Common use of CONSIDERATO Clause in Contracts

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale di Programma tra Governo e Regione Campania, sottoscritta in data 16 febbraio 2000, e l’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive”, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a

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Sources: Cofinancing Agreement

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale una parte del cavidotto AT interrato di Programma collegamento tra Governo la SSU Utente e Regione Campaniala SSU Condivisa attraversano una Fascia di rispetto dei corsi d’acqua e le relative sponde per una fascia di 150 m ciascuna (art. 142 lett. c del DPR 42/2004 EX. L 431/85), sottoscritta in data 16 febbraio 2000, e l’Accordo di Programma Quadro virtù dell’art. 2 del DPR n. 31/2017 Poli e Filiere ProduttiveRegolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata”, sottoscritto risulta essere un intervento escluso dall’Autorizzazione Paesaggistica, in pari dataquanto il cavidotto interrato rientra nella fattispecie A.15 dell’Allegato A. “Entrambi i suddetti attraversamenti del cavidotto AT con i fiumi Gornalunga e Simeto saranno realizzati attraverso l’utilizzo della Tecnica in “No Dig” a mezzo di una perforazione orizzontale controllata, hanno riconosciu- to ciò per evitare gli impatti ambientali sia in fase di realizzazione che la realizzazione degli obiettivi di esercizio del cavidotto interrato” CONSIDERATO e VALUTATO che dall’analisi delle carte tematiche emerge che il sito in esame è al di fuori di aree a Rischio geomorfologico, mentre è all’interno di una vasta area a Rischio idraulico, in quanto il sito ricade in una Zona a Pericolosità Idraulica “P3”. Il sito di progetto, infatti, risulta ricadere in adiacenza al Fiume Gornalunga, all’interno di un’area individuata nelle carte del P.A.I. a Pericolosità Idraulica P3 e pertanto tutte le attività di trasformazione dei luoghi risultano disciplinate dall’art.11, comma 4 lettera h e comma 5 delle Norme di Attuazione (NdA) della Relazione Generale del Piano Stralcio di Bacino per l’aumento della competitività e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione l’Assetto idrologico della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito Sicilia (P.A.I.). In sede di progettazione delle iniziative opere dell’impianto fotovoltaico si sono presi i dovuti accorgimenti per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia tenere conto dei battenti idrici e delle Finanze velocità dell’onda di piena che possono verificarsi, prendendo a riferimento il tempo di ritorno a 100 anni. • 82.12 (area relativa per l’intero impianto fotovoltaico+ area della Sottostazione Elettrica Condivisa): Orti coltura in pieno campo; • 22.1 (in corrispondenza dei due invasi presenti): Piccoli invasi artificiali privi o poveri di vegetazione (Phragmitio-Magnocaricetea); • 86.22 (Fabbricati Rurali nella parte nord, esclusi dalla disponibilità per le opere in progetto): Fabbricati rurali Le aree relative all’Habitat 22.1 non verranno interessate dalle opere in progetto se non quelle di un miglioramento ambientale, attraverso la richiesta creazione di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 giardini di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l riqualificazione naturalistica.”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a

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Sources: Valutazione Impatto Ambientale E Autorizzazioni Per Impianto Fotovoltaico

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale con Deliberazione della Giunta Comunale n. 77 del 27.04 .2018 sono state stabilite le tariffe dov ute ai sensi dell’art. 6 c. 1 del Regolamento per la Celebrazione dei Matrimoni Civili e la Costituzione delle Unioni Civili; DATO ATTO che il presente avviso ha carattere esplorativo con la finalità di Programma tra Governo acquisire la disponibilità di sedi private note per il loro pregio artistico e Regione Campaniaculturale, ma che rimane nella potestà dell’Ente la decisione di istituirvi sedi separate di Stato Civile; i proprietari, o coloro che ne possono disporre, di vil le e/o palazzi di pregio artistico e culturale presenti nel territorio del Comune di Sona ( VR), che è possibile manifestare l ’interesse alla concessione in uso gratuito all’Amministrazione Comunale di locali e spazi esterni ad iacenti, disponibili ed idonei ai fini dell’istituzione di uffici separati di Stato Civile per la celebrazione di matrimoni e/o costituzione di unioni civili, alle seguenti condizioni :  la concessione in comodato gratuito terrà indenne l’Amministrazione da qualsiasi spesa per riscaldamento, pulizia, energia elettrica ecc.; tali costi rimarranno a completo carico del proprietario o dell’avente titolo; inoltre, la citata concessione non comporterà per il concedente l’acquisizione di diritti di sorta, né sotto il profilo di corrispettivo, n é sotto il profilo di eventuali servizi collegati;  per lo svolgimento della celebrazion e dei matrimoni e/o costituzione di unioni civili, i locali e gli annessi spazi esterni adiacenti, disponibili ed idonei, dovranno essere concessi in uso esclusivo;  la celebrazione dei matrimoni e/o costituzione di unioni civili è da considerarsi cerimonia pubblica, per cui i locali e gli annessi spazi esterni adiacenti concessi in uso, dovranno essere accessibili al pubblico e possedere i requisiti di idoneità, agibilità e sicurezza. A”, dovrà essere indirizzata al Comune di Sona – Settore Cultura e Servizi Demografici – Piazza Roma n. 1 – 37060 Sona (VR), sottoscritta in data 16 febbraio 2000dal proprietario o dall’ avente titolo, e l’Accordo spedita tramite raccomandata A.R. o posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo: sona.vr@cert.ip- ▇▇▇▇▇▇.▇▇▇, o presentata direttamente all’Ufficio Protocollo del Comune in orario di Programma Quadro “Poli apertura al pubblico. I soggetti interessati possono prendere visione dello schema di contratto di comodato, adottato per la stipula in questione, “ ALLEGATO B” del presente avviso. Ai sensi e Filiere Produttive”, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento gli effetti del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 Regolamento UE 2016/679 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.ainforma che:

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Sources: Concessione in Comodato d'Uso Gratuito

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale di Programma tra Governo e Regione Campaniala Consip S.p.A., sottoscritta in data 16 febbraio 20004 settembre 2019, ha attivato la nuova Convenzione “Veicoli in noleggio 14” per il noleggio a lungo termine di autoveicoli senza conducente per le pubbliche amministrazioni, aggiudicataria LEASYS S.p.a; CONSIDERATO che, presa visione delle caratteristiche delle autovetture e dei corrispondenti canoni di noleggio delle vetture presenti nella Convenzione di cui sopra, la soluzione che risulta più adatta e conveniente per l’Amministrazione è di dotarsi di n. 1 autoveicolo Jeep Renegade 2.0 Multijet 140 cv Longitude S&S 4WD, Lotto 6, come di seguito specificato: Noleggio Km 90.000 per 36 mesi Modello Canone base iva esclusa Canone assicurazione e optional iva esclusa Canone mensile totale iva esclusa € 465,00 RCA senza franchigia Kasko + altre senza franchigia COLORE 5CA Alpine white pastello Pneumatici invernali Jeep Renegade 2.0 Multijet 140 cv Longitude S&S 4WD € 388,00 € 20,00 € 34,00 € 0 23,00 DATO ATTO delle caratteristiche tecniche complete dell’autovettura sopra indicata come riportate nella tabella allegata alla presente determinazione; RITENUTO di aderire all’offerta che prevede, oltre alle voci suddette, l’optional della consegna e del ritiro a domicilio, ad un costo di € 200,00, oltre IVA pari ad € 44,00, per complessivi € 244,00; RITENUTO pertanto conveniente ed opportuno aderire alla convenzione “Noleggio autoveicoli 14” - di cui è aggiudicataria LEASYS S.p.a - per il noleggio di n.1 autoveicolo Jeep Renegade 2.0 Multijet 140 cv Longitude S&S 4WD, Lotto 6, per 36 mesi e km 90.000, con le caratteristiche e optional su elencati, ad un costo di € 16.740,00 oltre IVA, per un costo complessivo di € 20.422,80; DI DARE ATTO che la spesa suddetta andrà in esigibilità come di seguito indicato: a favore della soc. Leasys S.p.A., con sede in Torino, Corso ▇. ▇▇▇▇▇▇▇ 200, cap 10135 - C.F 08083020019 - P.I. 06714021000 (cod. cred. 77085); RITENUTO, altresì, opportuno impegnare per l’E.F. 2020 una somma ulteriore pari a 1.000,00 euro (iva compresa), a favore della soc. LEASYS S.P.A per eventuali ulteriori spese connesse alla gestione del contratto; RITENUTO, pertanto, di impegnare a favore della soc. LEASYS S.P.A, sul capito di spesa E47934 “SPESE DI PARTE CORRENTE PER L'ATTUAZIONE DEL NUE (DGR. N. 334/2015) - ART. 26- BIS L.R. N. 2/2014” missione 11, programma 01, codice di V livello del piano dei conti 1.03.02.07.002 “Noleggi di mezzi di trasporto”, per l’E.F. 2020 la somma € 5.215,10 (iva compresa), e l’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive”assumere sul suddetto capitolo le prenotazioni di impegno nei successivi esercizi finanziari di vigenza contrattuale, sottoscritto come di seguito indicato: E.F. 2021: € 6.807,60 (iva compresa); E.F. 2022: € 6.807,60 (ivacompresa); E.F. 2023: € 2.836,50 (iva compresa) per una spesa complessiva di € 21.666,80; ATTESO che, in pari data, hanno riconosciu- to che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare attuazione alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa disposizioni in materia di regimi di aiuti con compartecipazione pariteticatracciabilità dei flussi finanziari, tra Stato giusto art. 3 legge 136/2010 e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEFs.m.i., MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP attribuito dall’ANAC il previsto parere codice identificativo di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota gara (CIG) n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale 8227638DA7 per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.aLotto 6 da riportare sugli strumenti di pagamento in relazione alla transazione posta in essere inerente la presente procedura;

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Sources: Noleggio Autoveicoli

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale dal 8 marzo 2006 è stato attivato il servizio di Programma tra Governo call center mediante numerazione di pubblica utilità 1522 che garantisce su tutto il territorio nazionale, alle donne vittime di violenza, un servizio di accoglienza telefonica specializzato e Regione Campanial’orientamento all’accesso ai servizi del privato sociale, sottoscritta in data 16 febbraio 2000socio-sanitari, forze dell’ordine, e l’Accordo centri antiviolenza, presenti nel territorio di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttiveriferimento; - che il progetto, denominato ARIANNA – Attivazione Rete nazionale antiviolenza”, sottoscritto presentato dal RTI che si è aggiudicata il bando di gara di cui sopra, prevede, successivamente all’attivazione del numero di pubblica utilità 1522 sull’intero territorio nazionale, l’individuazione di venti territori pilota in pari datacui sperimentare un ulteriore specifico intervento di integrazione con le attività di call center, hanno riconosciu- to di presa in carico della chiamata e suo trasferimento diretto al servizio deputato sul territorio, di promozione di reti locali, di attivazione di servizi e/o di potenziamento di quelli esistenti; - che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività il Dipartimento ha già individuato i primi dieci territori pilota, Comune di Venezia, Comune di Bologna, Comune di Pescara, Comune di Napoli, Comune di Palermo, Comune di Prato, Comune di Cosenza, Comune di Isernia, Provincia di Ancona e la produttività delle imprese campaneProvincia di Genova, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo in cui è stato attivato l’ulteriore intervento di cui sopra; - che sulla base di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto specifici criteri riportati nell’allegato Piano Operativo sono stati individuati ulteriori 6 territori pilota , ed in particolare Provincia di ProgrammaBari, Provincia di Catania, Comune di Nuoro, Comune di Potenza, Comune di Ravenna e Comune di Trieste in cui sperimentare l’ulteriore intervento sopra descritto; - che per tra i Contratti territori individuati rientra pertanto il Comune di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.aPotenza;

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Sources: Protocollo d'Intesa

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale nell'ambito del territorio del Comune di Programma Stanghella è stato accertato il ripetersi di ristagni d’acqua e di conseguenti situazioni di criticità idraulica con rischio di allagamento del sottopasso ferroviario lungo ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ed aree limitrofe con la conseguente necessità di effettuare uno studio per la loro sistemazione idraulica; CONSIDERATO, altresì, che risulta necessario procedere alla manutenzione, tramite sfalcio e taglio piante, di un tratto di affossatura, su sedime demaniale, presente lungo Via Manzoni per garantire il regolare deflusso delle acque piovane per un’estesa di circa 160 metri come individuato nella planimetria allegata; DATA LETTURA dell'allegato schema di accordo di programma tra Governo il Consorzio ed il Comune di Stanghella, con cui vengono definite le attività da svolgere e Regione Campaniadisciplinate le modalità di esecuzione degli interventi, sottoscritta con recupero da parte del Consorzio della quota di spese da porre a carico del Comune, forfettariamente quantificate in data 16 febbraio 2000€.750,00; APERTA la discussione, nel corso della quale il Dirigente Tecnico, ing.Cogo, su invito del Presidente illustra la situazione e, rispondendo alle domande formulate dal VicePresidente e l’Accordo da Girotto, espone le diverse valutazioni che sono state fatte di Programma Quadro “Poli concerto con i responsabili del Comune di Stanghella; RITENUTO, pertanto, di approvare l'allegato accordo di programma con il Comune di Stanghella per l'esecuzione delle attività e Filiere Produttive”, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvatopuntualmente descritti, con delibera CIPE recupero da parte del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 Consorzio della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000quota di spese da porre a carico del Comune, ampliando dal 30% all’80% forfettariamente quantificate in €.750,00 e di autorizzare il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 Presidente del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.arelativa sottoscrizione;

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Sources: Accordo Di Programma

CONSIDERATO. che, per quanto interessa nello specifico in questa sede, alcune pronunce giurisprudenziali hanno avuto modo di chiarire che l’Intesa Istituzionale il requisito della “coerenza” tra le attività per le quali l’operatore economico risulti iscritto al registro della Camera di Programma Commercio e quelle da affidare nella procedura di gara può ritenersi soddisfatto da una corrispondenza sostanziale tra Governo l’oggetto della certificazione e Regione Campaniaquello della prestazione da eseguirsi, sottoscritta anche in data 16 assenza di una integrale sovrapponibilità degli stessi. Del resto, la ricerca di una perfetta coincidenza testuale sarebbe operazione ultronea e irragionevole, in quanto le iscrizioni, le certificazioni, le attestazioni ecc. “rappresentano documenti preesistenti rispetto alla procedura di gara, formati indipendentemente dalla stessa, per una pluralità di possibili utilizzi” (cfr. TAR F.V.G., 21 luglio 2021, n. 232; Cons. Stato, sez. V, sent. 508/2021 e TAR Veneto, sez. II, 3 febbraio 20002021, n. 149); RILEVATO che dall’analisi della documentazione di gara ed in particolare dell’elaborato “Parte V-Norme tecniche Verde” emerge che i servizi relativi alla manutenzione delle opere a verde, per la parte liquidata a corpo, concernono lo sfalcio dell’erba e l’Accordo il decespugliamento, le potature di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive”rami pericolanti o secchi, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programmale sfrondature, il Governo taglio di ramaglie e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione il servizio periodico di monitoraggio delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con alberature di alto fusto prestato da tecnico agronomo specializzato, mentre i programmi dì sviluppo locale al fine servizi liquidati a misura riguardano, esemplificativamente: Eventuale diserbo; Abbattimento delle alberature; Potatura programmata delle alberature; Sistemazioni di assicurare l’integrazione con gli strumenti terreno su pendici di svilupposcarpate erose; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziatanuove piantumazioni, rimboschimenti, inerbimenti, idro semine etc.; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che ripristini a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia eventi particolari o incidenti occorsi; miglioramento della funzionalità ed integrazioni del patrimonio vegetale esistente; messa a dimora, spostamento delle piante; cura e potature periodiche di essenze arboree ed arbustive; Estrazione dal vivaio e controllo delle Finanze comunicava Piante; Rimboschimento con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, semenzali e impianto di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite talee; Fornitura e sistemazione di spesa terreno vegetale nelle aiuole; Rivestimenti di scarpate; Concimazioni e pacciamature; Semine / idrosemine; Apertura di buche e fosse per la messa a dimora delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.apiante;

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Sources: Controversy Resolution Request

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale continuità, le funzioni di Programma tra Governo e Regione Campaniadirettore del nuovo Servizio supporti direzionali sono esercitate dal medesimo Direttore; il Decreto legislativo 23 giugno 2011, sottoscritta in data 16 febbraio 2000n. 118, e l’Accordo di Programma Quadro recante Poli e Filiere Produttive”, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa Disposizioni in materia di regimi armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di aiuti con compartecipazione pariteticabilancio delle Regioni, tra Stato degli enti locali e Regionedei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e ss.mm.ii; che l’accordo la Legge regionale 2 agosto 2006, n 11 concernente “Norme in materia di P.Q. programmazione, di bilancio e di contabilità della Regione autonoma della Sardegna. Abrogazione delle leggi regionali 7 luglio 1975, n. 27, 5 maggio 1983, n. 11 e 9 giugno 1999, n. 23”; il Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di Codice dei contratti di programma in settori strategicipubblici”; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera Deliberazione della Giunta regionale n. 2044 24/27 del 05/11/2004 14 maggio 2018 “Modello organizzativo generale della gestione documentale regionale. Misure di adeguamento al Codice dell'Amministrazione digitale e al Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali” con la quale è stato reso adottato, all'interno della Regione Autonoma della Sardegna, il Modello organizzativo generale della gestione documentale, attribuito il ruolo di Coordinatore della gestione documentale e di Responsabile della conservazione al MAP Direttore generale della Centrale Regionale di Committenza e individuato in ogni AOO il previsto parere responsabile della gestione documentale nel Dirigente con competenza in materia di compatibilità con la programmazione regionale flussi documentali e archivi; che tra le competenze attribuite al Servizio supporti direzionali è da intendersi ricompresa anche quella relativa all’archivio storico regionale, già di competenza della Presidenza ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazionidella Giunta regionale n. 56 /1 del 18 ottobre 2016; che il Portale Archivio storico virtuale della Regione Sardegna, ricompreso fra i siti tematici all’interno del Sistema dei portali regionali, è un ambiente virtuale di accesso ai fondi storici prodotti dagli uffici della Giunta regionale e degli Assessorati attraverso il quale la Presidenza della Regione, nelle more della realizzazione dell'archivio storico reale, ha voluto iniziare a promuovere la conoscenza del proprio patrimonio archivistico e del contesto storico, istituzionale, amministrativo nel quale e attraverso il quale tale patrimonio è stato prodotto; PRESO ATTO PRESO ATTO CONSIDERATO DATO ATTO ACQUISITO CONSIDERATO VERIFICATO VERIFICATO che la Presidenza nel 2018 ha finanziato con nota risorse POR FESR 2014/2020 la reingegnerizzazione del sistema informativo Nuovo Archivio storico virtuale della Regione Sardegna, per incrementarne i contenuti, migliorandone la fruizione e l’ accessibilità, anche attraverso l’integrazione nel Sistema Archivistico Nazionale (SAN) e ha a tale scopo aderito al contratto quadro – SPC Cloud Sistema pubblico di connettività Lotto 4 - Servizi di realizzazione e gestione di Portali e Servizi on-line; quindi del fatto che il RTI di cui Almaviva spa è mandataria ha realizzato il prototipo del Nuovo Portale Archivio storico virtuale; che il Servizio supporti direzionali, che gestisce la banca dati degli archivi di deposito e storici attraverso il software Arianna Evolution di Hyperborea srl migrato rispetto alla precedente versione 3 con nuove funzionalità a partire dal mese di dicembre 2020, ha ottenuto le risorse finanziarie necessarie per la pubblicazione del nuovo portale Archivio storico virtuale e servizi connessi ed ha aderito all'accordo quadro Lotto Consip 4 affidando al RTI aggiudicatario di cui è affidataria la società Almaviva SpA le attività funzionali alla suddetta pubblicazione; che il responsabile unico del procedimento è la sottoscritta ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇, direttore del Servizio supporti direzionali; il CUP n. 1.237.091 E21B21002560002; che si è provveduto a richiedere apposito codice identificativo di gara – CIG derivato 8819467667 - CIG contratto quadro 5519376D26; che ai sensi della Delibera n. 1 dell’11 gennaio 2017 (Indicazioni operative per un corretto perfezionamento del 28/07/2005 CIG), entro il termine massimo di novanta giorni dall’ acquisizione del Ministero CIG, il RUP è tenuto ad accedere nuovamente al sistema SIMOG e a inserire, nel caso di adesione ad accordo quadro senza successivo confronto competitivo, la data desumibile dall’atto amministrativo che ha stabilito l’adesione e, al posto della data di scadenza della presentazione delle Attività Produttive - la Direzione Generale offerte, una data successiva a quella dell'adesione all'accordo quadro; inoltre che, essendo trascorso il termine sopra indicato, in data 3 dicembre 2021 è stato cancellato automaticamente dal sistema SIMOG il CIG 8819467667 e che si è reso necessario acquisire un nuovo CIG per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.ale successive attività relative PRESO ATTO all'affidamento in oggetto; che si è provveduto a richiedere sul sistema SIMOG apposito nuovo codice identificativo di gara – CIG derivato 9012830699, di cui si darà comunicazione alla società mandataria del RTI Almaviva s.r.l.

