Common use of Generalità Clause in Contracts

Generalità. I calcestruzzi dovranno essere confezionati con impastatrice meccanica e, se richiesto, vibrati. Qualora, in via eccezionale, la preparazione avvenga manualmente, la stessa dovrà essere eseguita con attrezzi idonei, sopra apposito tavolato riparato dal sole e dalla pioggia. Il calcestruzzo verrà sempre impiegato appena confezionato e tutti gli avanzi saranno gettati fra le materie di rifiuto. A parità di cemento ed inerti l'aumento del quantitativo d'acqua di impasto riduce la resistenza del cls e aumenta i fenomeni di ritiro e "fluage". Per cls che debbano essere platici (zone molto armate dove la giusta consistenza non permetterebbe all'impasto di penetrare completamente) non si ricorrerà quindi ad aumento di acqua con aumento di cemento, ma a vibratori o ad additivi fluidificanti. Nelle strutture in elevazione (pilastri e murature) l'impasto va accompagnato fino al piede del getto e non diffuso dall'alto per evitare la separazione per gravità degli inerti che darebbero luogo a "vespai" di ghiaia al piede. Gli inerti migliori saranno calcarei e a spigolo vivo. Qualora si ricorra a vibratura, occorre tener presente che lo scopo del vibratore è quello di togliere aria dai getti: assicurarsi dunque che l'aria possa liberamente sfogarsi e non venga incapsulata in nessuna parte. Il vibratore va messo nell'impasto e non a contatto dei ferri perché ciò impedisce l'adesione ferro-cls negli istanti iniziali di presa. Se non espressamente ordinato, è vietato accelerare la presa perché gli acceleranti aumentano i fenomeni di ritiro e "fluage". Gli additivi generalmente usati sono: • fluidificanti, per rendere l'impasto più plastico • antigelo, provocano una reazione chimica che scalda la massa in indurimento • acceleranti la presa • espansivi, evitano il ritiro. Molto usati per i getti di collegamento tra cls in opera e strutture prefabbricate o per sigillatura di passamuri • disarmanti, diminuiscono l'aderenza tra cls e tavole rendendo più agevole la scasseratura il coefficiente di dilatazione del cls (simile a quello dell'acciaio) vale mediamente 0,012 mm per metro di lunghezza e per °C di differenza di temperatura: nelle opere di notevole lunghezza si prevederanno appositi giunti di dilatazione per non contrastare le deformazioni conseguenti L'esecuzione dei getti sarà eseguita con ogni cura e regola d'arte, dopo aver preparato accuratamente e rettificati i piani di posa, le casseformi ed in maniera che i getti abbiano a risultare perfettamente conformi ai particolari costruttivi approvati ed alle prescrizioni della Stazione Appaltante. Si avrà cura che in nessun caso si verifichino cedimenti dei piani di appoggio e delle pareti di contenimento. I getti potranno essere iniziati solo dopo verifica degli scavi e delle casseformi da parte della Stazione Appaltante. Il calcestruzzo sarà posato in opera ed assestato con ogni cura in modo che le superfici esterne si presentino lisce, uniformi e continue, senza sbavature, incavi o irregolarità di sorta. L'assestamento in opera verrà eseguito mediante vibrazione, con idonei apparecchi approvati dalla Stazione Appaltante. All'uopo, il getto sarà eseguito a strati orizzontali di altezza limitata e comunque non superiore ai 50 cm. ottenuti dopo la vibrazione. Di norma, nell'esecuzione dei getti, lo strato superiore dovrà essere gettato prima che il sottostante abbia iniziato la presa. In ogni caso, tra le successive riprese di getto non dovranno aversi distacchi o discontinuità o differenze di aspetto e, se non eseguita a calcestruzzo fresco, la ripresa potrà effettuarsi solo dopo che la superficie del getto precedente sia stata accuratamente pulita, lavata e ripresa con malta liquida dosata a ql. 6 di cemento per ogni m3. di sabbia, senza speciale compenso. Parimente, dovendosi addossare il calcestruzzo a murature eseguite già da qualche tempo, queste verranno abbondantemente lavate, quindi asperse di malta fresca, affinchè possa aver luogo il collegamento. A posa ultimata, sarà curata la stagionatura dei getti, in modo da evitare un rapido prosciugamento delle superfici dei medesimi, usando tutte le cautele ed impiegando i mezzi più idonei allo scopo. Il sistema proposto dall'appaltatore dovrà essere approvato dalla Stazione Appaltante. Durante il periodo di stagionatura, i getti saranno riparati da possibilità di urti, vibrazioni e sollecitazioni di ogni genere. I calcestruzzi, e più specialmente quelli delle volte, dovranno essere riparati dal sole mediante coperture da mantenere bagnate fino a sufficiente indurimento.

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Sources: Technical Standards

Generalità. I calcestruzzi dovranno essere confezionati con impastatrice meccanica ePremesso quanto indicato all’Art. A.5 (Gestione delle certificazioni), se richiestoil rotabile e le sue parti saranno sottoposti a collaudi, vibrati. Qualora, in via eccezionale, la preparazione avvenga manualmente, la stessa dovrà essere eseguita con attrezzi idonei, sopra apposito tavolato riparato dal sole e dalla pioggia. Il calcestruzzo verrà sempre impiegato appena confezionato e tutti gli avanzi saranno gettati fra le materie di rifiuto. A parità di cemento ed inerti l'aumento del quantitativo d'acqua di impasto riduce la resistenza del cls e aumenta i fenomeni di ritiro e "fluage". Per cls che debbano essere platici (zone molto armate dove la giusta consistenza non permetterebbe all'impasto di penetrare completamente) non si ricorrerà quindi ad aumento di acqua con aumento di cemento, ma a vibratori o ad additivi fluidificanti. Nelle strutture in elevazione (pilastri e murature) l'impasto va accompagnato fino al piede del getto e non diffuso dall'alto per evitare la separazione per gravità degli inerti che darebbero luogo a "vespai" di ghiaia al piede. Gli inerti migliori saranno calcarei e a spigolo vivo. Qualora si ricorra a vibratura, occorre tener presente che lo scopo del vibratore è quello di togliere aria dai getti: assicurarsi dunque che l'aria possa liberamente sfogarsi e non venga incapsulata in nessuna parte. Il vibratore va messo nell'impasto e non a contatto dei ferri perché ciò impedisce l'adesione ferro-cls negli istanti iniziali di presa. Se non espressamente ordinato, è vietato accelerare la presa perché gli acceleranti aumentano i fenomeni di ritiro e "fluage". Gli additivi generalmente usati sono: • fluidificanti, per rendere l'impasto più plastico • antigelo, provocano una reazione chimica che scalda la massa in indurimento • acceleranti la presa • espansivi, evitano il ritiro. Molto usati per i getti di collegamento tra cls in opera e strutture prefabbricate o per sigillatura di passamuri • disarmanti, diminuiscono l'aderenza tra cls e tavole rendendo più agevole la scasseratura il coefficiente di dilatazione del cls (simile a quello dell'acciaio) vale mediamente 0,012 mm per metro di lunghezza e per °C di differenza di temperatura: nelle opere di notevole lunghezza si prevederanno appositi giunti di dilatazione per non contrastare le deformazioni conseguenti L'esecuzione dei getti sarà eseguita con ogni cura e regola d'arte, dopo aver preparato accuratamente e rettificati i piani di posa, le casseformi ed in maniera che i getti abbiano a risultare perfettamente conformi ai particolari costruttivi approvati ed alle prescrizioni eventualmente anche alla presenza della Stazione Appaltante, del Gestore ANM e ANSFISA, volti a verificare che: - il processo di fabbricazione e controllo avvenga in conformità al progetto e ai Piani di Fabbricazione e Controllo; - il materiale rotabile e i suoi componenti siano rispondenti ai requisiti contrattuali, al progettoed agli aggiornamenti dello stesso, alle norme vigenti e alle regole di buona tecnica; - i lavori siano eseguiti a regola d’arte; - sussistano le condizioni di sicurezza, accessibilità (dei componenti degli impianti elettrici e fluidici, con particolare riguardo alle parti soggette a manutenzione preventiva e accidentale),estraibilità e manutenibilità dei componenti. Si avrà cura La Stazione Appaltante si riserva altresì di presenziare a qualsiasi fase del processo produttivo e l’Appaltatore esibirà, su richiesta, qualsiasi elaborato progettuale/tecnico inerente al materiale oggetto di fornitura. A supporto delle operazioni di collaudo, prima dei collaudi stessi saranno consegnate alla Stazione Appaltante ed al Gestore ANM, in duplice copia le procedure di prova e i test report di quanto sarà oggetto di verifica. L’Appaltatore consegnerà il “Piano delle Prove”, i “Piani di Fabbricazione e Controllo” e le “Specifiche e Procedure di Prova” dei materiali e trasmetterà tali documenti alla Stazione Appaltante ed al Gestore ANM, unitamente ai disegni esplicativi eventualmente necessari, con largo anticipo rispetto alle relative attività di produzione e di prova. In base alle definizioni intercorse, l’Appaltatore convocherà alle prove, propedeutiche ai collaudi, il Direttore di Esecuzione del Contratto, la Stazione Appaltante e il Gestore ANM, con almeno 15 giorni di anticipo sulla data prevista per il collaudo, tramite posta certificata all’indirizzo ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇▇@▇▇▇.▇▇▇▇▇▇.▇▇▇▇▇▇.▇▇ della Stazione Appaltante ed al Gestore ANM - Direzione Trasporto Elettrificato, ▇▇▇ ▇.▇. ▇▇▇▇▇▇, 1 Napoli all’indirizzo ▇▇▇@▇▇▇.▇▇▇.▇▇. Tutte le condizioni di prova si intendono estese anche ai materiali in subfornitura; allo scopo, gli ordini di subfornitura riporteranno in calce la eventuale necessità di convocare la Stazione Appaltante ed il Gestore ANM ai collaudi. Al fine di gestire eventuali sovrapposizioni di collaudi e di mettere il Gestore ANM in condizioni di effettuare i collaudi senza rinvii degli stessi, l’Appaltatore terrà costantemente aggiornato il programma dei collaudi, che in nessun caso riporta il calendario delle attività previste nell’orizzonte di un mese. La trasmissione di tale calendarionon sostituisce le convocazioni via pec di cui sopra. Per i collaudi su materiali interessanti la sicurezza dell’esercizio contenuti al punto 1) lett. B art. II della Circolare D.G. N201, la Stazione Appaltante, il Gestore ANM e ANSFISA saranno sistematicamente presenti. La Stazione Appaltante si verifichino cedimenti dei piani riserva di appoggio e delle pareti prevedere un presidio di contenimentocollaudo fisso presso la sede dell’Appaltatore. I getti potranno essere iniziati solo dopo verifica degli scavi e delle casseformi da parte A prescindere dalla partecipazione della Stazione Appaltante, i report di tutte le prove di collaudo saranno redatti a cura dell’Appaltatore, in forma il più possibile completa, e trasmessi alla Stazione Appaltante ed al Gestore ANM. Il calcestruzzo sarà posato Nel caso di partecipazione della Stazione Appaltante ai collaudi, saranno redatti anche verbali (in opera ed assestato con ogni cura in modo che le superfici esterne si presentino lisce, uniformi e continue, senza sbavature, incavi o irregolarità di sortalingua italiana) richiamanti tali documenti. L'assestamento in opera verrà eseguito mediante vibrazione, con idonei apparecchi approvati dalla Stazione Appaltante. All'uopo, il getto sarà eseguito a strati orizzontali di altezza limitata e comunque non superiore ai 50 cm. ottenuti dopo la vibrazione. Di norma, nell'esecuzione dei getti, lo strato superiore dovrà essere gettato prima che il sottostante abbia iniziato la presa. In ogni caso, tra le successive riprese di getto non dovranno aversi distacchi o discontinuità o differenze di aspetto e, se non eseguita a calcestruzzo frescoL’organizzazione logistica delle prove, la ripresa potrà effettuarsi solo dopo definizione delle procedure di prova, le risorse materiali necessarie (strumentazione, laboratori, …), la predisposizione dei materiali e dei rotabili alle prove (es. zavorramento) e la redazione dei report di prova sono a carico dell’Appaltatore, anche per le prove su rotabile completo svolte in ANM. Per queste ultime, ANM metterà a disposizione, a titolo gratuito,la linea e il personale di guida. Per quanto riguarda il personale tecnico di ANM e di ANSFISA che parteciperà alle prove vigono le seguenti regole: - le spese di viaggio, ▇▇▇▇▇ e alloggio relative al personale ANM e al personale ANSFISA, sarannoa carico dell’Appaltatore che provvederà direttamente all’acquisto di biglietti di viaggio, voucher di alberghi e ristoranti, servizio taxi e al recapito degli stessi a ANM L’Appaltatore metterà a disposizione del Collaudatore ANM una postazione informatica per la superficie redazione del getto precedente sia stata accuratamente pulita, lavata e ripresa con malta liquida dosata verbale. Tutti gli oneri per eventuali riparazioni e/o modifiche per rimediare a ql. 6 di cemento per ogni m3. di sabbia, senza speciale compenso. Parimente, dovendosi addossare il calcestruzzo collaudi negativi sono a murature eseguite già da qualche tempo, queste verranno abbondantemente lavate, quindi asperse di malta fresca, affinchè possa aver luogo il collegamento. A posa ultimata, sarà curata la stagionatura dei getti, in modo da evitare un rapido prosciugamento delle superfici dei medesimi, usando tutte le cautele ed impiegando i mezzi più idonei allo scopo. Il sistema proposto dall'appaltatore dovrà essere approvato dalla Stazione Appaltante. Durante il periodo di stagionatura, i getti saranno riparati da possibilità di urti, vibrazioni e sollecitazioni di ogni genere. I calcestruzzi, e più specialmente quelli delle volte, dovranno essere riparati dal sole mediante coperture da mantenere bagnate fino a sufficiente indurimentocarico dell’Appaltatore.

