Contract
DIREZIONE I – DIVISIONE 4 – RIPARTIZIONE 1
3.2) REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI STUDIO IN SCIENZE E TECNICHE DELLE ATTIVITÀ MOTORIE PREVENTIVE E ADATTATE (LM-67)
.........OMISSIS.........
DELIBERA
- di approvare il Regolamento didattico del Corso di Laurea magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (classe delle lauree magistrali LM-67) nel testo che segue:
Regolamento didattico del Corso di Laurea magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (classe LM-67)
Art. 1 - Norme generali
Presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata è istituito, a decorrere dall’a.a. 2008-2009, il Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (Classe delle lauree LM-67). La denominazione del corso in lingua inglese è Sciences and Techniques of Preventive and Adapted Physical Activities.
Il corso è erogato in modalità convenzionale. La durata del corso è stabilita in 2 anni.
Per conseguire la laurea lo studente/studentessa deve aver acquisito 120 crediti.
Al compimento degli studi viene rilasciata la laurea magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (Classe delle lauree LM-67). A coloro che hanno conseguito la laurea compete la qualifica accademica di dottore/dottoressa magistrale, utile ai fini dell’esercizio dell’attività professionale di chinesiologo/a delle attività motorie preventive ed adattate, ai sensi del D.L. 36/2021, art. 41.
Il presente Regolamento didattico è redatto in conformità con la normativa vigente e con il Regolamento Didattico di Ateneo, a cui si rimanda per quanto non espressamente indicato ed è sottoposto a revisione, almeno ogni tre anni.
Art. 2 - Ordinamento didattico
Ai sensi dell’articolo 11, comma 3, del d.m. 22 ottobre 2004, n. 270, il Corso di Studio ha un proprio ordinamento didattico, in armonia con gli ordinamenti didattici nazionali e con il Regolamento didattico di Ateneo. L’ordinamento didattico, deliberato contestualmente alla proposta di istituzione del corso, è approvato dal Ministero ai sensi dell’articolo 11 della legge 19 novembre 1990, n. 341 ed è emanato con decreto del Rettore. La sua entrata in vigore è stabilita dal decreto rettorale.
L’ordinamento didattico del Corso di Studio nel rispetto di quanto previsto dalla classe cui il corso afferisce e dalla normativa vigente, viene definito previa consultazione con le organizzazioni rappresentative del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni,
con particolare riferimento alla valutazione dei fabbisogni formativi e degli sbocchi professionali.
Esso determina:
a) la denominazione, individuata coerentemente sia con la classe di appartenenza del corso, sia con le caratteristiche specifiche del percorso proposto;
b) la classe di appartenenza del Corso di Studio e l’indicazione della Facoltà di Medicina e
Chirurgia quale struttura didattica di riferimento;
c) gli obiettivi formativi specifici e i risultati di apprendimento attesi, secondo il sistema di descrittori dei titoli di studio adottato in sede europea (conoscenza e capacità di comprensione, capacità di applicare conoscenza e comprensione, autonomia di giudizio, attività comunicative, capacità di apprendimento);
d) il profilo professionale delle laureate e dei laureati magistrali, con indicazioni concernenti gli sbocchi occupazionali;
e) il quadro generale delle attività formative da inserire nei curriculum e l’indicazione sulle
modalità di svolgimento;
f) i crediti assegnati a ciascuna attività formativa e a ciascun ambito, riferiti a uno o più settori scientifico disciplinari nel loro complesso per quanto riguarda le attività previste nelle lettere
a) e b), dell’articolo 10, comma 2, del d.m. 22 ottobre 2004, n. 270;
g) le conoscenze richieste per l’accesso e le modalità di verifica, differenziate per tipologia di Corso di Studio ai sensi di quanto previsto dall’articolo 6, commi 1 e 2, del d.m. 22 ottobre 2004, n. 270, e del Regolamento didattico di Ateneo; i dettagli sui criteri per l’accesso e le modalità di valutazione sono delineati nel presente regolamento;
h) le caratteristiche della prova finale per il conseguimento della laurea magistrale. Per ottenere la laurea magistrale deve essere prevista la presentazione di una tesi elaborata in modo originale dallo studente/studentessa sotto la guida di un relatore/relatrice. L’ordinamento didattico può disporre che il corso si articoli in più curriculum, fermo restando che né la denominazione del corso, né il titolo di studio rilasciato possono farvi riferimento. L’ordinamento didattico del Corso di Laurea Magistrale può prevedere la realizzazione di curriculum anche al fine di favorire l’iscrizione delle studentesse e degli studenti in possesso di lauree differenti, anche appartenenti a classi diverse, garantendo comunque il raggiungimento degli obiettivi formativi.