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Sources: Affidamento Della Pubblicazione Del Portale Portale Sardegnaarchivi

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale di Programma che, tra Governo la documentazione prodotta, è presenta la Relazione paesaggistica (elaborato o RS06REL0001S4 – R2 – Relazione Paesaggistica) ai fini della verifica della compatibilità paesaggistica degli interventi ai sensi dell’art. 146, comma 5 del D. Lgs 42/2004 recante “Codice dei Beni Culturali e Regione Campania, sottoscritta in data 16 febbraio 2000, e l’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttivedel Paesaggio”, sottoscritto nella quale si riporta che si è preso visione dei vincoli istituiti dalla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali della provincia di Enna attraverso il portale della Regione Sicilia - Dipartimento dei Beni Culturali e dell'identità Siciliana – Paesaggistica e risulta che: • Il lotto oggetto di intervento è identificato nella Carta della Natura – Direttrici Ambientali, prodotta dalla Provincia Regionale di Enna, Assessorato Territorio e Ambiente, quasi interamente tra le aree classificate come Tavolato di Enna, Caltanissetta e Piazza Armerina, all’interno del Paesaggio collinare terrigeno con tavolati, mentre per una piccola porzione e per l’intero tracciato previsto per l’impianto di rete di nuova realizzazione è classificata come Colline di Cozzo Campana, all’interno della tipologia di paesaggio Colline terrigene. • In prossimità del versante S-O del lotto oggetto d’intervento, si individua un’area definita come Area Boscata, la cui fascia di rispetto ricade parzialmente entro il lotto in pari dataquestione. Le fasce di rispetto rappresentano un vincolo paesaggistico di natura urbanistica rispetto al quale il comune è chiamato ad esprimersi. La compatibilità si ritiene comunque verificata in quanto le norme tecniche di attuazione del PRG del comune di Enna prevedono, hanno riconosciu- to ai sensi del comma 3 bis dell’art. 10 della L.r. 16/96, l’inserimento di nuove costruzioni nelle zone di rispetto dei boschi e delle fasce forestali per una densità edilizia territoriale di 0,03 mc/mq. Pertanto, considerato che l’impianto fotovoltaico non è equiparabile ad una costruzione che genera volume bensì rappresenta un’infrastruttura tecnologica di tipo reversibile e priva di cementificazione, si ritiene che la realizzazione dell’impianto sia compatibile con la fascia di rispetto dal bosco soprattutto grazie alla tipologia “agrivoltaica” che manterrà la conduzione agricola all’interno dell’area di progetto nonché e al mantenimento di ampie aree a verde con funzione di rinaturalizzazione. • Il tracciato individuato dal nuovo tratto di linea MT, per il quale si provvederà a richiedere l’Autorizzazione ai sensi del R.D. 1775/33, intercetta alcune aree identificate come fasce di rispetto delle aree boscate e fasce di rispetto dei fiumi e dei corsi d’acqua, che rientrano tra i beni tutelati per legge come beni paesaggistici e ambientali e pertanto sottoposti a tutela da parte della Soprintendenza ai BB.CC.AA.. Relativamente alle fasce di rispetto boschive possono essere assunte le considerazioni fatte in precedenza, mentre per quanto riguarda le fasce di rispetto dei fiumi e dei corsi d’acqua il nuovo tratto di Linea in progetto essendo interrato, rientra tra gli interventi esclusi dall’Autorizzazione Paesaggistica ai sensi dell’art. 2 del D.P.R. 31/2017 “Regolamento Recante individuazione degli obiettivi interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzativa semplificata” • A ridosso dei corsi d’acqua, che caratterizzano la zona, si sviluppa una ricca vegetazione ripariale. Lungo il versante Sud il lotto in oggetto è delimitato dalle sponde del Torrente Matrona, motivo per l’aumento cui si riscontra un quadro vegetazionale tipico delle sponde dei corsi d’acqua. • Dai sopralluoghi effettuati non sono state rilevate specie sensibili. Tra le classi di vegetazione presenti nell’area sono state riscontrate: vegetazione sinantropica e ruderale, tipica delle aree che risentono della competitività presenza umana nel contesto rurale e urbano, composta di specie erbacee e/o perenni legate ai suoli ricchi di sostanza organica di origine animale e vegetale, ricca di nitrati; è presente in tutta l’area limitatamente alle adiacenze dei fabbricati rurali e ai ruderi di antiche masserie: questa vegetazione possiede un debole valore ecologico, ambientale e paesaggistico; comunità vegetali composte di specie vegetali arbustive/arboree (per esempio Tamarix sp) che si insediano sull’alveo dei corsi d’acqua con prevalente carattere torrentizio, caratteristici della regione mediterranea con clima arido e caldo; presso il torrente Matrona al confine sud dell’area in progetto, sono presenti cospicui aggruppamenti di vegetazione forestale riparia nella quale spiccano nuclei di Tamarix gallica. • Le specie faunistiche di maggior interesse si rinvengono in prossimità dei principali corsi d’acqua, come il Simeto, il Dittaino e l’Imera. In questi ambienti permangono, infatti, caratteri di particolare interesse naturalistico oltre che, per l’appunto, faunistico. Le fasce ecotonali, cioè le aree di passaggio tra due ambienti naturali diversi, poste principalmente in prossimità dei corpi idrici, costituiscono un ambiente idoneo all’insediamento dell’avifauna selvatica, la produttività cui dinamica all’interno del contesto territoriale, risulta comunque essere stata modificata a seguito del cambiamento del sistema Habitat-Ecosistema. Ciò a causa di una sempre più intensiva attività agricola che ha portato al confinamento delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo specie faunistiche di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti maggior interesse naturalistico in aree sempre più ristrette. • La fauna selvatica presente nel citato Accordo di Programmaterritorio, è previsto un cofinanzia- mento regionale rappresentata da varie specie di piccola taglia, sia che si tratti di mammiferi (ad es. coniglio selvatico, volpi, lepri, riccio, topo di campagna) di rettili (ad es. serpenti, bisce, lucertole, più raramente la vipera) e anfibi (ad es. ▇▇▇▇, raganelle, rospi). In riferimento alle specie ornitologiche, si precisa, che le caratteristiche dell’area difficilmente si prestano ad essere siti idonei alla nidificazione e l’assenza di habitat ideali rappresenta il motivo per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito cui risulta scarsamente rappresentata l’avifauna stanziale. Si registrano, ad ogni modo, le presenze delle iniziative per i contratti di programmaseguenti specie: lo strillozzo, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione gheppio, il barbagianni, la tortora, il gruccione. • In particolar modo si evidenzia la presenza di zone identificate nella Carta delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al Tipologie Forestali come Rimboschimenti: popolamenti artificiali di conifere e/o latifoglie, in purezza o misti, introdotti tramite opere di rimboschimento a partire dalla fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 dell’800, di cui Enna rappresenta la provincia con una delle maggiori estensioni (circa 19.000 ha) e in particolar modo rientrano tra i tipi forestali: rimboschimenti di eucalipti, rimboschimenti di latifoglie varie, rimboschimento mediterraneo di conifere, rimboschimento montano di conifere. Arbusteti montali e supramediterranei: a questa categoria afferiscono cenosi arbustive di latifoglie montane fino al limite della vegetazione arborea. Si tratta di comunità sia di origine primaria e stabile sia secondaria di invasione o su boschi degradati. La diffusione di queste cenosi è legata ai contesti territoriali montuosi più importanti. E in particolar modo, nell’area oggetto di studio alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni tipologia forestale di spesa destinabi- li al finanziamento arbusteto a rosacee. Macchie e arbusteti mediterranei: All'interno di questa Categoria sono contenute cenosi a macchia e ad arbusteto mediterraneo di origine sia primaria e stabile sia secondaria d'invasione o di degradazione di soprassuoli di tipo macchia-foresta. Al cui interno sono ricompresi i seguenti tipi forestali: Macchia a Salsola verticillata, Macchia dunale a ginepri e lentisco, Macchia-gariga a oleastro e Euforbia arborescente, Arbusteto a Calicotome infesta, Genisteto a ginestra di spagna, Arbusteto a Rhus coriaria, Macchia-gariga dei Contratti di programma; che substrati carbonatici, Macchia-gariga dei substrati silicatici, Gariga a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇ e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria Arbusteto mediterraneo a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l rosacee.”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a

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Sources: Progetto Per La Realizzazione Ed Esercizio Di Un Impianto Agrofotovoltaico

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale l’Associazione di Programma tra Governo e Regione Campaniavolontariato L’Ancora, sottoscritta con sede in data 16 febbraio 2000, e l’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive”, sottoscritto Vicenza in pari data, hanno riconosciu- to che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programmavia ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ n. 11, è previsto un cofinanzia- mento regionale un’associazione di volontariato senza fini di lucro, iscritta al Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato con numero di classificazione VI0454 / A, la quale da molti anni svolge attività nell’ambito delle strutture dell’ULSS di Vicenza e che con la quale sono state sottoscritte, fin dal 1996, convenzioni per tali contratti è prevista una partecipazione l’attuazione di programmi di attività per l’integrazione dei servizi medico-infermieristici e socio-assistenziali in favore della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare popolazione residente nel territorio campano; di questa ULSS e per il miglioramento del decoro delle strutture dedicate all’assistenza dei pazienti nonché della qualità dell’accoglienza nei confronti di coloro che nella seduta Conferenza Unificata Statodevono accedere ai diversi servizi dell’Azienda. che l’Associazione in parola persegue le finalità di fornire aiuto alla persona ammalata, promuovendo e sostenendo le attività di carattere medico-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative infermieristico e socio-assistenziale, morale e materiale attraverso un servizio qualificato, offrendo ai pazienti calore umano e aiuto per i contratti di programma, il Governo lottare contro la sofferenza e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppol’isolamento; che con Deliberazione del Direttore Generale n. 71 del 01.02.2011 è stato approvata la stipula di una prima convenzione tra l’Associazione L’Ancora di Vicenza e questa Azienda ULSS per la realizzazione, nel biennio 2011-2013, del Progetto “Umanizzazione aziendale: interventi psicologici in Pronto Soccorso Generale dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza”; si tratta di un progetto avviato nel 2006 che ha avuto una costante e positiva evoluzione ed ha incontrato un sempre maggiore apprezzamento sia da parte del personale sanitario operante nel Pronto Soccorso, sia soprattutto da parte degli stessi utenti e familiari che spesso hanno espresso soddisfazione e gratitudine per gli interventi attuati in loro favore dagli psicologi operanti; collaborazione che è stata rinnovata anche per il 2013 con Delibera CIPE n. 236/2013, per il 2014 con Delibera n. 70/2014 e per il 2015 con Delibera n. 111/2015. che dai dati rilevati nel corso del 25.07.2003 biennio 2009 - 2011 sono stati attuati, da parte degli psicologi, n. 9316 interventi in favore sia degli utenti che degli accompagnatori (il 5,6% degli accessi in media per anno). La gran parte degli interventi effettuati sono stati di ascolto, accoglienza, breve supporto psicologico, contenimento emotivo e con Decreto mediazione informativa, sia su iniziativa diretta dello psicologo, che su richiesta del Ministero delle Attività Produttive paziente o del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”familiare, e nel rispetto su segnalazione dello stesso personale del Pronto Soccorso. Nel totale complessivo degli interventi sono inclusi i colloqui che vanno da un minimo di 30 minuti sino ad un’ora circa, ad esclusione di tutti quelli che hanno soddisfatto una richiesta più tempestiva (orientamento, mediazione informativa, supporto breve di altro tipo). che in considerazione di quanto sin qui esposto, la Direzione Aziendale dell’ULSS 6, sulla base della nuova procedura proposta avanzata dal Responsabile della U.O.S. a valenza dipartimentale di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 Psicologia Ospedaliera e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003Direttore della U.O.C. di Pronto Soccorso, richiedeva alla Regione Campania ha manifestato la volontà di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa proseguire con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere Progetto di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale ‘Umanizzazione in Pronto Soccorso’ anche nel corso dell’anno 2016, secondo le modalità organizzative rappresentate nel testo dell’accordo approvato per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.aprecedente anno. Tutto ciò premesso e considerato

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Sources: Convenzione

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale il Comune di Programma tra Governo Marano sul ▇▇▇▇▇▇ ha avviato il recepimento del PLERT nella strumentazione urbanistica, individuando i siti di emittenza radio e Regione Campaniatelevisiva in forma puntuale e definendo per essi la fascia di ambientazione; – che il sito n. 18 “Rodiano - Cà de Grassi” è tuttora da delocalizzare; – che per il sito critico n. 19 “Ospitaletto - La Lama” devono essere definite le condizioni massime ammissibili per il suo sfruttamento; – che, sottoscritta in data 16 febbraio 2000, e l’Accordo di Programma Quadro relativamente al sito n. 20 Poli e Filiere ProduttiveRodiano - Sambana”, sottoscritto le Società Nuova Radio Emilia S.r.l e Streaming S.r.l, a seguito del risanamento del sito PLERT n. 17 nel Comune di Maranello, intendono trasferire le proprie frequenze, 89.7 Mhz (emittente Paneburromarmellata) e 96,2 Mhz (emittente Canzoni e Sorrisi), nel Comune di Marano sul ▇▇▇▇▇▇, avanzando contestualmente la proposta di uno spostamento del sito (d’ora in pari datapoi sito n. 20*), hanno riconosciu- to per migliorare la qualità del servizio e ridurre l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici. La proposta contiene anche la richiesta di trasferire nel sito 20* le frequenze 101.45 Mhz (emittente Paneburromarmellata) e 96,00 Mhz (emittente Canzoni e Sorrisi) provenienti dal sito n. 18, attualmente disattivo a causa dello sfratto esecutivo per finita locazione. Tale proposta è stata indicata nella Tav. 1.5 del PSC, Tavola dei vincoli - Tutele del PSC - Rispetti come sito di emittenza radiotelevisiva in progetto; – che in attuazione delle previsioni del PLERT risulta necessario: – perfezionarne il recepimento nella strumentazione urbanistica del Comune di Marano sul ▇▇▇▇▇▇, individuando, ai sensi dell’art. 3.3 delle Norme tecniche di attuazione del PLERT, i perimetri dei siti di emittenza radio e televisiva e dalla fascia di ambientazione; – delocalizzzare il sito PLERT n. 18 “Rodiano - Cà de Grassi”; n. 20 “Rodiano - Sambana”, classificato dal PLERT come sito confermato, con il nuovo sito n. 20*, per assicurarne un ottimale sfruttamento e ridurre l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici. Nell’ambito dell’Accordo si provvede a stralciare dal PLERT il sito n. 20 e a dettare le condizioni per la realizzazione del sito n. 20*; – che nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di Modena (d’ora in poi PTCP2009), approvato con D.C.P. n. 46 del 18.03.2009, l’area del sito n. 18* è interessata dalle seguenti perimetrazioni: – Carta 1.1 Tutela delle risorse paesistiche e storico culturali – Sistema dei crinali e sistema collinare (PTCP2009, Norme, art.20); – ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ (PTCP2009, Norme, art. 23C, co. 1, let. b); – Zone di tutela dei corpi idrici superficiali e sotterranei (PTCP2009, Norme, art. 12); – Ambito della quinta collinare (PTCP2009, Norme, art. 34); – Carta 2.1 Rischio da frana: carta del dissesto Il sito non ricade in corrispondenza di: Zone ed elementi caratterizzati da fenomeni di dissesto e instabilità, Zone ed elementi caratterizzati da potenziale instabilità o di Aree a rischio idrogeologico elevato e molto elevato; – Carta 2.2 Rischio sismico: carta delle aree suscettibili di effetti locali Il sito ricade in corrispondenza di un’Area potenzialmente non soggetta ad effetti locali (PTCP2009, Norme, art. 14); – Carta 3.6 Limitazioni territoriali alla localizzazione di nuovi siti per l’emittenza Radio Televisiva Il sito ricade tra le localizzazioni con soglia di attenzione (Classe B). In queste aree il PLERT stabilisce all’art. 2.5 delle Norme di attuazione che la localizzazione di nuovi siti è ammissibile, a condizione che: – non vi siano alternative di localizzazione tecnicamente equivalenti in termini di copertura delle aree servite al di fuori di tali zone; – sia limitato l’impatto paesaggistico - ambientale attraverso la realizzazione degli obiettivi di installazioni consortili per l’aumento della competitività più emittenti, preferibilmente su un unico supporto, con la ricerca di idonee soluzioni tipologiche e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che progettuali per i Contratti supporti medesimi; – che nel PSC del Comune di ProgrammaMarano sul ▇▇▇▇▇▇ l’area individuata per la collocazione del sito n. 18*è interessata dalle seguenti perimetrazioni: – Tavola 1.2 Carta dei vincoli - Vulnerabilità – Rischio elettromagnetico: limitazioni territoriali alla localizzazione di siti di emittenza radio e televisiva - Classe B (Localizzazione con soglia di attenzione - zone ed elementi); – Tavola 1.3 Carta dei vincoli - Tutele paesaggistiche e storico-culturali – Tavola 1.5 Tavola dei vincoli - Tutele del PSC - Rispetti – Tavola 2 Limitazioni territoriali e condizioni di criticità – Tavola 4 Ambiti e trasformazioni territoriali – che nel PTCP2009 l’area individuata per il sito n. 19 è interessata dalle seguenti perimetrazioni: – Carta 1.1 Tutela delle risorse paesistiche e storico culturali – Sistema dei crinali e sistema collinare (PTCP2009, rientranti Norme, art. 20); – ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ (PTCP2009, Norme, art. 23C, co. 1, let. b); – Ambito della quinta collinare (PTCP2009, Norme, art. 34); – Carta 2.1 Rischio da frana: carta del dissesto Il sito non ricade in corrispondenza di Zone ed elementi caratterizzati da fenomeni di dissesto e instabilità, Zone ed elementi caratterizzati da potenziale instabilità o di Aree a rischio idrogeologico elevato e molto elevato; – Carta 2.2 Rischio sismico: carta delle aree suscettibili di effetti locali Il sito è ubicato a ridosso del limite tra un’Area potenzialmente non soggetta ad effetti locali (postazione esistente T2, Scheda 19, Allegato A del Quadro Conoscitivo del PLERT) ed un’Area potenzialmente soggetta ad amplificazione per caratteristiche topografiche (postazione T1, Scheda 19, Allegato A del Quadro Conoscitivo del PLERT); – Carta 3.6 Limitazioni territoriali alla localizzazione di nuovi siti per l’emittenza Radio Televisiva Il sito ricade tra le localizzazioni con soglia di attenzione (Classe B). In queste aree il PLERT stabilisce che la localizzazione di nuovi siti è ammissibile, alle condizioni stabilite dall’art. 2.5, co. 1, lett. a, b,c; – che nel citato PSC del Comune di Marano sul ▇▇▇▇▇▇ l’area individuata per la collocazione del sito n. 19 è interessata dalle seguenti perimetrazioni: – Tavola 1.2 Carta dei vincoli - Vulnerabilità – Rischio elettromagnetico: limitazioni territoriali alla localizzazione di siti di emittenza radio e televisiva -Classe B (Localizzazione con soglia di attenzione - zone ed elementi); – Tavola 1.3 Carta dei vincoli - Tutele paesaggistiche e storico-culturali – Collina; – Crinali minori; – Tavola 1.5 Tavola dei vincoli - Tutele del PSC - Rispetti – Sistema insediativo storico. L’edificio ubicato tra le due postazioni è classificato di interesse storico- architettonico e testimoniale (ES. 2); – Tavola 4 Ambiti e trasformazioni territoriali – Ambiti agricoli di rilievo paesaggistico; – che nel RUE del Comune di Marano sul ▇▇▇▇▇▇ (RUE, Tav. 1) l’edificio ubicato tra le due postazioni è classificato di interesse storico- architettonico e testimoniale; nell’edificio, contrariamente ai divieti localizzativi stabiliti dall’art. 4, co. 2 della l.r. 30/2000, sono alloggiati gli apparati a terra degli impianti; – che nel PTCP2009 l’area individuata per il sito n. 20* è interessata dalle seguenti perimetrazioni: – Carta 1.1 Tutela delle risorse paesistiche e storico-culturali – Sistema dei crinali e sistema collinare (PTCP2009, Norme, art. 20); – Crinali spartiacque principali (PTCP2009, Norme, art. 23C, co. 1, let. a); – Ambito della quinta collinare (PTCP2009, Norme, art. 34); – Carta 1.2 Tutela delle risorse naturali, forestali e della biodiversità del territorio Il sito ricade in prossimità di elementi del sistema forestale e boschivo (PTCP2009, Norme, art. 21); – Carta 2.1 Rischio da frana: carta del dissesto Il sito non ricade in corrispondenza di Zone ed elementi caratterizzati da fenomeni di dissesto e instabilità, Zone ed elementi caratterizzati da potenziale instabilità o di Aree a rischio idrogeologico elevato e molto elevato; – Carta 2.2 Rischio sismico: carta delle aree suscettibili di effetti locali Il sito ricade in corrispondenza di un’Area potenzialmente non soggetta ad effetti locali di cui all’art. 14 del PTCP2009; – Carta 3.6 Limitazioni territoriali alla localizzazione di nuovi siti per l’emittenza radio televisiva Il sito ricade tra le localizzazioni con soglia di attenzione (Classe B). In queste aree il PLERT stabilisce che la localizzazione di nuovi siti è ammissibile, alle condizioni stabilite dall’art. 2.5, co. 1, lett. a, b e c; – che nel PSC del Comune di Marano sul ▇▇▇▇▇▇ l’area individuata per la collocazione del sito n. 20* è interessata dalle seguenti perimetrazioni: – Tavola 1.2B Carta dei vincoli - Vulnerabilità – Rischio elettromagnetico: limitazioni territoriali alla localizzazione di siti di emittenza radio e televisiva -Classe B (Localizzazione con soglia di attenzione - zone ed elementi); – Tavola 1.3 Carta dei vincoli - Tutele paesaggistiche e storico-culturali – Collina; – Crinali spartiacque principali; – Tavola 1.5B Tavola dei vincoli - Tutele del PSC - Rispetti – ▇▇▇▇ di emittenza radiotelevisiva in progetto; – Fascia di ambientazione; – Tavola 4 Ambiti e trasformazioni territoriali – Ambiti agricoli di rilievo paesaggistico; – Aree di valore naturale e ambientale; – che in attuazione delle prescrizioni del PLERT il Comune di Marano sul ▇▇▇▇▇▇ ha inteso promuovere la conclusione di un Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, favorendo il Governo coordinamento degli Enti interessati sui seguenti aspetti: – risolvere le criticità di ordine localizzativo esistenti a Rodiano - Cà de Grassi, mediante delocalizzazione del sito n. 18, secondo le modalità previste dal PLERT e precisate dalla Società Streaming S.r.l. nello Studio propedeutico al risanamento con delocalizzazione del sito PLERT n. 18 “Rodiano -Cà de Grassi” in Allegato A.7. 1, Appendice 1 del presente Accordo; – stabilire le Regioni hanno convenuto condizioni per lo sfruttamento del sito critico n. 19 e superare le incompatibilità di ordine localizzativo degli apparati a terra secondo le modalità operative intese proposte nello Studio propedeutico al riposizionamento degli apparati a terra del sito PLERT n. 19 “Ospitaletto- La Lama” predisposto dalle emittenti presenti nel sito e riportato in Allegato A.7. 2, Appendice 2 del presente Accordo; – individuare il nuovo sito n. 20*, in sostituzione del sito n. 20, secondo le modalità proposte dalla Società Nuova Radio Emilia S.r.l. con lo Studio propedeutico all’individuazione di un nuovo sito di emittenza radio e televisiva, sostitutivo del sito PLERT n. 20 “Rodiano -Sambana” in Allegato A.7. 3, Appendice 3 del presente Accordo; – che l'art. 7 della l.r. 30/2000 prevede che gli impianti esistenti per l'emittenza radio e televisiva siano autorizzati e adeguati mediante la predisposizione dei Piani di risanamento, che prevedono la riconduzione a conformità, nel rispetto dei limiti di esposizione di cui agli artt. 3 e 4 del D.M. n. 381 del 1998, e/o la delocalizzazione; – che per l'adeguamento ai limiti era previsto il termine di due anni dall'entrata in vigore della l.r. 30/2000; – che la delocalizzazione deve essere effettuata nelle aree previste dal PLERT; – che l’obiettivo di dare risposta alle problematiche dovute alla semplificazio- ne presenza del sito n. 18 “Rodiano - Cà de ▇▇▇▇▇▇”, contemperando le diverse esigenze (tutela della salute, tutela del paesaggio ed esigenza di dare continuità al servizio radiotelevisivo), possa essere raggiunto con la predisposizione di un Piano di risanamento con delocalizzazione che veda la riorganizzazione del sito secondo le seguenti disposizioni: – accorpare in un’unica postazione, ubicata sull’area di sedime indicata in Allegati B.1. 2, B.1. 3, B.2. 2, – riservare al Comune di Marano sul ▇▇▇▇▇▇ una porzione del traliccio e velocizzazione lo spazio per collocare un armadio per la collocazione degli apparati a terra. Sulla porzione di traliccio riservata al Comune potranno essere ospitati gratuitamente i soggetti di natura non commerciale che erogano un servizio di pubblica utilità senza perseguimento di finalità di lucro (a titolo esemplificativo: Pronto Soccorso, Vigili del Fuoco, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Protezione Civile) e quelli individuati per la realizzazione e gestione della rete regionale a banda larga delle procedure confermando l’intervento pubbliche amministrazioni, ai sensi dell'art. 9, co. 1 della Regione l.r. 11/2004; – ripristinare lo stato dei luoghi attraverso lo smantellamento, a carico della Società Streaming S.r.l., di tralicci o pali, shelter, manufatti in muratura ed attrezzature per l’emittenza presenti nel sito PLERT n. 18 già in disuso o disattivate a seguito del trasferimento nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con nuova postazione; – qualificare paesaggisticamente il territorio e con i programmi dì sviluppo locale nuovo sito n. 18*, mediante: – la progettazione di sistemi d’antenna condivisi, al fine di assicurare l’integrazione ridurre l’affollamento della postazione e migliorare l’impatto visivo; – la realizzazione di un manufatto, adeguatamente integrato nel contesto, destinato ad ospitare gli apparati tecnologici a terra delle emittenti presenti nel sito. Le dimensioni del manufatto saranno quelle minime necessarie ad ospitare gli apparati previsti per il completo sfruttamento della postazione; – la progettazione di una postazione in armonia con gli strumenti le caratteristiche dei luoghi; – l’adeguamento alle norme relative alla sicurezza; – la recinzione dell’area di sviluppopertinenza del sito; che con Delibera CIPE l’obiettivo di stabilire le condizioni massime ammissibili per lo sfruttamento del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. sito n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale 19 “Ospitaletto - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .La Lama”, e di risolvere le criticità relative al ricovero degli apparati a terra possa essere raggiunto definendo: – la massima dimensione spaziale e localizzazione dei volumi di rispetto assoluti e relativi; – il numero delle strutture di sostegno in rapporto all’impatto visivo; – le modalità di ripristino dello stato dei luoghi attraverso lo smantellamento, a carico dei privati coinvolti, di tralicci o pali, shelter, manufatti in muratura ed attrezzature per l’emittenza presenti nel rispetto sito PLERT n. 19 già in disuso o disattivate a seguito della riorganizzazione del sito; – qualificare paesaggisticamente il sito n. 19, mediante: – la progettazione di sistemi d’antenna condivisi, per ridurre l’affollamento della postazione e migliorare l’impatto visivo; – la realizzazione di manufatti, adeguatamente integrati nel contesto, destinati ad ospitare gli apparati tecnologici a terra delle emittenti. Le dimensioni dei manufatti saranno quelle minime necessarie ad ospitare gli apparati previsti per il completo sfruttamento delle postazioni; – la progettazione delle postazioni in armonia con le caratteristiche dei luoghi; – l’adeguamento alle norme relative alla sicurezza; – la recinzione dell’area di pertinenza del sito. Le condizioni richiamate per lo sfruttamento del sito n. 19 operano sia nei casi di intervento sulle postazioni o gli impianti esistenti, sia nel caso di realizzazione di una nuova procedura postazione in sostituzione di accesso alla Contrattazione programmata stabilita quelle esistenti; – che l’obiettivo di dare risposta alle esigenze di servizio manifestate dalla delibera CIPE Società Nuova Radio Emilia S.r.l. relativamente al sito n. 20 “Rodiano - Sambana” possa essere raggiunto accogliendo la proposta della Società di individuare un nuovo sito, in sostituzione di quello esistente, prevedendone un’organizzazione secondo le seguenti disposizioni: – accorpare in un’unica postazione, ubicata sull’area di sedime indicata in Allegati B.1. 2, B.1.3, B.2.2 e – riservare al Comune di Marano sul ▇▇▇▇▇▇ una porzione della postazione e lo spazio per collocare un armadio per la collocazione degli apparati a terra. Nello spazio riservato al Comune potranno essere ospitati gratuitamente i soggetti di natura non commerciale che erogano un servizio di pubblica utilità senza perseguimento di finalità di lucro (a titolo esemplificativo: Pronto Soccorso, Vigili del 25.07.2003 n. 26 Fuoco, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Protezione Civile) e dal Decreto del Ministero quelli individuati per la realizzazione e gestione della rete regionale a banda larga delle Attività Produttive del 12.11.2003pubbliche amministrazioni, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi dell'art. 9, co. 1 della deliberazione CIPE l.r. 11/2004; – ripristinare lo stato dei luoghi attraverso lo smantellamento, a carico dei privati coinvolti, di tralicci o pali, shelter, manufatti in muratura ed attrezzature per l’emittenza presenti nel sito PLERT n. 20; – qualificare paesaggisticamente il nuovo sito n. 20*, mediante: – la progettazione di sistemi d’antenna condivisi, al fine di ridurre l’affollamento della postazione e successive modifiche ed in- tegrazionimigliorare l’impatto visivo; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero – la realizzazione di un manufatto, adeguatamente integrato nel contesto, destinato ad ospitare gli apparati tecnologici a terra delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.aemittenti p

