SEZIONE DEL CONTROLLO SUGLI ENTI
SEZIONE DEL CONTROLLO SUGLI ENTI
DETERMINAZIONE E RELAZIONE
SUL RISULTATO DEL CONTROLLO ESEGUITO
SULLA GESTIONE FINANZIARIA DELL’ISTITUTO
POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO S.P.A.
2022
Determinazione del 31 ottobre 2023, n. 120
SEZIONE DEL CONTROLLO SUGLI ENTI
DETERMINAZIONE E RELAZIONE
SUL RISULTATO DEL CONTROLLO ESEGUITO
SULLA GESTIONE FINANZIARIA DELL’ISTITUTO
POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO S.P.A.
2022
Relatore: ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇
Ha collaborato
per l’istruttoria e l’elaborazione dei dati la Sig.ra ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇
Determinazione n. 120/2023
nell’adunanza del 31 ottobre2023;
visto l’articolo 100, secondo ▇▇▇▇▇, della Costituzione;
visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214;
viste le leggi 21 marzo 1958, n. 259 e 14 gennaio 1994, n. 20;
visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 11 marzo 1961, con il quale l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato è stato sottoposto al controllo della Corte dei conti;
vista la deliberazione in data 2 agosto 2002, con la quale il Comitato interministeriale per la programmazione economica - Cipe ha disposto la trasformazione dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in società per azioni, in base all’articolo 18 del decreto-legge 11 luglio 1992,
n. 333, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1992, n. 359 ed all’articolo 1 del decreto legislativo 21 aprile 1999, n. 116;
visto il bilancio dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. relativo all’esercizio finanziario 2022, nonché le annesse relazioni del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale, trasmessi alla Corte in adempimento dell’articolo 4, della citata legge n. 259 del 1958;
esaminati gli atti;
udito il Consigliere ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ e, sulla sua proposta, discussa e deliberata la relazione con la quale la Corte dei conti, in base agli atti e agli elementi acquisiti, riferisce alle Presidenze delle due Camere del Parlamento il risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della Società per l’esercizio finanziario 2022;
ritenuto che, assolti così gli adempimenti di legge, si possano comunicare alle dette Presidenze, a ▇▇▇▇▇ dell’articolo 7 della citata legge n. 259 del 1958, il bilancio di esercizio, corredato delle relazioni degli organi di amministrazione e di controllo, e la relazione come innanzi deliberata che alla presente si unisce quale parte integrante;
P. Q. M.
comunica, a norma dell’articolo 7 della legge n. 259 del 1958, alle Presidenze delle due Camere del Parlamento, insieme con il bilancio relativo all’esercizio 2022 - corredato delle relazioni degli organi di amministrazione e di controllo della società – l’unita relazione con la quale la Corte dei conti riferisce il risultato del controllo eseguito, per l’anno predetto, sulla gestione finanziaria dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.
RELATORE | PRESIDENTE |
▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ firmato digitalmente | ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ firmato digitalmente |
DIRIGENTE |
▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ (▇.▇▇ digitalmente) |
Depositato in segreteria |
INDICE
2.1 Composizione e assetto complessivo 6
3. PERSONALE E ORGANIZZAZIONE 10
3.3 Interventi organizzativi 15
3.7 Adempimenti connessi alla tutela della privacy (GDPR) 19
3.8 Collaborazioni, incarichi esterni e consulenze 19
4.1 Principali attività svolte nel 2022 27
4.2 Contenzioso civile e amministrativo 37
4.3 Stato di informatizzazione 45
5. ATTIVITÀ CONTRATTUALE E NEGOZIALE (E-PROCUREMENT) 46
5.1 Le attività di procurement 46
5.2 Il patrimonio immobiliare 52
7. RISULTATI CONTABILI DELLA GESTIONE 60
7.1 Tipologia di contabilità adottata dall’Istituto 60
7.3 Strumenti della valutazione dei rischi 65
7.4 Tempestività dei pagamenti 66
7.8 Il rendiconto finanziario 81
8.1 Stato patrimoniale consolidato 85
8.2 Conto economico consolidato 88
8.3 Rendiconto finanziario consolidato 89
9. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE 90
INDICE DELLE TABELLE
Tabella 1 - Compensi unitari spettanti agli organi 8
Tabella 2 - Consiglio di amministrazione – Compensi erogati anno 2022 8
Tabella 3 - Collegio sindacale – Compensi erogati anno 2022 9
Tabella 4 – Organigramma IPZS 2022 10
Tabella 5 - Consistenza del personale 2021-2022 12
Tabella 6 - Suddivisione del personale 13
Tabella 7 - Costo del lavoro 14
Tabella 8 – Contenzioso del lavoro 16
Tabella 9 – Contenzioso del lavoro - tipologie 17
Tabella 10 - Numero incarichi professionali e importi contrattualizzati 19
Tabella 11 - Dettaglio sugli incarichi professionali contrattualizzati 20
Tabella 12 - Compensi deliberati per i componenti esterni dell’Odv 23
Tabella 13 - Somme erogate per contenzioso civile e amministrativo nel corso del 2022 44
Tabella 14 - Somme erogate per contenzioso civile e amministrativo nel corso del 2021 45
Tabella 15 - Prospetto numero contratti stipulati, distinti per tipologia di affidamento e per ammontare 47 Tabella 16 - Dettaglio affidamenti contrattualizzati nell’anno 2022 50
Tabella 17 - Numero affidamenti e importi contrattualizzati tramite Consip 51
Tabella 18 - Numero affidamenti e importi contrattualizzati esenti da tracciabilità finanziaria 52
Tabella 19 - Focus affidamenti e importi contrattualizzati 2022 per l’elettorale 52
Tabella 20 - Locazioni attive 53
Tabella 21 - Locazioni passive 54
Tabella 22 - Contabilità separata: dati di dettaglio 2022 64
Tabella 23 – Incidenza della contabilità separata 65
Tabella 24 - Strumenti della valutazione dei rischi 66
Tabella 25 - Tempestività dei pagamenti 66
Tabella 26 - Stato patrimoniale 68
Tabella 27 - Situazione patrimoniale riclassificata 70
Tabella 28 - Crediti Mef al 31 dicembre 2022 73
Tabella 29 - Conto economico 74
Tabella 30 - Composizione del fatturato 75
Tabella 31 - Conto economico riclassificato 78
Tabella 32 - Andamento delle principali grandezze 79
Tabella 33 – Rendiconto finanziario 81
Tabella 34 - Posizione finanziaria netta 82
Tabella 35 - Disponibilità finanziarie 82
Tabella 36 - Flussi di cassa 83
Tabella 37 - Società consolidate con il metodo integrale 84
Tabella 38 - Società consolidate con il metodo del costo o non consolidate 84
Tabella 39 - Stato patrimoniale – consolidato 86
Tabella 40 - Conto economico – consolidato 88
Tabella 41 - Rendiconto finanziario - consolidato 89
INDICE DEI GRAFICI
Figura 1 - Distribuzione affidamenti per importo 49
PREMESSA
Con la presente relazione la Corte dei conti riferisce al Parlamento, ai sensi dell’articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, sul risultato del controllo eseguito, con le modalità di cui all’articolo 12 della medesima legge, sulla gestione finanziaria dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. per l’esercizio 2022, nonché sui fatti gestionali più significativi intervenuti successivamente.
L’ultimo referto al Parlamento, relativo all’esercizio finanziario 2021, è stato deliberato con determinazione della Sezione del controllo sugli enti n. 9 del 31 gennaio 2023, ed è pubblicato in Atti Parlamentari, XIX Legislatura, Doc. XV, n. 50.
1. ASPETTI ORDINAMENTALI
L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. (in seguito IPZS o l’Azienda, o la Società) è sorto come “Istituto Poligrafico dello Stato” per effetto della legge 6 dicembre 1928, n. 2744 ed ha successivamente acquisito la sezione Zecca come stabilito dalla legge 20 aprile 1978, n. 154.
Con deliberazione del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) del 2 agosto 2002, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 17 ottobre 2002, n. 244, è stata disposta la trasformazione dell’Istituto in società per azioni, ai sensi dell’articolo 18 del decreto-legge n. 333 del 1992 e dell’articolo 1 del decreto legislativo 21 aprile 1999, n. 116.
Conseguentemente a tale trasformazione, le azioni della Società sono state attribuite allo Stato, e per esso all’azionista unico Ministero dell’economia e delle finanze (Mef), che pertanto è titolare dell’intero capitale sociale, composto da 340.000.000 azioni del valore nominale di un euro ciascuna.
Il primo statuto della Società è stato adottato dalla Assemblea degli azionisti, in data 20 novembre 2002; quello attualmente vigente è dall’Assemblea del 20 dicembre 2016.
2. ORGANI SOCIETARI
2.1 Composizione e assetto complessivo
Il Consiglio di amministrazione per gli esercizi 2020-2021-2022 è stato nominato in data 23 dicembre 2020; è composto da cinque membri, compresi il Presidente e il Consigliere cui sono attribuite, ai sensi dell’art. 2381, comma 1, c.c., compiti gestionali propri del Consiglio stesso.
Nel mese di dicembre 2021, per effetto delle dimissioni dell’Amministratore delegato (al quale era stato attribuito anche l’incarico Direttore generale), è stata convocata l’Assemblea che, nella seduta del 14 gennaio 2022, ha designato il nuovo Consigliere; il Consiglio di amministrazione, tenutosi il successivo 25 gennaio, ha proceduto al conferimento allo stesso Consigliere dell’incarico di Amministratore delegato, nonché contestualmente di quello Direttore generale.
A seguito del decesso del Presidente sopravvenuto il 30 gennaio 2023, il Consiglio di amministrazione, nella seduta del 20 febbraio 2023, ha eletto il nuovo Presidente nella persona del consigliere più anziano, con riconoscimento pro quota del relativo compenso assembleare.
In conseguenza della scadenza degli organi sociali - coincidente con l’approvazione del bilancio di esercizio 2022 avvenuta nella seduta dell’Assemblea del 15 maggio 2023 - l’Assemblea stessa, in data 17 maggio 2023, ha proceduto al rinnovo tanto del Consiglio di amministrazione, quanto del Collegio sindacale; sono stati nominati cinque Consiglieri per gli esercizi ▇▇▇▇-▇▇▇▇-▇▇▇▇ (con scadenza alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2025), e designato tra essi il Presidente.
Nella seduta del Consiglio di amministrazione del 31 maggio 2023 è stato nominato l’Amministratore delegato e, in continuità con le determinazioni assunte nei precedenti mandati, è stato deliberato di far coincidere il vertice gestionale con il vertice amministrativo della Società, inquadrando l’Amministratore delegato in un rapporto di lavoro dipendente, quale Direttore generale, fino alla scadenza del mandato e attribuendogli i poteri, in analogia con l’impianto generale delle deleghe operative della precedente gestione.
Infine, come previsto dall’articolo 7.2 dello statuto sociale, nella seduta del 13 giugno 2023 l’Assemblea ha autorizzato l’attribuzione al Presidente delle deleghe operative riguardanti il coordinamento delle attività sia di internal auditing, sia, d’intesa con l’Amministratore
delegato, dei rapporti istituzionali e di rappresentanza nei confronti degli enti e delle istituzioni.
Nel corso dell’anno 2022 il Consiglio di amministrazione si è riunito 13 volte.
Il Collegio sindacale è composto da tre membri effettivi e due supplenti ed è stato nominato in data 23 dicembre 2020 per gli esercizi 2020-2021-2022 ed è stato ricostituito, come detto, in data 17 maggio 2023 per gli esercizi ▇▇▇▇-▇▇▇▇-▇▇▇▇, con previsione della scadenza del mandato alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio per l’esercizio 2025.
L’Organo, nell’ambito di quanto disposto dall’articolo 2403, co. 1, c.c., vigila sull’osservanza della legge e dello statuto e riassume le proprie considerazioni sull’attività di svolta in apposita relazione in sede di approvazione del bilancio di esercizio nel corso del 2022 si è riunito 16 volte. Il Collegio sindacale non esercita, invece, il controllo contabile, in aderenza all’articolo 2409 bis, comma 2, c.c. e a quanto disposto dall’articolo 3 del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175 e s.m.i. Tale funzione, ai sensi dell’articolo 14 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 e dell’ articolo 20 dello statuto del Poligrafico, è affidata a una società di revisione iscritta nel Registro istituito presso il Ministero della giustizia, nonché all’Albo speciale della Consob. La società predetta svolge controlli nel corso dell’esercizio sulla regolare tenuta della contabilità sociale e sulla corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili.
2.2 Emolumenti degli organi
Gli emolumenti per il Presidente sono stati fissati nei limiti dei tetti retributivi previsti dal citato decreto legislativo n. 175 del 2016 e s.m.i., per un importo totale pari ad euro 61.000 di cui euro 31.000 quale emolumento assembleare ex articolo 2389, comma 1, c.c. ed euro
30.000 a titolo di compenso ai sensi dell’articolo 2389, comma 3, c.c.
In data 18 novembre 2022, il Presidente è stato collocato in quiescenza e in ossequio a quanto previsto dall’articolo 5, comma 9, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 - che ha introdotto il divieto per le pubbliche amministrazioni di conferire incarichi direttivi, dirigenziali, di studio o consulenza, a soggetti già lavoratori, pubblici o privati, collocati in quiescenza - l’incarico è proseguito a titolo gratuito, fatte salve le spese relative alle attività connesse all’incarico medesimo.
L’attuale Amministratore delegato del Poligrafico, inizialmente cooptato in Valoridicarta S.p.A., è stato, successivamente, nominato dall’Assemblea del 5 maggio 2022 Consigliere dell Società per il triennio 2022-2023-2024 e, in pari data, dal Consiglio di amministrazione Amministratore delegato e Direttore generale, per il medesimo periodo.
In linea con quanto previsto dalla normativa di cui all’articolo 11 del decreto legislativo n. 175 del 2016, l’Amministratore delegato ha rinunciato ai compensi relativi alla carica, optando per quelli da Direttore generale. Questi ultimi sono stati fissati nei limiti dei tetti retributivi previsti dal citato decreto legislativo n. 175 del 2016, per un importo totale pari ad euro 240.000: gli emolumenti predetti prevedono un trattamento economico annuo lordo (RAL) pari a euro 184.600 al quale si aggiunge una parte variabile (MBO), per un importo massimo di euro 55.400.
L’Ente procede a controllare, anche sulla base delle autocertificazioni degli interessati, che le somme pagate non comportino il superamento dei limiti retributivi.
Si riportano qui di seguito le tabelle sui compensi, per gli anni 2021 e 2022.
Tabella 1 - Compensi unitari spettanti agli organi
Cda | 2021 | 2022 | ||
Articolo 2389 c. 1 | Articolo 2389 c. 3 | Articolo 2389 c. 1 | Articolo 2389 c. 3 | |
Presidente | 31.000 | 30.000 | 31.000 | 30.000 |
Amministratore delegato | 16.000 | 16.000 | ||
Consiglieri | 16.000 | 16.000 | ||
Collegio sindacale | 2021 | 2022 | ||
Articolo 2402 | Articolo 2402 | |||
Presidente | 25.200 | 25.200 | ||
Sindaci | 20.700 | 20.700 | ||
Fonte: IPZS
Tabella 2 - Consiglio di amministrazione – Compensi erogati anno 2022
Compensi annui deliberati | Compensi erogati | Rimborsi spese | |
Presidente | 61.000 | 50.833 | 417 |
Amministratore delegato | rinunciato | ||
Direttore generale | 240.000 | 7.132,19 | |
di cui trattamento retributivo | 184.600 | 173.039,74 | |
MBO | 55.400 | 0 | |
Componente | 16.000 | 16.000 | - |
Componente | 16.000 | 16.000 | 655 |
Componente | 16.000 | 16.000 | - |
Totale | 349.000,00 | 271.872,74 | 8.204,19 |
Fonte: IPZS
Tabella 3 - Collegio sindacale – Compensi erogati anno 2022
Compensi deliberati | Compensi erogati | Rimborsi spese | |
Presidente | 25.200 | 25.200 | 1.445 |
Sindaco | 20.700 | 20.700 | 1.066 |
Sindaco | 20.700 | 20.700 | 110 |
Totale | 66.600 | 66.600 | 2.621 |
Fonte: IPZS
3. PERSONALE E ORGANIZZAZIONE
3.1 Personale
L’organigramma dell’Ente risulta dal seguente prospetto.
