Common use of Permessi Clause in Contracts

Permessi. 10.1 L’operatore volontario usufruisce di un massimo di ventisei giorni di permesso retribuiti, ivi compreso i permessi per gravi e giustificati motivi (gravi necessità familiari, licenze matrimoniali ecc.), calcolati su 12 mesi e frazionati proporzionalmente per periodi inferiori ai 12 mesi. 10.2 Il permesso consente all’operatore volontario di assentarsi dal servizio per un giorno e/o più giorni e non è frazionabile in permessi orari. 10.3 Gli operatori volontari possono altresì usufruire di ulteriori documentati permessi straordinari, che non vanno decurtati dai ventisei giorni di permesso spettanti nell’arco dei dodici mesi di servizio, al verificarsi delle seguenti fattispecie: - donazione di sangue: 1 giorno per ciascuna donazione; - un numero di giorni pari a quelli indicati dalla struttura sanitaria in caso di donazione di midollo o organi; - nomina alla carica di presidente, segretario di seggio e scrutatore, nonché di rappresentante di lista, in occasione delle consultazioni elettorali: durata dello svolgimento delle operazioni elettorali; - esercizio del diritto di voto: 1 giorno per gli operatori volontari residenti da 50 a 300 Km di distanza dal luogo di servizio; 2 giorni per gli operatori volontari residenti oltre 300 Km dal luogo di svolgimento del servizio; - convocazione a comparire in udienza come testimone: 1 giorno; - lutto: 3 giorni per legami parentali di primo grado (genitori, fratelli, ▇▇▇▇▇ e ▇▇▇), secondo grado e di affini entro il primo grado; - partecipazione a prove concorsi pubblici, previa presentazione di documentazione attestante l’effettivo espletamento della prova; - volontariato per eventi straordinari di protezione civile: un numero di giorni della durata dello svolgimento delle operazioni di emergenza di protezione civile e/o delle attività addestrative e formative per i volontari di protezione civile appartenenti al volontariato organizzato di protezione civile di cui al Capo V – sezione II - del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 “Codice della protezione civile”, e comunque fino ad un massimo di 30 giorni anche non continuativi. 10.4 Nel computo dei giorni di permesso non sono compresi i giorni festivi contigui (la domenica o il sabato e la domenica a secondo dell’articolazione dell’orario di servizio) ed eventuali festività infrasettimanali. 10.5 I permessi vengono fruiti dall’operatore volontario, in accordo con l’Ente, compatibilmente con le esigenze del progetto di servizio e della formazione; di norma debbono essere richiesti all’OLP della sede di attuazione del progetto almeno quarantotto ore prima della data di inizio. 10.6 Eventuali giorni di permesso non usufruiti non possono essere remunerati. 10.7 La fruizione di giorni di permesso eccedenti i ventisei retribuiti deve essere comunicata dall’Ente alla Regione, che adotta il provvedimento di esclusione dal progetto.

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Sources: Regolamento Rapporti Tra Enti E Operatori Volontari Del Servizio Civile Regionale

Permessi. 10.1 L’operatore volontario usufruisce a) Ribadito che per i lavoratori soggetti all'orario flessibile è obbligatoria la presenza sul posto di lavoro nelle fasce orarie cosiddette rigide, a ciascun dipendente, soggetto all'orario flessibile in relazione a quanto dispone il 3º comma dell'art. 39 del C.C.N.L. vigente, è riconosciuta la disponibilità di un massimo monte ore annuo di ventisei giorni permessi retribuiti, secondo le quantità che seguono: Personale interno soggetto all'orario flessibile di cui all'art.1) punto e.1): 20 ore; Personale interno soggetto all'orario flessibile di cui all'art.1) punto e.2): 12 ore. Personale interno non soggetto ad orario flessibile e personale esterno (sia con funzioni interne che con funzioni esterne): 16 ore Tutto il personale, ad eccezione di quello disciplinato dalla nota a verbale di cui all'art. 101 del vigente CCNL, potrà utilizzare 8 ore dei monte annui predetti, mediante comunicazione anche non preventiva ma comunque tempestiva. Per i lavoratori assunti o cessati in corso d'anno la disponibilità dei predetti monte ore varrà in proporzione alla durata effettiva del rapporto svolto nell'anno b) L'eventuale residuo delle 8 ore annue di permesso retribuitiretribuito previste dall'art. 39, ivi compreso i 1º comma vigente CCNL non godute a fine anno potrà essere consumato negli anni successivi. Tali permessi potranno essere goduti anche a giornate intere, a minuti e a ore secondo le regole valide per gravi e giustificati motivi (gravi necessità familiari, licenze matrimoniali ecc.), calcolati su 12 mesi e frazionati proporzionalmente per periodi inferiori ai 12 mesile ferie. 10.2 c) Art. 115 CCNL – Banca ore I dipendenti che maturano ore di permesso in conto Banca Ore in base alla disciplina prevista dal vigente CCNL potranno fruirle anche a mezze giornate o a giornata intera secondo le norme valide per le ferie. Inoltre l'eventuale residuo non goduto entro la fine dell'anno di maturazione potrà essere consumato negli anni successivi. Nota a verbale Il conteggio e l'individuazione delle ore maturate avverrà alla fine del mese in cui è stata effettuata la prestazione che le ha generate. d) Fruizione delle ore per coprire l'intera giornata del venerdì La fruizione delle ore di permesso consente all’operatore volontario di assentarsi dal servizio per coprire l'intera giornata del venerdì (5 ore) potrà avvenire per un giorno e/o più giorni massimo complessivo di 5 venerdì per i dipendenti di cui all'art. 1 punto e.1) e non è frazionabile in permessi oraridi 4 venerdì per i dipendenti di cui all'art. 1 punto e.2) per anno solare. 10.3 Gli operatori volontari possono altresì usufruire e) La Società potrà valutare – in via eccezionale - la possibilità di ulteriori documentati permessi straordinari, che non vanno decurtati dai ventisei giorni concedere il godimento delle ferie a mezze giornate a fronte di permesso spettanti nell’arco dei dodici mesi di servizio, al verificarsi delle seguenti fattispecie: - donazione di sangue: 1 giorno per ciascuna donazione; - un numero di giorni pari a quelli indicati dalla struttura sanitaria in caso di donazione di midollo o organi; - nomina alla carica di presidente, segretario di seggio particolari e scrutatore, nonché di rappresentante di lista, in occasione delle consultazioni elettorali: durata dello svolgimento delle operazioni elettorali; - esercizio del diritto di voto: 1 giorno per gli operatori volontari residenti da 50 a 300 Km di distanza dal luogo di servizio; 2 giorni per gli operatori volontari residenti oltre 300 Km dal luogo di svolgimento del servizio; - convocazione a comparire in udienza come testimone: 1 giorno; - lutto: 3 giorni per legami parentali di primo grado (genitori, fratelli, comprovate necessità. f) ▇▇▇▇▇▇▇ e ▇▇▇), secondo grado e di affini entro il primo grado; altresì concessi permessi retribuiti: - partecipazione a prove concorsi pubblici, previa presentazione di documentazione attestante l’effettivo espletamento della prova; - volontariato per eventi straordinari di protezione civile: un numero di giorni della durata dello svolgimento delle operazioni di emergenza di protezione civile comprovate necessità determinate da visite mediche e/o delle attività addestrative analisi cliniche e/o cure terapeutiche presso le strutture pubbliche del Servizio Sanitario Nazionale; - per comprovate necessità determinate da visite mediche e formative cure presso strutture private; per interventi stomatologici di rilievo a carattere continuativo e cicli di cure a carattere pre- ventivo saranno esaminati di volta in volta i volontari singoli casi con gli interessati per definire il relativo trattamento; - per assolvimento di protezione civile appartenenti al volontariato organizzato doveri civici, escluso il caso in cui il dipendente sia attore in giudizio. g) Ai lavoratori portatori di protezione civile handicap gravi, o con familiari portatori di cui al Capo V – sezione II - handicap gravi, ai sensi dell'art.55 del decreto legislativo 2 gennaio 2018vigente CCNL e bisognosi di assistenza riabilitativa continuativa o affetti da malattia grave attestata da certificazione medico specialistica, n. 1 “Codice della protezione civile”, e comunque fino ad potranno essere concessi ulteriori permessi retribuiti per un massimo di 30 15 giorni anche non continuativilavorativi all'anno. 10.4 Nel computo h) Ogni altra assenza, ancorché giustificata - fatte salve le assenze per malattia, per servizio, quelle imputabili alle cause previste dal 4º e 5º comma dell'art. 39 citato - nonchè i ritardi oltre le fasce flessibili (salvo quanto specificato alla successiva nota a verbale – secondo alinea) comporteranno la non corresponsione della relativa retribuzione, salva la diversa rilevanza dei giorni di permesso ripetuti ritardi e assenze non sono compresi i giorni festivi contigui (la domenica o il sabato e la domenica a secondo dell’articolazione dell’orario di servizio) ed eventuali festività infrasettimanaligiustificati. 10.5 I permessi vengono fruiti dall’operatore volontario, in accordo con l’Ente, compatibilmente con le esigenze del progetto di servizio e della formazione; di norma debbono essere richiesti all’OLP della sede di attuazione del progetto almeno quarantotto ore prima della data di inizio. 10.6 Eventuali giorni di permesso non usufruiti non possono essere remunerati. 10.7 La fruizione di giorni di permesso eccedenti i ventisei retribuiti deve essere comunicata dall’Ente alla Regione, che adotta il provvedimento di esclusione dal progetto.

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Sources: Contratto Integrativo Aziendale

Permessi. 10.1 L’operatore volontario usufruisce 1. Salve le agevolazioni di cui alla Legge 104/1992, con riferimento all’art. 88 del CCNL, al lavoratore/trice con familiare fiscalmente a carico portatore di handicap, verrà erogato annualmente, insieme alla retribuzione del mese di giugno, la somma di € 3.000,00 dietro presentazione di adeguata documentazione ed in sostituzione dell’importo di cui all’articolo citato. 2. Con riferimento all’art. 54 CCNL vanno concessi permessi retribuiti anche nei casi di - nascita di figli - necessità di assistenza per visite specialistiche (incluse le indagini radiologiche) per familiari (intesi come: coniuge o l’altro componente di un’unione di fatto ed eventuale prole, parenti e affini entro il 2° grado); - necessità di assistenza per terapie riabilitative a seguito di intervento chirurgico, di familiari intesi come sopra; - inizi di ricoveri in strutture ospedaliere pubbliche e private, seguiti o meno da degenza, di familiari intesi come sopra; - interventi chirurgici di familiari inte si come sopra; - visite mediche (urgenti) del dipendente ; - citazioni a testimoniare. 3. Le aziende, su richiesta scritta dell’interessata/o presentata con un ragionevole periodo di preavviso, ove possibile, concederanno detti permessi retribuiti in misura adeguata agli eventi che li giustificano ed in modo perequato in ambito aziendale. 4. In ogni caso, i permessi retribuiti di cui sopra saranno, in particolare, concessi nelle seguenti misure, oltre la giornata in cui si è verificato l’evento: − per nascita di figli: di norma 2 giorni lavorativi successivi, anche se la nascita avviene in un giorno festivo o semifestivo o di sabato; − per decesso di familiari (intesi come sopra): di norma, 3 giorni lavorativi successivi anche se il decesso avviene in un giorno festivo o semifestivo o di sabato; − per malattia certificata del figlio minore di 5 anni: 3 giorni di permesso retribuito nell’anno solare per figlio. 5. Le Aziende altresì concederanno permessi non retribuiti per un massimo di ventisei giorni di permesso retribuiti, ivi compreso i permessi 20 giornate lavorative all’anno per: a. per gravi e giustificati motivi (gravi necessità familiari, licenze matrimoniali ecc.), calcolati su 12 mesi e frazionati proporzionalmente per periodi inferiori ai 12 mesi. 10.2 Il permesso consente all’operatore volontario di assentarsi dal servizio per un giorno malattia dei figli e/o più giorni e non è frazionabile in permessi orari. 10.3 Gli operatori volontari possono altresì usufruire equiparati fino a 10 anni inclusi di ulteriori documentati permessi straordinarietà, che non vanno decurtati dai ventisei giorni ad estensione di permesso spettanti nell’arco dei dodici mesi di servizioquanto previsto dall’art. 47, al verificarsi delle seguenti fattispecie: - donazione di sangue: 1 giorno per ciascuna donazione; - un numero di giorni pari a quelli indicati dalla struttura sanitaria in caso di donazione di midollo o organi; - nomina alla carica di presidente2° co., segretario di seggio e scrutatoreD.Lgs. 151/2001, nonché di rappresentante di lista, in occasione delle consultazioni elettorali: durata dello svolgimento delle operazioni elettorali; - esercizio del diritto di voto: 1 giorno per gli operatori volontari residenti da 50 a 300 Km di distanza dal luogo di servizio; 2 giorni per gli operatori volontari residenti oltre 300 Km dal luogo di svolgimento del servizio; - convocazione a comparire in udienza come testimone: 1 giorno; - lutto: 3 giorni per legami parentali di primo grado (genitori, fratelli, ▇▇▇▇▇ e ▇▇▇), secondo grado e di affini entro il primo grado; - partecipazione a prove concorsi pubblici, previa dietro presentazione di documentazione attestante l’effettivo espletamento della provaidonea certificazione; - volontariato per eventi straordinari b.per necessità di protezione civile: un numero di giorni della durata dello svolgimento delle operazioni di emergenza di protezione civile inserimento dei figli e/o delle attività addestrative e formative per i volontari di protezione civile appartenenti al volontariato organizzato di protezione civile equiparati all’asilo e/o scuola materna e/o equiparati all’asilo nido e/o scuola materna e/o scuola elementare. 6. I lavoratori di cui al Capo V – sezione II - viene accertato lo stato di tossicodipendenza, i quali intendano accedere ai programmi terapeutici e di riabilitazione presso i servizi sanitari delle unità sanitarie locali o di altre strutture terapeutico-riabilitative e socio assistenziali, se assunti a tempo indeterminato, hanno diritto alla conservazione del decreto legislativo 2 gennaio 2018posto di lavoro per il tempo in cui la sospensione della prestazione lavorativa è dovuta all’esecuzione del trattamento riabilitativo e, n. 1 “Codice della protezione civile”comunque, e comunque fino ad per un massimo periodo non superiore a tre anni. Il periodo di 30 giorni anche sospensione delle prestazioni lavorative di cui sopra è considerato come aspettativa non continuativi. 10.4 Nel computo dei giorni retribuita. Il dipendente, familiare di permesso non sono compresi i giorni festivi contigui (la domenica o il sabato e la domenica un tossicodipendente, può a secondo dell’articolazione dell’orario di servizio) ed eventuali festività infrasettimanali. 10.5 I permessi vengono fruiti dall’operatore volontariosua volta essere posto, a domanda, in accordo con l’Enteaspettativa non retribuita per concorrere al programma terapeutico e/o riabilitativo del tossicodipendente, compatibilmente con qualora il servizio per le esigenze del progetto di servizio e della formazione; di norma debbono essere richiesti all’OLP della sede di attuazione del progetto almeno quarantotto ore prima della data di iniziotossicodipendenze interessato ne accerti la necessità. 10.6 Eventuali giorni di permesso non usufruiti non possono essere remunerati. 10.7 La fruizione di giorni di permesso eccedenti i ventisei retribuiti deve essere comunicata dall’Ente alla Regione, che adotta il provvedimento di esclusione dal progetto.