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Sources: Accordo Di Programma

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale I'art. 32 dell'ACN de12005e ss.mm.ii. prevede che "/n ogn/ amh/todave essere gaunt/to d/ norma I'inserimento di Programma tra Governo e Regione Campania, sottoscritta in data 16 febbraio 2000, e l’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive”, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to almeno due pediatri" ; che la realizzazione DGR n. 51/3 del 2012 dispone che "La ▇▇▇▇/spas/z/one de/ nuovo assetto organizzat/vo, pertanto, oltre a prevedere I'inserimento degli obiettivi per l’aumento ambiti oll'interns dei nuovoconfineterritoriali delle Aziende Sanitarie Localedisposti della competitività L.R. 21 aprile 2005, n. 7 e a considerare le variazioni demograficheintervenutedal 1998, &finalizzata in primo luogo ad assicurare un livellouniforme di assistenza alla popolazione pediatrics, prendendo atta delle caratteristiche oro-geografiche e delle condizionidi viabilitydeisingoli territori. Su tale punto occorresottolineareche, in linedcon quando dispostodali'ACN, la produttività delle imprese campanenueva previsioneha cercato di garantire la liberty di scelta degliassistiticon la presenzadi almeno due pediatriin agri ambito. Tuttavia, nonchécome d note, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; regionalesong presentinumerose situazioni di balsa density della popolazione pediatrics che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti oltretutto interessano spesso iterritori piQ svantaggiati anche dal punto di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento vista della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio viabilit6. In tall zone sid dovuta necessariamenteprevederela presenza di un unico pediatra e con i programmi dì sviluppo locale un numero di assistiti inferiorea 600";0 che, al fine di assicurare l’integrazione garantire una migliore assistenza pediatrica, in considerazione della situazione geomorfologicadel territorio e della distribuzioneterritoriale della popolazione assistibile, risulta opportuno provvedere, nel canodiambitiin cui afferisca un solo pediatra titolare e con gli strumenti un numero dibambini residenti nellafascia dieu compresa tra O e 14 annisuperiore alle 1.400 unite, che sia consentito I'inserimento di sviluppoun ulteriore secondo pediatra laddove la popolazionepediatrica compresa tra O e 6 anniraggiungaalmeno le 500 unite; che con Delibera CIPE I'art. 32 dell'ACN del 25.07.2003 2005 e ss.mm.ii. prevede che "per c/aseanamb/to ▇▇▇▇/tor/a/epua essere iscritto un pediatra per ogni 600 residents,ofrazione superiore a 300, diets compresatra Oe 6 anni, risultante alla data del 31 dicembre dell'anno precedente tenendo anche conto dei cittadini residents che hanno e ettuato la scelta a favore di pediatri iscritti al di fuori dell'ambito.Le Regionspossono indicare per ambiti territoriali dell'assistenzaprimaria un diverse rapporto pediatra/popolazione assistibile. La variability di tale rapporto devs essere concordata nell'ambito degliAccords regionali" ; che, ancora, al fine di rafforzare I'assistenza pediatrica a livello regionale, in considerazione della situazione geomorfologica delterritorio e della distribuzione territoriale della popolazione assistibile, sia stabilito che, al fine del calcolodella popolazionepediatrica da prendere in considerazioneper I'inserimento deipediatri, attualmente uno ogni600 bambiniresidentidieti compresa tra 0 e 6 anni, fermo restando che prioritariamente e obbligatoriamente I'assistenza pediatrica debba essere garantita a tale fascia diets, si considera, in aggiuntaai 600 bambini residentidieti compresa tra 0 e 6 anni, una percentuale parial15 dibambininella fascia dieu compresatra 6 e 14 anniresidenti nellostessoambito. A merotitolodiesempio nell'ambitocon 600 bambiniresidentidieti 6 e 2.060 bambiniresidentinella fasciadieu compresatra 6 e 14, possono essere inserite 2 sedicarenti perch6 si considera nel rapporto ottimaleuna popolazionedi 909 bambini 600 pib 309, 15 di 2060 . Numero che consente I'inserimento didue pediatriin luogo diuno. le particondividono quanto segue nel caso diambiti in cuiafferisca un solo pediatra titolare e con Decreto un numero dibambiniresidenti nella fascia di eti compresa tra 0 e 14 anni superiore able1.400 unite, d consentito I'inserimento di un ulteriore secondo pediatra laddove la popolazione pediatrica compresa tra O e 6 anni raggiunga almeno le 500 unite; b stabilito, a livelloregionaleche, al fine del Ministero delle Attività Produttive calcolodella popolazionepediatricada prendere in considerazione per I'inserimento dei pediatri, attualmente uno ogni 600 bambini residentidieti compresa tra O e 6 anni, fermo restando che prioritariamente e obbligatoriamente I'assistenza pediatrica debba essere garantita a tale fascia diets, siconsidera, in aggiuntaai600 bambiniresidenti di eti compresa tra O e 6 anni, una percentuale parial 15 dibambininella fascia dieu compresa tra 6 e 14 anni residenti nello stesso ambito. A mero titolo diesempio in un ambito con 600 bambini residentidieti inferiorea 6 ▇▇▇▇▇ 2.060bambiniresidentinellafasciadieu compresatra 6 e 14, possono essere inserite 2 sedicarenti perch6 si considera nel rapporto ottimale una popolazione di 909 bambini 1600pin 309, il 15 di2.060 . Numero che consente I'inserimentodidue pediatri in luogo di uno. Per tutto quanto non previsto nel presente accords integrativosi fa integraleriferimentoall'ACNdel 28.09.2005 e ss.mm.ii. Tutte le disposizionicontenute nel presente atto trovano applicazione a decorrere dali'approvazione,con deliberazionedellaGiunta regionale,del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”presente accordo integrativo, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003fatta salva la copertura finanziaria perle attiviti previste Cagliari, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a'Z7'-/a.-goZ.4

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Sources: Accordo Integrativo Regionale

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale di Programma tra Governo e Regione Campania, sottoscritta conseguentemente il Responsabile dell'Area Tecnica in data 16 febbraio 200002.10.2014 ha provveduto, previa quantificazione economica delle opere di urbanizzazione ancora da realizzare sulla base della perizia tecnica redatta dall'Ing. Vittorino Dal Cin dell'Ordine degli Ingegneri di Treviso, appositamente incaricato dalla Amministrazione Comunale, alla escussione dell'intero importo garantito dalla citata polizza fidejussoria; PREMESSO che conseguentemente a quanto sopra, l'Istituto di Credito sopra nominato ha provveduto alla erogazione a favore dell’Amministrazione Comunale dell'importo oggetto di fidejussione; PREMESSO che successivamente il medesimo Istituto di Credito ha ottenuto presso il Tribunale di Belluno il decreto ingiuntivo n. 224/2015, con il quale si è ingiunto alla Ditta URBIS srl, e l’Accordo gli altri componenti la Ditta Lottizzante di Programma Quadro “Poli pagare a favore dell’Istituto di Credito la somma di Euro 96.004,85; PREMESSO che avverso il predetto decreto ingiuntivo i Signori ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇, ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇, ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ Romana, ▇▇▇ ▇▇▇▇ hanno proposto atto di citazione in opposizione con la contestuale chiamata in causa del Comune di Vodo di Cadore notificato all’Ente in data 14/07/2015; con il predetto atto i ricorrenti contestano nei confronti del Comune la nullità della convenzione urbanistica stipulata il 10.10.2006, la liberazione dei ricorrenti da ogni obbligo nei confronti del Comune per successivo accollo liberatorio, PREMESSO che il Sig. Dal Pan ha proposto atto di citazione in opposizione al decreto con istanza al Giudice di chiamata in causa del Comune di Vodo di Cadore lamentando anch’esso tra l’altro che il valore delle opere ancora da realizzare è di molto inferiore al valore delle fidejussione escussa; PREMESSO che in data 12 Gennaio 2016 si è tenuta la prima udienza a cui ha partecipato anche l’Ente, regolarmente costituito con il patrocinio dell’Avv. ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇ nel processo instaurato dai Signori Gei, ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ e Filiere Produttive”, sottoscritto Giacin; PREMESSO che successivamente alla prima udienza l’Istituto di Credito ha citato il Comune di Vodo di Cadore con atti notificati in pari data, hanno riconosciu- to data 20.01.2016 e 01.02.2016 chiedendo la condanna dell’Ente Comunale alla restituzione della somma che in corso di causa dovesse risultare abusivamente escussa; PREMESSO che la realizzazione degli obiettivi prossima udienza è fissata per l’aumento il giorno 24 maggio 2016; PREMESSO che nel frattempo l’Amministrazione Comunale per l’esecuzione delle relative opere ha provveduto ad incaricare l'Ing. ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇ ▇▇▇ di integrare la citata relazione con la progettazione esecutiva delle opere di urbanizzazione richieste e mai completate, sulla base di quanto previsto dal progetto posto a base della competitività originaria Convenzione Urbanistica e la produttività delle imprese campanenormative attualmente vigenti nel campo; PREMESSO che l'Amministrazione Comunale, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programmachiamata in causa nella vicenda in virtù della sua posizione, è previsto stata contattata in diverse occasioni in merito alla possibilità di addivenire ad un cofinanzia- mento regionale accordo transattivo tramite il quale individuare la possibilità di rivedere l’entità delle opere di urbanizzazione computate nel progetto redatto dall'Ing. Dal Cin, sulla base di quanto stabilito nella Convenzione originaria, individuando nel limite del possibile le opere strettamente necessarie alla collaudabilità dell'opera; CHE sulla base di quanto sopra espresso, e che per tali contratti con l'intento di addivenire ad un accordo transattivo, si è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte provveduto ad incaricare l'Avv. ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇ del Foro di Belluno a rappresentare l’Amministrazione Comunale in merito alla sostenibilità di un accordo transattivo con le parti in causa; CHE concordemente a quanto sopra si è provveduto a rivedere il progetto esecutivo delle opere di urbanizzazione nel senso di mantenere all'interno dello stesso le sole opere strettamente necessarie e sufficienti a definire la corretta urbanizzazione delle aree, riducendo in tale modo l'importo delle opere a 73.000,00.- Euro al lordo degli interventi da effettuare nel territorio campanooneri fiscali; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni ACQUISITO con la nota nr. 1108 di prot. del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma16/03/2016 il parere dell’Avv. ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese quale esprime il proprio convincimento in merito alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento bontà della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.aproposta transattiva avanzata dalle parti;

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Sources: Accordo Transattivo

CONSIDERATO. quindi che l’Intesa Istituzionale vi siano i presupposti normativi e di Programma tra Governo fatto per acquisire i beni/servizi sopraccitati mediante le procedure di cui all’art. 36 del D.Lgs. 50/2016, nel rispetto nei principi enunciati all’art. 30 del D.Lgs. 50/2016 e Regione Campaniasmi; DI NOMINARE, sottoscritta in data 16 febbraio 2000quale Responsabile Unico del Procedimento, ai sensi dell’art. 31 del D.Lgs. 50/2016 la Dr.ssa ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇, la quale possiede le competenze necessarie a svolgere tale ruolo; DI STABILIRE che, trattandosi di fornitura sotto la soglia di cui all’art. 35 del D. Lgs. 50/2016 e l’Accordo s.m.i., per l’effettuazione delle attività di Programma Quadro collaudo/verifica di conformità, il certificato di verifica di conformità sia sostituito dal certificato di regolare esecuzione rilasciato dal Responsabile Unico del Procedimento sopra richiamato, ai sensi dell’art. 102, comma 2 del D. Lgs. 50/2016 e s.m.i.; Venezia Bologna Lerici Napoli Roma ▇▇▇▇▇▇▇ DI PRIVILEGIARE una procedura di affidamento che persegua gli obiettivi di economicità, efficacia, tempestività e correttezza dell’azione amministrativa e di semplificazione del procedimento; DI VERIFICARE, tranne nel caso di Poli e Filiere Produttivesomma urgenza” o di “unicità dell’operatore economico”, sottoscritto l’esistenza di apposita convenzione Consip; in pari datasubordine l’esistenza in MePA del Metaprodotto e, hanno riconosciu- to che in caso positivo, di procedere all’affidamento utilizzando l’Ordine diretto di Acquisto (OdA) o la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività e Richiesta di Offerta (RdO) o la produttività Trattativa Diretta (TD). Di procedere, in caso di esito negativo delle imprese campaneprecedenti verifiche, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese sul mercato libero alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni comparativa dei preventivi di spesa destinabi- li forniti da due o più operatori economici, se esistenti; DI INDIVIDUARE i seguenti criteri di selezione dell’offerta: DI DARE ATTO che l’importo massimo stimato è pari ad € 447,40 (oltre IVA); DI DARE ATTO che il contratto non sarà soggetto al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale termine dilatorio ai sensi dell’articolo 32 comma 10 del D.Lgs. 50/2016 e s.m.i.; DI STABILIRE le clausole essenziali del contratto che verrà stipulato nella forma telematica dello scambio della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.alettera commerciale:

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Sources: Acquisition Agreement

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale l'Ufficio Tecnico del Comune di Programma tra Governo San ▇▇▇▇▇▇ Viminario ha recentemente chiesto l'intervento del Consorzio per la realizzazione urgente di un tratto di presidio di sponda lungo via Barbiere in Dx del fossato stradale, non di competenza consorziale, ai fini della messa in sicurezza della carreggiata di transito; CONSIDERATO, altresì, che il Comune ha segnalato di non avere competenza per l'esecuzione del suddetto intervento e Regione Campania, sottoscritta in data 16 febbraio 2000, e l’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive”, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento Struttura Consortile, al fine di garantire la corretta funzionalità della competitività e la produttività delle imprese campaneviabilità, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo ha messo a punto l'allegata bozza di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti accordo di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con cui si concorda di realizzare l'intervento in oggetto; DATA LETTURA dell'allegata bozza di accordo di programma con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine Comune di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 San ▇▇▇▇▇▇ Viminario, dal quale distintamente risultano gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti gravanti sull'Amministrazione Comunale e sul Consorzio; APERTA la discussione, nel corso della quale il Dirigente Tecnico, ▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇, su invito del Presidente ha chiarito la portata del presente accordo di programma; che a seguito RITENUTO di tale richiesta approvare l'allegata bozza di accordo di programma con il Ministero dell’Economia Comune di San ▇▇▇▇▇▇ Viminario, dal quale risultano gli impegni gravanti sull'Amministrazione Comunale e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvatosul Consorzio, con delibera CIPE un contributo economico a favore del 24/10/2002 una modifica Consorzio di euro 2.139,00 da corrispondere entro 10 giorni dall'ultimazione e corretta esecuzione dei lavori certificata dal Consorzio in contradditorio con il Comune, affidando al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite Presidente l'incarico di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso procedere alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.arelativa stipula;

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Sources: Accordo Programma

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale di Programma tra Governo e Regione Campania, sottoscritta inoltre che: - in data 16 febbraio 2000, 02/10/2017 ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani e l’Accordo di Programma Quadro FIEG – Federazione Italiana Editori Giornali hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per impegnarsi a sensibilizzare tutte le amministrazioni comunali affinché riducano i canoni delle edicole per le occupazioni permanenti e temporanee e promuovano sul loro territorio iniziative che ripensino la funzione delle edicole rendendole un Poli e Filiere Produttivecentro servizi al cittadino”, sottoscritto in pari dataconsentendone la funzione di servizi anagrafici decentrati per il rilascio di certificati comunali e diano agli edicolanti la possibilità di ampliare le categorie di beni e servizi offerti ai cittadini e turisti, hanno riconosciu- to garantendo che la realizzazione parte maggioritaria degli spazi del punto vendita sia comunque destinato all’esposizione e alla vendita della stampa; - in data 24/10/2018 l’accordo sottoscritto tra ANCI e FIEG è stato implementato con una serie di nuovi obiettivi tra cui la possibilità di convenzioni da parte dei Comuni e degli editori associati per l’aumento della competitività la pubblicazione di informazioni istituzionali sui servizi offerti dai Comuni e dagli enti pubblici locali; - in data 10/08/2018 la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso FE.NA.GI.-Confesercenti di Cesena ha chiesto all’Amministrazione Comunale di Cesena di sostenere e promuovere lo sviluppo delle edicole presenti sul territorio facendole diventare info-point turistici con uno sconto sulla tassa di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento occupazione suolo pubblico, così come già accade con i pubblici esercizi che aderiscono al progetto di Informazione Turistica Diffuso; - l’Amministrazione Comunale con nota del Contratto 05/09/2018 PGN 99429/307 ha comunicato la disponibilità ad accogliere tale proposta e ha evidenziato l’importanza che le edicole diventino anche sportelli per il cittadino, trasformandosi in importanti punti di Programma; che per i Contratti erogazione di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con servizi su tutto il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.acomunale;

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Sources: Convenzione

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale in Italia, il settore del turismo rappresenta un pilastro fondamentale dell’economia italiana, e, per questo motivo, il Ministero del Turismo si pone l’obiettivo di Programma tra Governo rinforzare la digitalizzazione di questo ecosistema creando valore dalla gestione dei dati che ne derivano; CONSIDERATO che, all’interno di tale processo di cambiamento e Regione Campaniatrasformazione digitale, sottoscritta il Ministero del Turismo attribuisce particolare rilevanza all’interlocuzione con l’ecosistema dell’innovazione, rappresentato in particolare dalla startup innovative; OSSERVATO che in tal senso, il Ministero del Turismo, intende implementare iniziative che da un lato, favoriscano l’empowerment delle startup innovative nel settore turistico in ottica di crescita di questa tipologia di operatori, e dall’altro, favoriscano la validazione e l’integrazione delle migliori soluzioni e tecnologie proposte dalle startup innovative nei servizi digitali proposti dal Tourism Digital Hub; OSSERVATO che in data 16 febbraio 200027 aprile 2022 è stato attivato dalla Centrale di Committenza Consip SpA l’Accordo Quadro per l’affidamento di servizi di Digital Transformation per le PA – ID Sigef 2069 – Lotto 4 – Servizi di Gestione della Transizione al Digitale – Lotto Centro; OSSERVATO che tale Accordo Quadro è stato aggiudicato dalla centrale di committenza Consip SpA mediante gara europea al Raggruppamento Temporaneo di Impresa Intellera Consulting RITENUTO opportuno avvalersi del summenzionato Accordo Quadro secondo i propri termini e condizioni senza riaprire il confronto competitivo tra gli operatori economici (“AQ a condizioni tutte fissate”), e l’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive”, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione fruire del supporto in tutte le iniziative riferite alle startup innovative con gli strumenti altri soggetti istituzionali ed operatori del settore, e in particolare, in tutti i percorsi di sviluppoche coinvolgono la selezione, validazione ed integrazione delle startup innovative rispetto alle esigenze del Tourism Digital Hub; OSSERVATO che con Delibera CIPE Determina del 25.07.2003 Direttore Generale della Valorizzazione e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota della Promozione Turistica, prot. n. 35685 6207/22 dell’11 maggio 2022, è stato successivamente determinato, ai sensi dell’art. 54 comma 4 lett. b) del 29/11/2002decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e s.m.i. di aver approvatoaderire al suddetto Accordo Quadro per l’acquisto di servizi di supporto specialistico per le iniziative riferite a startup innovative nei servizi digitali proposti dal Tourism Digital Hub del PNRR mediante ordine diretto, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 importo di aggiudicazione della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.afornitura determinato in

