PROFILO DI RISCHIO Clausole campione

PROFILO DI RISCHIO. Indice della rischiosità finanziaria del contratto, variabile a seconda della composizione del fondo a cui il contratto è collegato e di eventuali garanzie finanziarie.
PROFILO DI RISCHIO. Indice della rischiosità finanziaria della polizza, variabile da “basso” a “molto alto” a seconda della composizione del portafoglio finanziario gestito dal fondo a cui la polizza è collegata e delle eventuali garanzie finanziarie contenute nel contratto.
PROFILO DI RISCHIO. Il profilo di rischio del Comparto è adatto ad investimenti con un orizzonte temporale superiore ai due anni. I rischi cui sono esposti coloro che investono nel Comparto sono i seguenti: Rischio sui tassi di interesse; Rischio di credito;
PROFILO DI RISCHIO. Il Contraente non usufruisce di alcuna garanzia di restituzione delle somme versate nel supporto Fondo Interno Dedicato collegato al contratto, anche se segue le raccomandazioni in materia di orizzonte temporale consigliato. I rischi sopportati dal Contraente sono quelli connessi alle evoluzioni ed ai rischi dei mercati sui quali sono investiti gli attivi ai quali è collegato il rendimento del FI. Secondo l’orientamento di gestione e la politica d’investimento scelti dal Contraente, occorre prendere in considerazione i seguenti rischi.
PROFILO DI RISCHIO. Indice della rischiosità finanziaria della polizza, variabile da “basso” a “molto alto” a seconda della composizione del portafoglio finanziario gestito dal Fondo Inter- no a cui la polizza è collegata e delle eventuali garanzie finanziarie contenute nel contratto.
PROFILO DI RISCHIO. La Compagnia è dotata di un sistema di gestione dei rischi formalizzato e volto ad assicurare un efficace presidio della rischiosità emergente dall’attività della Società, con il principale obiettivo di garantire la capacità di adempiere agli impegni nei confronti degli assicurati, e, più in generale, dei diversi stakeholders. Ai fini della valutazione continuativa del profilo di rischio e della relativa gestione delle esposizioni sono posti in essere specifici processi di monitoraggio, che trovano espressione fondamentale nell’ambito della verifica del rispetto dei limiti operativi e degli indicatori di rischio tecnico-finanziari. CNP UniCredit Vita risulta essere esposta ai seguenti rischi: rischio di sottoscrizione; rischio di mercato; rischio di credito; rischio di liquidità; rischio operativo; rischio legale e di non conformità; rischio strategico. La natura dei prodotti in cui la Compagnia risulta impegnata è a prevalente componente di risparmio; il restante è a componente di puro rischio, mentre trascurabile è invece il peso delle rendite. Quindi le tipologie di rischio di sottoscrizione a cui la Compagnia è esposta sono principalmente i rischi legati ai prodotti che offrono un minimo garantito al cliente e i rischi demografici, per i prodotti che prevedono componenti di puro rischio. A tal proposito CNP UniCredit Vita, oltre a mantenere la stima prudenziale delle tavole di mortalità utilizzate nella determinazione delle tariffe, trasferisce parte dei rischi tecnici attraverso una opportuna politica di riassicurazione. Per quanto riguarda i rischi di mercato, di credito e di liquidità, la Compagnia opera con un approccio prudenziale, accompagnato da un monitoraggio puntuale e da una pronta capacità di azione ed anticipazione di emergenti criticità. Vengono svolte valutazioni sia in ottica attuale che prospettica nonché analisi di sensitività, le cui risultanze sono analizzate anche a livello consolidato. Relativamente ai rischi operativi la Compagnia utilizza un Framework di riferimento, caratterizzato da specifici obiettivi, modelli, metodologie e strumenti, tra cui un processo di raccolta delle perdite operative (Loss Data Collection), stime soggettive derivanti dal processo di auto-valutazione del rischio (Risk Self Assessment o Scenario Analysis), campagne di autovalutazione e certificazione dei controlli di primo livello, nonché definizione di un set di indicatori di rischio (Key Risk Indicator) che permettano di segnalare in maniera tempestiva...
PROFILO DI RISCHIO. L’investimento nel Fondo Interno comporta rischi finanziari derivanti dalle oscillazioni del valore delle Quote in cui esso è ripartito. Dette oscillazioni sono riconducibili alle variazioni di valore delle attività finanziarie che ne costituiscono il patrimonio. Lo stile di gestione adottato è di tipo flessibile. Di conseguenza, NON è possibile identificare un parametro oggettivo di riferimento (Benchmark) rappresentativo della politica di investimento con cui confrontare il rendimento del Fondo Interno. Ai fini dell’individuazione del profilo di rischio del Fondo Interno è stata individuata la volatilità media annua attesa, nella misura del 5,16%. La volatilità massima annua (intesa come indicatore sintetico del rischio che esprime la variabilità massima dei rendimenti del Fondo Interno ammissibile in un determinato periodo di tempo) è individuata nella misura del 7,5%.
