Saldature. L’Appaltatore non può iniziare la saldatura in officina ed in cantiere senza aver ottenuto l'approvazione da parte dell'Ente appaltante e dell'Istituto Italiano della Saldatura . L’Appaltatore ha l'obbligo di descrivere i procedimenti di saldatura che si intende adottare, il tipo di elettrodi per la saldatura manuale, fili e flussi per i procedimenti speciali e il nome dei saldatori con il relativo numero di punzone, con il quale punzonare tutti i cordoni di saldatura eseguiti. L’Appaltatore ha l'obbligo di esibire le fotocopie dei brevetti dei saldatori e le approvazioni dei procedimenti speciali di saldatura rilasciati da Ente qualificato e di gradimento dell'Ente appaltante secondo le norme UNI 4634 e/o UNI 4633. Gli elettrodi per la saldatura manuale devono essere del tipo basico, adatti al materiale base, omologati secondo UNI 5132 e impiegati con corrente continua e con il polo positivo alla pinza. Gli elettrodi devono essere essicati in forno a 350° C e per almeno due ore prima dell'uso e quindi mantenuti a 100° C, fino al momento dell'impiego, in appositi fornetti trasportabili. I1 massimo diametro di elettrodo da usare è: - in piano diam. 6 mm; in verticale diam. 4 mm. Il flusso usato nelle saldature ad arco sommerso deve essere ben asciutto e esente da contaminazioni. A meno che non sia racchiuso in recipienti sigillati atti a proteggerlo efficacemente dall'umidità, il flusso deve essere riscaldato prima dell'uso almeno per un'ora a 150° C. La temperatura di preriscaldo deve essere scelta in funzione della temperatura ambientale, del tipo di acciaio e degli spessori in gioco, del tipo di procedimento di saldatura e della complessità del giunto e deve essere sufficiente a far sì che la durezza ▇▇▇▇▇▇▇ HV 30, nella zona termicamente alterata del metallo base, non superi il valore di 350 kg/mmq. In ogni caso la temperatura di preriscaldo non deve essere inferiore ai seguenti valori Acciaio Fe 360 e 430 Spessore minore di 25 mm: 40° C con temperatura ambiente min. 0° C Spessore da 25 a 50 mm: 40° C con temperatura ambiente min. 5° C Spessore maggiore di 50 mm.: 75° C (minimo) Acciaio Fe 510 Spessore minore di 25 mm: 40° C con temperatura ambiente min. 0° C Spessore da 25 a 50 mm: 75° C (minimo) Spessore maggiore di 50 mm: 100° C (minimo) Il preriscaldo deve essere fatto anche per la saldatura di opere provvisorie e per l'imbastitura. Non si può saldare all'aperto quando piove né si può saldare sia all'aperto che al coperto quando l'atmosfera è molto umida (mattino presto, sera avanzata, dopo un periodo di pioggia etc). Per le saldature in arco sommerso, è necessario far precedere la testa saldante da una torcia accesa per eliminare ogni traccia di umidità. Per gli altri procedimenti di saldatura è necessario farlo tutte le volte che le condizioni ambientali lo richiedono. Per i giunti di forza testa a testa, è obbligo predisporre alle due estremità delle prolunghe di forma opportuna atte a portare fuori dal giunto resistente le parti iniziali e finali della saldatura. A giunto ultimato, si dovrà asportare le prolunghe molando quindi accuratamente le teste del giunto. Non devono essere fatte accenzioni d'arco sulle strutture accanto alle giunzioni saldate al fine di evitare cricche locali. I lembi da saldare devono essere esenti da incrostazioni, ruggine, scaglie, grassi, vernici, irregolarità locali, etc.. A saldature completate, tutti i mezzi ausiliari che sono serviti alla imbastitura degli elementi da saldare devono essere rimossi eliminando, con ogni cura, le incisioni e le saldature relative fino a riportare a ripristino le superfici su cui sono state fatte. Giunti di saldatura effettuati sotto forte vincolo devono essere iniziati e terminati senza interruzione. Per i giunti di testa, lo slivellamento tra i lembi deve essere minore di 1/10 dello spessore minimo da saldare, fino ad un massimo di 3 mm. La tolleranza dell'angolo di apertura del cianfrino fra i lembi da saldare, non deve superare +/- 5° Sono a completo carico dell’Appaltatore pulizia, preparazione e ritocchi dei cianfrini prima dell'inizio delle saldature. Extra volumi di saldatura rispetto alle indicazioni dei disegni costruttivi non vengono riconosciuti, considerando gli stessi compresi e compensati nei prezzi. Sono a completo carico dell’Appaltatore eventuali oneri per la qualifica dei saldatori e dei procedimenti di saldatura. L'applicazione in opera dei piattini di sostegno delle saldature e la loro rimozione è a totale carico dell’Appaltatore. Il peso dei piattini di sostegno delle saldature non viene computato nel peso delle strutture montate in opera. Analogamente, l'Ente appaltante non riconosce alcun peso aggiuntivo per il materiale depositato durante la saldatura mediante elettrodi, fili d'apporto, etc..
