Tutor aziendale. 1. Il tutor aziendale affianca l'apprendista durante il periodo di apprendistato, trasmettendo le competenze necessarie all'esercizio delle attività lavorative e favorendo l'integrazione tra le iniziative formative esterne all'impresa e la formazione sul luogo di lavoro. Il tutor collabora con l’ Agenzia formativa accreditata allo scopo di valorizzare il percorso esterno di apprendimento in apprendistato e al termine documenta le competenze acquisite dall'apprendista. Opera in stretto contatto con il tutor formativo per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal "Piano formativo individuale dell’apprendista. 2. In fase di prima applicazione, le funzioni del tutor aziendale, anche in relazione a quelle del tutor formativo dell’Agenzia formativa, sono quelle definite nelle Linee Guida del tutor aziendale” scaricabile dal sito istituzionale “Sardegna Lavoro”. 3.I requisiti del tutor o referente aziendale sono stabiliti dalla contrattazione collettiva. Nell’ambito dell’apprendistato qualificante il ruolo del tutor può essere svolto dallo stesso datore di lavoro, da un socio, da un coadiuvante oppure da un lavoratore qualificato designato dall’impresa. Il lavoratore qualificato designato dall’impresa per la funzione di tutor deve: -essere inquadrato ad un livello pari o superiore rispetto alla qualifica che dovrà conseguire l’apprendista al termine del periodo di apprendistato qualificante ; -svolgere attività lavorative coerenti a quelle dell’apprendista; -possedere almeno tre anni di esperienza lavorativa. Ciascun tutor aziendale può affiancare fino a cinque apprendisti. 4. Nell’ambito dell’apprendistato qualificante la formazione del tutor o referente aziendale è obbligatoria per la Regione Sardegna. Nel caso di assunzione di apprendisti in imprese che non dispongono di tutor o referenti aziendali formati, il percorso formativo del tutor deve essere realizzato prima dell’avvio della formazione dell’apprendista. La formazione al ruolo di tutor aziendale è finalizzata all’acquisizione degli strumenti necessari a pianificare ed accompagnare i percorsi di apprendimento e di socializzazione lavorativa dell’ apprendista in azienda. Per la formazione del tutor aziendale sono previsti due percorsi formativi: 4.1 Percorso -base di formazione al ruolo, erogabile in modalità e-learning con l’utilizzo della piattaforma regionale, finalizzata al rilascio di un attestato di frequenza, obbligatorio per le imprese che assumono apprendisti con questa tipologia contrattuale ed intendono erogare all’esterno la formazione formale dell’apprendista I contenuti formativi del percorso-base sono articolati nelle seguenti ADA (aree di attività): 4.2 Percorso finalizzato al rilascio del titolo di “maestro artigiano o di mestiere” previo superamento del relativo esame di qualificazione, obbligatorio per le imprese che assumono apprendisti con questa tipologia contrattuale ed intendono erogare all’interno una quota parte della formazione formale dell’apprendista. In prima applicazione tale percorso verte sui seguenti contenuti formativi: -la gestione aziendale
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Tutor aziendale. 1L’art. Il tutor aziendale affianca l'apprendista durante il periodo 42 del D.Lgs. n. 81/2015 demanda alla contrattazione collettiva la disciplina del contratto di apprendistato, trasmettendo le competenze necessarie all'esercizio delle attività lavorative e favorendo l'integrazione ▇▇▇▇▇ restando alcuni principi, tra le iniziative formative esterne all'impresa e cui la formazione sul luogo presenza di lavoroun tutor o referente aziendale. Il L’art. 3 del D.M. 12/10/2015 prevede che i datori di lavoro che assumono apprendisti abbiano “capacità formative, garantendo la disponibilità di uno o più tutor collabora con l’ Agenzia formativa accreditata allo scopo aziendali per lo svolgimento dei compiti di valorizzare cui all’art. 7”. Ai sensi dell’art 7 del D.M. 12 ottobre 2015 il percorso esterno di apprendimento in apprendistato e al termine documenta le competenze acquisite dall'apprendista. Opera in stretto contatto tutor aziendale: - garantisce con il tutor formativo per l’integrazione tra la formazione interna ed esterna; - favorisce l'inserimento dell'apprendista nell'impresa, lo affianca e lo assiste nel percorso di formazione interna, gli trasmette le competenze necessarie allo svolgimento delle attività lavorative e, in collaborazione con il raggiungimento degli obiettivi previsti dal "Piano formativo individuale dell’apprendista.