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Sources: Contratto Integrativo Interregionale

Permessi. 10.1 L’operatore volontario usufruisce Al lavoratore possono essere concessi - dopo aver esaurito le ex festività - brevi permessi di durata non superiore alla metà dell'orario giornaliero. Le lavoratrici e i lavoratori hanno diritto a permessi straordinari retribuiti per i casi sotto elencati: EVENTI  matrimonio di un massimo figlio – 2 giorni;  nascita o adozione di ventisei giorni un figlio - 2 giorni;  decesso del padre, della madre, di permesso retribuitiun fratello, ivi compreso i di una sorella, di un coniuge, di figli – 3 giorni;  decesso di un suocero, di un nonno - 2 giorni;  alla lavoratrice e al lavoratore donatore di midollo osseo saranno riconosciuti permessi per gravi e giustificati motivi (gravi necessità familiariretribuiti nella misura necessaria alla effettuazione del ciclo di analisi, licenze matrimoniali ecc.), calcolati su 12 mesi e frazionati proporzionalmente per periodi inferiori ai 12 mesi. 10.2 Il permesso consente all’operatore volontario di assentarsi dal servizio per un giorno e/o più giorni e non è frazionabile in permessi orari. 10.3 Gli operatori volontari possono altresì usufruire di ulteriori documentati permessi straordinari, che non vanno decurtati dai ventisei giorni di permesso spettanti nell’arco dei dodici mesi di servizio, al verificarsi delle seguenti fattispecie: - donazione di sangue: 1 giorno per ciascuna rivolte ad accertare l'idoneità alla donazione; - un numero di giorni pari a quelli indicati dalla struttura sanitaria in caso di donazione comprovata disgrazia familiare, con legami di midollo o organi; - nomina alla carica stretto vincolo di presidente, segretario parentela (parentela di seggio e scrutatore, nonché 1° grado ed eccezionalmente di rappresentante di lista, in occasione delle consultazioni elettorali: durata dello svolgimento delle operazioni elettorali; - esercizio del diritto di voto: 1 giorno per gli operatori volontari residenti da 50 a 300 Km di distanza dal luogo di servizio; 2 giorni per gli operatori volontari residenti oltre 300 Km dal luogo di svolgimento del servizio; - convocazione a comparire in udienza come testimone: 1 giorno; - lutto: 3 giorni per legami parentali di primo grado (genitori, fratelli, ▇▇▇▇▇ e ▇▇▇2° grado), secondo grado o nei casi di grave calamità naturale, il datore di lavoro, la lavoratrice e di affini entro il primo grado; - partecipazione a prove concorsi pubblicilavoratore concorderanno un congedo straordinario retribuito, previa presentazione di documentazione attestante l’effettivo espletamento della prova; - volontariato per eventi straordinari di protezione civile: un numero di giorni della durata dello svolgimento delle operazioni di emergenza di protezione civile e/o delle attività addestrative e formative per i volontari di protezione civile appartenenti al volontariato organizzato di protezione civile di cui al Capo V – sezione II - del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 “Codice della protezione civile”, e comunque fino ad un nel limite massimo di 30 giorni anche non continuativi. 10.4 Nel computo dei 5 (cinque) giorni di permesso calendario, che sarà strettamente rapportato alle reali esigenze di assenza, reclamate dalla natura della disgrazia o dall'evento calamitoso;  in altri casi di forza maggiore le lavoratrici e i lavoratori potranno usufruire di congedi retribuiti deducibili dai permessi retribuiti o dalle ferie annuali;  alle lavoratrici e ai lavoratori, che ne facciano richiesta, possono essere concessi permessi non sono compresi i giorni festivi contigui (la domenica o il sabato e la domenica a secondo dell’articolazione dell’orario di servizio) ed eventuali festività infrasettimanali. 10.5 I permessi vengono fruiti dall’operatore volontario, in accordo con l’Ente, compatibilmente con le esigenze del progetto retribuiti. Ai lavoratori che abbiano maturato un'anzianità di servizio di almeno un anno può essere concesso un periodo di aspettativa (non retribuito e della formazione; senza decorrenza dell'anzianità di norma debbono essere richiesti all’OLP della sede di attuazione del progetto almeno quarantotto ore prima della data di inizio. 10.6 Eventuali giorni di permesso servizio ad alcun effetto) non usufruiti superiore a 6 mesi. I lavoratori in aspettativa non possono essere remuneratisuperare il 3% del personale a tempo pieno. 10.7 La fruizione di giorni di permesso eccedenti i ventisei retribuiti deve essere comunicata dall’Ente alla Regione, che adotta il provvedimento di esclusione dal progetto.

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Sources: Contratto Collettivo Nazionale Di Lavoro

Permessi. 10.1 L’operatore Nell’arco dei dodici mesi di attuazione del progetto l’operatore volontario usufruisce di un massimo di ventisei giorni di permesso retribuitiretribuito per esigenze personali, ivi compreso i permessi per compresi, gravi e giustificati motivi (motivi, quali a titolo esemplificativo gravi necessità familiari, licenze matrimoniali ecc.), calcolati su 12 mesi e frazionati proporzionalmente per periodi inferiori ai 12 mesimatrimoniali. 10.2 Il permesso consente all’operatore al volontario di assentarsi dal servizio per un giorno e/o più giorni e non è frazionabile in permessi orari. 10.3 Gli operatori volontari possono altresì usufruire di ulteriori documentati permessi straordinari, da considerare come giorni di servizio prestato che non vanno decurtati dai ventisei giorni di permesso spettanti nell’arco dei dodici mesi di servizio, al verificarsi delle seguenti fattispecie: - donazione di sangue: 1 giorno per ciascuna donazione; - un numero di giorni pari a quelli indicati dalla struttura sanitaria in caso di donazione di midollo o organi; - nomina alla carica di presidente, segretario di seggio e scrutatore, nonché di rappresentante di lista, in occasione delle consultazioni elettorali: durata dello svolgimento delle operazioni elettorali; - esercizio del diritto di voto: 1 giorno per gli operatori volontari residenti da 50 a 300 Km di distanza dal luogo di servizio; 2 giorni per gli operatori volontari residenti oltre 300 Km dal luogo di svolgimento del servizio; - convocazione a comparire in udienza come testimone: 1 giorno; - lutto: 3 giorni per legami parentali di primo grado (genitori, fratelli, ▇▇▇▇▇ e ▇▇▇), secondo grado e di affini entro il primo grado; - partecipazione a prove concorsi pubblici, 1 giorno per ogni esame universitario sostenuto previa presentazione di documentazione rilasciata dall’Istituto universitario attestante l’effettivo espletamento della prova; - volontariato per eventi straordinari di protezione civile: un numero di giorni della durata dello svolgimento delle operazioni di emergenza di protezione civile e/o delle attività addestrative e formative per i volontari di protezione civile appartenenti al volontariato organizzato di protezione civile di cui al Capo V – sezione II - del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 “Codice della protezione civile”, e comunque fino ad un massimo di 30 giorni anche non continuativi.; 10.4 Nel computo dei giorni di permesso non sono compresi i giorni festivi contigui (la domenica o il sabato e la domenica a secondo dell’articolazione dell’orario di servizio) ed eventuali festività infrasettimanali. 10.5 I permessi vengono fruiti dall’operatore volontario, in accordo con l’Ente, compatibilmente con le esigenze del progetto di servizio e della formazione; di norma debbono essere richiesti all’OLP della sede di attuazione del progetto almeno quarantotto ore prima della data di inizio. 10.6 Eventuali giorni di permesso non usufruiti non possono essere remunerati. 10.7 La fruizione di giorni di permesso eccedenti i ventisei retribuiti deve essere comunicata dall’Ente alla Regione, che adotta il provvedimento di esclusione dal progetto.

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Sources: Regolamento Rapporti Tra Enti E Operatori Volontari Del Servizio Civile Regionale

Permessi. 10.1 L’operatore volontario usufruisce La legge e il contratto collettivo prevedono una serie di un massimo di ventisei giorni istituti di permesso retribuitiche pos- sono essere richiesti al verificarsi di circostanze diverse e con modalità diverse a seconda dei casi. Questi i principali permessi previsti: Permessi per assistenza portatori di handicap, ivi dal 1° gennaio 2009 le indennità eco- nomiche e la relativa contribuzione figurativa per le assenze dal servizio imputabili alla Legge 104/92, sono a carico dell’INPS. Resta fermo che la Società anticiperà al dipendente dette indennità. Conseguentemente i dipendenti interessati alla fruizione dei benefici previsti dovranno inoltrare la domanda all’INPS territorialmente com- petente (residenza del dipendente) utilizzando la modulistica INPS (vedi allegati). La domanda vidimata dall’INPS dovrà poi essere consegnata al PO di riferimento. I dipendenti già fruitori nel corso del 2008 di tali benefici e che intendono continua- re ad utilizzare gli stessi istituti, dovranno consegnare al PO di riferimento la certifi- cazione vidimata dall’INPS entro il 31 gennaio 2009. Di seguito la modulistica INPS per i permessi in oggetto ed una sintesi dei benefici previsti dalla Legge. Modulo INPS SR07 Modulo INPS SR08 Modulo INPS SR09 Modulo INPS SR10 Modulo INPS SR11 Modulo INPS SR64 Permesso per matrimonio, su richiesta scritta del lavoratore al proprio PO (Modulo TM_06) sono concessi 15 giorni consecutivi di calendario in occasione del matrimo- nio (il giorno della celebrazione deve essere compreso nel periodo di congedo). La richiesta deve essere presentata almeno 15 giorni prima dell’inizio del permesso. Le giornate di riposo (domenica o il diverso giorno di riposo settimanale per i lavora- tori il cui turno ne individui uno diverso) e le festività comprese nel periodo generano ulteriori giornate di riposo. Al rientro dal periodo di permesso occorre produrre il cer- tificato di matrimonio e/o il nuovo stato di famiglia. Permesso per cariche pubbliche, su richiesta scritta del lavoratore sono concessi i permessi per gravi partecipare alle riunioni degli Organi/Istituzioni presso cui il dipen- dente è stato eletto/nominato. I permessi in questione sono riconosciuti solo per la par- tecipazione alle riunioni degli organi istituzionali previsti dall’art. 79 del d.lgs. n. 267/2000 (consigli comunali, provinciali, metropolitani, circoscrizionali, delle comu- nità montane e giustificati motivi (gravi necessità familiaridelle unioni di comuni). I permessi comprendono il tempo per raggiungere il luogo ove si svolge la riunione. L’art. 79 del d.lgs. n. 267/2000 prevede che il permesso venga riconosciuto a seconda della tipologia del ruolo istituzionale e delle dimensioni del Comune. Permesso per elezioni, licenze matrimoniali ecc.)con la premessa che i dipendenti del Gruppo FS non possono esercitare le funzioni di presidente di seggio, calcolati su 12 mesi scrutatore e frazionati proporzionalmente per periodi inferiori ai 12 mesi. 10.2 Il permesso consente all’operatore volontario segretario, coloro che par- tecipano, in qualità di assentarsi dal servizio per un giorno e/o più giorni e non è frazionabile in permessi orari. 10.3 Gli operatori volontari possono altresì usufruire di ulteriori documentati permessi straordinari, che non vanno decurtati dai ventisei giorni di permesso spettanti nell’arco dei dodici mesi di servizio, al verificarsi delle seguenti fattispecie: - donazione di sangue: 1 giorno per ciascuna donazione; - un numero di giorni pari a quelli indicati dalla struttura sanitaria in caso di donazione di midollo o organi; - nomina alla carica di presidente, segretario di seggio e scrutatore, nonché di rappresentante rappresentanti di lista, in occasione alle operazioni elettorali (sono quelle che hanno inizio con la effettiva costituzione del seggio e si concludono con la desi- gnazione dei candidati) possono assentarsi dal lavoro per tutta la durata delle consultazioni elettorali: durata dello svolgimento delle operazioni elettorali; - esercizio ope- razioni. I permessi, da fruire su richiesta scritta del diritto di voto: 1 giorno per gli operatori volontari residenti da 50 a 300 Km di distanza dal luogo di servizio; 2 giorni per gli operatori volontari residenti oltre 300 Km dal luogo di svolgimento del servizio; - convocazione a comparire in udienza come testimone: 1 giorno; - lutto: 3 giorni per legami parentali di primo grado (genitori, fratelli, ▇▇▇▇▇ lavoratore e ▇▇▇), secondo grado e di affini entro il primo grado; - partecipazione a prove concorsi pubblici, previa dietro presentazione di documentazione attestante l’effettivo espletamento della prova; - volontariato per eventi straordinari di protezione civile: un numero di giorni della durata dello svolgimento delle idonea certificazione, sono retribuiti e, qualora le operazioni di emergenza di protezione civile e/elettorali avvengano in giorna- te festive o delle attività addestrative e formative per i volontari di protezione civile appartenenti al volontariato organizzato di protezione civile di cui al Capo V – sezione II - del decreto legislativo 2 gennaio 2018non lavorative, n. 1 “Codice della protezione civile”, e comunque fino ad un massimo di 30 giorni anche non continuativi. 10.4 Nel computo dei giorni di permesso non sono compresi i giorni festivi contigui (la domenica o il sabato e la domenica a secondo dell’articolazione dell’orario di servizio) ed eventuali festività infrasettimanali. 10.5 I permessi vengono fruiti dall’operatore volontario, in accordo con l’Ente, compatibilmente con le esigenze del progetto di servizio e della formazione; di norma debbono essere richiesti all’OLP della sede di attuazione del progetto almeno quarantotto ore prima della data di inizio. 10.6 Eventuali giorni di permesso non usufruiti non giornate possono essere remuneratirecuperate. I candidati alle elezioni hanno invece diritto soltanto a permessi non retribuiti al massimo per 30 giorni. 10.7 La fruizione di giorni di permesso eccedenti i ventisei retribuiti deve essere comunicata dall’Ente alla Regione, che adotta il provvedimento di esclusione dal progetto.

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Sources: Vademecum Amministrativo

Permessi. 10.1 L’operatore volontario usufruisce Al lavoratore che ne faccia domanda le aziende possono accordare brevi permessi per giustificati motivi con facoltà di non corrispondere la relativa retribuzione, in ragione di un massimo ventiseiesimo della retribuzione stessa mensile, per ogni giornata di ventisei giorni assenza dal lavoro. In occasione della nascita di un figlio saranno concesse al lavoratore complessivamente tre giornate di permesso retribuiti, ivi compreso i permessi per gravi e giustificati motivi (gravi necessità familiari, licenze matrimoniali ecc.), calcolati su 12 mesi e frazionati proporzionalmente per periodi inferiori ai 12 mesi. 10.2 Il permesso consente all’operatore volontario di assentarsi dal servizio per un giorno e/o più giorni e non è frazionabile in permessi orari. 10.3 Gli operatori volontari possono altresì usufruire di ulteriori documentati permessi straordinariretribuito, che non vanno decurtati dai ventisei dovrà essere goduta entro 15 giorni di permesso spettanti nell’arco dei dodici mesi di serviziodall'evento. Al lavoratore che ne faccia domanda, al verificarsi delle seguenti fattispecie: - donazione di sangue: 1 giorno per ciascuna donazione; - un numero di giorni pari a quelli indicati dalla struttura sanitaria in le aziende nel caso di donazione di midollo o organi; - nomina alla carica di presidente, segretario di seggio e scrutatore, nonché di rappresentante di lista, in occasione delle consultazioni elettorali: durata dello svolgimento delle operazioni elettorali; - esercizio del diritto di voto: 1 giorno per gli operatori volontari residenti da 50 a 300 Km di distanza dal luogo di servizio; 2 giorni per gli operatori volontari residenti oltre 300 Km dal luogo di svolgimento del servizio; - convocazione a comparire in udienza come testimone: 1 giorno; - lutto: 3 giorni per legami parentali di primo grado decessi (genitori, fratelli, ▇▇▇▇▇ coniuge, figli) accorderanno un permesso retribuito di giorni 3 sempreché tale circostanza non si verifichi in periodi di ferie e ▇▇▇malattia del lavoratore; 5 giorni retribuiti, se il decesso si è verificato fuori provincia. Tali permessi non si computano nell'annuale periodo di ferie. Art. ... (Violenza di genere) Il periodo di congedo è retribuito con un'indennità pari all'ultima retribuzione, è coperto da contribuzione figurativa ed è computato ai fini dell'anzianità di servizio a tutti gli effetti, nonché ai fini della maturazione delle ferie, della tredicesima mensilità, indennità operativa e del trattamento di fine rapporto e non è assoggettato ai limiti indicati all'art (ex art. 38), secondo grado e . La lavoratrice può usufruire del congedo su base oraria o giornaliera nell'arco temporale di affini entro il primo grado; - partecipazione tre anni. Per quanto riguarda la fruizione oraria si rimanda a prove concorsi pubblici, previa presentazione di documentazione attestante l’effettivo espletamento della prova; - volontariato per eventi straordinari quanto previsto a tale proposito dall'art fruizione oraria congedi parentali. La lavoratrice inserita nei percorsi di protezione civile: un numero relativi alla violenza di giorni genere, debitamente certificati, ha diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in lavoro a tempo parziale, verticale od orizzontale. Il rapporto di lavoro a tempo parziale deve essere nuovamente trasformato, a richiesta della durata dello svolgimento delle operazioni lavoratrice, in rapporto di emergenza di protezione civile e/o delle attività addestrative e formative per i volontari di protezione civile appartenenti al volontariato organizzato di protezione civile lavoro a tempo pieno. La società si impegna a garantire l'esercizio del diritto di cui al Capo V – sezione II - presente articolo. In caso di violenza sessuale subita al di fuori del decreto legislativo 2 gennaio 2018luogo di lavoro, n. 1 “Codice della protezione civile”, e comunque fino la società si impegna a dare precedenza ad un massimo eventuali richieste di 30 giorni anche non continuativi. 10.4 Nel computo dei giorni di permesso non sono compresi i giorni festivi contigui (la domenica trasferimento in altra città o il sabato e la domenica a secondo dell’articolazione dell’orario di servizio) ed eventuali festività infrasettimanali. 10.5 I permessi vengono fruiti dall’operatore volontario, in accordo con l’Ente, compatibilmente con le esigenze del progetto di servizio e della formazione; di norma debbono essere richiesti all’OLP della sede di attuazione lavoro presentate dalle vittime del progetto almeno quarantotto ore prima della data di iniziosopruso. 10.6 Eventuali giorni di permesso non usufruiti non possono essere remunerati. 10.7 La fruizione di giorni di permesso eccedenti i ventisei retribuiti deve essere comunicata dall’Ente alla Regione, che adotta il provvedimento di esclusione dal progetto.