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Sources: Capitolato Speciale

Generalità. L'Impresa sarà tenuta all'osservanza delle Norme Tecniche della legge 05/11/1971 n. 1086 “Norme per la disciplina delle opere in conglomerato cementizio armato, normale e precompresso, e per le strutture metalliche” (DM in vigore); dal D.M. 14.01.2008 e s.s.m.i. “Norme tecniche per le costruzioni. Per quanto applicabili e non in contrasto con le suddette ▇▇▇▇▇, si richiamano qui espressamente anche le seguenti Norme UNI: - UNI 7070/82 relativa ai prodotti laminati a caldo di acciaio non legato di base e di qualità; - UNI 10011/88 relativa alle costruzioni in acciaio, recante istruzioni per il calcolo, l'esecuzione e la manutenzione I calcestruzzi materiali impiegati nella costruzione di strutture in acciaio dovranno essere confezionati “qualificati”; la marcatura dovrà risultare leggibile ed il produttore dovrà accompagnare la fornitura con impastatrice meccanica e, se richiesto, vibratil'attestato di controllo e la dichiarazione che il prodotto è qualificato. QualoraPrima dell'approvvigionamento dei materiali da impiegare l'Impresa dovrà presentare alla Direzione Lavori, in via eccezionalecopia riproducibile, la preparazione avvenga manualmentei disegni costruttivi di officina delle strutture, la stessa dovrà essere eseguita con attrezzi idonei, sopra apposito tavolato riparato dal sole e dalla pioggia. Il calcestruzzo verrà sempre impiegato appena confezionato e tutti gli avanzi saranno gettati fra le materie di rifiuto. A parità di cemento ed inerti l'aumento del quantitativo d'acqua di impasto riduce la resistenza del cls e aumenta i fenomeni di ritiro e "fluage". Per cls che debbano essere platici (zone molto armate dove la giusta consistenza non permetterebbe all'impasto di penetrare completamente) non si ricorrerà quindi ad aumento di acqua con aumento di cemento, ma a vibratori o ad additivi fluidificanti. Nelle strutture in elevazione (pilastri e murature) l'impasto va accompagnato fino al piede del getto e non diffuso dall'alto per evitare la separazione per gravità degli inerti che darebbero luogo a "vespai" di ghiaia al piede. Gli inerti migliori saranno calcarei e a spigolo vivo. Qualora si ricorra a vibratura, occorre tener presente che lo scopo del vibratore è quello di togliere aria dai getti: assicurarsi dunque che l'aria possa liberamente sfogarsi e non venga incapsulata in nessuna parte. Il vibratore va messo nell'impasto e non a contatto dei ferri perché ciò impedisce l'adesione ferro-cls negli istanti iniziali di presa. Se non espressamente ordinato, è vietato accelerare la presa perché gli acceleranti aumentano i fenomeni di ritiro e "fluage". Gli additivi generalmente usati sono: • fluidificanti, per rendere l'impasto più plastico • antigelo, provocano una reazione chimica che scalda la massa in indurimento • acceleranti la presa • espansivi, evitano il ritiro. Molto usati per i getti di collegamento tra cls in opera e strutture prefabbricate o per sigillatura di passamuri • disarmanti, diminuiscono l'aderenza tra cls e tavole rendendo più agevole la scasseratura il coefficiente di dilatazione del cls (simile a quello dell'acciaio) vale mediamente 0,012 mm per metro di lunghezza e per °C di differenza di temperatura: nelle opere di notevole lunghezza si prevederanno appositi giunti di dilatazione per non contrastare le deformazioni conseguenti L'esecuzione dei getti sarà eseguita con ogni cura e regola d'arte, dopo aver preparato accuratamente e rettificati i piani di posa, le casseformi ed in maniera che i getti abbiano a risultare perfettamente conformi ai particolari costruttivi approvati ed alle prescrizioni della Stazione Appaltante. Si avrà cura che in nessun caso si verifichino cedimenti dei piani di appoggio e delle pareti di contenimento. I getti potranno essere iniziati solo dopo verifica degli scavi e delle casseformi da parte della Stazione Appaltante. Il calcestruzzo sarà posato in opera ed assestato con ogni cura in modo che le superfici esterne si presentino lisce, uniformi e continue, senza sbavature, incavi o irregolarità di sorta. L'assestamento in opera verrà eseguito mediante vibrazione, con idonei apparecchi approvati dalla Stazione Appaltante. All'uopo, il getto sarà eseguito a strati orizzontali di altezza limitata e comunque non superiore ai 50 cm. ottenuti dopo la vibrazione. Di norma, nell'esecuzione dei getti, lo strato superiore dovrà essere gettato prima che il sottostante abbia iniziato la presa. In ogni caso, tra le successive riprese di getto non dovranno aversi distacchi o discontinuità o differenze di aspetto e, se non eseguita a calcestruzzo fresco, la ripresa potrà effettuarsi solo dopo che la superficie del getto precedente sia stata accuratamente pulita, lavata e ripresa con malta liquida dosata a ql. 6 di cemento per ogni m3. di sabbia, senza speciale compenso. Parimente, dovendosi addossare il calcestruzzo a murature eseguite già da qualche tempo, queste verranno abbondantemente lavate, quindi asperse di malta fresca, affinchè possa aver luogo il collegamento. A posa ultimata, sarà curata la stagionatura dei gettinei quali, in modo da evitare un rapido prosciugamento delle superfici dei medesimi, usando tutte le cautele ed impiegando i mezzi più idonei allo scopo. Il sistema proposto dall'appaltatore dovrà essere approvato dalla Stazione Appaltante. Durante il periodo di stagionatura, i getti saranno riparati da possibilità di urti, vibrazioni e sollecitazioni di ogni genere. I calcestruzzi, e più specialmente quelli delle volteconformità a quanto riportato negli elaborati forniti dal Progettista, dovranno essere riparati completamente definiti tutti i dettagli di lavorazione, ed in particolare: - i diametri relativi e la disposizione dei chiodi e dei bulloni, nonché dei fori relativi ; - le coppie di serraggio dei bulloni ad alta resistenza ; - le classi di qualità delle saldature; - il progetto e le tecnologie di esecuzione delle saldature e specificatamente: le dimensioni dei cordoni, le caratteristiche dei procedimenti, le qualità degli elettrodi ; - gli schemi di montaggio e controfrecce di officina ; - la relazione di calcolo Sui disegni costruttivi di officina dovranno essere inoltre riportate le distinte dei materiali nelle quali sarà specificato numero, qualità, tipo di lavorazione, grado di finitura, dimensioni e peso teorico di ciascun elemento costituente la struttura. L'Impresa dovrà, inoltre, far conoscere per iscritto, prima dell'approvvigionamento dei materiali da impiegare, la loro provenienza con riferimento alle distinte di cui sopra. È facoltà della Direzione Lavori di sottoporre il progetto delle saldature e le loro tecnologie di esecuzione alla consulenza dell'Istituto Italiano della Saldatura o di altro Ente di sua fiducia. La Direzione Lavori stabilirà il tipo e l'estensione dei controlli da eseguire sulle saldature, sia in corso d'opera che ad opera finita, in conformità a quanto stabilito dal sole mediante coperture da mantenere bagnate fino a sufficiente indurimentoD.M. in vigore e tenendo conto delle eventuali raccomandazioni dell'Ente di consulenza.

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Sources: Capitolato Speciale d'Appalto

Generalità. Requisiti preliminari In genere l'ingombro interno netto di ciascun quadro deve essere atto a contenere tutte le apparecchiature specificate, rendendo agevole e sicuro l'accesso alle medesime, rendendo possibili le normali operazioni di manutenzione. • Prescrizioni tecniche Le apparecchiature saranno contenute in quadri con esecuzione come da elaborati grafici. I calcestruzzi quadri elettrici siano di tipo AS o ANS dovranno rispettare la Norme CEI 17-113 o la Norma CEI sperimentale 23- 51, dovranno essere confezionati con impastatrice meccanica stati sottoposti a tutte le prove prescritte dalle sopra citate ▇▇▇▇▇ ed essere corredati di certificato di collaudo redatto dal costruttore. Dovranno avere una targhetta sulla quale deve essere indicato il nome del costruttore, o il marchio di fabbrica, insieme al tipo e/o numero di identificazione, se richiesto, vibrati. Qualora, in via eccezionale, la preparazione avvenga manualmente, la stessa dovrà essere eseguita con attrezzi idonei, sopra apposito tavolato riparato dal sole e dalla pioggia. Il calcestruzzo verrà sempre impiegato appena confezionato e tutti gli avanzi saranno gettati fra le materie di rifiuto. A parità di cemento ed inerti l'aumento del quantitativo d'acqua di impasto riduce la resistenza del cls e aumenta i fenomeni di ritiro e "fluage". Per cls che debbano essere platici (zone molto armate dove la giusta consistenza non permetterebbe all'impasto di penetrare completamente) non si ricorrerà quindi ad aumento di acqua con aumento di cemento, ma a vibratori o ad additivi fluidificanti. Nelle strutture in elevazione (pilastri e murature) l'impasto va accompagnato fino al piede del getto e non diffuso dall'alto per evitare la separazione per gravità degli inerti che darebbero luogo a "vespai" di ghiaia al piede. Gli inerti migliori saranno calcarei e a spigolo vivo. Qualora si ricorra a vibratura, occorre tener presente che lo scopo del vibratore è quello di togliere aria dai getti: assicurarsi dunque che l'aria possa liberamente sfogarsi e non venga incapsulata in nessuna parte. Il vibratore va messo nell'impasto e non a contatto dei ferri perché ciò impedisce l'adesione ferro-cls negli istanti iniziali di presa. Se non espressamente ordinato, è vietato accelerare la presa perché gli acceleranti aumentano i fenomeni di ritiro e "fluage". Gli additivi generalmente usati sono: • fluidificanti, per rendere l'impasto più plastico • antigelo, provocano una reazione chimica che scalda la massa in indurimento • acceleranti la presa • espansivi, evitano il ritiro. Molto usati per i getti di collegamento tra cls in opera e strutture prefabbricate o per sigillatura di passamuri • disarmanti, diminuiscono l'aderenza tra cls e tavole rendendo più agevole la scasseratura il coefficiente di dilatazione del cls (simile a quello dell'acciaio) vale mediamente 0,012 mm per metro di lunghezza e per °C di differenza di temperatura: nelle opere di notevole lunghezza si prevederanno appositi giunti di dilatazione per non contrastare le deformazioni conseguenti L'esecuzione dei getti sarà eseguita con ogni cura e regola d'arte, dopo aver preparato accuratamente e rettificati i piani di posa, le casseformi ed in maniera che i getti abbiano a risultare perfettamente conformi ai particolari costruttivi approvati ed alle prescrizioni della Stazione Appaltante. Si avrà cura che in nessun caso si verifichino cedimenti dei piani di appoggio e delle pareti di contenimento. I getti potranno essere iniziati solo dopo verifica degli scavi e delle casseformi da parte della Stazione Appaltante. Il calcestruzzo sarà posato in opera ed assestato con ogni cura in modo che sia possibile ottenere le superfici esterne si presentino lisce, uniformi e continue, senza sbavature, incavi o irregolarità informazioni previste dalla Norma. Saranno forniti anche i supporti necessari per il montaggio ed il fissaggio di sorta. L'assestamento in opera verrà eseguito mediante vibrazione, con idonei apparecchi approvati dalla Stazione Appaltante. All'uopo, il getto sarà eseguito a strati orizzontali di altezza limitata e comunque non superiore ai 50 cm. ottenuti dopo la vibrazione. Di norma, nell'esecuzione dei getti, lo strato superiore dovrà essere gettato prima che il sottostante abbia iniziato la presa. In ogni caso, tra le successive riprese di getto non dovranno aversi distacchi o discontinuità o differenze di aspetto e, se non eseguita a calcestruzzo fresco, la ripresa potrà effettuarsi solo dopo che la superficie del getto precedente sia stata accuratamente pulita, lavata e ripresa con malta liquida dosata a ql. 6 di cemento per ogni m3. di sabbia, senza speciale compenso. Parimente, dovendosi addossare il calcestruzzo a murature eseguite già da qualche tempo, queste verranno abbondantemente lavate, quindi asperse di malta fresca, affinchè possa aver luogo il collegamento. A posa ultimata, sarà curata la stagionatura dei getti, in modo da evitare un rapido prosciugamento delle superfici dei medesimi, usando tutte le cautele apparecchiature elettriche, completi di bulloneria ed impiegando i mezzi più idonei allo scopoaccessori metallici ( trattati galvanicamente. Il sistema proposto dall'appaltatore dovrà essere approvato dalla Stazione Appaltante. Durante il periodo di stagionatura, i getti saranno riparati L'esecuzione sarà tale da possibilità di urti, vibrazioni assicurare la protezione contro contatti con oggetti metallici e sollecitazioni di ogni generepiccoli oggetti estranei. I calcestruzziquadri elettrici dovranno avere il grado di protezione indicato negli elaborati grafici. Saranno forniti inoltre i seguenti materiali accessori del quadro: - terminali dei cavi in ingresso ed uscita corredati di capicorda preisolati o rivestiti; - cavi, o barre in rame, di sezione adeguata per il cablaggio interno del quadro; i cavi, saranno isolati in materiale termoplastico, tipo FS17; - morsettiera in materiale plastico termoindurente ad alta rigidità dielettrica e più specialmente quelli delle volte, dovranno essere riparati dal sole mediante coperture da mantenere bagnate fino a sufficiente indurimento.resistenza meccanica; - capicorda preisolati; - cartellini segnafili numerati; - targhette pantografate per l'indicazione dei vari circuiti in partenza; - schema elettrico. Saranno conformi alle normative CEI attualmente in vigore elencate di seguito:

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Sources: Capitolato Prestazionale

Generalità. I calcestruzzi dovranno essere confezionati Nel presente articolo vengono trattati i materiali ed i magisteri inerenti il ripristino di elementi strutturali in c.a. e c.a.p., con impastatrice meccanica e, se richiesto, vibrati. Qualoraparticolare riferimento all'intradosso delle travi da ponte, in via eccezionalepresenza di cavità nel calcestruzzo che siano aperte e visibili, oppure occulte o che si manifestino successi– vamente durante le fasi di lavorazione. Si terrà presente, in linea generale, che scopo del ripristino dei conglomerati cementizi con feno– meni di degrado superficiale e/o in presenza di cavità nella massa di calcestruzzo è di: – ricreare la preparazione avvenga manualmentesagoma di progetto del manufatto in corrispondenza dei punti degradati; – riempire le cavità; ciò garantendo sia la monoliticità tra il vecchio calcestruzzo ed il materiale con cui viene eseguito il ripristino, la stessa dovrà essere eseguita con attrezzi idonei, sopra apposito tavolato riparato dal sole e dalla pioggia. Il calcestruzzo verrà sempre impiegato appena confezionato e tutti gli avanzi saranno gettati fra le materie di rifiuto. A parità di cemento ed inerti l'aumento del quantitativo d'acqua di impasto riduce sia la resistenza agli agenti aggressivi dell'ambiente d'esercizio. Le indagini preliminari al progetto di ripristino hanno individuato le zone in cui si sono evidenziate delle cavità da risanare secondo le tecniche successivamente descritte. Nel caso specifico le cavità si presentano generalmente nella parte inferiore del cls martello delle tra– vi, tra i quarti della trave e aumenta la sezione di mezzeria, dove i cavi di precompressione si trovano nella posizione più bassa e tra loro raggruppati. Con molta probabilità è stata proprio l'eccessiva mutua vicinanza delle guaine ad impedire che il calcestruzzo penetrasse tra le stesse; inoltre, l'effetto tappo prodotto dal gruppo di guaine posi– zionate in corrispondenza del raccordo anima–martello, unito probabilmente ad una non efficace vibrazione, ha impedito il regolare getto del calcestruzzo e conseguentemente la formazione di vuoti anche al disotto delle guaine. In tal caso l'intradosso della trave si presenta apparentemente integro (salvo fenomeni di ritiro e "fluage". Per cls che debbano essere platici (zone molto armate dove la giusta consistenza non permetterebbe all'impasto degrado superficiale riconducibili agli agenti atmosferici) ma in realtà è costituito da una sottile “crosta" di penetrare completamente) non si ricorrerà quindi ad aumento malta, ovvero della sola parte di acqua con aumento di cemento, ma a vibratori o ad additivi fluidificanti. Nelle strutture in elevazione (pilastri e murature) l'impasto va accompagnato fino al piede del getto e non diffuso dall'alto per evitare la separazione per gravità degli inerti che darebbero luogo è riuscita in tali condizioni a "vespai" raggiungere il fon– do del cassero. Nella fase di ghiaia al piedeindagine precedente il progetto le cavità sono state individuate ed aperte mediante martellamento a mano dell'intradosso delle travi. Gli inerti migliori saranno calcarei e a spigolo vivo. Qualora si ricorra a vibratura, occorre tener presente che lo scopo del vibratore è quello di togliere aria dai getti: assicurarsi dunque che l'aria possa liberamente sfogarsi e non venga incapsulata in nessuna parte. Il vibratore va messo nell'impasto e non a contatto dei ferri perché ciò impedisce l'adesione ferro-cls negli istanti iniziali di presa. Se non espressamente ordinato, è vietato accelerare la presa perché gli acceleranti aumentano Nei paragrafi seguenti vengono definiti i fenomeni di ritiro e "fluage". Gli additivi generalmente usati sono: • fluidificanti, per rendere l'impasto più plastico • antigelo, provocano una reazione chimica che scalda la massa in indurimento • acceleranti la presa • espansivi, evitano il ritiro. Molto usati per i getti di collegamento tra cls in opera e strutture prefabbricate o per sigillatura di passamuri • disarmanti, diminuiscono l'aderenza tra cls e tavole rendendo più agevole la scasseratura il coefficiente di dilatazione del cls (simile a quello dell'acciaio) vale mediamente 0,012 mm per metro di lunghezza e per °C di differenza di temperatura: nelle opere di notevole lunghezza si prevederanno appositi giunti di dilatazione per non contrastare le deformazioni conseguenti L'esecuzione dei getti sarà eseguita con ogni cura e regola d'arte, dopo aver preparato accuratamente e rettificati i piani di posa, le casseformi ed in maniera che i getti abbiano a risultare perfettamente conformi ai particolari costruttivi approvati ed alle prescrizioni della Stazione Appaltante. Si avrà cura che in nessun caso si verifichino cedimenti dei piani di appoggio e delle pareti di contenimento. I getti potranno essere iniziati solo dopo verifica degli scavi e delle casseformi da parte della Stazione Appaltante. Il calcestruzzo sarà posato in opera ed assestato con ogni cura in modo che le superfici esterne si presentino lisce, uniformi e continue, senza sbavature, incavi o irregolarità di sorta. L'assestamento in opera verrà eseguito mediante vibrazionemateriali, con idonei apparecchi approvati dalla Stazione Appaltante. All'uopoi loro requisiti e prestazioni, il getto sarà eseguito a strati orizzontali di altezza limitata e comunque non superiore ai 50 cm. ottenuti dopo la vibrazione. Di norma, nell'esecuzione dei getti, lo strato superiore dovrà essere gettato prima che il sottostante abbia iniziato la presa. In ogni caso, tra da applicare secondo le successive riprese di getto non dovranno aversi distacchi o discontinuità o differenze di aspetto e, se non eseguita a calcestruzzo fresco, la ripresa potrà effettuarsi solo dopo che la superficie del getto precedente sia stata accuratamente pulita, lavata e ripresa con malta liquida dosata a ql. 6 di cemento per ogni m3. di sabbia, senza speciale compenso. Parimente, dovendosi addossare il calcestruzzo a murature eseguite già da qualche tempo, queste verranno abbondantemente lavate, quindi asperse di malta fresca, affinchè possa aver luogo il collegamento. A posa ultimata, sarà curata la stagionatura dei getti, in modo da evitare un rapido prosciugamento delle superfici dei medesimi, usando tutte le cautele ed impiegando i mezzi più idonei allo scopo. Il sistema proposto dall'appaltatore dovrà essere approvato dalla Stazione Appaltante. Durante il periodo di stagionatura, i getti saranno riparati da possibilità di urti, vibrazioni e sollecitazioni di ogni genere. I calcestruzzi, e più specialmente quelli delle volte, dovranno essere riparati dal sole mediante coperture da mantenere bagnate fino a sufficiente indurimentotecniche indicate.

