AMBIENTE E SICUREZZA. Le parti, confermando l’impianto esistente in tema di formazione/informazione dei lavoratori, basato sui dettami legislativi (D. Lgs. 626/94 e 242/96), come sviluppati dall’Accordo Interconfederale 22 giugno 1995 e dall’art. 6 del vigente C.C.N.L. “ Ambiente di lavoro e tutela salute dei lavoratori”, si danno reciprocamente atto del comune intento di ridurre consistentemente l’incidenza degli infortuni sul lavoro, coinvolgendo e promuovendo la collaborazione tra Responsabili Servizio Prevenzione e Protezione e Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, nell’ottica di mantenere alta la soglia di attenzione e di sensibilizzare il personale tutto ed a tutti i livelli alle tematiche della sicurezza attraverso la puntuale osservanza delle disposizioni interne, l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuali e il costante aggiornamento del personale relativamente alle tematiche della Sicurezza. Le parti concordano di effettuare annualmente, su richiesta delle Segreterie Nazionali delle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori, un incontro specifico sui temi relativi ad Ambiente e Sicurezza, in cui siano analizzati gli andamenti infortunistici delle singole unità, studiati per gravità e per frequenza, confrontati con gli andamenti in essere nel l’Azienda, nel comparto in Italia ed in Europa, indagate le cause di infortunio di maggior frequenza, studiate e proposte soluzioni e miglioramenti alle metodiche di prevenzione in atto, nonché individuate eventuali aree di miglioramento sulle quali vi è condivisione per un più celere e rapido intervento. Durante il summenzionato incontro saranno dalla Direzione Aziendale fornite informazioni sullo stato di avanzamento del sistema di certificazione ambientale e sull’integrazione dei sistemi Qualità – Sicurezza – Ambiente, nonché sull’andamento del capillare piano di formazione/informazione del personale legato a tematiche relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro di cui alla presente sezione. Le parti individuano, quali aree oggetto di maggiore e più intensa attenzione nella fase corrente, le seguenti: • Logistica di stabilimento: analisi e miglioramento dei percorsi all’interno delle fabbriche, sulla scorta dei dati del registro infortuni; • Verifica delle necessità di interventi formativi, con specifico riferimento ai nuovi assunti e a eventuali mutamenti intervenuti nell’organizzazione delle attività produttive e innovazioni di natura impiantistica e di controlli automatizzati del ciclo produttivo; • Verifica delle procedure di sicurezza relative alle attività di manutenzione in essere in tutte le unità produttive, con particolare riguardo ad una eventuale implementazione delle stesse; • Analisi capillare dei dispositivi di protezione individuale prescritti dai documenti di Analisi del Rischio in essere nelle singole Unità, con attenta verifica e studio di infortuni occorsi per scorretto o mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale previsti per l’effettuazione di particolari tipi di attività; • Utilizzo di combustibili alternativi, da verificarsi nelle singole unità produttive; • Eventuali attività di imprese esterne all’interno delle unità produttive. Le parti concordano che le verifiche e gli aggiornamenti delle procedure di sicurezza di cui ai temi summenzionati saranno oggetto di consultazione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza da parte delle Funzioni Aziendali di competenza. Le parti concordano di promuovere incontri di formazione/informazione a livello di singola unità produttiva aventi ad oggetto la valutazione dei rischi, con particolare riferimento al grado di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale nella unità di riferimento. Le parti concordano altresì di studiare l’agibilità di momenti formativi specifici, su esigenza delle singole unità produttiva, individuata congiuntamente dal Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione e Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, eventualmente individuata anche nell’ambito delle riunioni periodiche di prevenzione e protezione dei rischi di cui all’art. 11 Legge 626/94.