Tabella 4 – Organigramma IPZS 2022
Fonte: IPZS
Al 31 dicembre 2022 l’organico complessivo di IPZS è pari a 1.673 unità, 29 in più rispetto al dato di fine 2021 (n. 1.644); infatti, il piano di assunzioni ha portato nell’anno in esame all’inserimento di 82 unità, con un’età media di 39 anni, in particolare: 5 dirigenti, 1 quadro, 15 impiegati direttivi, 28 impiegati e 33 operai. Sono avvenute 53 uscite, di cui 38 per dimissioni volontarie: in particolare hanno lasciato il servizio 3 dirigenti, 3 quadri, 15 impiegati direttivi, 24 impiegati e 8 operai.
Il tasso di turn over aziendale del 2022, calcolato sul dato medio di periodo, è stato pari all’8,2 per cento - in lieve diminuzione rispetto al precedente esercizio (8,9 per cento) - risultando in linea con la minor movimentazione del personale registrata in entrata e in uscita.
Nel corso del 2022 l’Aazienda ha fatto ricorso a contratti di somministrazione per sopperire adalle esigenze temporanee; sia della produzione sia delle attività di staff, al 31 dicembre erano 61 le posizioni attive.
Le variazioni di organico tra il 2021 e il 2022 sono riassunte nella tabella che segue.
Tabella 5 - Consistenza del personale 2021-2022
al 31/12/2021 | ||||||
Dirigente | Quadro | Imp. direttivo | Impiegato | Operaio | Totale | |
Strutture di staff 2021 | ||||||
Direzione internal auditing | 2 | 2 | 2 | 4 | 10 | |
Funzione Pianificazione Strategica e Controllo Progetti | 1 | 3 | 4 | |||
Risk management | 1 | 1 | 1 | 3 | ||
Direzione Affari Istituzionali e Comunicazione | 1 | 2 | 5 | 10 | 18 | |
Direzione Sistemi di Prevenzione e Tutela Aziendale | 2 | 9 | 32 | 25 | 68 | |
Direzione Affari Legali e Acquisti | 2 | 10 | 13 | 27 | 52 | |
Direzione Personale, Organizzazione e Servizi Generali | 3 | 6 | 23 | 50 | 5 | 87 |
Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo | 2 | 1 | 13 | 22 | 38 | |
Direttore generale | 1 | 1 | ||||
Direzione Gestione Immobiliare | 3 | 3 | 12 | 10 | 1 | 29 |
Direzione Ingegneria e Innovazione | 4 | 5 | 25 | 18 | 9 | 61 |
Direzione Sviluppo Soluzioni Integrate | 2 | 11 | 36 | 85 | 1 | 135 |
Direzione Sistemi Informativi e Servizi IT | 2 | 8 | 89 | 41 | 140 | |
Direzione Operativa | 1 | 5 | 10 | 10 | 26 | |
Totale strutture di staff | 27 | 63 | 264 | 302 | 16 | 672 |
Aree produttive 2021 | ||||||
Stabilimento OCV e Produzioni Tradizionali | 1 | 3 | 39 | 118 | 357 | 518 |
Stabilimento Zecca | 1 | 5 | 20 | 25 | 71 | 122 |
Stabilimento di Verrès | 2 | 3 | 6 | 25 | 36 | |
Stabilimento di Foggia | 1 | 4 | 21 | 50 | 220 | 296 |
Totale aree produttive 2021 | 3 | 14 | 83 | 199 | 673 | 972 |
Totale organico Ipzs 2021 | 30 | 77 | 347 | 501 | 689 | 1.644 |
Valoridicarta S.p.A. 2021 | 4 | 3 | 7 | |||
Totale organico consolidato 2021 | 30 | 77 | 351 | 501 | 692 | 1.651 |
al 31/12/2022 | ||||||
Strutture di staff 2022 | ||||||
Internal auditing | 2 | 1 | 4 | 1 | 8 | |
Pianificazione Strategica e Controllo Progetti | 1 | 1 | 3 | 5 | ||
Risk management | 1 | 1 | 2 | |||
Affari Istituzionali | 1 | 2 | 4 | 7 | 14 | |
Affari Generali | 5 | 6 | 24 | 43 | 4 | 82 |
Legale e Societario | 9 | 3 | 6 | 18 | ||
Sistemi Prevenzione e Tutela Aziendale | 2 | 9 | 30 | 22 | 63 | |
Amministrazione, Finanza e Controllo | 2 | 1 | 16 | 21 | 40 | |
Direttore generale | 1 | 1 | ||||
Persone e Organizzazione | 2 | 6 | 22 | 16 | 3 | 49 |
Sviluppo e Innovazione | 6 | 7 | 32 | 16 | 6 | 67 |
IT (Information Technology) | 2 | 8 | 99 | 32 | 1 | 142 |
Gestione Clienti | 2 | 10 | 37 | 83 | 1 | 133 |
Acquisti | 1 | 1 | 10 | 16 | 28 | |
Produzione | 1 | 5 | 12 | 11 | 29 | |
Totale strutture di staff 2022 | 29 | 66 | 297 | 274 | 15 | 681 |
Aree produttive 2022 | ||||||
Direzione Ocv (Officina Carte Valori) e Produzioni Tradizionali | 1 | 3 | 42 | 114 | 373 | 533 |
Direzione Stabilimento Zecca | 1 | 5 | 22 | 25 | 71 | 124 |
Direzione Stabilimento di Verrès | 2 | 4 | 6 | 29 | 41 | |
Direzione Stabilimento di Foggia | 1 | 4 | 22 | 67 | 200 | 294 |
Totale aree produttive 2022 | 3 | 14 | 90 | 212 | 673 | 992 |
Totale organico Ipzs 2022 | 32 | 80 | 387 | 486 | 688 | 1.673 |
Valoridicarta S.p.A. 2022 | 4 | 3 | 7 | |||
Totale organico consolidato 2022 | 32 | 80 | 391 | 489 | 688 | 1.680 |
Fonte: IPZS
La suddivisione del personale del Poligrafico in termini di qualifica e tipo di contratto può rilevarsi dalla seguente tabella:
Tabella 6 - Suddivisione del personale
Qualifica | Tempo indeterminato | Tempo determinato | Apprendistato | Sommini- strazione | Totale |
Dirigente | 30 | 2 | 32 | ||
Quadro | 80 | 80 | |||
Imp. Direttivo | 387 | 387 | |||
Impiegato | 484 | 2 | 486 | ||
Operaio | 638 | 11 | 39 | 688 | |
Totale Ipzs | 1.619 | 15 | 39 | 1.673 | |
Imp. dirett. Valoridicarta | 4 | 4 | |||
Imp. Valoridicarta | 3 | 3 | |||
Oper. Valoridicarta | |||||
Totale Valoridicarta | 7 | 7 | |||
Imp. Somministrato | 25 | 25 | |||
Oper. Somministrato | 36 | 36 | |||
Totale somministrati | 61 | 61 | |||
Unità complessive | 1.626 | 15 | 39 | 61 | 1.741 |
Fonte: IPZS
Al termine dell’esercizio 2022 l’età media del personale in forza risulta pari a 43,4 anni, in linea con gli anni precedenti (42,5 nel 2021; 42,4 nel 2020; 43,9 nel 2019, 45,5 nel 2018 e 46,3 nel 2017). Una quota del 93 per cento del personale ha un titolo di studio medio–alto (diplomi e lauree), percentuale che sale al 100 per cento se riferito ai nuovi assunti.
Il tasso di assenza si attesta al 7,14 per cento, rispetto al 7,19 dell’esercizio precedente. Quanto ai diversi stabilimenti industriali, il tasso di assenza di Foggia è pari al 6,54 per cento ed in diminuzione rispetto all’anno precedente (7,09 per cento), mentre negli stabilimenti Officine Carte Valori, Zecca e Verres, invece, il medesimo tasso risulta in aumento, con valori rispettivamente di 8,12, 8,30 e 3,06 per cento rispetto al 2021, allorché i valori erano di 7,52, 6,78 e 2,76.
È da rilevare infine che, al 31 dicembre 2022, la partecipata Futuro & Conoscenza S.r.l. (F&C), sorta nel 2020 per iniziativa congiunta dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
S.p.A. e della Fondazione ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇, ha in forza un dipendente con qualifica di tecnologo a tempo indeterminato, tre ricercatori e un tecnologo a tempo determinato, tutti con contratto collettivo provinciale di lavoro per il personale delle fondazioni (di cui alla legge della Provincia autonoma di Trento del 2 agosto 2005, n. 14).
3.2 Il costo del lavoro
Il c.c.n.l. applicato al personale dipendente IPZS è quello per i dipendenti delle aziende grafiche ed affini e delle aziende editoriali anche multimediali; ai dirigenti si applica il
c.c.n.l. per i dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi.
Il costo del lavoro consuntivato al 31 dicembre 2022 è pari a 102,3 mln, in crescita rispetto al 2021, quando era di 98,4 mln, per effetto dell’aumento delle retribuzioni e delle componenti aggiuntive (circa 3,6 mln) per il rinnovo del citato c.c.n.l. di settore, oltre che per una diversa composizione delle risorse presenti in azienda. In aumento anche il costo sostenuto per la somministrazione di lavoro (circa 250 mila euro) per le maggiori risorse medie impiegate. Il costo del lavoro, in termini di spesa annua pro-capite, può rilevarsi dall’elaborazione che segue, che considera il dato relativo alle diverse qualifiche in funzione dell’organico medio nell’anno di riferimento.
Tabella 7 - Costo del lavoro
COSTO 2021 | COSTO 2022 | |||||
Qualifica | Organico medio | Costo medio | Totale | Organico medio | Costo medio | Totale |
Dirigenti | 28 | 216.441 | 6.132.483 | 30 | 209.072 | 6.220.478 |
Quadri | 76 | 98.861 | 7.554.622 | 78 | 104.351 | 8.139.415 |
Imp. Direttivi | 342 | 67.420 | 23.029.685 | 369 | 67.477 | 24.899.017 |
Impiegati | 496 | 53.911 | 26.762.276 | 485 | 55.372 | 26.859.931 |
Operai | 690 | 46.934 | 32.396.270 | 691 | 48.267 | 33.340.525 |
Somministrati | 61 | 41.833 | 2.565.773 | 68 | 41.193 | 2.811.420 |
Totale | 1.694 | 58.100 | 98.441.109 | 1.721 | 59.431 | 102.270.789 |
Fonte: IPZS
L’attività di selezione di nuovo personale è disciplinata da procedure aziendali che stabiliscono principi di trasparenza, pubblicità ed imparzialità, già in applicazione dell’art. 18, comma 2, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla
legge 6 agosto 2008, n. 133 (comma abrogato dall’art. 28 del decreto legislativo n. 175 del 2016), nonché nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 2 del predetto decreto legislativo
n. 175 del 2016 e secondo i principi contenuti nel modello di organizzazione, gestione e controllo (MOGC) di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231. In adempimento delle prescrizioni di cui alla legge 6 novembre 2012, n. 190 e al decreto legislativo n. 39 del 2013, , nel corso del processo di selezione ai candidati viene richiesta la compilazione di una dichiarazione sostitutiva di certificazione per attestare la presenza o meno delle situazioni
che possano creare condizioni di conflitto di interesse ovvero impedire l’inserimento in organico.
3.3 Interventi organizzativi
Con lo scopo di incrementare la funzione del Poligrafico quale polo tecnologico, anche in correlazione allo sviluppo di soluzioni digitali, l’Ente ha integrato l’assetto organizzativo con la costituzione di una struttura denominata “Sviluppo e innovazione”, a cui è stata affidato il compito di definire le linee guida di evoluzione strategica dell’Azienda, identificare nuove opportunità di business, nonché garantire lo sviluppo e l’evoluzione dei servizi digitali e il presidio del processo di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie. L’Istituto nel corso del 2022 ha provveduto a rafforzare i poteri del Direttore generale in termini di maggiore responsabilità nel processo produttivo, attraverso l’integrazione nell’area Direzione generale della struttura “Acquisti”.
In vista di una migliore configurazione organizzativa, l’Istituto ha attribuito particolare attenzione all’ottimizzazione dei processi commerciali e produttivi ed al miglioramento della capacità di lettura e interpretazione delle esigenze del cittadino/cliente.
Nelle aree di staff, gli interventi sono stati rivolti ad una ottimizzazione dei processi interni, per una migliore gestione di possibili rischi di business, attraverso una focalizzazione dei presidi su tematiche di controllo quali Privacy/Rpd, Compliance e ottimizzazione di processi di PMO/controllo di gestione, gestione immobiliare, risk management e certificazione qualità. In tal senso, è stata costituita la nuova struttura “Affari generali”, con la finalità di razionalizzare una parte delle funzioni di staff.
3.4 Sistema premiale
In riferimento a quadri e dirigenti, l’Istituto ha adottato un sistema premiante, il c.d. Management by objectives (MBO), che lega l’incentivazione variabile a obiettivi specifici. Per l’anno 2022 tale sistema è ispirato al modello «Balanced Scorecard (BSC)»: ciascun ruolo aziendale viene misurato sul livello di contributo che è tenuto a fornire in relazione a quattro dimensioni organizzative (economico/finanziaria - cliente/collettività - processi interni - innovazione e crescita). Tale sistema rappresenta per il management uno strumento in grado di orientare le iniziative aziendali rispetto agli obiettivi strategici.
Il sistema di incentivazione è attivato solo in caso di raggiungimento dell’obiettivo soglia, rappresentato dall’indicatore generale aziendale di natura economico-reddituale, uguale per tutti dato dal rapporto EBITDA operativo/prodotto dell’esercizio.
Il relativo processo autorizzativo prevede che sia il CdA ad attribuire degli obiettivi all’AD/DG e che sia quest’ultimo a procedere, a sua volta, ad assegnare obiettivi annuali ai Direttori - oltre a validare quelli della restante area dirigenziale e dei quadri apicali – in funzione del ruolo e delle responsabilità affidate e delle priorità indicate dal CdA stesso.
3.5 Contenzioso del lavoro
Nel 2022, pur registrandosi un lieve incremento del numero di cause pendenti, da 13 (al 31 dicembre 2021) a 15 (al 31 dicembre 2022), non è variato il valore complessivo, restando fissato in circa 9 mln.
La gran parte delle cause è da attribuire al riconoscimento di malattie professionali, con particolare riferimento a quelle per asserita esposizione all’amianto (totale complessivo circa 8,6 mln), per fatti risalenti nel tempo (anni Settanta ed ▇▇▇▇▇▇▇).
Nelle tabelle riepilogative sono stati riportati distintamente il numero delle cause e quello degli effettivi ricorrenti, ciò sia perché tra essi potrebbero figurare ricorsi collettivi (ovverosia riferiti a più ricorrenti) sia perché singole cause, nel corso del giudizio, sono state riunite.
Nel 2022 sono stati notificati n. 5 nuovi ricorsi ed è stata archiviata una causa in materia di riconoscimento di mansioni superiori. Il contenzioso è stato suddiviso per fattispecie e ogni causa è stata indicata per il grado in cui pende nell’attuale anno di esercizio.
Tabella 8 – Contenzioso del lavoro
Pendenti al 31/12/2021 | Pervenute nel 2022 | Conciliate al 31/12/2022 | Definite per sentenza passata in giudicato al 31/12/2022 | Pendenti al 31/12 del 2022 | |
Cause totali | 13 | 5 | 2 | 1 | 15 |
Ricorrenti totali | 13 | 5 | 2 | 1 | 15 |
Fonte: IPZS
Tabella 9 – Contenzioso del lavoro - tipologie
CAUSE CONTENZIOSO AL 31 DICEMBRE 2022 | |
Mansioni superiori | 3 |
Malattia professionale | 3 |
Malattia professionale da esposizione amianto | 4 |
Mobbing | 2 |
Opposizione a sanzione disciplinare | 2 |
Licenziamento | 1 |
Totale | 15 |
Fonte: IPZS
Il valore delle cause pendenti al 31 dicembre 2022, come sopra precisato, è pari a circa 9 mln. Il contenzioso relativo alla richiesta di incentivi per funzioni tecniche ex articolo 113 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, di cui si è data notizia nella precedente relazione, si è concluso in primo grado nel corso del 2022, con una sentenza parzialmente sfavorevole al Poligrafico ma con una riduzione delle richieste economiche del ricorrente, da euro 198.051,12 ad euro 37.082,77. A detta sentenza, anche in considerazione delle indicazioni medio tempore pervenute dall’ANAC circa l’applicabilità della norma in esame anche agli organismi di diritto pubblico quali il Poligrafico, è stata data acquiescenza ed è stata avviata l’interlocuzione con le Organizzazioni sindacali per l’adozione del sistema di incentivazione previsto dal richiamato art. 113 del decreto legislativo n. 50 del 2016 (oggi articolo 45 del decreto legislativo 31 marzo 2023. n. 36).
Nel corso del 2023 sono pervenute ulteriori richieste stragiudiziali, aventi ad oggetto i suddetti incentivi, per importi in corso di quantificazione.
