Contract
14 000
12 000
Umwandlungen*
Trasformazioni*
Einstellungen
Assunzioni
10 000
8 000
6 000
4 000
2 000
0
2011 2012 2013 2014 2015
2011 2012 2013 2014 2015
2011 2012 2013 2014 2015
neuer befristeter Vertrag
neuer
Vertrag
nuovo contratto a tempo
neuer befristeter Vertrag
nuovo contratto a tempo
determinato
nuovo contratto a tempo
determinato
2011 2012 2013 2014 2015
neuer
Vertrag
nuovo contratto a tempo
Hat seit mindestens
mit einem Vertrag gearbeitet
Hat in den vorhergehenden 6 Monaten mindestens
einen Tag mit einem unbefristeten Vertrag gearbeitet
Da almeno
ha lavorato con un contratto a tempo
Nei sei mesi precedenti ha lavorato almeno un giorno
con un contratto a tempo indeterminato
news
Arbeitsmarkt Mercato del lavoro
Beobachtungsstelle für den Arbeitsmarkt
Osservatorio del mercato di lavoro
▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇.▇▇.▇▇/▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇.▇▇/▇▇▇▇▇▇
Jobs Act, erste Bilanz Erster Teil
Drei Maßnahmen des Jobs Act sind aus Sicht der Arbeitsmarktstatistik bedeutend für die Beschäftigungsentwicklung: Für neue unbefri- stete Arbeitsverhältnisse sind dies die Beitrags- befreiung und die Abschaffung des Art. 18 zugunsten des sogenannten „zunehmenden Schutzes“, sowie die Abschaffung der Projekt- arbeitsverträge (▇▇.▇▇.▇▇▇.).
In ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇ Fällen ist zu prüfen, ob sich diese Maßnahmen direkt auf die Vertragsgestaltung ausgewirkt haben, insbesondere, ob bei glei- chen Voraussetzungen tatsächlich unbefristete Verträge statt befristeten oder Projektsarbeits- verträgen abgeschlossen wurden.
Jobs Act: un primo bilancio - Parte prima
Dal punto di vista delle statistiche, sono tre le misure del Jobs Act che incidono o potrebbero incidere sull’occupazione: per i nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato si tratta della cosiddetta “decontribuzione” e dell’abolizio- ne dell’art.18 a favore delle cosiddette “tutele crescenti”, inoltre c’è l’abolizione dei cosid- detti “contratti a progetto” (▇▇.▇▇.▇▇▇.).
In tutti e tre i casi è da verificare se vi siano stati degli effetti sulle forme contrattuali, in particolare se a parità di condizioni siano sta- ti preferiti i contratti a tempo indeterminato piuttosto che a tempo determinato piuttosto che “a progetto”.
Einstellungen und Umwandlungen*
nach Vertragsdauer und vorhergende unbefristete Verträge Assunzioni e trasformazioni* per durata del contratto
e precedenti contratti a tempo indeterminato
Januar-Oktober – 2011-2015 – Gennaio-ottobre
11/2015
Dezember/Dicembre
mit Daten Juli 2015 con dati luglio ▇▇▇▇
▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ Lehrverträge, Arbeiter in der Landwirt- schaft und öffentliche Bedienstete
* Umwandlungen von befristete in unbefristete Verträge
Quelle: Amt für Arbeitsmarktbeobachtung
Esclusi contratti di apprendistato, operai agricoli
e dipendenti pubblici
* trasformazioni di contratti da tempo determinato
a tempo indeterminato
Fonte: Ufficio osservazione mercato del lavoro
AUTONOME PROVINZ BOZEN - SÜDTIROL
Abteilung ▇▇ - ▇▇▇▇▇▇
▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ - ▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇
Ripartizione 19 - Lavoro
Die zweite Frage ist, ob diese Maßnahmen, außer sich in der Vertragsgestaltung nieder- zuschlagen, auch zu mehr Beschäftigung ge- führt haben.
Betrachtet man die Daten bis zum Oktober 2015, kann zusammenfassend gesagt wer- den, dass die Beitragsbefreiung zu einer zu- nehmenden Zahl von unbefristeten anstelle von befristeten Verträgen geführt hat, die Ab- schaffung der Projektarbeitsverträge zu einer starken Abnahme derselben, während sich die einfache Abschaffung des Art. 18 zugunsten des „zunehmenden Schutzes“ anscheinend nicht spürbar ausgewirkt hat.
Insgesamt lässt sich noch kein Beschäftigungs- wachstum feststellen, das auf die drei genann- ten Maßnahmen des Jobs Act zurückzuführen wäre.