La Giunta della Facoltà di Medicina e Chirurgia è responsabile della corretta corrispondenza
tra i piani di studio e l’ordinamento del corso.
L’ordinamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività
Motorie Preventive e Adattate è consultabile sul sito internet del Corso di Studio.
Art. 3 - Scheda Unica Annuale del corso di studio (SUA-CDS)
La struttura di riferimento provvede annualmente a una riflessione sugli obiettivi attesi della formazione, alla verifica della domanda di formazione e consultazioni con soggetti e organizzazioni della produzione di beni e servizi, delle professioni e alla promozione del Corso di Laurea Magistrale.
Il Corso di Studio provvede, inoltre, a riesaminare l’impianto del corso e i suoi effetti apportando le necessarie modifiche e a definire l’offerta formativa nel rispetto degli obiettivi di apprendimento.
Il Coordinatore o la Coordinatrice, coadiuvata dal Gruppo di Gestione per l’Assicurazione della Qualità e dal Manager didattico, predispone la documentazione utile ai fini dell’accreditamento del Corso di Studio, da approvare nella struttura didattica di riferimento ed è responsabile della compilazione della Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA- CdS) quale strumento principale del sistema di Autovalutazione, Valutazione Periodica e Accreditamento introdotto dalla L. 240/2010, dal Decreto Legislativo 19/2012.
Il Coordinatore o la Coordinatrice è altresì responsabile della rispondenza tra quanto approvato nella struttura didattica di riferimento e il contenuto della SUA-CdS.
Art. 4 – Gestione del Corso di studio
Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate afferisce alla Facoltà di Medicina e Chirurgia quale struttura didattica di riferimento, che assume la responsabilità e gli oneri di gestione del Corso.
Nel Corso di Studio è istituito un Consiglio di Corso di Studio a cui spetta il coordinamento
e l’ordinaria gestione della didattica.
Il Consiglio di Corso di Studio elegge, a maggioranza assoluta dei propri componenti, il Coordinatore/Coordinatrice del Corso di Studio tra i professori/professoresse a tempo pieno. Alla Coordinatrice/Coordinatore spetta di convocare e presiedere il Consiglio, provvedendo all’esecuzione delle relative deliberazioni. /La Coordinatrice/Coordinatore dura in carica tre anni accademici e non può essere rieletto/a consecutivamente più di una volta.
Il Consiglio è costituito da tutti i professori/professoresse e ricercatori/ricercatrici di ruolo che svolgono attività didattica del Corso di Studio.
Nel Corso è istituito un Gruppo di Gestione della Qualità, composto dalla Coordinatrice/Coordinatore, dai/dalle docenti del Corso di Studio, di cui una/o con il ruolo di Responsabile della Qualità, da una rappresentanza del personale tecnico-amministrativo e da una rappresentanza degli studenti/studentesse. Il gruppo si occupa dell’analisi dei dati riguardanti il percorso formativo delle studentesse/studenti e dell’accompagnamento e orientamento all’accesso al mondo del lavoro.