2tutor formativo, fornisce all'istituzione formativa ogni elemento atto a valutare le attività dell'apprendista e l'efficacia dei processi formativi. In fase di prima applicazione, le funzioni del tutor aziendale, anche in relazione a quelle del - collabora con il tutor formativo dell’Agenzia formativaalla compilazione del dossier individuale dell'apprendista e, sono quelle definite nelle Linee Guida del con il tutor aziendale” scaricabile dal sito istituzionale “Sardegna Lavoro”. 3.I requisiti del tutor o referente aziendale sono stabiliti dalla contrattazione collettiva. Nell’ambito dell’apprendistato qualificante il ruolo del tutor può essere svolto dallo stesso datore di lavoroformativo, da un socio, da un coadiuvante oppure da un lavoratore qualificato designato dall’impresa. Il lavoratore qualificato designato dall’impresa per la funzione di tutor deve: -essere inquadrato ad un livello pari o superiore rispetto alla qualifica che dovrà conseguire l’apprendista garantisce l'attestazione delle attività svolte e delle competenze acquisite dall'apprendista al termine del periodo di apprendistato, anche in caso di risoluzione anticipata. Le attuali norme nazionali sull’apprendistato si limitano a definire i compiti del tutor aziendale, senza però individuare specifici requisiti o competenze. Relativamente al tutor aziendale, nei CCNL si riscontrano diverse modalità di regolamentazione: - alcuni non danno indicazioni sul tutor aziendale; - alcuni danno indicazioni minime e demandano alla norma nazionale; Pertanto, operativamente, il datore di lavoro che intenda assumere apprendisti con contratto di apprendistato qualificante di primo livello, - per individuare il tutor aziendale, deve verificare le indicazioni rispetto a requisiti ed eventuali obblighi di formazione definiti nel CCNL applicato; -svolgere attività lavorative coerenti a quelle dell’apprendista; -possedere almeno tre anni - deve concordare con l’istituzione formativa modalità di esperienza lavorativa. Ciascun coordinamento tra tutor aziendale può affiancare fino a cinque apprendistie tutor formativo, al fine di ottemperare alle disposizioni dell’art. 7 del D.M. 12/10/2015.
4. Nell’ambito dell’apprendistato qualificante la formazione del tutor o referente aziendale è obbligatoria per la Regione Sardegna. Nel caso di assunzione di apprendisti in imprese che non dispongono di tutor o referenti aziendali formati, il percorso formativo del tutor deve essere realizzato prima dell’avvio della formazione dell’apprendista. La formazione al ruolo di tutor aziendale è finalizzata all’acquisizione degli strumenti necessari a pianificare ed accompagnare i percorsi di apprendimento e di socializzazione lavorativa dell’ apprendista in azienda. Per la formazione del tutor aziendale sono previsti due percorsi formativi:
4.1 Percorso -base di formazione al ruolo, erogabile in modalità e-learning con l’utilizzo della piattaforma regionale, finalizzata al rilascio di un attestato di frequenza, obbligatorio per le imprese che assumono apprendisti con questa tipologia contrattuale ed intendono erogare all’esterno la formazione formale dell’apprendista I contenuti formativi del percorso-base sono articolati nelle seguenti ADA (aree di attività):
4.2 Percorso finalizzato al rilascio del titolo di “maestro artigiano o di mestiere” previo superamento del relativo esame di qualificazione, obbligatorio per le imprese che assumono apprendisti con questa tipologia contrattuale ed intendono erogare all’interno una quota parte della formazione formale dell’apprendista. In prima applicazione tale percorso verte sui seguenti contenuti formativi: -la gestione aziendale
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Sources: Contratto Di Apprendistato