Common use of Salute e sicurezza Clause in Contracts

Salute e sicurezza. La Direzione Tutela Aziendale è la struttura che, nell’ambito del Gruppo, sovrintende alle attività di presidio della salute e sicurezza. Intesa Sanpaolo ha implementato ed efficacemente attuato un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro, individuando all’interno della propria struttura organizzativa le responsabilità, le procedure, i processi e le risorse per la realizzazione della propria politica di tutela dei collaboratori. Allo scopo di rafforzare il presidio della salute e sicurezza dei propri collaboratori, a partire dal 2017 il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro è sottoposto ad una verifica di certificazione annuale da parte di un ente terzo ed indipendente che ne attesta la conformità alle leggi vigenti e agli standard di settore (UNI ISO 45001:2018). Le responsabilità e le modalità connesse all’attuazione, al mantenimento, monitoraggio e miglioramento del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro (SGSL) sono contenute nella Guida di Processo – Gestione della Conformità – Gestione ambito normativo Sicurezza sul lavoro, aggiornata nel 2018. La Guida è stata definita con l'obiettivo di ridurre la possibilità di accadimento di qualunque evento dannoso per le persone, l’ambiente e le parti esterne interessate, controllare i rischi nell’ambito dell’operatività dell’azienda e di ditte esterne coinvolte nel contesto aziendale, migliorare progressivamente le prestazioni del Gruppo in materia di salute e sicurezza sul lavoro. I rischi per la salute e la sicurezza dei collaboratori sono valutati secondo un approccio multidisciplinare, considerando l’effetto combinato dell’ambiente di lavoro, dei processi e delle attrezzature nonché delle condizioni soggettive dei lavoratori. L’attività di gestione dei rischi per la salute e sicurezza si articola nelle seguenti fasi: 🢝 identificazione dei pericoli e loro classificazione; 🢝 valutazione dei rischi; 🢝 individuazione e predisposizione delle misure e delle procedure di prevenzione e di protezione; 🢝 definizione di un piano di interventi nell'ambito di un programma per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, con l'identificazione delle strutture aziendali competenti alla loro attuazione; 🢝 realizzazione degli interventi pianificati nell'ambito del programma; 🢝 definizione dei programmi di informazione e formazione dei lavoratori; 🢝 verifica dell'attuazione dei programmi e controllo sull'applicazione e sull'efficacia delle misure adottate; 🢝 gestione dei rischi residui.

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Sources: Collaboratori E Sviluppo Dei Collaboratori

Salute e sicurezza. La Direzione Tutela Aziendale è Le Parti, in coerenza con quanto previsto dall'art. 49 del CCNL 11 luglio 2007, riconoscono la struttura checentralità di un ambiente di lavoro salubre e sicuro, nell’ambito del Gruppo, sovrintende alle attività e che garantisca un clima aziendale rispettoso della personalità e della dignità dei singoli lavoratori. Le politiche di presidio della prevenzione dei rischi legati alla salute e sicurezzasicurezza già avviate rappresentano il presupposto logico nel quale inquadrare le opportunità di miglioramento dell'ambiente di lavoro e della qualità della vita in Azienda. Intesa Sanpaolo ha implementato Il percorso avviato favorisce la diffusione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e sollecita il coinvolgimento e la partecipazione dei singoli individui in un processo di miglioramento continuo delle condizioni di lavoro. Per tale ragione le Parti, oltre ad individuare e favorire tutte quelle azioni volte ad accertare, promuovere e potenziare l'implementazione di nuove ed efficacemente attuato un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro, individuando all’interno della propria struttura organizzativa le responsabilità, le procedure, i processi e le risorse per la realizzazione della propria politica idonee procedure sui sistemi di tutela dei collaboratori. Allo scopo di rafforzare il presidio della salute e sicurezza degli individui, si impegnano a migliorare le azioni di prevenzione degli infortuni, anche attraverso l'avvio di specifiche misure di sensibilizzazione e attività di prevenzione, di informazione, formazione, comunicazione e coinvolgimento mirato dei propri collaboratoridipendenti, a partire dal 2017 il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro è sottoposto ad una verifica di certificazione annuale da parte di un ente terzo ed indipendente che ne attesta la conformità alle leggi vigenti e agli standard di settore (UNI ISO 45001:2018). Le responsabilità e le modalità connesse all’attuazione, al mantenimento, monitoraggio e miglioramento del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro (SGSL) sono contenute nella Guida di Processo – Gestione della Conformità – Gestione ambito normativo Sicurezza sul lavoro, aggiornata nel 2018. La Guida è stata definita con l'obiettivo di ridurre valorizzare il ruolo e la possibilità partecipazione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. Con riferimento alla tutela del personale applicato negli uffici a contatto con il pubblico, durante il periodo di accadimento vigenza del CCNL 11 luglio 2007 verranno concordati tra le Parti, in coerenza con gli obiettivi del Piano di qualunque evento dannoso per le personeImpresa, l’ambiente programmi di incremento e le parti esterne interessateconsolidamento delle misure di sicurezza e di tutela del personale in caso di rapine, controllare e di rafforzamento di strategie commerciali volte ad incentivare nella clientela l'uso della moneta elettronica nei pagamenti allo sportello, al fine di limitare i rischi nell’ambito dell’operatività dell’azienda e collegati al maneggio di ditte esterne coinvolte nel contesto aziendalecontante. Inoltre, migliorare progressivamente ulteriori misure di sostegno al personale vittima di rapine potranno essere sviluppate d'intesa tra le prestazioni Parti, nell'ambito del Gruppo quadro definito in materia sede di salute e sicurezza sul lavoro. I rischi Organismo Nazionale Paritetico per la salute Salute e la sicurezza dei collaboratori sono valutati secondo un approccio multidisciplinare, considerando l’effetto combinato dell’ambiente Sicurezza sui Luoghi di lavoro, dei processi e Lavoro. Verranno altresì progressivamente introdotti strumenti idonei a tutelare il personale dai rischi connessi al mancato riconoscimento delle attrezzature nonché delle condizioni soggettive dei lavoratori. L’attività di gestione dei rischi per la salute e sicurezza si articola nelle seguenti fasi: 🢝 identificazione dei pericoli e loro classificazione; 🢝 valutazione dei rischi; 🢝 individuazione e predisposizione delle misure e delle procedure di prevenzione e di protezione; 🢝 definizione di un piano di interventi nell'ambito di un programma per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, con l'identificazione delle strutture aziendali competenti alla loro attuazione; 🢝 realizzazione degli interventi pianificati nell'ambito del programma; 🢝 definizione dei programmi di informazione e formazione dei lavoratori; 🢝 verifica dell'attuazione dei programmi e controllo sull'applicazione e sull'efficacia delle misure adottate; 🢝 gestione dei rischibanconote false residui.

