Direzione Regionale Marche
Direzione Regionale Marche
Ufficio Risorse Umane
Accordo relativo ai criteri di mobilità regionale ed assegnazione del personale a vario titolo negli uffici della DR Marche per gli anni 2009 e 2010
L’Amministrazione concorda con le ▇▇.▇▇. i criteri generali nei casi di mobilità volontaria regionale e di assegnazione di nuovo personale, a vario titolo, nel corso del 2009 e 2010, secondo le seguenti modalità:
MOBILITA’ VOLONTARIA REGIONALE
In funzione del piano di attivazione delle Direzioni Provinciali previste dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate prot. 179932 del 27 novembre 2008, nel rispetto dei criteri stabiliti nell’accordo tra l’Agenzia delle Entrate e le Organizzazioni Sindacali Nazionali del 24 aprile 2009 e in eventuali nuovi accordi che dovessero essere sottoscritti a livello nazionale, la procedura di mobilità volontaria regionale si articola in una mobilità interprovinciale (A) ed in una mobilità endo-provinciale, (B), come in dettaglio appresso specificato.
Ai fini della presente procedura viene considerata la provincia di Fermo, sebbene non indicata nell’elenco delle direzioni provinciali istituite nella regione Marche con il predetto provvedimento del Direttore dell’Agenzia. In caso di mancata attivazione della Direzione Provinciale il personale viene assegnato alla sede dell' Ufficio di Fermo.
(A) Mobilità interprovinciale
La procedura riguarda i dipendenti interessati al trasferimento presso uffici di una provincia diversa da quella in cui prestano attualmente servizio.
Le posizioni in entrata ed uscita della procedura di mobilità volontaria interprovinciale per gli anni 2009 - 2010 sono indicate nella seguente tabella:
uffici | in uscita |
DRM | 12 |
Ancona | 5 |
Fabriano | 6 |
Jesi | 6 |
Senigallia | 6 |
Ascoli ▇▇▇▇▇▇ | 4 |
San Benedetto | 5 |
Fermo | 5 |
Macerata | 5 |
Recanati | 5 |
▇▇▇▇▇▇▇▇▇ | 5 |
Camerino | 2 |
Pesaro | 4 |
Fano | 4 |
Urbino | 5 |
79 |
Uffici della DP di | in entrata |
DRM | * |
Ancona | 14 |
Ascoli | 12 |
Fermo (UL Fermo) | 20 |
Macerata | 14 |
Pesaro | 10 |
70 |
• l’ingresso avviene con interpello
1. Viene ammesso alla procedura il personale in servizio negli uffici amministrati dalla DR Marche, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato alla data dell’ultimo giorno valido per la presentazione della domanda di questa mobilità regionale.
2. Possono partecipare i dipendenti che si trovano in posizione di distacco da altre direzioni regionali, tuttavia gli stessi qualora utilmente collocatisi nella graduatoria avranno diritto all’assegnazione della nuova sede e non del trasferimento, tenuto conto che rimangono in organico nella regione di appartenenza.
3. Possono partecipare i dipendenti in posizione di distacco presso la Direzione Regionale a seguito di interpello. L’ufficio dal quale chiedono di uscire è quello di organica appartenenza.
4. Coloro che si collocheranno in posizione utile nella graduatoria che verrà predisposta su base provinciale avranno diritto ad essere trasferiti nella città richiesta qualora abbiano espresso preferenza per il capoluogo di provincia; nel caso invece che sia stata espressa preferenza per città diversa dal capoluogo di provincia, l’individuazione della sede avverrà nella fase descritta al paragrafo “Confronto previsto dall’accordo del 24 aprile 2009”.
5. I trasferimenti avverranno con decorrenze differenziate:
a) Il personale in uscita dalla Direzione Regionale sarà trasferito il 15 settembre 2009 e assegnato temporaneamente all’ufficio capoluogo di provincia fino alla data di attivazione della rispettiva Direzione. NO CGIL
b) Il personale in uscita dalle province sarà trasferito alle Direzioni Provinciali con decorrenza dalla data di attivazione delle stesse.