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Sources: Contratto Collettivo Nazionale Di Lavoro

Permessi. 10.1 L’operatore volontario usufruisce a) Ribadito che per i lavoratori soggetti all’orario flessibile è obbligatoria la presenza sul posto di lavoro nelle fasce orarie cosiddette rigide, a ciascun dipendente, soggetto all'orario flessibile in relazione a quanto dispone il 3° comma dell'art. 39 del C.C.N.L. vigente, è riconosciuta la disponibilità di un massimo monte ore annuo di ventisei giorni permessi retribuiti, secondo le quantità che seguono: Personale interno soggetto all'orario flessibile di cui all’art.1) punto e.1): 20 ore; Personale interno soggetto all'orario flessibile di cui all’art.1) punto e.2): 12 ore. Personale interno non soggetto ad orario flessibile e personale esterno (sia con funzioni interne che con funzioni esterne): 16 ore Tutto il personale, ad eccezione di quello disciplinato dalla nota a verbale di cui all'art. 101 del vigente CCNL, potrà utilizzare 8 ore dei monte annui predetti, mediante comunicazione anche non preventiva ma comunque tempestiva. Per i lavoratori assunti o cessati in corso d'anno la disponibilità dei predetti monte ore varrà in proporzione alla durata effettiva del rapporto svolto nell'anno b) L’eventuale residuo delle 8 ore annue di permesso retribuitiretribuito previste dall’art. 39, ivi compreso i 1° comma vigente CCNL non godute a fine anno potrà essere consumato negli anni successivi. Tali permessi potranno essere goduti anche a giornate intere, a minuti e a ore secondo le regole valide per gravi e giustificati motivi (gravi necessità familiari, licenze matrimoniali ecc.), calcolati su 12 mesi e frazionati proporzionalmente per periodi inferiori ai 12 mesile ferie. 10.2 c) Art. 115 CCNL – Banca ore I dipendenti che maturano ore di permesso in conto Banca Ore in base alla disciplina prevista dal vigente CCNL potranno fruirle anche a mezze giornate o a giornata intera secondo le norme valide per le ferie. Inoltre l’eventuale residuo non goduto entro la fine dell’anno di maturazione potrà essere consumato negli anni successivi. Il conteggio e l’individuazione delle ore maturate avverrà alla fine del mese in cui è stata effettuata la prestazione che le ha generate. d) Fruizione delle ore per coprire l’intera giornata del venerdì La fruizione delle ore di permesso consente all’operatore volontario di assentarsi dal servizio per coprire l’intera giornata del venerdì (5 ore) potrà avvenire per un giorno e/o più giorni massimo complessivo di 5 venerdì per i dipendenti di cui all’art. 1 punto e.1) e non è frazionabile in permessi oraridi 4 venerdì per i dipendenti di cui all’art. 1 punto e.2) per anno solare. 10.3 Gli operatori volontari possono altresì usufruire e) La Società potrà valutare – in via eccezionale - la possibilità di ulteriori documentati permessi straordinari, che non vanno decurtati dai ventisei giorni concedere il godimento delle ferie a mezze giornate a fronte di permesso spettanti nell’arco dei dodici mesi di servizio, al verificarsi delle seguenti fattispecie: - donazione di sangue: 1 giorno per ciascuna donazione; - un numero di giorni pari a quelli indicati dalla struttura sanitaria in caso di donazione di midollo o organi; - nomina alla carica di presidente, segretario di seggio particolari e scrutatore, nonché di rappresentante di lista, in occasione delle consultazioni elettorali: durata dello svolgimento delle operazioni elettorali; - esercizio del diritto di voto: 1 giorno per gli operatori volontari residenti da 50 a 300 Km di distanza dal luogo di servizio; 2 giorni per gli operatori volontari residenti oltre 300 Km dal luogo di svolgimento del servizio; - convocazione a comparire in udienza come testimone: 1 giorno; - lutto: 3 giorni per legami parentali di primo grado (genitori, fratelli, comprovate necessità. f) ▇▇▇▇▇▇▇ e ▇▇▇), secondo grado e di affini entro il primo grado; altresì concessi permessi retribuiti: - partecipazione a prove concorsi pubblici, previa presentazione di documentazione attestante l’effettivo espletamento della prova; - volontariato per eventi straordinari di protezione civile: un numero di giorni della durata dello svolgimento delle operazioni di emergenza di protezione civile comprovate necessità determinate da visite mediche e/o delle attività addestrative analisi cliniche e/o cure terapeutiche presso le strutture pubbliche del Servizio Sanitario Nazionale; - per comprovate necessità determinate da visite mediche e formative cure presso strutture private; per interventi stomatologici di rilievo a carattere continuativo e cicli di cure a carattere preventivo saranno esaminati di volta in volta i volontari singoli casi con gli interessati per definire il relativo trattamento; - per assolvimento di protezione civile appartenenti al volontariato organizzato doveri civici, escluso il caso in cui il dipendente sia attore in giudi- zio. g) Ai lavoratori portatori di protezione civile handicap gravi, o con familiari portatori di cui al Capo V – sezione II - handicap gravi, ai sensi dell’art.55 del decreto legislativo 2 gennaio 2018vigente CCNL e bisognosi di assistenza riabilitativa continuativa o affetti da malattia grave attestata da certificazione medico specialistica, n. 1 “Codice della protezione civile”, e comunque fino ad potranno essere concessi ulteriori permessi retribuiti per un massimo di 30 15 giorni anche non continuativilavorativi all’anno. 10.4 Nel computo h) Ogni altra assenza, ancorché giustificata - fatte salve le assenze per malattia, per servizio, quelle imputabili alle cause previste dal 4° e 5° comma dell'art. 39 citato - nonchè i ritardi oltre le fasce flessibili (salvo quanto specificato alla successiva nota a verbale – secondo alinea) comporteranno la non corresponsione della relativa retribuzione, salva la diversa rilevanza dei giorni di permesso ripetuti ritardi e assenze non sono compresi i giorni festivi contigui (la domenica o il sabato e la domenica a secondo dell’articolazione dell’orario di servizio) ed eventuali festività infrasettimanaligiustificati. 10.5 I permessi vengono fruiti dall’operatore volontario, in accordo con l’Ente, compatibilmente con le esigenze del progetto di servizio e della formazione; di norma debbono essere richiesti all’OLP della sede di attuazione del progetto almeno quarantotto ore prima della data di inizio. 10.6 Eventuali giorni di permesso non usufruiti non possono essere remunerati. 10.7 La fruizione di giorni di permesso eccedenti i ventisei retribuiti deve essere comunicata dall’Ente alla Regione, che adotta il provvedimento di esclusione dal progetto.

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Sources: Contratto Integrativo Aziendale

Permessi. 10.1 L’operatore volontario usufruisce A) E’ riconosciuto un monte ore annuo individuale di permessi retribuiti pari a 17 ore al dipendente con contratto a tempo indeterminato che abbia superato il pe- riodo di prova e, riproporzionato, al dipendente con contratto a tempo determi- nato (purché di durata superiore a 9 mesi nell’arco dell’anno): A.1) l’accredito delle ore avviene in dodicesimi per gli assunti e cessati in corso d’anno e per coloro che abbiano usufruito di periodi di aspettativa e congedo parentale; A.2) per i dipendenti a tempo parziale l’accredito è in proporzione alle ore lavorate; A.3) le ore sono fruibili anche a minuti; A.4) la fruizione di tali permessi deve essere autorizzata di norma con 24 ore di anticipo dal proprio responsabile gerarchico; A.5) il monte ore se non fruito in corso d’anno verrà azzerato a fine anno so- lare. B) Viene riconosciuta al dipendente la possibilità di usufruire di permessi retribuiti per l’effettuazione di visite mediche, accertamenti diagnostici e day hospital, pre- via autorizzazione del proprio responsabile gerarchico. B.1) le visite e gli accertamenti devono di norma svolgersi al di fuori del nor- male orario di lavoro del dipendente; tuttavia qualora sussista l’impossi- bilità dichiarata di sottoporsi a visite ed accertamenti al di fuori dell’orario, viene riconosciuto il permesso retribuito per l’orario effettivo della visita, quando questo è indicato nell’attestazione medica, e per i tempi ragionevoli degli spostamenti. Nei casi in cui, invece, nell’attesta- zione non è presente l’indicazione dell’orario effettivo della visita, viene riconosciuto un permesso retribuito per il tempo strettamente necessario e comunque per non più di 3 ore complessive, comprensive dei tempi necessari per gli spostamenti. Nel caso di visite mediche eseguite al di fuori della provincia della sede effettiva di lavoro, viene riconosciuto iden- tico trattamento con esclusione del permesso retribuito per il tempo ne- cessario per gli spostamenti; B.2) il dipendente fornirà documentazione della avvenuta effettuazione della visita/accertamento a Risorse Umane; B.3) il permesso retribuito di cui al presente punto B non spetta per le se- guenti fattispecie: a) visite ed interventi odontoiatrici, ad eccezione di quelli con impatto chirurgico; b) visite e terapie cicliche in genere, a meno che non siano finalizzate alla cura di gravi malattie di cui al D.M. 278/2000 o di disabilità; c) visite e terapie fisioterapiche, a meno che non siano conseguenti ad infortuni professionali. C) Vengono riconosciute le seguenti tipologie di ulteriori permessi retribuiti annui individuali (per evento, con l’eccezione del seguente punto d): a) per nascita figlio/a: 2 giorni lavorativi entro 15 giorni a partire dal giorno dell’evento; b) per decesso di un massimo di ventisei parente entro il 2° grado o del convivente purché la sta- bile convivenza risulti da idonea certificazione: 3 giorni di permesso retribuitilavorativi entro 7 giorni a partire dal giorno dell’evento; c) altre evenienze (decesso nipote ex ▇▇▇▇▇▇, ivi compreso i permessi per gravi e giustificati motivi (gravi necessità familiarisuocero/a, licenze matrimoniali ecc.)cognato/a, calcolati su 12 mesi e frazionati proporzionalmente per periodi inferiori ai 12 mesi.zio/a): 1 giorno entro 7 giorni a partire dal giorno dell’evento; 10.2 Il permesso consente all’operatore volontario di assentarsi dal servizio per un giorno e/o più giorni e non è frazionabile in permessi orari. 10.3 Gli operatori volontari possono altresì usufruire di ulteriori documentati permessi straordinari, che non vanno decurtati dai ventisei giorni di permesso spettanti nell’arco dei dodici mesi di servizio, al verificarsi delle seguenti fattispecie: - donazione di sangued) traslochi: 1 giorno a ridosso dell’evento; e) primo inserimento di figli presso asili nido: 4 ore complessive, per ciascuna donazione; - un numero di giorni pari a quelli indicati dalla struttura sanitaria ogni fi- glio, da fruire in concomitanza con l’effettivo inserimento e comunque nel corso della mattinata. Per la fruizione è necessaria l’autorizzazione del pro- prio responsabile gerarchico e la presentazione tempestiva della documen- tazione attestante l’iscrizione o la frequenza, allegandola all’apposita modulistica aziendale. In caso di donazione dipendenti genitori dello stesso figlio le ore spettano in ogni caso ad uno solo dei due. In alternativa, qualora non si usufruisse di midollo o organi; - nomina questo permesso, è possibile usufruirne, nel rispetto delle regole sopra indicate, per l’inserimento alla carica scuola materna presentando la medesima documentazione. Per i punti C.b e C.c è necessario consegnare al rientro idonea certificazione rila- sciata dal Comune competente. Nel caso in cui ciò non avvenisse, l’assenza sarà considerata non giustificata. Per il punto C.c. è possibile consegnare un’autocer- tificazione attestante l’evento e il grado di presidenteparentela, segretario laddove il dipendente abbia oggettive difficoltà nel reperire la certificazione di seggio cui sopra. In questi casi, la Com- pagnia si riserva la possibilità di richiedere comunque la certificazione rilasciata dal Comune competente entro un mese dall’evento. I trattamenti sopra previsti sulle singole fattispecie sono sostitutivi di quanto di- sposto in materia dalla L. 53/2000. Le Parti si incontreranno qualora intervenissero significative modifiche legislative per valutarne i riflessi e scrutatore, nonché di rappresentante di lista, in occasione delle consultazioni elettorali: durata dello svolgimento delle operazioni elettorali; - esercizio del diritto di voto: 1 giorno per gli operatori volontari residenti da 50 a 300 Km di distanza dal luogo di servizio; 2 giorni per gli operatori volontari residenti oltre 300 Km dal luogo di svolgimento del servizio; - convocazione a comparire in udienza come testimone: 1 giorno; - lutto: 3 giorni per legami parentali di primo grado (genitori, fratelli, le conseguenze. D) ▇▇▇▇▇ restando quanto disposto in materia dall’art.10 della Legge 300/1970 e ▇▇▇)quale trattamento complessivamente più favorevole della vigente disciplina di legge, secondo grado ai lavoratori studenti vengono riconosciuti per ogni anno di scuola i se- guenti permessi retribuiti per motivi di studio: D.1) Scuole medie inferiori e superiori: la giornata di affini entro prova d’esame; ulteriori otto giorni annui, fruibili a giornata intera, per il primo gradonumero degli anni – più due – di corso legale degli studi frequentati; D.2) università (purché il corso di studi sia di interesse rispetto all’attività pro- fessionale della Compagnia): 3 giorni, fruibili a giornata intera, per ogni singolo esame sostenuto per la prima volta; - partecipazione 1 giorno comunque per ogni esame sostenuto; 8 giorni in occasione della preparazione della tesi di laurea, che potranno essere fruiti a prove concorsi pubblicigiornata intera anche per un periodo non continuativo nei 30 giorni precedenti la data prevista di laurea, previa presentazione da indicare nell’apposita modulistica aziendale; D.3) Master universitari riconosciuti di documentazione attestante l’effettivo espletamento I e II Livello purché di interesse rispetto all’attività professionale della prova; - volontariato Compagnia: 2 giorni per ogni esame so- stenuto. Per tutti gli eventi straordinari di protezione civile: un numero di giorni della durata dello svolgimento delle operazioni di emergenza di protezione civile e/o delle attività addestrative e formative per i volontari di protezione civile appartenenti al volontariato organizzato di protezione civile di cui al Capo V – sezione II - punto D è necessario produrre tempestivamente ade- guata documentazione. E) Fermo restando quanto previsto all’Art. 115 del decreto legislativo 2 gennaio 2018vigente CCNL in materia di Banca Ore e Straordinario, n. 1 “Codice della protezione civile”i dipendenti, e comunque a cui è applicabile la normativa nazionale in tema di straordinario, potranno utilizzare in anticipo, come permessi compen- sativi, fino ad un a 20 ore annue di Banca Ore, con il massimo di 30 giorni anche non continuativi. 10.4 Nel computo dei giorni 2 ore per ciascun mese, a prescindere dalla presenza di residui per le altre tipologie di permesso o di ferie. L’effettiva prestazione delle ore di lavoro necessarie a recuperare le suddette ore dovrà avvenire entro l’anno. Sia per l’utilizzo dei permessi compensativi che per il relativo recupero tramite ore di lavoro eccedenti l’orario di lavoro, è necessaria l’autorizzazione preventiva del proprio responsabile gerarchico che nel secondo caso verificherà la sussistenza di ragioni lavorative straordinarie. Il recupero potrà avvenire anche a fronte di esigenze in altre unità organizzative verificando la di- sponibilità della persona interessata. Se al termine dell’anno il dipendente non sono compresi i giorni festivi contigui avesse recuperato le ore (la domenica o in nessun caso comunque potrà riportare all’anno suc- cessivo un saldo negativo totale superiore a 5 ore), dovrà comunque riequilibrare il sabato proprio saldo entro e la domenica a secondo dell’articolazione dell’orario non oltre il 31 marzo dell’anno successivo; entro tale pe- riodo non potrà usufruire di servizio) ed eventuali festività infrasettimanali. 10.5 I permessi vengono fruiti dall’operatore volontario, in accordo con l’Ente, compatibilmente con le esigenze del progetto di servizio e della formazione; di norma debbono essere richiesti all’OLP della sede di attuazione del progetto almeno quarantotto ore prima della data di inizio. 10.6 Eventuali giorni di permesso non usufruiti non possono essere remunerati. 10.7 La fruizione di giorni di permesso eccedenti i ventisei retribuiti deve essere comunicata dall’Ente alla Regione, che adotta il provvedimento di esclusione dal progetto.compensativi tramite Banca Ore.