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Sources: Protocollo d'Intesa

Salute e sicurezza. La Direzione Tutela Aziendale è la struttura che, nell’ambito del Gruppo, sovrintende alle attività di presidio della salute e sicurezza. Intesa Sanpaolo ha implementato ed efficacemente attuato un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro, individuando all’interno della propria struttura organizzativa le responsabilità, le procedure, i processi e le risorse per la realizzazione della propria politica di tutela dei collaboratori. Allo scopo di rafforzare il presidio della salute e sicurezza dei propri collaboratori, a partire dal 2017 il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro è sottoposto ad una verifica di certificazione annuale da parte di un ente terzo ed indipendente che ne attesta la conformità alle leggi vigenti e agli standard di settore (UNI ISO 45001:2018). Le responsabilità e le modalità connesse all’attuazione, al mantenimento, monitoraggio e miglioramento del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro (SGSL) sono contenute nella Guida di Processo – Gestione della Conformità – Gestione ambito normativo Sicurezza sul lavoro, aggiornata nel 2018. La Guida è stata definita con l'obiettivo l’obiettivo di ridurre la possibilità di accadimento di qualunque evento dannoso per le persone, l’ambiente e le parti esterne interessate, controllare i rischi nell’ambito dell’operatività dell’azienda e di ditte esterne coinvolte nel contesto aziendale, migliorare progressivamente le prestazioni del Gruppo in materia di salute e sicurezza sul lavoro. I rischi per la salute e la sicurezza dei collaboratori sono valutati secondo un approccio multidisciplinare, considerando l’effetto combinato dell’ambiente di lavoro, dei processi e delle attrezzature nonché delle condizioni soggettive dei lavoratori. L’attività di gestione dei rischi per la salute e sicurezza si articola nelle seguenti fasi: 🢝 identificazione dei pericoli e loro classificazione; 🢝 valutazione dei rischi; 🢝 individuazione e predisposizione delle misure e delle procedure di prevenzione e di protezione; 🢝 definizione di un piano di interventi nell'ambito di un programma per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, con l'identificazione delle strutture aziendali competenti alla loro attuazione; 🢝 realizzazione degli interventi pianificati nell'ambito del programma; 🢝 definizione dei programmi di informazione e formazione dei lavoratori; 🢝 verifica dell'attuazione dei programmi e controllo sull'applicazione e sull'efficacia delle misure adottate; 🢝 gestione dei rischi residui.