6. Il dipendente che fa richiesta di differimento dovrà comunque prendere servizio alla data di attivazione nella sede assegnata e continuerà a prestare servizio come distaccato nella sede d’origine fino al termine del periodo di differimento per un massimo di 30 giorni.
7. La rinuncia al trasferimento per due anni consecutivi comporta la inammissibilità a partecipare alla successiva procedura di mobilità regionale.
8. I titoli si intendono posseduti alla data di pubblicazione del bando.
9. Tutti i dipendenti interessati, in possesso dei requisiti richiesti (anche coloro che hanno presentato istanza nelle precedenti procedure) dovranno redigere la domanda. La domanda di partecipazione, secondo il fac-simile che verrà allegato al bando, dovrà pervenire alla Direzione Regionale – RU, in formato cartaceo per il tramite dell’Ufficio in cui si presta servizio o direttamente a cura dell’interessato per posta raccomandata AR.
10. Nel modulo di domanda i candidati dovranno specificare l’eventuale sede preferita, comunque non vincolante per sedi non capoluogo.
Punteggi
⮚ È attribuito un punteggio per anzianità di servizio – max 20 punti -
individuato come segue:
o 1 punto per ogni anno di servizio prestato presso l’Amministrazione finanziaria nella Regione Marche,
o 0.5 per ogni anno di servizio prestato presso l’Amministrazione finanziaria in altre regioni,
o 0.2 per ogni anno di servizio negli Uffici della Pubblica Amministrazione.
N.B. la frazione di anno superiore a sei mesi si computa come anno intero.
⮚ È attribuito un punteggio per carichi di famiglia - max 40 punti -
individuato come segue:
o dipendente vedovo/a, separato/a, divorziato/a o unico genitore con figlio a carico di età inferiore o uguale a tre anni punti 38. Il punteggio non viene attribuito nell’ipotesi in cui dallo stato di famiglia risulti una convivenza di fatto comprovata dall’esistenza di figlio legittimamente riconosciuto da entrambi i genitori conviventi,
o dipendente vedovo/a, separato/a, divorziato/a o unico genitore con figlio a carico di età compresa tra i tre e i quattordici anni punti 33. Il punteggio non viene attribuito nell’ipotesi in cui dallo stato di famiglia risulti una convivenza di fatto comprovata dall’esistenza di figlio legittimamente riconosciuto da entrambi i genitori conviventi,
o dipendente, con figlio a carico di età inferiore o uguale a tre anni, coniugato o dal cui stato di famiglia ▇▇▇▇▇▇▇ una convivenza di fatto comprovata dall’esistenza di figlio legittimamente riconosciuto da entrambi i genitori conviventi punti 30,
o dipendente, con figlio a carico di età compresa tra i tre e i quattordici anni, coniugato o dal cui stato di famiglia risulti una convivenza di fatto comprovata dall’esistenza di figlio legittimamente riconosciuto da entrambi i genitori conviventi punti 25,
o dipendente con coniuge o figlio/i a carico di età superiore a 14 anni
punti 20.
La scelta va individuata per una sola tra le 5 situazioni.
Viene riconosciuto un punteggio aggiuntivo pari a 2 punti per ulteriori figli (a prescindere dal numero) di età pari o inferiore ai 14 anni presenti nel nucleo familiare.
⮚ E’ attribuito un punteggio in base alla distanza chilometrica – max 6 punti - (calcolata secondo il sito ViaMichelin) tra l’ufficio di provenienza e il capoluogo di destinazione: da 30 a 70 km 2 punti; oltre 70 km a 100 km 4 punti; oltre 100 km 6 punti.
⮚ E’ attribuito un punteggio per situazioni di gravi motivi di salute – max 14 punti - propri, di familiari conviventi (coniuge, figli, genitori, fratelli e sorelle, suoceri) o di conviventi di fatto (a condizione che la famiglia di fatto sia comprovata dall’esistenza di un figlio legittimamente riconosciuto da entrambi):
• punti 14 per motivi riferiti al dipendente, al coniuge o ai figli,
• punti 10 per motivi riferiti ai familiari (genitori, fratelli e sorelle, suoceri) o conviventi di fatto.