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Sources: Protocollo Interno

CONSIDERATO. quindi che l’Intesa Istituzionale vi siano i presupposti normativi e di Programma tra Governo fatto per acquisire i beni/servizi sopraccitati mediante le procedure di cui all’art. 36 del D.Lgs. 50/2016, nel rispetto nei principi enunciati all’art. 30 del D.Lgs. 50/2016 e Regione Campaniasmi; DI NOMINARE, sottoscritta in data 16 febbraio 2000quale Responsabile Unico del Procedimento, ai sensi dell’art. 31 del D.Lgs. 50/2016 la Dr.ssa ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇, la quale possiede le competenze necessarie a svolgere tale ruolo; DI STABILIRE che, trattandosi di fornitura sotto la soglia di cui all’art. 35 del D. Lgs. 50/2016 e l’Accordo s.m.i., per l’effettuazione delle attività di Programma Quadro collaudo/verifica di conformità, il certificato di verifica di conformità sia sostituito dal certificato di regolare esecuzione rilasciato dal Responsabile Unico del Procedimento sopra richiamato, ai sensi dell’art. 102, comma 2 del D. Lgs. 50/2016 e s.m.i.; Venezia Bologna Lerici Napoli Roma ▇▇▇▇▇▇▇ DI PRIVILEGIARE una procedura di affidamento che persegua gli obiettivi di economicità, efficacia, tempestività e correttezza dell’azione amministrativa e di semplificazione del procedimento; DI VERIFICARE, tranne nel caso di Poli e Filiere Produttivesomma urgenza” o di “unicità dell’operatore economico”, sottoscritto l’esistenza di apposita convenzione Consip; in pari datasubordine l’esistenza in MePA del Metaprodotto e, hanno riconosciu- to che in caso positivo, di procedere all’affidamento utilizzando l’Ordine diretto di Acquisto (OdA) o la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività e Richiesta di Offerta (RdO) o la produttività Trattativa Diretta (TD). Di procedere, in caso di esito negativo delle imprese campaneprecedenti verifiche, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese sul mercato libero alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni comparativa dei preventivi di spesa destinabi- li forniti da due o più operatori economici, se esistenti; DI INDIVIDUARE i seguenti criteri di selezione dell’offerta: DI DARE ATTO che l’importo massimo stimato è pari ad € 2288,40 (oltre IVA); DI DARE ATTO che il contratto non sarà soggetto al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale termine dilatorio ai sensi dell’articolo 32 comma 10 del D.Lgs. 50/2016 e s.m.i.; DI STABILIRE le clausole essenziali del contratto che verrà stipulato nella forma telematica dello scambio della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.alettera commerciale:

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Sources: Acquisition Agreement

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale inoltre che: - la rete fognaria del Comune di Programma tra Governo e Regione Campania, sottoscritta in data 16 febbraio 2000, e l’Accordo Villafranca di Programma Quadro Verona risulta costituita da oltre 32,3 km di condotte dedicate alle acque Poli e Filiere Produttivenere”, sottoscritto da circa 74,8 km per le acque “miste” e da oltre 12,6 km per le acque meteoriche: complessivamente tale infrastruttura presenta criticità soprattutto in pari datariferimento alla sua risposta agli eventi meteorologici di rilevante intensità; - nel corso degli ultimi anni il Comune di Villafranca ha più volte rilevato tali criticità, hanno riconosciu- to che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività soprattutto in riferimento alla zona del Capoluogo e, in particolare, tra i mesi di giugno e la produttività delle imprese campanesettembre 2020 il capoluogo di Villafranca, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programmacosì come tutto l’adiacente comprensorio Veronese, è previsto un cofinanzia- mento regionale stato investito da ripetuti eventi piovosi di rilevante intensità e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campanodai conseguenti episodi di esondazione fognaria e allagamento; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programmaPRESO ATTO che, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti superare le predette criticità e dare al contempo attuazione al previsto programma strategico di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 interventi per l’adeguamento delle reti fognarie, nei mesi scorsi è stato istituito un tavolo di lavoro congiunto tra questo Consiglio di Bacino, il Comune di Villafranca di Verona e con Decreto del Ministero Acque Veronesi per illustrare le linee programmatiche dell’attività, per condividerne le finalità e per valutare la possibilità di elaborare, sulla base anche dei dati tecnico/ progettuali già disponibili, nonché delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia risorse, delle competenze professioni e delle Finanze la richiesta esperienze maturate dei tre Organismi pubblici citati, un Piano per definire e risolvere le problematiche e le criticità delle reti per acque reflue urbane e per acque esclusivamente meteoriche dell’intero territorio del Comune di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 Villafranca di Verona; PRESO ATTO inoltre che, tra i risultati attesi dalla realizzazione di predetto Piano, vi è anche quello di impostare una metodologia di studio e di confronto che potrà comportare il futuro coinvolgimento anche di altri Enti e che potrà anche essere successivamente replicabile in altri contesti territoriali dell’ambito provinciale, a cominciare dai territori limitrofi al Comune di Villafranca di Verona (ad esempio al Comune di Povegliano, con il quale il Comune di Villafranca di Verona condivide l’«agglomerato» di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. DGRV n. 35685 1955 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a2015) ;

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Sources: Convenzione Per La Redazione Di Un Piano Per L’adeguamento Delle Reti Fognarie Comunali

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale di Programma tra Governo e Regione Campania, sottoscritta conseguentemente il Responsabile dell'Area Tecnica in data 16 febbraio 200002.10.2014 ha provveduto, previa quantificazione economica delle opere di urbanizzazione ancora da realizzare sulla base della perizia tecnica redatta dall'Ing. Vittorino Dal Cin dell'Ordine degli Ingegneri di Treviso, appositamente incaricato dalla Amministrazione Comunale, alla escussione dell'intero importo garantito dalla citata polizza fidejussoria; PREMESSO che conseguentemente a quanto sopra, l'Istituto di Credito sopra nominato ha provveduto alla erogazione a favore dell’Amministrazione Comunale dell'importo oggetto di fidejussione; PREMESSO che successivamente il medesimo Istituto di Credito ha ottenuto presso il Tribunale di Belluno il decreto ingiuntivo n. 224/2015, con il quale si è ingiunto alla Ditta URBIS srl, e l’Accordo gli altri componenti la Ditta Lottizzante di Programma Quadro “Poli pagare a favore dell’Istituto di Credito la somma di Euro 96.004,85; PREMESSO che avverso il predetto decreto ingiuntivo i Signori ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇, ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇, ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ Romana, ▇▇▇ ▇▇▇▇ hanno proposto atto di citazione in opposizione con la contestuale chiamata in causa del Comune di Vodo di Cadore notificato all’Ente in data 14/07/2015; con il predetto atto i ricorrenti contestano nei confronti del Comune la nullità della convenzione urbanistica stipulata il 10.10.2006, la liberazione dei ricorrenti da ogni obbligo nei confronti del Comune per successivo accollo liberatorio, novazione, e Filiere Produttive”remissione del debito, sottoscritto ed in pari datasubordine il fatto che il valore delle opere ancora da realizzare sarebbe di molto inferiore al valore della fidejussione escussa dall’Ente Comunale; PREMESSO che il Sig. Dal Pan ha proposto atto di citazione in opposizione al decreto con istanza al Giudice di chiamata in causa del Comune di Vodo di Cadore lamentando anch’esso tra l’altro che il valore delle opere ancora da realizzare è di molto inferiore al valore delle fidejussione escussa; PREMESSO che in data 12 Gennaio 2016 si è tenuta la prima udienza a cui ha partecipato anche l’Ente, hanno riconosciu- to regolarmente costituito con il patrocinio dell’Avv. ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇ nel processo instaurato dai Signori Gei, ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ e Giacin; PREMESSO che successivamente alla prima udienza l’Istituto di Credito ha citato il Comune di Vodo di Cadore con atti notificati in data 20.01.2016 e 01.02.2016 chiedendo la condanna dell’Ente Comunale alla restituzione della somma che in corso di causa dovesse risultare abusivamente escussa; PREMESSO che la realizzazione degli obiettivi prossima udienza è fissata per l’aumento il giorno 24 maggio 2016; PREMESSO che nel frattempo l’Amministrazione Comunale per l’esecuzione delle relative opere ha provveduto ad incaricare l'Ing. ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇ ▇▇▇ di integrare la citata relazione con la progettazione esecutiva delle opere di urbanizzazione richieste e mai completate, sulla base di quanto previsto dal progetto posto a base della competitività originaria Convenzione Urbanistica e la produttività delle imprese campanenormative attualmente vigenti nel campo; PREMESSO che l'Amministrazione Comunale, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programmachiamata in causa nella vicenda in virtù della sua posizione, è previsto stata contattata in diverse occasioni in merito alla possibilità di addivenire ad un cofinanzia- mento regionale accordo transattivo tramite il quale individuare la possibilità di rivedere l’entità delle opere di urbanizzazione computate nel progetto redatto dall'Ing. Dal Cin, sulla base di quanto stabilito nella Convenzione originaria, individuando nel limite del possibile le opere strettamente necessarie alla collaudabilità dell'opera; CHE sulla base di quanto sopra espresso, e che per tali contratti con l'intento di addivenire ad un accordo transattivo, si è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte provveduto ad incaricare l'Avv. ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇ del Foro di Belluno a rappresentare l’Amministrazione Comunale in merito alla sostenibilità di un accordo transattivo con le parti in causa; CHE concordemente a quanto sopra si è provveduto a rivedere il progetto esecutivo delle opere di urbanizzazione nel senso di mantenere all'interno dello stesso le sole opere strettamente necessarie e sufficienti a definire la corretta urbanizzazione delle aree, riducendo in tale modo l'importo delle opere a 73.000,00.- Euro al lordo degli interventi da effettuare nel territorio campanooneri fiscali; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni ACQUISITO con la nota nr. 1108 di prot. del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma16/03/2016 il parere dell’Avv. ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese quale esprime il proprio convincimento in merito alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento bontà della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.aproposta transattiva avanzata dalle parti;

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Sources: Accordo Transattivo

CONSIDERATO. CHE conformemente alle finalità ed agli obiettivi che l’Intesa Istituzionale il Piano Settoriale di Programma tra Governo e Regione Campaniaintervento per la tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario, sottoscritta in data 16 febbraio 2000, e l’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive”, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 LR 15/2000, ovvero il perseguimento di finalità più generali direttamente correlate con l’interesse dell’intera comunità, il presente Accordo stabilisce che i risultati della ricerca non possono formare oggetto di alcun diritto di uso esclusivo o prioritario, né di alcun vincolo di segreto o riservatezza; ATTESO CHE gli impegni oneri finanziari che deriveranno dalle previste convenzioni o accordi di spesa destinabi- li collaborazione non possono figurarsi quali pagamento di un corrispettivo ma rappresentano un contributo alle spese effettivamente sostenute dal ▇▇▇▇▇ nell’ottica della reale condivisione di compiti e responsabilità; CONSIDERANDO CHE l’Accordo-Quadro, allegato e parte integrante della presente deliberazione, richiama norme a carattere generale cui le parti dovranno fare riferimento in sede di stipula di future Convenzioni operative o Accordi di collaborazione ed ulteriormente attuative. Per quanto non espressamente disposto da futuri Accordi o Convenzioni si riterranno applicabili gli articoli di cui al finanziamento dei Contratti presente Accordo-Quadro; SU PROPOSTA del Dirigente dell’Area Tutela Risorse e Vigilanza sulle Produzioni di programmaQualità, Dott. ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇, previa istruttoria del RUP d.ssa ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇; CON VOTO Unanime; In conformità con le premesse che a seguito formano parte integrante e sostanziale del dispositivo della presente deliberazione, DI APPROVARE lo schema di tale richiesta il Ministero dell’Economia Accordo-Quadro tra ARSIAL e DAFNE_ Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell’Università degli Studi della Tuscia per la ricerca scientifica finalizzata alla tutela e alla valorizzazione della biodiversità autoctona di interesse agrario del Lazio di cui alla L.R. 15/2000 e per studi da realizzarsi nell’ambito degli obiettivi della programmazione comunitaria. DI DEMANDARE al Direttore Generale l’adozione degli atti necessari alla realizzazione delle Finanze comunicava Convenzioni Operative/Accordi di Collaborazione con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, le finalità previste nello schema di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica Accordo Quadro approvato e allegato al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l presente atto.”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a

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Sources: Accordo Quadro

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale ora si tratta di Programma tra Governo e Regione Campania, sottoscritta organizzare la parte terminale dell'iter in data 16 febbraio 2000, e l’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive”, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to parola che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento dovrà portare alla sottoscrizione del Contratto di Programmafiume e che, pertanto, la Struttura Consorziale ha provveduto a mettere a punto, di concerto con la suddetta professionista, l'allegata bozza di disciplinare di incarico professionale, che prevede il raggiungimento degli obiettivi prefissati e, quindi, la cessazione dell'incarico, al 31/8/2017 con un compenso complessivo di €.25.000,00 oltre Cassa di Previdenza e IVA; APERTA la discussione, nel corso della quale il Presidente ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa, che per i Contratti solo in tempi relativamente lunghi potrà portare al Consorzio dei risultati politici ed economici, ▇▇▇▇▇▇▇ ha segnalato l'importanza di Programmaattivare delle iniziative che coinvolgano maggiormente le figure professionali incaricate, rientranti nel citato Accordo di Programmail VicePresidente ha voluto chiarire come si è arrivati a definire l'entità del compenso e il Direttore, è previsto un cofinanzia- mento regionale dr.▇▇▇▇▇▇▇, ha precisato l'attività svolta e che per tali contratti è prevista una partecipazione l'interesse della Regione nelle scelte per queste iniziative; RITENUTO, pertanto, di affidare all'arch.▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇ di Rovigo l'incarico professionale di assistenza e consulenza al Consorzio per la prosecuzione dell'iniziativa "Contratto di fiume" nei termini risultanti dall'allegata bozza di disciplinare di incarico, che prevede il raggiungimento degli interventi obiettivi prefissati e, quindi, la cessazione dell'incarico, al 31/8/2017 con un compenso complessivo di €.25.000,00 oltre Cassa di Previdenza e IVA da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative imputare, tempo per i contratti di programmatempo, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni ai competenti capitoli di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti del Bilancio Consorziale a cura della Struttura Consorziale secondo le previsioni del vigente Piano Esecutivo di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.aGestione;

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Sources: Professional Services

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale l’articolo 21-quinquies della L. 241/1990 consente alla P.A. di Programma tra Governo e Regione Campania, sottoscritta procedere ad una nuova valutazione dell’interesse pubblico originario; che in data 16 febbraio 200012 giugno 2022 si è tenuta la tornata elettorale per l’elezione della nuova amministrazione, conclusasi con il turno di ballottaggio del 26 giugno; che il Programma di coalizione a sostegno della candidatura di ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ si è intrattenuto, in particolare, sul tema del “Rione Terra” affermando quanto segue: “Un’attenzione particolare al nostro Rione Terra: è giunto il tempo che ogni azione possibile per la sua valorizzazione e l’Accordo fruizione sia messa in campo, ma vanno ascoltate e portate a nuova sintesi le preoccupazioni e i suggerimenti che studiosi del settore, parti della città, stanno manifestando circa le presenze architettoniche-archeologiche quelle museali e le attività culturali previste e da prevedere nel nostro centro antico. Allora, qui la proposta, utilizzando proprio questi beni si procederà in primis favorendo contatti e accordi tra l’ente comune, la curia e le soprintendenze interessate, quindi con gli eventuali soci privati e associazioni varie cittadine disponibili ad associarsi al progetto, in maniera tale da giungere alla costituzione della Fondazione di Programma Quadro “Poli Partecipazione Rione Terra. Sarà proprio questa il nucleo della vera persistenza memoriale puteolana e Filiere Produttive”flegrea, sottoscritto in pari datail motore di un nuovo rapporto tra la nostra comunità e la contemporaneità, hanno riconosciu- to che culturale e identitaria... … Lo spostamento già programmato del porto commerciale verso l’area Ex Sofer e la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività del porto turistico con accesso da Largo Emporio - da collegare alla darsena pescatori e la produttività delle imprese campaneal lungomare Pertini mediante un percorso pedonale ai piedi del Rione Terra - dovranno determinare nuove modalità di accesso, nonchéfruizione e gestione tanto del centro storico nel suo complesso, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento quanto del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale suo principale attrattore culturale rappresentato dal Rione Terra e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l relativo percorso archeologico.”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a;

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Sources: Deliberation

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale di Programma tra Governo e Regione Campaniache, sottoscritta in data 16 febbraio 2000, e l’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive”, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione superare la suddetta criticità, il Proponente ha depositato l’elaborato RS06REL0031I8.PDF Relazione controdeduzioni al parere della CTS n. 94/2022 nel quale si riportano le integrazioni richieste al “Quadro di Riferimento Programmatico”, come di seguito sintetizzate: • Green Deal europeo o Patto Verde europeo 2020-2050: Il progetto in esame non si pone in contrasto con gli strumenti il “Green Deal europeo” al contrario è coerente con le seguenti linee principali dei “Settori Politici”: Energia rinnovabile; eliminazione dell’inquinamento. • Piano di sviluppo; Azione Europeo per l’Economia Circolare 2020: In conclusione, si può affermare che al termine di vita del progetto in esame, all’atto dello smantellamento finale, si applicheranno tutte le migliori ed idonee tecniche di riciclaggio al fine di arrivare ad un fine vita virtuoso, evitando rilasci di sostanze inquinanti e facendo sì che materiali e componenti recuperati, spesso di alto valore, possano entrare in un nuovo ciclo produttivo, con Delibera CIPE un risparmio economico, di energia e minore impatto per salute e ambiente, ciò rende perfettamente compatibile il progetto in esame con il Piano d'azione per una nuova economia circolare. • Piano di Gestione del 25.07.2003 Rischio Alluvioni: Le interferenze del progetto in esame con il Piano di Gestione del Rischio Alluvioni, sono state ampiamente trattate nel paragrafo “4.4.3.1 Piano Stralcio di Bacino per l'Assetto Idrogeologico (PAI) e Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni” della relazione VIA “RS06EPD0001A0 - Valutazione impatto ambientale – Relazione Tecnica”. Dall’analisi delle carte tematiche depositate dal Proponente si evince che il sito in esame è al di fuori di aree a Rischio geomorfologico, mentre è all’interno di una vasta area a Rischio idraulico, in quanto il sito ricade in una Zona a Pericolosità Idraulica “P3”. Il sito di progetto, infatti, risulta ricadere in adiacenza al Fiume Gornalunga, all’interno di un’area individuata nelle carte del P.A.I. a Pericolosità Idraulica P3 e pertanto tutte le attività di trasformazione dei luoghi risultano disciplinate dall’art.11, comma 4 lettera h e comma 5 delle Norme di Attuazione (NdA) della Relazione Generale del Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto idrologico della Regione Sicilia (P.A.I.). • Rapporto preliminare rischio idraulico in Sicilia: L’area interessata dal progetto dell’impianto FV e relative opere connesse ricade in un “Areale interessato da fenomeni alluvionali- Catania Z.I. 1951 • Programma di Sviluppo Rurale della Sicilia (PSR): Il progetto in esame non si pone in contrasto con Decreto il PSR della Regione Siciliana al contrario è coerente con la quinta priorità ossia “incentivare l’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale”. In questo senso giova ribadire che, allo stato attuale, l’area è in stato di abbandono e ricade in un ambito già fortemente antropizzato. L’intervento in progetto, contemplando l’inerbimento comporterà il mantenimento delle caratteristiche agronomiche del Ministero suolo. In ultimo, obiettivo trasversale del piano è la “Mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ai medesimi”, in questo senso l’iniziativa in esame risulta essere pienamente coerente. • Piano Regionale per la lotta alla Siccità 2020: Dall’analisi delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia schede degli interventi sopra elencati e delle Finanze relative azioni previste, emerge l’assenza di interferenze fra gli interventi in progetto per l’impianto fotovoltaico in oggetto e il Piano Regionale per la richiesta lotta alla Siccità 2020. • Piano di estendere al- meno fino all’80Azione per l’Energia Sostenibile del comune di Catania, 2015: Dall’analisi del PAES del comune di Catania 2015, si può dedurre che il progetto dell’impianto FV Catania 1 è perfettamente compatibile con l’obiettivo del PAES di ridurre del 21.7% dell’attribuzione 2001/2003 le emissioni di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni CO2 entro il 2020; L’azione del PAES che prevede l’installazione di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti impianti fotovoltaici di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l privati.”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a

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Sources: Valutazione Impatto Ambientale E Autorizzazioni Per Impianto Fotovoltaico

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale per lo svolgimento delle attività di Programma tra Governo e Regione Campaniaprogetto il Comune ha individuato i locali di Via degli Esplosivi s.n.c., sede dell’incubatore di imprese - BIC Lazio, ora Lazio Innova, che ne è il gestore. A tal proposito si richiamano: - la convenzione repertorio n. 8262, sottoscritta il 9 dicembre 2014, avente ad oggetto la convenzione per affidamento in data 16 febbraio 2000gestione del complesso dei locali di Via degli Esplosivi s.n.c., sede dell’incubatore di imprese - BIC Lazio; - la deliberazione di G.C. n. 60 del 15.06.2016 con cui è stata disposta e l’Accordo disciplinata la collaborazione del comune di Programma Quadro “Poli Colleferro e Filiere Produttive”, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to che Lazio Innova – Direzione Spazi Attivi (già BIC Lazio) per la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività progettazione nazionale e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale comunitaria al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE favorire un valido supporto alla realtà socio economica del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; nostro territorio e, a tal fine, ad ospitare presso i propri locali le Associazioni che a seguito vario titolo rientrino in tale progettazione; CHE pertanto l’amministrazione ha contattato Lazio Innova per acquisirne la disponibilità all’utilizzo, in forma gratuita, di tale richiesta il Ministero dell’Economia uno spazio, tra i locali che ha in gestione, per le attività del laboratorio di innovazione culturale e delle Finanze comunicava sociale di musica e canto corale; CHE con nota del 28 febbraio 2017, prot. n. 35685 7269, Lazio Innova – Direzione Spazi Attivi si è resa disponibile ad ospitare presso i locali di Via Degli Esplosivi l’Associazione Corale Polifonica “G.B. ▇▇▇▇▇▇▇” ed a stabilire con la medesima una stretta collaborazione per conseguire le seguenti finalità: - promuovere l’iniziative di crescita, valorizzazione e messa in rete dei talenti del 29/11/2002territorio in ambito musicale e culturale e musicale in senso ampio; - creare e sperimentare format innovativi di formazione, ma anche di aver approvatopromozione attraverso la musica e il canto corale per il mondo delle start up, delle imprese e dei professionisti; - promuovere format innovativi di “valorizzazione e socializzazione degli spazi urbani” attraverso la creazione di performance musicali e di canto corale “itineranti”; - collaborare con delibera CIPE il Comune partecipando ad eventi, manifestazioni di carattere nazionale ed internazionale che potranno inserirsi nelle iniziative programmate nell’anno in cui Colleferro è “Città della Cultura del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000Lazio 2018”; CHE la collaborazione tra Comune, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Lazio Innova – Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato Spazi Attivi e Regione; che l’accordo di P.Q. l’Associazione Corale Polifonica Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .G.B. Martini”, per la creazione di un laboratorio di innovazione culturale e nel rispetto della nuova procedura sociale per la musica e il canto corale, è ritenuta utile per la crescita culturale, sociale ed economica per il nostro territorio; CHE a tal fine si rende necessario sottoscrivere un protocollo d’intesa che disciplini i rapporti tra il Comune, Lazio Innova – Direzione Spazi Attivi e l’Associazione Corale Polifonica “G.B. Martini”; ACCERTATO che la presente non comporta impegno di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa spesa; ATTESA la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale propria competenza ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che dell’art. 48 del T.U. approvato con nota ▇.▇▇▇ n. 1.237.091 267, del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a18/08/2000;

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Sources: Protocollo D’intesa