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Sources: Occupational Health and Safety Agreement

Salute e sicurezza. La Direzione Tutela Aziendale questione della sicurezza è stata da sempre posta con forza al centro dell’attenzione dell’attività di organizzazione del lavoro, al fine di garantire ai lavoratori e a chiunque altro possa essere coinvolto nelle attività aziendali un luogo di lavoro sicuro e salubre. Iniziative e misure diverse sono state adottate per prevenire incidenti, danni alla salute e altre cause di pericolo. 1. è stato nominato un responsabile del servizio prevenzione e protezione; 2. è stato eletto il rappresentante dei lavoratori per la struttura chesicurezza; 3. è stato costituito il Comitato Salute e Sicurezza che si impegna nel miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro 4. è stato aggiornato il documento di valutazione dei rischi per sopraggiunte modifiche. Nella predisposizione attuale allineata alle richieste del D.lgs. 81/08 l’azienda considera tutti gli aspetti legati alla sicurezza e idoneità degli ambienti di lavoro in un unico documento organico che riassume tutto ciò che è attuato al fine della prevenzione e della riduzione del rischio; per i dettagli delle analisi e delle valutazioni di particolari rischi, nell’ambito dal documento principale si rimanda agli specifici documenti. Vista l’importanza degli ambienti di lavoro, i locali risultano soggetti a continui miglioramenti e manutenzioni. È regolare il monitoraggio sul funzionamento di impianti e macchine, per verificarne l’idoneità e la sicurezza, oltre alla rilevazione strumentale delle emissioni di rumori molesti eseguita in condizioni severe per verificare le peggiori condizioni a cui può essere esposto un lavoratore; 5. sono state formalizzate responsabilità, procedure, istruzioni operative per il supporto e l’indirizzo dei comportamenti individuali condivise con i lavoratori; 6. è stato definito un piano di evacuazione e antincendio; 7. è stato aggiornato l’organigramma con l’indicazione dei preposti e degli addetti antincendio e primo soccorso; 8. è stato elaborato un piano di sorveglianza sanitaria per ciascun dipendente che prevede un protocollo di base di accertamenti sanitari (esami strumentali e di laboratorio) per singola mansione; 9. anche nel corso del Gruppo, sovrintende alle attività 2018 sono stati organizzati momenti di presidio della formazione su temi di salute e sicurezza. Intesa Sanpaolo ha implementato ed efficacemente attuato un Sistema di Gestione della Salute Come previsto dall’obiettivo indicato nel relativo piano del 2018 è stato aggiornato il documento DVR “DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI IN OTTEMPERANZA DELL’ART. 17 COMMA 1 LETTERA A) D.LGS. 81/2008 E S.M.I.”. Nel corso del 2018 è inoltre stato aggiornato l’allegato tecnico al DVR denominato “VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI INCENDIO NEI LUOGHI DI LAVORO” e Sicurezza sul lavoro, individuando all’interno della propria struttura organizzativa le responsabilità, le procedure, i processi e le risorse per la realizzazione della propria politica di tutela dei collaboratori. Allo scopo di rafforzare il presidio della salute e sicurezza dei propri collaboratori, a partire dal 2017 il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro è sottoposto ad una verifica di certificazione annuale da parte di un ente terzo ed indipendente che ne attesta la conformità alle leggi vigenti e agli standard di settore (UNI ISO 45001:2018). Le responsabilità e le modalità connesse all’attuazione, l’allegato al mantenimento, monitoraggio e miglioramento DVR denominato “VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI ESPOSIZIONE A RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI ai sensi del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro (SGSL) sono contenute nella Guida di Processo – Gestione della Conformità – Gestione ambito normativo Sicurezza sul lavoro, aggiornata nel 2018. La Guida è stata definita con l'obiettivo di ridurre la possibilità di accadimento di qualunque evento dannoso per le persone, l’ambiente e le parti esterne interessate, controllare i rischi nell’ambito dell’operatività dell’azienda e di ditte esterne coinvolte nel contesto aziendale, migliorare progressivamente le prestazioni titolo VIII del Gruppo in materia di salute e sicurezza sul lavoro. I rischi per la salute e la sicurezza dei collaboratori sono valutati secondo un approccio multidisciplinare, considerando l’effetto combinato dell’ambiente di lavoro, dei processi e delle attrezzature nonché delle condizioni soggettive dei lavoratori. L’attività di gestione dei rischi per la salute e sicurezza si articola nelle seguenti fasi: 🢝 identificazione dei pericoli e loro classificazione; 🢝 valutazione dei rischi; 🢝 individuazione e predisposizione delle misure e delle procedure di prevenzione e di protezione; 🢝 definizione di un piano di interventi nell'ambito di un programma per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, con l'identificazione delle strutture aziendali competenti alla loro attuazione; 🢝 realizzazione degli interventi pianificati nell'ambito del programma; 🢝 definizione dei programmi di informazione e formazione dei lavoratori; 🢝 verifica dell'attuazione dei programmi e controllo sull'applicazione e sull'efficacia delle misure adottate; 🢝 gestione dei rischiD.L.vo 81/2008” residui.