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Sources: Contract for Public Works
Saldature. L’Appaltatore non può iniziare la saldatura in officina ed in cantiere senza aver ottenuto l'approvazione da parte dell'Ente appaltante e dell'Istituto Italiano della Saldatura . L’Appaltatore ha l'obbligo di descrivere i procedimenti di saldatura che si intende adottare, il tipo di elettrodi per la saldatura manuale, fili e flussi per i procedimenti speciali e il nome dei saldatori con il relativo numero di punzone, con il quale punzonare tutti i cordoni di saldatura eseguiti. L’Appaltatore ha l'obbligo di esibire le fotocopie dei brevetti dei saldatori e le approvazioni dei procedimenti speciali di saldatura rilasciati da Ente qualificato e di gradimento dell'Ente appaltante secondo le norme UNI 4634 e/o UNI 4633. Gli elettrodi per la saldatura manuale devono essere del tipo basico, adatti al materiale base, omologati secondo UNI 5132 e impiegati con corrente continua e con il polo positivo alla pinza. Gli elettrodi devono essere essicati in forno a 350° C e per almeno due ore prima dell'uso e quindi mantenuti a 100° °C, fino al momento dell'impiegodell'imp iego, in appositi fornetti trasportabili. I1 massimo diametro di elettrodo da usare è: - in piano diam. 6 mm; - in verticale diam. 4 mm. Il flusso usato nelle saldature ad arco sommerso deve essere ben asciutto e esente da contaminazioni. A meno che non sia racchiuso in recipienti sigillati atti a proteggerlo efficacemente dall'umidità, il flusso deve essere riscaldato prima dell'uso almeno per un'ora a 150° C. La temperatura di preriscaldo deve essere scelta in funzione della temperatura ambientale, del tipo di acciaio e degli spessori in gioco, del tipo di procedimento di saldatura e della complessità del giunto e deve essere sufficiente a far sì che la durezza ▇▇▇▇▇▇▇ Vickers HV 30, nella zona termicamente alterata del metallo base, non superi il valore di 350 kg/mmq. In ogni caso la temperatura di preriscaldo non deve essere inferiore ai seguenti valori valori: - Acciaio Fe 360 e 430 - Spessore minore di 25 mm: 40° °C con temperatura ambiente am biente min. ° 0° °C - Spessore da 25 a 50 mm: 40° °C con temperatura ambiente ambi ente min. ° 5° °C - Spessore maggiore di 50 mm.: 75° °C (minimo) - Acciaio Fe 510 - Spessore minore di 25 mm: 40° °C con temperatura ambiente am biente min. ° 0° °C - Spessore da 25 a 50 mm: 75° °C (minimo) - Spessore maggiore di 50 mm: 100° °C (minimo) Il preriscaldo deve essere fatto anche per la saldatura di opere provvisorie e per l'imbastitura. Non si può saldare all'aperto quando piove né si può saldare sia all'aperto che al coperto quando l'atmosfera è molto umida (mattino presto, sera avanzata, dopo un periodo di pioggia etc). Per le saldature in arco sommerso, è necessario far precedere la testa saldante da una torcia accesa per eliminare ogni traccia di umidità. Per gli altri procedimenti di saldatura è necessario farlo tutte le volte che le condizioni ambientali lo richiedono. Per i giunti di forza testa a testa, è obbligo predisporre alle due estremità delle prolunghe di forma opportuna atte a portare fuori dal giunto resistente le parti iniziali e finali della saldatura. A giunto ultimato, si dovrà asportare le prolunghe molando quindi accuratamente le teste del giunto. Non devono essere fatte accenzioni d'arco sulle strutture accanto alle giunzioni saldate al fine di evitare cricche locali. I lembi da saldare devono essere esenti da incrostazioni, ruggine, scaglie, grassi, vernici, irregolarità locali, etc.. A saldature completate, tutti i mezzi ausiliari che sono serviti alla imbastitura degli elementi da saldare devono essere rimossi eliminando, con ogni cura, le incisioni e le saldature relative fino a riportare a ripristino le superfici su cui sono state fatte. Giunti di saldatura effettuati sotto forte vincolo devono essere iniziati e terminati senza interruzione. Per i giunti di testa, lo slivellamento tra i lembi deve essere minore di 1/10 dello spessore minimo da saldare, fino ad un massimo