Der Effekt der Beitragsbefreiung: Über 5 000 unbefristete Arbeitsverträge zusätz- lich in den ersten 10 Monaten
Während der ersten zehn Monate des Jah- res 2015 haben die Privatunternehmen rund 11 000 Beschäftigte mit unbefristeten Verträ- gen eingestellt und die befristeten Verträge von rund 6 000 Beschäftigten in unbefristete umgewandelt. Im Vergleich zum selben Zeit- raum des Vorjahres wurden 5 300 unbefristete Verträge mehr unterzeichnet, eine Zunahme, die vollständig auf die Beitragsbefreiung als Teil der Neuregelung der unbefristeten Be- schäftigung im sogenannten Jobs Act zurück- geführt werden kann.
Das zeigt sich deutlich, wenn man die Einstel- lungen und Vertragsumwandlungen durch private Arbeitgeber daraufhin untersucht, ob die Voraussetzungen für die Beitragsbefreiung gegeben waren. Die wichtigste davon ist die, dass der Arbeitnehmer in den 6 Monaten vor Vertragsabschluss kein unbefristetes Arbeits- verhältnis gehabt haben darf.
Vergleicht man nun die aktuellen Einstellungen und Vertragsumwandlungen mit jenen der Vergangenheit, so zeigt sich bei den Arbeit- nehmern, die diese Voraussetzungen erfüllen, ein deutlicher Anstieg, während sich bei de- nen, die sie nicht erfüllen, die Werte kaum ver- änderten. In der ersten Gruppe gab es 1 300 zusätzliche Vertragsumwandlungen (+40%) und vor allem 3 900 zusätzliche Einstellungen (+100%), während in der Gruppe ohne die Voraussetzungen für die Beitragsbefreiung so- wohl Vertragsumwandlungen (-1%) als auch Einstellungen (+3%) in etwa gleich blieben.
L’altra verifica consiste ad accertarsi se oltre a riflettersi sulla forma contrattuale le suddette misure abbiano portato anche a maggiore oc- cupazione.
Sinteticamente, osservando i dati fino ad otto- bre 2015, si può dire che la decontribuzione ha portato ad un numero crescente di con- tratti a tempo indeterminato in sostituzione di contratti a tempo determinato, l’abolizio- ne dei ▇▇.▇▇.▇▇▇. ha portato a un forte calo di tali contratti, mentre la semplice abolizione dell’art.18 a favore delle “tutele crescenti” non sembra avere avuto conseguenze tangibili.
Complessivamente non si riesce ancora a ve- dere un crescita occupazionale riconducibile alle suddette tre misure previste dal Jobs Act.
Gli effetti della decontribuzione: oltre 5 mila contratti a tempo indeterminato in più nei primi 10 mesi
Durante i primi dieci mesi del 2015, le imprese private hanno assunto 11 mila lavoratori con contratto a tempo indeterminato e per 6 mila lavoratori il contratto a tempo determinato è stato trasformato a tempo indeterminato. Rispetto a quanto avvenuto negli stessi mesi dell’anno precedente, sono stati firmati 5 300 contratti a tempo indeterminato in più, un incremento riconducibile completamente alla decontribuzione prevista dalla nuova normati- va sul contratto a tempo indeterminato inseri- ta nel cosiddetto Jobs Act.
Ciò è reso evidente distinguendo le assunzioni e le trasformazioni da parte di datori di lavoro privati a seconda se erano soddisfatti i requisiti previsti per poter usufruire della decontribu- zione, il più rilevante dei quali è che il lavo- ratore non deve avere avuto alcun rapporto di lavoro a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti l’assunzione o trasformazione.
Confrontando le assunzioni e trasformazioni avvenute in passato a parità di requisiti, si nota un netto incremento tra coloro che soddisfano i requisiti, mentre tra coloro che i requisiti non li soddisfano i valori sono rimasti sostanzial- mente invariati. Tra i primi si registrano 1300 trasformazioni in più (+40%) e soprattutto un incremento di 3 900 (+100%) tra le assun- zioni, mentre tra coloro che non soddisfano i requisiti sono rimaste sostanzialmente allo stesso livello sia le trasformazioni (-1%) che le assunzioni (+3%).
Der kausale Zusammenhang zwischen der Beitragsbefreiung und der Zunahme der un- befristeten Arbeitsverhältnisse wird bestätigt durch die Tatsache, dass die Zunahme exakt bei Einführung der Befreiung einsetzt und am Ende einer Reihe negativer Jahre steht.