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Sources: Sa8000 Balance Report

Salute e sicurezza. La Direzione Tutela Aziendale è la struttura che8.1 L’Azienda, nell’ambito del Gruppo, sovrintende alle attività nel rispetto degli obblighi derivanti dalla vigente normativa in tema di presidio della salute e sicurezza. Intesa Sanpaolo ha implementato ed efficacemente attuato un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro, individuando all’interno della propria struttura organizzativa le responsabilità, le procedure, i processi e le risorse per la realizzazione della propria politica di tutela dei collaboratori. Allo scopo di rafforzare il presidio della salute e sicurezza dei propri collaboratori, a partire dal 2017 il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro è sottoposto ad una verifica di certificazione annuale da parte di un ente terzo ed indipendente che ne attesta la conformità alle leggi vigenti e agli standard di settore (UNI ISO 45001:2018). Le responsabilità e le modalità connesse all’attuazione, al mantenimento, monitoraggio e miglioramento del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza nei sui luoghi di lavoro (SGSLD. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni) sono contenute nella Guida e come previsto dall’art. 22, comma 1 della Normativa Smart Working comunicherà al lavoratore che abbia aderito al Nuovo Modello Smart Working le misure necessarie per la tutela della salute e della sicurezza da adottare nell’esecuzione della prestazione lavorativa, mediante la consegna di Processo – Gestione un’apposita informativa scritta (”Misure per la tutela della Conformità – Gestione ambito normativo Sicurezza sul lavorosalute e della sicurezza nell’esecuzione della prestazione lavorativa in modalità Smart Working”). Inoltre, aggiornata nel 2018. La Guida è stata definita con l'obiettivo i lavoratori che aderiranno al Nuovo Modello Smart Working parteciperanno ad uno specifico percorso formativo obbligatorio sulla salute e sicurezza nell’esecuzione dell’attività lavorativa a distanza. 8.2 Il lavoratore, al fine di ridurre garantire la possibilità propria integrità psico-fisica, anche nell’esecuzione della prestazione lavorativa a distanza, dovrà (i) attenersi alle misure di accadimento di qualunque evento dannoso per le persone, l’ambiente prevenzione e le parti esterne interessate, controllare i rischi nell’ambito dell’operatività dell’azienda e di ditte esterne coinvolte nel contesto aziendale, migliorare progressivamente le prestazioni del Gruppo protezione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. I rischi impartite dall’Azienda; (ii) cooperare con l’Azienda per la salute e la sicurezza dei collaboratori sono valutati secondo un approccio multidisciplinare, considerando l’effetto combinato dell’ambiente di lavoro, dei processi e delle attrezzature nonché delle condizioni soggettive dei lavoratori. L’attività di gestione dei rischi per la salute e sicurezza si articola nelle seguenti fasi: 🢝 identificazione dei pericoli e loro classificazione; 🢝 valutazione dei rischi; 🢝 individuazione e predisposizione delattuare le le misure e delle procedure di prevenzioneprotezione predisposte da quest’ultima per fronteggiare i rischi connessi allo svolgimento della prestazione e di protezilavoro per la parte eseguita al di fuori dei locali aziendalione; 🢝 definizie (iii) rendere tempestivamente note all’Azienda eventuali situazioni one di un pianomalia o ano di interventi nell'ambanormalità che dovessero essere riscontrate in occasione dello svolgimento dell’attività lavorativa a distanza, affinchè la stessa possa opportunamente intervenire. 8.3 Anche durante le giornate in cui svolgerà l’attività lavorativa a distanza il lavoratore avrà diritto alla tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali che dipendono dai rischi connessi allo svolgimento della prestazione al ito di un programma per garantire il miglioramento nel tefuori mpo dei livelocali aziendali nonché alla tutela contro gli infortuni in itinere, nei limiti e alle condizioni previsti dalla normativa applicabile. 8.4 Inoltre, verrà attivata la “Commissione Pari Opportunità” prevista dall’art. 8 dell’AIA al fine lli di sicurstudiare ulteriori iniziative congiunte a favore e a tutela delle donne eezza, con l'identificaziin particolare, one delle strutture aziendali competenti alla loro attuazione; 🢝 realizzazione degli interventi pianificati nell'ambito del programma; 🢝 definizione dei progvittime rammi di informazione e formazione dei lavoratori; 🢝 verifica dell'attuazione dei programmi e controllo sull'applicazione e sull'efficacia delle misure adottate; 🢝 gestione dei rischiviolenza domestica residui.