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Generalità. I calcestruzzi Qualsiasi impermeabilizzazione sarà posta su piani predisposti con le opportune pendenze. Le impermeabilizzazioni di qualsiasi genere dovranno essere confezionati eseguite con impastatrice meccanica ela maggiore accuratezza possibile, se richiestospecie in vicinanza di fori, vibrati. Qualorapassaggi, cappe, ecc.; le eventuali perdite che si manifestassero in via eccezionaleesse, la preparazione avvenga manualmenteanche a distanza di tempo e sino al collaudo, la stessa dovrà dovranno essere eseguita con attrezzi idoneiriparate ed eliminate dall'Impresa, sopra apposito tavolato riparato dal sole e dalla pioggia. Il calcestruzzo verrà sempre impiegato appena confezionato e tutti gli avanzi saranno gettati fra le materie di rifiuto. A parità di cemento ed inerti l'aumento del quantitativo d'acqua di impasto riduce la resistenza del cls e aumenta i fenomeni di ritiro e "fluage". Per cls che debbano essere platici (zone molto armate dove la giusta consistenza non permetterebbe all'impasto di penetrare completamente) non si ricorrerà quindi ad aumento di acqua con aumento di cemento, ma a vibratori o ad additivi fluidificanti. Nelle strutture in elevazione (pilastri e murature) l'impasto va accompagnato fino al piede del getto e non diffuso dall'alto per evitare la separazione per gravità degli inerti che darebbero luogo a "vespai" di ghiaia al piede. Gli inerti migliori saranno calcarei e a spigolo vivo. Qualora si ricorra a vibratura, occorre tener presente che lo scopo del vibratore è quello di togliere aria dai getti: assicurarsi dunque che l'aria possa liberamente sfogarsi e non venga incapsulata in nessuna parte. Il vibratore va messo nell'impasto e non a contatto dei ferri perché ciò impedisce l'adesione ferro-cls negli istanti iniziali di presa. Se non espressamente ordinato, è vietato accelerare la presa perché gli acceleranti aumentano i fenomeni di ritiro e "fluage". Gli additivi generalmente usati sono: • fluidificanti, per rendere l'impasto più plastico • antigelo, provocano una reazione chimica che scalda la massa in indurimento • acceleranti la presa • espansivi, evitano il ritiro. Molto usati per i getti di collegamento tra cls in opera e strutture prefabbricate o per sigillatura di passamuri • disarmanti, diminuiscono l'aderenza tra cls e tavole rendendo più agevole la scasseratura il coefficiente di dilatazione del cls (simile a quello dell'acciaio) vale mediamente 0,012 mm per metro di lunghezza e per °C di differenza di temperatura: nelle opere di notevole lunghezza si prevederanno appositi giunti di dilatazione per non contrastare le deformazioni conseguenti L'esecuzione dei getti sarà eseguita con ogni sua cura e regola d'artespese, dopo aver preparato accuratamente e rettificati i piani inclusa ogni opera di posaripristino. a) Asfalto sfuso - La pasta di asfalto per stratificazioni impermeabilizzanti di terrazzi, le casseformi ed coperture, fondazioni ecc., risulterà dalla fusione di: - 60 parti in maniera che i getti abbiano a risultare perfettamente conformi ai particolari costruttivi approvati ed alle prescrizioni della Stazione Appaltante. Si avrà cura che peso di mastice di asfalto naturale (in nessun caso si verifichino cedimenti dei piani piani); - 4 parti in peso di appoggio e delle pareti bitume naturale raffinato; - 36 parti in peso di contenimento. I getti potranno essere iniziati solo dopo verifica degli scavi e delle casseformi da parte della Stazione Appaltante. Il calcestruzzo sarà posato in opera ed assestato con ogni cura in modo che le superfici esterne si presentino lisce, uniformi e continue, senza sbavature, incavi o irregolarità di sorta. L'assestamento in opera verrà eseguito mediante vibrazione, con idonei apparecchi approvati dalla Stazione Appaltante. All'uopo, il getto sarà eseguito a strati orizzontali di altezza limitata e comunque non superiore ai 50 cm. ottenuti dopo la vibrazione. Di norma, nell'esecuzione dei getti, lo strato superiore dovrà essere gettato prima che il sottostante abbia iniziato la presa. In ogni caso, tra le successive riprese di getto non dovranno aversi distacchi o discontinuità o differenze di aspetto e, se non eseguita a calcestruzzo fresco, la ripresa potrà effettuarsi solo dopo che la superficie del getto precedente sia stata accuratamente pulitasabbia vagliata, lavata e ripresa ben seccata. I vari materiali dovranno presentare i requisiti indicati al precedente Art. 2.9. Nella fusione i componenti dovranno ben mescolarsi perché l'asfalto non carbonizzi e l'impasto diventi omogeneo. La pasta di asfalto sarà distesa a strati o a strisce parallele, dello spessore prescritto, con malta liquida dosata l'ausilio delle opportune guide di ferro, compressa e spianata con la spatola, e sopra di esse e mentre è ancora ben calda si spargerà della sabbia silicea di granulometria fine ed uniforme, la quale verrà battuta per ben incorporarla nello strato asfaltico. b) Cartonfeltro bitumato - Nelle impermeabilizzazioni eseguite con l'uso di cartafeltro e cartonfeltro questi materiali avranno i requisiti prescritti all'Art. 2.9 e saranno posti in opera mediante i necessari collanti con giunti sfalsati. c) Guaina bituminosa - Prima del trattamento con materiale impermeabilizzante si procederà ad una accurata pulizia della superficie mediante aria compressa, regolarizzandola nelle parti mancanti o asportando eventuali sporgenze. Si applicherà una mano di primer anche a qlspruzzo, per circa 0,5 kg al metro quadro di materiale bituminoso del tipo di quello della guaina. 6 La guaina sarà di cemento mm 3-4 di spessore, del tipo di cui all'Art. 2.9. I giunti tra le guaine dovranno sovrapporsi per ogni m3almeno cm 8 e dovranno essere sigillati con fiamma e spatola metallica; nelle parti terminali si avrà particolare cura di evitare infiltrazioni, ricorrendo, se necessario, e anche a giudizio del Direttore Lavori, ad una maggiore quantità di massa bituminosa da stendere sul primer per una fascia di almeno un metro. Nelle parti da rinterrare, a contatto della guaina e prima di sabbiaprocedere al rinterro si metterà in opera un feltro di materiale sintetico imputrescibile di spessore di mm 3-4, senza speciale compenso. Parimenteprocedendo poi al rinterro con la cautela di evitare che massi lapidei spigolosi o di grosse dimensioni danneggino la guaina. d) Sottomanto bituminoso - Sopra i massetti di solai in calcestruzzo, dovendosi addossare il calcestruzzo che devono ricevere un manto di copertura, potrà essere messo in opera, secondo le prescrizioni del Direttore Lavori, uno strato di materiale impermeabilizzante, costituito da due mani di emulsione bituminosa stesa a murature eseguite già freddo, oppure una guaina bituminosa armata con velovetro da qualche tempomm 3, queste verranno abbondantemente lavateoppure una guaina di maggiore consistenza. e) Membrane sintetiche - Per la impermeabilizzazione di coperture piane o di terrazzi praticabili e non, quindi asperse di malta fresca, affinchè possa aver luogo il collegamento. A prima della posa ultimata, sarà curata la stagionatura dei gettidelle eventuali pavimentazioni si potranno utilizzare membrane non bituminose a base elastomerica (manti in butile - IIR, in modo da evitare un rapido prosciugamento delle superfici dei medesimietilene e propilene - EPDM, usando tutte le cautele ed impiegando i mezzi più idonei allo scopo. Il sistema proposto dall'appaltatore dovrà essere approvato dalla Stazione Appaltante. Durante il periodo di stagionaturain polietilene clorosolfonato), i getti saranno riparati da possibilità di urtio plastomerica (manti in polivinilcloruro - PVC, vibrazioni e sollecitazioni di ogni generepolietilene ad alta densità - HDPE, polietilene clorurato - CPE, poliisobutilene - PIB, poliolefine flessibile - FPO). I calcestruzzimanti verranno posati in monostrato previa realizzazione, all'intradosso del manufatto da proteggere, di strato di regolarizzazione o di separazione e più specialmente quelli delle voltescorrimento (feltro tessuto non tessuto). Le membrane avranno spessori variabili a seconda del loro impiego (10 – 30 mm), dovranno potranno essere riparati dal sole mediante coperture da mantenere bagnate fino armate con velovetro, tessuto di vetro, tessuto sintetico, tessuto non tessuto. La posa in opera dei teli avviene normalmente a sufficiente indurimentosecco, la loro giunzione avverrà per saldatura ad aria calda, per giunzione dei lembi con vulcanizzazione a caldo o a freddo, con adesivi e/o nastri biadesivi.