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Sources: Contratto Integrativo Aziendale

Permessi. 10.1 L’operatore volontario usufruisce a) Ribadito che per i lavoratori soggetti all’orario flessibile è obbligatoria la presenza sul posto di lavoro nelle fasce orarie cosiddette rigide, a ciascun dipendente, soggetto all'orario flessibile in relazione a quanto dispone il 3° comma dell'art. 39 del C.C.N.L. vigente, è riconosciuta la disponibilità di un massimo monte ore annuo di ventisei giorni permessi retribuiti, secondo le quantità che seguono: Personale interno soggetto all'orario flessibile di cui all’art.1) punto e.1): 20 ore; Personale interno soggetto all'orario flessibile di cui all’art.1) punto e.2): 12 ore. Personale interno non soggetto ad orario flessibile e personale esterno (sia con funzioni interne che con funzioni esterne): 16 ore Tutto il personale, ad eccezione di quello disciplinato dalla nota a verbale di cui all'art. 101 del vigente CCNL, potrà utilizzare 8 ore dei monte annui predetti, mediante comunicazione anche non preventiva ma comunque tempestiva. Per i lavoratori assunti o cessati in corso d'anno la disponibilità dei predetti monte ore varrà in proporzione alla durata effettiva del rapporto svolto nell'anno b) L’eventuale residuo delle 8 ore annue di permesso retribuitiretribuito previste dall’art. 39, ivi compreso i 1° comma vigente CCNL non godute a fine anno potrà essere consumato negli anni successivi. Tali permessi potranno essere goduti anche a giornate intere, a minuti e a ore secondo le regole valide per gravi e giustificati motivi (gravi necessità familiari, licenze matrimoniali ecc.), calcolati su 12 mesi e frazionati proporzionalmente per periodi inferiori ai 12 mesile ferie. 10.2 c) Art. 115 CCNL – Banca ore I dipendenti che maturano ore di permesso in conto Banca Ore in base alla disciplina prevista dal vigente CCNL potranno fruirle anche a mezze giornate o a giornata intera secondo le norme valide per le ferie. Inoltre l’eventuale residuo non goduto entro la fine dell’anno di maturazione potrà essere consumato negli anni successivi. Il conteggio e l’individuazione delle ore maturate avverrà alla fine del mese in cui è stata effettuata la prestazione che le ha generate. d) Fruizione delle ore per coprire l’intera giornata del venerdì La fruizione delle ore di permesso consente all’operatore volontario di assentarsi dal servizio per coprire l’intera giornata del venerdì (5 ore) potrà avvenire per un giorno e/o più giorni massimo complessivo di 5 venerdì per i dipendenti di cui all’art. 1 punto e.1) e non è frazionabile in permessi oraridi 4 venerdì per i dipendenti di cui all’art. 1 punto e.2) per anno solare. 10.3 Gli operatori volontari possono altresì usufruire e) La Società potrà valutare – in via eccezionale - la possibilità di ulteriori documentati permessi straordinari, che non vanno decurtati dai ventisei giorni concedere il godimento delle ferie a mezze giornate a fronte di permesso spettanti nell’arco dei dodici mesi di servizio, al verificarsi delle seguenti fattispecie: - donazione di sangue: 1 giorno per ciascuna donazione; - un numero di giorni pari a quelli indicati dalla struttura sanitaria in caso di donazione di midollo o organi; - nomina alla carica di presidente, segretario di seggio particolari e scrutatore, nonché di rappresentante di lista, in occasione delle consultazioni elettorali: durata dello svolgimento delle operazioni elettorali; - esercizio del diritto di voto: 1 giorno per gli operatori volontari residenti da 50 a 300 Km di distanza dal luogo di servizio; 2 giorni per gli operatori volontari residenti oltre 300 Km dal luogo di svolgimento del servizio; - convocazione a comparire in udienza come testimone: 1 giorno; - lutto: 3 giorni per legami parentali di primo grado (genitori, fratelli, comprovate necessità. f) ▇▇▇▇▇▇▇ e ▇▇▇), secondo grado e di affini entro il primo grado; altresì concessi permessi retribuiti: - partecipazione a prove concorsi pubblici, previa presentazione di documentazione attestante l’effettivo espletamento della prova; - volontariato per eventi straordinari di protezione civile: un numero di giorni della durata dello svolgimento delle operazioni di emergenza di protezione civile comprovate necessità determinate da visite mediche e/o delle attività addestrative analisi cliniche e/o cure terapeutiche presso le strutture pubbliche del Servizio Sanitario Nazionale; - per comprovate necessità determinate da visite mediche e formative cure presso strutture private; per interventi stomatologici di rilievo a carattere continuativo e cicli di cure a carattere pre- ventivo saranno esaminati di volta in volta i volontari singoli casi con gli interessati per definire il relativo trattamento; - per assolvimento di protezione civile appartenenti al volontariato organizzato doveri civici, escluso il caso in cui il dipendente sia attore in giudizio. g) Ai lavoratori portatori di protezione civile handicap gravi, o con familiari portatori di cui al Capo V – sezione II - handicap gravi, ai sensi dell’art.55 del decreto legislativo 2 gennaio 2018vigente CCNL e bisognosi di assistenza riabilitativa continuativa o affetti da malattia grave attestata da certificazione medico specialistica, n. 1 “Codice della protezione civile”, e comunque fino ad potranno essere concessi ulteriori permessi retribuiti per un massimo di 30 15 giorni anche non continuativilavorativi all’anno. 10.4 Nel computo h) Ogni altra assenza, ancorché giustificata - fatte salve le assenze per malattia, per servizio, quelle imputabili alle cause previste dal 4° e 5° comma dell'art. 39 citato - nonchè i ritardi oltre le fasce flessibili (salvo quanto specificato alla successiva nota a verbale – secondo alinea) comporteranno la non corresponsione della relativa retribuzione, salva la diversa rilevanza dei giorni di permesso ripetuti ritardi e assenze non sono compresi i giorni festivi contigui (la domenica o il sabato e la domenica a secondo dell’articolazione dell’orario di servizio) ed eventuali festività infrasettimanaligiustificati. 10.5 I permessi vengono fruiti dall’operatore volontario, in accordo con l’Ente, compatibilmente con le esigenze del progetto di servizio e della formazione; di norma debbono essere richiesti all’OLP della sede di attuazione del progetto almeno quarantotto ore prima della data di inizio. 10.6 Eventuali giorni di permesso non usufruiti non possono essere remunerati. 10.7 La fruizione di giorni di permesso eccedenti i ventisei retribuiti deve essere comunicata dall’Ente alla Regione, che adotta il provvedimento di esclusione dal progetto.

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Sources: Contratto Integrativo Aziendale

Permessi. 10.1 L’operatore volontario usufruisce 1. Al lavoratore che ne faccia domanda la Società può accordare permessi di breve durata per giustificati motivi, con facoltà di corrispondere o meno la retribuzione. 2. Al lavoratore che contragga matrimonio viene concesso un periodo di congedo di: • 15 giorni consecutivi con corresponsione della retribuzione, dedotto quanto eventualmente corrisposto a tale titolo dall'INPS, se assunto a tempo indeterminato; • 8 giorni consecutivi con corresponsione della retribuzione dedotto quanto eventualmente corrisposto a tale titolo dall'INPS, se assunto con contratto a termine della durata non inferiore a tre mesi. Per i contratti a termine di durata inferiore a tre mesi resta, comunque, impregiudicato il diritto del lavoratore al trattamento INPS. 3. In occasione della nascita di un figlio viene concessa al lavoratore una giornata di permesso con corresponsione della retribuzione. 4. Al lavoratore colpito da grave lutto familiare (genitore, coniuge, figlio, fratello) viene concesso un permesso retribuito, da utilizzarsi in unica soluzione, di cinque giorni più i giorni necessari per l'eventuale viaggio, per un massimo di ventisei dieci giorni complessivi. 5. Nelle seguenti quattro giornate (due per il personale part-time) il personale effettua la prestazione lavorativa limitatamente a quattro ore: 14 agosto, 2 novembre, 24 dicembre e 31 dicembre. 6. La retribuzione corrisposta in occasione di permessi retribuiti è quella riportata dall'art. 22 punto 1. 7. Per la concessione dei permessi per donazione di sangue e per svolgere la funzione di presidente di seggio, scrutatore o rappresentante di lista in occasione di consultazioni elettorali si fa riferimento alle norme di legge in vigore. 8. Per i permessi per i lavoratori chiamati a funzioni pubbliche elettive si fa riferimento a quanto previsto dalla Legge 27 dicembre 1985, n. 816. 9. In relazione alle disposizioni dì cui ai D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 792, il personale potrà fruire a richiesta, in sostituzione delle festività religiose soppresse di cui all'art.1 della Legge 5 marzo 1977, n. 54 e del relativo trattamento economico, fino a quattro giorni di permesso retribuiti, ivi compreso i permessi per gravi e giustificati motivi (gravi necessità familiari, licenze matrimoniali eccindividuale retribuito. ▇▇.), calcolati su 12 mesi e frazionati proporzionalmente per periodi inferiori ai 12 mesi. 10.2 Il permesso consente all’operatore volontario di assentarsi dal servizio per un giorno e/o più giorni e non è frazionabile in permessi orari. 10.3 Gli operatori volontari possono altresì usufruire di ulteriori documentati permessi straordinari, che non vanno decurtati dai ventisei giorni ▇▇ personale vengono attribuite due giornate di permesso spettanti nell’arco dei dodici mesi retribuito in sostituzione del trattamento economico applicato per le ex festività civili del 2 giugno e del 4 novembre. La giornata di serviziopermesso relativa al 2 giugno non trova più applicazione, al verificarsi delle seguenti fattispecie: - donazione a decorrere dal 2001, essendo stata detta festività ripristinata dalla Legge n. 336 del 20 novembre 2000. ▇▇.▇▇ caso di sangue: 1 giorno per ciascuna donazioneinizio o cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell'anno le giornate di permesso di cui ai punti 9 e 10 vengono riconosciute in relazione alle ex festività cadute nella frazione di anno lavorato. ▇▇.▇▇ personale viene inoltre riconosciuta un'ulteriore giornata di permesso retribuito di 8 ore; - un numero di giorni pari a quelli indicati dalla struttura sanitaria detta giornata, in caso di donazione inizio o cessazione del rapporto di midollo o organi; - nomina alla carica lavoro nel corso dell'anno, viene attribuita in relazione ai mesi di presidente, segretario di seggio e scrutatore, nonché di rappresentante di lista, in occasione delle consultazioni elettorali: durata dello svolgimento delle operazioni elettorali; - esercizio del diritto di voto: 1 giorno per gli operatori volontari residenti da 50 a 300 Km di distanza dal luogo di servizio; 2 giorni per gli operatori volontari residenti oltre 300 Km dal luogo di svolgimento del servizio; - convocazione a comparire in udienza come testimone: 1 giorno; - lutto: 3 giorni per legami parentali di primo grado (genitori, fratelli, ▇▇▇▇▇ e ▇▇▇), secondo grado e di affini entro servizio prestati. Per il primo grado; - partecipazione a prove concorsi pubblici, previa presentazione di documentazione attestante l’effettivo espletamento della prova; - volontariato per eventi straordinari di protezione civile: un numero di giorni della durata dello svolgimento delle operazioni di emergenza di protezione civile e/o delle attività addestrative e formative per i volontari di protezione civile appartenenti al volontariato organizzato di protezione civile personale di cui al Capo V – sezione II - del decreto legislativo 2 punto 13 dell'art. 9, al fine di mantenere invariato l'orario di 37 ore medie settimanali, a decorrere dal 1° gennaio 2018, n. 1 “Codice della protezione civile”, e comunque fino ad un massimo di 30 giorni anche non continuativi. 10.4 Nel computo dei giorni 2001 viene utilizzata la giornata di permesso di cui al presente punto in sostituzione della ex festività del 2 giugno, ripristinata dalla citata Legge n. 336 del 20 novembre 2000. ▇▇.▇▇ personale non sono compresi i giorni festivi contigui (la domenica o il sabato e la domenica a secondo dell’articolazione dell’orario turnista vengono riconosciute 28 ore di servizio) ed eventuali festività infrasettimanali. 10.5 permesso retribuito, in ragione d'anno. I permessi retribuiti in questione vengono fruiti dall’operatore volontarioattribuiti in relazione ai mesi di servizio prestato, in accordo con l’Enteprovvedendosi al computo per dodicesimi. 14.Le giornate di permesso così come individuate ai punti 9, 10, 12 e 13 verranno concesse compatibilmente con le esigenze del progetto di servizio e della formazione; di norma debbono essere richiesti all’OLP della sede di attuazione del progetto almeno quarantotto ore prima della data di inizio. 10.6 Eventuali giorni servizio. Per ciascun giorno di permesso restante, non usufruiti non possono essere remuneratiusufruito entro l'anno, verrà corrisposto al lavoratore interessato, con la retribuzione del successivo mese di gennaio, un compenso pari alla normale retribuzione giornaliera spettante nel mese precedente. 10.7 La fruizione di giorni di permesso eccedenti i ventisei retribuiti deve essere comunicata dall’Ente alla Regione, che adotta il provvedimento di esclusione dal progetto.