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Sources: Accordo Sindacale

Salute e sicurezza. La Direzione Tutela Aziendale è la struttura che1. Le Parti, nell’ambito del Gruppoconformemente a quanto previsto dal Decreto Legislativo 81/08 e successive eventuali modifiche e/o integrazioni, sovrintende alle attività si impegnano l’una verso l’altra, nel caso di presidio della salute e sicurezza. Intesa Sanpaolo ha implementato ed efficacemente attuato un Sistema affidamento di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro, individuando all’interno lavori all'interno della propria struttura organizzativa le responsabilitàazienda, le procedure, i processi anche per tramite di ditte da essa incaricate: a) a fornire dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui il personale dell’altra Parte sarà destinato ad operare; b) a cooperare con l’altra Parte all'attuazione delle misure di prevenzione e le risorse per la realizzazione della propria politica protezione dai rischi sul lavoro e incidenti sull'attività lavorativa dell’altra Parte; c) a promuovere con l’altra Parte ed eventuali altri soggetti terzi il coordinamento degli interventi di tutela protezione e prevenzione dei collaboratoririschi. Allo scopo di rafforzare il presidio della salute e sicurezza dei propri collaboratori, Le Parti si impegnano a partire tenersi reciprocamente indenni da ogni responsabilità o danno derivante dal 2017 il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro è sottoposto ad una verifica di certificazione annuale mancato rispetto da parte dell’altra Parte degli obblighi di un ente terzo ed indipendente che ne attesta la conformità alle leggi vigenti e agli standard di settore (UNI ISO 45001:2018)cui al presente articolo. Le responsabilità e le modalità connesse all’attuazioneParti si impegnano infine a coordinarsi, al mantenimentofine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte. In osservanza a quanto disposto dalla vigente normativa in caso di affidamento di lavori, monitoraggio servizi e miglioramento del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza nei forniture, ciascuna Parte si impegna all’osservanza delle misure previste dalla Parte avente la disponibilità giuridica dei luoghi di lavoro interessati dalle lavorazioni. Le Parti si impegnano reciprocamente, per quanto di rispettiva competenza ai fini dell’art. 26 del D. Lgs. 81/2008, a comunicare anche l’assenza di rischi specifici presso il luogo di lavoro interessato alle lavorazioni. Per attività eseguita o commissionata dall’OLO presso ambienti di lavoro di BT Italia, l’OLO stesso si impegna a fornire a BT Italia le informazioni relative ad attività e rischi specifici propri, attrezzature e sostanze utilizzate, misure di prevenzione e protezione adottate nelle lavorazioni svolte presso i luoghi di lavoro interessati, ovvero a redigere il Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenti (SGSL) sono contenute nella Guida DUVRI), qualora ne sia il soggetto obbligato ai fini dell’articolo 26 comma 3 ter del D. Lgs. 81/08, riferendolo ai rischi specifici da interferenza presenti nei luoghi interessati alle lavorazioni. Al fine di Processo – Gestione della Conformità – Gestione ambito normativo Sicurezza sul lavoro, aggiornata nel 2018. La Guida è stata definita con l'obiettivo di ridurre la possibilità di accadimento di qualunque evento dannoso per le persone, l’ambiente e le parti esterne interessate, controllare i rischi nell’ambito dell’operatività dell’azienda e di ditte esterne coinvolte nel contesto aziendale, migliorare progressivamente le prestazioni del Gruppo adempiere puntualmente ed efficacemente a quanto sopraddetto in materia di salute e sicurezza sul lavoro. I rischi per la salute e la sicurezza dei collaboratori sono valutati secondo un approccio multidisciplinaresicurezza, considerando l’effetto combinato dell’ambiente di lavoro, dei processi e delle attrezzature nonché delle condizioni soggettive dei lavoratori. L’attività di gestione dei rischi per la salute e sicurezza BT si articola nelle seguenti fasi: 🢝 identificazione dei pericoli e loro classificazione; 🢝 valutazione dei rischi; 🢝 individuazione e predisposizione delle misure e delle procedure di prevenzione e di protezione; 🢝 definiziè dotata one di un piportale web dedicato denominato “POSIC”. Lo scambio della documentazione ano di interventi nell'ambito di un programma per garantsicurezza pertinente tra BT e OLO avverrà mediante ire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, con l'identificazione delle strutture aziendali competenti alla loro attuazione; 🢝 realizzazione degli interventi pianificati nell'ambito del programma; 🢝 definizione dei programmi di informazione e formazione dei lavoratori; 🢝 verifica dell'attuazione dei programmi e controllo sull'applicazione e sull'efficacia delle misure adottate; 🢝 gestione dei rischisuddetto portale residui.

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Sources: Offerta Di Riferimento