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Sources: Verbale Di Accordo
AMBIENTE E SICUREZZA. Le partiPremesso che le Parti convengono sulla necessità di riconfermare la differenza di ruoli e di modalità operative esistenti fra le rappresentanze sindacali dei lavoratori ( R.S.U ) e le rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza ( R.L.S. ), confermando l’impianto esistente in tema di formazione/informazione dei lavoratorisi impegnano altresì, basato sui dettami legislativi (D. Lgs. a dare completa applicazione a quanto espressamente previsto nell’ambito della Legge 626/94 e 242/96)successive modificazioni ed integrazioni, come sviluppati dall’Accordo e nell’Accordo Interconfederale 22 giugno 1995 in materia di nomina R.L.S. e dall’art. 6 del vigente C.C.N.L. “ Ambiente di lavoro e tutela salute dei lavoratori”, si danno reciprocamente atto del comune intento di ridurre consistentemente l’incidenza gestione degli infortuni sul lavoro, coinvolgendo e promuovendo la collaborazione tra Responsabili Servizio Prevenzione e Protezione e Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, nell’ottica di mantenere alta la soglia di attenzione e di sensibilizzare il personale tutto ed a tutti i livelli alle tematiche della sicurezza attraverso la puntuale osservanza delle disposizioni interne, l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuali e il costante aggiornamento del personale relativamente alle tematiche della Sicurezza. Le parti concordano di effettuare annualmente, su richiesta delle Segreterie Nazionali delle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori, un incontro specifico sui temi aspetti relativi ad Ambiente ambiente e Sicurezza, sicurezza. • Preso atto dell’avvenuta nomina in cui siano analizzati gli andamenti infortunistici delle singole unità, studiati per gravità e per frequenza, confrontati con gli andamenti in essere nel l’Azienda, nel comparto in Italia ed in Europa, indagate le cause di infortunio di maggior frequenza, studiate e proposte soluzioni e miglioramenti alle metodiche di prevenzione in atto, nonché individuate eventuali aree di miglioramento sulle quali vi è condivisione per un più celere e rapido intervento. Durante il summenzionato incontro saranno dalla Direzione Aziendale fornite informazioni sullo stato di avanzamento del sistema di certificazione ambientale e sull’integrazione dei sistemi Qualità – Sicurezza – Ambiente, nonché sull’andamento del capillare piano di formazione/informazione del personale legato a tematiche relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro di cui alla presente sezione. Le parti individuano, quali aree oggetto di maggiore e più intensa attenzione nella fase corrente, le seguenti: • Logistica di stabilimento: analisi e miglioramento dei percorsi all’interno delle fabbriche, sulla scorta dei dati del registro infortuni; • Verifica delle necessità di interventi formativi, con specifico riferimento ai nuovi assunti e a eventuali mutamenti intervenuti nell’organizzazione delle attività produttive e innovazioni di natura impiantistica e di controlli automatizzati del ciclo produttivo; • Verifica delle procedure di sicurezza relative alle attività di manutenzione in essere in tutte le unità produttive, con particolare riguardo ad una eventuale implementazione delle stesse; • Analisi capillare dei dispositivi di protezione individuale prescritti dai documenti di Analisi del Rischio in essere nelle singole Unità, con attenta verifica e studio di infortuni occorsi per scorretto o mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale previsti per l’effettuazione di particolari tipi di attività; • Utilizzo di combustibili alternativi, da verificarsi nelle singole unità produttive; • Eventuali attività di imprese esterne all’interno delle unità produttive. Le parti concordano che le verifiche e gli aggiornamenti delle procedure di sicurezza di cui ai temi summenzionati saranno oggetto di consultazione alcune Unità Produttive dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza da parte delle Funzioni Aziendali di competenza. Le parti concordano di promuovere incontri di formazione/informazione a livello di singola unità produttiva aventi ad oggetto la valutazione dei rischi, con particolare riferimento al grado di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale nella unità di riferimento. Le parti concordano altresì di studiare l’agibilità di momenti formativi specifici, su esigenza delle singole unità produttiva, individuata congiuntamente dal Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione dell’avvio del confronto sui documenti sul rischio e Rappresentanti dei Lavoratori sulle procedure definite dalla Cooperativa per la Sicurezzagestione operativa dei contenuti dei programmi predisposti e delle norme di legge, eventualmente individuata anche nell’ambito delle riunioni periodiche si conviene sulla necessità di predisporre, entro il 30.06.1998, un documento comune, stilato dai R.L.S. e dalle Strutture Aziendali competenti in materia di prevenzione e protezione sicurezza sul lavoro, dove siano messe in evidenza le soluzioni adottate o da adottare, gli elementi di eccellenza, le situazioni di problematicità ancora aperte e lo stato di attuazione dei rischi piani e dei programmi attivati. • Verrà insediata una Commissione Tecnica Bilaterale che avrà il compito di cui all’artanalizzare le procedura di consegne del vestiario e valutarne le caratteristiche, al fine di migliorarne la qualità ed addivenire ad una gestione più omogenea della materia. 11 Da tale attività di valutazione devono essere esclusi tutti quegli indumenti che per loro caratteristiche specifiche ed in applicazione alla Legge 626/94626/94 sono da ritenersi assimilabili a Dispositivi di Protezione Individuale, e come tali oggetto di verifica nell’ambito delle competenze delle R.L.S. L’attività della Commissione dovrà essere chiusa entro il 31.12.1998. e le sue risultanze impegneranno le Parti nell’attuazione di quanto in quella sede convenuto. • Coloro che sviluppano una prestazione lavorativa prevalentemente rivolta all’utilizzo dei videoterminali o di tecnologie similari, potranno sottoporsi a visite oculistiche periodiche biennali a carico dell’azienda. La procedura da seguire è la stessa dei permessi per visite mediche.