I gravi motivi di salute dovranno risultare da certificazione rilasciata da strutture sanitarie pubbliche che attesteranno sia la gravità sia la non transitorietà della malattia. Si considerano gravi motivi di salute esclusivamente quelli risultanti dai seguenti certificati : invalidità per causa di servizio ascritta alle prime 4 categorie della tabella A (DPR 915/1978 e successive modifiche) ; invalidità civile superiore al 74%; handicap in situazione di gravità come definito dall’art.
3 comma 3 della legge 104/92; handicap con grado di invalidità superiore ai 2/3 come definito dall’art. 21 della legge 104/92.
⮚ E’ attribuito un punteggio ai dipendenti per presentazione di idonea domanda di mobilità nelle ultime tre procedure (2005 – 2006 - 2007) senza esito utile, a cui non sia seguita espressa rinuncia – max 1,5 punti - nella misura di 0,5 punti per ogni anno di avvenuta presentazione della domanda. Tale presentazione dovrà essere autocertificata dal dipendente e l’Amministrazione verificherà, durante la fase istruttoria, la veridicità delle dichiarazioni rese. Il punteggio viene azzerato con il trasferimento per mobilità.
A parità di punteggio viene riconosciuto titolo di preferenza in ordine di priorità :
1) il maggior punteggio per carico di famiglia,
2) l’essere invalidi civili (invalidità superiore al 74%) o destinatari di L.104/92 per la propria persona o invalidi per causa di servizio ascritta alle prime 4 categorie della tabella A (DPR 915/1978 e successive modifiche),
3) l’essere conviventi con familiari invalidi civili (invalidità superiore al 74%) o destinatari di L.104/92,
4) il maggior punteggio per l’ anzianità nella sede,
5) la maggiore età anagrafica.
Tutti i titoli valutabili possono essere autocertificati ai sensi dell’art. 46 DPR 28 dicembre 2000 n. 445, con esclusione di quelli relativi ai “motivi di salute”, la cui documentazione medica dovrà essere prodotta in originale o copia conforme.
L’Ufficio Risorse Umane effettuerà un controllo su tutte le autocertificazioni prodotte dai dipendenti che si collocheranno in posizione utile per le movimentazioni allo scopo di verificarne la veridicità.
(B) Mobilità endo-provinciale
La procedura riguarda i dipendenti interessati ad una mobilità nell’ambito della stessa provincia; i dipendenti avranno diritto ad essere trasferiti nella città richiesta, se corrispondente al capoluogo di provincia; nel caso invece che sia stata espressa
preferenza per città diversa dal capoluogo di provincia, l’individuazione della sede avverrà nella fase descritta al successivo paragrafo “Confronto previsto dall’accordo del 24 aprile 2009”.
Non sono previsti limiti né in entrata né in uscita.
Per il personale della Direzione Regionale è ammessa la mobilità per le sedi di Jesi, Senigallia, Fabriano. Le parti si impegnano ad un confronto, da tenersi entro il 2010, per una eventuale mobilità nell’ambito della città di Ancona verso la Direzione Provinciale.
La domanda di partecipazione, secondo il fac-simile che verrà allegato al bando, dovrà pervenire alla Direzione Regionale – RU, in formato cartaceo per il tramite dell’Ufficio in cui si presta servizio o direttamente a cura dell’interessato per posta raccomandata AR. Nel modulo di domanda i candidati dovranno specificare esclusivamente la sede preferita, comunque non vincolante nel caso di richieste relative ad uffici non capoluogo.
Viene ammesso alla procedura il personale in servizio negli uffici amministrati dalla DR Marche, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato alla data dell’ultimo giorno valido per la presentazione della domanda.