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Generalità. I calcestruzzi Le malte da utilizzarsi per le opere di conservazione dovranno essere confezionati con impastatrice meccanica e, se richiesto, vibrati. Qualora, confezionate in via eccezionale, la preparazione avvenga manualmente, la stessa dovrà essere eseguita con attrezzi idonei, sopra apposito tavolato riparato dal sole e dalla pioggia. Il calcestruzzo verrà sempre impiegato appena confezionato e tutti gli avanzi saranno gettati fra le materie di rifiuto. A parità di cemento ed inerti l'aumento del quantitativo d'acqua di impasto riduce la resistenza del cls e aumenta i fenomeni di ritiro e "fluage"maniera analoga a quelle esistenti. Per cls che debbano essere platici (zone molto armate dove la giusta consistenza non permetterebbe all'impasto questo motivo si dovranno effettuare una serie di penetrare completamente) non si ricorrerà quindi ad aumento di acqua con aumento di cementoanalisi fisico chimico , ma a vibratori o ad additivi fluidificanti. Nelle strutture in elevazione (pilastri quantitative e murature) l'impasto va accompagnato fino al piede del getto e non diffuso dall'alto per evitare la separazione per gravità degli inerti che darebbero luogo a "vespai" di ghiaia al piede. Gli inerti migliori saranno calcarei e a spigolo vivo. Qualora si ricorra a vibratura, occorre tener presente che lo scopo del vibratore è quello di togliere aria dai getti: assicurarsi dunque che l'aria possa liberamente sfogarsi e non venga incapsulata in nessuna parte. Il vibratore va messo nell'impasto e non a contatto dei ferri perché ciò impedisce l'adesione ferro-cls negli istanti iniziali di presa. Se non espressamente ordinato, è vietato accelerare la presa perché gli acceleranti aumentano i fenomeni di ritiro e "fluage". Gli additivi generalmente usati sono: • fluidificanti, per rendere l'impasto più plastico • antigelo, provocano una reazione chimica che scalda la massa in indurimento • acceleranti la presa • espansivi, evitano il ritiro. Molto usati per i getti di collegamento tra cls in opera e strutture prefabbricate o per sigillatura di passamuri • disarmanti, diminuiscono l'aderenza tra cls e tavole rendendo più agevole la scasseratura il coefficiente di dilatazione del cls (simile a quello dell'acciaio) vale mediamente 0,012 mm per metro di lunghezza e per °C di differenza di temperatura: nelle opere di notevole lunghezza si prevederanno appositi giunti di dilatazione per non contrastare le deformazioni conseguenti L'esecuzione dei getti sarà eseguita con ogni cura e regola d'arte, dopo aver preparato accuratamente e rettificati i piani di posa, le casseformi ed in maniera che i getti abbiano a risultare perfettamente conformi ai particolari costruttivi approvati ed alle prescrizioni della Stazione Appaltante. Si avrà cura che in nessun caso si verifichino cedimenti dei piani di appoggio e delle pareti di contenimento. I getti potranno essere iniziati solo dopo verifica degli scavi e delle casseformi da parte della Stazione Appaltante. Il calcestruzzo sarà posato in opera ed assestato con ogni cura in modo che le superfici esterne si presentino lisce, uniformi e continue, senza sbavature, incavi o irregolarità di sorta. L'assestamento in opera verrà eseguito mediante vibrazione, con idonei apparecchi approvati dalla Stazione Appaltante. All'uopo, il getto sarà eseguito a strati orizzontali di altezza limitata e comunque non superiore ai 50 cm. ottenuti dopo la vibrazione. Di norma, nell'esecuzione dei getti, lo strato superiore dovrà essere gettato prima che il sottostante abbia iniziato la presa. In ogni caso, tra le successive riprese di getto non dovranno aversi distacchi o discontinuità o differenze di aspetto e, se non eseguita a calcestruzzo fresco, la ripresa potrà effettuarsi solo dopo che la superficie del getto precedente sia stata accuratamente pulita, lavata e ripresa con malta liquida dosata a ql. 6 di cemento per ogni m3. di sabbia, senza speciale compenso. Parimente, dovendosi addossare il calcestruzzo a murature eseguite già da qualche tempo, queste verranno abbondantemente lavate, quindi asperse di malta fresca, affinchè possa aver luogo il collegamento. A posa ultimata, sarà curata la stagionatura dei gettiqualitative sulle malte esistenti, in modo da evitare un rapido prosciugamento calibrare in maniera ideale le composizioni dei nuovi agglomerati. Tali analisi saranno a carico dell'Appaltatore dietro espressa richiesta della D.L. Ad ogni modo, la composizione delle superfici dei medesimimalte, usando tutte l'uso particolare di ognuna di esse nelle varie fasi del lavoro, l'eventuale integrazioni con additivi, inerti, resine, polveri di marmo, coccio pesto, particolari prodotti di sintesi chimica, ecc., saranno indicati dalla D.L. dietro autorizzazione degli organi preposti alla tutela dell'edificio oggetto di intervento. Nella preparazione delle malte si dovranno usare sabbie di granulometria e natura chimica appropriata. Saranno, in ogni caso, preferite le cautele ed impiegando sabbie di tipo siliceo o calcareo, mentre andranno escluse quelle provenienti da rocce friabili o gessose; non dovranno contenere alcuna traccia di cloruri, solfati, materie argillose, terrose, limacciose e polverose. I componenti di tutti i tipi di malte dovranno essere mescolati a secco. L'impasto delle malte dovrà effettuarsi manualmente o con appositi mezzi più idonei allo scopomeccanici, dovrà risultare omogeneo e di tinta uniforme. Il sistema proposto dall'appaltatore I vari componenti, con l'esclusione di quelli forniti in sacchi di peso determinato, dovranno ad ogni impasto essere misurati sia a peso che a volume. La calce spenta in pasta dovrà essere approvato dalla Stazione Appaltanteaccuratamente rimescolata in modo che la sua misurazione riesca semplice ed esatta. Durante il periodo di stagionatura, i getti saranno riparati da possibilità di urti, vibrazioni Tutti gli impasti dovranno essere preparati nella quantità necessaria per l'impiego immediato e sollecitazioni di ogni generepossibilmente in prossimità del lavoro. I calcestruzzi, e più specialmente quelli delle volte, residui di impasto non utilizzati immediatamente dovranno essere riparati dal sole mediante coperture da mantenere bagnate fino gettati a sufficiente indurimento.rifiuto fatta eccezione per quelli formati con calce comune che, il giorno stesso della loro miscelazione, potranno essere riutilizzati. Tutte le prescrizioni relative alle malte faranno riferimento alle indicazioni fornite nella parte seconda ART. 3 del presente capitolato. I tipi di malta e le loro classi sono definite in rapporto alla composizione in volume secondo la tabella seguente (D.M. Infrastrutture 14 gennaio 2008 e Circolare 02 febbraio 2009 n°617/C.S.LL.PP. e s.m.i. 11.10.2 Tab. 11.10.II): Classe Tipo Composizione Cemento Calce aerea Calce idraulica Sabbia Pozzolana M2,5 Idraulica - - 1 3 - M2,5 Pozzolanica - 1 - - 3 M2,5 Bastarda 1 - 2 9 - M5 Bastarda 1 - 1 5 - M8 Cementizia 2 - 1 8 - M12 Cementizia 1 - - 3 - Alla malta cementizia si può aggiungere una piccola quantità di calce aerea con funzione plastificante. Malte di diverse proporzioni nella composizione confezionate anche con additivi, preventivamente sperimentate, possono essere ritenute equivalenti a quelle indicate qualora la loro resistenza media e compressione risulti non inferiore ai valori seguenti: − 12 N/mm2 (120 Kgf/cm2) per l'equivalenza alla malta M12 − 8 N/mm2 (80 Kgf/cm2) per l'equivalenza alla malta M8 − 5 N/mm2 (50 Kgf/cm2) per l'equivalenza alla malta M5 − 2,5 N/mm2 (25 Kgf/cm2) per l'equivalenza alla malta M2,5

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Generalità. I calcestruzzi Le malte da utilizzarsi per le opere di conservazione dovranno essere confezionati con impastatrice meccanica e, se richiesto, vibrati. Qualora, confezionate in via eccezionale, la preparazione avvenga manualmente, la stessa dovrà essere eseguita con attrezzi idonei, sopra apposito tavolato riparato dal sole e dalla pioggia. Il calcestruzzo verrà sempre impiegato appena confezionato e tutti gli avanzi saranno gettati fra le materie di rifiuto. A parità di cemento ed inerti l'aumento del quantitativo d'acqua di impasto riduce la resistenza del cls e aumenta i fenomeni di ritiro e "fluage"maniera analoga a quelle esistenti. Per cls che debbano essere platici (zone molto armate dove la giusta consistenza non permetterebbe all'impasto questo motivo si dovrà effettuare una serie di penetrare completamente) non si ricorrerà quindi ad aumento di acqua con aumento di cementoanalisi fisico-chimico, ma a vibratori o ad additivi fluidificanti. Nelle strutture in elevazione (pilastri quantitative e murature) l'impasto va accompagnato fino al piede del getto e non diffuso dall'alto per evitare la separazione per gravità degli inerti che darebbero luogo a "vespai" di ghiaia al piede. Gli inerti migliori saranno calcarei e a spigolo vivo. Qualora si ricorra a vibratura, occorre tener presente che lo scopo del vibratore è quello di togliere aria dai getti: assicurarsi dunque che l'aria possa liberamente sfogarsi e non venga incapsulata in nessuna parte. Il vibratore va messo nell'impasto e non a contatto dei ferri perché ciò impedisce l'adesione ferro-cls negli istanti iniziali di presa. Se non espressamente ordinato, è vietato accelerare la presa perché gli acceleranti aumentano i fenomeni di ritiro e "fluage". Gli additivi generalmente usati sono: • fluidificanti, per rendere l'impasto più plastico • antigelo, provocano una reazione chimica che scalda la massa in indurimento • acceleranti la presa • espansivi, evitano il ritiro. Molto usati per i getti di collegamento tra cls in opera e strutture prefabbricate o per sigillatura di passamuri • disarmanti, diminuiscono l'aderenza tra cls e tavole rendendo più agevole la scasseratura il coefficiente di dilatazione del cls (simile a quello dell'acciaio) vale mediamente 0,012 mm per metro di lunghezza e per °C di differenza di temperatura: nelle opere di notevole lunghezza si prevederanno appositi giunti di dilatazione per non contrastare le deformazioni conseguenti L'esecuzione dei getti sarà eseguita con ogni cura e regola d'arte, dopo aver preparato accuratamente e rettificati i piani di posa, le casseformi ed in maniera che i getti abbiano a risultare perfettamente conformi ai particolari costruttivi approvati ed alle prescrizioni della Stazione Appaltante. Si avrà cura che in nessun caso si verifichino cedimenti dei piani di appoggio e delle pareti di contenimento. I getti potranno essere iniziati solo dopo verifica degli scavi e delle casseformi da parte della Stazione Appaltante. Il calcestruzzo sarà posato in opera ed assestato con ogni cura in modo che le superfici esterne si presentino lisce, uniformi e continue, senza sbavature, incavi o irregolarità di sorta. L'assestamento in opera verrà eseguito mediante vibrazione, con idonei apparecchi approvati dalla Stazione Appaltante. All'uopo, il getto sarà eseguito a strati orizzontali di altezza limitata e comunque non superiore ai 50 cm. ottenuti dopo la vibrazione. Di norma, nell'esecuzione dei getti, lo strato superiore dovrà essere gettato prima che il sottostante abbia iniziato la presa. In ogni caso, tra le successive riprese di getto non dovranno aversi distacchi o discontinuità o differenze di aspetto e, se non eseguita a calcestruzzo fresco, la ripresa potrà effettuarsi solo dopo che la superficie del getto precedente sia stata accuratamente pulita, lavata e ripresa con malta liquida dosata a ql. 6 di cemento per ogni m3. di sabbia, senza speciale compenso. Parimente, dovendosi addossare il calcestruzzo a murature eseguite già da qualche tempo, queste verranno abbondantemente lavate, quindi asperse di malta fresca, affinchè possa aver luogo il collegamento. A posa ultimata, sarà curata la stagionatura dei gettiqualitative sulle malte esistenti, in modo da evitare un rapido prosciugamento calibrare in maniera ideale le composizioni dei nuovi agglomerati. Tali analisi saranno a carico dell'Appaltatore dietro espressa richiesta della D.L. Ad ogni modo, la composizione delle superfici dei medesimimalte, usando tutte l'uso particolare di ognuna di esse nelle varie fasi del lavoro, l'eventuale integrazione con additivi, inerti, resine, polveri di marmo, coccio pesto, particolari prodotti di sintesi chimica, ecc., saranno indicati dalla D.L. dietro autorizzazione degli organi preposti alla tutela dell'edificio oggetto di intervento. Nella preparazione delle malte si dovranno usare sabbie di granulometria e natura chimica appropriate. Saranno, in ogni caso, preferite le cautele ed impiegando sabbie di tipo siliceo o calcareo, mentre andranno escluse quelle provenienti da rocce friabili o gassose; non dovranno contenere alcuna traccia di cloruri, solfati, materie argillose, terrose, limacciose e polverose. I componenti di tutti i tipi di malte dovranno essere mescolati a secco. L'impasto delle malte dovrà effettuarsi manualmente o con appositi mezzi più idonei allo scopomeccanici e dovrà risultare omogeneo e di tinta uniforme. Il sistema proposto dall'appaltatore I vari componenti, con l'esclusione di quelli forniti in sacchi di peso determinato, dovranno ad ogni impasto essere misurati sia a peso sia a volume. La calce spenta in pasta dovrà essere approvato dalla Stazione Appaltanteaccuratamente rimescolata in modo che la sua misurazione riesca semplice ed esatta. Durante il periodo di stagionatura, i getti saranno riparati da possibilità di urti, vibrazioni Tutti gli impasti dovranno essere preparati nella quantità necessaria per l'impiego immediato e sollecitazioni di ogni generepossibilmente in prossimità del lavoro. I calcestruzzi, e più specialmente quelli delle volte, residui di impasto non utilizzati immediatamente dovranno essere riparati dal sole mediante coperture da mantenere bagnate fino gettati a sufficiente indurimento.rifiuto, fatta eccezione per quelli formati con calce comune che, il giorno stesso della loro miscelazione, potranno essere riutilizzati. Le modalità per la determinazione della resistenza a compressione delle malte sono riportate nel D.M. 13 settembre 1993. I tipi di malta e le loro classi sono definite in rapporto alla composizione in volume secondo la tabella seguente (D.M. 9 gennaio 1987): Classe Tipo Composizione Cemento Calce aerea Calce idraulica Sabbia Pozzolana M4 Idraulica - - 1 3 - M4 Pozzolanica - 1 – – 3 M4 Bastarda 1 - 2 9 - M3 Bastarda 1 - 1 5 - M2 Cementizia 1 - 0,5 4 -

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Generalità. I calcestruzzi materiali per pavimentazione dovranno soddisfare i criteri di accettazione riportati nei capitoli di competenza: l’Appaltatore ha l’obbligo di presentare alla Direzione dei Lavori i campioni dei pavimenti prescritti. La posa in opera dei pavimenti, di qualsiasi tipo o genere, dovrà essere perfetta in modo da ottenere piani esatti. I singoli elementi dovranno combaciare esattamente tra di loro nonché risultare perfettamente fissati al sottostante strato, senza determinare disuguaglianze nelle connessure dei diversi elementi a contatto. Tra pareti e pavimenti dovrà essere posto in opera apposito distanziatore in materiale elastico. I pavimenti dovranno essere confezionati con impastatrice meccanica econsegnati finiti, se richiestolavati e puliti senza macchie di sorta: ove risultassero in tutto od in parte danneggiati per il passaggio anche abusivo di persone o per altre cause, vibratil’Appaltatore dovrà a sua cura e spese ricostruire le parti danneggiate. QualoraDi massima in progetto sono impiegati i seguenti tipi di pavimenti: • piastrelle di gres ceramico • lastre di gres fine porcellanato non smaltato(effetto parquet). Le prescrizioni da rispettare, in via eccezionaleal fine di posare opportunamente le pavimentazioni, sono: - la preparazione avvenga manualmente, la stessa planarità: le superfici del massetto sottostante dovrà essere eseguita con attrezzi idoneia livello, sopra apposito tavolato riparato dal sole piana e dalla pioggia. Il calcestruzzo verrà sempre impiegato appena confezionato e tutti gli avanzi saranno gettati fra le materie di rifiuto. A parità di cemento ed inerti l'aumento del quantitativo d'acqua di impasto riduce la resistenza del cls e aumenta i fenomeni di ritiro e "fluage". Per cls che debbano essere platici (zone molto armate dove la giusta consistenza non permetterebbe all'impasto di penetrare completamente) non si ricorrerà quindi ad aumento di acqua con aumento di cemento, ma a vibratori o ad additivi fluidificanti. Nelle strutture in elevazione (pilastri e murature) l'impasto va accompagnato fino al piede del getto e non diffuso dall'alto per evitare la separazione per gravità degli inerti che darebbero luogo a "vespai" di ghiaia al piede. Gli inerti migliori saranno calcarei e a spigolo vivo. Qualora si ricorra a vibratura, occorre tener presente che lo scopo del vibratore è quello di togliere aria dai getti: assicurarsi dunque che l'aria possa liberamente sfogarsi e non venga incapsulata in nessuna parte. Il vibratore va messo nell'impasto e non a contatto dei ferri perché ciò impedisce l'adesione ferro-cls negli istanti iniziali di presa. Se non espressamente ordinato, è vietato accelerare la presa perché gli acceleranti aumentano i fenomeni di ritiro e "fluage". Gli additivi generalmente usati sono: • fluidificanti, per rendere l'impasto più plastico • antigelo, provocano una reazione chimica che scalda la massa in indurimento • acceleranti la presa • espansivi, evitano il ritiro. Molto usati per i getti di collegamento tra cls in opera e strutture prefabbricate o per sigillatura di passamuri • disarmanti, diminuiscono l'aderenza tra cls e tavole rendendo più agevole la scasseratura il coefficiente di dilatazione del cls (simile a quello dell'acciaio) vale mediamente 0,012 mm per metro di lunghezza e per °C di differenza di temperatura: nelle opere di notevole lunghezza si prevederanno appositi giunti di dilatazione per non contrastare le deformazioni conseguenti L'esecuzione dei getti sarà eseguita con ogni cura e regola d'arte, dopo aver preparato accuratamente e rettificati i piani di posa, le casseformi ed in maniera che i getti abbiano a risultare perfettamente conformi ai particolari costruttivi approvati ed alle prescrizioni della Stazione Appaltante. Si avrà cura che in nessun caso si verifichino cedimenti dei piani di appoggio e delle pareti di contenimento. I getti potranno essere iniziati solo dopo verifica degli scavi e delle casseformi da parte della Stazione Appaltante. Il calcestruzzo sarà posato in opera ed assestato con ogni cura in modo che le superfici esterne si presentino lisce, uniformi e continue, senza sbavature, incavi o irregolarità di sorta. L'assestamento in opera verrà eseguito mediante vibrazione, con idonei apparecchi approvati dalla Stazione Appaltante. All'uopo, il getto sarà eseguito a strati orizzontali di altezza limitata e comunque non superiore ai 50 cm. ottenuti dopo la vibrazione. Di norma, nell'esecuzione dei getti, lo strato superiore dovrà essere gettato prima che il sottostante abbia iniziato la presa. In ogni caso, tra le successive riprese di getto non dovranno aversi distacchi o discontinuità o differenze di aspetto e, se non eseguita a calcestruzzo fresco, la ripresa potrà effettuarsi solo dopo che la superficie del getto precedente sia stata accuratamente pulita, lavata e ripresa con malta liquida dosata a ql. 6 di cemento per ogni m3. di sabbia, senza speciale compenso. Parimente, dovendosi addossare il calcestruzzo a murature eseguite già da qualche tempo, queste verranno abbondantemente lavate, quindi asperse di malta fresca, affinchè possa aver luogo il collegamento. A posa ultimata, sarà curata la stagionatura dei gettiliscia, in modo da evitare consentire la posa del pavimento. Le tolleranze di planarità ammesse, che sostanzialmente corrisponderanno a quelle del pavimento finito, potranno essere: - la resistenza meccanica: la resistenza meccanica, la coesione e la stabilità sono ottenute da un rapido prosciugamento delle superfici dei medesimi, usando tutte le cautele ed impiegando i mezzi più idonei allo scopoaccurato dosaggio del betoncino usato per la realizzazione del massetto; che dipenderà dalla granulometria dell’inerte e dal legante cementizio. Il sistema proposto dall'appaltatore rapporto acqua /cemento dovrà essere approvato dalla Stazione Appaltante. Durante contenuto tra 0,4 e 0,5 adottando eventualmente un fluidificante; - il periodo tenore di stagionaturaumidità: il massetto dovrà aver raggiunto, i getti saranno riparati prima dell’inizio delle operazioni di rasatura e di posa, un grado di umidità residua inferire al 2,5%, che dovrà essere ridotto a meno del 2% dove è prevista la saldatura dei pavimenti; - la pulizia: lo strato della superficie del massetto deve essere resa pulita, esente da possibilità polvere, croste, lattime di urti, vibrazioni cemento e sollecitazioni tracce di ogni generesorta, eventualmente sarà necessario intervenire con la raschiatura; - la solidità: verrà valutata graffiando con una punta metallica; - l’esecuzione delle sgusce: la formazione delle sgusce di raccordo tra pavimento e parete dovrà essere eseguita quando il massetto avrà raggiunto il giusto grado di asciugamento. I calcestruzzi, Il raccordo di curvatura da 3 a 4 cm di raggio dovrà essere costante in tutto il perimetro dei locali e più specialmente quelli delle volte, dovranno dovrà essere riparati dal sole rettificato mediante coperture da mantenere bagnate fino a sufficiente indurimentodima metallica.