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Sources: Cooperative Agreement
AMBIENTE E SICUREZZA. Le parti, confermando l’impianto esistente Viene confermata la sensibilità dell’Azienda verso le tematiche relative alla Salute e Sicurezza in tema di formazione/informazione dei lavoratori, basato sui dettami legislativi (D. Lgs. 626/94 e 242/96), come sviluppati dall’Accordo Interconfederale 22 giugno 1995 e dall’art. 6 del vigente C.C.N.L. “ Ambiente ambiente di lavoro e tutela salute dei lavoratoril’impegno aziendale nell’attività di prevenzione, informazione e formazione del personale. Nel costante mantenimento di una tradizione di buon funzionamento del “ Sistema Sicurezza”, si danno reciprocamente atto del comune intento costituito in Azienda con l’apporto estremamente costruttivo di ridurre consistentemente l’incidenza tutte le parti coinvolte, che ha portato negli anni ad una sempre maggiore attività di prevenzione delle situazioni di rischio e di contenimento degli infortuni sul lavoroinfortuni, coinvolgendo per raggiungere ulteriori obiettivi di miglioramento l’Azienda ha intrapreso un percorso di implementazione di un Sistema di Gestione per la Salute e promuovendo la Sicurezza dei Lavoratori ispirato alla norma OHSAS 18001:2007 che ha portato nel mese di Dicembre 2010 all’ottenimento della Certificazione OHSAS 18001:2007 con l’ente Det Norske Veritas (DNV). Nell’ottica di un sempre più proficuo rapporto di collaborazione tra Responsabili il Servizio Prevenzione e Protezione e i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, nell’ottica di mantenere alta la soglia di attenzione si stabiliscono riunione mensili tra RLS e di sensibilizzare il personale tutto ed a tutti i livelli alle tematiche della sicurezza attraverso la puntuale osservanza delle disposizioni interne, l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuali Il Servizio Prevenzione e il costante aggiornamento del personale relativamente alle tematiche della Sicurezza. Le parti concordano di effettuare annualmente, su richiesta delle Segreterie Nazionali delle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori, un incontro specifico sui temi relativi ad Ambiente e Sicurezza, in cui siano analizzati gli andamenti infortunistici delle singole unità, studiati per gravità e per frequenza, confrontati con gli andamenti in essere nel l’Azienda, nel comparto in Italia ed in Europa, indagate le cause di infortunio di maggior frequenza, studiate e proposte soluzioni e miglioramenti alle metodiche di prevenzione in atto, nonché individuate eventuali aree di miglioramento sulle quali vi è condivisione per un più celere e rapido intervento. Durante il summenzionato incontro saranno dalla Direzione Aziendale fornite informazioni sullo stato di avanzamento del sistema di certificazione ambientale e sull’integrazione dei sistemi Qualità – Sicurezza – Ambiente, nonché sull’andamento del capillare piano di formazione/informazione del personale legato a tematiche relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro di cui alla presente sezione. Le parti individuano, quali aree oggetto di maggiore e più intensa attenzione nella fase corrente, le seguenti: • Logistica di stabilimento: analisi e miglioramento dei percorsi all’interno delle fabbriche, sulla scorta dei dati del registro infortuni; • Verifica delle necessità di interventi formativi, con specifico riferimento ai nuovi assunti e a eventuali mutamenti intervenuti nell’organizzazione delle attività produttive e innovazioni di natura impiantistica e di controlli automatizzati del ciclo produttivo; • Verifica delle procedure di sicurezza relative alle attività di manutenzione in essere in tutte le unità produttive, con particolare riguardo ad una eventuale implementazione delle stesse; • Analisi capillare dei dispositivi di protezione individuale prescritti dai documenti di Analisi del Rischio in essere nelle singole Unità, con attenta verifica e studio di infortuni occorsi per scorretto o mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale previsti per l’effettuazione di particolari tipi di attività; • Utilizzo