Keine Abnahme der unbefristeten Neuein- stellungen vor Inkrafttreten der neuen Re- geln
Betrachtet man die Neueinstellungen und Ver- tragsumwandlungen nach einzelnen Monaten und vergleicht dabei 2014 mit dem Vorjahr, so ist in 12 Monaten eine Abnahme von etwas mehr als 1000 festzustellen (-8%; -1 140). Di- ese ist jedoch vor allem auf das erste Halbjahr 2014 zurückzuführen (-10%; -821), also auf die Zeit, bevor die Ziele des Jobs Act definiert wurden. Auch zwischen Juli und September kam es zu einer jedoch schon geringeren Ab- nahme (-7%; -242). Noch geringer (mit -2%, also 74 Einstellungen oder Vertragsumwand- lungen weniger) fällt die Abnahme in den drei Monaten vor Verabschiedung der Reform aus.
Bedenkt man nun, auf welche Monate sich 2014 die Abnahme der Neueinstellungen und Vertragsumwandlungen verteilte – die be- kanntlich zwischen 2007 und 2014 im Durch- schnitt mehr als 2 000 im Jahr betrug –, so er- scheint es legitim anzunehmen, dass die Zahl der Arbeitgeber verschwindend gering war,
Ulteriore conferma nel nesso causale tra de- contribuzione e questi incrementi è il fatto che quest’ultimi hanno cominciato a manifestarsi esattamente con l’introduzione dell’esonero contributivo, interrompendo una serie storica negativa.
Nessun calo di assunzioni a tempo indeter- minato in attesa dell’applicabilità delle nu- ove norme
Osservando i dati sulle assunzioni e trasfor- mazioni distinte per singolo mese e facendo il confronto tra il 2014 e l’anno precedente, sommando tutti e dodici i mesi si registra un calo di poco oltre mille (-8%; -1 140). Questo è però riconducibile anzitutto ai primi sei mesi del 2014 (-10%; -821), ovvero molto prima che si concretizzasse il contenuto del Jobs Act. Anche tra luglio e settembre si registra una ri- duzione, ma minore (-7%; -242). Il calo è an- cora più contenuto (-2% pari a 74 assunzioni o trasformazioni in meno) proprio nei tre mesi precedenti l’emanazione della norma.
Considerando dunque i mesi durante i quali è avvenuto il calo e sapendo che le assunzio- ni e trasformazioni a tempo indeterminato dal 2007 al 2014 si sono ridotte mediamente di oltre 2 000 ogni anno, è lecito sostenere la tesi che sia stato numericamente insignificante il numero di datori di lavoro che hanno “strategi-
Neu abgeschlossene unbefristete Verträge* nach vorhergende unbefristete Verträge und Monat
Nuovi contratti a tempo indeterminato*
per precedenti contratti a tempo indeterminato e mese
2011 - 2015
Hat seit mindestens 6 Monaten
nicht mit einem unbefristeten Vertrag gearbeitet
Da almeno 6 mesi non ha lavorato con un contratto a tempo indeterminato
Ausgenommen Lehrverträge, Arbeiter in der Landwirt- schaft und öffentliche Bedienstete
* einschließlich Umwandlungen von befristete in unbefri- stete Verträge
Quelle: Amt für Arbeitsmarktbeobachtung
Hat in den vorhergehenden 6 Monaten mindestens einen Tag mit einem unbefristeten Vertrag gearbeitet
Nei sei mesi precedenti ha lavorato almeno un giorno con un contratto a tempo indeterminato
Esclusi contratti di apprendistato, operai agricoli
e dipendenti pubblici
* comprese trasformazioni di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato
Fonte: Ufficio osservazione mercato del lavoro
die strategisch geschickt lieber befristete als unbefristete Arbeitsverträge anboten, um spä- ter von der Beitragsbefreiung oder den neuen Regeln des „zunehmenden Schutzes“ für un- befristete Verträge profitieren zu können.
Ein Einfluss des „zunehmenden Schutzes“ auf Neueinstellungen und Vertragsum- wandlungen ist bis jetzt nicht festzustellen
Da alle unbefristeten Arbeitsverträge ab dem 7. März ▇▇▇▇ ▇▇▇▇ ▇▇▇ ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇- ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ – die diese Vertragsform für Arbeitgeber mit mehr als 15 Beschäftigten attraktiver machen sollen –, wurde ab diesem Monat ein allgemeiner Anstieg der unbefristeten Neueinstellungen und Vertragsumwandlungen erwartet. Es sollten also auch die Arbeitnehmer profitieren, die nicht die Voraussetzungen für die Beitragsbefreiung erfüllen, zumindest in Be- trieben mit mehr als 15 Beschäftigten.