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale il Protocollo d'Intesa sottoscritto tra la Regione Lazio, la Provincia di Roma, il Comune di Roma e l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" in data 6 aprile 2000, ha previsto una localizzazione universitaria nell'ex ospedale psichiatrico di Santa ▇▇▇▇▇ della Pietà da "commisurare alle necessità di realizzare servizi ed attrezzature volti alla riqualificazione dell'ambito territoriale circostante"; che tale previsione è stata oggetto dell'Accordo di Programma siglato il 3 maggio 2001 tra Governo l'Università "La Sapienza" e Regione Campaniail Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica con cui sono stati messi a disposizione dal suddetto Ministero i fondi anche per l'acquisizione e il parziale recupero, sottoscritta all'interno dell'ex Ospedale Psichiatrico di Santa ▇▇▇▇▇ della Pietà, di una Superficie Utile Lorda, valutata indicativamente in quella sede, in circa 35.000 mq; che, di conseguenza, il «Piano di Assetto Generale per lo sviluppo territoriale ed edilizio dell'Università "La Sapienza" nel Comune di Roma», Deliberato dal C.d.A. il 28 maggio 2002, ha previsto una nuova sede universitaria nel complesso di Santa ▇▇▇▇▇ della Pietà; che, il Comune di Roma, in sede di approvazione del suddetto "Piano di Assetto Generale" con Deliberazione del C.C. n. 76 del 16 aprile 2003, ha espresso la raccomandazione che «l'intervento di Santa ▇▇▇▇▇ della Pietà dovrà tenere conto delle scelte già effettuate dall'Amministrazione Comunale che prevedono l'insediamento nell'ex Ospedale Psichiatrico della nuova sede del Municipio XIX e di un ostello per la gioventù», e ha conseguentemente ridotto a 16.000 mq la SUL complessiva dei padiglioni da ristrutturare; che, con tale obiettivo il Consiglio di Amministrazione de "La Sapienza" ha già previsto un primo stanziamento di 12 ML Euro in data 16 febbraio 200027 luglio 2006; che il fabbisogno di spazi per le esigenze territoriali dell'Azienda Usl Roma E sono equivalenti indicativamente a 33.400 mq di SUL interamente disponibili, da mantenere in parte all'interno del comprensorio del S. ▇▇▇▇▇ della Pietà con la totale esclusione delle attività legate al ricovero e l’Accordo il trattamento delle malattie mentali (nei padiglioni 1-8, 10, 12, 14, 16, 22, 24, 26, 27, 90 e 90 bis), ed in parte (circa 5.000 mq di Programma Quadro “Poli SUL) da reperire all'esterno per decentrare servizi territoriali prevalentemente nei distretti 18 e Filiere Produttive”20 attualmente poco coperti; che tale fabbisogno non comprende gli spazi attualmente occupati dall'Azienda Ospedaliera ▇. ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇, sottoscritto dall'ARES 118 e dalla Comunità alloggio socio-assistenziale gestita dal Comune di Roma, che devono trovare ubicazione all'esterno del comprensorio secondo un piano preordinato della Regione Lazio e del Comune di Roma; che il piano di ridistribuzione degli spazi interni al S. ▇▇▇▇▇ della Pietà deve essere programmato nel tempo tenendo conto sia di alcuni vincoli (gli investimenti ed i servizi in pari dataatto) sia della fattibilità dei trasferimenti dei servizi e delle attività oggi esistenti in relazione alla effettiva disponibilità di soluzioni alternative adeguate alle esigenze sanitarie, hanno riconosciu- to socio-assistenziali e territoriali ospitate; che, per quanto riguarda gli aspetti urbanistici, l'area già destinata dal PRG Vigente ad "attrezzature di servizio d'interesse generale", con il Nuovo PRG adottato con Deliberazione del C.C. n. 33 del 29/30 marzo 2003 e controdedotto con Deliberazione del C.C n. 64 del 21/22 marzo 2006 assume la destinazione di "Centralità metropolitana e urbana"; che, pertanto, si rende necessario mettere a punto, in coerenza con tale destinazione e con gli indirizzi formulati dal Consiglio Comunale con la deliberazione n. 227 del 15 settembre 2005, un Piano di Utilizzazione che garantisca il fabbisogno della Azienda Sanitaria Locale Roma E per le funzioni istituzionali, contemperando le funzioni dell'Università "La Sapienza" per la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività didattica e la produttività delle imprese campanericerca, nonchéle funzioni del Museo della Mente, l’incremento dell’occupazionele funzioni della Regione Lazio Assessorato alla Istruzione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo Diritto allo Studio e Formazione per la ricettività degli studenti, le funzioni del Comune e del Municipio per servizi ai cittadini e per attività culturali, nonché quelle della Provincia per le funzioni istituzionali e per le aree di alcuni comparti o filiere produttive proprietà contigue all'ex ospedale; che, per quanto riguarda le risorse necessarie alla realizzazione dell'intervento, queste saranno assicurate:  dalla Regione Lazio Assessorato alla Istruzione, Diritto allo Studio e Formazione in forza del cofinanziamento statale e regionale della legge 338/2000;  dal Comune di Roma in attuazione della convenzione per la locazione dei padiglioni destinati a sede del Municipio XIX, nonché utilizzando lo strumento i fondi che si renderanno disponibili per le annualità 2007-2009 nell'ambito dei finanziamenti della legge n. 396/1990 "Interventi per Roma Capitale della Repubblica" e altre modalità di finanziamento da sottoporre al Consiglio Comunale;  dall'Università "La Sapienza" in forza del Contratto di Programmacofinanziamento del Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica; che per i Contratti  da altre fonti che, in conseguenza della sottoscrizione del presente Protocollo d'Intesa e prima della firma dell'Accordo di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è sarà attivata la partecipazione pubblica dei cittadini alle trasformazioni urbane come previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni dalla Deliberazione del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programmaC.C. n. 57 del 2 marzo 2006. che, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento suddetto processo di partecipazione pubblica sarà aperto alle associazioni che da anni si impegnano sul riutilizzo del Santa ▇▇▇▇▇ della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con Pietà; TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO si sottoscrive il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che presente PROTOCOLLO D'INTESA tra la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia Lazio la Provincia di Roma il Comune di Roma l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" l'Azienda Sanitaria Locale Roma E e delle Finanze la richiesta il Municipio di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.aRoma XIX Monte ▇▇▇▇▇

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Sources: Protocollo d'Intesa

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale di Programma tra Governo e Regione Campanial’Agenzia, sottoscritta in data 16 febbraio 2000, e l’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive”, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative azioni previste nel Piano Settoriale di Intervento per i contratti la tutela delle risorse genetiche autoctone del Lazio di programmainteresse agrario, il Governo triennio 2018-2020 (D.C.R. n.14/2018) e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese delle voce di spesa della di cui alla semplificazio- ne domanda di contributo "A6_Progetto Ape ligustica: indagine bibliografica, caratterizzazione morfometrica e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale genetica, conservazione in situ ed ex situ al fine di assicurare l’integrazione valutare la variabilità delle popolazioni e definire strategie di conservazione in specifici ambiti territoriali", ha realizzato il progetto di ricerca sulla “Caratterizzazione genetica e morfologica dell’Apis mellifera ligustica del Lazio” con gli strumenti l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana “▇. ▇▇▇▇▇▇▇▇, concluso in data 31/12/2021; DATO ATTO che nell’ambito del suddetto progetto - FASE 9 - Conservazione ex situ e selezione, sono stati allestiti 4 apiari di sviluppo; che con Delibera CIPE tutela destinati alla conservazione ex situ di famiglie di api appartenenti alla sottospecie autoctona del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 Lazio, di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni 3 nelle tre Aree Naturali Protette (Parco Nazionale del Circeo, Parco Regionale della Riviera di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti Ulisse, Parco di programma; che a seguito Vejo, Riserva Naturale Statale Tenuta Presidenziale di tale richiesta il Ministero dell’Economia Castel Porziano) e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, 1 presso l’Azienda Dimostrativa Sperimentale di aver approvatoArsial, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica famiglie di api morfologicamente e geneticamente altamente rispondenti all’ Apis mellifera ligustica (≥95%), donate, su base volontaria, dagli apicoltori aderenti al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite progetto; DATO ATTO che l’apiario di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania tutela di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 Arsial è stato reso al MAP il previsto parere allestito nel mese di compatibilità giugno - Anno 2021 – presso l’Azienda Dimostrativa di ARSIAL sita in Montopoli di Sabina (RI), con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE codice identificativo 091RMG79 e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota coordinate WGS84 Latitudine12,621472 e Longitudine 42,188338, collocato in prossimità del campo collezione di fruttifere arboree tutelate dal RVR, attualmente, è composto da n. 1.237.091 10 “famiglie” di Apis mellifera ligustica” autoctone del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.aLazio;

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Sources: Affidamento Diretto

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale che, in riferimento alle problematicità riscontrate nel Parere Istruttorio Intermedio (PII) di Programma tra Governo questa CTS n. 42/2020 del 09.09.2020, con integrazione già citata del 23.10.2020, in riscontro alla criticità n. 2 “occorre dimostrare in maniera più dettagliata la compatibilità e la coerenza dell’intervento – in ogni sua fase - con i seguenti strumenti di pianificazione e programmazione regionale: Piano Regionale di Coordinamento per la Tutela della Qualità dell’Aria Ambiente della Regione CampaniaSiciliana; Pianificazione Socio-Economica; Piano Regionale dei Trasporti; Piano di Tutela delle Acque; Piano di Gestione del Distretto Idrografico della Sicilia-Regione Sicilia; Piano delle Bonifiche delle aree inquinate; Pianificazione e Programmazione in Materia di Rifiuti e Scarichi Idrici; Piano Faunistico Venatorio; Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni; Piano di Gestione delle Acque; Piano Regionale dei Parchi e Riserve Naturali; Piano di Tutela del Patrimonio (Geositi); Piano Regionale per la programmazione delle attività di previsione, sottoscritta in data 16 febbraio 2000, prevenzione e l’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttivelotta attiva per la difesa della vegetazione contro gli incendi boschivi”, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to che il Proponente afferma quanto segue:  Piano Regionale di Coordinamento per la realizzazione degli obiettivi per l’aumento Tutela della competitività e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione Qualità dell’Aria Ambiente della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare Siciliana  Pianificazione Socio-Economica  Piano Regionale dei Trasporti  Piano di Tutela delle Acque  Piano di Gestione del Distretto Idrografico della Sicilia-Regione Sicilia  Piano delle Bonifiche delle aree inquinate  Pianificazione e Programmazione in Materia di Rifiuti e Scarichi Idrici  Piano Faunistico Venatorio  Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni  Piano di Gestione delle Acque  Piano Regionale dei Parchi e Riserve Naturali  Piano di Tutela del Patrimonio (Geositi)  Piano Regionale per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva per la difesa della vegetazione contro gli incendi boschivi. CONSIDERATO e VALUTATO che il Proponente nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito Documento integrativo e chiarimenti in risposta al PII C.T.S. n. 42/2020 ha effettuato un’analisi e dimostrato la coerenza delle iniziative per i contratti opere di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e progetto con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che Piani regionali richiesti nel PII. Pertanto le motivazioni addotte possono essere considerate sufficienti a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l superare le criticità evidenziate nel suddetto PII.”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a

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Sources: Valutazione Impatto Ambientale (Via) E Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (Paur)

CONSIDERATO. che l’Intesa il cessato Consorzio di Bonifica Ledra Tagliamento: ha approvato con provvedimento della propria Deputazione amministrativa n. 14/d/01 dd. 16.10.2001 un “progetto preliminare relativo alla sistemazione idrogeologica del bacino del Torrente Cormor” che prevedeva la realizzazione di un unico bacino di laminazione nella zona “dei prati” nei comuni di Pagnacco e Tavagnacco; ha registrato a fronte della soluzione progettuale sopra descritta una serie di perplessità e di contrarietà proveniente da più parti fra cui dai Comuni nel cui territorio avrebbe dovuto sorgere il bacino di laminazione; PREMESSO che: il Consorzio di Bonifica Pianura Friulana intende completare in tempi brevi, l’iter progettuale dei lavori di “Realizzazione di un canale scolmatore in galleria delle portate di piena che dal torrente Cormor, in comune di Tricesimo, garantisca il trasferimento nel torrente Torre a valle del ponte di Salt di Povoletto” al fine di addivenire al finanziamento dell’opera con i fondi statali del PNRR; è stato redatto il progetto definitivo che ha ottenuto, ad oggi, l’esito positivo di non assoggettabilità a VIA ed è stata rilasciata dagli uffici regionali competenti, previo parere della Soprintendenza, l’autorizzazione paesaggistica; RITENUTO necessario al fine di concludere l’iter autorizzativo riguardante il progetto definitivo si rende necessario al fine di acquisire l’autorizzazione idraulica, previo parere positivo dell’Autorità di bacino distrettuale della Alpi Orientali, che deve certificare la compatibilità del diversivo Cormor-Torre rispetto al regime idrometrico del torrente Torre; RITENUTO, altresì, necessario con riguardo al parere che dovrà rilasciare l’Autorità di ▇▇▇▇▇▇ va ricordato cheche: il progetto dello scolmatore del torrente Cormor è un’opera prevista dal Progetto di Piano stralcio per la sicurezza idraulica del torrente Cormor che è stato adottato dal competente Comitato Istituzionale dell’Autorità di Programma tra Governo e Regione Campania, sottoscritta bacino regionale del Friuli Venezia Giulia in data 16 febbraio 200028.04.2006 con nota del 17.10.2006, l’allora Autorità di bacino regionale del FVG aveva comunicato all’Autorità di bacino dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave, Brenta-Bacchiglione l’avvenuta adozione del Progetto di piano stralcio, e l’Accordo contestualmente richiedeva l’espressione del parere di Programma Quadro competenza; l’Autorità di bacino Alto Adriatico (ora Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali) si era espressa favorevolmente nei riguardi del Progetto di piano stralcio con parere n. 19/2007, subordinandolo però ad una serie di prescrizioni vincolanti. Tra di queste, vi era Poli un’attenta analisi idrologica ed idrodinamica, fondata sulla modellazione dei processi di trasformazione afflussi-deflussi e Filiere Produttivedi propagazione delle acque di piena, fondandola su una aggiornata base conoscitiva pluviometrica, idrometrica e topografica, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to . La stessa Autorità di bacino prescriveva che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività e del manufatto scolmatore sarebbe dovuta risultare coerente con l’auspicata necessità di riqualificazione fluviale ed ecologica del Torre, che la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa stessa Autorità aveva già ribadito con il territorio parere n. 3/2006, nella quale espressamente richiedeva che gli interventi avrebbero dovuto essere “funzionali al recupero delle aree attualmente non utilizzabili dal corso d’acqua, quali zone di espansione e con i programmi dì sviluppo locale di attività fluviali”. nel redigere il parere n. 19/2007, l’Autorità di bacino, se da un lato aveva evidenziato come “la realizzazione dell’opera di diversione Cormor-Torre parrebbe avere effetti non significativi nei riguardi del regime idrometrico di piena”, dall’altro aveva però richiamato il delicato equilibrio morfologico del torrente Torre, ponendo in risalto gli effetti dei significativi interventi di carattere antropico nel medio corso, “che hanno gradualmente favorito il passaggio da un andamento pluricursale intrecciato (braided) a un andamento sinuoso meandriforme”; PRESO ATTO che è necessario predisporre un’idonea modellistica numerica al fine di assicurare l’integrazione approfondire le dinamiche evolutive nel tratto di torrente Torre compreso fra Zompitta e il ponte di Chiopris-Viscone, attraverso l’implementazione di modellistica di simulazione idro-morfodinamica in grado di analizzare scenari morfologici evolutivi sia a scala di evento, sia sul medio-lungo periodo, con gli strumenti ciò intendendo l’orizzonte temporale al 2100. In tal modo, sarà possibile effettuare proiezioni indicative sulle possibili evoluzioni morfologiche attive e passive del corso d’acqua in un’ottica di svilupporiqualificazione fluviale, sotto diverse ipotesi e condizioni al contorno, prima fra tutte la variabilità dell’input di portate liquide e solide da monte e l’immissione delle portate di piena dello scolmatore del Cormor; PRESO ATTO, altresì, che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 il Consorzio si stabiliva riserva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 facoltà, nei limiti di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni all’art. 63, comma 5 del D.Lgs. 50/2016, l’opzione di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti affidare all’aggiudicatario la redazione del “Progetto di programma; che fattibilità tecnica ed economica degli interventi ritenuti necessari ai fini dell’invarianza del regime idrometrico del torrente Torre a seguito dell’immissione delle portate di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 piena del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .Cormor”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa sulla base dei risultati ottenuti con la programmazione regionalemodellistica numerica; ACCERTATO che con delibera della Giunta regionale n. 2044 l’attività sopra descritta non può essere esplicata da personale dipendente del 05/11/2004 Consorzio di Bonifica Pianura Friulana, in quanto non ci sono nella organizzazione consortile professionalità in grado di realizzarla e che pertanto appare necessario rivolgersi a professionisti esterni; ATTESO che l’importo a base d’offerta per l’esecuzione del servizi di attività modellistiche è stato reso al MAP il previsto parere stimato in € 70.000,00 (settantamila/00) oltre a eventuali oneri previdenziali e IVA di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.alegge;

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Sources: Affidamento Incarichi Per Lavori, Forniture E Servizi

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale CHE le ricerche archeologiche condotte nel territorio di Programma tra Governo Veio (Comuni di Roma e Regione CampaniaFormello, sottoscritta in data 16 febbraio 2000RM) a partire dal secolo scorso a oggi hanno portato alla luce un cospicuo tessuto insediativo e funerario riferibile al centro etrusco e successivamente romano e al suo agro, e l’Accordo che tali dati consentono di Programma Quadro “Poli ricostruire un articolato ed esaustivo quadro del popolamento antico; CHE le suddette ricerche sono state promosse nel tempo dagli Uffici del Ministero della Pubblica Istruzione e Filiere Produttive”successivamente del MiBACT, sottoscritto da enti di ricerca italiani e stranieri, dall’Università Sapienza di Roma e dal CNR; CHE i risultati di tali ricerche hanno trovato in pari dataparte diffusione tramite pubblicazioni scientifiche e/o a carattere divulgativo e sono stati valorizzati tramite l’esposizione dei materiali e dei contesti nel Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, hanno riconosciu- to nel Museo dell’Agro Veientano del Comune di Formello e nel Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo, e tramite la musealizzazione all’aperto di alcune delle aree di maggiore interesse monumentale della città e del territorio circostante, sotto il controllo del MiBACT, affidando la gestione e valorizzazione di alcune di esse al Parco Naturale Regionale di Veio, istituito con Legge Regionale 6 ottobre 1997, n. 29; CHE resta altresì ancora inedita una cospicua parte dei materiali e dei contesti di tali ricerche, conservati nei depositi dei suddetti musei, nonché di altri istituti museali e universitari; CHE i materiali che si intende valorizzare nell’ambito del presente accordo si concentrano nell’ampio periodo di vita della città etrusca, dal X secolo a.C. fino alla conquista romana del 396 a.C.; CHE è, infine, obiettivo delle Parti sperimentare anche nuove modalità di diffusione dei dati e di loro divulgazione nonché di fruizione da parte del pubblico, oltre a quelle più tradizionali; CHE la realizzazione presente emergenza COVID-19 ha ormai reso inderogabili le esigenze di rendere accessibile il patrimonio culturale (comprensivo delle sue valenze prettamente scientifiche e soprattutto degli obiettivi per l’aumento della competitività aspetti legati alla sua valorizzazione e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta fruizione) anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programmaforme innovative, supportate dal progresso nelle varie declinazioni delle tecnologie informatiche; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che CHE con Delibera CIPE di Giunta Comunale n. 125 del 25.07.2003 e con Decreto 20.10.2020 del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva Comune di Formello è stata approvata la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.apresente Convenzione;

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Sources: Convention

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale nell'ambito del Comune di Programma tra Governo Vescovana è stata accertata l’inefficienza al deflusso delle acque meteoriche lungo Viale Europa in corrispondenza all'affossatura che costeggia il tracciato ferroviario della linea Padova-Bologna e Regione Campanialungo Via ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇, sottoscritta in data 16 febbraio 2000prossimità del viadotto autostradale A13, a motivo della carenza delle affossature minori presenti; CONSIDERATO, altresì, che il Consorzio ed il Comune, al fine di garantire la corretta funzionalità allo scolo e l’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive”, sottoscritto in pari datal'allontanamento delle acque piovane, hanno riconosciu- to che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo messo a punto l'allegata bozza di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti accordo di programma, con cui concordano di analizzare il Governo tracciato della rete minore interessata e di redigere uno studio per verificare la possibile risoluzione idraulica al regolare deflusso delle acque e di eseguire, successivamente, previo benestare delle parti, le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa relative lavorazioni; DATA LETTURA dell'allegata bozza di accordo di programma con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine Comune di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 Vescovana, dal quale distintamente risultano gli impegni gravanti sull'Amministrazione Comunale e Consorziale, con un contributo economico forfetizzato a favore del Consorzio di spesa destinabi- li al finanziamento € 400,00 a ristoro delle pure spese vive; APERTA la discussione, nel corso della quale il Dirigente Tecnico, Ing.▇▇▇▇, su invito del Presidente ha chiarito la portata del presente e dei Contratti prossimi accordi di programma, ▇▇▇▇▇▇ e ▇▇▇▇▇▇▇ hanno voluto chiarire la portata di questi interventi, convenendo con il Presidente, sulla opportunità di investire l'Assemblea nella definizione del relativo atto di indirizzo; che a seguito RITENUTO di tale richiesta approvare l'accordo di programma con il Ministero dell’Economia Comune di Vescovana, allegato in bozza, dal quale distintamente risultano gli impegni gravanti sull'Amministrazione Comunale e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvatoConsorziale, con delibera CIPE un contributo economico forfetizzato a favore del 24/10/2002 una modifica Consorzio di € 400,00 a ristoro delle pure spese vive, affidando al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite Presidente l'incarico di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso procedere alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.arelativa stipula;

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Sources: Accordo Di Programma

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale che, sulla base degli accertamenti effettuati dal Responsabile Unico del Procedimento non è possibile affidare la Direzione lavori all’interno attesa la carenza di Programma personale tecnico adeguato e disponibile nonché per carenza di strumentazione necessaria allo svolgimento della stessa; CONSIDERATO che: - con Deliberazione del Consiglio comunale n. 4 del 03/02/2015 è stata istituita, ai sensi dell'art. 33, comma 3-bis, del D.Lgs. n. 163/2006, il servizio per l'acquisizione di lavori, servizi e forniture attraverso un'unica centrale di committenza mediante un accordo consortile tra Governo i comuni dell'Unione dei Comuni di Otranto, Giurdignano, Muro Leccese e Regione CampaniaUggiano La Chiesa; - in esecuzione della suddetta deliberazione consigliare, sottoscritta in data 16 febbraio 200009/02/2015 è stata sottoscritta relativa convenzione da tutti i sindaci dei comuni interessati, che ne disciplina e l’Accordo regola il funzionamento; - con Deliberazione del Consiglio comunale n. 4 del 22/01/2016 è stato approvato il nuovo Accordo Consortile per la costituzione della Centrale Unica di Programma Quadro “Poli Committenza tra i Comuni di Otranto, Giurdignano, Muro Leccese e Filiere Produttive”Uggiano La Chiesa facenti parte dell’Unione Terre d’Oriente per l'acquisizione di lavori, sottoscritto servizi e forniture secondo lo schema allegato alla stessa; - la nuova convenzione è stata sottoscritta dai sindaci dei comuni interessati in pari datadata 11/02/2016 con firma digitale; - la CUC è stata regolarmente iscritta nell’Anagrafe Unica delle Stazioni Appaltanti sul portale dell’ANAC come da certificato in atti; - le funzioni di Comune capofila sono state attribuite al Comune di Otranto con sede dell’Ufficio centrale della C.U.C. TENUTO CONTO che, hanno riconosciu- to che fermo restando le competenze per i servizi centralizzati dell’ufficio centrale della C.U.C., specificati nell’accordo consortile, ai sensi dell’articolo 5 dello stesso accordo, per le procedure a beneficio di un singolo Comune, ogni Ente individua, con riferimento ai propri bisogni, le opere da realizzare e i beni e servizi da acquisire, provvedendo alla nomina del R.U.P. (Responsabile Unico del Procedimento), stabilendo espressamente che, attraverso i propri Uffici decentrati, gli enti convenzionati, in rappresentanza della C.U.C. svolgono, tra l’altro, le seguenti attività: - redazione degli atti di gara, ivi inclusa la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività determinazione a contrarre, il bando di gara, il disciplinare di gara e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo lettera di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programmainvito; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione - adempimenti relativi allo svolgimento della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia gara in tutte le sue fasi, ivi compresi gli obblighi di pubblicità e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa comunicazione previsti in materia di regimi affidamento dei contratti pubblici e la verifica del possesso dei requisiti di aiuti ordine generale e di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa; - presidenza e nomina della commissione giudicatrice in caso di aggiudicazione con compartecipazione pariteticail criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa; - aggiudicazione degli affidamenti; - adempimenti e comunicazioni alla competente autorità di vigilanza in materia; - gestione degli eventuali contenziosi insorti in relazione alla procedura di affidamento e quindi la legittimazione attiva e passiva in giudizio; RITENUTO, tra Stato pertanto, in relazione alle caratteristiche dell’oggetto del contratto di che trattasi, di scegliere come procedura per la individuazione degli offerenti la procedura negoziata, come definita dall’art. 3, comma 1, lettera uuu) del D.Lgs n. 50/16, ai sensi dell’art. 36, comma 2, lett. b) del D.Lgs n. 50/16 e Regione; che l’accordo come criterio per la scelta della migliore offerta quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota protcui all’art. 95 del D.Lgs. n. 1.227.510 50/16, con valutazione della congruità delle offerte ai sensi dell’art. 97, comma 3, del 12/10/2004 medesimo D.Lgs. RITENUTO che, nella fattispecie, il Ministero delle Attività Produttive presente affidamento è conforme a quanto richiesto dalla normativa vigente e ai principi comunitari enunciati all’art. ▇▇, ▇. ▇ ▇▇▇ ▇.▇▇▇. ▇. ▇▇/▇▇; DATO ATTO che: - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e l’affidamento dei servizi sarà effettuato previo espletamento di indagine esplorativa di mercato volta ad identificare la platea dei potenziali affidatari nel rispetto della nuova procedura dei principi di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE cui all'art. 30, comma 1, del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionaleD. Lgs 50/2016; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale motivazione per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.aprocedere all'affidamento di cui all'art. 36, comma 2, lett. b) è la seguente:

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Sources: Indagine Di Mercato

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale di Programma tra Governo e Regione Campania, sottoscritta CHE lo studio in data 16 febbraio 2000, e l’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive”, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può oggetto potrà essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che intrapreso solo a seguito di tale richiesta autorizzazione mediante atto deliberativo dell’ARNAS “▇. ▇▇▇▇▇▇”; le condizioni e le modalità per l’esecuzione dello studio in oggetto dovranno essere regolamentate da un contratto; segue deliberazione n. del CONSIDERATO CHE in base alla documentazione acquisita è stato predisposto lo schema di contratto, qui allegato in copia al presente atto per farne parte integrante e sostanziale; RITENUTO di dover prendere atto del parere del Comitato Etico dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari espresso in merito allo studio in oggetto; di dover autorizzare lo studio indicato in oggetto e di dover approvare lo schema di contratto qui allegato; con il Ministero dell’Economia parere favorevole del Direttore Amministrativo e delle Finanze comunicava del Direttore Sanitario Per le motivazioni espresse in premessa: - di prendere atto dell'allegato n. 2.16 al verbale n. 25 della riunione del Comitato Etico del 05/10/2022, trasmesso agli atti di questa Unità Operativa con nota protProt. n. 35685 PG/2022/15915 del 29/11/2002quale si allega copia al presente atto per farne parte integrante e sostanziale, di aver approvatoapprovazione dello studio; - di autorizzare lo studio dal titolo: “Studio Osservazionale su pazienti con Mieloma Multiplo Recidivato/Refrattario trattati con Belantamab Mafodotin in monoterapia precedentemente esposti ad almeno un inibitore del proteasome, un agente immunomodulatore e un anticorpo anti-CD38”. Codice Protocollo: REAL-BELAMAF-ITALY. Sperimentatore Responsabile: ▇▇▇▇. ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇. Promotore/Sponsor: Fondazione EMN Italy Onlus. U.O.: S.C. Ematologia e CTMO. Direttore S.C.: Prof. Giorgio La Nasa. P.O.: Oncologico “▇. ▇▇▇▇▇▇▇”; - di approvare lo schema di contratto per l’esecuzione dello studio clinico con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”La Fondazione EMN Italy Onlus (Promotore), e nel rispetto di provvedere con successivo atto deliberativo alla presa d’atto della nuova procedura stipula del contratto firmato dai rappresentanti legali; - di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE dare atto che la presente Deliberazione non comporta ulteriori costi a valere sul bilancio aziendale. ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ Firmato digitalmente da ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ Il Direttore Amministrativo Il Direttore Sanitario ▇▇▇▇. ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇. ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇ MARINELLA Firmato digitalmente da ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇ Data: 2022.10.14 13:49:38 +02'00' ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ Firmato digitalmente da ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ Data: 2022.10.14 18:49:19 +02'00' Ass. Amm. (UR&S), Dott.ssa ▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ CAPPAI SARA Il Direttore della S.C. Direzione Sanitaria di Presidio San ▇▇▇▇▇▇▇, Dott.ssa ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ Firmato digitalmente da CAPPAI SARA Data: 2022.10.14 11:19:51 +02'00' SPISSU Firmato digitalmente da ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ Data: 2022.10.14 12:20:57 +02'00' AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA DI CAGLIARI COMITATO ETICO INDIPENDENTE Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari P.O. San ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇ ▇▇▇: ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇ – ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ Segreteria Tecnico Scientifica Tel. ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ – 07051092156 Web: ▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇/▇▇▇▇/▇▇/▇▇▇▇▇▇▇▇_▇▇▇▇▇_.▇▇▇▇ CAGLIARI, 05/10/2022 PROT. PG/2022/15915 ALLEGATO N° 2.16 al VERBALE N. 25 della Riunione del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a05 ottobre 2022 COMITATO ETICO AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA DI CAGLIARI

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Sources: Autorizzazione Allo Studio

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale nel 2005 l’Università degli Studi di Programma Ferrara, il Comune di Ferrara e la Provincia di Ferrara decisero di trasferire i propri dati prodotti nella cooperazione del SBN e di gestirli con il software applicativo “Sebina”, che garantisce tutte le funzionalità SBN, inclusa la piena operatività del colloquio con l’Indice e che tale situazione ha permesso e consente un maggior grado di compatibilità con le scelte effettuate da altre biblioteche presenti sullo stesso territorio, anche di varia titolarità e in particolare con quelle pubbliche della provincia, nonché un ampliamento dei servizi e un miglior impiego delle risorse; che l’IBACN della Regione ▇▇▇▇▇▇-Romagna, l’Università degli Studi, la Provincia ed il Comune di Ferrara, avviarono tra Governo e Regione Campanialoro una cooperazione per la gestione dei servizi bibliotecari pubblici, regolata da apposita Convenzione sottoscritta in data 16 febbraio 200021 settembre 2005, e l’Accordo rinnovata il 3 novembre 2008, il 27 luglio 2012, il 12 agosto 2015 ed il 21 dicembre 2018 e prorogata sino al 30 giugno 2022; che la cooperazione diede corpo alla costituzione di Programma Quadro un Poli e Filiere ProduttivePolo Bibliotecario Ferrarese”, sottoscritto in pari datadetto anche “Polo UFE”, hanno riconosciu- to del quale sono attualmente parte le biblioteche dell’Università, del Comune di Ferrara, dei Comuni del Ferrarese, delle Scuole del territorio, di libere Associazioni socio-culturali, di Accademie e Istituti scientifici, pubblici e privati; che gli Enti sottoscrittori presero atto che la realizzazione Provincia di Ferrara, nel contesto della riforma amministrativa riguardante quegli enti, non poteva più svolgere funzioni e attività per i servizi culturali e che, pertanto, essa non poteva più partecipare alla cooperazione bibliotecaria di cui era stata parte attiva sino al 2015; che, pur in assenza dell’Ente Provincia di Ferrara, la Regione ▇▇▇▇▇▇-Romagna, l’Università degli obiettivi per l’aumento Studi e il Comune di Ferrara hanno tuttavia inteso confermare la cooperazione bibliotecaria sul territorio, attraverso il Polo UFE, debitamente riorganizzato; che, a tale scopo, il Comune di Ferrara ha costituito una speciale Rete bibliotecaria territoriale, denominata “Bibliopolis”, raggruppante le biblioteche dei Comuni del Ferrarese e della competitività locale Camera di Commercio (CCIAA), un tempo coordinate e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programmarappresentate nel Polo UFE dall’Ente Provincia; che il Comune di Ferrara ha stipulato apposita Convenzione con i Comuni del Ferrarese e con la locale CCIAA, in virtù della quale il Comune capoluogo coordinerà e rappresenterà, anche per i Contratti di Programmail triennio 2022-2024, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale le biblioteche dei Comuni e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campanoCCIAA del Ferrarese in seno al Polo UFE; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni con L.R. n. 7/2020 “Riordino istituzionale e dell’esercizio delle funzioni regionali nel settore del 15 patrimonio culturale. Abrogazione delle leggi regionali 10 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti 1995, n. 29 e 1° dicembre 1998, n. 40 e modifica di programmaleggi regionali”, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di semplificare e razionalizzare la propria organizzazione amministrativa e di renderla maggiormente rispondente alle competenze e alle funzioni regionali, a partire dal 01/01/2021 la Regione ▇▇▇▇▇▇-Romagna ha riassunto in capo a sé i compiti e le attribuzioni esercitati dall’IBACN, che ha cessato le proprie attività il 31/12/2020; che, dunque, la Regione ▇▇▇▇▇▇-Romagna, l’Università degli Studi di Ferrara e il Comune di Ferrara si propongono ancora di coordinare la loro azione, nel rispetto dell’autonomia di ciascun ente, allo scopo di assicurare l’integrazione con gli strumenti un servizio bibliotecario più efficace ed efficiente, che sappia valorizzare i patrimoni delle istituzioni informative e documentarie dell’Università e del Comune di sviluppoFerrara nonché del territorio provinciale, ferme restando le differenze istituzionali delle rispettive biblioteche, ma condividendone utilmente le risorse e le competenze professionali; che con Delibera CIPE gli stessi Enti si propongono altresì di favorire l’adesione delle biblioteche scolastiche del 25.07.2003 territorio al Polo UFE, onde valorizzarne l’azione culturale e con Decreto il patrimonio librario nel contesto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva servizio bibliotecario pubblico, sia a livello territoriale sia in quello nazionale; della concorde volontà degli Enti sottoscrittori la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.aconvenzione di:

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Sources: Convenzione Del Polo Bibliotecario Ferrarese

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale attraverso adeguate misure di Programma tra Governo raccordo, coordinamento e semplificazione è possibile raggiungere risultati di interesse comune ai di versi soggetti firmatari del presente Accordo; - che con deliberazione di Giunta regionale n. 1098/ 2009 è stato approvato l’Accordo triennale 2009 -2012 di collaborazione fra Regione Campania▇▇▇▇▇▇ -Romagna e Fillea-Cgil, sottoscritta Filca- Cisl, Feneal-Uil dell'▇▇▇▇▇▇ -Romagna, accordo sottoscritto in data 16 febbraio 20004 agosto 2009; - che con deliberazione di Giunta regionale n. 115/ 2010 è stato approvato lo schema di accordo triennale 2010 -2013 di collaborazione tra la Regione ▇▇▇▇▇▇ -Romagna e le Associazioni imprenditoriali del settore del le costruzioni dell'▇▇▇▇▇▇ -Romagna, e l’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive”, accordo sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programmadata 2 febbraio 2010; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; - che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia ▇▇▇▇▇▇-Romagna e le associazioni imprenditoriali e sindacali del settore delle Finanze costruzioni dell’▇▇▇▇▇▇ -Romagna, INAIL, INPS, CNCE, ANCI, UPI intendono contri buire ulteriormente alla fase di dematerializzazione del DURC, basata sulla cooperazione applicativa tra i sistemi informatici di INAIL, INPS, CNCE e degli Enti Pubblici interessati; - che i soggetti firmatari del presente Accordo intendono promuovere la l egalità, la qualificazione degli operatori economici , e nel contempo supportare le verifiche dei DURC in capo alle Pubbliche Amministrazioni accelerando i tempi di richiesta e di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 verifica, attraverso i servizi di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programmacooperazione applicativa sperimentandoli su i Comuni colpiti dagli eventi sismici del maggio 2012 ; - che a seguito l’attuazione di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota protAccordo è conforme ai principi dettati ed ai requisiti prescritti dal D. Lgs. n. 35685 del 29/11/200282/ 2005 (Codice dell’Amministrazione Digitale) e successive modificazioni, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi Sist ema Pubblico di aiuti con compartecipazione pariteticaConnettività e Cooperazione Applicativa nonché alle relative Regole Tecniche pubblicate in data 14 ottobre 2005 e successivi aggiornamenti in data 21 aprile 2008, tra Stato denominate “Specifiche e Regionerequisiti funzionali del SPCoop” e reperibili presso il sito ufficiale di DigitPA; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEFla Regione ▇▇▇▇▇▇-Romagna e le associazioni imprenditoriali e sindacali del settore delle costruzioni dell’▇▇▇▇▇▇ -Romagna, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmaticiINAIL, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”INPS, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003ANCI, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.aUPI

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Sources: Cooperation Agreement

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale di Programma tra Governo e Regione Campania, sottoscritta in data 16 febbraio 2000, e l’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive”, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti verificare la congruità del prezzo, nel mese di Programma, rientranti nel citato Accordo di ProgrammaOttobre 2018, è previsto stata eseguita un’indagine di mercato informale rivolta a numero 5 (cinque) operatori economici con sede operativa nel Lazio, individuati a caso fra quelli presenti sulla piattaforma telematica MePA di Consip SpA nella Categoria “Servizi agli impianti (manutenzione e riparazione)”; VERIFICATO che all’indagine di mercato informale ha risposto soltanto un cofinanzia- mento regionale operatore economico RILEVATO che, tenuto conto dei prezzi di mercato nonché dei contratti di manutenzione degli impianti che l’Ente ha in essere nelle sedi di Napoli, Firenze e Torino, l’offerta presentata da A.M. Servizi Tecnologici, risulta troppo bassa per la complessità dell’impianto e per il servizio che per tali contratti è prevista deve esser espletato dall’operatore economico; RITENUTO pertanto necessario condurre una partecipazione nuova indagine di mercato, contattando operatori economici con sede operativa nel Lazio, individuati a caso fra quelli presenti sulla piattaforma telematica MePA di Consip SpA nella Categoria “Servizi agli impianti (manutenzione e riparazione)”; ACQUISITO il preventivo da parte della Regione nelle scelte Citem Impianti srl, la quale ha eseguito un sopralluogo nei locali della sede ed ha preso visione del particolare tipo d’ impianto realizzato a soffitto radiante; INDIVIDUATA nell’offerta della CITEM Impianti s.r.l., prot. 17013/E4 del 10/06/2019, una dettagliata proposta, rispetto alle altre pervenute, relativa in particolare alla quotazione oraria degli interventi da effettuare nel territorio campanoextra contratto relativi alla manutenzione straordinaria e dei servizi di redazione e tenuta libretti; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e VERIFICATA l’offerta con i programmi dì sviluppo locale al fine canoni già in essere nelle sedi INDIRE di assicurare l’integrazione con gli strumenti Firenze, Napoli e Torino; VERIFICATA inoltre, la completezza delle quotazioni relative ai servizi extra-canone, che già nell’esperienza delle altre sedi provocano sempre dissapori tra l’Ente e il fornitore del servizi; DATO ATTO che, all’esito dell’indagine di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 mercato informale è stato reso al MAP il previsto parere chiesto, tramite mail all’ufficio finanziario, la necessità di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; una maggiore copertura finanziaria che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.adato esito positivo (All.1);

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Sources: Service Agreement

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale di Programma tra Governo e Regione Campania, sottoscritta lo studio in data 16 febbraio 2000, e l’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive”, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può oggetto potrà essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che intrapreso solo a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota protautorizzazione mediante atto deliberativo dell’ARNAS “▇. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania▇▇▇▇▇▇”; che le condizioni e le modalità per l’esecuzione dello studio in oggetto dovranno essere regolamentate da un contratto e che, in base alla documentazione acquisita, è stato predisposto lo schema di contratto con nota protAdvice Pharma Group s.r.l., (“CRO”), società autorizzata a svolgere lo studio osservazionale in nome e per conto della Società Jazz Healthcare Italy Srl, ("Promotore"), qui allegato in copia al presente atto per farne parte integrante e sostanziale; DATO ATTO che, relativamente allo studio in oggetto, lo Sperimentatore Responsabile, la Dott.ssa ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇ è colei che coordina e conduce lo studio presso codesta azienda e ne ha il controllo e la responsabilità sullo svolgimento stesso; RITENUTO di dover prendere atto dei verbali, disponibili agli atti per eventuali consultazioni, relativi al parere favorevole allo studio espresso dal Comitato Etico Territoriale Lazio Area 2 nella seduta del 07.09.2023 e successivamente nelle sedute del 26.10.2023 e del 11.04.2024; di dover autorizzare la conduzione dello studio dal titolo: “Studio osservazionale italiano su Vyxeos liposomal® nella pratica clinica reale” e di dover approvare lo schema di contratto allegato alla presente deliberazione; CON il parere favorevole del Direttore Amministrativo e del Direttore Sanitario. 1737 Per le motivazioni e le finalità espresse in premessa che qui si intendono integralmente richiamate: - di prendere atto dei verbali, disponibili agli atti per eventuali consultazioni, relativi al parere favorevole allo studio espresso dal Comitato Etico Territoriale Lazio Area 2 nella seduta del 23.05.03 l’Assessore 07.09.2023 e successivamente nelle sedute del 26.10.2023 e del 11.04.2024; Segue Deliberazione n. del - di autorizzare la conduzione dello studio: “Studio osservazionale italiano su Vyxeos liposomal® nella pratica clinica reale”; Sperimentatore Responsabile: Dott.ssa ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇. Promotore: Jazz Healthcare Italy S.r.l. Contract Research Organisation: Advice Pharma Group s.r.l. U.O.: S.C. Ematologia e CTMO; - di designare, ai sensi dell’art. 29 del GDPR e dell’art. 2 quaterdecies del Codice come Autorizzato al trattamento dei dati personali relativamente a quanto in oggetto la Dott.ssa ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇ che, come da Delibera aziendale n. 2312 del 24.10.2018, dovrà conformarsi alle Attività Produttive istruzioni contenute nella delibera stessa; - di approvare lo schema di contratto per l’esecuzione dello studio clinico con Advice Pharma Group s.r.l. (“CRO”) società autorizzata a svolgere lo studio osservazionale in nome e per conto della Regione Campania confer- mava Società Jazz Healthcare Italy Srl, ("Promotore"), allegato alla presente Deliberazione per farne parte integrante e sostanziale e di provvedere con successivo atto deliberativo alla presa d’atto della stipula del contratto firmato dai rappresentanti legali; - di trasmettere copia del presente atto al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi Promotore, alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile strutture interessate ed allo Sperimentatore Responsabile per i contratti conseguenti adempimenti; - di programma dare atto che la presente Deliberazione non comporta ulteriori costi a valere sul bilancio aziendale. Il Direttore Amministrativo Il Direttore Sanitario ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇. ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇. ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇ Firmato digitalmente da ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇ Firmato digitalmente da ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ Il Direttore della S.C. Direzione Sanitaria di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione pariteticaPresidio San ▇▇▇▇▇▇▇, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. Dott.ssa ▇.▇. ▇▇▇▇▇ Collaboratore Tecnico Biologo (UR&S), Dott.ssa ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇. Balia BLALSN70C5 Firmato 9B745B/620 digitalmente da 0950035648 BLALSN70C59B7 45B/6200950035 006.QjyCWH 648006.QjyCWHI k5xOPI= IJDTRNVFzTr JDTRNVFzTrnZG8 nZG8k5xOPI Data: 2024.08.06 ADDIS ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ Firmato digitalmente da ADDIS ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ Data: 2024.08.06 12:33:21 +02'00' Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .Studio osservazionale italiano su Vyxeos liposomal® nella pratica clinica reale, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a

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Sources: Authorization for Clinical Study

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale Che il DM 23 dicembre 2014 inserisce il Museo Omero fra i siti afferenti al Polo Museale delle Marche, di Programma seguito ridenominato Direzione regionale Musei Marche, ai sensi del DM 28/01/20 n.22 Che il successo, di una gestione museale frutto della collaborazione, in ottica di sussidiarietà verticale, tra Governo un’amministrazione centrale, come il Ministero della Cultura ed un ente locale come il Comune di Ancona, ha di fatto migliorato la vicinanza dei servizi culturali e Regione Campaniain particolar modo mettendoli a disposizione di quei cittadini-utenti diversamente abili. Che tale modello collaborativo ha reso il Museo ▇▇▇▇▇ nel corso degli anni un polo d'eccellenza a livello nazionale e internazionale per la fruizione multisensoriale dell'arte e la formazione sull'accessibilità all'arte. Che, sottoscritta pertanto le Parti ritengono di stipulare una nuova convenzione, aggiornata alla normativa attualmente in data 16 febbraio 2000essere e formalizzare uno Statuto per il Museo ▇▇▇▇▇ stesso Che la Convenzione del 22/02/2002 è in regime di prorogatio Che le attività oggetto della presente convenzione sono ricomprese nell’ambito delle finalità istituzionali degli enti firmatari e risultano complementari e sinergiche all’adempimento dei rispettivi compiti istituzionali Che le circostanze rendono applicabile l’art.15 della Legge 241/1990, la quale consente alle amministrazioni pubbliche di concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune e l’Accordo coerenti con le competenze istituzionali di Programma Quadro “Poli ciascuno e Filiere Produttive”di regolare gli ambiti di intervento dei due Enti, sottoscritto mediante assegnazioni agli stessi di compiti e responsabilità nell’ambito delle rispettive finalità istituzionali Che con delibera del Consiglio n. del il Comune di Ancona ha approvato lo schema della presente convenzione e dello statuto Che le Parti, stante il reciproco interesse comune in pari data, hanno riconosciu- to che la realizzazione relazione al perseguimento degli obiettivi per l’aumento della competitività posti dalla normativa sopra richiamata, intendono stipulare la presente Convenzione e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento Statuto del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.aMuseo Omero Tanto premesso

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Sources: Convention for the Management of the State Tactile Museum Omero