di 3 mm. La tolleranza dell'angolo di apertura del cianfrino fra i lembi da saldare, non deve superare +/- 5° Sono a completo c ompleto carico dell’Appaltatore pulizia, preparazione e ritocchi dei cianfrini prima dell'inizio delle saldature. Extra volumi di saldatura rispetto alle indicazioni dei disegni costruttivi non vengono riconosciuti, considerando gli stessi compresi e compensati nei prezzi. Sono a completo carico dell’Appaltatore eventuali oneri per la qualifica dei saldatori e dei procedimenti di saldatura. L'applicazione in opera dei piattini di sostegno delle saldature e la loro rimozione è a totale carico dell’Appaltatore. Il peso dei piattini di sostegno delle saldature non viene computato nel peso delle strutture montate in opera. Analogamente, l'Ente appaltante non riconosce alcun peso aggiuntivo per il materiale depositato durante la saldatura mediante elettrodi, fili d'apporto, etc..
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Saldature. L’Appaltatore non può iniziare la saldatura Tutte le saldature devono essere eseguite in officina accordo alle prescrizioni della normativa vigente. Quando richiesto dalla Direzione Lavori, il Fornitore deve sottoporre per approvazione i propri procedimenti di saldatura. Tutti i saldatori devono essere qualificati secondo quanto prescritto dalle Norme UNI 7720-77 e UNI 4634-60 dall'ISTITUTO DELLA SALDATURA. La riqualifica periodica deve essere fatta in accordo alla norme sopracitate. Ogni campione di prova deve riportare chiaramente stampigliato il codice di identificazione dei saldatori ed in cantiere senza aver ottenuto l'approvazione da parte dell'Ente appaltante e dell'Istituto Italiano della Saldatura . L’Appaltatore ha l'obbligo di descrivere i procedimenti di saldatura che si intende adottare, il tipo di elettrodi per la saldatura manuale, fili e flussi per i procedimenti speciali e il nome dei saldatori con il relativo numero di punzone, con il quale punzonare tutti i cordoni di saldatura eseguiti. L’Appaltatore ha l'obbligo di esibire le fotocopie dei brevetti dei saldatori e le approvazioni dei procedimenti speciali di saldatura rilasciati da Ente qualificato e di gradimento dell'Ente appaltante secondo le norme UNI 4634 e/o UNI 4633. Gli elettrodi per la saldatura manuale modo analogo devono essere del tipo basico, adatti al materiale base, omologati secondo indicati i materiali utilizzati. Tutti gli elettrodi utilizzati devono essere conformi alla Norme UNI 5132 e impiegati con corrente continua e con il polo positivo alla pinza5132-74. Gli elettrodi devono essere immagazzinati ed essicati secondo le specifiche ed istruzioni del fabbricante. Particolare attenzione deve essere fatta per gli elettrodi basici ed ai prelievi di consumo che debbono rispondere ad un preciso principio di rotazione. I fili di apporto per saldature con arco in forno atmosfera protettiva devono essere conformi con le norme AWS CODE D1.1.80. Tutti i termini ed i singoli delle saldature devono essere conformi alle Norme UNI 1310-86 oppure alle norme AWS 4.79. Il preriscaldo, quando richiesto, deve essere controllato mediante l'uso di un termometro a 350° C contatto o strumento appropriato su una superficie di 150 mm in entrambe i lati dell'area saldata. Nei complessi saldati, le puntature devono essere eseguite con le stesse procedure e per condizioni delle saldature principali e devono avere una lunghezza di almeno due ore prima dell'uso e quindi mantenuti a 100° C, fino al momento dell'impiego, in appositi fornetti trasportabili. I1 massimo diametro di elettrodo da usare è: - in piano diam. 6 mm; in verticale diam. 4 50 mm. Il flusso usato nelle Le posizioni di arrivo e partenza delle saldature ad arco sommerso deve essere ben asciutto non devono coincidere con intagli e esente da contaminazioni. A meno che non sia racchiuso in recipienti sigillati atti a proteggerlo efficacemente dall'umidità, il flusso deve essere riscaldato prima dell'uso almeno per un'ora a 150° C. La temperatura di preriscaldo deve essere scelta in funzione della temperatura