Sicurezza alimentare Clausole campione
Sicurezza alimentare. (D. Lgs. 193/07)
Sicurezza alimentare. Nel 2021-2022 proseguirà l’attività di supporto epidemiologico in occasione di sospetti di malattia a trasmissione alimentare (MTA), con applicazione di quanto previsto dalle linee guida per la gestione dei focolai di MTA, già predisposte dal gruppo di lavoro regionale. Inoltre, sarà rafforzato il supporto all’attività di formazione di medici, veterinari e tecnici igienisti dell’Area della prevenzione delle AAS del FVG e sarà fornito supporto epidemiologico e di analisi bio-statistiche per le attività dell’Osservatorio Epidemiologico Veterinario del FVG relative al controllo degli alimenti.
Sicurezza alimentare. Qualora il rispetto delle disposizioni del presente accordo comporti problemi di disponibilità di prodotti alimentari o di altri prodotti essenziali alla sicurezza alimentare o problemi di accesso a tali prodotti e qualora detta situazione provochi o rischi di provocare gravi difficoltà per la parte ghaneana, tale parte può adottare le misure del caso secondo le procedure di cui all'articolo 25.
Sicurezza alimentare. San ▇▇▇▇▇▇▇▇ pone al centro della propria attenzione e delle proprie azioni la sicurezza dei clienti e del consumatore finale. In questo senso monitora costantemente le merci in entrate, tutte le fasi di lavorazione dei prodotti fino alla consegna del prodotto finito. I processi e le procedure sono oggetto di verifiche interne nel continuo e costantemente aggiornate. Le certificazioni oggetto di verifica da parte di enti esterni rappresentano ulteriore garanzia della qualità e della sicurezza dei prodotti di San ▇▇▇▇▇▇▇▇.
Sicurezza alimentare. L’uso di appropriate tecnologie nei processi alimentari può giocare un ruolo molto importante nella riduzione del contenuto di micotossine nei prodotti alimentari. Diversi metodi fisici, chimici e biologici sono stati proposti ma pochi si sono verificati efficaci e concretamente applicabili. Nel settore dei cereali sono allo studio numerose procedure per la decontaminazione/detossificazione da micotossine che però, oltre ad essere costosi e poco efficaci per alcune micotossine, rallentano notevolmente i processi di lavorazione e, in molti casi, provocano alterazioni sul prodotto. Nel campo enologico, numerosi studi effettuati sulla possibilità dell’applicazione di questi trattamenti, hanno evidenziato che gli agenti stabilizzanti comunemente usati nell’industria non sono in grado di abbattere sensibilmente la concentrazione di eventuali micotossine. Inoltre, in molti casi il loro uso può alterare, se non compromettere irrimediabilmente, le caratteristiche organolettiche del vino trattato con abbassamenti molto marcati sia degli indici colorimetrici sia della quantità di polifenoli totali. E' quindi indispensabile adottare sistemi di prevenzione e di controllo della contaminazione in campo attraverso adeguati strumenti di monitoraggio e/o un approccio alternativo ai sistemi convenzionali di inattivazione delle micotossine. E’ bene ricordare che lo sviluppo di muffe tossigene e la successiva sintesi di micotossine può avvenire in una qualsiasi delle fasi del ciclo produttivo dell' alimento, a partire dalla coltivazione fino ad arrivare al consumo. Sulla base di queste premesse gli obiettivi specifici della ricerca sono i seguenti: - identificazione dei ceppi micotossigeni attraverso i geni responsabili della produzione di fumonisine (FB1) e ocratossina A (OTA) rispettivamente nella filiera dei cereali e nelle produzioni viti-vinicole; - realizzazione di kit diagnostici, utilizzando primers specifici da impiegare nelle diverse fasi del ciclo produttivo, di facile utilizzo, relativamente rapidi e meno costosi rispetto alle tecniche analitiche tradizionali di determinazione delle micotossine.
Sicurezza alimentare. 1. Il concessionario deve predisporre, relativamente al centro cottura, il manuale di autocontrollo (HACCP) ed il piano dettagliato di sanificazione di tutti i locali, delle attrezzature e degli arredi con specifici prodotti detergenti e disinfettanti.
2. Analogamente il concessionario deve predisporre, relativamente ai refettori ove svolge attività di somministrazione, il manuale di autocontrollo (HACCP) ed il piano dettagliato di sanificazione di tutti i locali, delle attrezzature, degli arredi con specifici prodotti detergenti e disinfettanti.
3. Il concessionario, relativamente alle sedi scolastiche dove svolge attività di somministrazione, deve inviare notifica, corredata da tutta la necessaria documentazione, ai fini della registrazione (art. 6, reg CE n. 852/2004) al competente ufficio del Comune di Spoleto in quanto Operatore dell’Industria Alimentare.
Sicurezza alimentare. Qualora l'attuazione del presente Accordo comporti o minacci di comportare difficoltà nella disponibilità o nell'accesso a prodotti necessari a garantire la sicurezza alimentare della Parte Africa occidentale o di uno Stato della regione dell'Africa occidentale, quest'ultima Parte può adottare misure adeguate, seguendo le procedure di cui all'articolo 22.
Sicurezza alimentare. Il progetto si propone di identificare ceppi micotossigeni attraverso l'utilizzo di kit diagnostici basati sui primer specifici per i geni responsabili della produzione di micotossine. Tali kit potranno essere utilizzati a vari livelli della filiera dei cereali e viti-vinicola. Questo permetterà di soddisfare la crescente richiesta del mercato di prodotti alimentari sicuri e consentirà di intervenire attraverso misure preventive per ridurre a monte il rischio di contaminazione. L’offerta di queste nuovi sistemi diagnostici, rappresenta per la Regione Veneto un’opportunità per la valorizzazione delle produzioni vegetali ottenute nel territorio con particolare riguardo anche a quelle tipiche che rappresentano una risorsa importante per l’economia locale. La maggiore qualità igienico- sanitaria degli alimenti avrà ricadute positive in campo socio-sanitario riducendo le spese sociali per la cura e la prevenzione dei tumori o di altre malattie croniche, indotti dall'effetto di lungo termine delle sostanze tossigene. Inoltre effetti positivi si avranno nel comparto agro-zootecnico aumentando la competitività commerciale dei prodotti alimentari del Veneto grazie alla maggiore qualità dei prodotti ottenibili. Come riportato in precedenza, sia la presenza di fumonisine nei cereali che di ocratossine nel vino è sottoposta (o lo sarà a breve) a limiti di legge che possono creare problemi agli agricoltori veneti.