CONSIDERATO. pertanto, che l’Intesa Istituzionale con Avviso pubblico del 12/05/2016, il MIUR ha indetto una procedura selettiva volta all’acquisizione di Programma tra Governo e Regione Campania, sottoscritta in data 16 febbraio 2000, e l’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive”, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to che proposte progettuali per la realizzazione o l’adeguamento di Biblioteche scolastiche innovative, concepite come centri di informazione e documentazione anche in ambito digitale da parte delle istituzioni scolastiche ed educative statali di ogni ordine e grado, favorendo esperienze di progettazione partecipata, di apertura al territorio e di costituzione di reti ; CHE l’Istituto Tecnico Industriale “▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇” di Colleferro ha presentato, nei tempi utili, ossia entro il 14.07.2017, un progetto di adesione al bando del Ministero e che il comune di Colleferro, ai sensi dell’art.3 del bando di gara, è partner finanziatore della proposta progettuale insieme ai Comuni di Gorga, Carpineto Romano, Gavignano, Segni e alla Biblioteca Comunale di Colleferro; CHE la proposta suddetta è stata selezionata ed ha ottenuto il finanziamento di €. 10.000,00 ai sensi dell’art. 1, comma 56 e 62, della legge n.107/2015 (c.d. “La Buona Scuola”); PRESO ATTO degli obiettivi del progetto che di seguito si riportano: - la Biblioteca Scolastica, dove sarà possibile leggere libri, giornali e riviste, navigare, anche con dispositivi personali, discutere, fare incontri, dibattere, interagire ecc., sarà baricentrica nel percorso formativo e di crescita dello studente. Infatti, oltre a circa 1500 libri saranno disponibili postazioni con Notebook, eReader ed altre libere per l’aumento della competitività l'uso dei tablet personali. E' previsto il riferimento a piattaforme digitali tipo MLOL o Rete INDACO per il prestito a tempo di ebook oltre che riviste e la produttività delle imprese campanegiornali anche esteri, nonchénon solo come supporto al processo di integrazione di alunni stranieri; - La Biblioteca Scolastica sarà aperta al territorio, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e in accordo con i programmi dì sviluppo locale Comuni di Colleferro, Gorga, Carpineto Romano, Gavignano, Montelanico ed altri che rientrano nel bacino di provenienza dei nostri studenti, al fine di assicurare l’integrazione rendere non solo disponibile lo spazio per l'organizzazione di incontri, convegni, conferenze e dibattiti ma anche come riferimento territoriale per la ricerca di informazioni di studio e di lavoro, come punto di riferimento per studenti e cittadini sia per il prestito dei libri che per la consultazione online che per il prestito di ebook tramite l'uso delle piattaforme tipo MLOL o Rete INDACO; - In accordo con la Biblioteca Comunale, tramite tesseramento, dalla Biblioteca Scolastica sarà possibile accedere al Consorzio SBCR (Sistema Biblioteche dei Castelli Romani); - Gli studenti parteciperanno alla realizzazione all'intero progetto "Laboratori didattici", sia ridisegnando gli strumenti spazi ma anche progettando e realizzando gli arredi con mezzi semplici ed economici, cartone, legno e materiali di svilupporiciclo. Con lo stesso criterio verrà strutturato lo spazio della Biblioteca Scolastica. Gli studenti saranno quindi coinvolti sia nella sua realizzazione che nella gestione vera e propria. Si terrà in particolare conto la fruibilità degli spazi da parte degli alunni diversamente abili; che con Delibera CIPE - La Biblioteca Scolastica del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ andrà ad occupare un ampio locale di accesso oltre 200 m2, da dedicare alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta biblioteca scolastica. Lo spazio sarà dotato di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002rete Wi-Fi, di aver approvato2 LIM per uso didattico e di un proiettore per conferenze, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite inoltre sono previste 5 postazioni fisse dotate di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato scanner e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale stampante per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.alavoro individuale oltre a diverse aree di lettura;

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Sources: Convenzione

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale il medesimo decreto ministeriale prevede che gli enti dei servizi sanitari regionali ai fini della determinazione del fatturato di Programma tra Governo ciascuna azienda fornitrice procedono alla ricognizione delle fatture correlate ai costi iscritti alla voce "BA0210 - Dispositivi medici" del modello CE del consuntivo dell'anno di riferimento al superamento del tetto di spesa e Regione Campaniache i medesimi enti calcolano il fatturato annuo di ciascuna azienda fornitrice di dispositivi medici al lordo dell'IVA, sottoscritta in data 16 febbraio 2000come somma degli importi delle fatture riferite ai dispositivi medici contabilizzati nel menzionato modello CE consuntivo dell'anno di riferimento e infine che i direttori generali dei medesimi enti con propria deliberazione, e l’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive”qualora gli enti non vi abbiano ancora provveduto, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to che effettuano la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività validazione e la produttività delle imprese campanecertificazione del fatturato relativo all'anno di riferimento per singola azienda fornitrice di dispositivi medici, nonchécalcolato secondo le disposizioni di cui al decreto ministeriale, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programmatrasmettendo contestualmente la deliberazione alla Regione; ATTESO che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto menzionato decreto del Ministero della salute 6 ottobre 2022, prevedendo il calcolo del fatturato annuo di ciascuna azienda fornitrice di dispositivi medici al lordo dell'IVA, come somma degli importi delle Attività Produttive fatture riferite ai dispositivi medici contabilizzati nel menzionato modello CE consuntivo ha introdotto il calcolo in centesimi, richiedendo pertanto un aggiornamento delle certificazioni della spesa per l'acquisto di dispositivi medici per gli anni da 2015 a 2018 già sottoscritte dai Direttori generali degli Enti del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziataservizio sanitario regionale ai sensi della richiamata circolare del Ministero della Salute del 29 luglio 2019 prot. n. 22413; PRESO ATTO che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia l'Area Sanità e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava Sociale con nota prot. regionale n. 35685 544830 del 29/11/200224 novembre 2022 ha fornito agli Enti del Servizio sanitario regionale le indicazioni per l'aggiornamento delle certificazioni della spesa per l'acquisto di dispositivi medici per gli anni dal 2015 al 2018 già sottoscritte dai Direttori generali nel 2019, di aver approvatoda effettuarsi sulla base delle fatture espresse in centesimi, con delibera CIPE separata evidenza della natura pubblica e privata del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000fornitore, ampliando dal 30% all’80% il limite enucleando altresì - a quadratura con i dati di spesa delle risorse conto economico schema regionale in centesimi dei singoli esercizi - eventuali somme cumulate dovute alle seguenti fattispecie: • errate classificazioni; • acquisti cassa economale registrati con prime; • costi per iva in autoconsumo; • fatture da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campaniaricevere e note di credito da ricevere erratamente stimate; ATTESO che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con criteri individuati nella nota prot. n. 1.227.510 544830/2022 per l'aggiornamento delle certificazioni permettono di individuare il fatturato dei fornitori privati, distintamente da quello dei fornitori pubblici e da eventuali somme dovute a fattispecie non riconducibili a fatturazione (errate classificazioni, acquisti cassa economale, ecc...), consentendo in tal modo di effettuare una quantificazione degli oneri di ripiano dovuti da ciascuna azienda fornitrice privata in misura pari all'incidenza percentuale del 12/10/2004 relativo fatturato sul totale della spesa per l'acquisto di dispositivi medici a carico del Servizio sanitario regionale e, quindi, in piena aderenza a quanto disposto al comma 9, dell'articolo 9-ter del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125; PRESO ATTO, coerentemente con l'art. 9-ter, comma 9, del D.L. 78/2015, che la presenza di fatture per acquisti da soggetti pubblici e/o fattispecie non riconducibili a fatturazione all'interno del totale della spesa per l'acquisto di dispositivi medici, determina conseguentemente un minor ammontare di ripiano rispetto a quanto individuato nel succitato DM del 6 luglio 2022, pari all'incidenza percentuale del relativo valore sul totale della spesa per l'acquisto di dispositivi medici a carico del SSR; PRESO ATTO delle deliberazioni dei Direttori Generali degli Enti del Servizio sanitario regionale, agli atti delle strutture competenti dell'Area Sanità e Sociale, con cui è stato validato e certificato il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari fatturato relativo all'anno di riferimento per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”singola azienda di dispositivi medici, calcolato secondo le disposizioni di cui ai commi 1 e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto 2 dell'articolo 3 del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.aSalute 6 ottobre 2022;

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Sources: Decreto

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale con Determinazione dirigenziale n. G05441 del 06/05/2022 è stata rettificata e approvata la graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento di Programma tra Governo e Regione Campania, sottoscritta in data 16 febbraio 2000, e l’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive”, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to che cui all’Avviso Pubblico per la realizzazione degli obiettivi di iniziative sportive e culturali per l’aumento gli studenti del sistema scolastico e del sistema IefP del Lazio, come riportato in dettaglio nell’elenco allegato A, che costituisce parte integrante della competitività e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso presente determinazione; RITENUTO NECESSARIO al fine di favorire lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto iniziative di Programma; natura sportiva, integrative dell’offerta formativa, che per i Contratti coinvolgano scuole ed enti di Programmaformazione accreditati di ogni ordine e grado e soggetti dell’associazionismo territoriale, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con contrastare il fenomeno della violenza giovanile e, più in generale, ogni comportamento discriminatorio in ambito sessuale, politico, religioso, sociale, etnico, dare avvio a tutte le attività propedeutiche specificate nell’Avviso Pubblico le quali presuppongono, in considerazione delle motivazioni culturali didattiche, sportive e professionali che ne costituiscono il fondamento e lo scopo preminente, una precisa e adeguata programmazione didattica e culturale e si configurano come esperienze di apprendimento e di crescita della personalità, rientranti tra le attività integrative dell’istituzione formativa e del mondo associativo; Per le motivazioni espresse in premessa, che costituiscono parte integrante: - di autorizzare, nelle more del perfezionamento della determinazione dirigenziale di impegno di spesa a creditori puntuali, i soggetti beneficiari di cui all’elenco Allegato A, parte integrante della presente determinazione, ad avviare tutte le attività propedeutiche relative all’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative sportive e culturali per gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE studenti del 25.07.2003 sistema scolastico e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive sistema IefP del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 Lazio - di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni D.D. G01109 del 04/02/2022; - di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti stabilire che i soggetti pubblici devono obbligatoriamente acquisire e trasmettete alla Direzione Regionale Istruzione, Formazione e Lavoro (tramite il sistema Sigem), il codice CUP (Codice Unico di programmaProgetto – Legge 3/2003) entro 30 giorni dalla notifica del presente atto, e comunque, prima della comunicazione di avvio delle attività; che a seguito - di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, notificare la presente Determinazione dirigenziale agli interessati; - di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza pubblicare la presente Determinazione dirigenziale sul sito Istituzionale della Regione Campania; che Lazio. Avverso la presente Determinazione è ammesso ricorso con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto le modalità e nei tempi previsti dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l vigente.”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a

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Sources: Determination

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale con note prot. n. 28592/ASPAL del 14.11.2016 è stata trasmessa ai 38 Comuni nei quali sono presenti e attive le sedi di Programma tra Governo CPI, già sedi di CSL, una bozza di contratto di comodato dei beni immobili adibiti a CPI con richiesta di riscontro entro il 02.12.2016, mediante trasmissione della documentazione utile ai fini della stipula del contratto, ovvero: le certificazioni concernenti la regolarità degli impianti e Regione Campanial’agibilità dell’immobile, sottoscritta e con sollecito prot. n. 31216/ASPAL del 25.11.2016 è stato richiesto un riscontro in merito alla nota di cui sopra; ATTESO che il Comune di Sanluri è stato individuato quale sede di un Centro per l’impiego rilevante per il sistema regionale dei servizi per il lavoro, attualmente ubicato nell’immobile di proprietà del Comune di Sanluri, sito in Via Pavese n. 7, in Sanluri, già utilizzato quale sede del CSL; DATO ATTO che con Determinazione n. 1619 del 30.12.2016 recante “Approvazione contratto di comodato d’uso gratuito fra l’Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro e il Comune di Sanluri, concernente l’immobile da destinare a sede del Centro per l’impiego di Sanluri, periodo dal 01.01.2017 al 30.09.2017” si è approvato lo schema di contratto a tempo determinato per il periodo di cui all’oggetto della Determinazione; CONSIDERATO che, a seguito dell’approvazione dello schema contratto di comodato d’uso gratuito con la Determinazione DATO ATTO che, a seguito della scadenza del contratto di comodato avvenuta in data 16 febbraio 200030.09.2017, e l’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive”, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta sopravvenute esigenze organizzative, l’ASPAL ha comunicato in occasione di incontri con l’Amministrazione comunale, la necessità di reperire una nuova sede strutturalmente adeguata alle necessità del Centro per l’impiego in termini di spazi e di funzionalità per i servizi di politiche attive del lavoro da erogare agli utenti; DATO ATTO che, a seguito di tali incontri, l’Amministrazione comunale di Sanluri ha proposto quale nuova sede del CPI i locali ubicati nell’immobile “Ex Scolopi”, attualmente denominato “Polo Culturale e dell’Alta Formazione” in Sanluri, il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava quale è stato accettato dall’ASPAL con nota protn. 89781/ASPAL del 27.11.2018; DATO ATTO che con nota n. 98144/ASPAL del 18.12.2018 l’ASPAL ha trasmesso schema di comodato d’uso gratuito avente ad oggetto i locali ubicati al piano secondo dell’immobile sito in Sanluri, attualmente denominato “Polo Culturale e dell’Alta Formazione”; PRESO ATTO della Deliberazione G.C. n. 25 del 31.01.2019 del Comune di Sanluri avente ad oggetto “Comodato d'uso gratuito dei locali del Secondo Piano del Polo Culturale e dell'Alta Formazione in favore dell’ASPAL - Agenzia Sarda per le Politiche Attive per il Lavoro, Sezione di Sanluri – Approvazione schema di Convenzione. n. 35685 Direttive al Responsabile del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione CampaniaServizio Affari Generali”; PRESO ATTO che con nota prot. 1737 ASPAL n. 28873 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese27.03.2019, l’orien- tamento della Regione Campania l’Amministrazione comunale di fissare Sanluri ha trasmesso la Determina n. 366 del 11.03.2019 del Servizio ▇▇.▇▇. con la quale si approva lo schema di Convenzione “Comodato d’uso a titolo gratuito di immobili a tempo indeterminato fra l’Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro e il limite massimo dell’intensità Comune di aiuti concedibile Sanluri da destinare a sede del Centro per i contratti l’Impiego di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .Sanluri”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero dando altresì atto che l’avvio delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento attività degli Incentivi alle Imprese ha verificato per Uffici dell’ASPAL presso il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.aCulturale e dell’Alta formazione” di Sanluri si formalizzerà solo previa acquisizione agli atti del Servizio Affari Generali da parte del Servizio Tecnico competente dei documenti riguardanti il Certificato di Agibilità, la SCIA Antincendio, il Piano di emergenza ed evacuazione e l’ APE – Attestazione di Prestazione Energetica; RITENUTO in presenza di tale documentazione di poter procedere alla stipula del contratto di comodato d’uso gratuito dei locali disposti al piano secondo dell’immobile attualmente denominato “Polo Culturale e dell’Alta formazione” di proprietà del Comune di Sanluri, nello stato in cui si trova e a tempo indeterminato a decorrere dalla data di stipula, fatta salva la risoluzione del contratto di comodato d’uso tra il Comune di Sanluri e l’ASPAL con l’eventuale individuazione di una nuova sede da parte dell’Amministrazione comunale;

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Sources: Contract of Use

CONSIDERATO. quindi, che l’Intesa Istituzionale in tal senso occorre procedere ad adottare ogni atto di Programma tra Governo e Regione Campania, sottoscritta in data 16 febbraio 2000, e l’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive”, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale competenza al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti raggiungere l'obiettivo inerente la presentazione dell'istanza, in forma congiunta tra il Comune di sviluppo; che con Delibera CIPE San ▇▇▇▇▇▇▇ di Lecce e il Comune di Lequile al fine di conseguire il finanziamento pubblico per la realizzazione di interventi di miglioramento della qualità del 25.07.2003 decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, mediante interventi di ristrutturazione edilizia dell'ex Cinema “Venturoso” in Via ▇▇▇▇▇▇▇ I in Lequile e sistemazione delle pertinenze e delle aree limitrofe nonché rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti pubbliche per finalità di interesse pubblico sul territorio di San ▇▇▇▇▇▇▇ di Lecce e la realizzazione di una serie di interventi volti alla mobilità sostenibile quali la realizzazione di percorsi ciclabili e/o ciclo pedonali finalizzata alla connessione intercomunale di territori contermini e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura limitrofa città di accesso alla contrattazione negoziata; Lecce mediante un azione integrata e coordinata in cui coinvolgere anche la Provincia di Lecce ( realizzazione pista ciclabile sulla S.P. 362 Lecce-San ▇▇▇▇▇▇▇, Pista Ciclabile in Via Abadessa con collegamento tra Lecce e Lequile, e precisando che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia proposta progettuale deve garantire la continuità, senza interruzione, dei percorsi ciclabili e/o ciclo pedonali e delle Finanze che , l’intervento deve essere: Richiamate la richiesta Delibera del Commissario Straordinario n. 9 del 18.01.2022 e la Delibera di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 Giunta Comunale di Lequile n. 6 del 21.01.2022 con cui si è: Dato atto che in data 01.02.2022 si è sottoscritto l'Accordo Quadro tra i legali rappresentanti dei due comuni; Considerato che la presente determinazione diverrà esecutiva con l’apposizione del visto di regolarità contabile, attestante la copertura finanziaria. Ritenuto che non sussistano, salve situazioni di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni allo stato non vi è conoscenza, cause di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti incompatibilità e/o conflitto di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvatointeresse previste dalla normativa vigente, con delibera CIPE particolare riferimento al codice di comportamento ed alla normativa anticorruzione. Di approvare le premesse, che costituiscono parte integrante e sostanziale del 24/10/2002 una modifica presente atto. Di Dare atto che giusto Delibera del Commissario Straordinario n. 9 del 18.01.2022 e la Delibera di Giunta Comunale di Lequile n. 6 del 21.01.2022 si è approvato l'Accordo di Programma richiamato in premessa; Di Dare atto che in data 01.02.2022 si è sottoscritto l'Accordo Quadro tra i legali rappresentanti dei due comuni; Di trasmettere la presente determinazione, per quanto di competenza al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000Sindaco, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 al Segretario comunale e al Responsabile del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l Servizio Finanziario.”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a

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Sources: Accordo Di Programma

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale tale accordo prevede il finanziamento, da parte dell’ATO di Programma Varese, dei lavori in oggetto per una cifra pari a € 528.000,00=, tramite l’utilizzo delle somme - già incassate dall’Ufficio d’Ambito medesimo da parte dei Comuni e/o dei relativi Gestori - a titolo di accantonamenti ex CIPE ex legge 388/2000, consistenti in un incremento, per il periodo 2002-2012, delle somme dovute dai contribuenti per il servizio di fognatura e depurazione, di carattere sia civile che industriale; PREMESSO che: • nell’accordo siglato nel 2015, l'Ufficio d'▇▇▇▇▇▇ aveva individuato quale soggetto attuatore dell'intervento la Società Verbano S.p.A. che, accettando, si era assunta il compito di dare attuazione all'intervento di “Realizzazione rete fognaria in località Ghiggerima del Comune di Brebbia” per l'importo di € 528.000,00=; • l’Ufficio d’Ambito, con Delibera P.V. 33 del 12/06/2018 del Consiglio di Amministrazione ha approvato l’“Accordo tra Governo l'Ufficio d'Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Varese, il Comune di Brebbia e Regione Campaniala Società Alfa S.r.l. relativo alla definizione degli impegni economici per la realizzazione del progetto riguardante gli interventi in infrazione europea - pre-contenzioso relativi a realizzazione della rete fognaria in località Ghiggerima del Comune di Brebbia, sottoscritta a completamento degli interventi che prevedono l’estensione del servizio alla distanza minima di 1000m dalla riva lacustre, con proseguimento lungo Via Pasubio e Via Mazzini (S.P. n. 32)”, successivamente sottoscritto dalle parti in data 16 febbraio 200019/11/2018; con tale accordo, a partire da fondi nella disponibilità dell’Ufficio d’Ambito, viene finanziata l’intera estensione dei lavori, non coperti totalmente dal finanziamento del Piano Stralcio; • in data 19/06/2018, nell’ambito della Cabina di Regia, Regione Lombardia comunicava che avrebbe provveduto Alfa s.r.l., in qualità di Gestore Unico, alla redazione del progetto esecutivo nonché alla realizzazione delle opere in oggetto, e l’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive”, che pertanto sarebbe stato necessario provvedere alla modifica dell’accordo sottoscritto in pari datadata 27/05/2015; • tale accordo modificato, hanno riconosciu- to che approvato dal Consiglio di Amministrazione dell’Ufficio d’Ambito con Delibera P.V. 3 del 23/01/2019 (“Approvazione delle modifiche dell'Accordo tra l’Ufficio d’Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Varese, il Comune di Brebbia, la Società Alfa Srl e la Società Verbano Spa relativo alla definizione degli impegni economici per la realizzazione del progetto riguardante gli interventi in infrazione europea - lettera di messa in mora relativi a: realizzazione della rete fognaria in località Ghiggerima del Comune di Brebbia, a completamento degli obiettivi per l’aumento interventi che prevedono l'estensione del servizio alla distanza minima di 1000m dalla riva lacustre, a seguito della competitività e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo lettera di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programmamessa in mora da parte della Commissione Europea procedura n.2017/2181.”), è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campanostato sottoscritto dalle parti in data 13/03/2019; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 1661 del 29/11/200225/10/2018, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle la Società Verbano S.p.A. ha provveduto a rendicontare le spese sostenute per le attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campaniasvolte sino a quel momento ed assommanti ad € 43.052,04; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 1140 del 12/10/2004 28/02/2019 l’Ufficio d’Ambito ha richiesto alla Società Verbano S.p.A., per completezza documentale, le fatture ivi citate e relativi certificati di pagamento, in modo da poter procedere con il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari pagamento di quanto di competenza della spett.le Società Verbano; • con nota prot. n. 319 del 12/03/2019 (prot. 1446 del 19/03/2019 dell’Ufficio d’Ambito), la Società Verbano S.p.A. ha provveduto a trasmettere le fatture ed i relativi pagamenti per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”le spese sostenute, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa come indicato con la programmazione regionaleprecedente nota prot. 1661 del 25/10/2018; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 ATTESTATA la regolarità tecnica e contabile del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con presente atto e la programmazione regionale correttezza dell'azione amministrativa ai sensi della deliberazione CIPE dell'art. 49 e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota dell'147-bis, 1°comma, del D. Lgs. n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a267/2000;

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Sources: Payment Agreement

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale di Programma tra Governo e Regione Campania, sottoscritta in data 16 febbraio 2000, e l’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive”, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa INOLTRE CHE con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con ns. nota prot. n. 35685 42758 del 29/11/200216/09/2021 è stata richiesta alla Regione Lazio la verifica dell’ottemperanza alla Legge 68/99 da parte dell’impresa AVR Spa; RITENUTO di procedere, in via d’urgenza, sotto condizione risolutiva, in assenza della risposta all’ottemperanza alla Legge 68/99 di cui sopra; DATO ATTO CHE: - ai sensi dell’art 1 comma 52 della legge 190/2012 “Per le attività imprenditoriali di cui al comma 53 la comunicazione e l'informazione antimafia liberatoria da acquisire indipendentemente dalle soglie stabilite dal codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, è obbligatoriamente acquisita dai soggetti di cui all'articolo 83, commi 1 e 2, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, attraverso la consultazione, anche in via telematica, di aver approvatoapposito elenco di fornitori, con delibera CIPE prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa operanti nei medesimi settori. Il suddetto elenco è istituito presso ogni prefettura. L'iscrizione nell'elenco è disposta dalla prefettura della provincia in cui il soggetto richiedente ha la propria sede. Si applica l'articolo 92, commi 2 e 3, del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE citato decreto legislativo n. 138/2000159 del 2011. La prefettura effettua verifiche periodiche circa la perdurante insussistenza dei tentativi di infiltrazione mafiosa e, ampliando dal 30% all’80% il limite in caso di spesa esito negativo, dispone la cancellazione dell'impresa dall'elenco”; - ai sensi dell’art 7 del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 18 aprile 2013 “l'informazione antimafia non è richiesta nei confronti delle risorse da destinare alle imprese iscritte nell'elenco per l'esercizio delle attività produttiveper cui è stata disposta l'iscrizione” e che “I soggetti di cui all'art. 83, accogliendo così l’istanza della Regione Campaniacommi 1 e 2, del Codice antimafia verificano l'iscrizione nell'elenco attraverso i siti istituzionali delle Prefetture competenti di cui all'art. 8”; che con nota protVERIFICATO, tramite consultazione on line, l’iscrizione nell’elenco relativo ai fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa, c.d. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese"White List", l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione pariteticacitata Legge 06/11/2012, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 190 e dal Decreto D.P.C.M. del Ministero delle Attività Produttive 18 aprile 2013, dell’impresa AVR Spa, che risulta al 06/09/2021 in fase di aggiornamento sul sito della Prefettura di Roma; VERIFICATO inoltre, tramite visura on line: - sul sito della Prefettura Ufficio Territoriale del 12.11.2003, richiedeva Governo di Firenze del 06/09/2021 che l’Impresa Sodi Strade Srl è iscritta nella White List di cui alla Regione Campania sopra citata ▇▇▇▇▇; - sul sito della Prefettura Ufficio Territoriale del Governo di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionaleSiena del 06/09/2021 che l’Impresa Feri Natale Srl è iscritta nella White List di cui alla sopra citata ▇▇▇▇▇; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive PRESO ATTO CHE: - la Direzione Generale Gare, Contratti ed Espropri ha provveduto ad effettuare nei confronti degli operatori economici non iscritti nelle “White List”, tenute dalle competenti Prefetture, tramite la Banca Dati Nazionale Unica della documentazione Antimafia del Ministero dell’Interno le richieste, ai fini delle verifiche di cui all’art. 90 del D.Lgs. 159/2011, di seguito indicate; - il Ministero dell’Interno con informativa Prot. N. PR_PIUTG_Ingresso_0067771_20211124 ha attestato che a carico dell’impresa Smart Engineering Srl e dei relativi soggetti di cui all’art. 85 del D.Lgs. 159/2011 non sussistono, alla data del 30/11/2021, le cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’art. 67 del D.Lgs. 159/2011 né le situazioni di cui all’art. 84, comma 4, e all’art. 91, comma 6, del medesimo decreto legislativo; PRESO ALTRESI’ ATTO che alla data odierna non è pervenuta risposta dalla banca dati nazionale unica della documentazione antimafia del Ministero dell’Interno in relazione a carico dell’impresa Hydrogea Vision Srl e dei relativi soggetti di cui all’art. 85 del D.Lgs. 159/2011; RITENUTO, per motivi di urgenza, ai sensi di quanto consentito dall’art. 92 c. 3 del D.Lgs. 159/2011, in assenza della informativa antimafia di cui sopra, di procedere sotto condizione risolutiva, secondo quanto previsto dall’art. 89 del D.Lgs. 159/2011; ATTESO che la predetta Direzione Gare, Contratti ed Espropri ha acquisito anche la documentazione per la verifica dell’idoneità tecnico-professionale del raggruppamento temporaneo, di cui all’art. 16 della Legge Regionale Toscana 38/2007, trasmessa dal raggruppamento con 2 note del 23/11/2021, assunte al Protocollo della Città Metropolitana di Firenze il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese 23/11/2021 ai numeri 52868 e 52670, documentazione ritenuta valida dal RUP con e- mail del 03/12/2021; PRESO INFINE ATTO che la Direzione Gare, ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ed Espropri ha verificato acquisito la documentazione a comprova del possesso dei requisiti di idoneità professionale, di capacità economico-finanziaria e di capacità tecnico-professionale dichiarati in sede di gara; RITENUTO, pertanto, ai sensi dell’art. 32 c. 7 del Dlgs 50/2016 e ▇▇.▇▇. poter disporre l’efficacia della aggiudicazione come previsto dal disciplinare di gara e dal Regolamento per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.ala disciplina dei Contratti della Provincia;