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Sources: CCNL Per Il Personale Dipendente Da Società E Consorzi Concessionari Di Autostrade E Trafori

Permessi. 10.1 L’operatore volontario usufruisce di un massimo di ventisei 1. A domanda del dipendente sono concessi permessi retribuiti per i seguenti casi da documentare debitamente: a) partecipazione a concorsi od esami, limitatamente ai giorni di permesso retribuiti, ivi compreso i permessi per gravi e giustificati motivi (gravi necessità familiari, licenze matrimoniali ecc.), calcolati su 12 mesi e frazionati proporzionalmente per periodi inferiori ai 12 mesi. 10.2 Il permesso consente all’operatore volontario di assentarsi dal servizio per un giorno e/o più giorni e non è frazionabile in permessi orari. 10.3 Gli operatori volontari possono altresì usufruire di ulteriori documentati permessi straordinari, che non vanno decurtati dai ventisei giorni di permesso spettanti nell’arco dei dodici mesi di servizio, al verificarsi delle seguenti fattispecie: - donazione di sangue: 1 giorno per ciascuna donazione; - un numero di giorni pari a quelli indicati dalla struttura sanitaria in caso di donazione di midollo o organi; - nomina alla carica di presidente, segretario di seggio e scrutatore, nonché di rappresentante di lista, in occasione delle consultazioni elettorali: durata dello svolgimento delle operazioni elettorali; - esercizio del diritto di votoprove: 1 giorno per gli operatori volontari residenti da 50 a 300 Km di distanza dal luogo di servizio; 2 giorni per gli operatori volontari residenti oltre 300 Km dal luogo di svolgimento del servizio; - convocazione a comparire in udienza come testimone: 1 giorno; - lutto: 3 giorni per legami parentali di primo grado (genitori, fratelli, ▇▇▇▇▇ e ▇▇▇)all'anno; b) lutto per decesso del coniuge, di parenti entro il secondo grado e o di affini entro il di primo grado; - partecipazione a prove concorsi pubblici, previa presentazione di documentazione attestante l’effettivo espletamento : giorni tre per evento. 2. Ai fini della prova; - volontariato concessione dei permessi per eventi straordinari di protezione civile: un numero di giorni della durata dello svolgimento delle operazioni di emergenza di protezione civile e/o delle attività addestrative e formative per i volontari di protezione civile appartenenti al volontariato organizzato di protezione civile lutti in famiglia di cui al Capo V – sezione II - del decreto legislativo 2 gennaio 2018comma 1, n. 1 “Codice della protezione civile”lettera b), e comunque fino ad un massimo la condizione di 30 giorni anche non continuativiconvivente stabile è equiparata a quella di coniuge. 10.4 Nel computo dei 3. A domanda del dipendente possono inoltre essere concessi, nell'anno, tre giorni di permesso retribuito per particolari motivi personali o familiari, debitamente documentati, fruibili anche frazionatamente. 4. Il dipendente ha altresì diritto ad un permesso di 15 giorni consecutivi in occasione del matrimonio che può essere richiesto anche entro i trenta giorni successivi all'evento. 5. I permessi dei commi 1, 2 e 3 possono essere fruiti cumulativamente nell'anno solare; gli stessi permessi non riducono le ferie e sono valutati agli effetti dell' anzianità di servizio. 6. Durante i predetti periodi al dipendente spetta l'intera retribuzione esclusi i compensi per il lavoro straordinario, le indennità connesse a particolari condizioni di lavoro e quelle che non siano corrisposte per dodici mensilità. 7. I permessi di cui all'art. 33, comma 3, della legge n. 104 del 5 febbraio 1992, non sono computati ai fini del raggiungimento del limite fissato dai precedenti commi e non riducono le ferie e possono essere fruiti anche ad ore nel limite massimo di 18 ore mensili. 8. Il dipendente ha, altresì, diritto, ove ne ricorrano le condizioni, a permessi retribuiti per tutti gli eventi in relazione ai quali specifiche disposizioni di legge prevedono la concessione di permessi o congedi straordinari comunque denominati. 9. Nei permessi previsti da specifiche disposizioni di legge di cui al precedente comma 8, sono compresi i giorni festivi contigui (la domenica o il sabato permessi per donazione di sangue di cui alla legge 584/1967 e la domenica a secondo dell’articolazione dell’orario successive modifiche ed integrazioni nonché quelli per donazione di servizio) ed eventuali festività infrasettimanali. 10.5 I permessi vengono fruiti dall’operatore volontariomidollo osseo di cui alla l. 6 marzo 2001, in accordo con l’Ente, compatibilmente con le esigenze del progetto di servizio e della formazione; di norma debbono essere richiesti all’OLP della sede di attuazione del progetto almeno quarantotto ore prima della data di inizio. 10.6 Eventuali giorni di permesso non usufruiti non possono essere remunerati. 10.7 La fruizione di giorni di permesso eccedenti i ventisei retribuiti deve essere comunicata dall’Ente alla Regione, che adotta il provvedimento di esclusione dal progetto.n. 52

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Sources: Contratto Collettivo Nazionale Di Lavoro

Permessi. 10.1 L’operatore a) Nell’arco dei dodici mesi di attuazione del progetto il volontario usufruisce di un massimo di ventisei giorni di permesso retribuitiretribuito per esigenze personali, ivi compreso i permessi per compresi, gravi e giustificati motivi (motivi, quali a titolo esemplificativo gravi necessità familiari, esami universitari e tesi di laurea, licenze matrimoniali ecc.), calcolati su 12 mesi e frazionati proporzionalmente per periodi inferiori ai 12 mesimatrimoniali. 10.2 b) Il permesso consente all’operatore al volontario di assentarsi dal servizio per un giorno e/o più giorni periodo superiore alle 24 ore e non è frazionabile in permessi orari. 10.3 Gli operatori c) I volontari possono altresì usufruire di ulteriori documentati permessi straordinari, da considerare come giorni di servizio prestato che non vanno decurtati dai ventisei giorni di permesso spettanti nell’arco dei dodici mesi di servizio, al verificarsi delle seguenti fattispecie: - donazione di sangue: 1 giorno per ciascuna donazione; - un numero di giorni pari a quelli indicati dalla struttura sanitaria in caso di donazione di midollo o organi; - nomina alla carica di presidente, segretario di seggio e scrutatore, nonché di rappresentante di lista, in occasione delle consultazioni elettorali: durata dello svolgimento delle operazioni elettorali; - esercizio del diritto di voto: 1 giorno per gli operatori i volontari residenti da 50 a 300 Km di distanza dal luogo di servizio; 2 giorni per gli operatori i volontari residenti oltre 300 Km dal luogo di svolgimento del servizio; - convocazione a comparire in udienza come testimone: 1 giorno; - lutto: 3 giorni per legami parentali di primo grado (genitori, fratelli, ▇▇▇▇▇ e ▇▇▇), secondo grado e di affini entro il primo grado; - partecipazione a prove concorsi pubblici, previa presentazione di documentazione attestante l’effettivo espletamento della prova; - volontariato per eventi straordinari di protezione civile: un numero di giorni della durata dello svolgimento delle operazioni di emergenza di protezione civile e/o delle attività addestrative e formative per i volontari di protezione civile appartenenti al volontariato organizzato di protezione civile di cui al Capo V – sezione II - del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 “Codice della protezione civile”, e comunque fino ad un massimo di 30 giorni anche non continuativi. 10.4 d) Nel computo dei giorni di permesso non sono compresi i giorni festivi contigui (la domenica o il sabato e la domenica a secondo dell’articolazione dell’orario di servizio) ed eventuali festività infrasettimanali. 10.5 e) I permessi vengono fruiti dall’operatore dal volontario, in accordo con l’Ente, compatibilmente con le esigenze del progetto di servizio e della formazione; di norma debbono essere richiesti all’OLP della sede di attuazione del progetto almeno quarantotto ore prima della data di inizio. 10.6 f) Eventuali giorni di permesso non usufruiti non possono essere remunerati. 10.7 g) La fruizione di giorni di permesso eccedenti i ventisei retribuiti deve essere comunicata dall’Ente alla RegioneSRSC, che adotta il provvedimento di esclusione dal progetto.. Data: ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇

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Sources: Decreto

Permessi. 10.1 L’operatore volontario usufruisce di un massimo di ventisei 1. A domanda del dipendente sono concessi permessi retribuiti per i seguenti casi da documentare debitamente: - partecipazione a concorsi od esami, limitatamente ai giorni di permesso retribuiti, ivi compreso i permessi per gravi e giustificati motivi (gravi necessità familiari, licenze matrimoniali ecc.), calcolati su 12 mesi e frazionati proporzionalmente per periodi inferiori ai 12 mesi. 10.2 Il permesso consente all’operatore volontario di assentarsi dal servizio per un giorno e/o più giorni e non è frazionabile in permessi orari. 10.3 Gli operatori volontari possono altresì usufruire di ulteriori documentati permessi straordinari, che non vanno decurtati dai ventisei giorni di permesso spettanti nell’arco dei dodici mesi di servizio, al verificarsi delle seguenti fattispecie: - donazione di sangue: 1 giorno per ciascuna donazione; - un numero di giorni pari a quelli indicati dalla struttura sanitaria in caso di donazione di midollo o organi; - nomina alla carica di presidente, segretario di seggio e scrutatore, nonché di rappresentante di lista, in occasione delle consultazioni elettorali: durata dello svolgimento delle operazioni elettorali; - esercizio del diritto di votoprove: 1 giorno per gli operatori volontari residenti da 50 a 300 Km di distanza dal luogo di servizio; 2 giorni per gli operatori volontari residenti oltre 300 Km dal luogo di svolgimento del servizio; - convocazione a comparire in udienza come testimone: 1 giorno; - lutto: 3 giorni per legami parentali di primo grado (genitori, fratelli, ▇▇▇▇▇ e ▇▇▇)all'anno; - decesso o documentata grave infermità del coniuge o del convivente, secondo grado e purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica, o di affini un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un affine di primo grado; - partecipazione a prove concorsi pubblici, previa presentazione in ragione di documentazione attestante l’effettivo espletamento tre giorni all'anno per evento, ai sensi dell’art. 4, comma 1, della prova; - volontariato legge n. 53/2000. 2. A domanda del dipendente possono inoltre essere concessi, nell'anno, tre giorni di permesso retribuito per eventi straordinari di protezione civile: un numero di giorni della durata dello svolgimento delle operazioni di emergenza di protezione civile e/particolari motivi personali o delle attività addestrative e formative per i volontari di protezione civile appartenenti al volontariato organizzato di protezione civile familiari, debitamente documentati. Nei permessi di cui al Capo V – sezione II - del decreto legislativo 2 gennaio 2018presente comma rientra l’effettuazione di testimonianze per fatti non di ufficio, n. 1 “Codice della protezione civile”, e comunque fino ad un massimo di 30 giorni anche non continuativi. 10.4 Nel computo dei giorni di permesso non sono compresi i giorni festivi contigui (la domenica o nonché l’assenza motivata da gravi calamità naturali che rendono oggettivamente impossibile il sabato e la domenica a secondo dell’articolazione dell’orario di servizio) ed eventuali festività infrasettimanali. 10.5 I permessi vengono fruiti dall’operatore volontario, in accordo con l’Ente, compatibilmente con le esigenze del progetto di servizio e della formazione; di norma debbono essere richiesti all’OLP raggiungimento della sede di attuazione del progetto almeno quarantotto ore prima della data servizio, fatti salvi in questi eventi, i provvedimenti di inizioemergenza diversi e più favorevoli disposti dalle competenti autorità. 10.6 Eventuali 3. Il dipendente ha altresì diritto ad un permesso di 15 giorni consecutivi in occasione del matrimonio che può essere richiesto anche entro i trenta giorni successivi all'evento. In caso di partecipazione ai corsi di formazione di ingresso, il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco può richiedere il permesso non usufruiti non retribuito di cui al presente comma dopo la conclusione dei medesimi corsi. 4. I permessi dei commi 1, 2 e 3 possono essere remuneratifruiti cumulativamente nell'anno solare; gli stessi permessi non riducono il congedo ordinario e sono valutati agli effetti dell'anzianità di servizio. 10.7 La fruizione 5. Durante i predetti periodi al dipendente spetta l'intera retribuzione esclusi i compensi per il lavoro straordinario, le indennità connesse a particolari condizioni di giorni lavoro e quelle che non siano corrisposte per dodici mensilità. 6. I permessi di permesso eccedenti i ventisei cui all'art. 33, comma 3, della legge n. 104 del 5 febbraio 1992, come modificato ed integrato dall’art. 19 della legge n. 53/2000, non sono computati ai fini del raggiungimento del limite fissato dai precedenti commi e non riducono il congedo ordinario. 7. Il dipendente ha, altresì, diritto, ove ne ricorrano le condizioni, a permessi retribuiti deve essere comunicata dall’Ente alla Regioneper tutti gli eventi in relazione ai quali specifiche disposizioni di legge prevedono la concessione di permessi o congedi straordinari comunque denominati. Tra queste ultime assumono particolare rilievo l’art. 1 della legge n. 584/1967, come sostituito dall’art. 13 della legge n. 107/1990, e l’art. 5, comma 1, della legge n. 52/2001, che adotta prevedono, rispettivamente, i permessi per i donatori di sangue ed i donatori di midollo osseo. 8. La durata dei permessi previsti dal presente articolo è corrispondente alla durata della giornata lavorativa di sei ore. Per il provvedimento personale inserito in turni si considera l’equivalenza in ore. In caso di esclusione fruizione del permesso giornaliero per la durata complessiva del turno, le ore eccedenti vengono scomputate dal progettomonte ore individuale della banca delle ore del dipendente. In sede di contrattazione integrativa potranno essere definite modalità diverse da quelle disciplinate dal presente comma. Il permesso relativo alla donazione gratuita del sangue, in quanto concesso allo scopo del recupero fisico del dipendente, copre comunque le ventiquattro ore successive alla donazione, a prescindere dal fatto che la prestazione si effettui in orario giornaliero ovvero in turni.

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Sources: Accordo Integrativo