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Sources: Capitolato Speciale d'Appalto

Generalità. I calcestruzzi L’Aggiudicatario dovrà provvedere alla fornitura, posa in opera, collegamenti elettrici e messa in servizio, di tutti i quadri elettrici e relativi accessori indicati sugli schemi unifilari riportati nell’Allegato A al capitolato tecnico, oltre quanto indicato nel seguito del presente Capitolato. Si specifica che i dispositivi di protezione, di comando, PLC indicati sugli schemi elettrici sono da intendersi quale dotazione minima. E’ facoltà del Concorrente integrare nell’ambito dell’offerta tecnica e in caso di aggiudicazione nel progetto esecutivo eventuali elementi migliorativi, al fine di ottimizzare il corretto funzionamento dell’impianto previsto. Compete pertanto al Concorrente aggiudicatario integrare ogni quadro con quanto eventualmente necessario, anche se non menzionato né descritto nel presente Capitolato, al fine di rendere l’opera perfettamente funzionale e funzionante. Ogni quadro elettrico dovrà essere munito di regolare dichiarazione di conformità e targhetta d’identificazione applicata sul fronte quadro, sulla quale dovranno essere confezionati con impastatrice meccanica e, se richiesto, vibrati. Qualora, in via eccezionale, la preparazione avvenga manualmente, la stessa dovrà essere eseguita con attrezzi idonei, sopra apposito tavolato riparato dal sole e dalla pioggia. Il calcestruzzo verrà sempre impiegato appena confezionato e tutti gli avanzi saranno gettati fra le materie di rifiuto. A parità di cemento ed inerti l'aumento del quantitativo d'acqua di impasto riduce la resistenza del cls e aumenta i fenomeni di ritiro e "fluage". Per cls che debbano essere platici (zone molto armate dove la giusta consistenza non permetterebbe all'impasto di penetrare completamente) non si ricorrerà quindi ad aumento di acqua con aumento di cemento, ma a vibratori o ad additivi fluidificanti. Nelle strutture in elevazione (pilastri e murature) l'impasto va accompagnato fino al piede del getto e non diffuso dall'alto per evitare la separazione per gravità degli inerti che darebbero luogo a "vespai" di ghiaia al piede. Gli inerti migliori saranno calcarei e a spigolo vivo. Qualora si ricorra a vibratura, occorre tener presente che lo scopo del vibratore è quello di togliere aria dai getti: assicurarsi dunque che l'aria possa liberamente sfogarsi e non venga incapsulata in nessuna parte. Il vibratore va messo nell'impasto e non a contatto dei ferri perché ciò impedisce l'adesione ferro-cls negli istanti iniziali di presa. Se non espressamente ordinato, è vietato accelerare la presa perché gli acceleranti aumentano i fenomeni di ritiro e "fluage". Gli additivi generalmente usati sono: • fluidificanti, per rendere l'impasto più plastico • antigelo, provocano una reazione chimica che scalda la massa in indurimento • acceleranti la presa • espansivi, evitano il ritiro. Molto usati per i getti di collegamento tra cls in opera e strutture prefabbricate o per sigillatura di passamuri • disarmanti, diminuiscono l'aderenza tra cls e tavole rendendo più agevole la scasseratura il coefficiente di dilatazione del cls (simile a quello dell'acciaio) vale mediamente 0,012 mm per metro di lunghezza e per °C di differenza di temperatura: nelle opere di notevole lunghezza si prevederanno appositi giunti di dilatazione per non contrastare le deformazioni conseguenti L'esecuzione dei getti sarà eseguita con ogni cura e regola d'arte, dopo aver preparato accuratamente e rettificati i piani di posa, le casseformi ed in maniera che i getti abbiano a risultare perfettamente conformi ai particolari costruttivi approvati ed alle prescrizioni della Stazione Appaltante. Si avrà cura che in nessun caso si verifichino cedimenti dei piani di appoggio e delle pareti di contenimento. I getti potranno essere iniziati solo dopo verifica degli scavi e delle casseformi da parte della Stazione Appaltante. Il calcestruzzo sarà posato in opera ed assestato con ogni cura in modo che le superfici esterne si presentino lisce, uniformi e continue, senza sbavature, incavi o irregolarità di sorta. L'assestamento in opera verrà eseguito mediante vibrazione, con idonei apparecchi approvati dalla Stazione Appaltante. All'uopo, il getto sarà eseguito a strati orizzontali di altezza limitata e comunque non superiore ai 50 cm. ottenuti dopo la vibrazione. Di norma, nell'esecuzione dei getti, lo strato superiore dovrà essere gettato prima che il sottostante abbia iniziato la presa. In ogni caso, tra le successive riprese di getto non dovranno aversi distacchi o discontinuità o differenze di aspetto e, se non eseguita a calcestruzzo fresco, la ripresa potrà effettuarsi solo dopo che la superficie del getto precedente sia stata accuratamente pulita, lavata e ripresa con malta liquida dosata a ql. 6 di cemento per ogni m3. di sabbia, senza speciale compenso. Parimente, dovendosi addossare il calcestruzzo a murature eseguite già da qualche tempo, queste verranno abbondantemente lavate, quindi asperse di malta fresca, affinchè possa aver luogo il collegamento. A posa ultimata, sarà curata la stagionatura dei getti, in modo da evitare un rapido prosciugamento delle superfici dei medesimi, usando riportate tutte le cautele ed impiegando caratteristiche elettriche (tensione di funzionamento nominale, tensione nominale dei circuiti ausiliari, tensione d’isolamento nominale, tensione di prova per 1’ 60Hz, resistenza d’isolamento, corrente di ▇.▇▇ ▇.▇▇ condizionata, frequenza, corrente di ▇.▇▇ ▇.▇▇ presunta efficace, sistema elettrico per il quale l’apparecchiatura è destinata). Tutti i mezzi più idonei allo scopo. Il sistema proposto dall'appaltatore dovrà quadri elettrici dovranno essere approvato dalla Stazione Appaltante. Durante muniti di apposite morsettiere per il periodo di stagionatura, collegamento delle linee elettriche; tutte le linee elettriche e i getti saranno riparati da possibilità di urti, vibrazioni conduttori utilizzati per il cablaggio dovranno essere muniti d’apposite targhette identificatici; i cavi utilizzati per il cablaggio e sollecitazioni di ogni genere. I calcestruzzi, e più specialmente quelli delle voltele linee elettriche collegate, dovranno essere riparati dal sole muniti d’appositi connettori terminali a pressione (puntalini). All’interno di ogni quadro dovrà essere installata un'apposita cartella porta-schemi, dentro la quale dovrà essere riposto lo schema costruttivo del quadro elettrico che dovrà essere fornito preventivamente dall’Impresa appaltatrice alla Direzione Lavori per l’approvazione. I carichi elettrici dovranno essere equilibrati sulle tre fasi. In particolare è prevista la fornitura e posa in opera dei seguenti quadri elettrici: • Quadro impianto supervisione sottopasso Statuto “QSUP” • Quadro colonnina lato nord “QCOLN”; • Quadro colonnina lato sud “QCOLS” • Modifica quadro elettrico stazione di pompaggio “QP” Si precisa che all’interno di ogni carpenteria dei quadri previsti, dovranno essere installati i PLC del sistema SCADA previsto e il relativo sistema di interconnessione, compresi i dispositivi per il monitoraggio dello stato di ogni dispositivo di protezione. I quadri elettrici, a sportello aperto, dovranno presentare un grado di protezione, rispetto alle parti attive, ≥ IPXXB. Si specifica che tale grado di protezione che un involucro assicura è definito dalle norme mediante coperture le lettere caratteristiche IP (International Protection) seguite da mantenere bagnate fino a sufficiente indurimentodue cifre ed eventualmente da due lettere di cui una addizionale ed una supplementare. La prima cifra indica il grado di protezione contro i corpi solidi e la polvere, la seconda cifra indica il grado di protezione contro la penetrazione dell'acqua, la lettera addizionale indica il livello di inacessibilità dell'involucro alle dita o alla mano, o ad oggetti impugnati dalla persona e la lettera supplementare indica la tipologia d'impiego dell'involucro e del suo contenuto. la sigla IPXXB non indica nessuna protezione contro i solidi e contro i liquidi (IPXX) ma, con la lettera B addizionale designa l'inaccessibilità al dito.

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Generalità. I calcestruzzi Le malte da utilizzarsi per le opere di conservazione dovranno essere confezionati con impastatrice meccanica e, se richiesto, vibrati. Qualora, confezionate in via eccezionale, la preparazione avvenga manualmente, la stessa dovrà essere eseguita con attrezzi idonei, sopra apposito tavolato riparato dal sole e dalla pioggia. Il calcestruzzo verrà sempre impiegato appena confezionato e tutti gli avanzi saranno gettati fra le materie di rifiuto. A parità di cemento ed inerti l'aumento del quantitativo d'acqua di impasto riduce la resistenza del cls e aumenta i fenomeni di ritiro e "fluage"maniera analoga a quelle esistenti. Per cls che debbano essere platici (zone molto armate dove la giusta consistenza non permetterebbe all'impasto questo motivo si dovrà effettuare una serie di penetrare completamente) non si ricorrerà quindi ad aumento di acqua con aumento di cementoanalisi fisico-chimico, ma a vibratori o ad additivi fluidificanti. Nelle strutture in elevazione (pilastri quantitative e murature) l'impasto va accompagnato fino al piede del getto e non diffuso dall'alto per evitare la separazione per gravità degli inerti che darebbero luogo a "vespai" di ghiaia al piede. Gli inerti migliori saranno calcarei e a spigolo vivo. Qualora si ricorra a vibratura, occorre tener presente che lo scopo del vibratore è quello di togliere aria dai getti: assicurarsi dunque che l'aria possa liberamente sfogarsi e non venga incapsulata in nessuna parte. Il vibratore va messo nell'impasto e non a contatto dei ferri perché ciò impedisce l'adesione ferro-cls negli istanti iniziali di presa. Se non espressamente ordinato, è vietato accelerare la presa perché gli acceleranti aumentano i fenomeni di ritiro e "fluage". Gli additivi generalmente usati sono: • fluidificanti, per rendere l'impasto più plastico • antigelo, provocano una reazione chimica che scalda la massa in indurimento • acceleranti la presa • espansivi, evitano il ritiro. Molto usati per i getti di collegamento tra cls in opera e strutture prefabbricate o per sigillatura di passamuri • disarmanti, diminuiscono l'aderenza tra cls e tavole rendendo più agevole la scasseratura il coefficiente di dilatazione del cls (simile a quello dell'acciaio) vale mediamente 0,012 mm per metro di lunghezza e per °C di differenza di temperatura: nelle opere di notevole lunghezza si prevederanno appositi giunti di dilatazione per non contrastare le deformazioni conseguenti L'esecuzione dei getti sarà eseguita con ogni cura e regola d'arte, dopo aver preparato accuratamente e rettificati i piani di posa, le casseformi ed in maniera che i getti abbiano a risultare perfettamente conformi ai particolari costruttivi approvati ed alle prescrizioni della Stazione Appaltante. Si avrà cura che in nessun caso si verifichino cedimenti dei piani di appoggio e delle pareti di contenimento. I getti potranno essere iniziati solo dopo verifica degli scavi e delle casseformi da parte della Stazione Appaltante. Il calcestruzzo sarà posato in opera ed assestato con ogni cura in modo che le superfici esterne si presentino lisce, uniformi e continue, senza sbavature, incavi o irregolarità di sorta. L'assestamento in opera verrà eseguito mediante vibrazione, con idonei apparecchi approvati dalla Stazione Appaltante. All'uopo, il getto sarà eseguito a strati orizzontali di altezza limitata e comunque non superiore ai 50 cm. ottenuti dopo la vibrazione. Di norma, nell'esecuzione dei getti, lo strato superiore dovrà essere gettato prima che il sottostante abbia iniziato la presa. In ogni caso, tra le successive riprese di getto non dovranno aversi distacchi o discontinuità o differenze di aspetto e, se non eseguita a calcestruzzo fresco, la ripresa potrà effettuarsi solo dopo che la superficie del getto precedente sia stata accuratamente pulita, lavata e ripresa con malta liquida dosata a ql. 6 di cemento per ogni m3. di sabbia, senza speciale compenso. Parimente, dovendosi addossare il calcestruzzo a murature eseguite già da qualche tempo, queste verranno abbondantemente lavate, quindi asperse di malta fresca, affinchè possa aver luogo il collegamento. A posa ultimata, sarà curata la stagionatura dei gettiqualitative sulle malte esistenti, in modo da evitare un rapido prosciugamento calibrare in maniera ideale le composizioni dei nuovi agglomerati. Tali analisi saranno a carico dell'Appaltatore dietro espressa richiesta della D.L. Ad ogni modo, la composizione delle superfici dei medesimimalte, usando tutte l'uso particolare di ognuna di esse nelle varie fasi del lavoro, l'eventuale integrazione con additivi, inerti, resine, polveri di marmo, coccio pesto, particolari prodotti di sintesi chimica, ecc., saranno indicati dalla D.L. dietro autorizzazione degli organi preposti alla tutela dell'edificio oggetto di intervento. Nella preparazione delle malte si dovranno usare sabbie di granulometria e natura chimica appropriate. Saranno, in ogni caso, preferite le cautele ed impiegando sabbie di tipo siliceo o calcareo, mentre andranno escluse quelle provenienti da rocce friabili o gassose; non dovranno contenere alcuna traccia di cloruri, solfati, materie argillose, terrose, limacciose e polverose. I componenti di tutti i tipi di malte dovranno essere mescolati a secco. L'impasto delle malte dovrà effettuarsi manualmente o con appositi mezzi più idonei allo scopomeccanici e dovrà risultare omogeneo e di tinta uniforme. Il sistema proposto dall'appaltatore I vari componenti, con l'esclusione di quelli forniti in sacchi di peso determinato, dovranno ad ogni impasto essere misurati sia a peso sia a volume. La calce spenta in pasta dovrà essere approvato dalla Stazione Appaltanteaccuratamente rimescolata in modo che la sua misurazione riesca semplice ed esatta. Durante il periodo di stagionatura, i getti saranno riparati da possibilità di urti, vibrazioni Tutti gli impasti dovranno essere preparati nella quantità necessaria per l'impiego immediato e sollecitazioni di ogni generepossibilmente in prossimità del lavoro. I calcestruzzi, e più specialmente quelli delle volte, residui di impasto non utilizzati immediatamente dovranno essere riparati dal sole mediante coperture da mantenere bagnate fino gettati a sufficiente indurimento.rifiuto, fatta eccezione per quelli formati con calce comune che, il giorno stesso della loro miscelazione, potranno essere riutilizzati. Tutte le prescrizioni relative alle malte faranno riferimento alle indicazioni fornite nelle schede tecniche e nelle voci di perizia, nonché, per la parti generali, alle indicazioni fornite nella parte seconda Art. 2.3 del presente Capitolato. Alla malta cementizia si può aggiungere una piccola quantità di calce aerea con funzione plastificante. Malte di diverse proporzioni nella composizione confezionate anche con additivi, preventivamente sperimentate, possono essere ritenute equivalenti a quelle indicate qualora la loro resistenza media e compressione risulti non inferiore ai valori seguenti: 12 N/mm2 (120 Kgf/cm2) per l'equivalenza alla malta M1 8 N/mm2 (80 Kgf/cm2) per l'equivalenza alla malta M2 5 N/mm2 (50 Kgf/cm2) per l'equivalenza alla malta M3 2,5 N/mm2 (25 Kgf/cm2) per l'equivalenza alla malta M4