di combustibili alternativi, da verificarsi nelle singole unità produttive; • Eventuali attività di imprese esterne all’interno delle unità produttive. Le parti concordano che le verifiche e gli aggiornamenti delle procedure di sicurezza di cui ai temi summenzionati saranno oggetto di consultazione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza da parte delle Funzioni Aziendali di competenza. Le parti concordano di promuovere incontri di formazione/informazione a livello di singola unità produttiva aventi ad oggetto la valutazione dei rischi, con particolare riferimento al grado di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale nella unità di riferimento. Le parti concordano altresì di studiare l’agibilità di momenti formativi specifici, su esigenza delle singole unità produttiva, individuata congiuntamente Protezione convocate dal Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione e Rappresentanti la facoltà degli RLS di richiedere specifici incontri con il R.S.P.P. Si confermano le due ore annuali di assemblea retribuita agli RLS dove insieme al SPP informeranno i lavoratori su tutte le tematiche relative alla materia sicurezza. Nell’ambito dell’attività di formazione predisposta dal Servizio di Prevenzione e Protezione per i neo-assunti, si conferma che saranno riservate n. 2 ore del modulo formativo totale per svolgere attività di informazione e formazione i cui contenuti saranno preventivamente concordati con gli RLS. L’Azienda conferma che il Sistema di Gestione contiene anche una apposita regolamentazione per tutte le ditte appaltatrici (comprendente tra l’altro la loro qualificazione ed idoneità, la verifica della formazione del loro personale operativo, nonché il rispetto di tutti i diritti dei Lavoratori lavoratori garantiti da contratti e normative vigenti) che possono lavorare a qualsiasi titolo per la Sicurezzanostra Azienda. Per quanto riguarda specifiche situazioni di criticità, eventualmente individuata anche nell’ambito viene confermata la risoluzione entro l’anno in corso delle riunioni periodiche di prevenzione e protezione dei rischi di cui all’art. 11 Legge 626/94.problematiche relative a:
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Sources: Accordo Integrativo Aziendale
AMBIENTE E SICUREZZA. Le partiparti con il proposito di mantenere al massimo livello l’attenzione sulle problematiche inerenti alla salute e alla sicurezza dei dipendenti e coerentemente a quanto enunciato nella premessa, confermando l’impianto esistente in tema ribadiscono la validità dell’esperienza di formazione/informazione relazioni costruttive anche su questa materia alla luce dei lavoratori, basato sui dettami legislativi (D. LgsD.Lgs. 626/94 e 242/96), come sviluppati dall’Accordo Interconfederale 22 giugno 1995 e dall’art494/96. 6 del vigente C.C.N.L. “ Ambiente Riconfermano la volontà di affrontare le problematiche sull’ambiente di lavoro e tutela salute sicurezza sulla base di relazioni sistemiche di tipo partecipativo. A tale proposito le parti, al fine di un controllo delle effettive misure di prevenzione degli infortuni, per raggiungere gli obiettivi ottimali di comune interesse, sollecitano una incisiva azione formativa, informativa e di addestramento periodica per tutti i lavoratori occupati all’interno dei cantieri edili della provincia di Firenze, utilizzando la scuola edile (a cui sono state demandate le funzioni del CTP con accordo 15/5/97) come strumento tecnico contrattuale idoneo all’applicazione delle leggi 626/94 e 494/96 per quanto dispongono in merito. Riconfermando la validità dell’accordo 20 marzo 1998 con il quale fu deciso di promuovere corsi di formazione per RLS, lavoratori nuovi assunti, che si sono regolarmente svolti attraverso l’utilizzo delle risorse pubbliche destinate alla materia, con l’obiettivo di promuovere ulteriori azioni che migliorino le condizioni di sicurezza dei cantieri le parti convengono di programmare:
a) 32 ore di formazione per RLS da svolgersi periodicamente nel normale orario di lavoro.
b) 8 ore di formazione per i lavoratori ai sensi dell’art. 88, c. 13, del CCNL 29 gennaio 2000.