Permessi. 10.1 L’operatore volontario usufruisce A) Ad ogni dipendente soggetto all'orario di un massimo di ventisei giorni lavoro flessibile - in relazione a quanto dispone il terzo comma dell'art. 39 del CCNL e in aggiunta alle ore di permesso retribuiti, ivi compreso i permessi per gravi e giustificati motivi (gravi necessità familiari, licenze matrimoniali ecc.), calcolati su 12 mesi e frazionati proporzionalmente per periodi inferiori ai 12 mesi. 10.2 Il permesso consente all’operatore volontario di assentarsi dal servizio per un giorno e/o più giorni e non è frazionabile in permessi orari. 10.3 Gli operatori volontari possono altresì usufruire di ulteriori documentati permessi straordinari, che non vanno decurtati dai ventisei giorni di permesso spettanti nell’arco dei dodici mesi di servizio, al verificarsi delle seguenti fattispecie: previste nel primo comma dello stesso articolo - donazione di sangue: 1 giorno per ciascuna donazione; - un numero di giorni pari a quelli indicati dalla struttura sanitaria in caso di donazione di midollo o organi; - nomina alla carica di presidente, segretario di seggio e scrutatore, nonché di rappresentante di lista, in occasione delle consultazioni elettorali: durata dello svolgimento delle operazioni elettorali; - esercizio del diritto di voto: 1 giorno per gli operatori volontari residenti da 50 a 300 Km di distanza dal luogo di servizio; 2 giorni per gli operatori volontari residenti oltre 300 Km dal luogo di svolgimento del servizio; - convocazione a comparire in udienza come testimone: 1 giorno; - lutto: 3 giorni per legami parentali di primo grado (genitori, fratelli, ▇▇▇▇▇ e ▇▇▇), secondo grado e di affini entro il primo grado; - partecipazione a prove concorsi pubblici, previa presentazione di documentazione attestante l’effettivo espletamento della prova; - volontariato per eventi straordinari di protezione civile: un numero di giorni della durata dello svolgimento delle operazioni di emergenza di protezione civile e/o delle attività addestrative e formative per i volontari di protezione civile appartenenti al volontariato organizzato di protezione civile di cui al Capo V – sezione II - del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 “Codice della protezione civile”, e comunque fino saranno riconosciute sino ad un massimo di 30 giorni 24 ore annue di permessi retribuiti da utilizzarsi nelle fasce orarie rigide. Ai dipendenti non soggetti all’orario di lavoro flessibile ed al personale inquadrato nell’Area Professionale A), Sezione B) - (6° Livello Retributivo - Quadri) - con esclusione del personale inquadrato nell’Area Professionale A), Sezione A) - (7° Livello Retributivo - Funzionari) - saranno riconosciute sino ad un massimo di 16 ore annue di permessi retribuiti, da utilizzarsi normalmente secondo le disposizioni previste nella seguente Lettera a). Queste ore di permesso retribuito - e quelle eventualmente spettanti di cui alle seguenti lettere B) e C) - potranno essere utilizzate nei modi che seguono: a) avendo preventivamente ottenuto una autorizzazione da parte dell’Impresa: • per potersi assentare nelle fasce rigide per periodi non significativi agli effetti del concreto svolgimento della prestazione lavorativa nel turno interessato dal permesso (questi permessi verranno quindi concessi a condizione che nel turno interessato dal permesso venga effettuata una prestazione lavorativa di almeno una ora); • sino ad un massimo di 24 ore annue, per potersi assentare a giornate intere dal lunedì al venerdì o a mezze giornate dal lunedì al giovedì (in questo caso verrà ripristinato l’orario di lavoro normale, a seconda dei casi per tutta la giornata o nella mezza giornata interessata dall’assenza, con possibilità quindi usufruire della flessibilità nella mezza giornata nella quale non cade il permesso); b) anche senza avere preventivamente ottenuto una autorizzazione da parte dell’Impresa, ma comunicando però tempestivamente l’assenza stessa: • sino ad un massimo di 5 ore annue (al massimo un’ora per volta), per giustificare brevi assenze nelle fasce rigide per motivi indipendenti dalla volontà del lavoratore o dipesi da cause di forza maggiore. A queste 5 ore di permesso retribuito (al massimo quindici minuti per volta) andranno imputati automaticamente anche quei brevi ritardi per i quali sia stato oggettivamente impossibile comunicare tempestivamente l’assenza stessa; • dal lunedì al giovedì, per terminare l’attività lavorativa a partire dalle 17,00. I lavoratori si impegnano ad utilizzare questi permessi garantendo presenze adeguate ad assicurare le esigenze organizzative e produttive delle Imprese dalle 17,00 alle 17,30. Una volta superato il predetto plafond di 5 ore annue, questi permessi acquisteranno immediata rilevanza ai fini della proporzionale riduzione della retribuzione e rappresenteranno violazione dell'orario di lavoro. Nei limiti della disponibilità complessiva delle ore di permesso annue spettanti ad ogni dipendente, il plafond da 5 ore annue verrà assegnato automaticamente e delle stesse ore non continuativisaranno consentite modalità di utilizzo diverse da quelle previste nel primo Alinea. A partire dall’1°/11 di ogni anno, sarà consentito chiedere il godimento - con le modalità previste dal primo Alinea della precedente Lettera a) - delle ore di permesso utilizzabili nell’ambito del plafond di 5 ore annue non ancora usufruite alla data del 30/10. Quando questi permessi e quelli di cui alle successive lettere B) e C), vengano richiesti per essere utilizzati con le modalità previste nel secondo Alinea della Lettera a): • verranno concessi anche per periodi o immediatamente precedenti o immediatamente successivi a giornate o periodi ferie o di permessi compensativi di festività abolite; • non verranno concessi per periodi che precedono immediatamente e neppure per quelli che seguono immediatamente ogni altro tipo di assenza. Durante tutto il mese di dicembre di ogni anno, non saranno concessi e nemmeno è consentito usufruire di questi permessi e di quelli previsti alle Lettere B) e C) in misura superiore a complessive 8 ore. Nel caso di assenza dal servizio senza diritto al trattamento economico o con trattamento economico ridotto e in caso di assunzione o di cessazione nel corso dell’anno, saranno riconosciuti gli stessi monte ore di permessi retribuiti in proporzione al periodo di effettivo servizio prestato. I permessi retribuiti - compresi quelli previsti alla successiva Lettera B) eventualmente trasformati con effetto 1°/7 - di cui non sia stato richiesto e/o effettuato il godimento entro il 31/12 dell’anno cui si riferiscono, non saranno considerati a nessun effetto contrattuale e non verranno quindi retribuiti. Si precisa che non si possono usufruire l’anno successivo e nemmeno si sommano al monte ore di permessi previsto per lo stesso anno. Questi permessi e quelli di cui alla successiva Lettera B), verranno concessi con effetto 1°/1 di ogni anno e ne sarà consentito l’utilizzo una volta che siano stati interamente goduti i permessi retribuiti previsti dal primo comma dell’art. 39 del CCNL e dall’art. 115 del CCNL, come disciplinato alla successiva Lettera C). 10.4 Nel computo dei giorni B) Ad ogni dipendente soggetto all'orario di lavoro flessibile, verrà data facoltà di optare - in sostituzione del riporto al mese successivo delle ore positive maturate nelle fasce flessibili, di cui alla Lettera C), dell’Articolo 1) - per la trasformazione di tutte le stesse (da un minimo di un’ora ad un massimo di 12 ore) in una corrispondente quantità di ore fruibili a titolo di permesso non retribuito. La trasformazione sarà consentita nelle seguenti due occasioni nell’arco di ogni anno solare: • per le ore maturate nelle fasce flessibili alla data del 30/6, da trasformarsi in altrettante ore di permesso retribuito a decorrere dal 1°/7 (da godersi obbligatoriamente entro il successivo 31/12); • per le ore maturate nelle fasce flessibili alla data del 31/12, da trasformarsi in altrettante ore di permesso retribuito a decorrere dal 1°/1 (da godersi obbligatoriamente entro il successivo 30/6). A seguito della trasformazione, senza più alcuna distinzione, queste ore di permesso si aggiungeranno a quelle di cui alla precedente Lettera A) e ne sarà quindi consentito il godimento alle stesse condizioni di quelle. C) Per i permessi annui previsti dal primo comma dell’art. 39 e quelli di cui all’art. 115 del CCNL, valgono regolamentazioni e durate previste dal CCNL e le vigenti disposizioni applicate dalle Compagnie. Siccome i permessi retribuiti previsti nelle precedenti lettere A) e B) saranno concessi solo dopo che si siano interamente goduti questi, con effetto dal 1°/1 di ogni anno: • i permessi retribuiti previsti nel primo comma dell’art. 39 del CCNL; • i permessi retribuiti residui al 31/12 nella Banca Ore prevista dall’art. 115 del CCNL; • i permessi retribuiti eventualmente acquisiti ogni mese a partire dal 1°/1 nella Banca Ore prevista dall’art. 115 del CCNL; si potranno indifferentemente usufruire alle medesime condizioni e rispettando i limiti indicati alla precedente Lettera A). L’utilizzo di questi permessi, concorre ad esaurire il plafond di cui al secondo Alinea della Lettera a) (24 ore utilizzabili a giornate intere o a mezze giornate) e il plafond di cui al primo Alinea della Lettera b) (5 ore), della precedente Lettera A). D) Saranno inoltre concessi permessi retribuiti - se richiesti preventivamente all’Impresa - per assentarsi durante le fasce orarie rigide per il tempo strettamente necessario a: a) con il limite di 60 ore annue, per effettuare visite mediche specialistiche ed altre prestazioni ambulatoriali presso strutture sanitarie pubbliche e private (sono compresi comprese nel plafond visite e prestazioni odontoiatriche, con il limite di 20 ore annue). Nel caso le visite e le altre prestazioni ambulatoriali siano relative a malattie oncologiche, il limite sarà elevato sino ad un massimo di 80 ore annue; b) entro il limite di 10 ore annue, per prestare assistenza a familiari ricoverati anche in day hospital presso strutture sanitarie ospedaliere pubbliche o private. Tali permessi saranno concessi esclusivamente per assistere i giorni festivi contigui (la domenica figli o il sabato coniuge, se conviventi, o, presupponendo che non esista o non esista più vincolo matrimoniale, il convivente more uxorio risultante da documentazione ufficiale. Sarà inoltre concessa una giornata di permesso retribuito per prestare assistenza durante il parto al coniuge o alla convivente more uxorio risultante da documentazione ufficiale. Il godimento di tale giornata di permesso avverrà a seguito di richiesta dell’interessato entro il terzo giorno lavorativo successivo alla nascita del figlio. I permessi di cui all’articolo 39, 4° comma, del CCNL saranno concessi anche in caso di decesso o di documentata grave infermità come da art. 1 del D.M. n° 278/2000 dei genitori, fratelli e la domenica a secondo dell’articolazione dell’orario di servizio) ed eventuali festività infrasettimanalisorelle del coniuge o del convivente more uxorio risultante da documentazione ufficiale. 10.5 I c) per assolvere a doveri civici (quali ad esempio, l’adempiere ad ordini di Pubbliche Autorità o il dovere di rendere testimonianza, escluso il caso in cui il dipendente sia attore in giudizio) che non possano essere assolti al di fuori delle fasce orarie rigide; d) per partecipare ad assemblee - indette dalle RSA ai sensi dell’art. 20 della L. n° 300/1970 e dell’Accordo ANIA/▇▇.▇▇. del 30/1/2002, come modificato in data 17/9/2007 - indette in luoghi non coincidenti con la Sede di lavoro del dipendente per percorrere il tragitto da e per la Sede di lavoro, con un massimo di 20 minuti. Questi permessi vengono fruiti dall’operatore volontariodovranno essere adeguatamente giustificati con idonea documentazione - rilasciata dalla struttura sanitaria o dal medico specialista o dalla Pubblica Autorità di cui alla Lettera c) - che certifichi chiaramente la prestazione effettuata e l’orario iniziale e finale della visita o della prestazione ambulatoriale o delle prestazioni odontoiatriche o del dovere civico o, per i permessi di cui alla Lettera b), con il certificato di ricovero ospedaliero del familiare o con il certificato di nascita del figlio o con il certificato di morte o con la documentazione attestante la grave infermità rilasciata dalla struttura ospedaliera o dal medico specialista del SSN. Relativamente ai permessi di cui alle Lettere a) e c), con un massimo di 45 minuti, sarà compreso nel permesso anche il tempo di percorrenza ragionevolmente necessario a compiere effettivamente il tragitto dalla Sede di lavoro al luogo di effettuazione della visita o della prestazione ambulatoriale o delle prestazioni odontoiatriche o del dovere civico e/o da queste ultime alla Sede di lavoro. Su richiesta del dipendente preventiva all’effettuazione del permesso, l’Impresa è disponibile a valutare - caso per caso e di volta in volta - se comprendere nel permesso anche tempi di percorrenza superiori, comunque con un massimo di un’ora. L’Impresa è disponibile ad effettuare questa valutazione solamente per permessi da effettuarsi nell’ambito del Comune o dei Comuni immediatamente limitrofi alla Sede di lavoro o all’indirizzo di abitazione del dipendente comunicato all’Impresa ai sensi dell’art. 24 del CCNL. Le Imprese si riservano di valutare di volta in volta, la possibilità di concedere ulteriori brevi permessi retribuiti di cui alle Lettera a) ai lavoratori che - avendo esaurito i relativi plafonds - ne abbiano comprovata necessità ed urgenza. Le determinazioni delle Compagnie non costituiranno precedenti invocabili ad alcun effetto. La disciplina prevista nel presente Articolo 2), sarà applicata ai dipendenti con rapporto di lavoro a tempo parziale di cui al Capitolo IX, in accordo proporzione alla durata del rapporto a tempo parziale e per quanto compatibile con l’Entela ridotta prestazione di lavoro giornaliera. Si applicano le disposizioni di cui alla Lettera O), compatibilmente con dell’Articolo 1), del Capitolo IX. Nell’utilizzare i permessi previsti nel presente Articolo - che richiedano o meno preventiva autorizzazione da parte dell’Impresa - tutti i lavoratori si impegnano a garantire una presenza adeguata ad assicurare le esigenze del progetto di servizio organizzative e della formazione; di norma debbono essere richiesti all’OLP della sede di attuazione del progetto almeno quarantotto ore prima della data di inizioproduttive delle Compagnie durante le fasce orarie rigide. 10.6 Eventuali giorni di permesso non usufruiti non possono essere remunerati. 10.7 La fruizione di giorni di permesso eccedenti i ventisei retribuiti deve essere comunicata dall’Ente alla Regione, che adotta il provvedimento di esclusione dal progetto.

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Sources: Contratto Integrativo Aziendale

Permessi. 10.1 L’operatore volontario usufruisce A) E’ riconosciuto un monte ore annuo individuale di un massimo permessi retribuiti pari a 17 ore al dipendente con contratto a tempo indeterminato che abbia superato il pe- riodo di ventisei giorni prova e, riproporzionato, al dipendente con contratto a tempo determi- nato (purché di permesso retribuiti, ivi compreso durata superiore a 9 mesi nell’arco dell’anno): A.1) l’accredito delle ore avviene in dodicesimi per gli assunti e cessati in corso d’anno e per coloro che abbiano usufruito di periodi di aspettativa e congedo parentale; A.2) per i dipendenti a tempo parziale l’accredito è in proporzione alle ore lavorate; A.3) le ore sono fruibili anche a minuti; A.4) la fruizione di tali permessi per gravi e giustificati motivi (gravi necessità familiari, licenze matrimoniali ecc.), calcolati su 12 mesi e frazionati proporzionalmente per periodi inferiori ai 12 mesideve essere autorizzata di norma con 24 ore di anticipo dal proprio responsabile gerarchico; A.5) il monte ore se non fruito in corso d’anno verrà azzerato a fine anno so- lare. 10.2 Il permesso consente all’operatore volontario B) Viene riconosciuta al dipendente la possibilità di assentarsi dal servizio usufruire di permessi retribuiti per un giorno e/o più giorni l’effettuazione di visite mediche, accertamenti diagnostici e non è frazionabile in permessi orariday hospital, pre- via autorizzazione del proprio responsabile gerarchico. 10.3 Gli operatori volontari possono altresì usufruire B.1) le visite e gli accertamenti devono di ulteriori documentati permessi straordinari, che non vanno decurtati dai ventisei giorni di permesso spettanti nell’arco dei dodici mesi di servizio, al verificarsi delle seguenti fattispecie: - donazione di sangue: 1 giorno per ciascuna donazione; - un numero di giorni pari a quelli indicati dalla struttura sanitaria in caso di donazione di midollo o organi; - nomina alla carica di presidente, segretario di seggio e scrutatore, nonché di rappresentante di lista, in occasione delle consultazioni elettorali: durata dello svolgimento delle operazioni elettorali; - esercizio del diritto di voto: 1 giorno per gli operatori volontari residenti da 50 a 300 Km di distanza dal luogo di servizio; 2 giorni per gli operatori volontari residenti oltre 300 Km dal luogo di svolgimento del servizio; - convocazione a comparire in udienza come testimone: 1 giorno; - lutto: 3 giorni per legami parentali di primo grado (genitori, fratelli, ▇▇▇▇▇ svolgersi al di fuori del nor- male orario di lavoro del dipendente; tuttavia qualora sussista l’impossi- bilità dichiarata di sottoporsi a visite ed accertamenti al di fuori dell’orario, viene riconosciuto il permesso retribuito per l’orario effettivo della visita, quando questo è indicato nell’attestazione medica, e per i tempi ragionevoli degli spostamenti. Nei casi in cui, invece, nell’attesta- zione non è presente l’indicazione dell’orario effettivo della visita, viene riconosciuto un permesso retribuito per il tempo strettamente necessario e comunque per non più di 3 ore complessive, comprensive dei tempi necessari per gli spostamenti. Nel caso di visite mediche eseguite al di fuori della provincia della sede effettiva di lavoro, viene riconosciuto iden- tico trattamento con esclusione del permesso retribuito per il tempo ne- cessario per gli spostamenti; B.2) il dipendente fornirà documentazione della avvenuta effettuazione della visita/accertamento a Risorse Umane; B.3) il permesso retribuito di cui al presente punto B non spetta per le se- guenti fattispecie: a) visite ed interventi odontoiatrici, ad eccezione di quelli con impatto chirurgico; b) visite e terapie cicliche in genere, a meno che non siano finalizzate alla cura di gravi malattie di cui al D.M. 278/2000 o di disabilità; c) visite e terapie fisioterapiche, a meno che non siano conseguenti ad infortuni professionali. C) Vengono riconosciute le seguenti tipologie di ulteriori permessi retribuiti annui individuali (per evento, con l’eccezione del seguente punto d): a) per nascita figlio/a: 2 giorni lavorativi entro 15 giorni a partire dal giorno dell’evento; b) per decesso di un parente entro il 2° grado o del convivente purché la sta- bile convivenza risulti da idonea certificazione: 3 giorni lavorativi entro 7 giorni a partire dal giorno dell’evento; c) altre evenienze (decesso nipote ex ▇▇▇)▇▇▇, secondo suocero/a, cognato/a, zio/a): 1 giorno entro 7 giorni a partire dal giorno dell’evento; d) traslochi: 1 giorno a ridosso dell’evento; e) primo inserimento di figli presso asili nido: 4 ore complessive, per ogni fi- glio, da fruire in concomitanza con l’effettivo inserimento e comunque nel corso della mattinata. Per la fruizione è necessaria l’autorizzazione del pro- prio responsabile gerarchico e la presentazione tempestiva della documen- tazione attestante l’iscrizione o la frequenza, allegandola all’apposita modulistica aziendale. In caso di dipendenti genitori dello stesso figlio le ore spettano in ogni caso ad uno solo dei due. In alternativa, qualora non si usufruisse di questo permesso, è possibile usufruirne, nel rispetto delle regole sopra indicate, per l’inserimento alla scuola materna presentando la medesima documentazione. Per i punti C.b e C.c è necessario consegnare al rientro idonea certificazione rila- sciata dal Comune competente. Nel caso in cui ciò non avvenisse, l’assenza sarà considerata non giustificata. Per il punto C.c. è possibile consegnare un’autocer- tificazione attestante l’evento e il grado di parentela, laddove il dipendente abbia oggettive difficoltà nel reperire la certificazione di cui sopra. In questi casi, la Com- pagnia si riserva la possibilità di richiedere comunque la certificazione rilasciata dal Comune competente entro un mese dall’evento. I trattamenti sopra previsti sulle singole fattispecie sono sostitutivi di quanto di- sposto in materia dalla L. 53/2000. Le Parti si incontreranno qualora intervenissero significative modifiche legislative per valutarne i riflessi e le conseguenze. D) ▇▇▇▇▇ restando quanto disposto in materia dall’art.10 della Legge 300/1970 e quale trattamento complessivamente più favorevole della vigente disciplina di affini entro legge, ai lavoratori studenti vengono riconosciuti per ogni anno di scuola i se- guenti permessi retribuiti per motivi di studio: D.1) Scuole medie inferiori e superiori: la giornata di prova d’esame; ulteriori otto giorni annui, fruibili a giornata intera, per il primo gradonumero degli anni – più due – di corso legale degli studi frequentati; D.2) università (purché il corso di studi sia di interesse rispetto all’attività pro- fessionale della Compagnia): 3 giorni, fruibili a giornata intera, per ogni singolo esame sostenuto per la prima volta; - partecipazione 1 giorno comunque per ogni esame sostenuto; 8 giorni in occasione della preparazione della tesi di laurea, che potranno essere fruiti a prove concorsi pubblicigiornata intera anche per un periodo non continuativo nei 30 giorni precedenti la data prevista di laurea, previa presentazione da indicare nell’apposita modulistica aziendale; D.3) Master universitari riconosciuti di documentazione attestante l’effettivo espletamento I e II Livello purché di interesse rispetto all’attività professionale della prova; - volontariato Compagnia: 2 giorni per ogni esame so- stenuto. Per tutti gli eventi straordinari di protezione civile: un numero di giorni della durata dello svolgimento delle operazioni di emergenza di protezione civile e/o delle attività addestrative e formative per i volontari di protezione civile appartenenti al volontariato organizzato di protezione civile di cui al Capo V – sezione II - punto D è necessario produrre tempestivamente ade- guata documentazione. E) Fermo restando quanto previsto all’Art. 115 del decreto legislativo 2 gennaio 2018vigente CCNL in materia di Banca Ore e Straordinario, n. 1 “Codice della protezione civile”i dipendenti, e comunque a cui è applicabile la normativa nazionale in tema di straordinario, potranno utilizzare in anticipo, come permessi compen- sativi, fino ad un a 20 ore annue di Banca Ore, con il massimo di 30 giorni anche non continuativi. 10.4 Nel computo dei giorni 2 ore per ciascun mese, a prescindere dalla presenza di residui per le altre tipologie di permesso o di ferie. L’effettiva prestazione delle ore di lavoro necessarie a recuperare le suddette ore dovrà avvenire entro l’anno. Sia per l’utilizzo dei permessi compensativi che per il relativo recupero tramite ore di lavoro eccedenti l’orario di lavoro, è necessaria l’autorizzazione preventiva del proprio responsabile gerarchico che nel secondo caso verificherà la sussistenza di ragioni lavorative straordinarie. Il recupero potrà avvenire anche a fronte di esigenze in altre unità organizzative verificando la di- sponibilità della persona interessata. Se al termine dell’anno il dipendente non sono compresi i giorni festivi contigui avesse recuperato le ore (la domenica o in nessun caso comunque potrà riportare all’anno suc- cessivo un saldo negativo totale superiore a 5 ore), dovrà comunque riequilibrare il sabato proprio saldo entro e la domenica a secondo dell’articolazione dell’orario non oltre il 31 marzo dell’anno successivo; entro tale pe- riodo non potrà usufruire di servizio) ed eventuali festività infrasettimanali. 10.5 I permessi vengono fruiti dall’operatore volontario, in accordo con l’Ente, compatibilmente con le esigenze del progetto di servizio e della formazione; di norma debbono essere richiesti all’OLP della sede di attuazione del progetto almeno quarantotto ore prima della data di inizio. 10.6 Eventuali giorni di permesso non usufruiti non possono essere remunerati. 10.7 La fruizione di giorni di permesso eccedenti i ventisei retribuiti deve essere comunicata dall’Ente alla Regione, che adotta il provvedimento di esclusione dal progetto.compensativi tramite Banca Ore.