Nel Corso è prevista una Commissione di Programmazione Didattico-Pedagogica (Commissione Didattica, composta dal Coordinatore/Coordinatrice e da 3 docenti del corso, oltre che dal personale di Segreteria) con le seguenti funzioni:
− verifica dell’equa suddivisione del carico didattico rispetto all’articolazione in semestri, in
rapporto ai CFU;
− verifica della sussistenza dei requisiti di accesso e proposta di loro eventuale revisione;
− verifica dell’adeguatezza delle modalità di verifica intermedie e finali;
− controllo della completezza delle informazioni riportate nelle singole schede
d’insegnamento;
− verifica che le metodologie didattiche adottate siano adeguate al raggiungimento degli obiettivi didattico-formativi;
− monitoraggio delle attività didattiche;
− disamina delle richieste di valutazione dei titoli per passaggi da altro corso di studio, trasferimenti da altro Ateneo e abbreviazioni di corso;
− valutazione della conformità dei piani di studio individuali all’ordinamento didattico
vigente;
− valutazione delle richieste di riconoscimento crediti.
Il gruppo del Riesame supervisiona il regolare svolgimento delle procedure che permettono di assicurare la qualità delle attività didattiche. Valuta gli indicatori forniti da ANVUR per il monitoraggio annuale con la finalità di riconoscere gli aspetti critici e, compila il rapporto di riesame ciclico nel quale conduce la verifica e la valutazione degli interventi mirati al miglioramento della gestione del Corso di Laurea Magistrale. Redige, quindi, il Rapporto di Riesame Ciclico (RRC) e la Scheda di Monitoraggio Annuale (SMA), al fine di individuare gli interventi migliorativi, verifica l’avvenuto raggiungimento degli obiettivi perseguiti o individua le criticità di un mancato o parziale raggiungimento. Il Gruppo del Riesame è composto dal Coordinatore/Coordinatrice del Corso di Laurea Magistrale, almeno 1 docente del corso, una/un rappresentante degli studenti/studentesse e rappresentante tecnico- amministrativo della segreteria.
Il gruppo di Gestione per l’Assicurazione della Qualità fornisce il supporto al Coordinatore/Coordinatrice del CdLM nella preparazione e elaborazione dei dati da inserire nella Scheda Unica Annuale (SUA), monitora i dati relativi al Corso di Studio per le differenti attività didattiche e servizi di supporto analizzando i rapporti del gruppo del Riesame (SMA e RRC). Il gruppo è presieduto dalla Coordinatrice/Coordinatore del CdLM e ha come componenti almeno 1 docente ed una unità di personale tecnico-amministrativo; può partecipare un/a rappresentante degli studenti/studentesse.
Art. 5 - Comitato di indirizzo
Il Corso di Studio prevede un comitato d’indirizzo costituito insieme agli altri corsi di laurea di area affine in Scienze Motorie, formato da docenti e da esponenti del mondo del lavoro, della cultura e della ricerca (scuola, mondo imprenditoriale legato alla cultura, aziende specifiche contattate, ecc.), coerente con i profili culturali in uscita, che riflette, approfondisce e fornisce elementi in merito alle effettive potenzialità occupazionali delle laureate/i. Il Comitato si riunisce almeno una volta l’anno.
Il CdS assicura un’approfondita analisi delle esigenze e potenzialità di sviluppo (umanistico, scientifico, tecnologico, sanitario o economico-sociale) dei settori di riferimento. A tal fine il CdS consulta sistematicamente, le principali parti interessate (studenti/studentesse, docenti, organizzazioni scientifiche e professionali, rappresentanti del mondo della cultura, della produzione, anche a livello internazionale), sia direttamente, sia attraverso l’utilizzo di studi di settore.
Art. 6 - Ammissione al Corso
L’ammissione al Corso di Laurea Magistrale è subordinata alla verifica del possesso dei requisiti curriculari e all’adeguatezza della preparazione personale (ai sensi dell'art. 6, comma 2, del D.M. 270/2004) da parte della Commissione Didattica.
Soddisfano i requisiti curriculari i candidati/candidate in possesso di uno dei titoli sottoindicati:
− Diploma ISEF equiparato ai sensi della Legge 13 giugno 2002, n. 136;
− Laurea conseguita nella classe L-22 del D.M.270/2004 o nella classe 33 del D.M.