Die vorliegenden Daten sind jedoch eher er- nüchternd: Während die größeren Betriebe eine Zunahme von +4%, das sind 80 zusätz- liche Verträge, verzeichnen, beträgt die Zunah- me in Betrieben mit weniger als 15 Beschäf- tigten nur +1%, also 17 zusätzliche Verträge.
Betrachtet man nun die neuen Verträge von Arbeitnehmern, die die Voraussetzungen für die Beitragbefreiung erfüllen, getrennt für Januar-Februar und März, so lässt sich feststel- len, dass in den beiden Monaten vor Inkrafttre- ten der Regelung die von Art. 18 betroffenen Firmen je nach Sektor teils mehr, teils weniger Einstellungen vornahmen als die anderen Fir- men – ganz ebenso wie im Monat März.
Diese Daten sind also nicht dazu geeignet, die These zu bestätigen, dass die Firmen, die Art. 18 unterliegen, unbefristete Einstellungen aufgeschoben hätten, um das Inkrafttre- ten des Arbeitsvertrags mit „zunehmendem ▇▇▇▇▇▇“ abzuwarten.
Der Schluss, der sich aus diesen Daten ziehen lässt, ist, dass die neue Regelung des Zustän- digkeitsbereichs von Art. 18 – vorerst, in den ersten 8 Monaten – keine konkreten Auswir- kungen auf den Arbeitsmarkt gehabt hat, we- der positive noch negative.
Der bisher beobachtete Beschäftigungszu- ▇▇▇▇▇ scheint nicht auf dem Jobs Act zu- rückzuführen zu sein
Während die Frage, ob die Beitragsbefreiung
camente” offerto un contratto a tempo deter- minato invece che a tempo indeterminato per potere usufruire successivamente dei benefici legati alla decontribuzione o al nuovo quadro giuridico riferito al nuovo contratto a tempo indeterminato detto anche “a tutele crescenti”.
Fino adesso non è visibile l’effetto delle “tu- tele crescenti” sulle assunzioni e trasforma- zioni
Sapendo che i contratti a tempo indetermina- to iniziati dopo il 7 marzo rientrano in un qua- dro normativo nuovo, – che si auspica, renda questa forma contrattuale più appetibile per il datore di lavoro con più di 15 dipendenti
– ci si può aspettare un incremento di assun- zioni e trasformazioni a tempo indeterminato, da quel mese in poi, anche di coloro che non rientrano nei criteri necessari per la decontri- buzione, per lo meno per le imprese con più di 15 dipendenti.
Quanto mostrato dai dati è nel miglior dei casi deludente, poiché rispetto l’anno precedente risulta un incremento del +4% pari a 80 con- tratti in più, mentre tra le imprese con meno di 15 dipendenti l’incremento è stato del +1% pari a 17 contratti in più.
Prendendo invece in considerazione i nuovi contratti stipulati con lavoratori che soddisfa- no i criteri per l’esonero contributivo e osser- vando distintamente il periodo gennaio-feb- braio e il mese di marzo, a seconda del settore si nota che nei due mesi precedenti l’entrata in vigore della norma le ditte soggette all’art.18 hanno incrementato le assunzioni a volte più e a volte meno delle altre ditte, cosí come nel mese di marzo.
Questi dati non permettono pertanto di confermare l’idea che le ditte soggette all’applicabilità dell’art.18 abbiano posticipato le assunzioni a tempo indeterminato, in attesa dell’entrata in vigore del contratto “a tutele crescenti”.
La conclusione che si può trarre da questi dati è che il cambio normativo nei confronti dell’applicabilità dell’art.18 non ha prodotto – nei primi 8 mesi – effetti concreti sul mercato del lavoro, né positivi né negativi.