Salute e sicurezza. La Direzione Tutela Aziendale è la struttura che, nell’ambito del Gruppo, sovrintende alle attività 1. In considerazione della necessità di presidio della salute e sicurezza. Intesa Sanpaolo ha implementato ed efficacemente attuato un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro, individuando all’interno della propria struttura organizzativa le responsabilità, le procedure, i processi e le risorse per la realizzazione della propria politica di tutela dei collaboratori. Allo scopo di rafforzare il presidio della salute e sicurezza dei propri collaboratori, a partire dal 2017 il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro è sottoposto ad una verifica di certificazione annuale da parte di un ente terzo ed indipendente che ne attesta la conformità alle leggi vigenti e agli standard di settore (UNI ISO 45001:2018). Le responsabilità e le modalità connesse all’attuazione, al mantenimento, monitoraggio e miglioramento del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro (SGSL) sono contenute nella Guida di Processo – Gestione della Conformità – Gestione ambito normativo Sicurezza sul lavoro, aggiornata nel 2018. La Guida è stata definita con l'obiettivo di ridurre la possibilità di accadimento di qualunque evento dannoso per le persone, l’ambiente e le parti esterne interessate, controllare i rischi nell’ambito dell’operatività dell’azienda e di ditte esterne coinvolte nel contesto aziendale, migliorare progressivamente le prestazioni del Gruppo in materia di salute e sicurezza sul lavoro. I rischi per garantire la salute e la sicurezza dei collaboratori sono valutati secondo un approccio multidisciplinarepropri dipendenti, considerando l’effetto combinato dell’ambiente l’Amministrazione adotta tutte le misure organizzative e logistiche tese a garantire l’incolumità dei lavoratori, con particolare riferimento all’attività di front-office. DICHIARAZIONE CONGIUNTA N. 1 Le parti, in relazione alla progressiva applicazione del reassessment organizzativo, finalizzato al miglioramento del soddisfacimento dei bisogni di welfare complessivi del lavoratore, del pensionato e dell’impresa, si impegnano a rivisitare, nell’ambito del CCNI 2020, tutto il sistema indennitario correlato sia al diverso livello di responsabilità di posizioni organizzative che allo svolgimento di particolari funzioni, al fine di valorizzare la professionalità, la competenza e l’esperienza del personale dell’Istituto, anche attraverso l’individuazione di specifici criteri orientati a determinare gli elementi caratterizzanti le diverse figure professionali ai fini della coerente valorizzazione delle stesse. Le parti si impegnano, altresì, ad individuare i ruoli strategici funzionali al perfezionamento dell’erogazione del servizio, e modalità attraverso le quali incentivare l’accrescimento professionale e la convergenza verso i corrispondenti modelli di competenze. Le parti si impegnano a dare rilevanza alla valutazione partecipativa dei cittadini e degli stakeholders nel processo di misurazione e valutazione della performance organizzativa. DICHIARAZIONE CONGIUNTA N. 2 Le parti, ai fini del riconoscimento della professionalità espressa dal personale inquadrato nelle Aree A e B nell’ambito dei sempre maggiori obiettivi di produttività e qualità dell’Ente, si impegnano ad avviare nel 2020 le progressioni orizzontali verso le posizioni apicali delle rispettive Aree relativamente al personale attualmente inquadrato in A2 e B2. DICHIARAZIONE CONGIUNTA N. 3 Le parti, in relazione a quanto previsto all’art. 8 del presente CCNI, convengono di destinare, nell’ambito del CCNI 2020, la quota del 20% delle risorse destinate ai premi correlati alla performance organizzativa ed individuale, alle strutture territoriali per remunerare il personale assegnato allo svolgimento di attività comportanti situazioni di disagio, gravose articolazioni dell’orario di lavoro, massima flessibilità nell’organizzazione del lavoro. Tra queste sono ricomprese, ad esempio, quelle inerenti all’erogazione delle nuove prestazioni di sostegno al reddito introdotte dal decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, in quanto richiedono una capacità di risposta dei processi dipendenti dell’Istituto al bisogno crescente di assistenza e supporto da parte dei cittadini. Per le già menzionate finalità, in relazione alla necessità di garantire uniformità di trattamento ai dipendenti delle attrezzature nonché delle condizioni soggettive dei lavoratori. L’attività di gestione dei rischi strutture territoriali, le parti si impegnano a stipulare un apposito Accordo quadro a livello nazionale che individui le linee e i criteri per la salute destinazione e sicurezza si articola nelle seguenti fasi: 🢝 identificazionela gestione delle risorse economiche in argomento. DICHIARAZIONE CONGIUNTA N. 4 Le parti, in considerazione della necessità di orientare il sistema di misurazione e valutazione ai principi cardine del costante miglioramento della qualità dei pericoliservizi offerti e loro classificazione; �alla crescita delle competenze professionali, concordano di rivedere, nell’ambito del CCNI 2020, agli esiti del confronto sui nuovi criteri del sistema di � valutaziondella performance di cui all’art. 5, comma 3, comma c), del vigente CCNL del comparto Funzioni centrali, i criteri per l'attribuzione e dei rischi; 🢝 individuaziopremi correlati alla performance organizzativa ed individuale, ai sensi dell’art. 7, comma 6, lettera b), ne e predisposizione delle misudell’art. 77, comma 2, lettere a) re e delle procedure di prevenzione e di protezione; 🢝 definizione di un piano di interventi nell'ambito di un programma per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurb)ezza, con l'identificazione delle strutture aziendali competenti alla loro attuazione; 🢝 realizzazione degli interventi pianificati nell'ambito del programma; 🢝 definizione dei programmi di informazione e formazione dei lavoratori; 🢝 verifica dell'attuazione dei programmi e controllo sull'applicazione e sull'efficacia delle misure adottate; 🢝 gestione dei rischisopra richiamato CCNL residui.