509/1999;
− Laurea (quadriennale) in Scienze Motorie o Area Scienze dello Sport (ante D.M. 509/99);
− Laurea (quadriennale) ottenuta ai sensi del D.M. 15 gennaio 1999, art. 5, comma 6 (c.d.
Corsi di Completamento o Finalizzati).
Coloro che non posseggono uno dei titoli sopra indicati soddisfano i requisiti curriculari se in possesso di Lauree affini a quelle indicate con il vincolo di aver acquisito i seguenti CFU:
− 34 CFU nell’ambito delle discipline Motorie e Sportive nei seguenti SSD, M-EDF/01, M- EDF/02;
− 26 CFU nell’ambito delle discipline Biomediche nei seguenti SSD, BIO/09 Fisiologia,
BIO/10 Biochimica, BIO/16 Anatomia Umana, MED/09 Medicina Interna.
Eventuali integrazioni curriculari dovranno essere effettuate prima della verifica della personale preparazione.
La preparazione personale è verificata attraverso la valutazione dei curriculum studiorum delle candidate/i e risulta assolta nel caso in cui il voto di laurea sia pari almeno a 80/110; diversamente, viene effettuato un colloquio volto ad accertare le conoscenze e competenze dei candidati/candidate negli ambiti delle discipline motorie, biomediche, psicopedagogiche e sociologiche.
Per l’accesso al Corso di Studio è richiesto, inoltre, un livello di conoscenza di una lingua dell’unione europea oltre l’italiano pari al livello B1 e, per le studentesse/studenti di nazionalità straniera, la conoscenza della lingua italiana di livello A2 del Quadro di riferimento europeo delle lingue moderne del Consiglio d’Europa.
Art. 7 - Programmazione e organizzazione della didattica
Il Corso di Studio definisce annualmente la propria offerta didattica programmata come insieme di tutte le attività formative previste per la coorte di studenti/studentesse che si immatricola nell’anno accademico di riferimento. Per ciascuna attività formativa è indicato il normale anno di corso, l’eventuale articolazione in moduli, i settori scientifico-disciplinari, i CFU previsti, l’impegno orario e l’ambito disciplinare.
L’offerta didattica programmata è definita annualmente in linea con le scadenze indicate dall’Ateneo e di norma entro il mese di marzo ed è approvata dalla Giunta della Facoltà di Medicina e Chirurgia. L’offerta didattica programmata è inserita nel sistema di gestione interno dell’Ateneo ed è pubblicata sul sito del Corso di Studio.
A ciascun insegnamento attivato è attribuito un congruo numero intero di crediti formativi. Il carico orario corrispondente ad ogni CFU (25 ore) è di norma così suddiviso:
− 7 ore per le lezioni frontali;
− 18 ore dedicate allo studio ed alla rielaborazione personale;
− 1 CFU di tirocinio corrisponde a 25 ore, di cui quota parte dedicate alle attività sotto la guida di una/un docente; sono previsti complessivamente 20 CFU di tirocinio, per un totale di 500 ore;
− le attività formative a libera scelta dello studente impegnano lo studente/studentessa per 8 CFU;
− la preparazione della Prova finale impegna la studentessa/studente per 6 CFU.
Sono previsti/e Tutor di base e Tutor disciplinari per le attività assistenza e orientamento in itinere degli studenti/studentesse. Le Tutor di base possono essere sia docenti che cultrici/cultori della materia che fanno riferimento al Corso di Studio, i/le Tutor disciplinari corrispondono ai docenti che fanno parte della Commissione Didattica, di cui all’articolo 4 del presente Regolamento.
L’organizzazione della didattica prevede sia insegnamenti singoli, sia insegnamenti articolati in moduli integrati, anche di diversi settori scientifico-disciplinari, affidati a docenti diversi/e coordinati/e da un unico o un’unica docente, che prevedono un solo esame finale.