c) Iniziative per valutare la possibilità di istituire uno sportello informativo per aziende e lavoratori”, si danno reciprocamente atto su materie attinenti le norme di igiene e sicurezza, con la finalità di promuovere la sicurezza nei cantieri, localizzato presso la Scuola Professionale Edile così come previsto dal punto 8) del comune intento regolamento CTP: “diffusione …. di ridurre consistentemente l’incidenza degli infortuni sul lavoromateriale di propaganda antinfortunistica, coinvolgendo e promuovendo la collaborazione tra Responsabili Servizio Prevenzione e Protezione e Rappresentanti dei Lavoratori c) “esercita una attività di consulenza per la Sicurezza, nell’ottica di mantenere alta la soglia di attenzione e di sensibilizzare il personale tutto ed a tutti i livelli alle tematiche della sicurezza attraverso la puntuale osservanza delle disposizioni interne, l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuali e il costante aggiornamento del personale relativamente alle tematiche della Sicurezza. Le parti concordano di effettuare annualmente, su richiesta delle Segreterie Nazionali delle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori, un incontro specifico sui temi relativi ad Ambiente e Sicurezza, in cui siano analizzati gli andamenti infortunistici delle singole unità, studiati per gravità e per frequenza, confrontati con gli andamenti in essere nel l’Azienda, nel comparto in Italia ed in Europa, indagate le cause di infortunio di maggior frequenza, studiate e proposte soluzioni e miglioramenti alle metodiche di prevenzione in atto, nonché individuate eventuali aree di miglioramento sulle quali vi è condivisione per un più celere e rapido intervento. Durante il summenzionato incontro saranno dalla Direzione Aziendale fornite informazioni sullo stato di avanzamento del sistema di certificazione ambientale e sull’integrazione dei sistemi Qualità – Sicurezza – Ambiente, nonché sull’andamento del capillare piano di formazione/informazione del personale legato a tematiche relative alla sicurezza sui nei luoghi di lavoro per il rispetto delle norme di cui alla presente sezione. Le parti individuanolegge sugli apprestamenti e sulle misure prevenzionali, quali aree oggetto di maggiore e più intensa attenzione nella fase corrente, le seguenti: • Logistica di stabilimento: analisi e miglioramento dei percorsi all’interno delle fabbriche, sulla scorta dei dati del registro infortuni; • Verifica delle necessità di interventi formativi, con specifico riferimento ai nuovi assunti e a eventuali mutamenti intervenuti nell’organizzazione delle attività produttive e innovazioni di natura impiantistica e di controlli automatizzati del ciclo produttivo; • Verifica delle procedure di sicurezza relative alle attività di manutenzione in essere in tutte le unità produttive, con particolare riguardo ad una eventuale implementazione delle stesse; • Analisi capillare dei dispositivi di protezione individuale prescritti dai documenti di Analisi del Rischio in essere nelle singole Unità, con attenta verifica e studio di infortuni occorsi per scorretto o mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale previsti per l’effettuazione di particolari tipi di attività; • Utilizzo di combustibili alternativi, da verificarsi nelle singole unità produttive; • Eventuali attività di imprese esterne all’interno delle unità produttive. Le parti concordano che le verifiche e gli aggiornamenti delle procedure di sicurezza di cui ai temi summenzionati saranno oggetto di consultazione dei Rappresentanti dei Lavoratori compresi i piani per la Sicurezza da parte sicurezza fisica dei lavoratori……”
d) Iniziative per valutare l’istituzione dell’anagrafe dei RLS delle Funzioni Aziendali aziende iscritte alla cassa edile di competenza. Le parti concordano Firenze, (eletti o nominati secondo le vigenti normative di promuovere incontri legge e contrattuali) con l’obiettivo di formazione/informazione a livello di singola unità produttiva aventi ad oggetto mirare le informazioni specifiche al ruolo e la valutazione dei rischi, con particolare riferimento al grado di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale nella unità di riferimento. Le parti concordano altresì di studiare l’agibilità di momenti formativi specifici, su esigenza delle singole unità produttiva, individuata congiuntamente dal Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione e Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, eventualmente individuata anche nell’ambito delle riunioni periodiche di prevenzione e protezione dei rischi di cui all’art. 11 Legge 626/94diffusione dello sportello informativo.
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