Le somme erogate per il contenzioso del lavoro verranno indicate nelle tabelle sulla situazione complessiva del contenzioso, in chiusura del successivo paragrafo 4.2.
3.6 Formazione
Il piano formativo del 2022 ha messo in campo percorsi rivolti a consolidare lo sviluppo delle competenze specialistiche, a promuovere comportamenti inclusivi, a diffondere il Modello delle competenze ed a sensibilizzare il personale sui temi del gender equality.
Inoltre, in continuità con l’anno precedente, nel 2022 sono proseguiti i percorsi formativi su cui l’azienda ha promosso un investimento di lungo termine, quali:
- il programma finalizzato a supportare la rete di “Facilitatori interni” incaricati di promuovere un approccio innovativo attraverso un’attività quotidiana di confronto, collaborazione e dialogo, un percorso che ha portato alla presentazione di iniziative
progettuali rivolte all’innovazione e che saranno realizzate nel corso del 2023;
- il piano per lo sviluppo dei comportamenti manageriali e per il miglioramento del clima interno, rivolto alle figure aventi compiti di coordinamento di gruppi nei siti produttivi;
- il piano di sviluppo delle competenze tecniche per gli stabilimenti produttivi e per le strutture di Information Technology e Cyber security.
- il programma per la compliance sulla normativa vigente in materia di cyber security, privacy, anticorruzione e riciclaggio.
Per quanto riguarda la costruzione del c.d. “modello delle competenze”, una significativa platea di dipendenti, attraverso la metodologia del Design Thinking, ha individuato - all’interno di Focus Group i comportamenti manageriali maggiormente rappresentativi delle competenze, contribuendo, così, a creare le basi per la realizzazione dei sistemi di sviluppo del personale. In tema di gender gap, inoltre, è stato realizzato un ciclo di seminari destinato al middle management, per diffondere maggiore consapevolezza su attitudini e comportamenti che favoriscono la creazione di un clima inclusivo in Azienda. Sempre a questo fine, sono state attivate anche iniziative di empowerment attraverso un ciclo di focus group composto da donne, mirato a raccogliere elementi per un migliore sviluppo del lavoro femminile in Azienda.
In tema di sviluppo di competenze specialistiche, il personale degli stabilimenti produttivi è stato coinvolto in percorsi di specializzazione su temi tecnici riguardanti, tra l’altro:
- tecnologie e progettazione grafica di sicurezza, per il personale dello stabilimento OCV;
- one security plus, per il personale dell’area Produzione;
- produzione cartaria, per il personale operaio dello stabilimento di Foggia.
Il personale ha continuato a fruire di corsi di formazione sui sistemi di gestione aziendali e in materia di anticorruzione e trasparenza, risk management e privacy.
Resta significativo anche l’impegno formativo dedicato al personale apprendista che continua a fruire del programma previsto dalla vigente normativa, partecipando a moduli di: project management; problem solving; stili di comunicazione, nonché di lingua inglese.
Le ore totali di formazione erogate nel 2022 sono state 32.220.
3.7 Adempimenti connessi alla tutela della privacy (GDPR)
Come previsto nel sistema di gestione aziendale della privacy, la struttura “Persone e organizzazione” ha preso in carico gli adempimenti di competenza, quale articolazione organizzativa titolare del trattamento, in collaborazione del Responsabile della protezione dei dati (DPO). Le attività di adeguamento hanno riguardato l’aggiornamento dei registri dei trattamenti del personale, la somministrazione ai dipendenti delle informative ex artt. 13 e 14 GDPR, la gestione dei consensi in esse previsti, l’individuazione e la nomina del personale autorizzato a trattare i dati personali, l’attuazione dei diritti previsti per gli interessati, l’organizzazione della formazione sulle tematiche in tema di protezione dei dati personali e le valutazioni d’impatto sulla protezione dei dati.
3.8 Collaborazioni, incarichi esterni e consulenze
Gli incarichi professionali di collaborazione affidati dal Poligrafico nel 2022 sono 16 per un importo complessivo di euro 273.236,50.
Nelle tabelle che seguono sono riportati:
- il confronto rispetto all’anno 2021 del numero degli affidamenti per gli incarichi professionali e dei relativi importi contrattualizzati;
- il dettaglio dei contratti per incarico.
Tabella 10 - Numero incarichi professionali e importi contrattualizzati
Affidamenti per incarichi professionali | Numero affidamenti | Importi contrattualizzati in euro | ||
2021 | 2022 | 2021 | 2022 | |
Affari istituzionali e comunicazione | 2 | 0 | 90.000 | -- |
Affari legali | 1 | 1 | 1.000 | 7.774,50 |
Attività immobiliari | 1 | 0 | 74.880 | -- |
Gestione clienti | 0 | 3 | -- | 67.000 |
Ingegneria e innovazione | 0 | 0 | -- | -- |
Internal auditing | 0 | 1 | -- | 10.192 |
Persone e organizzazione | 0 | 4 | -- | 69.130 |
Pianificazione strategica e controllo progetti | 0 | 0 | -- | -- |
Scuola dell’arte e della medaglia | 7 | 7 | 112.160 | 119.140 |
Sviluppo soluzioni integrate | 11 | 0 | 102.400 | -- |
Totale complessivo | 22 | 16 | 380.440,00 | 273.236,50 |
Fonte: IPZS
Maggiori dettagli sugli incarichi professionali contrattualizzati nell’anno 2022 sono riportati nella seguente tabella.
Tabella 11 - Dettaglio sugli incarichi professionali contrattualizzati
Affidamenti per Incarichi professionali | Tipologia di contratto | Importi contrattualizzati in euro |
Assistenza normativo/giuridica nazionale e internazionale con focus particolare sul settore trasporti | Collaborazione coordinata e continuativa | 30.000 |
Incarico di collaborazione coordinata e continuativa, ex articolo 409 n. 3 del c.p.c., relativa ai servizi di comunicazione esterna | Collaborazione coordinata e continuativa | 30.000 |
Rinnovo incarico di Direttore scientifico per la fase conclusiva del progetto di ristrutturazione della Gazzetta Ufficiale | Collaborazione coordinata e continuativa | 28.000 |
Incarico docente corso “Disegno, Modellazione Tridimensionale e Formatura” Scuola dell’Arte della Medaglia | Collaborazione coordinata e continuativa | 20.000 |
Incarico docente corso “storia dell’arte | Collaborazione coordinata e continuativa | 20.000 |
Incarico docente corso “Incisione a taglio diretto” Scuola dell’Arte della Medaglia | Collaborazione coordinata e continuativa | 20.000 |
Incarico di docente corso “Incisione di Pietre Dure” - Scuola dell’Arte della Medaglia | Collaborazione coordinata e continuativa | 19.000 |
Incarico docente corso “Sbalzo, Cesello e Modellazione in Cera” Scuola dell’Arte della Medaglia Anno accademico 2022-23 | Collaborazione coordinata e continuativa | 16.500 |
Incarico docente scuola Arte della medaglia | Collaborazione coordinata e continuativa | 16.500 |
Contratto di collaborazione coordinata e continuativa | Collaborazione coordinata e continuativa | 9.000 |
Conferimento incarico consulenziale | Consulenza legale | 31.200 |
Assistenza legale e oneri | Consulenza legale | 7.774,50 |
Assistenza legale stragiudiziale prestata | Consulenza legale | 4.186 |
Prestazioni di posa per i corsi di modellazione - disegno dal vero Scuola dell’Arte della Medaglia - Zecca | Prestazione tecnica | 7.140 |
Affidamento incarico di consulenza - n. 1 percorso di coaching per Top Executive Manager | Prestazione tecnica | 3.744 |
Servizio di aggiornamento del modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. n. 231 del 2001 | Prestazione tecnica | 10.192 |
Totale complessivo per n. 16 incarichi professionali | 273.236,50 | |
Fonte: IPZS
3.9 Controlli interni
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (SCIGR) è costituito dall’insieme di regole, procedure e strutture organizzative finalizzate ad una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione dei principali rischi e al monitoraggio degli stessi, al fine di contribuire al successo sostenibile della Società. Del SCIGR fanno parte, insieme agli
altri organi di amministrazione e controllo, la struttura internal auditing (IA), l’Organismo di vigilanza (OdV), il Responsabile della prevenzione della corruzione e per la trasparenza (RPCT) e il Responsabile della protezione dei dati (RPD).
Internal auditing (IA)
La struttura IA è alle dirette dipendenze del Consiglio di amministrazione, ai sensi dello statuto sociale.
La missione dell’internal auditing è quella di proteggere ed accrescere il valore dell’organizzazione, fornendo assurance obiettiva e risk based, consulenza e competenza. L’internal auditing è, pertanto, un’attività indipendente e assiste l’organizzazione nel perseguimento dei propri obiettivi tramite un approccio professionale sistematico, che genera valore aggiunto in quanto finalizzato a valutare e migliorare i processi di gestione dei rischi, di controllo e di governance. A decorrere dal 2015 sono state attribuite all’IA le competenze in materia di prevenzione e repressione della corruzione e dell’illegalità nelle pubbliche amministrazioni, ai sensi della legge n. 190 del 2012.
Il Piano di audit 2022, come i precedenti, si basa su un percorso finalizzato alla progressiva copertura dei principali processi aziendali da conseguire nel medio/lungo periodo, secondo una logica di analisi dei rischi che assicuri la valutazione sull’adeguatezza del complessivo sistema di controllo interno, attraverso un approccio integrato che supporti, tra l’altro, i piani di verifica dell’Odv, del RPCT e del RPD. Tale piano è caratterizzato principalmente dalle seguenti tipologie: audit di processo, compliance audit, follow-up, audit richiesti dal vertice/management e consulenza interna.
Le attività di compliance audit hanno comportato verifiche di conformità alle diverse normative di riferimento, anche a supporto degli organi di controllo/vigilanza; nello specifico, esse hanno riguardato:
- “Governance del Sistema di gestione per la sicurezza delle informazioni (SGSI) e per la stampa di sicurezza (SGSS)”,
- “Verifiche sul Sistema di gestione per l’ambiente (Poligrafico e Valoridicarta)”;
- “Attività di audit sul rispetto del contratto di concessione per la raccolta di inserzioni da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana”;
- “Verifiche a supporto del Dirigente preposto – Processo “Ciclo attivo”;
- “Verifiche a supporto del Dirigente Preposto – Processo “Ciclo passivo”. Le attività di follow-up sono state effettuate con riferimento ai seguenti ambiti:
- “Videosorveglianza perimetrale e interna”;
- “Irrogazione di sanzioni in applicazione del sistema disciplinare”.
Gli interventi richiesti dal vertice/management hanno riguardato le seguenti tematiche:
- “Fornitura di carta adesiva patinata”;
- “Espletamento delle verifiche antimafia ex decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159”
- “Procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando di gara”.
Inoltre, le attività di consulenza interna hanno avuto ad oggetto i seguenti argomenti:
- “Continuous Auditing & Continuous Monitoring”;
- “Certificazione UNI ISO 37001 - Sistema di gestione per la prevenzione della corruzione IPZS e VLCR”;
- “Consulenza ERM 2023-2025”.
Infine, sono state svolte attività di monitoraggio in relazione ai piani d’azione definiti dal management responsabile, individuati nella fase conclusiva degli interventi di audit effettuati, al fine di verificarne lo stato di avanzamento/completamento.
Organismo di vigilanza
Nell’ambito del “Modello di organizzazione, gestione e controllo” ex decreto legislativo n. 231 del 2001, presso il Poligrafico è stato istituito un Organismo di vigilanza, dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo, con il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza del predetto Modello.
Nel corso del 2022, l’Organismo si è riunito n. 5 volte, secondo la periodicità almeno trimestrale prevista dal suo regolamento. L’attività è stata pianificata e organizzata attraverso incontri, con il supporto della struttura “Compliance prevenzione della corruzione e trasparenza” dell’internal auditing (IA), quale segreteria tecnica: nell’ambito dei predetti incontri, l’Odv ha avuto modo di avviare con le strutture aziendali un’interlocuzione utile all’acquisizione degli elementi di approfondimento.
La Società ha ritenuto opportuno quindi, di tenere in considerazione tali rapporti nell’individuazione e nell’aggiornamento delle aree di rischio ex decreto legislativo n. 231 del 2001.
Nel 2022 l’Organismo si è fatto carico dell’aggiornamento del MOGC e del Codice etico, al fine di recepire le modifiche normative, giurisprudenziali e organizzative intervenute successivamente all’ultima approvazione (avvenuta nella seduta del Consiglio di amministrazione del 10 dicembre 2020): Il Codice etico, in particolare, è stato integrato nei contenuti e definito a livello di Gruppo Poligrafico. Tanto il MOGC (comprensivo degli allegati), quanto il Codice etico aggiornati sono stati, quindi, sottoposti all’approvazione del Consiglio di amministrazione, nella seduta del 19 ottobre 2022.
Nel corso dell’esercizio in esame, è stato portato a termine il piano di formazione in relazione sia al Modello 231 e al Codice etico, sia al Pinato anticorruzione e per la trasparenza, definito ed erogato dal RPCT con il supporto della citata struttura “Compliance prevenzione della corruzione e trasparenza”. In particolare, durante il secondo semestre 2022 sono state realizzate ed erogate 3 sessioni formative nelle predette materie, rivolte a tutti i dipendenti, nonché 4 sessioni formative di carattere specifico, rivolte ai referenti della pubblicazione, ai responsabili di struttura e ai dirigenti responsabili delle strutture “Acquisti, personale e organizzazione”, “Legale” e “Amministrazione finanza e controllo”. L’OdV ha inoltre, preso atto dell’attività di monitoraggio avviata dal RPCT sull’efficacia della formazione erogata, al fine di valutare la performance complessiva dell’attività formativa e di individuare eventuali interventi migliorativi. Il monitoraggio ha mostrato una buona performance complessiva del piano formativo, suggerendo, peraltro, azioni di miglioramento condivise con le strutture preposte, al fine di aumentare la partecipazione degli interessati.
Si riportano i compensi complessivamente deliberati per i componenti esterni dell’Odv (il componente interno, quale dirigente dell’Istituto, non percepisce alcun compenso).
Tabella 12 - Compensi deliberati per i componenti esterni dell’Odv
Organismo di vigilanza | 2021 | 2022 |
Presidente | 20.000 | 20.000 |
Componente | 15.000 | 15.000 |
Fonte: IPZS
I compensi effettivamente erogati nel 2022 sono pari ad euro 35.600 (euro 36.701 nel 2021), comprensivi di IVA e oneri accessori ed al lordo dei contributi INPS e IRPEF.
Il responsabile della prevenzione della corruzione e per la trasparenza
ll Responsabile della prevenzione della corruzione e per la trasparenza del Gruppo Poligrafico ha elaborato l’aggiornamento annuale del Piano di prevenzione della corruzione e per la trasparenza (di seguito PPCT o Piano), secondo gli indirizzi dettati dall’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), nell’ambito del Piano nazionale anticorruzione 2019.
A seguito della nomina del RPCT di Gruppo, deliberata dal Consiglio di amministrazione del Poligrafico il 17 maggio 2021, è stata inclusa nel PPCT 2022-2024 una sezione ad hoc, dedicata all’individuazione dei processi a rischio corruzione riguardanti specificamente le società in house Valoridicarta e Futuro & Conoscenza, unitamente ad una parte descrittiva delle attività derivanti dai contratti di service stipulati tra il Poligrafico e le due società.
Il RPCT ha, inoltre, svolto le attività di vigilanza sul funzionamento e sull’osservanza del Piano, in particolare:
- il monitoraggio periodico circa l’effettivo stato di implementazione degli indicatori e delle misure poste a presidio del rischio corruzione, individuate all’interno della mappatura delle attività a rischio reato (All. 1 del PPCT), ai sensi della legge n. 190 del 2012;
- lo svolgimento di verifiche in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi dirigenziali, ai sensi del decreto legislativo n. 39 del 2013;
- l’espletamento di verifiche in materia di trasparenza ex decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33; audit di compliance integrata sui processi a rischio corruzione.
Sempre in materia di trasparenza, il RPCT ha condotto l’attività di attestazione sul corretto assolvimento degli obblighi di pubblicazione sulla sezione “Società trasparente” del Poligrafico, prevista dall’articolo 14, co. 4, lett. g) del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, in conformità con quanto previsto dall’ANAC con la propria deliberazione annuale (per il 2022 la n. 201 del 13 aprile 2022).
Il RPCT, in linea con i compiti assegnatigli dalla normativa e dalle disposizioni di organizzazione interne alla Società, ha provveduto alla gestione delle segnalazioni pervenute in materia di whistleblowing e alle richieste formulate in materia di accesso civico ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo n. 33, del 2013.