L’articolazione dell’attività didattica è semestrale con una durata di 2 anni; le indicazioni delle eventuali propedeuticità, i periodi di inizio e di svolgimento delle attività (lezioni, esercitazioni, seminari, attività di laboratorio, ecc.) sono annualmente pubblicati sul sito del Corso di Studio.
Per le attività a libera scelta dello studente, il Consiglio di Corso di Studio propone specifiche attività formative la cui coerenza con il percorso formativo è preventivamente assicurata e fra le quali lo studente/studentessa esercita la propria personale opzione, fino al conseguimento di un numero complessivo di 8 CFU. I CFU previsti nelle materie a scelta possono essere acquisiti anche in altre attività, autonomamente individuate dalla studentessa/studente tra quelle attivate e previste nell’Ateneo, purché coerenti con il percorso formativo e previa autorizzazione del CdS.
Il Tirocinio prevede l’acquisizione di 9 CFU al primo anno e di 11 al secondo e dovrà essere svolto dalle studentesse/studenti, seguendo le procedure e le indicazioni presenti sul sito del CdS.
La valutazione finale dell’attività di tirocinio è svolta dal supervisore, che è il/la docente responsabile dei tirocini, sulla base della valutazione finale del/della Tutor esterno/a e dell’analisi del materiale/schede dell’attività svolta dal/dalla Tirocinante.
Le studentesse/studenti atlete/i di interesse nazionale possono inoltrare al Consiglio di Corso di Studi la richiesta del riconoscimento dell’attività sportiva agonistica come tirocinio.
Gli studenti/studentesse sono tenuti alla frequenza delle attività formative previste nella misura, al minimo, del 60% per ciascun modulo di corso integrato; per gli studenti/studentesse atleti/e di livello nazionale la percentuale di obbligo di frequenza è fissata nella misura del 30%. Le studentesse/studenti atlete/i di livello nazionale, inoltre, hanno la possibilità di eventuali riduzioni della frequenza obbligatoria per manifestazioni riconosciute di preminente interesse nazionale e/o internazionale e l’autorizzazione a non conteggiare le assenze nei casi previsti dal Regolamento d’Ateneo sulla doppia carriera di atleti e studenti. Il/La titolare dell’insegnamento è tenuto ad accertare e attestare, con modalità da lui/lei stabilite, la frequenza al corso; in caso di attestazione di frequenza inferiore alla soglia richiesta, lo studente/studentessa non potrà sostenere il relativo esame.
Art. 8 – Trasparenza e Assicurazione della Qualità
Il Corso di Studio adotta le procedure per soddisfare i requisiti di trasparenza e le condizioni necessarie per una corretta comunicazione, rivolta alle studentesse/studenti e a tutti i soggetti interessati.
In particolare, rende disponibili le informazioni richieste dalla normativa, prima dell’avvio
delle attività didattiche e, comunque, entro il 31 ottobre di ogni anno. Inoltre, aggiorna
costantemente e sollecitamente le informazioni inserite nel proprio sito internet ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇/.
Il Corso di Studio fa riferimento alla commissione paritetica della Facoltà di Medicina e Chirurgia.
Art. 9 - Piani delle Attività Formative
Ciascuno studente/studentessa è tenuto a presentare alla Commissione Didattica un proprio piano di studi comprensivo delle attività obbligatorie e di quelle opzionali; la Commissione Didattica può approvarlo solo ove l’insieme delle attività in esso contemplate corrisponde all’ordinamento didattico e comporti l’acquisizione di un numero di crediti non inferiore a quello richiesto per il conseguimento del titolo di laurea magistrale.
È prevista la possibilità di sostenere esami aggiuntivi rispetto a quelli necessari per concludere il percorso di studio, nella misura di massimo 1 insegnamento per anno accademico (per non più di 5 CFU) scelto nell’ambito di corsi di laurea ▇▇▇▇▇▇, previa approvazione della Commissione Didattica. I crediti così acquisiti rimangono registrati nella carriera dello studente/studentessa e possono essere successivamente riconosciuti ai sensi della normativa in vigore. Le valutazioni ottenute negli insegnamenti aggiuntivi non rientrano nel computo della media dei voti degli esami di profitto, ma sono inserite nel diploma supplementare.