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Sources: Capitolato Speciale d'Appalto

Generalità. I calcestruzzi dovranno La manipolazione delle malte dovrà essere confezionati con impastatrice meccanica eeseguita, se richiestopossibile, vibraticon macchine impastatrici oppure sopra un'area pavimentata; le malte dovranno risultare come una pasta omogenea, di tinta uniforme. QualoraI vari componenti, esclusi quelli forniti in via eccezionalesacchi di peso determinato, la preparazione avvenga manualmente, la stessa dovranno ad ogni impasto essere misurati a peso od a volume. La calce spenta in pasta dovrà essere eseguita con attrezzi idonei, sopra apposito tavolato riparato dal sole e dalla pioggia. Il calcestruzzo verrà sempre impiegato appena confezionato e tutti gli avanzi saranno gettati fra le materie di rifiuto. A parità di cemento ed inerti l'aumento del quantitativo d'acqua di impasto riduce la resistenza del cls e aumenta i fenomeni di ritiro e "fluage". Per cls che debbano essere platici (zone molto armate dove la giusta consistenza non permetterebbe all'impasto di penetrare completamente) non si ricorrerà quindi ad aumento di acqua con aumento di cemento, ma a vibratori o ad additivi fluidificanti. Nelle strutture in elevazione (pilastri e murature) l'impasto va accompagnato fino al piede del getto e non diffuso dall'alto per evitare la separazione per gravità degli inerti che darebbero luogo a "vespai" di ghiaia al piede. Gli inerti migliori saranno calcarei e a spigolo vivo. Qualora si ricorra a vibratura, occorre tener presente che lo scopo del vibratore è quello di togliere aria dai getti: assicurarsi dunque che l'aria possa liberamente sfogarsi e non venga incapsulata in nessuna parte. Il vibratore va messo nell'impasto e non a contatto dei ferri perché ciò impedisce l'adesione ferro-cls negli istanti iniziali di presa. Se non espressamente ordinato, è vietato accelerare la presa perché gli acceleranti aumentano i fenomeni di ritiro e "fluage". Gli additivi generalmente usati sono: • fluidificanti, per rendere l'impasto più plastico • antigelo, provocano una reazione chimica che scalda la massa in indurimento • acceleranti la presa • espansivi, evitano il ritiro. Molto usati per i getti di collegamento tra cls in opera e strutture prefabbricate o per sigillatura di passamuri • disarmanti, diminuiscono l'aderenza tra cls e tavole rendendo più agevole la scasseratura il coefficiente di dilatazione del cls (simile a quello dell'acciaio) vale mediamente 0,012 mm per metro di lunghezza e per °C di differenza di temperatura: nelle opere di notevole lunghezza si prevederanno appositi giunti di dilatazione per non contrastare le deformazioni conseguenti L'esecuzione dei getti sarà eseguita con ogni cura e regola d'arte, dopo aver preparato accuratamente e rettificati i piani di posa, le casseformi ed in maniera che i getti abbiano a risultare perfettamente conformi ai particolari costruttivi approvati ed alle prescrizioni della Stazione Appaltante. Si avrà cura che in nessun caso si verifichino cedimenti dei piani di appoggio e delle pareti di contenimento. I getti potranno essere iniziati solo dopo verifica degli scavi e delle casseformi da parte della Stazione Appaltante. Il calcestruzzo sarà posato in opera ed assestato con ogni cura rimescolata in modo che le superfici esterne si presentino liscela sua misurazione, uniformi a mezzo di cassa parallelepipeda, riesca semplice e continue, senza sbavature, incavi o irregolarità di sortasicura esattezza. L'assestamento in opera verrà eseguito mediante vibrazione, con idonei apparecchi approvati dalla Stazione Appaltante. All'uopo, il getto sarà eseguito a strati orizzontali di altezza limitata e comunque non superiore ai 50 cm. ottenuti dopo la vibrazione. Di norma, nell'esecuzione dei getti, lo strato superiore dovrà Gli impasti dovranno essere gettato prima che il sottostante abbia iniziato la presa. In ogni caso, tra le successive riprese di getto non dovranno aversi distacchi o discontinuità o differenze di aspetto preparati solamente nella quantità necessaria per l'impiego immediato e, se non eseguita a calcestruzzo fresco, la ripresa potrà effettuarsi solo dopo che la superficie del getto precedente sia stata accuratamente pulita, lavata e ripresa con malta liquida dosata a ql. 6 di cemento per ogni m3. di sabbia, senza speciale compenso. Parimente, dovendosi addossare il calcestruzzo a murature eseguite già da qualche tempo, queste verranno abbondantemente lavate, quindi asperse di malta fresca, affinchè possa aver luogo il collegamento. A posa ultimata, sarà curata la stagionatura dei gettiquanto possibile, in modo da evitare un rapido prosciugamento delle superfici dei medesimi, usando tutte le cautele ed impiegando i mezzi più idonei allo scopo. Il sistema proposto dall'appaltatore dovrà essere approvato dalla Stazione Appaltante. Durante il periodo di stagionatura, i getti saranno riparati da possibilità di urti, vibrazioni e sollecitazioni di ogni genereprossimità del lavoro. I calcestruzzi, e più specialmente quelli delle volteresidui di impasto che non avessero per qualsiasi ragione immediato impiego, dovranno essere riparati dal sole mediante coperture gettati al rifiuto, ad eccezione di quelli formati con calce comune che dovranno essere utilizzati il giorno stesso della loro manipolazione. I componenti delle malte cementizie ed idrauliche saranno mescolati a secco. La Direzione si riserva la facoltà di potere variare le proporzioni dei vari componenti delle malte, in rapporto ai quantitativi stabiliti nella tabella seguente; in questo caso saranno addebitate od accreditate all'Appaltatore unicamente le differenze di peso o di volume dei materiali per i quali sarà stato variato il dosaggio, con i relativi prezzi di Elenco. La Direzione potrà altresì ordinare, se necessario, che le malte siano passate allo staccio; tale operazione sarà comunque effettuata per le malte da mantenere bagnate fino impiegare nelle murature in mattoni od in pietra da taglio, per lo strato di finitura degli intonachi e per le malte fini (staccio 4 UNI 2332) e le colle (staccio 2 UNI 2332). TIPO DI MALTA QUALITA' ED IMPIEGHI Riferimento N. Calce spenta in pasta (m3) Calce idraulica in polvere (Kg) Pozzolana (m3) Cemento 325 (Kg) Sabbia * Vagliata (m3) Magra per murature 1 0,33 1,00 Grassa per murature 2 0,40 1,00 Malta comune Per opere di rifinitura 3 0,50 1,00* Per intonaci 4 0,66 1,00* Magra per murature 5 300 1,00 Grassa per murature 6 400 1,00 Malta idraulica Per opere di rifinitura 7 450 1,00* Per intonaci 8 550 1,00* Magra per murature 9 300 1,00 Malta cementizia Grassa per murature 10 400 1,00 Per opere di rifinitura 11 500 1,00* Per intonaci 12 600 1,00* Grossa 13 0,20 1,00 Per murature a sufficiente indurimento.secco Mezzana 14 0,24 1,00* Per murature ordinarie Malta pozzolanica Fina 15 0,33 1,00* Per murature in laterizi Colla di malta fina 16 0,48 1,00* Per intonaci Media comune 17 0,30 100 1,00 Malta bastarda Energica comune 18 0,30 150 1,00 cementizia Media idraulica 19 300 100 1,00 Energica idraulica 20 200 200 1,00

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Generalità. I calcestruzzi dovranno a) È a carico dell’Appaltatore i. la fornitura dell’acqua: • di tutti gli impianti fissi di irrigazione presenti sul territorio; • erogata dalle fontanelle ad uso pubblico alimentate contestualmente all’alimentazione di tutti gli impianti fissi di irrigazione presenti sul territorio; • per altri usi ad utilizzo esclusivo per effettuare le bagnature mediante cisterne. L’Appaltatore pertanto ha l’obbligo di stipulare, con i costi di volturazione a proprio carico, appositi contratti con la gestione del Civico Acquedotto presso la società Alpi Acque S.p.A. – via Carello 5, Savigliano. ii. il controllo periodico di tutti gli impianti di irrigazione, secondo criteri e tempi necessari alla buona manutenzione dei medesimi. Devono essere confezionati con impastatrice meccanica eobbligatoriamente controllati in particolare gli irrigatori, se richiesto, vibrati. Qualora, in via eccezionaleil funzionamento degli ugelli, la preparazione avvenga manualmentecopertura del settore da irrigare; iii. il controllo e l’eventuale sostituzione del filtro di ingresso ove presente; iv. la programmazione delle centraline; v. la sostituzione degli irrigatori non funzionanti o malfunzionanti, divelti etc. vi. la stessa dovrà essere eseguita con attrezzi idoneiverifica completa dell’impianto di irrigazione alla sua apertura, sopra apposito tavolato riparato comunicata all’Appaltatore dal sole e dalla pioggia. Il calcestruzzo verrà sempre impiegato appena confezionato e tutti gli avanzi saranno gettati fra le materie di rifiuto. A parità di cemento ed inerti l'aumento Direttore dell’Esecuzione del quantitativo d'acqua di impasto riduce la resistenza del cls e aumenta i fenomeni di ritiro e "fluage". Per cls che debbano essere platici (zone molto armate dove la giusta consistenza non permetterebbe all'impasto di penetrare completamente) non si ricorrerà quindi ad aumento di acqua con aumento di cemento, ma a vibratori o ad additivi fluidificanti. Nelle strutture in elevazione (pilastri e murature) l'impasto va accompagnato fino al piede del getto e non diffuso dall'alto per evitare la separazione per gravità degli inerti che darebbero luogo a "vespai" di ghiaia al piede. Gli inerti migliori saranno calcarei e a spigolo vivo. Qualora si ricorra a vibratura, occorre tener presente che lo scopo del vibratore è quello di togliere aria dai getti: assicurarsi dunque che l'aria possa liberamente sfogarsi e non venga incapsulata in nessuna parte. Il vibratore va messo nell'impasto e non a contatto dei ferri perché ciò impedisce l'adesione ferro-cls negli istanti iniziali di presa. Se non espressamente ordinato, è vietato accelerare la presa perché gli acceleranti aumentano i fenomeni di ritiro e "fluage". Gli additivi generalmente usati sono: • fluidificanti, per rendere l'impasto più plastico • antigelo, provocano una reazione chimica che scalda la massa in indurimento • acceleranti la presa • espansivi, evitano il ritiro. Molto usati per i getti di collegamento tra cls in opera e strutture prefabbricate o per sigillatura di passamuri • disarmanti, diminuiscono l'aderenza tra cls e tavole rendendo più agevole la scasseratura il coefficiente di dilatazione del cls (simile a quello dell'acciaio) vale mediamente 0,012 mm per metro di lunghezza e per °C di differenza di temperatura: nelle opere di notevole lunghezza si prevederanno appositi giunti di dilatazione per non contrastare le deformazioni conseguenti L'esecuzione dei getti sarà eseguita con ogni cura e regola d'arte, dopo aver preparato accuratamente e rettificati i piani di posa, le casseformi ed in maniera che i getti abbiano a risultare perfettamente conformi ai particolari costruttivi approvati ed alle prescrizioni Contratto della Stazione Appaltante, dopo la stagione invernale; in particolare si dovranno verificare l’eventuale otturazione degli ugelli di tutti gli irrigatori, l’ampiezza del raggio d’irrigazione, il funzionamento, la tenuta delle elettrovalvole e provvedere alle necessarie manutenzioni, ivi compresa la sostituzione delle pile nelle centraline a batterie. vii. Si avrà cura che in nessun caso si verifichino cedimenti dei piani di appoggio il controllo costante della programmazione delle centraline e sua variazione nel corso della stagione vegetativa a seconda delle pareti di contenimento. I getti potranno essere iniziati solo dopo verifica degli scavi e delle casseformi da parte disposizioni del Direttore dell’Esecuzione del Contratto della Stazione Appaltante; viii. Il calcestruzzo sarà posato in opera lo svuotamento dell’impianto di irrigazione alla sua chiusura stagionale ed assestato con ogni cura in modo che le superfici esterne si presentino lisce, uniformi il conseguente smontaggio del programmatore e continue, senza sbavature, incavi o irregolarità di sorta. L'assestamento in opera verrà eseguito mediante vibrazione, con idonei apparecchi approvati dalla consegna dello stesso al Direttore dell’Esecuzione del Contratto della Stazione Appaltante; ix. All'uopol’apposizione della numerazione progressiva, il getto sarà eseguito per individuare l’impianto irriguo comunale, sull’anta dell’armadio in vetroresina contenente la centralina di irrigazione. b) Qualora si riscontrassero aree verdi non irrigate o non irrigate correttamente, o aiuole fiorite non irrigate o non irrigate correttamente, a strati orizzontali seguito di altezza limitata e comunque non superiore ai 50 cm. ottenuti dopo la vibrazione. Di norma, nell'esecuzione dei getti, lo strato superiore dovrà essere gettato prima che il sottostante abbia iniziato la presa. In ogni caso, tra le successive riprese di getto non dovranno aversi distacchi o discontinuità o differenze di aspetto e, se non eseguita a calcestruzzo fresco, la ripresa potrà effettuarsi solo dopo che la superficie semplice segnalazione scritta da parte del getto precedente sia stata accuratamente pulita, lavata e ripresa con malta liquida dosata a ql. 6 di cemento per ogni m3. di sabbia, senza speciale compenso. Parimente, dovendosi addossare il calcestruzzo a murature eseguite già da qualche tempo, queste verranno abbondantemente lavate, quindi asperse di malta fresca, affinchè possa aver luogo il collegamento. A posa ultimata, sarà curata la stagionatura dei getti, in modo da evitare un rapido prosciugamento delle superfici dei medesimi, usando tutte le cautele ed impiegando i mezzi più idonei allo scopo. Il sistema proposto dall'appaltatore dovrà essere approvato dalla Direttore dell’Esecuzione del Contratto della Stazione Appaltante. Durante , l’Appaltatore a proprie spese, dovrà provvedere, entro 2 giorni dalla segnalazione, al ripristino degli impianti ed alla posa di tappeto di erba di prima scelta in rotoli, previa preventiva preparazione del terreno e/o la sostituzione delle fioriture con fioriture analoghe a quelle presenti. c) È a totale carico dell’Appaltatore il periodo ripristino dei danni causati da terzi all’impianto di stagionaturairrigazione (danni vandalici, i getti saranno riparati da possibilità di urtieventi atmosferici e danni causati dall’urto dei veicoli, vibrazioni e sollecitazioni di ogni genere. I calcestruzzi, e più specialmente quelli delle volte, dovranno essere riparati dal sole mediante coperture da mantenere bagnate fino a sufficiente indurimentoecc.).