Il RPCT nel 2022 ha avviato il processo finalizzato al conseguimento da parte del Poligrafico e della società Valoridicarta della certificazione di conformità dei propri sistemi di gestione
per la prevenzione della corruzione ai requisiti dello standard internazionale di riferimento, UNI ISO 37001:2016. Tale iniziativa si inserisce nell’ambito di una serie di attività orientate al rafforzamento del sistema di controllo interno e gestione dei rischi delle due società, contribuendo a garantire la loro conformità anche ai nuovi requisiti etici della Banca centrale europea, stabiliti dalla decisione BCE/2022/35 e applicabili dal 16 novembre 2022.
Tutte le attività sono state rendicontate nella relazione annuale del RPCT, presentata al Consiglio di amministrazione.
Nella sezione “Società trasparente” del sito istituzionale, sono pubblicate anche le relazioni annuali della Corte dei conti sui risultati del controllo eseguito sulla gestione finanziaria del Poligrafico.
Il responsabile della protezione dei dati (RPD)
Il RPD ha elaborato un proprio piano annuale di verifiche, confluito nel Piano di audit 2022 della struttura Internal auditing, finalizzato alla verifica dei processi del Poligrafico, sulla base del livello di rischio cui risultano esposti i dati personali. Il Piano del RPD comprende dei compliance audit da svolgersi sia presso le strutture aziendali interne, che presso fornitori esterni.
Al fine, poi, di monitorare l’adempimento degli obblighi privacy in capo ai soggetti esterni nominati responsabili ex articolo 28 del Regolamento UE 2016/679, il RPD ha inviato un questionario di self assessment, concernente i principali adempimenti richiesti dalla normativa. In base alle risultanze delle risposte, il RPD ha predisposto e trasmesso, a ciascun responsabile, piani d’azione personalizzati, finalizzati a ridurre i rischi individuati, indicando anche le relative tempistiche di attuazione.
Alla luce dei cambiamenti organizzativi interni e delle nuove finalità di trattamento censite, sono stati aggiornati:
- il registro dei trattamenti, di cui il Poligrafico è titolare;
- il registro dei trattamenti che il Poligrafico svolge in veste di responsabile ex articolo 28 GDPR, per altre amministrazioni/enti;
- l’elenco dei referenti interni per il trattamento dei dati personali e degli autorizzati al trattamento dei dati, nonché degli amministratori di sistema;
- le nomine dei responsabili interni.
Sono state effettuate anche diverse valutazioni d’impatto (DPIA) sui trattamenti a elevato rischio per gli interessati, mentre altre sono in fase di finalizzazione.
Nel corso del 2022 il Poligrafico ha proseguito nella campagna di sensibilizzazione e formazione in materia di trattamento dei dati personali, ai sensi del Regolamento europeo (UE) 2016/679, al fine di diffondere in azienda la cultura in ambito privacy e fornire gli aggiornamenti richiesti dalla normativa europea e nazionale. In particolare, sono state predisposte ed erogate sessioni formative in relazione a:
- “Principi generali in tema di protezione dei dati personali”;
- “La dismissione dei componenti hardware”;
- “Web analytics e trasferimenti extra-UE”.
Il materiale formativo è stato pubblicato sulla intranet aziendale, al fine di favorirne la diffusione e la consultazione.
4. ATTIVITA’ ISTITUZIONALE
4.1 Principali attività svolte nel 2022
Nel 2022 il Poligrafico ha ripreso a pieno regime la produzione nelle varie filiere aziendali, quali, ad esempio, carta d’identità elettronica, passaporto elettronico, permesso di soggiorno elettronico. Ulteriore elemento di crescita del fatturato è sopravvenuto da circostanze non prevedibili, quali le consultazioni elettorali per i referendum abrogativi e per le elezioni politiche.
Il bilancio 2022 mostra un fatturato di 499,2 mln, con una forte crescita rispetto al 2021 (+19,2 per cento) e, a livello di gruppo, a circa 520,0 mln .
Le attività del Poligrafico si sono concentrate sulla progettazione e la realizzazione di soluzioni fisiche e digitali a garanzia della fede pubblica, sui temi di sicurezza e anticontraffazione, dell’identificazione dei cittadini e della verifica di autenticità e tracciabilità di beni e dati.
Nel corso del 2022, il Poligrafico ha realizzato i livelli produttivi previsti per le sue principali linee di business, in funzione delle esigenze della committenza.
Documenti di riconoscimento
I documenti di riconoscimento si consolidano come i principali prodotti del Poligrafico, che ha investito nell’area corrispondente notevoli risorse, con una conseguente capacità di innovazione, in funzione della tutela della sicurezza pubblica.
L’Istituto ha registrato un significativo incremento delle Pubbliche amministrazioni che consentono l’accesso ai propri servizi in rete tramite la CIE: si è così passati dalle n. 34 P.a. aderenti a “Entra con CIE” del 2020 alle n. 2.540 di fine 2021 e a oltre 6.200 a fine 2022.
Nel corso dell’anno è stato consolidato il potenziamento delle infrastrutture centrali della CIE, finalizzato alla erogazione online dei relativi servizi e all’introduzione di numerose nuove progettualità.
È stato, inoltre, sottoscritto il contratto esecutivo volto alla realizzazione del “Sistema per facilitare il recupero del PIN/PUK per l’uso della CIE”. A dicembre è stato definito il contratto esecutivo “Integrazione nella CIE di credenziali di accesso di livello basso e significativo e realizzazione e gestione del Portale dell’Identità del cittadino”.
Durante il 2022, sono stati raggiunti i seguenti risultati:
- oltre 33 milioni di carte di identità elettroniche (CIE) rilasciate;
- aumento delle postazioni di lavoro CIE presso i Consolati - in accordo con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale - al fine di consentire il rilascio della carta ai cittadini italiani residenti all’estero. Questo ha permesso il rilascio complessivo di circa 220.000 CIE attraverso i 54 consolati europei;
- sono stati avviati i lavori per estendere il rilascio della CIE anche in paesi al di fuori dell’Unione europea;
- l’utilizzo dell’identità digitale CIE continua a crescere, con circa 21 milioni di accessi ai servizi online tramite “Entra con CIE” registrati entro la fine del 2022.
La domanda di passaporti elettronici, che rappresentano il principale documento di viaggio e di espatrio, ha registrato nel 2022 un notevole aumento. Sono stati distribuiti ai competenti Uffici un maggior numero di libretti in bianco e si sono effettuate più emissioni sia a livello nazionale che internazionale, generando un fatturato di circa 61 mln.
Notevole è l’incremento del fatturato per i permessi di soggiorno elettronici, che ha raggiunto i 34 mln, grazie all’aumento delle richieste segnando un +15 per cento rispetto al 2021.
È proseguita la produzione, personalizzazione e distribuzione della disability card, in attuazione del Regolamento UE n. 1381/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013. Questo progetto, denominato “Diritti, uguaglianza e cittadinanza per il periodo 2014-2020”, mira a garantire alle persone con disabilità parità di accesso a prestazioni o servizi soprattutto nei settori di cultura, attività ricreative, sport e trasporti.
Il Poligrafico ha, inoltre, effettuato l’emissione di permessi di soggiorno destinati ai cittadini ucraini a seguito della crisi che ha interessato l’area. In data 28 marzo 2022 è stato emanato il d.p.c.m. pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 89 del 15 aprile 2022 con il quale è stato disposto il rilascio di un apposito permesso di soggiorno per motivo di protezione temporanea.
Nel 2022 è stato poi avviato il servizio di personalizzazione delle patenti di guida e delle carte di circolazione, a seguito dell’aggiudicazione da parte del Poligrafico della gara indetta da Consip per conto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Nel corso dell’anno, sono state stampate circa 4,5 milioni di patenti di guida.
Tracciabilità e anticontraffazione
Nel corso dell’anno il Poligrafico si è impegnato nel rafforzamento delle soluzioni di anticontraffazione e tracciabilità sviluppate a tutela di un settore strategico per l’economia nazionale.
Nel settore farmaceutico sono proseguite le attività mirate a diffondere la maggiore conoscenza del sistema italiano di tracciabilità dei medicinali ad uso umano, costituito dalla combinazione del sistema informativo NSIS - realizzato e gestito dal Ministero della salute
- e del bollino farmaceutico prodotto dal Poligrafico.
In tale ambito, il Poligrafico ha preso attivamente parte a importanti interventi nazionali e internazionali tra i quali:
- incontri e partecipazione insieme alle associazioni di categoria e Ministero della salute ai tavoli tecnici per il contrasto ai furti farmaceutici e sui farmaci indisponibili indetti da AIFA; - introduzione e prima fornitura del nuovo prodotto “Sigillo anticontraffazione” volto al contrasto della contraffazione di farmaci carenti non dotati di un codice di autorizzazione all’immissione in commercio - AIC in Italia ma importati su autorizzazione di AIFA;
- studio e analisi di nuove soluzioni di tracciabilità e anticontraffazione di prodotti afferenti alla salute;
- il Poligrafico è altresì partner nel progetto europeo “MEDI-THEFT – data sharing and investigative Platform against Organised Thefts of Medicines”, coordinato dall’Agenzia italiana del farmaco e in collaborazione con Autorità di controllo, Agenzie regolatorie e altri stakeholders a livello comunitario.
L’Azienda ha proseguito con le attività finalizzate al consolidamento delle commesse nei settori dell’agroalimentare e degli altri segmenti merceologici ad alto rischio di contraffazione.
In ambito wine, il fatturato dei contrassegni di Stato per vini denominazione di origine controllata e garantita-DOCG e denominazione di origine controllata-DOC ha superato i 18 mln. Nel corso dell’anno anche altri nuovi soggetti hanno scelto di aderire al contrassegno di Stato, tra cui Pantelleria DOC e Primitivo di Manduria DOC.
È stata avviata, inoltre, la sperimentazione di un sigillo a tutela e valorizzazione dei vini ad indicazione geografica tipica-IGT, in collaborazione con ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇, l’Organismo di controllo
agroqualità e il consorzio Benevento IGT, primo ad aver aderito volontariamente all’iniziativa.
In ambito food, sono proseguite le collaborazioni con i consorzi di tutela del cioccolato di Modica ad indicazione geografica protetta-IGP e dell’aceto balsamico di Modena IGP. Il modello proposto è stato esteso al settore dell’olio di qualità certificata, con l’adesione del consorzio dell’olio di Roma IGP.
La legge 25 febbraio 2022, n. 15 ha introdotto nuove disposizioni per il settore dei tabacchi: a partire dal 1° gennaio 2023, è regolamentata la circolazione dei prodotti contenenti nicotina che consentono l’assorbimento di questa sostanza nell’organismo senza combustione né inalazione, come ad esempio i “Nicotin Pouches”. La legge prevede che tali prodotti debbano essere contrassegnati con specifici segni distintivi apposti sui confezionamenti. Con determinazione n. 510819/RU dell’11 novembre 2022, emessa dal Direttore dell’Agenzia dogane e monopoli, sono state definite le caratteristiche tecniche dei contrassegni da utilizzare. È stata realizzata, quindi, l’estensione del contrassegno di Stato ai prodotti con nicotina senza combustione e inalazione in tre formati identici a quelli previsti per i tabacchi lavorati e per i prodotti liquidi da inalazione, con medesimi elementi di sicurezza visibili e invisibili e con una nuova colorazione. Da dicembre 2022 sono iniziate anche le prime consegne di questo prodotto.
Banche dati giuridiche e pubblicazioni
L’attività gestita dalla filiera ruota intorno al concetto di divulgazione dell’informazione di fonte pubblica, settore nel quale il Poligrafico, nello svolgimento dei propri compiti istituzionali, favorisce e promuove la diffusione sia attraverso il tradizionale canale cartaceo che attraverso i canali digitali.
È stato avviato il progetto di coordinamento con il Ministero della giustizia finalizzato all’ implementazione della nuova piattaforma della 4ª Sezione speciale della GURI “Concorsi”; tale progetto prevede la dematerializzazione del processo di invio e pubblicazione dei concorsi in Gazzetta Ufficiale.
La filiera ha fatto fronte alla gestione delle consultazioni elettorali relative alle suppletive per la Camera dei Deputati (Collegio di Roma), alle amministrative (turno ordinario e turno straordinario autunnale), alla ripetizione di alcune elezioni amministrative nonché ai cinque
referendum abrogativi ed alle elezioni politiche anticipate e quindi non previste. Nel dettaglio sono state gestite le seguenti consultazioni elettorali:
- elezioni amministrative del 12 giugno e ballottaggio del 26 giugno;
- referendum del 12 giugno;
- elezioni amministrative del 4 settembre;
- elezioni politiche del 25 settembre;
- elezioni amministrative turno straordinario del 27 novembre.
Sempre nel corso dell’anno il Poligrafico ha partecipato e si è aggiudicato la gara per la fornitura del servizio per la Regione Lombardia.
Nell’ambito del progetto “Normattiva”, sono stati sottoscritti due atti aggiuntivi riguardanti, rispettivamente, la gestione corrente e la nuova convenzione quadro, con la previsione di ulteriori evoluzioni per incrementare la fruibilità del servizio e ottimizzare l’esperienza utente.
Prosegue la realizzazione di importanti pubblicazioni editoriali di pregio.
Filiera Zecca e Filatelia
L’azienda ha implementato strategie per rilanciare il settore della numismatica, attraverso campagne mirate, un piano di lancio e l’identificazione di tematiche di interesse per la comunità. Grazie all’aumento significativo delle quantità di prodotti in vendita e all’introduzione di un sito e-commerce dedicato alla numismatica, è stato possibile ampliare gradualmente il portafoglio clienti e i mercati serviti.
La collezione del 2022 ha registrato una serie positivi risultati, tra cui le monete dedicate a ▇▇▇▇▇▇▇ e ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇, la micromoneta da 10 euro “Fontane italiane”, le monete da 5 euro celebrative del 40° anniversario dell’Italia campione del mondo - ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇, il trittico in commemorazione del 150° anniversario della fondazione della “Pirelli” e la moneta da 2 euro per il 170° anniversario della Polizia.
Continuando a partecipare a gare d’appalto nel mercato estero, nel 2022 la Zecca ha ottenuto diverse commesse di coniazione da parte delle Banche centrali di Slovenia e d’Irlanda, con una previsione di fatturato di circa 2,8 mln.
Ricerca, sviluppo e innovazione
Nel corso dell’esercizio l’attività di innovazione è stata contrassegnata sia dalla prosecuzione di progetti avviati negli anni precedenti, sia dall’avvio di iniziative volte alla creazione di nuovi prodotti e servizi.
Le finalità perseguite dall’Istituto sono state rivolte all’innalzamento dei livelli di sicurezza dei prodotti e dei servizi offerti, alo sviluppo di materiali e processi industriali a basso impatto ambientale, ala valorizzazione delle produzioni anche attraverso un approccio che coniuga elementi fisici e tecnologie digitali, al supporto ai processi di trasformazione digitale del Paese.
L’Istituto ha proseguito l’impegno sul fronte dell’evoluzione dell’ecosistema di servizi associati all’identità digitale della CIE, in termini di sviluppo di nuove funzioni e adozione di nuovi standard tecnologici, nell’ottica di favorirne la diffusione, contribuire al processo di transizione digitale dei servizi delle Pa e tutelare la sicurezza dei cittadini.
È da sottolineare, inoltre, il contributo fornito dal Poligrafico al tavolo tecnico con l’Agenzia per l’Italia digitale (Agid) e il Dipartimento per la trasformazione digitale, istituito per definire il percorso di sviluppo dell’ecosistema dell’identità digitale nazionale, in linea con il Piano triennale per l’informatica nella Pubblica amministrazione e gli obiettivi del PNRR. Nello specifico questa attività ha portato alla pubblicazione, nel dicembre 2022, delle regole tecniche CIE e SPID per l’utilizzo del protocollo “Open id connect” (OIDC), lo standard di autenticazione più utilizzato nelle applicazioni web e mobile, caratterizzato da alti livelli di flessibilità e sicurezza, semplicità di implementazione ed efficacia nell’interoperabilità. Contestualmente si è proceduto all’aggiornamento del sistema di autenticazione CIE che già supporta pienamente il nuovo protocollo.