La crescita occupazionale registrata finora non sembra essere riconducibile al “Jobs Act”
Mentre è stato facile rispondere alla doman-
Neue unbefristete Verträge* – Januar-März 2015
Nuovi contratti a tempo indeterminato* – gennaio-marzo 2015 Relativer Anstieg gegenüber 2014
Incremento relativo rispetto ▇▇▇▇
▇▇▇▇▇ ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ (▇▇- beitnehmer) | Hat seit mindestens 6 Monaten nicht mit einem unbefristeten Vertrag gearbeitet Da almeno 6 mesi non ha lavorato con un contratto a tempo indeterminato | Dimensione aziendale (dipendenti) | |||||
Ja / Si | Nein / No | ||||||
▇▇▇-Feb Gen-feb | Mär Mar | Jan-Mär Gen-mar | ▇▇▇-Feb Gen-feb | Mär Mar | Jan-Mär Gen-mar | ||
Verarbeitendes Gewerbe – Settore manifatturiero | |||||||
< 15 | +17% | -23% | 0% | +12% | +95% | +41% | < 15 |
> 15 | +32% | +25% | +29% | -7% | -5% | -6% | > 15 |
Unterschied | +15 p.p. | +48 p.p. | +29 p.p. | -19 p.p. | -100 p.p. | -47 p.p. | differenza |
Bauwesen – Edilizia | |||||||
< 15 | +5% | -20% | -6% | -25% | +15% | -8% | < 15 |
> 15 | +59% | -20% | +20% | +19% | +100% | +59% | > 15 |
Unterschied | +54 p.p. | 0 p.p. | +26 p.p. | +44 p.p. | +85 p.p. | +67 p.p. | differenza |
▇▇▇▇▇▇ – Commercio | |||||||
< 15 | -2% | -1% | -2% | +13% | +48% | +25% | < 15 |
> 15 | +25% | +55% | +34% | +11% | +14% | +12% | > 15 |
Unterschied | +27 p.p. | +56 p.p. | +36 p.p. | -2 p.p. | -33 p.p. | -13 p.p. | differenza |
Gastgewerbe – Alberghi e ristorazione | |||||||
< 15 | +11% | +63% | +36% | -14% | +11% | -3% | < 15 |
> 15 | +10% | +40% | +29% | -9% | +24% | +9% | > 15 |
Unterschied | -1 p.p. | -22 p.p. | -17 p.p. | +5 p.p. | +12 p.p. | +12 p.p. | differenza |
Andere private Dienstleistungen – Altri servizi privati | |||||||
< 15 | +15% | +6% | +12% | +4% | +29% | +12% | < 15 |
> 15 | -6% | -15% | -9% | -13% | -22% | -16% | > 15 |
Unterschied | -21 p.p. | -21 p.p. | -21 p.p. | -17 p.p. | -51 p.p. | -28 p.p. | differenza |
Ausgenommen Lehrverträge, Arbeiter in der Landwirtschaft und öffentliche Bedienstete
* einschließlich Umwandlungen von befristete in unbefristete Verträge
Quelle: Amt für Arbeitsmarktbeobachtung
Esclusi contratti di apprendistato, operai agricoli
e dipendenti pubblici
* comprese trasformazioni di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato
Fonte: Ufficio osservazione mercato del lavoro
oder die neue Regelung des „zunehmenden Schutzes“ zu einer Zunahme der unbefristeten Beschäftigung geführt haben, einfach zu be- antworten ist, fällt es wesentlich schwerer zu überprüfen, ob es auch zu einem generellen Beschäftigungszuwachs kam oder ob jedem unbefristeten Arbeitsverhältnis mehr ein be- fristetes Arbeitsverhältnis weniger entspricht.
Da in den ersten 10 Monaten 2015 die Be- schäftigung – ohne Lehrlinge, landwirtschaft- liche Arbeiter und öffentlich Bedienstete – im Vergleich zum Vorjahreszeitraum um 1,3% zugenommen hat, ist zu überprüfen, ob es sich dabei um ein bloß zeitliches Zusammen- fallen handelt oder diese Zunahme dem Jobs Act zuzuschreiben ist. Es geht also darum zu überprüfen, ob die Arbeitgeber diese Zahl von Arbeitsplätzen auch ohne Beitragsbefreiung geschaffen hätten, nur dass sie dann eher zu befristeten Verträgen gegriffen hätten.
Dazu wurde geprüft, ob es dort, wo der Effekt der Beitragsbefreiung am größten war, ins- gesamt eine größere Zunahme der Beschäfti- gung gegeben hat.
da se l’esonero contributivo o il nuovo regime “a tutele crescenti” abbiano portato ad un maggior numero di assunzioni a tempo in- determinato, è molto più arduo verificare se ciò abbia comportato anche un incremento dell’occupazione in generale oppure se ad ogni contratto a tempo indeterminato in più sia corrisposto un contratto a tempo determi- nato in meno.
