività e nella situazione più gravosa di mezzi pesanti in un ambito altamente urbanizzatoesercizio al fine di quantificare la rumorosità globale determinata dall’attività lavorativa della ditta nel suo complesso. Qualora gli esiti delle campagne di misura di cui sopra evidenzino criticità tali da comportare il superamento dei limiti, con presenza sia assoluti sia differenziali, stabiliti dalla normativa vigente la documentazione di insediamenti produttivi ed un sistema stradale impatto acustico dovrà essere accompagnata dall’indicazione delle misure previste per consentire il rispetto dei limiti e del termine temporale entro il quale il Gestore dichiara di eseguire tali interventi. IV) Qualora si intendano realizzare modifiche agli impianti o interventi che rende inevitabile l’attraversamento del centro abitato. In particolare, allo stato di fatto, le aree di contatto tra il traffico veicolare (su strade provinciali) e la residenza si riscontrano nel centro urbano di Cairate e di Fagnano Olona, interessando solo marginalmente Castelseprio. Fermo restando quanto detto in merito alle competenze della pianificazione comunale (Piani urbani del traffico, controlli possano influire sulle emissioni sonore, piano di risanamento acusticoprevio invio della comunicazione alla Autorità competente prescritta al successivo punto E.6. I), la costruzione della nuova infrastruttura consentirà la riduzione del traffico dovrà essere redatta, secondo quanto previsto dalla DGR n.7/8313 dell’8/03/2002, una valutazione previsionale di attraversamento impatto acustico, provvedendo a concordare con il Comune e ARPA recettori e punti di Cairate misura. Una volta realizzate le modifiche o gli interventi previsti, dovrà essere effettuata una campagna di rilievi acustici al perimetro dello stabilimento , presso i recettori/punti di cui sopra ed eventualmente altri punti sensibili da concordare con il Comune ed ARPA. Quanto sopra al fine di verificare il rispetto dei limiti di emissione e di Fagnano Olonaimmissione sonora, diminuendononché il rispetto dei valori limite differenziali di immissione. Sia la valutazione previsionale di impatto acustico sia i risultati dei rilievi effettuati, di conseguenza, l’inquinamento acustico originato da autoveicoli nella zona urbanizzata, ed in particolare l’impatto acustico rispetto a ricettori sensibili (scuole, asili, parchi pubblici). Il nuovo collegamento genera d’altro canto, come per le missioni atmosferiche, una nuova fonte di rumore nella piana del Tenore, dove è prevista la nuova infrastruttura. In questo contesto il tratto di attraversamento di Castelseprio non presenta particolare criticità trattandosi di aree ricadenti in classe IV (aree di intensa attività umana), caratterizzate dal rumore generato dai mezzi agricoli. Il comune di Cairate pur non essendo dotato di classificazione acustica del territorio presenta una situazione analoga a quella delle aree agricole della piana a Castelseprio per le aree agricole interessate (secondo il D.P.C.M. 01.03.1991 “limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell’ambiente esterno” le aree rurali interessate da intensa attività che impegnano macchine operatrici rientrano in “aree di tipo misto” classe IV). Diversa è la situazione in zona Fornaci a Fagnano Olona: qui l’impatto acustico nei pressi del nucleo abitato di località Fornaci (classe III aree di tipo misto) sarà peggiorativo, così come per il nucleo abitato di più recente formazione posto più ad est, attualmente posto in parte in classe II, area destinata ad uso prevalentemente residenziale ed in parte in classe III che attualmente risulta servita esclusivamente da viabilità locale. Anche in prossimità della seconda rotonda a Peveranza e della terza rotonda che interseca la SP12 la nuova infrastruttura intercetta zone a edificazione rada, attualmente poste in aree che si possono definire perturbane; anche in queste specifiche situazioni la nuova infrastruttura potrà generare un maggior livello di disturbo acustico. In ragione delle considerazioni sopra esposte (e in considerazione degli esiti dell’impatto acustico che verrà predisposto in sede di VIA) nell’ambito della progettazione dell’infrastruttura dovranno essere previsti sistemi di contenimento del rumore, dei quali dovranno essere fornite la descrizione e ogni altra informazione utile a specificarne le caratteristiche di riduzione. Rispetto alla fauna locale la costruzione contenuti all’interno di una strada a medio volume di traffico come quella proposta, induce un aumento dei livelli d’inquinamento acustico che può essere comunque mitigabile, in aree da definirsi in ambito di progetto esecutivo, come meglio specificato nel capitolo inerente la rete ecologica. In sede di progettazione dell’infrastrutture e nello specifico di verifica di assoggettabilità a VIA o di procedura di VIA, come previsto dalla Legge Quadro 447/1995 all’Art. 8 sarà predisposta una specifica valutazione di impatto acustico, redatta secondo i criteri devono essere presentati all’Autorità Competente, all’Ente comunale territorialmente competente e le prescrizioni della D.G.R. 08.03.2002ad ARPA. Qualora gli esiti delle campagne di misura di cui sopra evidenzino criticità tali da comportare il superamento dei limiti, n. 7/8313 (Art. 2) relativamente alla realizzazionesia assoluti sia differenziali, modifica o potenziamento stabiliti dalla normativa vigente la documentazione di infrastrutture stradali, con descrizione previsione/impatto acustico dovrà essere accompagnata dall’indicazione delle caratteristiche del tracciato stradale misure previste per consentire il rispetto dei limiti e del traffico previsti e l’indicazione delle modifiche sui flussi termine temporale entro il quale il Gestore dichiara di traffico causate dalla nuova infrastruttura in corrispondenza a strade già in esercizio. La descrizione dei sistemi di contenimento del rumore e ogni altra informazione utile a specificarne le caratteristiche di riduzione dovranno essere fornite in tale fase progettuale. I dati dovranno in particolare riguardare le aree di massima interazione opera-ambiente e in particolare le aree attualmente silenziose per le quali è previsto il maggior impatto negativoeseguire tali interventi.

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Sources: Identificazione Dell’installazione Ippc