In coerenza con i più recenti trend tecnologici in materia di identità digitale i quali propongono un nuovo paradigma – la self sovereign identity – che punta a restituire al cittadino il pieno controllo dei propri dati identificativi e dei relativi attributi (licenze, abilitazioni, titoli…), il Poligrafico ha avviato iniziative per lo studio, la progettazione e la realizzazione di soluzioni per l’implementazione di tale modello a livello nazionale. Si rammenta che tale approccio è stato adottato anche dalla Commissione europea, con la proposta di aggiornamento del Regolamento eIDAS (Reg. UE n. 410/2012) che istituisce un’identità digitale europea basata su un portafoglio digitale (european digital wallet – EUDI
Wallet), I progetti, sviluppati in questo contesto in collaborazione con Futuro & Conoscenza, hanno consentito di disegnare l’architettura tecnica del wallet e delle principali componenti del relativo ecosistema e proseguiranno nel corso del 2023 per giungere a un prototipo completo che ne verifichi il funzionamento nei diversi scenari di utilizzo (ad es. la digitalizzazione della patente e la verifica della stessa in presenza o tramite un servizio online).
Il Poligrafico ha partecipato a tre dei consorzi assegnatari della call for proposal pubblicata dalla Commissione europea per lo sviluppo di use case relativi all’EUDI wallet (patente di guida, documenti di viaggio, titoli di studio, pagamenti).
Al fine di rafforzare il ruolo centrale del Poligrafico nella tutela della fede pubblica, sono proseguite le attività per lo sviluppo di materiali e processi di produzione innovativi e per l’internalizzazione di componenti di sicurezza dei prodotti. È stato completato presso il laboratorio di Verrès lo scale-up del processo di produzione di materiali “tagganti”, ovvero elementi fisici di dimensioni nanometriche rilevabili con opportuni dispositivi ottici in grado di fornire un’impronta univoca, estremamente difficile da replicare. Tali materiali, se impiegati nella produzione di inchiostri, fibrille ed altri elementi di sicurezza integrati in un contrassegno o in un documento, lo rendono particolarmente resistente a tentativi di falsificazione.
Nell’ambito della sinergia tra elementi fisici e tecnologie digitali, è stato avviato con Futuro & Conoscenza un progetto per la rilevazione dell’autenticità di documenti di riconoscimento e contrassegni mediante tecniche di machine vision & learning, finalizzato a realizzare una soluzione innovativa che, senza rinunciare alla sicurezza, permetta di ridurre costi e tempi per la verifica dell’autenticità, con la possibilità di essere utilizzata anche da parte di personale non esperto.
Nelle attività di innovazione particolare attenzione è stata rivolta agli aspetti di sostenibilità ambientale. Di rilievo è l’accordo di partenariato per l’innovazione con l’Istituto di tecnologia, con cui si stanno avviando progetti per lo sviluppo di materiali biodegradabili, compostabili, provenienti da fonti rinnovabili o comunque a basso impatto ambientale, idonei alla costruzione di prodotti in materiali plastici e alla realizzazione di fili e foil olografici, impiegati nella produzione di banconote e documenti.
Anche i progetti in atto con il Politecnico di Bari sono improntati al binomio tra innovazione
tecnologica e sostenibilità ambientale. In particolare, sono da segnalare le seguenti attività:
- miglioramento delle caratteristiche di resistenza dei supporti cartacei per la produzione delle banconote, utilizzando materiali ecosostenibili in contrapposizione ai prodotti sintetici utilizzati attualmente;
- sviluppo di nuovi materiali per la produzione di base olografici, finalizzato al miglioramento della sostenibilità ambientale ed alla standardizzazione delle prestazioni dei prodotti realizzati dal Gruppo Poligrafico, nonché alla ricerca di nuove soluzioni tecnologiche;
- sviluppo di una vernice protettiva UV a base acquosa a basso impatto ambientale da utilizzare in sostituzione di quella ad essiccazione termica attualmente in uso.
Sul fronte della sperimentazione di tecnologie innovative, è stato avviato lo studio della tecnologia NFT (non fungible token) per applicazioni nel settore del collezionismo e, in particolare, nella numismatica e nella medaglistica. In questo ambito è stato realizzato un primo progetto pilota con l’emissione dell’NFT abbinato alla Medaglia di Natale 2022.
Prosegue, inoltre, la collaborazione con il Politecnico di Bari per la realizzazione di un sistema di classificazione di documenti giuridici basato su tecniche avanzate di Intelligenza artificiale.
A sostegno dello sviluppo delle iniziative di innovazione è stato consolidato il modello di cooperazione dei tre competence center interni di Roma, Foggia e Verrès con il network di partner costituito da primari centri di ricerca (Fondazione ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇, Istituto Italiano di tecnologia), Università (Politecnico di Bari, Politecnico di Milano), Forze di polizia (Carabinieri, Polizia Scientifica) e enti pubblici (Agenzia per l’Italia digitale, Dipartimento per la trasformazione digitale).
L’Istituto ha evidenziato il completamento dei due centri ricerca di Foggia e Verrès che, anche grazie alle avanzate dotazioni strumentali ivi allestite, rappresentano lo spazio in cui il nucleo di ricercatori del Poligrafico potrà concentrare le proprie attività e cooperare con professionalità esterne per lo sviluppo congiunto di nuovi componenti, materiali, tecniche e processi industriali.
Nuovo impulso, inoltre, è stato dato a iniziative di open innovation, in particolare:
- firma dell’Accordo quadro di collaborazione con l’Agenzia per l’Italia digitale (AgID), finalizzato a potenziare la capacità del Poligrafico di soddisfare i propri bisogni di
innovazione con lo strumento dei bandi di domanda pubblica intelligente;
- adesione all’Osservatorio startup intelligence, una serie di eventi organizzati dal Politecnico di Milano per favorire la diffusione della cultura e della pratica dell’open innovation attraverso la contaminazione delle imprese con il mondo delle startup e con la community degli innovatori, fornendo informazioni e dati aggiornati sull’innovazione tecnologica e di business, supportando lo scouting di possibili fornitori di soluzioni e partner, diffondendo la condivisione di metodologie e processi di innovazione;
- organizzazione, con il patrocinio dell’Università di Foggia e del Politecnico di Bari, del primo hackathon del Poligrafico – Hack the fake – sul tema della sicurezza e dell’anticontraffazione.
Qualità
Nel corso dell’anno 2022, sono proseguite le attività per il mantenimento della certificazione del sistema qualità secondo lo standard ISO/IEC 20000-1:2018 e secondo lo standard UNI EN ISO 9001:2015.
Nel mese di febbraio 2023 il Poligrafico ha superato le verifiche da parte dell’ente di certificazione, confermando l’impegno dell’azienda relativamente ai sistemi di gestione e ottenendo il mantenimento delle relative certificazioni.
Attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)
Il Poligrafico è stato individuato come soggetto attuatore del sub-investimento M1C1 1.4.4 “Rafforzamento dell’adozione delle piattaforme nazionali di identità digitali (SPID, CIE) e dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR)” per la realizzazione tecnico- operativa del progetto “Evoluzione dell’identità digitale CIE con open ID connect (OIDC) e mobile identity” nella titolarità della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per la trasformazione digitale, con cui è stato stipulato, in data 26 luglio 2022, uno specifico accordo, ai sensi dell’articolo 5, comma 6, decreto legislativo n. 50 del 2016. L’importo massimo riconosciuto dal soggetto titolare al soggetto attuatore, nel predetto accordo, è pari ad euro 5.681.395 come ristoro delle spese effettivamente sostenute per le attività svolte.
L’iniziativa prevede le seguenti milestone:
- integrazione dei sistemi basati su CIE platform con un nuovo layer di autenticazione: target Q1 2023 per rilascio e avvio in esercizio di un pilota del sistema “Entra con Cie” con il protocollo openID connect verificato con il rilascio del sistema stesso;
- sviluppo di un sistema che consenta la “Mobile Identification” da parte dei cittadini ai servizi online: target Q4 2024 per rilascio e avvio in esercizio del sistema di “Mobile Identification” basato su livelli di sicurezza medio/bassi; attraverso lo sviluppo di wallet per smartphone che consentono attestazioni di identità e di altre informazioni firmate e quindi riconoscibili come autentiche da chi le va a utilizzare.
Inoltre, il Poligrafico è stato individuato come soggetto attuatore del sub-investimento M1C1 1.4.4 “Rafforzamento dell’adozione delle piattaforme nazionali di identità digitali (SPID, CIE) e dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR)”, in collaborazione con il Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri competente per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale (MITD), per la realizzazione, gestione e manutenzione del sistema di gestione deleghe (SGD), sulla base di quanto previsto dal decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, relativo alla “Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure”.
L’Azienda ha reso disponibile dal 2022 il sistema di gestione per consentire, a seguito di una autenticazione mediante CIE, di registrare una delega ad una persona terza per fruire di un servizio digitale o allo sportello, in nome e per conto del delegante. Lo sviluppo, l’implementazione del progetto e l’avvio operativo sono previsti nel triennio 2022-2024. Per l’attivazione della suddetta iniziativa è necessaria la stipula della convenzione per un importo complessivo stanziato pari a 6 mln.
Ulteriore sub-investimento d’interesse è il punto 1.6.1 – “Digitalizzazione del Ministero dell’interno”, volto alla realizzazione di una piattaforma di riconoscimento centralizzata di verifica dell’identità fisica e digitale e dei relativi attributi; il progetto prevede la reingegnerizzazione dei processi, lo sviluppo di applicazioni e sistemi di gestione atti a consentire un sistema interno centralizzato di verifica dell’identità fisica e digitale. Sarà così possibile ai funzionari pubblici (ad esempio Forze dell’ordine) effettuare una verifica a distanza in tempo reale di documenti personali.
L’iniziativa di razionalizzazione, declinata su un arco temporale triennale (2023-2026), comprende i seguenti passaggi:
- realizzazione di un sistema che permetta la consultazione/verifica delle licenze/autorizzazioni/attestazioni associate ad una CIE o documento equipollente;
- adeguamento normativo e realizzazione/evoluzione dei sistemi che detengono le licenze/autorizzazioni/attestazioni associati ad una identità;
- valutazione dei documenti per i quali è necessario incrementare le caratteristiche di anticontraffazione attuale o che possono essere completamente dematerializzati.
L’importo stimato per l’implementazione del progetto è di 7 mln.
4.2 Contenzioso civile e amministrativo
L’accordo intervenuto con l’Avvocatura dello Stato nel 2006 disciplina le ipotesi incui il Poligrafico può avvalersi della difesa interna, tramite gli avvocati in forza presso l’ufficio legale e iscritti all’apposito elenco speciale degli avvocati degli enti pubblici (art. 23, legge 31 dicembre 2012, n. 247). In base a tale Accordo, il Poligrafico non si avvale del patrocinio dell’Avvocatura nei seguenti casi:
- per le controversie attinenti ai rapporti di lavoro dei propri dipendenti;
- in caso di prevalenza della natura di accertamenti solo fattuali richiesti dalla questione oggetto di causa;
- in ragione della serialità della causa;
- per i procedimenti avanti la Corte dei Conti;
- nei procedimenti in materia di responsabilità civile da illecito extracontrattuale quando la natura tecnica o seriale dell’accertamento o la ricostruzione dei fatti sia preponderante rispetto alla questione giuridica da trattare;
- negli ordinari procedimenti civili e amministrativi di valore sino a un milione di euro nei quali non vengano in rilievo questioni interpretative di carattere generale relative a problematiche non risolte in modo univoco dalla giurisprudenza;
- nei procedimenti esecutivi, fallimentari, di volontaria giurisdizione e davanti ai giudici di pace;
- nei procedimenti che presentino profili di conflitto di interesse tra il Poligrafico e altre amministrazioni che si avvalgono del patrocinio dell’Avvocatura.
Nei casi sopra elencati, dunque, il Poligrafico si avvale dei propri legali interni, fatte salve le fattispecie in cui la materia oggetto del giudizio sia di natura particolarmente tecnica e richieda competenze specialistiche non reperibili presso l’ufficio legale interno.
A oggi, in materia civile, risulta pendente un solo procedimento affidato nel 2019 a due legali del libero foro, vertente in materia di proprietà intellettuale (brevetti) per un importo complessivo di euro 76.544, di cui sino ad oggi sono stati corrisposti euro 47.840.
Nel corso dell’esercizio 2022 la Società ha affidato il patrocinio ad un legale esterno anche in un procedimento penale per la costituzione in giudizio quale responsabile civile. Il tutto per un importo massimo preventivato di euro 14.000, oltre accessori: di tale somma nel corso del 2022 sono stati corrisposti euro 5.542,87. Il ricorso al predetto legale è stato motivato dalla circostanza che lo stesso aveva già difeso, con esito positivo, il Poligrafico nella fase delle indagini preliminari del procedimento medesimo.
Nel corso del primo semestre dell’esercizio 2023 non sono stati conferiti incarichi per contenziosi ad avvocati esterni.
In merito all’Albo per i legali esterni, all’interno dell’Albo fornitori è presente una sezione apposita, relativa ai servizi legali.
Infine, si evidenzia che, in conformità ai principi contabili nazionali (IAS 37, bilancio civilistico OIC 12), è stato appostato nello stato patrimoniale il Fondo rischi per il contenzioso, previa valutazione della congruità dei relativi accantonamenti. Tale fondo è pari a 45,4 mln ed è destinato a coprire, secondo criteri prudenziali, le potenziali passività che potrebbero derivare da giudizi in corso e da possibili accordi transattivi, a fronte delle quali, nell’anno, sono stati registrati accantonamenti per 8,8 mln.
È da registrare che nel corso dell’anno 2022 la Sezione giurisdizionale regionale per il Lazio della Corte dei conti ha pronunciato in data 19 luglio 2022 la sentenza n. 501, con la quale due ex dipendenti dell’Istituto sono stati condannati a versare la somma di euro 711.483,52 alla Rai-Radiotelevisione italiana s.p.a. e la somma di euro 21.675,60 all’Istituto stesso, in relazione ad una condotta, risalente al periodo 2012-2016, di mala gestio nelle procedure di conio dei gettoni d’oro commissionati dalla RAI e di conversione di questi ultimi in danaro in base alle scelte dei vincitori. Poiché gli ex dipendenti hanno impugnato la sentenza in questione, l’esecuzione del provvedimento giudiziale è stata sospesa in conformità a quanto stabilito dal codice di giustizia contabile (articolo 190, comma 4, del decreto legislativo 26
agosto 2016, n. 174).
Il 17 luglio 2023, è stata pronunciata inoltre la sentenza n. 510 della Sezione giurisdizionale regionale per il Lazio della Corte dei conti, in relazione a due affidamenti diretti (procedure negoziate senza pubblicazione di bando svoltesi tra il 2016 e il 2017) aventi ad oggetto interventi di ristrutturazione generale (rispettivamente upgrade in un caso e revamping nell’altro) su grandi macchinari industriali di stampa. Con la citata pronuncia, il Giudice contabile ha riconosciuto la responsabilità di due ex dipendenti dell’Istituto.
Nel dettaglio, per il danno relativo al primo affidamento, i dipendenti predetti sono stati condannati al pagamento in favore dell’IPZS, in via principale ed in solido, della somma complessiva di euro 700.000,00, ed un altro dipendente è stato ritenuto responsabile, in via sussidiaria, per euro 245.000,00. Per il danno relativo al secondo affidamento, solo uno dei predetti dipendenti è stato ritenuto responsabile e condannato al pagamento, in via principale, della somma di euro 400.000,00, mentre entrambi sono stati ritenuti responsabili, in via sussidiaria, rispettivamente per euro 160.000,00 e per euro 120.000,00.
Trattandosi di eventi in corso, di cui uno relativo a pronuncia del luglio 2023, si forniranno ulteriori elementi di aggiornamento nelle relazioni per i prossimi esercizi.
Il contenzioso civile ordinario
Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022 sono stati notificati n. 5 atti introduttivi di nuovi giudizi passivi in materia di diritto civile, per un petitum di euro 376.086,69. Di tali giudizi:
- 3 riguardano l’impugnativa di risoluzioni contrattuali disposte dal Poligrafico;
- 1 ha ad oggetto una richiesta risarcitoria per ingiustificato arricchimento;
- 1 attiene alla richiesta di annullamento di una delibera assembleare, giudizio in realtà promosso nei confronti di un Fondo complementare pensionistico al quale il Poligrafico aderisce in qualità di socio e notificato a IPZS solo per integrazione del contraddittorio.
Nel 2022, in ambito civile è stata conciliata 1 causa (in materia di risoluzione contrattuale), per un petitum originario di euro 614.364,74. Inoltre, nel medesimo periodo, è stata archiviata 1 causa (in materia di inadempimento contrattuale) con petitum non quantificato.
Al 31 dicembre 2022, risultano ancora pendenti n. 18 cause in materia civile, per un valore totale di circa 35 mln.; peraltro, gran parte del petitum sopra evidenziato (euro 33.713.963,21)
è da riferire alle pretese azionate da un’azienda di factoring, di cui si dirà più ampiamente in seguito.