Visto che durante i primi 10 mesi del 2015 l’occupazione – esclusi apprendisti, operai ag- ricoli e datori di lavoro pubblici – è cresciuta dell’1,3% rispetto all’anno precedente, è da verificare se si tratta di una mera coincidenza temporale oppure se tale crescita è imputabile al “Jobs Act”. Si tratta in pratica di verificare se in assenza di decontribuzione i datori di lavo- ro avrebbero comunque creato quel numero di posti di lavoro, soltanto che li avrebbero coperti assumendo con un contratto a tempo determinato.
Per fare questo si è andato a verificare se dove è stato maggiore l’effetto della decontribuzio- ne vi sia stata una maggiore crescita occupazi- onale complessiva.
Anstieg der Anstellungen* in Bezug zum Beschäftigungswachstum nach Wirtschaftssektor, je 100 Beschäftigte
Incremento delle assunzioni* in funzione della crescita dell’occupazione dipendente per settore economico, ogni 100 occupati
Januar-Oktober – 2015 – Gennaio-ottobre
* ausgenommen Umwandlungen
** Verhältnis zwischen dem Unterschied an Neuanstel- lungen in den Jahren 2014 und 2015 und dem durch- schnittlichen Beschäftigungsstand 2015 Ausgenommen Lehrverträge, Arbeiter in der Landwirt- schaft und öffentliche Bedienstete
Die Fläche der Kreise ist proportional zum Beschäfti- gungsniveau im Sektor
Quelle: Amt für Arbeitsmarktbeobachtung
* escluse trasformazioni
** Rapporto tra la differenza di nuove assunzioni negli anni 2014 e 2015 e lo stock medio
di occupati nel 2015 Esclusi contratti di apprendistato, operai agricoli e dipendenti pubblici L’area dei cerchi è in proporzione al numero di occupati nel settore
Fonte: Ufficio osservazione mercato del lavoro
Ordnet man die Unternehmen homogen nach Tätigkeit, so ist kein signifikant positiver Zusammenhang zwischen der Zunahme der unbefristeten Verträge und einer generellen Beschäftigungszunahme im jeweiligen Sek- tor festzustellen; ganz im Gegenteil stellt sich heraus, dass je größer die Beschäftigungszu- nahme, umso größer auch die Zunahme der befristeten Arbeitsverhältnisse ist.
Die erste Beobachtung legt also nahe, dass die zusätzlichen Beschäftigung nicht messbar auf dem Jobs Act zurückzuführen ist. Die zweite Beobachtung hingegen legt nahe, dass die ak- tuelle Beschäftigungszunahme sichtlich mehr Arbeitschancen bietet, die jedoch zeitlich be- fristet sind.
Da die Arbeitgeber noch bis Ende Dezember 2015 Zeit haben, um befristete ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇- ▇▇ ▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇ ▇▇▇ ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇, ▇▇▇▇▇▇ ▇▇ sein, dass eine spätere Analyse der Daten zu verbesserten Erkenntnissen über den Zusam- menhang zwischen Beschäftigungszunahme und Auswirkungen des Jobs Act führt.
Der Effekt der Beitragsbefreiung auf die Arbeitslosen
In den ersten 10 Monaten dieses Jahres wur- den 19 300 Arbeitnehmer neu eingestellt, die arbeitslos gemeldet waren. Das sind 240
Raggruppando le imprese per attività eco- nomica omogenea, non si riesce a vedere una relazione significativamente positiva tra l’incremento di assunzioni a tempo indeter- minato e un incremento dell’occupazione complessiva nel settore, mentre si riesce ad osservare che maggiore è l’incremento occu- pazionale e maggiore è l’incremento di assun- zioni a tempo determinato.
La prima osservazione suggerisce dunque che la maggiore occupazione non è visibilmente riconducibile al Jobs Act. La seconda osservazi- one invece fa pensare che la crescita occupazi- onale si rifletta chiaramente su più opportuni- tà lavorative, ma a tempo determinato.
Considerato che i datori di lavoro hanno tem- po fino a dicembre 2015 per trasformare i contratti in tempo determinato al fine di be- neficiare dell’esonero contributivo, potrebbe darsi che analizzando i dati in un secondo mo- mento si riesca a capire meglio la relazione tra crescita occupazionale ed effetti del Jobs Act.
L’effetto della decontribuzione sugli iscritti nelle liste di disoccupazione
Nei primi dieci mesi del 2015 sono state fat- te 19 300 assunzioni di lavoratori che erano iscritti nelle liste di disoccupazione. Rispetto
Einstellungen mehr als im selben Zeitraum des Vorjahres. Unterscheidet man nach Art des Vertrags, so sind es 890 Einstellungen mit unbefristetem Vertrag, die von der Beitragsbe- freiung profitieren, mehr und 630 befristete Arbeitsverträge weniger.
