Definizione di colmare

colmare una "lacuna" (solo) apparente (o impropria, che dir si voglia), sanzionando con la nullità una fattispecie per la quale invece, il legislatore abbia consapevolmente non previsto (e, dunque, implicitamente escluso) tale rimedio. Si tratta di una valu- tazione, sotto questo profilo, non molto diversa - in ultima analisi - da quella che l'interprete è chiamato a svolgere quando va- luta la sussistenza o meno di un'ipotesi di nullità (virtuale) ex art. 1418 comma 1 c.c. Ma mentre in quest'ultimo caso egli non è tenuto a trovare una norma che regoli (con il rimedio della nullità) un caso simile, nell'ipotesi che stiamo considerando questo passaggio è ineludibile, e contribuisce a restringere opportunamente la libertà dell'interprete nella individuazione del rimedio appropriato alla fattispecie sottoposta al suo esame. Si veda, ancora, ▇. ▇'▇▇▇▇, Nullità parziale e tecniche di adeguamento del contratto, Cedam, Padova 2007, 144-161 e 169, spec. 152, il quale ritiene che «le nullità di protezione non si limitano a quelle testualmente previste dalla legge», in quanto «l'art. 1418 c.c. [opera] a prescindere dalla "classe" di interessi che il divieto intende garantire» e, dunque, opera anche rispetto ai divieti di protezione.