Al 31 dicembre 2022 risultano pendenti n. 54 cause attive, instaurate dall’Istituto per recupero di crediti su fatture, per un valore complessivo di circa 3 mln. I crediti che rappresentano maggiori criticità nel recupero sono quelli relativi a debitori per i quali pende procedura fallimentare o concordataria; a tale specifica tipologia di crediti corrisponde un importo di circa 1,6 mln.
Il valore dei contenziosi civili sia passivi che attivi nel corso del 2022 non ha subito scostamenti di rilievo. Per l’importanza economica, si segnalano i seguenti giudizi, ai quali si è già fatto cenno nella precedente relazione.
- giudizio per un importo di euro 33.713.963,21, relativo alle pretese azionate da una azienda bancaria di factoring, con tre diversi decreti ingiuntivi notificati nel 2008, 2010 e 2011. Di tale importo la somma di euro 24.107.434,08 era stata già corrisposta a seguito della notifica del primo decreto ingiuntivo, con provvista da parte del Mef, trattandosi di crediti relativi a servizi di trasporto organizzati dal Poligrafico per conto del Ministero. A seguito della pubblicazione, nel mese di settembre 2017, di tre sentenze favorevoli (con revoca dei tre decreti ingiuntivi), IPZS ha avviato le attività per il recupero del credito di euro 31.360.824,57 (somma comprensiva degli interessi legali, aggiuntivi a quanto erogato dal Poligrafico in esecuzione del primo decreto ingiuntivo notificato nel 2008);
- giudizio instaurato dagli asseriti titolari del brevetto sulla cui base il Poligrafico produce i bollini farmaceutici, per richiedere che venga inibita al Poligrafico stesso la produzione del predetto bollino secondo le attuali specifiche tecniche, nonché la condanna al pagamento delle royalties – ad oggi non quantificate - per l’utilizzo ritenuto abusivo del relativo brevetto. Il Poligrafico si è costituito in giudizio da un canto contestando in radice tali pretese, dall’altro rilevando la nullità del brevetto in questione, per mancanza di novità e di attività inventiva. In particolare, è stato evidenziato che il Poligrafico, in qualità di soggetto deputato per legge a fornire in via esclusiva i bollini farmaceutici, è necessariamente tenuto a rispettare le specifiche tecniche contenute in apposi decreti – il d.m. Sanità del 2 agosto 2001 e il successivo decreto del Ministero della salute del 30 maggio 2014 – specifiche che non possono
essere in alcun modo disattese, se non incorrendo in una violazione normativa. A tal riguardo, al fine di sostenere l’inopponibilità del brevetto nei confronti del Poligrafico, è stato chiamato in causa il Ministero della salute. Inoltre, per quanto attiene alla mancanza di attività inventiva del brevetto in questione è stato rappresentato che nel 2001, quanto fu fatta istanza di iscrizione del brevetto, il competente ufficio (UBIM) non procedeva alle verifiche di anteriorità al fine di controllare che l’invenzione da brevettare avesse effettivamente le caratteristiche di novità rispetto allo stato dell’arte esistente al momento della domanda. In particolare, da apposita perizia di parte, commissionata a consulenti esperti del settore, era emerso che le caratteristiche tecniche del brevetto alla data della relativa registrazione fossero in realtà già note in precedenza, risultando analoghe a quelle relative a preesistenti brevetti. A seguito di ammissione di consulenza tecnica d’ufficio, è stata depositata la relazione peritale le cui conclusioni sono risultate favorevoli alla tesi difensiva di IPZS, posto che è stata rilevata l’invalidità delle rivendicazioni del bollino per carenza di novità e attività inventiva, nonché la mancata prova della contraffazione per quanto attiene alle rivendicazioni del processo produttivo. La causa è stata rinviata per precisazione delle conclusioni all’udienza del 22 novembre 2023, senza la previsione di ulteriore attività istruttoria;
- causa promossa da un ex fornitore del Poligrafico, che in base alla previgente normativa in materia di documenti d’identità elettronici, forniva i relativi supporti con la banda ottica. In particolare, il soggetto in questione ha adito il Tribunale civile di Roma richiedendo l’accertamento della responsabilità del Poligrafico per tutti i danni diretti ed indiretti asseritamente subiti in conseguenza dell’interruzione dei rapporti contrattuali per la fornitura predetta, con condanna al relativo risarcimento da liquidarsi in separato giudizio. La somma richiesta a titolo di danni, non quantificata, è stata individuata nell’ordine di grandezza del margine di utile ricavato da IPZS dalla produzione delle CIE a decorrere dal 2015. Atteso l’importo potenzialmente sotteso al giudizio (calcolato in una somma non inferiore a 23,4 mln) il patrocinio della causa è stato affidato all’Avvocatura generale dello Stato, in conformità all’accordo in essere con la stessa. La controparte ha rivolto all’Istituto le censure a suo tempo già sollevate – con esito giudiziario sfavorevole - innanzi
all’Autorità giudiziaria amministrativa contro il Ministero dell’interno ed il Mef, in quanto soggetti emanatori del decreto del 23 dicembre 2015, recante le riferite “Modalità tecniche di emissione della Carta d’identità elettronica”. In detti giudizi era emersa l’infondatezza di tutte le contestazioni avanzate essendo risultato accertato in primo e secondo grado che il Ministero aveva scelto di superare la banda ottica, a fronte dell’obsolescenza della relativa tecnologia, e quindi di utilizzarne una una diversa e più avanzata per ottenere l’adeguamento agli standards internazionali in materia di documenti d’identità elettronici. All’udienza di prima comparizione del 6 giugno 2023 sono stati concessi i termini di cui all’articolo 183, comma 6, c.p.c., con rinvio per esame ammissione dei mezzi istruttori al 9 maggio 2024.
Il contenzioso tributario
Al 31 dicembre 2022 risultano pendenti 2 cause per un petitum di circa 10 mila euro. Da rilevare che nel corso del 2022 è stato notificato al Poligrafico, da parte dell’Agenzia delle entrate di Roma, un atto di accertamento per la somma di euro 8.612,35, per tasse di concessioni governative relative all’utilizzo di telefoni cellullari nell’anno 2020, con riferimento ad una fattura emessa da TIM, per la quale è stato contestato all’Istituto l’omesso pagamento. Tuttavia, tale fattura non risulta inviata al Poligrafico, come è emerso dall’estratto del cassetto della stessa Agenzia delle entrate. Successivamente alla notifica dell’atto di accertamento, la TIM - con nota inviata all’Agenzia delle entrate e per conoscenza a IPZS - ha dichiarato che la tassa di concessione governativa relativa al contratto radiomobile, addebitata dalla stessa ▇▇▇, risulta, da successivo esame, non dovuta. L’atto è stato impugnato dal Poligrafico ed il giudizio è pendente dinnanzi alla Corte di giustizia tributaria di primo grado di Roma.
Nel primo semestre dell’esercizio 2023 la situazione è rimasta invariata.
Il contenzioso amministrativo
Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022 sono stati notificati n. 8 ricorsi amministrativi per i quali non è stato quantificato il petitum.
Nel periodo di riferimento, sono state archiviate n. 8 cause in tale materia, tra cui anche l’unico ricorso con quantificazione già segnalato nella scorsa relazione (euro 600 mila circa)
a seguito di sentenza favorevole a IPZS. È stata, inoltre, conciliata n. 1 causa in materia di impugnazione di un bando di gara.
Pertanto, al 31 dicembre 2022 risultano pendenti n. 5 cause; di questi:
- 1 riguarda un provvedimento di esclusione da una procedura di gara;
- 3 riguarda l’annullamento del provvedimento di aggiudicazione di gara;
- 1 riguarda l’annullamento di determina di recesso contrattuale.
Anche in materia di contenziosi amministrativi, nel corso del primo semestre 2023 non si registrano variazioni in termini numerici.
Il contenzioso penale
I giudizi penali pendenti al 31 dicembre 2022 sono 6, ovvero:
- giudizio innanzi al Tribunale penale di Roma nel quale il Poligrafico si è costituito parte civile per richiedere i danni materiali e morali derivanti dalla occupazione abusiva di un immobile che, al tempo dell’occupazione, era di proprietà del Poligrafico stesso;
- giudizio innanzi al Tribunale penale nel quale il Poligrafico si è costituito parte civile nei confronti di due amministratori di una società. Detto procedimento è correlato alle cause nei confronti di un’azienda di factoring, di cui si è detto;
- giudizio innanzi al Tribunale penale di Roma nel quale il Poligrafico si è costituito parte civile, per il tramite dell’Avvocatura Generale dello Stato, per richiedere i danni morali derivanti dalla condotta criminosa di un ex dipendente, imputato dei reati di cui all’articolo 416 e 61 bis c.p., per essersi associato con altre persone al fine di commettere condotte delittuose finalizzate alla formazione di documenti d’identità falsi, sfruttando il ruolo di magazziniere ai tempi dallo stesso ricoperto;
- giudizio innanzi al Tribunale penale di Roma nel quale il Poligrafico si è costituito parte civile nei confronti di due ex dirigenti, indagati per i reati di frode in pubbliche forniture e truffa ai danni della RAI, ipotizzati dalla Procura della Repubblica di Roma con riferimento all’accordo quadro con la citata RAI, avente a oggetto la fornitura di gettoni d’oro per i vincitori dei giochi televisivi a premi. In particolare, nel procedimento penale in questione, di cui si è detto in precedenza, è stato contestato a detti dirigenti di aver posto in essere una condotta fraudolenta,
consistente nel mancato conio dei gettoni oggetto di fornitura e nell’addebito alla RAI di costi di produzione mai sostenuti. Nel medesimo procedimento il Poligrafico si è costituito quale responsabile civile a seguito di apposita richiesta avanzata dall’altra parte civile Rai per circa 700 mila euro;
- giudizio innanzi al Tribunale Penale di Roma nel quale il Poligrafico si è costituito parte civile nei confronti del titolare di una carrozzeria adiacente lo stabilimento IPZS, per furto d’acqua;
- giudizio innanzi al Tribunale penale di Roma, a carico di un dirigente e un ex dirigente per il reato di abuso d’ufficio, relativo al processo di aggiornamento di alcuni macchinari industriali da stampa. Il procedimento in questione si trova nella fase dell’udienza preliminare innanzi al GUP.
Nel corso del primo semestre 2023 non risultano aperti nuovi procedimenti penali.
Oneri sostenuti per il contenzioso nell’esercizio 2022
Nelle tabelle sotto riportate, si dà evidenza delle somme erogate nell’anno 2022 in relazione al contenzioso azionato da o contro il Poligrafico (tabella n. 13), nonché dei medesimi oneri sostenuti nel corso del 2021 (tabella n. 14), per consentirne il raffronto in funzione delle tipologie di spesa.
Tabella 13 - Somme erogate per contenzioso civile e amministrativo nel corso del 2022
SOMME EROGATE al 31 dicembre 2022 | |
INCENTIVI PER FUNZIONI TECNICHE | 37.082,77 |
SPESE LEGALI | 5.909,44 |
SPESE PER CTU | 9.463,66 |
UNA TANTUM PER CONCILIAZIONI/TRANSAZIONI | 66.945,00 |
TOTALE | 119.400,87 |
Fonte: IPZS
Tabella 14 - Somme erogate per contenzioso civile e amministrativo nel corso del 2021
SOMME EROGATE al 31 dicembre 2021 | |
Differenze retributive per inquadramento superiore | 7.227,97 |
Malattia professionale | 78.009,87 |
Spese legali | 11.600,00 |
Spese per c.t.u. | 1.848,40 |
Oneri art. 123 d.lgs. n. 104 del 2016 | 9.925,00 |
Una tantum per conciliazioni/transazioni | 7.133,99 |
TOTALE | 115.745,23 |
Fonte: IPZS
4.3 Stato di informatizzazione
Gli obiettivi del piano triennale per l’informatica sono articolati nei seguenti punti:
- migliorare la capacità di generare ed erogare servizi digitali;
- migliorare l’esperienza d’uso e l’accessibilità dei servizi;
- favorire la condivisione e il riutilizzo dei dati tra le PA e il riutilizzo da parte di cittadini e imprese;
- aumentare la consapevolezza sulle politiche di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico e su una moderna economia dei dati;
- aumentare il grado di adozione delle piattaforme abilitanti esistenti da parte delle pubbliche amministrazioni;
- migliorare la qualità e la sicurezza dei servizi digitali erogati dalle amministrazioni attuando la strategia Cloud Italia e migrando verso infrastrutture e servizi cloud qualificati (incluso PSN);
- migliorare la fruizione dell’offerta dei servizi digitali per cittadini e imprese tramite il potenziamento della connettività per le Pa;
- favorire l’applicazione della linea guida sul modello di interoperabilità da parte degli erogatori di API (Application Programming Interface, interfaccia di programmazione delle applicazioni);
- adottare API conformi al Modello di Interoperabilità;
- aumentare la consapevolezza del rischio cyber (cyber security awareness) nelle Pa;
- aumentare il livello di sicurezza informatica dei portali istituzionali della Pa;
- rafforzare le leve per l’innovazione delle Pa e dei territori;
- rafforzare le competenze digitali per la Pa e per il Paese e favorire l’inclusione digitale.
5. ATTIVITÀ CONTRATTUALE E NEGOZIALE (E- PROCUREMENT)
5.1 Le attività di procurement
Il Poligrafico, come società totalmente partecipata dal Mef, è soggetto alla disciplina dei settori ordinari del Codice dei contratti pubblici (decreto legislativo n. 50 del 2016 e ss.mm.ii.).
L’attività di acquisizione di lavori, servizi e forniture avviene, dunque, in conformità al suddetto Codice e alle linee guida approvate dall’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC). Si rammenta che dal 1° aprile 2023 è vigore il nuovo Codice degli appalti pubblici decreto legislativo n. 36 del 2023, le cui disposizioni autoesecutive, trovano applicazione a decorrere dal 1° luglio 2023, salvo talune per le quali l’articolo 225 del Codice stesso prevede un’efficacia differita, a far data dal 1° gennaio 2024.
Per la pubblicazione delle gare telematiche, il Poligrafico si è dotato, sin dal 2012, di una piattaforma di e-procurement in modalità Saas (software as a service), sostituita poi, nel 2020, con una piattaforma proprietaria a tecnologia più avanzata e sicura.
Per le procedure di affidamento di cui all’articolo 36, comma 2, del citato decreto legislativo
n. 50 del 2016 è stato altresì istituito un Albo dei fornitori e dei prestatori di servizi il cui regolamento è pubblicato sul sito dell’IPZS e sulla homepage della piattaforma di e- procurement.
Inoltre, nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito istituzionale sono pubblicati i bandi di gara, gli avvisi di esito di gara e ogni documentazione attinente; vengono osservati tanto gli obblighi di comunicazione all’Osservatorio quanto quelli afferenti alla contribuzione verso l’ANAC ed alla tracciabilità dei flussi finanziari, ai sensi dell’articolo 213 del decreto legislativo n. 50 del 2016.
Gli affidamenti sono effettuati nel rispetto del principio di rotazione dei fornitori, laddove applicabile, a norma dell’articolo 36, comma 1, del citato decreto legislativo n. 50 del 2016. Infine, il Poligrafico pubblica e mantiene aggiornato il Programma triennale dei lavori pubblici e il Programma biennale degli acquisti di beni e servizi di cui all’art. 21 del decreto legislativo n. 50 del 2016 e s.m.i..
Nella tabella che segue è riportato il confronto dei dati del 2022 rispetto a quelli del 2021, in
funzione del numero degli affidamenti per singola tipologia e dei relativi importi contrattualizzati, inclusi i dati relativi all’attività elettorale.