All’atto dell’iscrizione, sia ai fini della frequenza alle lezioni pratiche sia ai fini dello svolgimento di esami in discipline che richiedono anche attività pratiche sul campo, la studentessa/studente dovrà presentare alla Segreteria studenti un certificato medico di idoneità alla pratica sportiva in corso di validità. La mancata presentazione del certificato preclude la frequenza alle lezioni e la possibilità di sostenere gli esami di profitto.
Le attività didattiche svolte all’estero (Paesi UE e non) nell’ambito di programmi di scambio vengono riconosciute ove esistano accordi bilaterali o convenzioni internazionali; diversamente, il Consiglio di Corso di Studi, sulla base della documentazione prodotta la cui autenticità sia stata accertata dagli organismi preposti e dell’affidabilità della Facoltà di origine, formula proposta alla Giunta di Facoltà in merito al riconoscimento totale o parziale dei crediti riferiti all’attività svolta.
Art. 10 - Verifiche del profitto
I crediti corrispondenti a ciascuna attività formativa sono conseguiti dallo studente previo
superamento dell’esame.
Le commissioni d’esame, comprensive dei componenti supplenti, sono stabilite dalla Giunta della Facoltà di Medicina, su proposta del Coordinatore/Coordinatrice. Per motivi d’urgenza, la/il Preside può integrare la commissione, portando a ratifica la decisione nella successiva riunione della Giunta di Facoltà. Ove possibile, la commissione è composta dalle/dai docenti titolari dei singoli moduli dell’insegnamento e dalle cultrici/cultori della materia. Quando gli esami di profitto prevedono prove di esame integrate per più insegnamenti o per moduli coordinati, le/i docenti titolari degli insegnamenti o di moduli coordinati concorrono alla valutazione complessiva del profitto dello studente/studentessa.
Gli esami di profitto si svolgono al termine dei rispettivi insegnamenti; il calendario è reso pubblico all’inizio dell’anno accademico e prevede n. 2 appelli per ciascuna delle 3 sessioni. Gli esami di valutazione finale non possono coincidere con i periodi nei quali si svolgono le
attività ufficiali di insegnamento e apprendimento, né con periodi che comunque possano limitare la partecipazione degli studenti/studentesse a tali attività.
Le date degli esami di profitto non possono essere anticipate rispetto alle date pubblicizzate; le date degli esami possono essere eventualmente posticipate, con adeguata motivazione e compatibilmente con il calendario delle attività didattiche del CdS, dandone tempestiva pubblicità.
Per sostenere gli esami di profitto lo studente/studentessa deve risultare in regola con le norme relative all’iscrizione, con le eventuali propedeuticità e con l’accertamento della frequenza obbligatoria.
Le prove possono essere scritte, pratiche o si può svolgere una prova orale, oppure prevedere più di una tra queste modalità. Le prove scritte sono messe a disposizione su richiesta degli interessati/interessate dopo la valutazione, per eventuali chiarimenti o approfondimenti. Lo svolgimento delle prove orali è pubblico. Ulteriori indicazioni sono riportate nella scheda d’insegnamento dei singoli insegnamenti sul sito del Corso di Studio.
La valutazione finale, espressa in trentesimi, è individuale. Essa è ritenuta positiva se superiore o uguale a 18/30. Qualora si raggiunga il punteggio massimo, la commissione d’esame può, a giudizio unanime, attribuire la lode.
Per conseguire il titolo di dottore o dottoressa magistrale gli studenti/studentesse devono aver conseguito complessivamente i previsti 120 CFU, comprensivi di quelli riferiti all’esame di laurea; le modalità operative di controllo e verifica sono di competenza della Segreteria Studenti.