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Sources: Contratto Integrativo

Permessi. 10.1 L’operatore volontario usufruisce I lavoratori hanno diritto a 3 giorni complessivi di permesso retribuito all'anno in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o del convivente purché la stabile convivenza con il lavoratore o la lavoratrice risulti da certificazione anagrafica o di un parente entro il 2° anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica del lavoratore. Per fruire del permesso il lavoratore è tenuto a preavvertire il datore di lavoro dell'evento che dà titolo al permesso medesimo e i giorni nei quali sarà utilizzato. Nel caso di richiesta del permesso per grave infermità dei soggetti indicati, il lavoratore deve presentare, entro il termine massimo di ventisei 10 giorni dalla ripresa dell'attività lavorativa, idonea documentazione del medico specialista del Ssn o con esso convenzionato o del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta o della struttura sanitaria nel caso di ricovero o intervento chirurgico. In mancanza della documentazione i giorni di permesso saranno detratti dalle ferie o dal monte ore dei permessi retribuiti, ivi compreso i permessi per gravi e giustificati motivi (gravi necessità familiari, licenze matrimoniali ecc.), calcolati su 12 mesi e frazionati proporzionalmente per periodi inferiori ai 12 mesi. 10.2 Il permesso consente all’operatore volontario di assentarsi dal servizio per un giorno e/o più giorni e non è frazionabile in permessi orari. 10.3 Gli operatori volontari possono altresì usufruire di ulteriori documentati permessi straordinari, che non vanno decurtati dai ventisei . I giorni di permesso spettanti nell’arco dei dodici mesi possono essere utilizzati dal lavoratore entro 7 giorni dal decesso o dall'accertamento dell'insorgenza della grave infermità o della necessità di servizio, al verificarsi delle seguenti fattispecie: - donazione di sangue: 1 giorno per ciascuna donazione; - un numero di giorni pari provvedere a quelli indicati dalla struttura sanitaria in caso di donazione di midollo o organi; - nomina alla carica di presidente, segretario di seggio e scrutatore, nonché di rappresentante di lista, in occasione delle consultazioni elettorali: durata dello svolgimento delle operazioni elettorali; - esercizio del diritto di voto: 1 giorno per gli operatori volontari residenti da 50 a 300 Km di distanza dal luogo di servizio; 2 giorni per gli operatori volontari residenti oltre 300 Km dal luogo di svolgimento del servizio; - convocazione a comparire in udienza come testimone: 1 giorno; - lutto: 3 giorni per legami parentali di primo grado (genitori, fratelli, ▇▇▇▇▇ e ▇▇▇), secondo grado e di affini entro il primo grado; - partecipazione a prove concorsi pubblici, previa presentazione di documentazione attestante l’effettivo espletamento della prova; - volontariato per eventi straordinari di protezione civile: un numero di giorni della durata dello svolgimento delle operazioni di emergenza di protezione civile e/o delle attività addestrative e formative per i volontari di protezione civile appartenenti al volontariato organizzato di protezione civile di cui al Capo V – sezione II - del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 “Codice della protezione civile”, e comunque fino ad un massimo di 30 giorni anche non continuativi. 10.4 Nel computo dei conseguenti specifici interventi terapeutici. Nei giorni di permesso non sono compresi considerati i giorni festivi contigui (la domenica o e quelli non lavorativi. Nel caso di documentata grave infermità dei soggetti indicati, il sabato e la domenica a secondo dell’articolazione dell’orario lavoratore ed il datore di servizio) ed eventuali festività infrasettimanali. 10.5 I permessi vengono fruiti dall’operatore volontariolavoro possono concordare, in accordo con l’Entealternativa all'utilizzo dei giorni di permesso, compatibilmente con le esigenze del progetto diverse modalità di servizio e della formazione; espletamento dell'attività lavorativa comportanti una riduzione dell'orario di norma debbono essere richiesti all’OLP della sede di attuazione del progetto almeno quarantotto ore prima della data di inizio. 10.6 Eventuali lavoro complessivamente non inferiore ai giorni di permesso non usufruiti non possono essere remunerati. 10.7 La fruizione di che vengono sostituiti. L'accordo è stipulato in forma scritta, ed in esso sono indicati i giorni di permesso eccedenti i ventisei che sono sostituiti dalle diverse modalità concordate e la cadenza temporale di produzione da parte del lavoratore della idonea certificazione atta a documentare la permanenza della grave infermità. Dal momento in cui venga accertato il venire meno della grave infermità il lavoratore è tenuto a riprendere l'attività lavorativa secondo le modalità ordinarie. Il corrispondente periodo di permesso non goduto può essere utilizzato per altri eventi che dovessero verificarsi nel corso dell'anno alle condizioni previste dalle presenti disposizioni. La riduzione dell'orario di lavoro conseguente alle diverse modalità concordate deve avere inizio entro 7 giorni dall'accertamento dell'insorgenza della grave infermità o della necessità di provvedere agli interventi terapeutici. I permessi di cui sopra sono cumulabili con quelli previsti per l'assistenza delle persone handicappate Il datore di lavoro potrà concedere congedi retribuiti deve essere comunicata dall’Ente alla Regionecon facoltà di dedurli dai permessi individuali, che adotta il provvedimento di esclusione dal progettoovvero, ove esauriti, dalle ferie.

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Sources: Contratto Collettivo Nazionale Di Lavoro (Ccnl)

Permessi. 10.1 L’operatore volontario usufruisce Per giustificati motivi possono essere concessi brevi permessi, con facoltà di non corrispondere la retribuzione. Le Parti convengono che, le lavoratrici e i lavoratori hanno diritto a permessi straordinari retribuiti per i casi sotto elencati: ▪ matrimonio di un massimo figlio – 2 giorni; ▪ nascita o adozione di ventisei giorni un figlio - 2 giorni; ▪ decesso del padre, della madre, di permesso retribuitiun fratello, ivi compreso i di una sorella, di un coniuge, di figli – 3 giorni; ▪ decesso di un suocero, di un nonno - 2 giorni; ▪ alla lavoratrice e al lavoratore donatore di midollo osseo saranno riconosciuti permessi per gravi e giustificati motivi (gravi necessità familiariretribuiti nella misura necessaria alla effettuazione del ciclo di analisi, licenze matrimoniali ecc.), calcolati su 12 mesi e frazionati proporzionalmente per periodi inferiori ai 12 mesi. 10.2 Il permesso consente all’operatore volontario di assentarsi dal servizio per un giorno e/o più giorni e non è frazionabile in permessi orari. 10.3 Gli operatori volontari possono altresì usufruire di ulteriori documentati permessi straordinari, che non vanno decurtati dai ventisei giorni di permesso spettanti nell’arco dei dodici mesi di servizio, al verificarsi delle seguenti fattispecie: - donazione di sangue: 1 giorno per ciascuna rivolte ad accertare l'idoneità alla donazione; - un numero di giorni pari a quelli indicati dalla struttura sanitaria in caso di donazione comprovata disgrazia familiare, con legami di midollo o organi; - nomina alla carica stretto vincolo di presidente, segretario parentela (parentela di seggio e scrutatore, nonché 1° grado ed eccezionalmente di rappresentante di lista, in occasione delle consultazioni elettorali: durata dello svolgimento delle operazioni elettorali; - esercizio del diritto di voto: 1 giorno per gli operatori volontari residenti da 50 a 300 Km di distanza dal luogo di servizio; 2 giorni per gli operatori volontari residenti oltre 300 Km dal luogo di svolgimento del servizio; - convocazione a comparire in udienza come testimone: 1 giorno; - lutto: 3 giorni per legami parentali di primo grado (genitori, fratelli, ▇▇▇▇▇ e ▇▇▇2° grado), secondo grado o nei casi di grave calamità naturale, il datore di lavoro, la lavoratrice e di affini entro il primo grado; - partecipazione a prove concorsi pubblicilavoratore concorderanno un congedo straordinario retribuito, previa presentazione di documentazione attestante l’effettivo espletamento della prova; - volontariato per eventi straordinari di protezione civile: un numero di giorni della durata dello svolgimento delle operazioni di emergenza di protezione civile e/o delle attività addestrative e formative per i volontari di protezione civile appartenenti al volontariato organizzato di protezione civile di cui al Capo V – sezione II - del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 “Codice della protezione civile”, e comunque fino ad un nel limite massimo di 30 giorni anche non continuativi. 10.4 Nel computo dei 5 (cinque) giorni di permesso non sono compresi calendario, che sarà strettamente rapportato alle reali esigenze di assenza, reclamate dalla natura della disgrazia o dall'evento calamitoso; ▪ in altri casi di forza maggiore le lavoratrici e i giorni festivi contigui (la domenica lavoratori potranno usufruire di congedi retribuiti deducibili dai permessi retribuiti o il sabato dalle ferie annuali; ▪ alle lavoratrici e la domenica a secondo dell’articolazione dell’orario di servizio) ed eventuali festività infrasettimanali. 10.5 I permessi vengono fruiti dall’operatore volontarioai lavoratori, in accordo con l’Enteche ne facciano richiesta, compatibilmente con le esigenze del progetto di servizio e della formazione; di norma debbono essere richiesti all’OLP della sede di attuazione del progetto almeno quarantotto ore prima della data di inizio. 10.6 Eventuali giorni di permesso non usufruiti non possono essere remuneraticoncessi permessi non retribuiti L'autista a cui sia stata ritirata la patente per motivi che non costituiscono giusta causa di licenziamento, ha diritto alla conservazione del posto per 6 mesi (non retribuiti). Le aziende con oltre 20 dipendenti dovranno in tale periodo assegnarlo ad altre mansioni, corrispondendogli la relativa retribuzione. 10.7 La fruizione di giorni di permesso eccedenti i ventisei retribuiti deve essere comunicata dall’Ente alla Regione, che adotta il provvedimento di esclusione dal progetto.

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Sources: Contratto Collettivo Nazionale Di Lavoro