Tabella 15 - Prospetto numero contratti stipulati, distinti per tipologia di affidamento e per ammontare
(mln)
Acquisizioni lavori, servizi e forniture (decreto legislativo n. 50 del 2016) Tipologie di affidamento | Numero affidamenti | Importi contrattualizzati | ||
2021 | 2022 | 2021 | 2022 | |
Procedura aperta (art. 60) | 50 | 41 | 125,08 | 107,78 |
Procedura competitiva con negoziazione (art. 62) | 0 | 0,00 | ||
Procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando (art. 63) | 197 | 171 | 42,71 | 39,65 |
Procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando (art. 63) – elettorale | 0 | 12 | 0,00 | 1,30 |
Affidamento diretto (art. 36, c. 2 lett. a) | 575 | 594 | 2,74 | 3,34 |
Affidamento diretto (art. 36, c. 2 lett. a) – elettorale | 5 | 24 | 0,07 | 0,55 |
Affidamento diretto previo confronto di più offerte economiche (art. 36, c. 2 lett. a) | 332 | 346 | 5,33 | 8,68 |
Affidamento diretto previo confronto di più offerte economiche (art. 36, c. 2 lett. a) – elettorale | 5 | 94 | 0,01 | 4,02 |
Procedura negoziata previa consultazione di più operatori economici (art. 36, c. 2, lett. b), c) c bis) e d) | 131 | 90 | 24,41 | 18,24 |
Procedura negoziata previa consultazione di più operatori economici (art. 36, c. 2, lett. b), c) c bis) e d) – elettorale | 68 | 192 | 0,93 | 5,99 |
Affidamento diretto in adesione ad accordo quadro/convenzione (art. 3, comma 1, lett. c) | 88 | 65 | 31,24 | 51,62 |
Affidamenti diretti per lavori di somma urgenza | 3 | 2 | 0,10 | 0,46 |
Affidamenti diretti in house | 9 | 1 | 4,20 | 0,17 |
Servizi esclusi dal codice degli appalti | 1 | 1 | 0,06 | 0,36 |
Esercizio di opzione prevista in gara | 24 | 19 | 42,89 | 37,25 |
Varianti oltre il 20% | 6 | 0 | 0,44 | 0,00 |
Varianti oltre il 20% - elettorale | 0 | 2 | 0,00 | 0,05 |
Sistema dinamico di acquisto Consip | 0 | 1 | 0,00 | 20,44 |
Sistema dinamico di acquisto Consip – elettorale | 2 | 0 | 0,10 | 0,00 |
Partenariato per l’innovazione | 1 | 0 | 3,51 | 0,00 |
Totale | 1.497 | 1.655 | 283,82 | 299,90 |
Fonte: IPZS
Nell’anno 2022 il numero dei contratti stipulati (1.655) è aumentato del 10,55 per cento per cento rispetto al 2021 (1.497), mentre l’importo complessivamente contrattualizzato (299,90 mln nel 2022) è cresciuto per circa il 5 per cento (283,82 mln nel 2021).
Il numero di procedure di affidamento bandite è stato determinato da alcuni fattori, tra cui
in particolare:
- numero dei comuni interessati alle consultazioni;
- sopralluogo positivo della prefettura per la verifica delle dotazioni minime necessarie per l’espletamento del servizio;
- distanza massima di 120 km della tipografia affidataria dalla prefettura di riferimento;
- corpo elettorale ovvero numero di schede, tabelle da affidare e manifesti elettorali laddove richiesti.
L’ulteriore materiale necessario al corretto adempimento della votazione come urne elettorali, stampati, cancelleria, etc., è stato approvvigionato mediante l’utilizzo di accordi quadro con validità pluriennale, stipulati indipendentemente dall’evento singolo.
Al netto delle esigenze per le tornate elettorali descritte, nel complesso il Poligrafico ha affidato, nel 2022, n. 1.331 contratti per un totale complessivo pari a circa 287,99 mln con una riduzione del 6 per cento del numero complessivo dei contratti stipulati e un incremento del 2 per cento dell’importo complessivamente affidato rispetto all’annualità precedente. Tali variazioni sono riconducibili a:
- un aumento del numero di contratti stipulati mediante affidamenti diretti, previa indagine di mercato, in linea con le disposizioni del c.d. “decreto semplificazioni” (decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2022, n. 122) che, oltre allo strumento dell’indagine di mercato, ha previsto anche l’innalzamento delle soglie per l’affidamento diretto, come mezzo di incentivazione degli investimenti;
- una riduzione dei contratti derivanti da procedure negoziate senza previa pubblicazione di bando (ex articolo 63 del decreto legislativo n. 50 del 2016), sia in termini di numerosità dei contratti stipulati che in termini di valore contrattuale complessivo.
Il grafico che segue evidenzia l’utilizzo dei diversi strumenti di acquisto rilevando l’incidenza percentuale delle singole tipologie di affidamento sull’importo complessivo contrattualizzato.
Figura 1 - Distribuzione affidamenti per importo
Fonte: IPZS
I dati sopra esposti non comprendono gli affidamenti esenti da tracciabilità finanziaria (es. contratti di acquisto o locazione di beni immobili, i contratti di lavoro ecc.), fatta eccezione degli affidamenti in house che sono stati comunque rappresentati nel “Prospetto numero contratti stipulati, distinti per tipologia di affidamento e per ammontare”.
Nella tabella che segue è riportato il dettaglio degli affidamenti per tipologia e dei relativi importi contrattualizzati con evidenza del ricorso agli strumenti Consip.
Tabella 16 - Dettaglio affidamenti contrattualizzati nell’anno 2022
(mln)
Acquisizioni lavori, servizi e forniture (d.lgs. n. 50 del 2016) | Numero totale contratti | di cui utilizzo: | Importi di aggiudicazione (esclusi oneri di legge) | Spesa sostenuta nell’esercizio | ||
Consip | Mepa | Extra Consip o Mepa | ||||
Procedura aperta (articolo 60) | 41 | 41 | 107,78 | 15,08 | ||
Procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando (articolo 63) | 183 | 183 | 40,95 | 23,22 | ||
Partenariato per l’innovazione (articolo 65) | 0 | 0 | 0,00 | |||
Affidamento diretto (articolo 36, c. 2 lett. a) | 618 | 4 | 614 | 3,89 | 2,82 | |
Affidamento diretto previo confronto di più offerte economiche (articolo 36, c. 2 lett. a) | 440 | 440 | 12,70 | 7,56 | ||
Procedura negoziata previa consultazione di più operatori economici (articolo 36, c. 2, lett. b), c) c bis) e d) | 282 | 282 | 24,23 | 10,82 | ||
Adesione ad Accordo Quadro e convenzioni Consip | 65 | 65 | 0 | 51,62 | 11,71 | |
Affidamenti diretti per lavori di somma urgenza | 2 | 2 | 0,46 | 0,03 | ||
Affidamenti “in house” (Valoridicarta) | 1 | 1 | 0,17 | 0,05 | ||
Affidamenti esclusi dal codice degli appalti | 1 | 1 | 0,36 | 0,36 | ||
Esercizio di opzione prevista in gara | 19 | 19 | 37,25 | 9,47 | ||
Varianti oltre il 20% | 2 | 2 | 0,05 | 0,05 | ||
Sistema dinamico di acquisto | 1 | 1 | 0 | 20,44 | 11,59 | |
Totale complessivo | 1.655 | 66 | 4 | 1.585 | 299,90 | 92,76 |
Fonte: IPZS
Con riferimento ai dati riportati in tabella, va rilevato che:
- gli importi di aggiudicazione si riferiscono ai contratti stipulati nel corso 2022 che, tuttavia, potrebbero aver durata pluriennale, motivo per il quale, in corrispondenza di ciascuna tipologia di affidamento, sono evidenziate le spese sostenute e di pertinenza dell’esercizio in esame;
- nel corso del 2022 non sono stati stipulati contratti derivanti dalle seguenti tipologie di affidamento: procedure ristrette, procedure competitive con negoziazione, amministrazione diretta e dialogo competitivo;
- non sono inclusi i dati relativi agli affidamenti esenti da tracciabilità finanziaria (es. contratti di acquisto o locazione di beni immobili, i contratti di lavoro, etc.) per i quali
è fornita apposita evidenza.
Nella tabella che segue è riportato il confronto dei dati del 2022 rispetto all’anno 2021 sul numero degli affidamenti con ricorso agli strumenti Consip e dei relativi importi contrattualizzati.
Tabella 17 - Numero affidamenti e importi contrattualizzati tramite Consip
(mln)
Acquisizioni lavori, servizi e forniture (d.lgs. n. 50 del 2016) Consip e Mepa | Numero affidamenti | Importi | ||
2021 | 2022 | 2021 | 2022 | |
Adesioni a convenzioni e contratti quadro | 88 | 65 | 31,24 | 51,62 |
Negoziate su MEPA | 0 | 0 | 0,00 | 0,00 |
Affidamenti diretti su MEPA | 10 | 4 | 0,04 | 0,08 |
Procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando (articolo 63) su MEPA | 1 | 0 | 0,01 | 0,00 |
Affidamento diretto previo confronto di più offerte economiche (articolo 36, c. 2 lett. a) su MEPA | 1 | 0 | 0,00 | 0,00 |
Sistema Dinamico di Acquisizione della Pubblica Amministrazione – Consip | 0 | 1 | 0,00 | 20,44 |
Sistema Dinamico di Acquisizione della Pubblica Amministrazione - Consip - Servizio elettorale | 2 | 0 | 0,10 | 0,00 |
Totale | 102 | 70 | 31,39 | 72,14 |
Fonte: IPZS
Il ricorso alle convenzioni/accordi quadro Consip risulta diminuito in termini di numero di adesioni, ma non altrettanto in termini di importi.
Nel corso del 2022 è stato altresì stipulato n. 1 contratto derivante da procedura ristretta (articolo 61 decreto legislativo n. 50 del 2016), svolta mediante il Sistema dinamico di acquisizione per la Pubblica amministrazione (SDAPA) su piattaforma Consip per l’affidamento della fornitura di licenze VMware di tipo ELA (Enterprise License Agreement), servizi di manutenzione, supporto specialistico e formazione.
Nella tabella che segue è riportato il numero degli affidamenti esenti da tracciabilità finanziaria e dei relativi importi contrattualizzati per il 2022, posto a confronto con i dati per il 2021.
Tabella 18 - Numero affidamenti e importi contrattualizzati esenti da tracciabilità finanziaria
(mln)
Affidamenti senza CIG | Numero affidamenti | Importi | ||
2021 | 2022 | 2021 | 2022 | |
Affidamenti esenti da tracciabilità finanziaria | 141 | 147 | 8,08 | 6,50 |
Fonte: IPZS
È da sottolineare infine che l’esercizio 2022 è stato caratterizzato da un rilevante impegno produttivo per far fronte alle tornate elettorali che, oltre alle consultazioni amministrative, hanno riguardato circa 51.600.000 aventi diritto al voto, chiamati alle urne dapprima a giugno per i referendum abrogativi e, successivamente, a settembre per le consultazioni politiche. Ciò ha comportato la stipula di n. 324 contratti (a fronte di 80 nel 2021) per un ammontare complessivo di 11,91 mln (1,11 mln nel 2021).
Viene riportato qui di seguito il dettaglio degli affidamenti in materia elettorale.
Tabella 19 - Focus affidamenti e importi contrattualizzati 2022 per l’elettorale
(mln)
Tipologie di affidamento - elettorale | Numero affidamenti | Importi contrattualizzati |
Procedura negoziata previa consultazione di più operatori economici (articolo 36, c. 2, lett. b), c) c bis) e d) | 192 | 5,99 |
Affidamento diretto previo confronto di più offerte economiche (articolo 36, c. 2 lett. a) | 94 | 4,02 |
Procedura negoziata senza bando (articolo 63) c. 2 lett. c) - estrema urgenza | 12 | 1,30 |
Affidamento diretto (articolo 36, c. 2 lett. a) | 24 | 0,55 |
Varianti oltre il 20% | 2 | 0,05 |
Totale | 324 | 11,91 |
Fonte: IPZS
5.2 Il patrimonio immobiliare
Il patrimonio immobiliare aziendale comprende immobili localizzati a Roma e Foggia a destinazione produttiva e direzionale (uffici), depositi/magazzini e immobili a destinazione peculiare (Scuola dell’Arte della Medaglia - SAM, ecc.), oltre ad alcuni terreni. Complessivamente la superficie lorda dei fabbricati è di circa 270 mila metri quadri e i terreni non edificati misurano circa 70 ettari.
Il Poligrafico, inoltre, conduce in locazione:
- un negozio in Roma, destinato a punto vendita;
- un complesso industriale in Verrès (AO), adibito alla produzione sia dei tondelli per monetazione, sia delle targhe.
Al fine di consentire lo svolgimento dell’attività correlata alla produzione di carte speciali e di alto valore, nel 2019 sono stati concessi in locazione alla controllata Valoridicarta S.p.A. l’intero edificio 36 e parte degli edifici 31, 33 e 64, dello stabilimento di Foggia. A fine 2022 è stato definito un nuovo assetto contrattuale, con efficacia da gennaio 2023, che ha previsto tra l’altro l’esclusione della parte di edificio 33 precedentemente locata. Per questa porzione, infatti, l’utilizzo degli spazi è stato definito tra le parti in ragione di un distinto contratto di noleggio degli impianti, di proprietà del Poligrafico, installati nella suddetta porzione.
Dal 2022 il Poligrafico conduce in comodato d’uso gratuito gli impianti di produzione del Centro stampa di proprietà del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (ora Ministero delle infrastrutture e dei trasporti) presso Settebagni (Roma), dove svolge il servizio di personalizzazione, stampa, imbustamento di patenti di guida e stampa e imbustamento carte di circolazione.
Il Poligrafico non possiede immobili “a reddito”, cioè immobili non strumentali locati a terzi a scopo di investimento. Il patrimonio immobiliare dell’azienda è tutto gestito in forma diretta senza far riferimento a fondi immobiliari.
Le locazioni attive, stipulate con la partecipata Valoridicarta S.p.A., sono le seguenti per l’anno di riferimento:
Tabella 20 - Locazioni attive
Denominazione immobile | Destinazione immobile | Indirizzo | Importo annuale canone | Durata contratto |
Porzione Edificio 31 denominata Edificio 31/A | Produzione | Gli immobili fanno parte dello Stabilimento di Foggia, di proprietà dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., avente accesso in ▇▇▇ ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇ ▇. ▇▇▇ | 1.020.000,00 complessivi per l’anno 2022 | 11/04/2019 - 31/12/2022 (nuovo contratto stipulato a gennaio 2023) |
Edificio 36 | ||||
Porzione Edificio 64 denominata Edificio 64/A | ||||
Porzione Edificio 33 denominata Edificio 33/A |
Fonte: IPZS
Le locazioni passive sono di seguito indicate:
Tabella 21 - Locazioni passive
Denominazione immobile | Destinazione immobile | Indirizzo | Importo annuale canone | Durata contratto |
Punto Vendita | Negozio | Roma ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇ ▇. ▇ | 45.960,00 da contratto 49.032,20 adeguamento anno 2022 | 01/12/2010 - 30/11/2016 01/12/2016 - 30/11/2022 (rinnovo automatico di altri 6 anni alla scadenza, salvo disdetta) |
Stabilimento Verrès Porzione di proprietà di Vallée d’Aoste Structure s.r.l. | Produzione - Uffici | Verrès Località Glair n. 36 | 49.400,00 da contratto 51.788,44 adeguamento anno 2022 | 01/01/2013 - 31/12/2018 01/01/2019 - 31/12/2024 |
Stabilimento Verrès Porzione di proprietà di FINAOSTA S.p.A. | Produzione - Uffici | Verrès Località Glair n. 36 | 150.000,00 da contratto 158.869,13 adeguamento anno 2022 | 01/01/2013 - 31/12/2018 01/01/2019 - 31/12/2024 |
Fonte: IPZS
Le informazioni identificative degli immobili posseduti e detenuti, nonché i canoni di locazione versati o percepiti sono pubblici, ai sensi dell’articolo 30 del decreto legislativo n. 33 del 2013.
In linea con il Piano industriale e il conseguente Piano triennale dei lavori, le attività inerenti al patrimonio immobiliare condotte nell’anno sono state dirette a perseguire l’obiettivo di ammodernamento degli spazi di lavoro e di miglioramento dell’efficienza delle attrezzature in dotazione, secondo un processo continuativo di riqualificazione del patrimonio. In particolare, sono stati previsti e realizzati o sono in fase di realizzazione interventi volti al miglioramento delle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro, di ulteriore rafforzamento delle misure antintrusione e di controllo dei siti produttivi, di salvaguardia del dato informatico, con attenzione ai temi dell’ottimizzazione dell’uso degli spazi, della valutazione del rischio sismico e dell’efficientamento energetico.
A livello generale la gestione di forniture e lavori, nonché dei servizi connessi, è stata fortemente condizionata dal contesto internazionale che ha determinato, oltre al noto incremento del costo sia dei materiali che dell’energia, un aumento delle tempistiche di approvvigionamento.
In riferimento al Polo Salario in Roma, a fine 2022 è stato avviato il cantiere di
ristrutturazione del terzo piano del Padiglione L, nell’ambito generale del progetto “Smart Office”, volto alla riorganizzazione delle principali zone ufficio del Polo, con l’obiettivo di razionalizzare l’uso degli spazi, secondo le più attuali dinamiche di lavoro, anche nell’ottica di possibili dismissioni.