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Sources: Capitolato Speciale d'Appalto

Generalità. I calcestruzzi dovranno essere confezionati con impastatrice meccanica e, se richiesto, vibrati1.1 Le seguenti condizioni (di seguito "CGVF") si applicano all’in- tero rapporto contrattuale tra TROX HESCO Schweiz AG (di seguito "TROX HESCO") e l’Acquirente (di seguito "Acqui- rente"). QualoraEffettuando l’ordine l’Acquirente accetta espressa- mente le presenti CGVF. 1.2 Eventuali discostamenti dalle presenti condizioni, in via eccezionalepartico- lare l'adozione di altre condizioni generali, la preparazione avvenga manualmentecome norme SIA, la stessa dovrà essere eseguita con attrezzi idoneicondizioni di acquisto del compratore, sopra apposito tavolato riparato dal sole ecc., sono giuridica- mente vincolanti solo se confermate per iscritto da TROX HE- SCO. Condizioni specifiche poste da TROX HESCO si appli- ▇▇▇▇ alla fornitura di servizi come installazione, prova di fun- zionamento, montaggio ed elaborazione di progetti onnicom- prensivi. 1.3 Tutti gli atti elencati di seguito costituiscono il fondamento del rapporto contrattuale tra TROX HESCO e dalla pioggia. Il calcestruzzo verrà sempre impiegato appena confezionato e tutti gli avanzi saranno gettati fra le materie di rifiuto. A parità di cemento ed inerti l'aumento del quantitativo d'acqua di impasto riduce la resistenza del cls e aumenta i fenomeni di ritiro e "fluage". Per cls che debbano essere platici (zone molto armate dove la giusta consistenza non permetterebbe all'impasto di penetrare completamente) non si ricorrerà quindi ad aumento di acqua con aumento di cemento, ma a vibratori o ad additivi fluidificanti. Nelle strutture in elevazione (pilastri e murature) l'impasto va accompagnato fino al piede del getto e non diffuso dall'alto per evitare la separazione per gravità degli inerti che darebbero luogo a "vespai" di ghiaia al piedel’Acquirente. Gli inerti migliori saranno calcarei atti sono elencati in ordine di vincolatività decrescente. In caso di conflitto tra un atto elencato prima e un atto elencato dopo prevale il primo. Sono vincolanti, in ordine decrescente: a) il contratto sottoscritto al momento dell’ordine, se- condo il tenore della conferma dello stesso da parte di TROX HESCO; b) la conferma d’ordine; c) l’offerta presentata per iscritto o via email da TROX HESCO che costituisce il fondamento del contratto; d) le presenti CGVF; e) l’informativa sulla protezione dei dati personali con- sultabile sul sito web di TROX HESCO; f) gli ulteriori atti nominati nelle presenti CGVF, ove pertinenti. 1.4 Se l’Acquirente fornisce materiali per una lavorazione del pro- dotto ulteriore rispetto a spigolo vivo. Qualora si ricorra a vibraturaquella (materiale da fornire), occorre tener presente che deve consegnare tali materiali presso lo scopo del vibratore è quello stabilimento di togliere aria dai getti: assicurarsi dunque che l'aria possa liberamente sfogarsi e non venga incapsulata in nessuna parte. Il vibratore va messo nell'impasto e non a contatto dei ferri perché ciò impedisce l'adesione ferro-cls negli istanti iniziali di presa. Se non espressamente ordinato, è vietato accelerare la presa perché gli acceleranti aumentano i fenomeni di ritiro e "fluage". Gli additivi generalmente usati sono: • fluidificanti, TROX HE- SCO senza costi per rendere l'impasto più plastico • antigelo, provocano una reazione chimica che scalda la massa in indurimento • acceleranti la presa • espansivi, evitano il ritiro. Molto usati per i getti di collegamento tra cls in opera e strutture prefabbricate o per sigillatura di passamuri • disarmanti, diminuiscono l'aderenza tra cls e tavole rendendo più agevole la scasseratura il coefficiente di dilatazione del cls (simile a quello dell'acciaio) vale mediamente 0,012 mm per metro di lunghezza e per °C di differenza di temperatura: nelle opere di notevole lunghezza si prevederanno appositi giunti di dilatazione per non contrastare le deformazioni conseguenti L'esecuzione dei getti sarà eseguita con ogni cura e regola d'arte, dopo aver preparato accuratamente e rettificati i piani di posa, le casseformi ed in maniera che i getti abbiano a risultare perfettamente conformi ai particolari costruttivi approvati ed alle prescrizioni della Stazione Appaltante. Si avrà cura che in nessun caso si verifichino cedimenti dei piani di appoggio e delle pareti di contenimentoquest’ultima. I getti potranno essere iniziati solo dopo verifica degli scavi e delle casseformi da parte della Stazione Appaltantemateriali devono corri- spondere alle specifiche necessarie per la lavorazione. Il calcestruzzo sarà posato in opera ed assestato con ogni cura in modo Le parti convengono che le superfici esterne l’Acquirente si presentino lisce, uniformi e continue, senza sbavature, incavi o irregolarità fa carico di sorta. L'assestamento in opera verrà eseguito mediante vibrazione, con idonei apparecchi approvati dalla Stazione Appaltante. All'uopo, il getto sarà eseguito a strati orizzontali di altezza limitata e comunque non superiore ai 50 cm. ottenuti dopo la vibrazione. Di norma, nell'esecuzione dei getti, lo strato superiore dovrà essere gettato prima che il sottostante abbia iniziato la presa. In ogni caso, tra le successive riprese di getto non dovranno aversi distacchi o discontinuità o differenze di aspetto e, se non eseguita a calcestruzzo fresco, la ripresa potrà effettuarsi solo dopo che la superficie del getto precedente sia stata accuratamente pulita, lavata e ripresa con malta liquida dosata a ql. 6 di cemento per ogni m3. di sabbia, senza speciale compenso. Parimente, dovendosi addossare il calcestruzzo a murature eseguite già da qualche tempo, queste verranno abbondantemente lavate, quindi asperse di malta fresca, affinchè possa aver luogo il collegamento. A posa ultimata, sarà curata la stagionatura dei getti, in modo da evitare un rapido prosciugamento delle superfici dei medesimi, usando tutte le cautele ed impiegando i mezzi spese di approvvigionamento, assicurazione, trasporto e scarica- zione). 1.5 Se ci sono versioni delle presenti CGVF in più idonei allo scopo. Il sistema proposto dall'appaltatore dovrà essere approvato dalla Stazione Appaltante. Durante il periodo di stagionatura, i getti saranno riparati da possibilità di urti, vibrazioni e sollecitazioni di ogni genere. I calcestruzzi, e più specialmente quelli lingue la ver- sione in tedesco è l’unica vincolante. 1.6 Sono inoltre vincolanti le disposizioni contenute nel Codice delle volte, dovranno essere riparati dal sole mediante coperture da mantenere bagnate fino a sufficiente indurimentoObbligazioni Svizzero.

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Sources: Condizioni Generali Di Vendita E Fornitura

Generalità. I calcestruzzi Le malte da utilizzarsi per le opere di conservazione dovranno essere confezionati con impastatrice meccanica e, se richiesto, vibrati. Qualora, confezionate in via eccezionale, la preparazione avvenga manualmente, la stessa dovrà essere eseguita con attrezzi idonei, sopra apposito tavolato riparato dal sole e dalla pioggia. Il calcestruzzo verrà sempre impiegato appena confezionato e tutti gli avanzi saranno gettati fra le materie di rifiuto. A parità di cemento ed inerti l'aumento del quantitativo d'acqua di impasto riduce la resistenza del cls e aumenta i fenomeni di ritiro e "fluage"maniera analoga a quelle esistenti. Per cls che debbano essere platici (zone molto armate dove la giusta consistenza non permetterebbe all'impasto questo motivo si dovranno effettuare una serie di penetrare completamente) non si ricorrerà quindi ad aumento di acqua con aumento di cementoanalisi fisico chimico , ma a vibratori o ad additivi fluidificanti. Nelle strutture in elevazione (pilastri quantitative e murature) l'impasto va accompagnato fino al piede del getto e non diffuso dall'alto per evitare la separazione per gravità degli inerti che darebbero luogo a "vespai" di ghiaia al piede. Gli inerti migliori saranno calcarei e a spigolo vivo. Qualora si ricorra a vibratura, occorre tener presente che lo scopo del vibratore è quello di togliere aria dai getti: assicurarsi dunque che l'aria possa liberamente sfogarsi e non venga incapsulata in nessuna parte. Il vibratore va messo nell'impasto e non a contatto dei ferri perché ciò impedisce l'adesione ferro-cls negli istanti iniziali di presa. Se non espressamente ordinato, è vietato accelerare la presa perché gli acceleranti aumentano i fenomeni di ritiro e "fluage". Gli additivi generalmente usati sono: • fluidificanti, per rendere l'impasto più plastico • antigelo, provocano una reazione chimica che scalda la massa in indurimento • acceleranti la presa • espansivi, evitano il ritiro. Molto usati per i getti di collegamento tra cls in opera e strutture prefabbricate o per sigillatura di passamuri • disarmanti, diminuiscono l'aderenza tra cls e tavole rendendo più agevole la scasseratura il coefficiente di dilatazione del cls (simile a quello dell'acciaio) vale mediamente 0,012 mm per metro di lunghezza e per °C di differenza di temperatura: nelle opere di notevole lunghezza si prevederanno appositi giunti di dilatazione per non contrastare le deformazioni conseguenti L'esecuzione dei getti sarà eseguita con ogni cura e regola d'arte, dopo aver preparato accuratamente e rettificati i piani di posa, le casseformi ed in maniera che i getti abbiano a risultare perfettamente conformi ai particolari costruttivi approvati ed alle prescrizioni della Stazione Appaltante. Si avrà cura che in nessun caso si verifichino cedimenti dei piani di appoggio e delle pareti di contenimento. I getti potranno essere iniziati solo dopo verifica degli scavi e delle casseformi da parte della Stazione Appaltante. Il calcestruzzo sarà posato in opera ed assestato con ogni cura in modo che le superfici esterne si presentino lisce, uniformi e continue, senza sbavature, incavi o irregolarità di sorta. L'assestamento in opera verrà eseguito mediante vibrazione, con idonei apparecchi approvati dalla Stazione Appaltante. All'uopo, il getto sarà eseguito a strati orizzontali di altezza limitata e comunque non superiore ai 50 cm. ottenuti dopo la vibrazione. Di norma, nell'esecuzione dei getti, lo strato superiore dovrà essere gettato prima che il sottostante abbia iniziato la presa. In ogni caso, tra le successive riprese di getto non dovranno aversi distacchi o discontinuità o differenze di aspetto e, se non eseguita a calcestruzzo fresco, la ripresa potrà effettuarsi solo dopo che la superficie del getto precedente sia stata accuratamente pulita, lavata e ripresa con malta liquida dosata a ql. 6 di cemento per ogni m3. di sabbia, senza speciale compenso. Parimente, dovendosi addossare il calcestruzzo a murature eseguite già da qualche tempo, queste verranno abbondantemente lavate, quindi asperse di malta fresca, affinchè possa aver luogo il collegamento. A posa ultimata, sarà curata la stagionatura dei gettiqualitative sulle malte esistenti, in modo da evitare un rapido prosciugamento calibrare in maniera ideale le composizioni dei nuovi agglomerati. Tali analisi saranno a carico dell'Appaltatore dietro espressa richiesta della D.L. Ad ogni modo, la composizione delle superfici dei medesimimalte, usando tutte l'uso particolare di ognuna di esse nelle varie fasi del lavoro, l'eventuale integrazioni con additivi, inerti, resine, polveri di marmo, coccio pesto, particolari prodotti di sintesi chimica, ecc., saranno indicati dalla D.L. dietro autorizzazione degli organi preposti alla tutela dell'edificio oggetto di intervento. Nella preparazione delle malte si dovranno usare sabbie di granulometria e natura chimica appropriata. Saranno, in ogni caso, preferite le cautele ed impiegando sabbie di tipo siliceo o calcareo, mentre andranno escluse quelle provenienti da rocce friabili o gessose; non dovranno contenere alcuna traccia di cloruri, solfati, materie argillose, terrose, limacciose e polverose. I componenti di tutti i tipi di malte dovranno essere mescolati a secco. L'impasto delle malte dovrà effettuarsi manualmente o con appositi mezzi più idonei allo scopomeccanici, dovrà risultare omogeneo e di tinta uniforme. Il sistema proposto dall'appaltatore I vari componenti, con l'esclusione di quelli forniti in sacchi di peso determinato, dovranno ad ogni impasto essere misurati sia a peso che a volume. La calce spenta in pasta dovrà essere approvato dalla Stazione Appaltanteaccuratamente rimescolata in modo che la sua misurazione riesca semplice ed esatta. Durante il periodo di stagionatura, i getti saranno riparati da possibilità di urti, vibrazioni Tutti gli impasti dovranno essere preparati nella quantità necessaria per l'impiego immediato e sollecitazioni di ogni generepossibilmente in prossimità del lavoro. I calcestruzzi, e più specialmente quelli delle volte, residui di impasto non utilizzati immediatamente dovranno essere riparati dal sole mediante coperture da mantenere bagnate fino gettati a sufficiente indurimento.rifiuto fatta eccezione per quelli formati con calce comune che, il giorno stesso della loro miscelazione, potranno essere riutilizzati. Tutte le prescrizioni relative alle malte faranno riferimento alle indicazioni fornite nella parte seconda art. 48 del presente capitolato. I tipi di malta e le loro classi sono definite in rapporto alla composizione in volume secondo la tabella seguente (D.M. 9 gennaio 1987): Classe Tipo Composizione Cemento Calce aerea Calce idraulica Sabbia Pozzolana M4 Idraulica - - 1 3 - M4 Pozzolanica - 1 - - 3 M4 Bastarda 1 - 2 9 - M3 Bastarda 1 - 1 5 - M2 Cementizia 1 - 0,5 4 -