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Sources: Aggiudicazione Efficace

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale questa Amministrazione effettua notifiche di Programma tra Governo e Regione Campania, sottoscritta atti giudiziari in data 16 febbraio 2000, e l’Accordo genere (non solo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive”, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento sanzioni al codice della competitività e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con strada) su tutto il territorio nazionale, necessitando pertanto di appaltare il servizio ad un operatore postale in possesso di licenza di tipo “A1” per la notificazione a mezzo posta degli atti giudiziari e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE delle violazioni del 25.07.2003 e con Decreto codice della strada in ambito nazionale. CONSTATATO che, alla data odierna, come risulta dal sito ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico, sono state rilasciate due licenze individuali speciale di tipo A1, a favore delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura ditte Citypost spa di accesso alla contrattazione negoziata; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia Vecchiano (PI) e delle Finanze la richiesta Nexive spa di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di Milano. ESAMINATO in tale richiesta ottica l'Allegato A della Delibera AGCOM 77/18/CONS, recante il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa Regolamento in materia di regimi rilascio delle licenze per svolgere il servizio di aiuti con compartecipazione pariteticanotificazione a mezzo posta di atti giudiziari, tra Stato che, all'art. 9, commi 1c e Regione; che l’accordo 2, subordina l'effettiva operatività degli operatori postali titolari di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEFlicenza individuale speciale per la notificazione postale di atti giudiziari a corsi di formazione di 40 ore, MAP di cui 20 d'aula e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici20 di affiancamento ed al superamento di esame finale per tutti i propri addetti all'accettazione ed al recapito sulla base di linee guida elaborate dal Ministero della Giustizia. RICHIAMATE le richieste protocollo n. 28724 del 3/5/2019 e n. 37775 del 7/6/2019 formulate dal Responsabile del procedimento via PEC alle suddette aziende per sapere se hanno adempiuto a tale obbligo alle quali, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”ad oggi, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 non è stato reso al MAP dato riscontro; DATO DUNQUE ATTO che, ad oggi, nonostante la liberalizzazione del mercato, soltanto Poste Italiane spa possiede le caratteristiche sopra descritte per gestire un servizio postale universale su tutto il previsto parere territorio nazionale, caratteristica ovviamente essenziale per le finalità di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi questa Amministrazione. RITENUTO illogico ed antieconomico differenziare l'affidamento in ragione della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 presenza di operatori in concorrenza di mercato ma capacità operativa limitata solo ad alcune Province del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale territorio nazionale. RILEVATA, per le ragioni di dettaglio fin qui esplicitate, l'assenza di concorrenza sul mercato per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato servizio di notificazione postale di atti giudiziari. RITENUTO quindi di interagire direttamente con Poste Italiane spa, quale concessionario del servizio postale universale, per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.aservizio di notificazione postale di atti giudiziari.

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Sources: Affidamento Servizio Di Notificazione

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale nel 2005 l’Università degli Studi di Programma Ferrara, il Comune di Ferrara e la Provincia di Ferrara decisero di trasferire i propri dati prodotti nella cooperazione del SBN e di gestirli con il software applicativo “Sebina”, che garantisce tutte le funzionalità SBN, inclusa la piena operatività del colloquio con l’Indice e che tale situazione ha permesso e consente un maggior grado di compatibilità con le scelte effettuate da altre biblioteche presenti sullo stesso territorio, anche di varia titolarità e in particolare con quelle pubbliche della provincia, nonché un ampliamento dei servizi e un miglior impiego delle risorse; che l’IBACN della Regione ▇▇▇▇▇▇-Romagna, l’Università degli Studi, la Provincia ed il Comune di Ferrara, avviarono tra Governo e Regione Campanialoro una cooperazione per la gestione dei servizi bibliotecari pubblici, regolata da apposita Convenzione sottoscritta in data 16 febbraio 200021 settembre 2005, e l’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive”, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività e la produttività delle imprese campane, nonché, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programmarinnovata il 3 novembre 2008, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con 27 luglio 2012 ed il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata12 agosto 2015; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia cooperazione diede corpo alla costituzione di un “Polo Bibliotecario Ferrarese”, detto anche “Polo UFE”, del quale sono attualmente parte le biblioteche dell’Università, del Comune di Ferrara, dei Comuni del Ferrarese, delle Scuole del territorio, di libere Associazioni socio-culturali, di Accademie e delle Finanze Istituti scientifici, pubblici e privati; che gli Enti sottoscrittori presero atto che la richiesta Provincia di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 Ferrara, nel contesto della riforma amministrativa riguardante quegli enti, non poteva più svolgere funzioni e attività per i servizi culturali e che, pertanto, essa non poteva più partecipare alla cooperazione bibliotecaria di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni era stata parte attiva sino al 2015; che, pur in assenza dell’Ente Provincia di spesa destinabi- li al finanziamento Ferrara, l’IBACN, l’Università degli Studi e il Comune di Ferrara hanno tuttavia inteso confermare la cooperazione bibliotecaria sul territorio, attraverso il Polo UFE, debitamente riorganizzato; che, a tale scopo, il Comune di Ferrara ha costituito una speciale Rete bibliotecaria territoriale, denominata “Bibliopolis”, raggruppante le biblioteche dei Contratti Comuni del Ferrarese e della locale Camera di programmaCommercio (CCIAA), un tempo coordinate e rappresentate nel Polo UFE dall’Ente Provincia; che a seguito il Comune di tale richiesta Ferrara ha stipulato apposita Convenzione con i Comuni del Ferrarese e con la locale CCIAA, in virtù della quale il Ministero dell’Economia Comune capoluogo coordinerà e rappresenterà, anche per il triennio 2018-2021, le biblioteche dei Comuni e della CCIAA del Ferrarese in seno al Polo UFE; assicurare un servizio bibliotecario più efficace ed efficiente, che sappia valorizzare i patrimoni delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 istituzioni informative e documentarie dell’Università e del 29/11/2002Comune di Ferrara nonché del territorio provinciale, di aver approvatoferme restando le differenze istituzionali delle rispettive biblioteche, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle ma condividendone utilmente le risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campaniae le competenze professionali; che con nota prot. 1737 gli stessi Enti si propongono altresì di favorire l’adesione delle biblioteche scolastiche del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive territorio al Polo UFE, onde valorizzarne l’azione culturale e il patrimonio librario nel contesto del servizio bibliotecario pubblico, sia a livello territoriale sia in quello nazionale; della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame concorde volontà degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa Enti sottoscrittori la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.aconvenzione di:

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Sources: Convenzione Per La Gestione Del Polo Bibliotecario Ferrarese

CONSIDERATO. infine, che: - il 18.10.2018 è entrato in vigore l'obbligo per tutte le stazioni appaltanti di utilizzare mezzi di comunicazione elettronica nell'ambito delle procedure di gara ai sensi del comma 2 dell'art. 40 del D.Lgs. 50/2016; - con propria determina Registro Generale n. 1923 del 20/11/2018 è stata aggiudicata la Trattativa la fornitura della piattaforma “Appalti&Contratti e-Procurement”, in favore della Ditta Maggioli Informatica S.p.A. ma che l’Intesa Istituzionale la stessa ditta ha comunicato l'impossibilità di Programma attivare la medesima piattaforma in tempi brevi; - con nota prot.n. 31286 del 10.12.2018 la Ditta Maggioli Informatica S.p.A. ha comunicato che la piena operativa della piattaforma telematica potrà essere garantita solo dal mese di gennaio 2019; - l'art. 52 del citato ▇.▇▇▇. 50/2016 prevede alcune deroghe all'utilizzo di comunicazioni elettroniche, tra Governo e Regione Campania, sottoscritta in data 16 febbraio 2000cui mezzi di comunicazioni elettronici che richiedono il possesso di attrezzature specializzate non comunque a disposizione delle stazioni appaltanti: - l'art. 44 del D.Lgs. rimanda alla emanazione di apposito D.M. contenente le modalità di digitalizzazione delle procedure di tutti i contratti pubblici, e l’Accordo che a tutt'oggi non è stato emanato; VISTA, altresì, la nota Prot. 76/VSG/SD del 19 ottobre 2018 dell'ANCI avente ad oggetto: Nota operativa per l'utilizzo obbligatorio, dal 18 ottobre, dei mezzi di Programma Quadro comunicazione elettronici con la quale la medesima Associazione afferma che Poli e Filiere Produttive”Pertanto, sottoscritto può ragionevolmente affermarsi che, anche dopo il 18 ottobre u.s., resti comunque possibile, per la presentazione dell'offerta, la possibilità di ricorrere a modalità alternative a quelle elettroniche, purché siano le uniche in pari data, hanno riconosciu- to che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività grado di assicurare l'integrità dei dati e la produttività riservatezza delle imprese campaneofferte (tra queste, nonchéad esempio, l’incremento dell’occupazionesi ritiene annoverarsi anche la possibilità di presentare l'offerta in formato elettronico, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento del Contratto di Programma; che per i Contratti di Programmasu supporto informatico, rientranti nel citato Accordo di Programmaall'interno della busta chiusa, è previsto un cofinanzia- mento regionale sigillata e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programmacontrofirmata). Ovviamente, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione ricorso a tali altri mezzi, costituendo una deroga, andrà motivato nei termini anzidetti, nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale relazione unica ( comma 3 dell'articolo 52).” RITENUTO, pertanto, al fine di assicurare l’integrazione con gli non pregiudicare l'azione amministrativa, necessario continuare ad utilizzare strumenti attualmente in uso dell'Amministrazione e quindi derogare da quanto stabilito dell'art. 52 del D.Lgs. 50/2016, adottando tutti i rimedi possibili per garantire la segretezza delle offerte e la massima partecipazione da parte dell'imprese; ATTESO che a tal fine è stato redatto uno schema di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 bando di gara, contenente le modalità e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova le condizioni di partecipazione alla gara, per dare esecuzione alla procedura di accesso affidamento dei lavori, trasmettendo la presente determinazione alla contrattazione negoziata; che CCU per la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 gestione della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 gara e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.al'adozione dei provvedimenti necessari;

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Sources: Determination to Contract for Public Tender

CONSIDERATO. che l’Intesa Istituzionale l’Azienda Speciale Palaexpo (di Programma seguito, Palaexpo), in virtù delle vigenti norme, del suo Statuto, della sua partecipazione in altra società, della natura dei servizi erogati e della approvazione delle tariffe al pubblico da parte di Ro- ma Capitale, svolge attività di servizio pubblico locale; che la DAC 77/2011 non si esprime sulla natura dei servizi prestati da Palae- xpo; che il Consiglio Comunale, con DCC 273/2007, ha adottato per i servizi pubblici locali nel settore cultura delle linee guida di indirizzo per il Contratto di Servizio con Palaexpo, ai sensi della DCC 20/2007; che nelle suddette linee guida, in particolare, veniva anche data indicazione alla Giunta di prevedere una durata del Contratto per un periodo pari a quattro anni (1 gennaio 2008 – 31 dicembre 2011); che il Contratto di Servizio tra Governo Roma Capitale e Regione CampaniaPalaexpo approvato con DGCa 439/2011 ha invece validità annuale, sottoscritta fino al 31 dicembre 2011; che è oramai dall’anno 2008 che si procede, con cadenza annuale, all’appro- vazione del suddetto Contratto in data 16 febbraio 2000prossimità dell’effettiva scadenza; che lo stesso PEG 2011-1013 individua, tra gli obiettivi del Dipartimento Cultu- ra, la pluriennalizzazione dei contratti in essere, tra cui quello con Palaexpo; che la DGCa 295/2011, pur contenendo tra i suoi allegati la previsione triennale 2011-2013 di costi e l’Accordo ricavi di Programma Quadro Palaexpo, approva formalmente il solo bilancio di previsione 2011 e pertanto non risulta essere stato approvato da Roma Capita- le, ai sensi dell’art. 114 del TUEL, il bilancio economico di previsione plurienna- le di Palaexpo; che detta previsione triennale di Palaexpo indica tra i ricavi da Contratto di Ser- vizio con il Comune di Roma la somma di 8.333.333,00 euro per ciascuna an- nualità; che le spese correnti previste nel Bilancio Pluriennale 2011-2013 di Roma Capi- tale (DAC 51/2011) per il Dipartimento Cultura alla voce Poli e Filiere Produttiveprestazioni di servizi”, sottoscritto in pari datanon sembrano disporre di adeguati stanziamenti per gli anni 2012 e 2013 relati- vamente ad un Contratto di Servizio pluriennale per Palaexpo; che sempre la stessa DCC 20/2007 disciplina la emissione da parte dell’Agen- zia del parere preventivo, hanno riconosciu- to obbligatorio ma non vincolante, sui Contratti di Servi- zio, parallelamente a quello che deve essere eventualmente espresso dalle competenti Commissioni Assembleari, da altri Dipartimenti e dai Municipi; che per la DGCa 439/2011 non è pervenuta all’Agenzia alcuna richiesta di e- spressione del previsto parere; che la realizzazione degli obiettivi per l’aumento della competitività e la produttività delle imprese campanescrivente ▇▇▇▇▇▇▇ ha evidenziato già in passato, nonchécon SG01/2009, l’incremento dell’occupazione, può essere raggiunta anche attraverso lo sviluppo alcune criticità in relazione all’iter di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento approvazione del Contratto di Programma; che per i Contratti Servizio, all’esatta natura dei servizi e alla possibilità di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte affidamento diretto degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione nella valutazione della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine di assicurare l’integrazione con gli strumenti di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziatastessi a Palaexpo; che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota prot. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvatoscrivente Agenzia ha inoltre già manifestato, con delibera CIPE proprio Parere 2010, alcune considerazioni circa i contenuti del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000Contratto di Servizio con Palaexpo; RITENUTO, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse pertanto, che dall’esame degli atti emergono fatti tali da destinare alle attività produttiverendere opportuno e necessario formulare alcune osservazioni nei confronti dell’As- semblea Capitolina, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato Sindaco e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.aCapitolina.

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Sources: Service Contract

CONSIDERATO. CHE nella delibera di Giunta n. 34 del 22.01.2016 l’incari- co conferito agli Avvocati del Comune per la causa instaurata innanzi al Tribunale di Massa non contemplava espressamente la facoltà di rinuncia all’azione, bensì solo quella agli atti; RITENUTO, pertanto, necessario estendere espressamente il mandato di- fensivo ai legali già nominati con la succitata deliberazione, ai fini della formalizza- zione degli atti di rinuncia successivi alla transazione, alla rinuncia all’azione; VISTE, altresì: - la Deliberazione della Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte n. 344/2013/SRCPIE/PAR del 25/09/2013, che l’Intesa Istituzionale di Programma tra Governo e Regione Campania, sottoscritta in data 16 febbraio 2000, e l’Accordo di Programma Quadro “Poli e Filiere Produttive”, sottoscritto in pari data, hanno riconosciu- to stabilisce che la realizzazione transazione deve ri- spondere: “a criteri di razionalità, congruità e prudente apprezzamento, ai quali deve ispirarsi l’azione amministrativa. Uno degli obiettivi elementi che l’ente deve conside- rare è sicuramente la convenienza economica della transazione in relazione all’in- certezza del giudizio, intesa quest’ultima in senso relativo, da valutarsi in relazione alla natura delle pretese, alla chiarezza della situazione normativa e ad eventuali orientamenti giurisprudenziali, ai fini dell’ammissibilità della transazione è neces- saria l’esistenza di una controversia giuridica (e non di un semplice conflitto eco- nomico) che sussiste o può sorgere quando si contrappongono pretese configgen- ti di cui non sia possibile a priori stabilire quale sia giuridicamente fondata. Di con- seguenza, il contrasto tra l’affermazione di due posizioni giuridiche è la base della transazione in quanto serve per l’aumento individuare le reciproche concessioni, elemento collegato alla contrapposizione delle pretese che ciascuna parte ha in relazione al- l’oggetto della competitività controversia”; - La Deliberazione della Corte dei Conti, Sezione Regionale di Controllo per la Lombardia, n. 405/2010/VSGF del 16/03/2010, laddove richiama i principi che deve perseguire un Ente nel caso di estinzione di un derivato; in particolare viene affermato che l’Ente deve “procedere alla valutazione (ex ante) della convenienza dell’operazione, in relazione sia alla tipologia e al livello dei tassi di interesse che alle condizioni attuali e alle attese dell’evoluzione futura dei mercati, nonché ai co- sti dell’operazione e alla durata residua del contratto (e, più in generale, alle carat- teristiche finanziarie e giuridiche di quest’ultimo). Sulla scorta di tali parametri, in un ottica di somma cautela e prudente ragionevolezza, la produttività delle imprese campanescelta adottata deve pre- sentarsi economicamente vantaggiosa per l’ente territoriale: particolare cura deve essere riservata non solo ai dati finanziari utilizzati ma anche al margine di rischio futuro assunto dall’ente locale alla luce della durata residua dello swap, nonché, l’incremento dell’occupazione, onde evi- tare di traslare oneri sulle generazioni a venire. Un ulteriore criterio di valutazione sull’opportunità di estinzione di uno swap può essere raggiunta rappresentato dalle eventuali tutele per l’Ente in sede contenziosa che – per definizione – rappresentano una via alternativa alle scelte negoziali, di cui è necessario vagliare la vantaggiosità in termini comparativi, anche attraverso lo sviluppo in base ad una rigorosa considerazione del fisiologico margine di alcuni comparti o filiere produttive utilizzando lo strumento aleatorietà del Contratto di Programma; giudizio oltre che per i Contratti di Programma, rientranti nel citato Accordo di Programma, è previsto un cofinanzia- mento regionale e che per tali contratti è prevista una partecipazione della Regione nelle scelte degli interventi da effettuare nel territorio campano; che nella seduta Conferenza Unificata Stato-Regioni del 15 aprile 2003 nell’ambito delle iniziative per i contratti di programma, il Governo e le Regioni hanno convenuto modalità operative intese in relazione alla semplificazio- ne e velocizzazione delle procedure confermando l’intervento della Regione fattispecie concreta. Anche questo aspetto può entrare nella valutazione discrezionale dell’ente sotto- stante alla scelta del provvedimento da adottare”; - La sentenza n. 23/2015 della compatibi- lità dell’iniziativa con il territorio e con i programmi dì sviluppo locale al fine Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale Regionale dell’Umbria, nella quale si è chiarito che, in caso di assicurare l’integrazione con gli strumenti intervenuto accordo transattivo nell’ambito di sviluppo; che con Delibera CIPE del 25.07.2003 e con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003 si stabiliva un contenzioso giudiziario avente ad oggetto contratti swap stipulati da un Ente locale, laddove la nuova procedura di accesso alla contrattazione negoziata; transazione risulti supportata da un’adeguata valuta- zione sulla convenienza economica della stessa, non sussista la responsabilità erariale degli Amministratori che la Regione Campania formalizzava al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta adottano; ACQUISITI i pareri favorevoli espressi ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D.Lgs. 267/2000 dal Dirigente del Settore Unità di estendere al- meno fino all’80% dell’attribuzione 2001/2003 di cui alla deliberazione CIPE 138/2000 gli impegni di spesa destinabi- li al finanziamento dei Contratti di programma; che a seguito di tale richiesta il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava con nota protStaff Segretario Generale ▇▇▇▇. n. 35685 del 29/11/2002, di aver approvato, con delibera CIPE del 24/10/2002 una modifica al punto 5.4 della su ri- chiamata delibera CIPE n. 138/2000, ampliando dal 30% all’80% il limite di spesa delle risorse da destinare alle attività produttive, accogliendo così l’istanza della Regione Campania; che con nota prot. 1737 del 23.05.03 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania confer- mava al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, l’orien- tamento della Regione Campania di fissare il limite massimo dell’intensità di aiuti concedibile per i contratti di programma di nonna pari all’80% del massimale - previsto dalla vigente normativa in materia di regimi di aiuti con compartecipazione paritetica, tra Stato e Regione; che l’accordo di P.Q. “Sviluppo Locale” stipulato il 22/12/2003 tra MEF, MAP e Regione Campania preve- de tra gli ulteriori interventi programmatici, l’assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento regionale di contratti di programma in settori strategici; che con nota prot. n. 1.227.510 del 12/10/2004 il Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale Coordinamento Imprese - comunicava il completamento dell’esame degli elementi preliminari per l’ammissio- ne all’istruttoria a presentata dal “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.a r.l .”, e nel rispetto della nuova procedura di accesso alla Contrattazione programmata stabilita dalla delibera CIPE del 25.07.2003 n. 26 ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ e dal Decreto Dirigente “ad interim” del Ministero delle Attività Produttive del 12.11.2003Settore Servizi Finanziari/Socie- tà Partecipate ▇▇▇▇. ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ in ordine rispettivamente alla regolarità tecni- ca e alla regolarità contabile, richiedeva alla Regione Campania di esprimersi circa la compatibilità dell’iniziativa con la programmazione regionale; che con delibera della Giunta regionale n. 2044 del 05/11/2004 è stato reso posti in allegato al MAP il previsto parere di compatibilità con la programmazione regionale ai sensi della deliberazione CIPE e successive modifiche ed in- tegrazioni; che con nota n. 1.237.091 del 28/07/2005 del Ministero delle Attività Produttive - la Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese ha verificato per il “Consorzio Industrie Polo Della Qualità s.c.apresente atto;

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Sources: Accordo Di Transazione