Permessi. 10.1 L’operatore volontario usufruisce di un massimo di ventisei Il Gruppo riconosce ai lavoratori i seguenti permessi retribuiti: a) 3 giorni, da fruire in unica soluzione, per il decesso del genitore, del figlio, del coniuge o del convivente more uxorio, fratello, sorella; b) 2 giorni di permesso retribuiti, ivi compreso i permessi per gravi e giustificati motivi (gravi necessità familiari, licenze matrimoniali ecc.), calcolati su 12 mesi e frazionati proporzionalmente per periodi inferiori ai 12 mesi.la nascita dei figli; 10.2 Il permesso consente all’operatore volontario di assentarsi dal servizio per un giorno e/o più giorni e non è frazionabile in permessi orari. 10.3 Gli operatori volontari possono altresì usufruire di ulteriori documentati permessi straordinari, che non vanno decurtati dai ventisei giorni di permesso spettanti nell’arco dei dodici mesi di servizio, al verificarsi delle seguenti fattispecie: - donazione di sangue: c) 1 giorno per ciascuna donazione; - un numero il decesso, al di giorni pari fuori dei casi di cui alla lettera a), di parenti entro il 3° grado e di affini fino al 2° grado; d) chiamata in giudizio, con esclusione dell’ipotesi in cui il lavoratore sia attore in giudizio, con presentazione di debita documentazione attestante la presenza in giudizio del lavoratore, nonché 2 ore a quelli indicati copertura del tempo necessario per raggiungere, rispettivamente, il Tribunale e la sede di lavoro. e) n. 3 ore per ogni visita medica, specialistica, analisi cliniche, cure e terapie dietro presentazione di apposito giustificativo. Qualora l’assenza superi le 3 ore e non vi sia espressa indicazione della durata oraria sul documento giustificativo, i minuti eccedenti le 3 ore saranno addebitati al monte ore del lavoratore. Qualora il giustificativo riporti l’effettiva durata oraria della visita, l’Azienda riconoscerà al lavoratore, complessivamente, 2 ore a copertura del tempo necessario al tragitto percorso per raggiungere, rispettivamente, il luogo di cura e la sede di lavoro. I minuti eccedenti tale flessibilità verranno addebitati sul monte ore del dipendente. f) a tutti i lavoratori con esclusione dei funzionari, n. 50 ore annue di permessi retribuiti (da ridurre in proporzione in caso di orario ridotto ovvero assunzione/cessazione nel corso dell’anno); g) per i solo funzionari, n. 42 ore annue di permessi retribuiti, fruibili ad ore o a mezze giornate; h) n. 20 ore annue con recupero. Detti permessi possono essere utilizzati nella misura massima di 30 minuti giornalieri a decorrere dalla struttura sanitaria fascia di flessibilità in uscita (dal lunedì al giovedì), previa autorizzazione da parte del responsabile. Tale meccanismo non si applica al personale part time i) delle ore di permesso retribuito di cui alle lettere f) e g), n. 12 ore annue (rapportate al periodo di effettiva presenza), da utilizzarsi preferibilmente in forma collettiva (ponti) l) in caso di donazione di midollo o organiosseo ex Legge 52/2001, saranno riconosciuti i permessi: - orari per il tempo occorrente agli accertamenti ed ai prelievi preliminari, anche qualora non venga successivamente effettuata la donazione; - nomina alla carica giornalieri per le giornate di presidentedegenza ospedaliera occorrenti al prelievo nonché per le seguenti giornate di convalescenza prescritte dalla struttura sanitaria pubblica presso la quale si è effettuata la donazione. m) in caso di donazione di sangue verrà riconosciuto, segretario come previsto dalla normativa vigente, un giorno di seggio e scrutatorepermesso retribuito. Qualora non sia possibile effettuare la donazione, nonché di rappresentante di listaal dipendente sarà riconosciuto, in occasione delle consultazioni elettorali: durata dello svolgimento delle operazioni elettorali; - esercizio del diritto di voto: 1 giorno per gli operatori volontari residenti da 50 a 300 Km di distanza dal luogo di servizio; 2 giorni per gli operatori volontari residenti oltre 300 Km dal luogo di svolgimento del servizio; - convocazione a comparire in udienza come testimone: 1 giorno; - lutto: 3 giorni per legami parentali di primo grado (genitori, fratelli, ▇▇▇▇▇ e ▇▇▇), secondo grado e di affini entro il primo grado; - partecipazione a prove concorsi pubblici, previa dietro presentazione di documentazione attestante l’effettivo espletamento della prova; - volontariato per eventi straordinari di protezione civile: giustificativo emesso dalla struttura sanitaria pubblica, un numero di giorni della durata dello svolgimento delle operazioni di emergenza di protezione civile e/o delle attività addestrative e formative per i volontari di protezione civile appartenenti al volontariato organizzato di protezione civile di cui al Capo V – sezione II - del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 “Codice della protezione civile”, e comunque permesso retribuito fino ad un massimo di 30 giorni anche non continuativi. 10.4 Nel computo dei giorni di permesso non sono compresi i giorni festivi contigui (la domenica o il sabato e la domenica 2 ore, a secondo dell’articolazione dell’orario di servizio) ed eventuali festività infrasettimanali. 10.5 copertura del tragitto dalla struttura sanitaria alla sede dell’ufficio. I permessi vengono di cui alle lettere f) g) e h) potranno essere fruiti dall’operatore volontariocome segue: - ad ore; - a mezze giornate dal lunedì al giovedì; - a 5 ore nelle giornate del venerdì, a condizione che siano unite a 4 giorni interi di ferie; I permessi di cui ai punti a), b) e c) dovranno essere comunicati al verificarsi dell’evento; I permessi di cui ai punti f), g), h) e i) dovranno essere preventivamente autorizzati dal responsabile; I permessi di cui ai punti d), e), l) e m) dovranno essere preventivamente comunicati al responsabile. Il Gruppo dichiara di recepire la raccomandazione dell’ANIA alle Imprese dell’art. 39 del CCNL vigente, estendendo anche alle malattie del bambino sino al compimento del 10° anno di età, quanto previsto dall’art. 47 comma primo del D. Lgs. 26.03.2001, n. 151, nella parte in accordo con l’Ente, compatibilmente con le esigenze del progetto di servizio e della formazione; di norma debbono essere richiesti all’OLP della sede di attuazione del progetto almeno quarantotto ore prima della data di inizio. 10.6 Eventuali giorni di permesso non usufruiti non possono essere remunerati. 10.7 La fruizione cui stabilisce che il numero di giorni di permesso eccedenti assenza consentito al genitore è corrispondente ai giorni di malattia del figlio. In caso di accordo ponti resta inteso che la Direzione valuterà l’opportunità di tenere aperte uffici direzionali e/o sedi periferiche (Centri Liquidazione Danni e Aree Commerciali) dandone preventiva comunicazione alle RSA. In tal caso le parti troveranno soluzioni alternative per i ventisei retribuiti deve essere comunicata dall’Ente alla Regione, che adotta il provvedimento di esclusione dal progettolavoratori interessati.

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Sources: Contratto Integrativo Aziendale

Permessi. 10.1 L’operatore volontario usufruisce I lavoratori hanno diritto a tre giorni complessivi di permesso retribuito all'anno in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o del convivente purché la stabile convivenza con il lavoratore o la lavoratrice risulti da certificazione anagrafica o di un parente entro il 2° anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica del lavoratore. Per fruire del permesso il lavoratore è tenuto a preavvertire il datore di lavoro dell'evento che dà titolo al permesso medesimo e i giorni nei quali sarà utilizzato. Nel caso di richiesta del permesso per grave infermità dei soggetti indicati, il lavoratore deve presentare, entro il termine massimo di ventisei dieci giorni dalla ripresa dell'attività lavorativa, idonea documentazione del medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato o del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta o della struttura sanitaria nel caso di ricovero o intervento chirurgico. In mancanza della documentazione i giorni di permesso saranno detratti dalle ferie o dal monte ore dei permessi retribuiti, ivi compreso i permessi per gravi e giustificati motivi (gravi necessità familiari, licenze matrimoniali ecc.), calcolati su 12 mesi e frazionati proporzionalmente per periodi inferiori ai 12 mesi. 10.2 Il permesso consente all’operatore volontario di assentarsi dal servizio per un giorno e/o più giorni e non è frazionabile in permessi orari. 10.3 Gli operatori volontari possono altresì usufruire di ulteriori documentati permessi straordinari, che non vanno decurtati dai ventisei . I giorni di permesso spettanti nell’arco dei dodici mesi possono essere utilizzati dal lavoratore entro sette giorni dal decesso o dall'accertamento dell'insorgenza della grave infermità o della necessità di servizio, al verificarsi delle seguenti fattispecie: - donazione di sangue: 1 giorno per ciascuna donazione; - un numero di giorni pari provvedere a quelli indicati dalla struttura sanitaria in caso di donazione di midollo o organi; - nomina alla carica di presidente, segretario di seggio e scrutatore, nonché di rappresentante di lista, in occasione delle consultazioni elettorali: durata dello svolgimento delle operazioni elettorali; - esercizio del diritto di voto: 1 giorno per gli operatori volontari residenti da 50 a 300 Km di distanza dal luogo di servizio; 2 giorni per gli operatori volontari residenti oltre 300 Km dal luogo di svolgimento del servizio; - convocazione a comparire in udienza come testimone: 1 giorno; - lutto: 3 giorni per legami parentali di primo grado (genitori, fratelli, ▇▇▇▇▇ e ▇▇▇), secondo grado e di affini entro il primo grado; - partecipazione a prove concorsi pubblici, previa presentazione di documentazione attestante l’effettivo espletamento della prova; - volontariato per eventi straordinari di protezione civile: un numero di giorni della durata dello svolgimento delle operazioni di emergenza di protezione civile e/o delle attività addestrative e formative per i volontari di protezione civile appartenenti al volontariato organizzato di protezione civile di cui al Capo V – sezione II - del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 “Codice della protezione civile”, e comunque fino ad un massimo di 30 giorni anche non continuativi. 10.4 Nel computo dei conseguenti specifici interventi terapeutici. Nei giorni di permesso non sono compresi considerati i giorni festivi contigui (la domenica o e quelli non lavorativi. Nel caso di documentata grave infermità dei soggetti indicati, il sabato e la domenica a secondo dell’articolazione dell’orario lavoratore ed il datore di servizio) ed eventuali festività infrasettimanali. 10.5 I permessi vengono fruiti dall’operatore volontariolavoro possono concordare, in accordo con l’Entealternativa all'utilizzo dei giorni di permesso, compatibilmente con le esigenze del progetto diverse modalità di servizio e della formazione; espletamento dell'attività lavorativa comportanti una riduzione dell'orario di norma debbono essere richiesti all’OLP della sede di attuazione del progetto almeno quarantotto ore prima della data di inizio. 10.6 Eventuali lavoro complessivamente non inferiore ai giorni di permesso non usufruiti non possono essere remunerati. 10.7 La fruizione di che vengono sostituiti. L'accordo è stipulato in forma scritta, ed in esso sono indicati i giorni di permesso eccedenti i ventisei retribuiti che sono sostituiti dalle diverse modalità concordate e la cadenza temporale di produzione da parte del lavoratore della idonea certificazione atta a documentare la permanenza della grave infermità. Dal momento in cui venga accertato il venire meno della grave infermità il lavoratore è tenuto a riprendere l'attività lavorativa secondo le modalità ordinarie. Il corrispondente periodo di permesso non goduto può essere utilizzato per altri eventi che dovessero verificarsi nel corso dell'anno alle condizioni previste dalle presenti disposizioni. La riduzione dell'orario di lavoro conseguente alle diverse modalità concordate deve essere comunicata dall’Ente alla Regione, che adotta il provvedimento avere inizio entro 7 giorni dall'accertamento dell'insorgenza della grave infermità o della necessità di esclusione dal progettoprovvedere agli interventi terapeutici. I permessi di cui sopra sono cumulabili con quelli previsti per l'assistenza delle persone handicappate.

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Sources: Collective Labor Agreement

Permessi. 10.1 L’operatore volontario usufruisce Al personale cui si applica il presente CIA (con esclusione dei Funzionari - Area professionale A - Sez. A), compreso il personale amministrativo della Rete di un massimo di ventisei giorni Alleanza Assicurazioni, sono riconosciute - in aggiunta alle 8 ore annue di permesso retribuiti, ivi compreso i permessi per gravi e giustificati motivi (gravi necessità familiari, licenze matrimoniali ecc.), calcolati su 12 mesi e frazionati proporzionalmente per periodi inferiori ai 12 mesi. 10.2 Il permesso consente all’operatore volontario di assentarsi dal servizio per un giorno e/o più giorni e non è frazionabile in permessi orari. 10.3 Gli operatori volontari possono altresì usufruire di retribuito previste dall’art. 39 del CCNL 17.9.2007 / art. 23 CCNAL 28.2.2008 - ulteriori documentati permessi straordinari, che non vanno decurtati dai ventisei giorni 10 ore annue di permesso spettanti nell’arco dei dodici mesi retribuito, fatto salvo quanto specificamente previsto alle Note a verbale 2 e 3 del presente punto 5. Le suddette ore aggiuntive di serviziopermesso saranno ridotte in proporzione nei casi di assunzione o cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell’anno, al verificarsi delle seguenti fattispecie: - donazione di sangue: 1 giorno per ciascuna donazione; - un numero di giorni pari a quelli indicati dalla struttura sanitaria in caso di donazione di midollo o organi; - nomina alla carica di presidente, segretario di seggio e scrutatore, nonché di rappresentante di lista, in occasione delle consultazioni elettorali: durata dello svolgimento delle operazioni elettorali; - esercizio del diritto di voto: 1 giorno per gli operatori volontari residenti da 50 prestazione a 300 Km di distanza dal luogo di servizio; 2 giorni per gli operatori volontari residenti oltre 300 Km dal luogo di svolgimento del servizio; - convocazione a comparire in udienza come testimone: 1 giorno; - lutto: 3 giorni per legami parentali di primo grado (genitori, fratelli, ▇▇▇▇▇ e ▇▇▇), secondo grado tempo parziale e di affini entro assenza dal servizio senza diritto a retribuzione. Le ore aggiuntive spettanti in base ai precedenti commi sono raddoppiate per il primo grado; - partecipazione genitore (uno solo dei due se entrambi dipendenti di Aziende del Gruppo cui si applica il presente CIA) fino al compimento del 3° anno di età del bambino, per il genitore che deve provvedere all’assistenza del figlio portatore di grave handicap e per il dipendente disabile stesso (fermo restando quanto previsto dalla vigente normativa di legge sui permessi per disabili e per le persone che li assistono). Sono altresì concessi permessi retribuiti per visite mediche e analisi cliniche che non possano essere effettuate al di fuori dell’orario di lavoro. Detti permessi potranno essere riconosciuti per il tempo strettamente necessario all’effettuazione della visita/analisi e comunque unicamente a prove concorsi pubblici, previa fronte della presentazione di idonea documentazione attestante l’effettivo espletamento della prova; - volontariato per eventi straordinari giustificativa. Esclusivamente in caso di protezione civile: un numero esaurimento di giorni della durata dello svolgimento delle operazioni ogni tipologia di emergenza permesso fruibile (permessi di protezione civile e/o delle attività addestrative e formative per i volontari di protezione civile appartenenti al volontariato organizzato di protezione civile cui ai predetti art. 39 CCNL / art. 23 CCNAL, permessi di cui al Capo V – sezione II - del decreto legislativo 2 gennaio 2018presente punto 5., n. 1 Codice della protezione civilebanca ore”), potrà essere in via eccezionale consentita la fruizione di “permessi con recupero”, e comunque fino ad un massimo con imputazione dei minuti corrispondenti quale flessibilità negativa nel saldo di 30 giorni anche non continuativi. 10.4 Nel computo dei giorni cui al punto 3.4. Le 8 ore di permesso retribuito previste dai menzionati art. 39 CCNL / art. 23 CCNAL e le ore di permesso personale previste al presente punto 5. possono essere fruite, oltre che ad ore, anche a mezze giornate (con il computo delle ore effettivamente fruite), a giornata intera (con computo in ogni caso di 8 ore), nonché nelle giornate semifestive (con computo di 4 ore), fermo restando quanto stabilito all’art. 13, punto 3. Salvo quanto previsto da normative di legge in materia, i permessi (8 ore ex art. 39 CCNL / ex art. 23 CCNAL, nonché quelli di cui al presente punto 5.) di durata inferiore alla giornata di lavoro sono fruibili nelle fasce di orario “rigido”; in tali fasce dovrà essere comunque garantita la presenza per almeno tre ore nelle giornate dal lunedì al giovedì e per almeno due ore il venerdì e nelle giornate semifestive; nel caso in cui il permesso determini l’assenza per un intero turno (antimeridiano o pomeridiano) non verrà riconosciuto il buono pasto relativo a detta giornata; se il permesso viene fruito “a cavallo” dell’intervallo pranzo oppure sia di mattina sia di pomeriggio, il buono pasto è riconosciuto solo in caso di presenza per almeno un’ora in ciascuno dei due turni. In termini generali, le varie tipologie di permesso sono compresi i giorni festivi contigui (la domenica o il sabato e la domenica a secondo dell’articolazione tra loro cumulabili nel corso della stessa giornata. N.B. In sede applicativa verranno date indicazioni per allineare eventuali specifiche distribuzioni/articolazioni dell’orario di servizio) ed eventuali festività infrasettimanali. 10.5 I lavoro e le modalità di fruizione dei permessi vengono fruiti dall’operatore volontario, in accordo con l’Ente, sopra previste. La fruizione di tutti i permessi richiamati dal presente punto avverrà compatibilmente con le esigenze del progetto di servizio e della formazione; di norma debbono essere richiesti all’OLP della sede di attuazione del progetto almeno quarantotto organizzative aziendali. - ferme restando le 8 ore prima della data di inizio. 10.6 Eventuali giorni di permesso non usufruiti non possono retribuito di cui all’art. 39 del vigente CCNL, riconoscimento di permessi retribuiti nel limite massimo di 28 ore annue (con raddoppio nei casi sopra indicati); - concessione di permessi retribuiti per analisi cliniche e visite mediche specialistiche se prescritte od eseguite presso strutture pubbliche o convenzionate, con le modalità sopra indicate. In relazione a quanto previsto dall’art. 37, primo comma del CCNL 17.9.2007 (art. 20 CCNAL 23.2.2008) in tema di aspettative, le stesse, per gli aventi diritto, potranno essere remuneratifrazionate su richiesta in tre periodi della complessiva durata massima di mesi 2. Le assenze previste dall’art. 124 del D.P.R. n. 309/1990 (“Testo Unico delle Leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza”) potranno essere retribuite nella misura massima di una mensilità per ogni anno solare. 10.7 La fruizione di giorni di permesso eccedenti i ventisei retribuiti deve essere comunicata dall’Ente alla Regione, che adotta il provvedimento di esclusione dal progetto.

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Sources: Contratto Integrativo Aziendale