DOCENTI. Sono diretti responsabili del processo di insegnamento/apprendimento e del dialogo educativo, volto a promuovere lo sviluppo umano, culturale, civile e professionale degli alunni, sulla base delle finalità e degli obiettivi previsti dall’ordinamento scolastico e in coerenza con il POF; • La loro funzione si fonda sull’autonomia culturale e professionale e si esplica nelle attività individuali e collegiali e nella partecipazione alle attività di formazione e aggiornamento in servizio deliberata dagli ▇▇.▇▇.; • Rispettano le norme che regolano la vita scolastica, consapevoli che l’educazione si insegna prima di tutto con l’esempio; • Agiscono in sintonia con le decisioni degli organi collegiali; • Rispettano il segreto professionale nell’esercizio delle loro funzioni; • Sono disponibili all’ascolto e a rivedere le loro posizioni, sia tra loro, sia con gli studenti; • In tutte le fasi del processo di insegnamento/apprendimento rendono informati studenti e famiglie, motivano le scelte didattiche, si attengono ai principi di correttezza e imparzialità, espletano i compiti connessi alla funzione docente con sollecitudine, professionalità, trasparenza; • Rispettano gli orari di servizio ed il regolamento disciplinare previsto dal T.U. • Rispettano le norme e il DPS in materia di Riservatezza dei Dati Personali (Privacy); • Rispettano nell’ambito delle loro competenze quanto previsto dal Testo Unico sulla Sicurezza, soprattutto per quanto attiene al Piano di Evacuazione e al Primo soccorso. PERSONALE ATA • Assolve a funzioni amministrative, contabili, gestionali, strumentali, operative, di pulizia e di sorveglianza connesse all’attività e al buon funzionamento della scuola, in rapporto di collaborazione con il dirigente scolastico e con il personale docente; • Garantisce: semplificazione e celerità; trasparenza; informatizzazione dei servizi di segreteria; responsabilizzazione del personale; flessibilità degli orari di ufficio per ricevimento del pubblico; • I servizi generali amministrativo-contabili e il lavoro del personale ATA sono organizzati autonomamente dal Direttore S.G.A. che svolge funzioni relative a: programma annuale; consuntivo; gare; inventario; coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti, secondo le direttive ricevute dal D.S. e in adeguamento al POF e alla Contrattazione decentrata d’istituto, nel rispetto delle norme civili, penali, amministrative; • Il comportamento è improntato ai principi e alle regole dei pubblici dipendenti e del codice disciplinare. In particolare, si attiene alla diligenza, professionalità nello svolgimento delle proprie mansioni, alla gentilezza, cura ed accoglienza nei rapporti con il restante personale, gli alunni, i genitori, gli estranei.
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Sources: Patto Educativo Di Corresponsabilità
DOCENTI. Sono diretti responsabili del processo A cura dei docenti: • attuazione di insegnamentoflessibilità organizzativa e didattica • partecipazione ad azioni di formazione e/apprendimento o di prevenzione specifiche organizzate a livello territoriale • partecipazione ad azioni di formazione anche in autoaggiornamento attraverso l’utilizzo di bibliografia specifica, dei portali dedicati e del dialogo educativodelle risorse informative in rete • attuazione di pratiche impegnate di inclusione negli ambiti dell’insegnamento curriculare, volto a promuovere lo sviluppo umanodell’arricchimento extracurriculare dell’offerta formativa, culturaledella gestione delle classi, civile e professionale degli alunni, sulla base delle finalità dell’organizzazione dei tempi e degli obiettivi previsti dall’ordinamento scolastico e in coerenza con il POF; • La loro funzione si fonda sull’autonomia culturale e professionale e si esplica nelle attività individuali e collegiali e nella partecipazione alle attività di formazione e aggiornamento in servizio deliberata dagli ▇▇.▇▇.; • Rispettano le norme che regolano la vita scolasticaspazi scolastici, consapevoli che l’educazione si insegna prima di tutto con l’esempio; • Agiscono in sintonia con le decisioni degli organi collegiali; • Rispettano il segreto professionale nell’esercizio delle loro funzioni; • Sono disponibili all’ascolto e a rivedere le loro posizionirelazioni tra docenti, sia tra loro, sia con gli studenti; • In tutte le fasi del processo di insegnamento/apprendimento rendono informati studenti e famigliefamiglie • progettazione e attivazione di iniziative volte al potenziamento e alla qualificazione dell’offerta formativa per l’inclusione degli alunni ricoverati in ospedale o seguiti in terapia domiciliare • monitoraggio in itinere e finale dell’efficacia degli interventi messi in atto, motivano le scelte didatticheanalisi delle criticità e dei punti di