Auch in diesem Fall ist offensichtlich, dass es ei- nen Austauscheffekt gegeben hat – allerdings bleiben bei dieser Rechnung 240 unbefristete Verträge übrig, die ebenso auf die Beitragsbe- freiung zurückzuführen sein könnten wie auf das allgemeine Beschäftigungswachstum. Im ersten Fall würde das bedeuten, dass diese Maßnahme des Jobs Act die Arbeitgeber in- direkt dazu bewegt hat, arbeitslos gemeldete Bewerber ein wenig zu bevorzugen.
Auf die Mobilitätslisten hingegen scheint die Beitragsbefreiung keine sichtbaren Auswir- kungen gehabt zu haben.
Die Abschaffung der Projektarbeit
In den vergangenen Jahren wurden in den Monaten Juli bis Oktober jeweils rund 2 000 neue Verträge über kontinuierliche Mitarbeit und Projektarbeit verzeichnet. In denselben Monaten des Jahres 2015, also den ersten vier Monaten nach Abschaffung der Projektarbeit, ist die Zahl neuer Verträge auf 1 000 gesun- ken. Daraus kann man schließen, dass sich die neuen Verträge in den letzten Jahren je etwa zur Hälfte der Projektarbeit und der kontinu- ierlichen Mitarbeit zuordnen ließen.
Die durchschnittliche Zahl von Arbeitnehmern mit einem Vertrag für kontinuierliche Mitar- beit oder Projektarbeit lag im Oktober 2015 um 800 niedriger als im Vorjahr. Bedenkt man die Effekte, die nach der Neuregelung durch die sogenannte „Fornero-Reform“ beobachtet wurden, so ist zu erwarten, dass sich dieser Rückgang im ganzen Jahr 2016 fortsetzen wird.
Es bleibt jedoch die Ungewissheit, inwieweit der „▇▇.▇▇.▇▇.“-Vertrag über kontinuierliche Mitarbeit den abgeschafften Projektarbeitsver- trag ersetzen wird.
Darüber hinaus ist es im Moment nicht ab- schätzbar, wie viele der Tätigkeiten, die sonst Mitarbeiter in Projektarbeit erledigt hätten, nun Gegenstand eines regulären befristeten oder unbefristeten Arbeitsvertrags sind, da diese Änderung von anderen, zahlenmäßig bedeutenderen Effekten überlagert wird: Den Auswirkungen der Beitragsbefreiung und des Wirtschaftswachstums.
allo stesso periodo dell’anno precedente si tratta di 240 assunzioni in più. Distinguendo per durata del contratto, si contano 890 as- sunzioni in più tra i contratti a tempo indeter- minato che possono beneficiare dell’esonero contributivo e un calo di 630 tra quelli a tem- po determinato.
Anche in questo caso è evidente l’effetto so- stituzione, che lascia però un margine di 240 unità il quale potrebbe essere riconducibile sia all’esonero contributivo che alla crescita occu- pazionale complessiva. Il primo caso vorrebbe dire che questa misura del Jobs Act ha portato indirettamente i datori di lavoro a una leggera preferenza per gli iscritti nelle liste di disoccu- pazione.
Per quanto riguarda la lista di mobilità, l’esonero contributivo non sembra avere avu- to su di essa un impatto visibile.
L’abolizione dei ▇▇.▇▇.▇▇▇.
Negli anni scorsi, durante i mesi da luglio fino ad ottobre si registravano circa 2 000 nuovi contratti ▇▇.▇▇.▇▇. e ▇▇.▇▇.▇▇▇. In questi stessi mesi del 2015, dunque i primi quattro dopo l’abolizione dei ▇▇.▇▇.▇▇▇., il numero di nuovi contratti è calato a 1000. Se ne può dedurre che negli anni scorsi circa la metà dei nuovi contratti stipulati in questi quattro mesi erano collaborazioni “a progetto” e altrettanti colla- borazioni “continuative”.
Il numero medio di lavoratori con un contra- tto ▇▇.▇▇.▇▇. o ▇▇.▇▇.▇▇▇. a ottobre 2015 era di 800 inferiore all’anno precedente. Tenuto conto di quanto osservato in seguito alle mo- difiche normative della cosiddetta “riforma Fornero” si pensa che il calo dovrebbe prose- guire fino a tutto il 2016.
Rimane però l’incertezza su come il contratto ▇▇.▇▇.▇▇. ▇▇▇▇▇▇ eventualmente a sostituire il contratto a progetto appena abolito.