Art. 11 - Prova Finale
Per sostenere la prova finale del Corso di ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ la studentessa/studente deve avere superato tutti gli esami di profitto relativi agli insegnamenti inclusi nel proprio piano di studio, nonché le eventuali prove di idoneità ed essere in regola con il versamento delle tasse e dei contributi. La prova finale è pubblica. La votazione finale è espressa in centodecimi ed è ritenuta positiva quando supera o è uguale a 66/110. Qualora si raggiunga il punteggio massimo, la commissione esaminatrice può, a giudizio unanime, attribuire la lode.
Il numero dei componenti della Commissione di laurea è pari a sette; la commissione ha di norma a disposizione 11 punti da assegnare alla candidata/candidato.
A determinare il voto di laurea contribuiscono i seguenti parametri:
a) media aritmetica dei voti conseguiti negli esami curriculari,
b) 0,1 Punto per ogni lode ottenuta negli esami di profitto,
c) fino al massimo di 1 punto per coinvolgimento in programmi di scambio internazionale,
d) fino al massimo di 1 punto per meriti sportivi,
e) fino al massimo di 1 punto per partecipazione a corsi organizzati in ambito universitario,
f) fino al massimo di 1 punto per esami aggiuntivi rispetto a quelli necessari per concludere il percorso di studio,
g) Punti aggiuntivi:
− per i vincitori/vincitrici di medaglia d’oro in competizioni internazionali: 3 punti;
− per le vincitrici/vincitori di medaglia d’argento in competizioni internazionali: 2 punti;
− per i vincitori/vincitrici di medaglia di bronzo in competizioni internazionali: 1 punto;
− per allenatrici/allenatori, giudici di gara o arbitre/i: 1,5 punti;
− per la partecipazione a competizioni agonistiche ufficiali di livello internazionale o di livello nazionale: 1 punto.
Per quanto riguarda il punteggio espresso in c), d) ed e) è necessaria la valutazione preliminare del Consiglio di Corso di Studio, previa richiesta degli/delle studenti/esse interessati/e.
Il voto complessivo, determinato dalla somma dei punteggi previsti viene arrotondato per eccesso o per difetto al numero intero più vicino.
La lode può venire attribuita con parere unanime della Commissione ai candidati/candidate che conseguano un punteggio finale superiore a 110.
L’esame di ▇▇▇▇▇▇ potrà essere sostenuto nelle tre sessioni previste, distribuite, di norma, nei seguenti periodi: da giugno a luglio; da settembre a ottobre; da febbraio a marzo. All’inizio dell’anno accademico è reso noto il calendario delle prove finali.
La prova finale consiste nell’elaborazione di una tesi originale su un argomento concordato con uno dei docenti o delle docenti del Corso di Studio, che funge da Relatrice/Relatore; si possono avere due relatori/relatrici, di settori scientifico disciplinari diversi, quando l’argomento trattato è inerente a due differenti discipline.
Il Relatore/Relatrice può avvalersi della collaborazione di una correlatrice/correlatore. Questo può essere:
− un/una docente universitario/a, di ruolo o a contratto, anche di un altro Ateneo, ancorché straniero;
− un/una tutor del Corso di Studio;
− un/una cultore/cultrice della materia o un/una esperto/a esterno/a.
Il nome del Correlatore/Correlatrice può comparire sul frontespizio della tesi.
Art. 12 - Passaggi, trasferimenti, abbreviazione di corso e riconoscimento crediti
Le procedure e i criteri generali per i passaggi da altro Corso di Studio dell’Ateneo, i trasferimenti da altro Ateneo, le abbreviazioni di corso ed il relativo riconoscimento dei crediti maturati dallo studente/studentessa sono riportati annualmente nella Guida dello Studente, pubblicata sul sito istituzionale di Ateneo.
Nello specifico, la Commissione Didattica del Corso di Studio esamina le richieste di valutazione dei titoli per passaggi da altro Corso di Studio, trasferimenti da altro Ateneo e abbreviazioni di corso. Nella valutazione, effettuata caso per caso, si assicura il riconoscimento del maggior numero possibile dei crediti già maturati dallo studente/studentessa, coerenti con il percorso formativo previsto dal Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate. Qualora la candidata/candidato soddisfi i requisiti di ammissione specificati all’art. 6 del presente regolamento, potrà essere iscritto al Corso di Laurea Magistrale. La Giunta di Facoltà delibera sul riconoscimento dei crediti e indica l’anno di corso al quale la studentessa/studente è ammesso.
