Benchmarking Clausole campione

Benchmarking. L'Utente è autorizzato ad utilizzare il Software per svolgere test interni sulle prestazioni e studi di benchmarking. L'Utente è autorizzato a pubblicare o distribuire i risultati di tali studi a terzi solo nelle modalità seguenti: (a) in relazione ai prodotti Workstation o Fusion di VMware, solo se l'Utente fornisce una copia del suo studio a ▇▇▇▇▇▇▇▇▇@▇▇▇▇▇▇.▇▇▇ prima della distribuzione; (b) in relazione a qualunque altro Software, solo se VMware ha esaminato e approvato la metodologia, i presupposti e gli altri parametri dello studio (l'Utente è pregato di contattare VMware all'indirizzo ▇▇▇▇▇▇▇▇▇@▇▇▇▇▇▇.▇▇▇ per richiedere tale verifica e tale approvazione) prima di tale pubblicazione e distribuzione.
Benchmarking. In termini comparativi, considerando esclusiva- mente la domanda dʼacqua per uso civile7, Roma si posiziona nel 2010 al primo posto tra i maggiori capoluoghi di provincia italiani, per consumo idrico pro capite (85,5 metri cubi per abitante) (Tav. 5.1.6), pur registrando una positiva riduzione dei consumi negli ultimi anni. Prendendo in esame la variazione anni 2006/2010, Roma, con un decremento del 6,2%, si posiziona al terzo posto dopo Napoli (- 16,%) e Bologna (-7,0%). Il consumo di acqua per uso domestico dei cittadini romani rimane quindi elevato rispetto a quello medio registrato nelle altre grandi città nel 2010, pari a 65,6 metri cubi per abitante (Fig. 5.1.6). Sempre in chiave comparativa, utilizzando il dato di Legambiente8 sulla capacità di depurazione (sti- mata tramite un indicatore che nel suo complesso prende in considerazione gli abitanti allacciati al servizio di depurazione, il numero dei giorni di fun- zionamento dellʼimpianto di depurazione e lʼeffi- cienza di depurazione (in termini di COD rimosso), è possibile evidenziare che a Roma la capacità di depurazione è prossima al 100%, (traguardo que- sto raggiunto solo da Milano e Torino) e comunque superiore alla media delle grandi altre città (Fig. 5.1.7). Come espresso nella Tav. 5.1.7, mentre la percentuale di popolazione residente servita da impianti di depu- razione per gli anni 2006-2010 è in crescita per tutte le grandi città italiane, la città di Roma la percentuale raggiunta nel 2010 (pari al 95%), è di poco inferiore a quella registrata negli anni precedenti; è ipotizzabile che tale lieve variazione sia lʼeffetto di una più precisa rilevazione delle utenze connesse alla rete. Si ricorda, infatti, che la sentenza n. 335/2008 della Corte Costituzionale ha contribuito ad accelerare e rendere più accurato il processo di ricognizione delle 7 Istat, Indicatori ambientali urbani, 2011
Benchmarking. A benchmarking exercise was carried out during summer 2022 which focused on specific job roles that had been advertised on multiple occasions. This exercise included liaising with other Local Authorities in order to compare salaries of specific posts, job descriptions and job advertisements to ensure that our roles were comparable and competitive.
Benchmarking. Il benchmarking sul servizio di illuminazione pub- blica riguarda soprattutto lʼandamento degli indica- tori dimensionali, di efficacia e di efficienza energetica a Roma nel periodo 2007/2011. Allo scopo di avere un riferimento esterno, vengono però utilizzati come confronto i dati 2009 di alcune grandi città italiane, tratti dai risultati di un questionario in- viato dallʼAgenzia alle relative amministrazioni locali (il benchmarking in questione è pubblicato nella Re- lazione annuale 2010 dellʼAgenzia). In accordo con il Patto per la sicurezza prima e con il Piano Luce poi, la realizzazione di nuovi punti luce a Roma ha registrato due successive accelerazioni, aumentando del 76% fra il 2008 e il 2009 e nuova- mente del 66% fra il 2010 e il 2011 [Fig. 5.4.1]. La crescente attenzione rivolta alle periferie e lʼaumento delle aree di nuova urbanizzazione, come si è detto, ha determinato la progressiva ri- duzione dellʼincidenza dellʼilluminazione artistica sul totale, che dal 2007 al 2011 è passata dal 6,6% al 6%, rimanendo comunque al di sopra dei
Benchmarking a) scambi/confronti tra “modelli”e “buone prassi” lombarde ed estere; La durata dei progetti non può essere superiore ai 12 mesi. E’ possibile richiedere una sola proroga di massimo 6 mesi.