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Sources: Capitolato Speciale D’appalto

Generalità. I calcestruzzi La manutenzione delle siepi, degli arbusti dei cespugli è finalizzata al contenimento ed alla sagomatura, tramite potatura formale e informale, delle siepi, degli arbusti e dei cespugli, finalizzata al contenimento, a mezzo di potatura, mantenendo la propria forma alla siepe. In particolare, si dovrà provvedere alla potatura formale di tutte le piante contenute nelle aiuole prospicienti l’edificio principale (zone J1, J2, J3 e J4), nel prato (zona E) e ai cespugli piantati ai lati della scalinata principale. La potatura formale prevede la sagomatura degli alberi e degli arbusti dei cespugli e delle siepi. Per la potatura formale dovranno essere confezionati con impastatrice meccanica eeffettuati almeno 7 interventi annui, se richiestoper complessivi 14 interventi nel periodo dell’appalto, vibratimentre per la potatura informale è richiesto un solo intervento annuale per complessivi n. 2 interventi nel periodo considerato. QualoraAlla fine delle potature, la ditta dovrà provvedere al trasporto a discarica autorizzata delle ramaglie residuo della potatura o, in via eccezionalealternativa, la preparazione avvenga manualmenteprovvedere alla loro triturazione ad alla dispersione sul terreno dei prodotti triturati. Ai fini del mantenimento degli arbusti e dei cespugli presenti nelle aiuole, la stessa l’impresa dovrà provvedere all’annaffiatura che potrà essere effettuata mediante un’opportuna regolazione e gestione degli impianti automatici di irrigazione esistenti. Nel periodo estivo l’annaffiatura dovrà essere eseguita con attrezzi idoneieffettuata almeno due o tre volte alla settimana, sopra apposito tavolato riparato dal sole in funzione delle specifiche esigenze stagionali. Sono inoltre da mantenere gli arbusti e dalla pioggia. Il calcestruzzo verrà sempre impiegato appena confezionato e tutti gli avanzi saranno gettati fra le materie di rifiuto. A parità di cemento ed inerti l'aumento del quantitativo d'acqua di impasto riduce la resistenza del cls e aumenta i fenomeni di ritiro e "fluage". Per cls che debbano essere platici cespugli contenute due aiuole a vasca (zone molto armate dove la giusta consistenza non permetterebbe all'impasto C3 e C4) poste sui lati e sulla parte posteriore dell’edificio principale, aventi complessivamente una superficie di penetrare completamente) non si ricorrerà quindi ad aumento di acqua con aumento di cemento, ma a vibratori o ad additivi fluidificanti180mq. Nelle strutture in elevazione (pilastri e murature) l'impasto va accompagnato fino al piede del getto e non diffuso dall'alto per evitare la separazione per gravità degli inerti che darebbero luogo a "vespai" di ghiaia al piede. Gli inerti migliori saranno calcarei e a spigolo vivo. Qualora si ricorra a vibratura, occorre tener presente che lo scopo del vibratore è quello di togliere aria dai getti: assicurarsi dunque che l'aria possa liberamente sfogarsi e non venga incapsulata in nessuna parte. Il vibratore va messo nell'impasto e non a contatto dei ferri perché ciò impedisce l'adesione ferro-cls negli istanti iniziali di presa. Se non espressamente ordinato, è vietato accelerare la presa perché gli acceleranti aumentano i fenomeni di ritiro e "fluage". Gli additivi generalmente usati sono: fluidificanti, per rendere l'impasto più plastico • antigelo, provocano una reazione chimica che scalda la massa in indurimento • acceleranti la presa • espansivi, evitano il ritiro. Molto usati per i getti di collegamento tra cls N. 2 fioriere in opera poste ai lati dell’ingresso dell’edificio “Cupola degli Scozzesi” • n. 2 ai lati dell’ingresso frontale dell’edificio principale • n. 2 sui lati esterni dell’edificio principale • n. 2 nella parte posteriore dell’edificio principale • n. 2 ed i prati degli scannafossi perimetrali (aree C1 dei lati destro e strutture prefabbricate o per sigillatura di passamuri • disarmanti, diminuiscono l'aderenza tra cls e tavole rendendo più agevole la scasseratura il coefficiente di dilatazione del cls (simile a quello dell'acciaio) vale mediamente 0,012 mm per metro di lunghezza e per °C di differenza di temperatura: nelle opere di notevole lunghezza si prevederanno appositi giunti di dilatazione per non contrastare le deformazioni conseguenti L'esecuzione dei getti sarà eseguita con ogni cura e regola d'arte, dopo aver preparato accuratamente e rettificati i piani di posa, le casseformi ed in maniera che i getti abbiano a risultare perfettamente conformi ai particolari costruttivi approvati ed alle prescrizioni della Stazione Appaltantesinistro dell’edificio principale). Si avrà cura che in nessun caso si verifichino cedimenti dei piani di appoggio e La superficie complessiva delle pareti di contenimento. I getti potranno essere iniziati solo dopo verifica degli scavi e delle casseformi da parte della Stazione Appaltante. Il calcestruzzo sarà posato in opera ed assestato con ogni cura in modo che le superfici esterne si presentino lisce, uniformi e continue, senza sbavature, incavi o irregolarità di sorta. L'assestamento in opera verrà eseguito mediante vibrazione, con idonei apparecchi approvati dalla Stazione Appaltante. All'uopo, il getto sarà eseguito a strati orizzontali di altezza limitata e comunque non superiore ai 50 cm. ottenuti dopo la vibrazione. Di norma, nell'esecuzione dei getti, lo strato superiore dovrà essere gettato prima che il sottostante abbia iniziato la presa. In ogni caso, tra le successive riprese di getto non dovranno aversi distacchi o discontinuità o differenze di aspetto e, se non eseguita a calcestruzzo fresco, la ripresa potrà effettuarsi solo dopo che la superficie del getto precedente sia stata accuratamente pulita, lavata e ripresa con malta liquida dosata a ql. 6 di cemento per ogni m3. di sabbia, senza speciale compenso. Parimente, dovendosi addossare il calcestruzzo a murature eseguite già da qualche tempo, queste verranno abbondantemente lavate, quindi asperse di malta fresca, affinchè possa aver luogo il collegamento. A posa ultimata, sarà curata la stagionatura dei getti, in modo da evitare un rapido prosciugamento delle superfici dei medesimi, usando tutte le cautele ed impiegando i mezzi più idonei allo scopo. Il sistema proposto dall'appaltatore dovrà essere approvato dalla Stazione Appaltante. Durante il periodo di stagionatura, i getti saranno riparati da possibilità di urti, vibrazioni e sollecitazioni di ogni genere. I calcestruzzi, e più specialmente quelli delle volte, dovranno essere riparati dal sole mediante coperture aree da mantenere bagnate fino a sufficiente indurimentoè di 280 mq.

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Sources: Servizio Di Giardinaggio E Manutenzione

Generalità. I calcestruzzi dovranno essere confezionati con impastatrice meccanica ePrima di iniziare gli scavi, se richiestol'Impresa dovrà accertarsi, vibratimediante opportuni assaggi, sulla possibilità di esecuzione dei lavori, assumendo tutte le necessarie informazioni per evitare danni a terzi. Qualora, in via eccezionale, la preparazione avvenga manualmente, la stessa La rottura della massicciata dovrà essere eseguita esclusivamente mediante taglio continuo con attrezzi idoneilama taglia asfalto. Solo nel caso di interventi di riparazione perdite urgenti sulla rete idrica è consentita la rottura del manto stradale con punta di martello demolitore o mediante la benna dell’escavatore, sopra apposito tavolato riparato restando comunque inteso che in fase di ripristino si dovrà procedere alla squadratura dello scavo. Prima della posa della tubazione verrà steso un letto di ghiaietto con altezza di almeno cm 10, con rinfianco e ricopertura della tubazione posata di altri cm 10 di ghiaietto. Gli scavi saranno rinterrati con materiale arido costipato a strati dello spessore massimo di 30 cm e successivamente bagnati e rullati. Tutti i grossi ciottoli, frammenti di roccia, pezzi di pavimentazione stradale dovranno essere allontanati dal sole cantiere e dalla pioggiaportati a discarica; per nessuna ragione dovranno essere rigettati nello scavo con il rinterro. Il calcestruzzo È necessario provvedere alla totale asportazione e alla sostituzione con materiale idoneo di apporto allorquando il terreno di sottofondo a giudizio del responsabile di cantiere non sia idoneo alla stabilità del rinterro. Si dovrà procedere alla sostituzione totale quando il materiale è assimilabile al gruppo 8 della classifica UNI (C.N.R. - UNI 10.006), oppure qualunque sia il gruppo di appartenenza, allorquando il terreno contenga notevoli quantità di sostanze eterogenee (terreno vegetale, tronchi, corpi estranei, macerie di pavimentazione, rifiuti ecc.). Per i materiali in sito di tipo granulare (assimilabili ai gruppi A4 o A7 della classifica C.N.R. - UNI) si potrà provvedere ad opportuna correzione con materiale idoneo. Negli scavi interessanti la carreggiata stradale, l'ultimo strato di 50 cm, compresso in due strati, verrà sempre impiegato appena confezionato riempito con mista naturale di fiume o di cava di dimensione massima di 71 mm (di 57 mm nel caso di scavi interessati da infiltrazioni d’acqua) e costituita da aggregato grosso (assimilabile al trattenuto dallo staccio 2 UNI 2332), aggregato medio (passante allo staccio 2 UNI 2332 e trattenuto dallo staccio 0,075 UNI 2332) e quantità limitate di aggregato fine legante (confrontabile con il passante allo stacco 0,075 UNI 2332). Negli scavi interessanti il marciapiede l'ultimo strato di 25 cm compresso, verrà riempito con misto granulare delle dimensioni massime di 30 mm costituito da aggregato grosso (assimilabile al trattenuto dallo staccio 0,075 UNI 2332) e quantità limitate di aggregato fino legante (passante allo staccio 0,075 UNI 2332). Sia sulla carreggiata che sul marciapiede, la superficie di transito verrà resa agibile a fine lavori con opportune aggiunte di graniglia e sabbia in modo da costituire un tappetino sufficientemente chiuso e continuo con la pavimentazione limitrofa.I materiali provenienti dagli scavi e non idonei per il rinterro, dovranno essere portati alle pubbliche discariche. Durante le operazioni dovranno essere adottati tutti gli avanzi saranno gettati fra accorgimenti possibili al fine di non danneggiare e/o lesionare le materie pavimentazioni, ì manufatti e le specie arboree esistenti nel rispetto delle Deliberazioni adottate dal Comune per la conservazione, la gestione e lo sviluppo del patrimonio verde nell'area urbana. In prossimità delle essenze arboree, ove non esista una cordonatura che le delimiti, verrà lasciato un rettangolo attorno ad ogni albero dalle dimensioni minime di rifiutocm 70x70. A parità oppure: 1 00x 1 00. In occasione di cemento ed inerti l'aumento del quantitativo d'acqua di impasto riduce la resistenza del cls e aumenta i fenomeni di ritiro e "fluage". Per cls che debbano essere platici (zone molto armate dove la giusta consistenza non permetterebbe all'impasto di penetrare completamente) non scavi su viali alberati si ricorrerà quindi ad aumento di acqua con aumento di cemento, ma a vibratori o ad additivi fluidificanti. Nelle strutture in elevazione (pilastri e murature) l'impasto va accompagnato fino al piede del getto e non diffuso dall'alto per evitare la separazione per gravità degli inerti che darebbero luogo a "vespai" di ghiaia al piede. Gli inerti migliori saranno calcarei e a spigolo vivo. Qualora si ricorra a vibratura, occorre tener presente che lo scopo del vibratore è quello di togliere aria dai getti: assicurarsi dunque che l'aria possa liberamente sfogarsi e non venga incapsulata in nessuna parte. Il vibratore va messo nell'impasto e non a contatto dei ferri perché ciò impedisce l'adesione ferro-cls negli istanti iniziali di presa. Se non espressamente ordinato, è vietato accelerare la presa perché gli acceleranti aumentano i fenomeni di ritiro e "fluage". Gli additivi generalmente usati sono: • fluidificanti, per rendere l'impasto più plastico • antigelo, provocano una reazione chimica che scalda la massa in indurimento • acceleranti la presa • espansivi, evitano il ritiro. Molto usati per i getti di collegamento tra cls in opera e strutture prefabbricate o per sigillatura di passamuri • disarmanti, diminuiscono l'aderenza tra cls e tavole rendendo più agevole la scasseratura il coefficiente di dilatazione del cls (simile a quello dell'acciaio) vale mediamente 0,012 mm per metro di lunghezza e per °C di differenza di temperatura: nelle opere di notevole lunghezza si prevederanno appositi giunti di dilatazione per non contrastare le deformazioni conseguenti L'esecuzione dei getti sarà eseguita con ogni porrà particolare cura e regola d'arteattenzione all'apparato radicale delle piante, dopo aver preparato evitando accuratamente e rettificati i piani di posa, le casseformi ed reciderlo o danneggiarlo; in maniera che i getti abbiano a risultare perfettamente conformi ai particolari costruttivi approvati ed alle prescrizioni della Stazione Appaltante. Si avrà cura che in nessun caso si verifichino cedimenti dei piani di appoggio e delle pareti di contenimento. I getti potranno essere iniziati solo dopo verifica degli scavi e delle casseformi da parte della Stazione Appaltante. Il calcestruzzo sarà posato in opera ed assestato con ogni cura in modo che le superfici esterne si presentino lisce, uniformi e continue, senza sbavature, incavi o irregolarità di sorta. L'assestamento in opera verrà eseguito mediante vibrazione, con idonei apparecchi approvati dalla Stazione Appaltante. All'uopo, il getto sarà eseguito a strati orizzontali di altezza limitata e comunque non superiore ai 50 cm. ottenuti dopo la vibrazione. Di norma, nell'esecuzione dei getti, lo strato superiore dovrà essere gettato prima che il sottostante abbia iniziato la presa. In ogni caso, tra le successive riprese ove possibile, si preferirà allontanarsi il più possibile dalle alberature; inoltre si utilizzeranno mezzi meccanici di getto dimensioni tali da non dovranno aversi distacchi o discontinuità o differenze di aspetto e, se non eseguita a calcestruzzo fresco, la ripresa potrà effettuarsi solo dopo che la superficie del getto precedente sia stata accuratamente pulita, lavata e ripresa con malta liquida dosata a ql. 6 di cemento per ogni m3. di sabbia, senza speciale compenso. Parimente, dovendosi addossare il calcestruzzo a murature eseguite già da qualche tempo, queste verranno abbondantemente lavate, quindi asperse di malta fresca, affinchè possa aver luogo il collegamento. A posa ultimata, sarà curata la stagionatura dei getti, in modo da evitare un rapido prosciugamento delle superfici dei medesimi, usando tutte le cautele ed impiegando i mezzi più idonei allo scopo. Il sistema proposto dall'appaltatore dovrà essere approvato dalla Stazione Appaltante. Durante il periodo di stagionatura, i getti saranno riparati da possibilità di urti, vibrazioni e sollecitazioni di ogni genere. I calcestruzzi, e più specialmente quelli delle volte, dovranno essere riparati dal sole mediante coperture da mantenere bagnate fino a sufficiente indurimentodanneggiarle.

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Sources: Technical Standards