Inoltre non si riesce al momento a stimare quanti dei lavori che sarebbero stati fatti fare a lavoratori con i contratti a progetto vengo- no svolti adesso con un regolare contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato, in quanto questa modifica si confonde con gli altri eventi numericamente più importanti: gli effetti della decontribuzione e la crescita eco- nomica.
▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇
▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇ ▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇
Statistiche della Ripartizione Lavoro
Media Luglio 2015 Dati provvisori
Unselbständig Beschäftigte Occupati dipendenti
Männer Uomini
Frauen Donne
Gesamt Totale
Beschäftigte insgesamt 102 495 102 495 197 339 Totale occupati
Veränderung zum Vorjahr +1 259 +1 259 +2 276 Variazione rispetto anno prec.
+1,2% +1,2% +1,2%
Staatsbürgerschaft Cittadinanza
Italien 86 356 86 356 169 300 Italiana
EU15 1 556 1 556 3 290 UE15
▇▇▇▇ ▇▇-▇▇▇▇▇▇ ▇ 374 6 374 12 657 Nuovi paesi comunitari
Andere Länder 8 210 8 210 12 092 Altri paesi
Wirtschaftssektor Settore economico
Landwirtschaft 6 351 6 351 9 272 Agricoltura
Verarbeitendes Gewerbe 24 866 24 866 31 052 Attività manifatturiere
Bauwesen 13 891 13 891 15 134 Costruzioni
Handel 13 881 13 881 27 341 Commercio
Hotel und Restaurants 11 924 11 924 28 996 Alberghi e ristorazione
Öffentlicher Sektor 13 365 13 365 51 396 Settore pubblico
davon private Unternehmen 1 376 1 376 6 278 di cui imprese private
Andere Dienstleistungen 18 217 18 217 34 149 Altri servizi
Prozentuelle Veränderung zum Vorjahr - Variazione percentuale rispetto all'anno precedente
November 2011 - Oktober 2015 Novembre 2011 - Ottobre 2015
Beschäftigte insgesamt
Totale occupati
Bauwesen Edilizia
Verarbeitendes Gewerbe Attività manifatturiere
+5% +5% +5%
0%
0%
0%
-5%
-5%
-5%
2012 2013 2014 2015 2012 2013 2014 2015 2012 2013 2014 2015
Eingetragene Arbeitslose
Disoccupati iscritti
ohne Gastgewerbe senza settore alberghiero
Produzierendes Gewerbe Settore secondario
+80% +80% +80%
+60%
+60%
+60%
+40%
+40%
+40%
+20%
+20%
+20%
0%
0%
0%
-20%
-20%
-20%
2012 2013 2014 2015 2012 2013 2014 2015 2012 2013 2014 2015
Prozentuelle Veränderung zum Vorjahr, für einige ausgewählte Gruppen Variazione percentuale rispetto anno precedente, per alcuni aggregati
2011
2011
2011
2011
2011
2011
Arbeitslose Disoccupati
Männer Uomini | Frauen Donne | Gesamt Totale | ||
Arbeitslose insgesamt | 4 287 | 5 243 | 9 530 | Totale disoccupati |
Veränderung zum Vorjahr | -214 | -243 | - 457 | Variazione rispetto anno prec. |
-4,8% | -4,4% | -4,6% | ||
Zugänge im Monat | 604 | 718 | 1 322 | Entrate durante il mese |
Abgänge im Monat | 855 | 1 127 | 1 982 | Cessazioni durante il mese |
Eintragungsdauer | Durata d’iscrizione | |||
<3 Monate | 1 129 | 1 515 | 2 645 | <3 mesi |
3-12 Monate | 1 750 | 2 535 | 4 284 | 3-12 mesi |
1 Jahr oder ▇▇▇▇▇▇ Davon Behinderte Pers. (G. 68/1999) | 1 408 502 | 1 193 292 | 2 601 794 | 1 anno o più Di cui Persone disabili (L. 68/1999) |
in Mobilität (ohne G. 236/93) | 656 | 277 | 934 | in mobilità (esclusa L. 236/93) |
Veränderung zum Vorjahr | -59 | +24 | -33 | Variazione rispetto anno prec. |
Arbeitsmarkt aktuell:
▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇, ▇▇. ▇/▇▇▇▇
▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ Direktor: Dr. ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇
Druck: Karo Druck KG
Mercato del lavoro flash: registrato al tribunale di Bolzano, n. 7/1990
direttore responsabile: Dr. ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇ Stampa: Karo Druck SAS