forza, si attengono ai principi di correttezza e imparzialità, espletano i compiti connessi alla funzione docente con sollecitudine, professionalità, trasparenza; • Rispettano gli orari di servizio ed il regolamento disciplinare previsto dal T.U. • Rispettano le norme e il DPS in materia di Riservatezza dei Dati Personali (Privacy); • Rispettano nell’ambito delle loro competenze quanto previsto dal Testo Unico sulla Sicurezza, soprattutto per quanto attiene al Piano di Evacuazione e al Primo soccorso. PERSONALE ATA • Assolve a funzioni amministrative, contabili, gestionali, strumentali, operative, di pulizia e di sorveglianza connesse all’attività e al buon funzionamento della scuola, in rapporto di collaborazione con il dirigente scolastico e con il personale docente; • Garantisce: semplificazione e celerità; trasparenza; informatizzazione dei servizi di segreteria; responsabilizzazione del personale; flessibilità degli orari di ufficio per ricevimento del pubblico; • I servizi generali amministrativo-contabili e il lavoro del personale ATA sono organizzati autonomamente dal Direttore S.G.A. che svolge funzioni relative a: programma annuale; consuntivo; gare; inventario; coordinamento, promozione delle attività valutazione e verifica dei risultati conseguitiraggiunti per accrescere la consapevolezza della comunità educante sulla centralità e la trasversalità dei processi inclusivi in relazione alla qualità dei risultati educativi e per la definizione di azioni di miglioramento organizzativo e culturale nella piena consapevolezza che il processo di inclusione è un percorso per definizione senza fine • deliberazione del PI in sede di Collegio Il referente per l'inclusione: • cura i contatti con Enti che operano sul territorio per l’organizzazione di attività integrative • cura i contatti con l’Azienda Sanitaria Locale per l’organizzazione di incontri di informazione e formazione • partecipa a convegni, secondo mostre e manifestazioni riguardanti l’inclusione e segnala eventuali iniziative di formazione ai colleghi • verifica il corretto utilizzo e funzionamento delle risorse e delle attrezzature a disposizione dell’inclusione e segnala al DS e al DSGA eventuali problemi, promuove l’utilizzo di ogni risorsa e attrezzatura disponibile • raccoglie e archivia la documentazione e la modulistica elaborata dal GLI e promuove il suo concreto utilizzo • cura e assume un ruolo di facilitatore nei rapporti con le direttive ricevute dal D.S. famiglie • assume il ruolo di tutor nell’analisi delle diagnosi/certificazioni, nella successiva stesura di PEI e PDP e nel momento di valutazione degli esiti (intermedi e finali) derivanti dall’adozione del piano stesso • garantisce, unitamente al DS, che PEI e PDP siano pienamente condivisi fra docenti, famiglie e studenti • sollecita le famiglie all’aggiornamento delle diagnosi al passaggio di ordine • predispone strumenti di osservazione e di rilevazione precoce (griglia osservativa) e in adeguamento itinere (Schede di Monitoraggio e modelli di relazione) • partecipa ad incontri di continuità con i colleghi del precedente e del successivo ordine o grado di scuola al POF fine di condividere i percorsi educativi e didattici effettuati dagli alunni • coordina il lavoro con i docenti dei Consigli di Classe interessati in vista delle Prove Invalsi e degli Esami di (Qualifica e di )Stato • Coordina le attività dei singoli GLHO Il Coordinatore di Classe: • si assicura che tutti i docenti, anche di nuova nomina, prendano visione della documentazione relativa agli alunni con ▇▇▇ • fornisce e condivide il materiale didattico formativo adeguato • collabora con il referente per l’inclusione per la messa in atto delle indicazioni ministeriali per alunni con ▇▇▇ • organizza e coordina, con il supporto del referente per l’inclusione, la stesura di PEI e PDP • Favorisce la mediazione con i compagni nel caso in cui si presentassero situazioni di disagio per l’utilizzo da parte degli alunni con BES di strumenti compensativi e misure dispensative Il Consiglio di classe: • mette in atto azioni per l’osservazione e la rilevazione precoce di alunni con BES • crea in classe un clima di accoglienza nel rispetto reciproco delle diverse modalità di apprendimento • redige collegialmente il PDP con il supporto del referente per l’inclusione e di eventuali specialisti vicini allo studente • cura l’attuazione del PDP • propone in itinere eventuali modifiche al PDP • si aggiorna sulle nuove strategie didattiche e sulle nuove tecnologie per attuare pratiche inclusive • acquisisce competenze in merito alla Contrattazione decentrata d’istitutovalutazione degli apprendimenti per alunni con ▇▇▇ • attiva specifiche azioni di orientamento e raccordo per assicurare continuità nella presa in carico degli