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Sources: Contratto Collettivo Nazionale Integrativo

Salute e sicurezza. La Direzione Tutela Aziendale è la struttura che, nell’ambito del Gruppo, sovrintende alle attività di presidio della salute e sicurezza. Intesa Sanpaolo ha implementato ed efficacemente attuato un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro, individuando all’interno della propria struttura organizzativa le responsabilità, le procedure, i processi e le risorse per la realizzazione della propria politica di tutela dei collaboratori. Allo scopo di rafforzare il presidio della salute e sicurezza dei propri collaboratori, a partire dal 2017 il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro è sottoposto ad una verifica di certificazione annuale da parte consolidare l’obiettivo di un ente terzo ed indipendente che ne attesta la conformità alle leggi vigenti miglioramento continuo dei livelli di sicurezza e agli standard di settore (UNI ISO 45001:2018). Le responsabilità e le modalità connesse all’attuazione, al mantenimento, monitoraggio e miglioramento del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza nei prevenzione sui luoghi di lavoro (SGSL) sono contenute nella Guida di Processo – Gestione della Conformità – Gestione ambito normativo Sicurezza sul lavoro, aggiornata nel 2018. La Guida è stata definita con l'obiettivo di ridurre la possibilità di accadimento di qualunque evento dannoso per le persone, l’ambiente quali valori condivisi e le parti esterne interessate, controllare i rischi nell’ambito dell’operatività dell’azienda e di ditte esterne coinvolte nel contesto aziendale, migliorare progressivamente le prestazioni del Gruppo in materia di salute e sicurezza sul lavoro. I rischi per la salute e la sicurezza dei collaboratori sono valutati secondo un approccio multidisciplinare, considerando l’effetto combinato dell’ambiente di lavoroobiettivi comuni delle imprese, dei processi lavoratori e delle attrezzature nonché Parti a tutti i livelli, si conviene di istituire, con cadenza annuale, un evento nazionale tematico le cui modalità e contenuti saranno definiti sulla base delle condizioni soggettive valutazioni condivise circa le aree di intervento che si riterranno prioritarie con particolare attenzione alla prevenzione. Le Parti predisporranno annualmente a livello nazionale un’analisi e un approfondimento dell’andamento e delle tipologie degli infortuni e dei lavoratoriprincipali fattori di rischio sulla base delle conoscenze disponibili e tenuto conto delle specificità delle diverse attività che compongono la categoria. L’attività Le Parti definiranno Linee guida per Progetti formativi congiunti RLS RSPP tenuto conto delle esperienze positive già realizzate nelle diverse realtà aziendali o territoriali, al fine di gestione dei rischi per la salute rafforzare il ruolo di prevenzione e sicurezza si articola nelle seguenti fasi: 🢝 identificazione dei pericoliintervento di tali organismi e loro classificazione; �consentire una migliore comprensione del Documento di � valutazione dei rischi; 🢝 individuazione e predisposizione delle misure e delle procedure di prevenzione e di protezione; 🢝 definizione di un piano. Le Parti definiranno Linee guida per di interventi nell'ambito di un programma per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, con l'identificazione delle strutture aziendali competenti alla loro attuazione; 🢝 realizzazione degli interventi pianificati nell'ambito del programma; 🢝 definizione dei progcongiunti a livello aziendale rammi di informazione e formazione dei lavoratori; 🢝 verifica dell'attulavoratori e azione dei propreposti allo scopo di promuovere la cultura della sicurezza grammi e controllo sull'applicdella prevenzione nel luogo di lavoro. Le Parti promuoveranno analisi congiunte a livello aziendale delle situazioni di criticità determinatesi a cui far seguire la realizzazione di iniziative al fine di prevenirne il rischio prendendo in considerazione le buone pratiche azione e sull'effle esperienze già realizzate. Sulla base icacia delle misure adottate; 🢝 gindicazioni del "Comitato", le strutture territoriali di Confimi impresa meccanica, FIM e UILM definiranno gli ambiti territoriali per la raccolta, la condivisione e la discussione di dati e informazioni utili a comprendere le dinamiche produttive e di mercato delle piccole e medie imprese metalmeccaniche, nonché le dinamiche quantitative e qualitative dell'occupazione, comprendendovi il ricorso alle differenti tipologie di contratto di lavoro, e degli altri elementi relativi ai temi di natura sindacale, ivi compresi gli aspetti retributivi, degli orari e dell'utilizzo degli impianti e della formazione e riqualificazione estione dei rischidipendenti nonché le iniziative e i progetti in materia di pari opportunità. Le parti a livello territoriale, sempre sulla base delle indicazioni del "Comitato" definiranno altresì le utili segmentazioni di comparto produttivo per la raccolta, la condivisione e la discussione sui dati. I dati verranno forniti per iscritto secondo uno schema definito dal "Comitato" stesso residui.