PROFILO DI RISCHIO. L’investimento nel Fondo Interno comporta rischi finanziari derivanti dalle oscillazioni del valore delle Quote in cui esso è ripartito. Dette oscillazioni sono riconducibili alle variazioni di valore delle attività finanziarie che ne costituiscono il patrimonio. Lo stile di gestione adottato è di tipo flessibile. Di conseguenza, NON È POSSIBILE identificare un parametro oggettivo di riferimento (Benchmark) rappresentativo della politica di investimento con cui confrontare il rendimento del Fondo Interno. Ai fini dell’individuazione del profilo di rischio del Fondo Interno è stata individuata la volatilità media annua attesa, nella misura del 6,50%. La volatilità massima annua (intesa come indicatore sintetico del rischio che esprime la variabilità massima dei rendimenti del Fondo Interno ammissibile in un determinato periodo di tempo) è individuata nella misura del 7,5%. BPMVITA topbrand GQ Strategy è caratterizzato da un profilo di rischio: medio-basso. Di seguito sono riportati i rischi a carico del Fondo Interno: a) rischio connesso alla variazione del prezzo: il prezzo di ogni strumento finanziario dipende dalle caratteristiche peculiari dell’emittente, dall’andamento dei mercati di riferimento e dei settori di investimento e può variare in modo più o meno accentuato a seconda della sua natura. In linea generale, la variazione del prezzo delle azioni è connessa alle prospettive reddituali dell’emittente e può essere tale da comportare la riduzione o addirittura la perdita del capitale investito, mentre il valore delle obbligazioni è influenzato dall’andamento dei tassi di interesse di mercato e dalle valutazioni della capacità dell’emittente di far fronte al pagamento degli interessi dovuti e al rimborso del capitale di debito a scadenza. Il rischio finanziario legato all’andamento di tali parametri ricade quindi sul Contraente. Si presti attenzione, all’interno di questa categoria di rischio, ai seguenti:
PROFILO DI RISCHIO. Il Sistema di Gestione dei Rischi è l’insieme dei processi e degli strumenti utilizzati per comprendere la natura e la significatività dei rischi ai quali la Compagnia è esposta, misurarne e stimarne la portata, sviluppare le più appropriate strategie di governo, integrando sia nella gestione ed organizzazione aziendali, sia nella strategia di governance complessiva, le risultanze delle analisi di Risk Management. Tale Sistema permette alla Compagnia di avere un punto di vista condiviso ed un approccio interdisciplinare alla gestione dei rischi, che è parte integrante della gestione del business, ed è formalizzato in apposite Politiche, sia a carattere generale, con la descrizione dei principi e delle caratteristiche complessive, sia di tipo specialistico, relative alla gestione dei singoli rischi connessi ai processi core dell’Impresa, così sintetizzabili: a) rischio di sottoscrizione b) rischio di mercato c) rischio di credito d) rischio di liquidità e) rischio operativo f) altri rischi sostanziali
PROFILO DI RISCHIO. Il Solvency Capital Requirement (SCR) di Gruppo è di 24,3 milioni di euro. L'SCR è originato dalla somma delle seguenti componenti: L’Adjustment per la capacità di assorbimento delle perdite delle imposte differite ammonta a 8,4 milioni di euro e riduce di circa il 34,6% il SCR. Il Basic Solvency Capital Requirement (BSCR) è pari a circa 30,1 milioni di euro ed è così composto: RISCHIO DI MERCATO RISCHIO DI INADEMPIMENTO DELLA CONTROPARTE RISCHIO DI SOTTOSCRIZIONE PER L'ASSICURAZIONE VITA RISCHIO DI SOTTOSCRIZIONE PER L'ASSICURAZIONE MALATTIA RISCHIO DI SOTTOSCRIZIONE PER L'ASSICURAZIONE NON VITA 9.189.793 7.573.190 0 5.388.334 20.205.178 Gli effetti benefici della diversificazione tra i moduli di rischio di cui sopra ammontano a 12,3 milioni di euro. Il modulo di rischio a maggior assorbimento di capitale è il “Rischio di sottoscrizione per l’assicurazione non vita”, pari al 47,7% del BSCR, tenuto conto della diversificazione.