studenti portatori di BES sia in entrata che in uscita dall’istituzione scolastica per la realizzazione dei personali progetti di vita • analizza le certificazioni presentate dalle famiglie degli studenti o trasmesse dalle istituzioni scolastiche di provenienza con il supporto del referente per l’inclusione e/o del coordinatore di classe • opera osservazione diretta, ascolto attivo e interazione proattiva nei confronti degli alunni portatori di BES e delle loro famiglie, raccolta di informazioni sulla storia personale e scolastica degli alunni, rilevazione della consapevolezza della disabilità, del disturbo, del disagio, dello svantaggio, nonché dell’accettazione o rifiuto a rendere manifesta la problematica, valutazione approfondita delle prestazioni atipiche e dei dati rilevati in relazione a caratteristiche generali, caratteristiche cognitive specifiche, potenzialità, capacità, abilità pratiche e operative, stili di apprendimento, modalità comunicative e relazionali per l’elaborazione di opportune considerazioni pedagogiche e didattiche, anche in assenza di certificazione clinica o diagnosi, per l’adozione di tutte le misure che le esigenze educative riscontrate richiedono e l’eventuale indirizzamento alla consultazione di medici specialisti • redige il PDP e partecipa alle riunioni del GLO individuando per ogni alunno con bisogni educativi speciali obiettivi, strumenti, strategie, interventi e relativi tempi, risultati attesi, misure dispensative e compensative, strumenti, criteri e modalità di verifica e valutazione, al fine di definire, monitorare e documentare (secondo un’elaborazione collegiale, corresponsabile e partecipata dagli studenti, dalla famiglia e dai servizi socio- sanitari) la progettazione educativa speciale e l’azione di inclusione. In tal modo viene messa in atto una progettazione educativa speciale per la costruzione attiva delle conoscenze e lo sviluppo delle potenzialità di tutti gli alunni con BES nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni, con opportuni interventi didattico-educativi equilibrati da realizzare con continuità o anche per periodi limitati nel tempo a seconda dei casi e dei motivi fisici, biologici, fisiologici, psicologici e sociali che hanno determinato la condizione di BES, nel pieno rispetto dei peculiari bisogni formativi manifestati, attraverso la creazione di ambienti di apprendimento capaci di sviluppare l’autostima, lo stile di attribuzione positivo e il senso di autoefficacia degli studenti, l’individuazione di contenuti formativi centrati sulla persona e caratterizzati da trasversalità ed essenzialità, l’utilizzo di strategie e metodologie favorenti quali l’apprendimento cooperativo, il lavoro di gruppo e/o a coppie, il peer tutoring, l’apprendimento per scoperta, la suddivisione del tempo in tempi, l’utilizzo di mediatori didattici anche di carattere multisensoriale, di attrezzature e ausili informatici, di software e sussidi specifici, la proposizione strutturata e sequenziale delle norme civiliconsegne, penalila semplificazione e la parcellizzazione dei contenuti, amministrative; l’applicazione di misure dispensative e compensative La famiglia: • Il comportamento è improntato ai principi consegna in segreteria la documentazione medica • compila il questionario e/o la griglia per la raccolta di informazioni • provvede all’aggiornamento della certificazione diagnostica nel passaggio di ordine di scuola • collabora alla stesura del PDP e partecipa alle regole dei pubblici dipendenti riunioni del GLO • sostiene la motivazione e l’impegno del codice disciplinare. In particolare, proprio figlio nell’attività scolastica • si attiene alla diligenza, professionalità adopera per promuovere l’uso di strumenti compensativi necessari individuati come efficaci per l’apprendimento anche nel lavoro domestico • mantiene il contatto con il coordinatore di classe in merito al percorso scolastico del figlio • media lo scambio di informazioni fra eventuali esperti che seguono il figlio nello svolgimento delle proprie mansioni, alla gentilezza, cura ed accoglienza nei rapporti attività domestiche e gli insegnanti di classe • contatta il referente d’Istituto per l’inclusione in caso di necessità Lo studente: • partecipa alle riunioni del GLO • condivide il piano di studio personalizzato • si impegna ad usare gli strumenti compensativi e le misure dispensative assegnate • si rende disponibile al dialogo con il restante personale, gli alunni, Consiglio di classe • si rende disponibile a condividere con la classe i genitori, gli estraneipropri punti di forza e di debolezza • ha diritto ad un percorso scolastico sereno e ad essere rispettato nelle proprie peculiarità.
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Sources: Protocollo Di Accoglienza