Possono partecipare i dipendenti che si trovano in posizione di distacco da altre direzioni regionali, tuttavia gli stessi avranno diritto all’assegnazione della nuova sede e non del trasferimento, tenuto conto che rimangono in organico nella regione di appartenenza.
Possono partecipare i dipendenti in posizione di distacco presso la Direzione Regionale a seguito di interpello. L’ufficio dal quale chiedono di uscire è quello di organica appartenenza.
Il personale in uscita sarà assegnato con decorrenza dalla data di attivazione delle DP.
Il dipendente che fa richiesta di differimento dovrà comunque prendere servizio alla data di attivazione nella sede assegnata e continuerà a prestare servizio come distaccato nella sede d’origine fino al termine del periodo di differimento per un massimo di 30 giorni.
Note comuni alla procedura di mobilità volontaria regionale (interprovinciale e endo-provinciale)
Confronto previsto dall’accordo del 24 aprile 2009
Prima dell’attivazione delle Direzioni Provinciali, verrà avviato il confronto tra l’Amministrazione e i soggetti sindacali territoriali previsto dall’accordo del 24 aprile 2009, mirato ad individuare le sedi da assegnare, in particolare ai dipendenti che hanno chiesto un ufficio ubicato in una città diversa dal capoluogo di provincia. Durante il confronto, le parti dovranno tener conto dei criteri indicati nell’accordo stesso e di quelli indicati in eventuali nuovi accordi sindacali di livello nazionale ed utilizzeranno, per quanto concerne la mobilità interprovinciale, la relativa graduatoria e le preferenze espresse; per quanto concerne la mobilità endo- provinciale, le preferenze espresse.
Tempistica
Il bando di mobilità dovrà essere pubblicato il 17 giugno 2009 con scadenza per la presentazione delle domande il giorno 6 luglio 2009.
La pubblicazione delle graduatorie interregionali e degli elenchi endo-provinciali avverrà entro il 7 agosto 2009 con atto del Direttore Regionale.
I trasferimenti avverranno con le decorrenze descritte in precedenza, comunque non oltre il 30 giugno 2010 per le province di Ancona, Ascoli ▇▇▇▇▇▇ e Fermo.
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SCAMBI DI SEDE: la procedura è sospesa fino alla attivazione di tutte le direzioni provinciali della regione. Il tavolo regionale valuterà in data successiva la possibilità di riattivazione e le specifiche modalità.
NUOVE ASSUNZIONI: In relazione alle attuali dotazioni di personale di ciascun ambito provinciale, il personale verrà assegnato alle Direzioni Provinciali o se non ancora attivate agli uffici delle province, con particolare prevalenza per i capoluoghi, secondo il seguente ordine :
Pesaro Ancona Fermo Macerata Ascoli ▇▇▇▇▇▇
MOBILITA’ INTERCOMPARTIMENTALE: L’Amministrazione prenderà in considerazione le domande di coloro che, a prescindere dall’area giuridica di appartenenza, criterio già adottato peraltro negli anni scorsi, chiedono di essere destinati alle Direzioni Provinciali della regione Marche dell’Agenzia delle Entrate secondo la priorità rappresentata nel punto precedente.
MOBILITA’ NAZIONALE: Si seguono i criteri dell’accordo nazionale.
EXTRA PROCEDURA MOBILITA’ NAZIONALE: Per le richieste di distacco di personale proveniente da altre direzioni regionali, tramite la DC Personale si concorda di assecondare la richiesta di sede del dipendente. La Direzione Regionale si adopererà, comunque, per proporre le sedi ubicate nelle province, secondo l’ordine sopra descritto (paragrafo: nuove assunzioni).
Ancona, 15 giugno 2009
Firmato
Amministrazione: ▇▇.▇▇:
▇▇▇▇▇▇, Grassini FLP: ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇: Busti
SALFI: ▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇, ▇▇▇▇▇▇ Gortigo (allega dichiarazione)
UIL PA: ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇ FP: ▇▇▇▇▇▇▇▇
FP CGIL: ▇▇▇▇▇▇▇, ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇, Cardinali (allega dichiarazione)