ambientale, del tipo di acciaio e degli spessori in gioco, del tipo di procedimento di saldatura e della complessità del giunto e deve essere sufficiente a far sì che la durezza ▇▇▇▇▇▇▇ HV 30, nella zona termicamente alterata del metallo base, non superi il valore di 350 kg/mmq. In ogni caso la temperatura di preriscaldo non deve essere inferiore ai seguenti valori Acciaio Fe 360 e 430 Spessore minore di 25 mm: 40° C con temperatura ambiente min. 0° C Spessore da 25 a 50 mm: 40° C con temperatura ambiente min. 5° C Spessore maggiore di 50 mm.: 75° C (minimo) Acciaio Fe 510 Spessore minore di 25 mm: 40° C con temperatura ambiente min. 0° C Spessore da 25 a 50 mm: 75° C (minimo) Spessore maggiore di 50 mm: 100° C (minimo) Il preriscaldo deve essere fatto anche per la saldatura di opere provvisorie e per l'imbastitura. Non si può saldare all'aperto quando piove né si può saldare sia all'aperto che al coperto quando l'atmosfera è molto umida (mattino presto, sera avanzata, dopo un periodo di pioggia etc). Per le saldature in arco sommerso, è necessario far precedere la testa saldante da una torcia accesa per eliminare ogni traccia di umidità. Per gli altri procedimenti di saldatura è necessario farlo tutte le volte che le condizioni ambientali lo richiedono. Per i giunti di forza testa a testa, è obbligo predisporre alle due estremità bordi delle prolunghe di forma opportuna atte a portare fuori dal giunto resistente le parti iniziali e finali della saldatura. A giunto ultimato, si dovrà asportare le prolunghe molando quindi accuratamente le teste del giunto. Non devono essere fatte accenzioni d'arco sulle strutture accanto alle giunzioni saldate piastre al fine di evitare cricche localipoter consentire la continuità della saldatura sino all'estremità. I lembi da saldare devono Quando la prima passata (saldature a più passante) è maggiore delle passate successive la saldatura deve essere esenti da incrostazioni, ruggine, scaglie, grassi, vernici, irregolarità locali, etc.. A saldature completate, tutti i mezzi ausiliari eseguita con continuità sino al completamento assicurando in questo modo che sono serviti alla imbastitura degli elementi da saldare devono essere rimossi eliminando, con ogni curala superficie saldata non si raffreddi. Dopo il completamento, le incisioni saldature debbono essere lasciate raffreddare lentamente e non debbono essere soggette ad immersioni o basse temperature. Quando i materiali debbono essere zincati a caldo, tutte le saldature relative fino a riportare a ripristino le superfici su cui sono state fatteinterrotte così da garantire una perfetta tenuta nel bagno di decapaggio. Giunti Le saldature devono inoltre essere completamente pulite (preferibilmente mediante sabbiatura al fine di saldatura effettuati sotto forte vincolo devono essere iniziati rimuovere ogni scoria, silicati di manganese (saldature al CO2 ) e terminati senza interruzione. Per i giunti di testa, lo slivellamento tra i lembi deve essere minore di 1/10 dello spessore minimo da saldare, fino ad un massimo di 3 mm. La tolleranza dell'angolo di apertura del cianfrino fra i lembi da saldare, non deve superare +/- 5° Sono a completo carico dell’Appaltatore pulizia, preparazione e ritocchi dei cianfrini prima dell'inizio delle saldature. Extra volumi di saldatura rispetto alle indicazioni dei disegni costruttivi non vengono riconosciuti, considerando gli stessi compresi e compensati nei prezzi. Sono a completo carico dell’Appaltatore eventuali oneri per la qualifica dei saldatori e dei procedimenti di saldatura. L'applicazione in opera dei piattini di sostegno delle saldature e la loro rimozione è a totale carico dell’Appaltatore. Il peso dei piattini di sostegno delle saldature non viene computato nel peso delle strutture montate in opera. Analogamente, l'Ente appaltante non riconosce alcun peso aggiuntivo per il materiale depositato durante la saldatura mediante elettrodi, fili d'apporto, etc..gocciolature.
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Sources: Capitolato Speciale d'Appalto