È prevista la possibilità di riconoscere fino a un massimo di 12 crediti per conoscenze e abilità professionali certificate, nonché altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario. La Commissione Didattica esamina le richieste ricevute, valutando caso per caso il numero di crediti da riconoscere sulla base della rispondenza delle attività agli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale e dell’impegno richiesto da tali attività.
Art. 13 – Studenti a Tempo Parziale
Lo studente/studentessa che per ragioni di natura lavorativa, familiare, medica, personale e assimilabili, ritiene di non poter dedicare alla frequenza e allo studio le ore annue previste come standard dell’impegno, può scegliere di iscriversi a tempo parziale. La studentessa/studente che sceglie il regime a tempo parziale vede aumentare gli anni di corso a fronte di una riduzione della contribuzione della tassazione prevista per la classe contributiva del Corso di Studio.
Il CdS prevede specifici percorsi didattici per gli studenti/studentesse che optano per il tempo parziale, ferma restando la necessità dell’acquisizione dei 120 CFU previsti per il conseguimento del titolo di studio.
Le relative procedure sono definite annualmente dall’Ateneo e riportate nella Guida dello
Studente.
Art. 14 - Mobilita degli studenti e opportunità all’estero
Per quanto attiene la mobilità internazionale il Corso di Studio fa riferimento alle iniziative proposte annualmente dall’Ateneo. I crediti formativi acquisiti dalla studentessa/studente durante il periodo di studio svolto all’estero – all’interno di accordi tra Atenei europei – vengono ratificati dalla struttura didattica di riferimento, una volta verificata la corrispondenza del lavoro svolto dallo studente/studentessa con il learning agreement preventivamente approvato.
Art. 15 – Opportunità per gli studenti
Art. 16 – Orientamento e tutorato
Per l’orientamento in ingresso il Corso di Studio si avvale di tutte le iniziative messe in atto dall’Ateneo e consultabili al sito ▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ ed organizza proprie attività tramite incontri personalizzati via Teams, Skype o altra piattaforma web su appuntamento con singoli studenti/studentesse interessate al Corso.
Alle studentesse/studenti, il CdS offre assistenza per l’orientamento in itinere e relativo tutorato; in particolare, gli studenti/studentesse, che ne fanno richiesta o che presentano delle lacune o delle difficoltà durante il loro percorso formativo, sono seguiti dai/dalle Tutor di base e dai/dalle Tutor disciplinari, designati dal CdS.
Art. 17 – Tirocini curriculari e placement
Il CdS prevede attività di Tirocinio, tramite le quali gli studenti/studentesse acquisiscono adeguate tecniche motorie, conformemente agli specifici obiettivi professionalizzanti del corso, nella misura di 20 CFU, da svolgersi presso qualificate strutture dell’Ateneo e/o opportunamente convenzionate; le istruzioni operative per lo svolgimento del Tirocinio sono consultabili sul sito del Corso.
Art. 18 – Obblighi degli studenti
Le studentesse/studenti sono tenute a uniformarsi alle norme legislative, statutarie, regolamentari e alle disposizioni impartite dalle competenti autorità per il corretto svolgimento dell’attività didattica e amministrativa.
Gli studenti/studentesse sono tenuti a comportarsi in modo da non ledere la dignità e il decoro dell’Ateneo, nel rispetto del Codice Etico, in ogni loro attività, ivi comprese quelle attività di tirocinio e stage svolte presso altre istituzioni nazionali e internazionali.
Eventuali sanzioni sono comminate con decreto del Rettore, secondo quanto stabilito nelle disposizioni vigenti e dallo Statuto di Ateneo.
LETTO, APPROVATO E SOTTOSCRITTO SEDUTA STANTE
LA DIRETTRICE GENERALE IL RETTORE