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Sources: Contratto Collettivo Nazionale Del Lavoro

Salute e sicurezza. La Direzione Tutela Aziendale è la struttura che, nell’ambito del Gruppo, sovrintende alle attività di presidio della salute e sicurezza. Intesa Sanpaolo ha implementato ed efficacemente attuato un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro, individuando all’interno della propria struttura organizzativa le responsabilità, le procedure, i processi e le risorse per la realizzazione della propria politica di tutela dei collaboratori. Allo scopo di rafforzare il presidio della Con riguardo alla salute e sicurezza il datore di lavoro deve rispettare la vigente normativa in materia per quanto compatibile con le modalità di lavoro agile., essendo tenuto in particolare ad individuare i rischi e le conseguenti misure di prevenzione e protezione in sede di redazione del documento di valutazione dei propri collaboratoririschi (DVR). Peraltro anche l’informativa scritta sui rischi generali e specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto di lavoro che il datore di lavoro deve consegnare al lavoratore e al RLS/RLST con cadenza almeno annuale, presuppone che si sia operata “a monte” una preliminare valutazione dei rischi, che, come noto, rappresenta il perno dell’intero sistema di prevenzione, con specifica indicazione delle misure adottate e da adottare 8. Tra le parti di maggior interesse dell’Accordo è il ruolo della bilateralità artigiana nella promozione e diffusione del lavoro agile (art. 12). Significativi sono gli incentivi economici assicurati dalla bilateralità per lo sviluppo del lavoro agile: *è innanzitutto previsto un incentivo di 1.000,00 euro per ogni accordo individuale attivato di lavoro agile, a partire dal 2017 il Sistema condizione che la sperimentazione abbia una durata minima di Gestione della Salute 12 mesi e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro è sottoposto l’impresa sia regolarmente iscritta ad una verifica di certificazione annuale da parte di EBAV; *si riconosce inoltre alle imprese un ente terzo ed indipendente che ne attesta la conformità alle leggi vigenti e agli standard di settore (UNI ISO 45001:2018). Le responsabilità e le modalità connesse all’attuazione, al mantenimento, monitoraggio e miglioramento contributo del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro (SGSL) sono contenute nella Guida di Processo – Gestione della Conformità – Gestione ambito normativo Sicurezza sul lavoro, aggiornata nel 2018. La Guida è stata definita con l'obiettivo di ridurre la possibilità di accadimento di qualunque evento dannoso 50% per le personespese sostenute per attività di consulenza, l’ambiente ricerca, preparazione e sviluppo di nuovi progetti nonché per le parti esterne interessate, controllare i rischi nell’ambito dell’operatività dell’azienda eventuali consulenze specialistiche; *un contributo pari al 60-80% delle spese ammissibili potrà poi essere applicato anche per l’attività convegnistica promossa dalle Federazioni regionali delle O.O.A.A. socie di EBAV per l’informazione e la sensibilizzazione del lavoro agile; *il contributo previsto per le spese sostenute per la formazione collettiva potrà altresì essere utilizzato anche per la formazione propedeutica all’attivazione di ditte esterne coinvolte nel contesto aziendale, migliorare progressivamente le prestazioni progetti di sperimentazione del Gruppo lavoro agile. *di particolare rilievo il sostegno in materia di salute e sicurezza sul lavoro. I rischi per la salute e la sicurezza dei collaboratori sono valutati secondo un approccio multidisciplinare, considerando l’effetto combinato dell’ambiente di lavoro, dei processi e delle attrezzature nonché delle condizioni soggettive dei lavoratori. L’attività di gestione dei rischi per la salute e sicurezza si articola nelle seguenti fasi: 🢝 identificazione dei pericoli e loro classificazione; 🢝 valutazione dei rischi; 🢝 individuazione e predisposizione delle misure e delle procedure di prevenzione e di protezione; 🢝 definizione di un piano di interventi nell'ambito di un programma per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, con l'identificazistabilendosi che il servizio dell’Ente Bilaterale Artigiano Veneto (A76) possa essere utilizzato anche ai fini dell’aggiornamento del DVR propedeutico all’attivazione di progetti di sperimentazione del lavoro agile (auspicando l’unificazione in un unico servizio one delle strutture aziendali competenti alla loro attuazione; 🢝 realizzazione degli interventi pianificati nell'ambito del programma; 🢝 definizione dei programmi di informazione e formazione dei lavoratori; 🢝 verifica dell'attuazione dei programmi e controllo sull'applicazione e sull'efficacia delle misure adottate; 🢝 gestione dei rischi diverse prestazioni rivolteresidui.

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Sources: Accordo Sul Lavoro Agile