Sempre nel contesto delle iniziative afferenti al Polo Salario si colloca il coinvolgimento del Poligrafico nel progetto, di competenza del Dipartimento mobilità e trasporti di Roma Capitale, relativo alla realizzazione di un nuovo svincolo che permetta agli autoveicoli un più agevole accesso alle aree di proprietà del Poligrafico. Nel corso dell’anno sono proseguite le interlocuzioni con i competenti uffici di Roma Capitale per concordare e definire la partecipazione del Poligrafico alla realizzazione dell’opera, comprese le modalità di trasferimento delle aree di proprietà del Poligrafico su cui andrà a insistere lo svincolo. Le maggiori attività di recupero e valorizzazione del patrimonio immobiliare riguardano il restauro funzionale della prima Zecca dell’Italia Unita, sita nel rione Esquilino di Roma. Nel 2022 si è svolta la procedura di affidamento dell’appalto dei lavori: nelle more dell’espletamento della gara di appalto, è stata esplorata la possibilità di disporre una variante in corso d’opera sui lavori predetti, per assicurare risparmi da destinare alla mitigazione del “caro materiali”, senza alterazione della natura generale del contratto e ferma restando la piena funzionalità dell’opera. La redazione della variante progettuale sarà anche l’occasione per perfezionare le modifiche necessarie e utili ad aggiornare la funzionalità del sito alla nuova esigenza del Poligrafico di insediare nell’immobile un centro di innovazione, per promuovere l’immagine dell’Azienda come realtà industriale e tecnologica al servizio dello Stato e dei cittadini. Nel 2022 si è effettuata la messa in sicurezza dell’edificio per apprestarlo alle verifiche propedeutiche ai lavori, a seguito della riallocazione della SAM presso lo stabilimento Nomentano.
Il complesso del predetto stabilimento è oggetto di un programma generale di riqualificazione, finalizzato al suo efficientamento per uso prevalente a magazzini. Oltre a un significativo intervento di recupero delle facciate dell’edificio ARSOMA, le attività più rivelanti sono risultate quelle di prevenzione incendi.
Presso lo stabilimento di Verrès sono proseguiti gli interventi di miglioramento in ottica security e safety del sito, tra cui la messa a punto del progetto di prevenzione incendi per il recupero e la rifunzionalizzazione di due immobili e il rinnovamento della rete idrica di
stabilimento, a servizio dell’impianto antincendio.
Nello stabilimento di Foggia, oggetto negli ultimi anni di una profonda ristrutturazione, si è continuato a operare per l’adeguamento sia degli edifici che del perimetro dello stabilimento, dal punto di vista funzionale, strutturale e impiantistico. Rilevano, tra le varie iniziative, la messa a punto di interventi di insonorizzazione in corrispondenza degli edifici 8 (trituratore) e 31 (cartiera), il completamento dei lavori necessari per il recupero di una porzione dell’edificio 21, al fine di ospitare un nuovo centro di ricerca, la consegna per otto fabbricati della relativa SCIA di prevenzione incendi.
In ultimo, gli interventi di riqualificazione connessi all’accordo di collaborazione sussistente tra la Guardia di finanza e il Poligrafico, ai sensi dell’articolo 1, comma 1001, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”. Nell’ambito di questo quadro normativo e convenzionale, si è di mettere a disposizione della Guardia di finanza, mediante comodato d’uso, idonei locali di proprietà del Poligrafico a Roma e Foggia, destinandoli all’alloggiamento del personale.
In riferimento al tema della sostenibilità energetica e ambientale nel 2022 è stato messo a punto il Piano di ottimizzazione energetica delle sedi del Poligrafico e sono stati avviati i primi interventi diretti non solo al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e dei processi, ma anche all’autoproduzione energetica.
L’Istituto ha proceduto alla definizione della logica di automazione degli apparati illuminanti LED per le sedi di Roma e Verrès, sostituiti nel corso del 2021, al fine di ridurre ulteriormente il consumo elettrico. Presso lo stabilimento di Foggia è stata completata la sostituzione degli apparati di illuminazione con tecnologia LED che comporterà negli anni futuri una importante riduzione dei consumi connessi.
Nel 2022 è stato, inoltre, completato un intervento di incremento dell’efficienza del sistema di condizionamento dello stabilimento Zecca di Roma.
6. PARTECIPAZIONI
L’ambito soggettivo descritto dall’articolo 20 del decreto legislativo n. 175 del 2016 fa riferimento alle Amministrazioni pubbliche come definite dall’articolo 2, comma 1, lett. a), del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (ovvero: amministrazione dello Stato, regioni, provincie, comuni, comunità montane, università, SSN, enti pubblici non economici); in tale ambito non rientra l’IPZS, che quindi non è tenuto a effettuare il piano di razionalizzazione. Ai fini dell’attività ricognitiva di cui al predetto articolo 20, il medesimo decreto, all’articolo 4, elenca le tipologie di società che possono essere mantenute o costituite dalle pubbliche amministrazioni, sia direttamente che indirettamente; il Gruppo IPZS - presente nell’allegato A dello stesso decreto - è invece escluso da tale adempimento, in virtù della espressa previsione normativa di cui all’articolo 26, comma 2, del citato testo unico.
L’articolo 1, comma 4, lett. a) del medesimo testo unico stabilisce inoltre che restano ferme le disposizioni che disciplinano le società a partecipazione pubblica di diritto singolare, come appunto il Poligrafico.
Con riferimento al piano di razionalizzazione cui il Mef è tenuto a ottemperare, il Poligrafico si limita ad inviare annualmente all’azionista l’elenco delle società controllate e partecipate. Di seguito le società che al 2022 sono controllate/partecipate dal Poligrafico.
Società in house
Valoridicarta S.p.A.
In data 6 novembre 2018 è stata costituita la società in house Valoridicarta, inizialmente con socio unico Poligrafico; in data 20 giugno 2019 ha fatto ingresso nella platea azionaria la Banca d’Italia.
La società opera nel rispetto delle norme dettate per le società a controllo pubblico ed è iscritta nell’elenco ANAC delle società in house.
Valoridicarta ha chiuso l’esercizio 2022 con una perdita di euro 1.669.960; il valore della produzione è stato di euro 21.745.282; il patrimonio netto è pari a euro 41.755.062.
Il capitale sociale è di euro 43.800.000 interamente liberato e costituito da n. 43.800.000 azioni ordinarie del valore nominale di euro 1,00 ciascuna così ripartite: n. 35.800.000 azioni di proprietà del Poligrafico e n. 8.000.000 di azioni di proprietà della Banca d’Italia.
La partecipazione del Poligrafico è pari all’81,74 per cento.
Futuro & Conoscenza S.r.l.
In data 29 luglio 2020 il Poligrafico e la Fondazione ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ hanno costituito la società Futuro & Conoscenza S.r.l., con sede a Roma, secondo il modello organizzativo dell’in-house providing congiunto.
La società opera nel rispetto delle norme dettate per le società a controllo pubblico ed ha effettuato richiesta di iscrizione nell’elenco ANAC delle società in house.
Nel corso dell’esercizio 2022, i soci di F&C hanno valutato che il mantenimento di un assetto societario non appariva più in linea con il cambio repentino del quadro di riferimento ed hanno ritenuto opportuno prediligere forme di collaborazione maggiormente agili e flessibili, che consentano l’attivazione di ulteriori cooperazioni con vari soggetti, in conformità con i principi generali dell’azione amministrativa di buon andamento, imparzialità, efficacia, efficienza ed economicità, salvaguardando al contempo il know-how sviluppato nella società dall’attività congiunta del Poligrafico e di FBK. Conseguentemente il Consiglio di amministrazione di IPZS in data 21 novembre 2022 e quello di Fondazione ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ in data 18 novembre 2022 hanno deliberato di procedere alla messa in liquidazione volontaria della società: ciò è avvenuto nell’aprile 2023. Le attività di ricerca proseguono tra le parti in forma congiunta, previo accordo ex articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241.
Futuro & Conoscenza ha chiuso l’esercizio 2022 con un risultato positivo di euro 48.518; il valore della produzione è stato di euro 1.635.571; il patrimonio netto è pari a euro 59.835.
Attualmente il capitale sociale è di euro 10.000 interamente liberato così suddiviso: 80 per cento Poligrafico e 20 per cento FBK.
Società partecipate
Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ S.p.A.
Nel corso dell’esercizio l’Istituto Treccani ha disposto due aumenti di capitale:
- il primo a pagamento e in forma scindibile di 1,5 mln oltre il sovrapprezzo pari al 3,5 per cento, con esclusione del diritto di opzione a norma dell’articolo 2441, 5° e 6° comma c.c., deliberato dall’Assemblea straordinaria del 29 dicembre 2021 e riservato al nuovo azionista Istituto per il Credito Sportivo che ha versato interamente il relativo ammontare in data 22 febbraio 2022;
- il secondo a pagamento e in forma scindibile di 5 mln incluso il sovrapprezzo pari al 3,5 per cento, con esclusione del diritto di opzione a norma dell’articolo 2441, 5° e 6° comma, c.c., deliberato dall’Assemblea straordinaria del 22 dicembre 2022 riservato ai nuovi azionisti Digit’Ed per 4 mln, e BFF Bank per 1 mln, somme interamente versate dai nuovi azionisti alla data del 22 dicembre 2022.
Attualmente il capitale sociale è pari a euro 82.852.121 e la quota rappresentativa del Poligrafico è passata pertanto all’8,158 per cento.
L’Istituto Treccani ha chiuso l’esercizio 2022 con un risultato positivo di euro 52.884; il valore della produzione è stato di euro 12.968.782; il patrimonio netto è pari a euro 88.828.011.
Meccano S.p.A.
Meccano S.p.A., con sede a Fabriano, è un’azienda attiva nel settore dei progetti per l’ottimizzazione dei processi produttivi; ha un capitale sociale di euro 798.660 di cui il Poligrafico possiede una quota paria 0,10 per cento, corrispondente a n. 3 azioni del valore nominale di 266,22 euro ciascuna.
La società ha chiuso l’esercizio 2022 con un risultato positivo di euro 19.297; il valore della produzione è stato di euro 4.359.650; il patrimonio netto è stato di euro 1.842.612.
Il Poligrafico partecipa, inoltre ad alcune Associazioni e Fondazioni, per quanto di interesse delle singole strutture aziendali.
7. RISULTATI CONTABILI DELLA GESTIONE
7.1 Tipologia di contabilità adottata dall’Istituto
Il bilancio è stato predisposto in conformità alle disposizioni normative in materia, contenute nel c.c., così come modificato dal decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 139, in attuazione della Direttiva europea 2013/34.
Il bilancio stesso risulta costituito dai seguenti documenti: stato patrimoniale; conto economico; rendiconto finanziario; nota integrativa. Esso pone a confronto i dati relativi all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 con quelli risultanti al 31 dicembre 2021
Lo schema di bilancio è stato approvato dal Consiglio di amministrazione nella seduta del 28 marzo 2023. Il Collegio sindacale in data 13 aprile 2023, sulla base delle verifiche svolte, ha espresso parere favorevole all’approvazione del progetto di bilancio per l’esercizio 2022 e non ha svolto osservazioni circa la destinazione dell’utile, così come proposta dal Consiglio di amministrazione.
La società di revisione ha emesso il proprio parere in data 12 aprile 2023, esprimendo un giudizio positivo, non evidenziando rilievi per deviazioni significative; inoltre, non sono pervenute osservazioni ai sensi del principio di revisione ISA Italia n. 260, né comunicazioni in merito a carenze del controllo interno ai sensi del principio di revisione ISA Italia n. 265. L’approvazione definitiva del bilancio 2022 da parte dell’Assemblea (nella quale, si rammenta, il Mef è l’unico azionista) è avvenuta in data 15 maggio 2023.
7.2 Contabilità separata
L’art. 6, comma 1, del citato decreto legislativo n. 175 del 2016 dispone che «Le società a controllo pubblico, che svolgano attività economiche protette da diritti speciali o esclusivi, insieme con altre attività svolte in regime di economia di mercato, in deroga all’obbligo di separazione societaria previsto dal comma 2-bis dell’articolo 8 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, adottano sistemi di contabilità separata per le attività oggetto di diritti speciali o esclusivi e per ciascuna attività».
Il Ministero dell’economia e delle finanze, con provvedimento del Direttore generale del tesoro del 9 settembre 2019, ha emanato un atto di direttiva sulla separazione contabile, a valere per gli esercizi successivi al 31 dicembre 2019.
La tenuta di una contabilità separata assume particolare rilievo per le società a controllo pubblico che esercitano sia attività economiche protette da diritti speciali o esclusivi, sia
altre attività svolte in economia di mercato, al fine di garantire che i finanziamenti assicurati dallo Stato consentano, in coerenza con il principio di proporzionalità, la corretta remunerazione - comprensiva di un equo margine di profitto - delle attività di servizio pubblico affidate all’azienda.
Il concetto di “diritto esclusivo” di mercato è richiamato nell’articolo 2, lett. d, della citata direttiva Mef quale “diritto concesso da un’autorità competente mediante una disposizione legislativa o regolamentare o disposizione amministrativa pubblicata compatibile con i Trattati, avente l’effetto di riservare a un unico operatore economico l’esercizio di un’Attività e di incidere sostanzialmente sulla capacità di altri operatori economici di esercitare tale Attività”.
La separazione contabile ha la finalità di promuovere la concorrenza, l’efficienza e adeguati livelli di qualità nell’erogazione dei servizi, assicurando un flusso informativo sulla situazione economica e patrimoniale della società e impedendo discriminazioni e trasferimenti incrociati di risorse tra le attività economiche protette da diritti speciali o esclusivi e le altre attività svolte in regime di economia di mercato.
Il raggruppamento delle linee di prodotto ai fini dell’identificazione e della suddivisione delle attività è stato fatto sulla base di criteri di omogeneità degli impianti produttivi, della forza lavoro impiegata e del supporto utilizzato per la produzione. La suddivisione in attività adottata dal Poligrafico vede collocato, dunque, da un lato il settore della stampa di carta comune o carte valori su supporti cartacei, plastici o di altro tipo e dall’altro quello della coniazione di monete e medaglie.
Per la selezione dei prodotti inerenti ciascuna delle attività individuate, l’Istituto ha fatto riferimento all’articolo 2 del decreto legislativo del 21 aprile 1999, n. 116, denominato
«Riordino dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ai fini della sua trasformazione in società per azioni, a norma degli articoli 11 e 14 della legge 15 marzo 1997, n. 59», identificando in sintesi:
- la produzione e la fornitura della carta, delle carte valori degli stampati e delle pubblicazioni a carattere legislativo, anche su supporti informatici, nonché dei prodotti cartotecnici per il fabbisogno delle amministrazioni dello Stato e la gestione della Gazzetta Ufficiale e della raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. Nell’ambito delle attività associate alla stampa, il Poligrafico può pubblicare e vendere sia ad enti pubblici che privati, opere aventi rilevante carattere artistico,
letterario, scientifico e, in genere, culturale;
- il conio delle monete di Stato, a corso legale di speciale scelta, di medaglie e fusioni artistiche, la fabbricazione di sigilli, timbri, targhe, contrassegni di Stato e altri prodotti artistici.
In base al decreto Mef del 23 dicembre 2013, “sono considerati carte valori i prodotti, individuati con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell’Economia e delle Finanze, aventi almeno uno dei seguenti requisiti:
a. sono destinati ad attestare il rilascio, da parte dello Stato o di altre pubbliche amministrazioni, di autorizzazioni, certificazioni, abilitazioni, documenti di identità e riconoscimento, ricevute di introiti, ovvero ad assumere un valore fiduciario e di tutela della fede pubblica in seguito alla loro emissione o alle scritturazioni su di essi effettuate;
b. sono realizzati con tecniche di sicurezza o con impiego di carte filigranate o similari o di altri materiali di sicurezza ovvero con elementi o sistemi magnetici ed elettronici in grado, unitamente alle relative infrastrutture, di assicurare un’idonea protezione dalle contraffazioni e dalle falsificazioni”.
Il dettaglio dei prodotti, classificato in 90 tipologie, è riportato nell’allegato A al decreto Mef 23 dicembre 2013. In particolare, in quanto non rientranti nelle attività in esclusiva così come delineate dalla legge n. 559 del 1966 e dal citato decreto del Mef, possono essere ricondotte al regime di economia di mercato le seguenti produzioni:
Attività Poligrafico:
- materiale elettorale regionale e comunale a fatturazione diretta. In questa linea di prodotto rientra quanto è necessario per espletare le elezioni regionali e comunali; in questo caso gli enti di riferimento non sono obbligati dalla legge a rivolgersi al Poligrafico, ma viene realizzata per ogni commessa un’offerta economica specifica;
- modulistica varia (produzioni editoriali IPZS, altre pubblicazioni non a carattere giuridico/normativo);
- Tracciabilità alimentare (aceto balsamico di Modena e cioccolato di Modica). Le linee di prodotto in questione hanno come obiettivo il contrasto al fenomeno della contraffazione nel settore agroalimentare italiano, unico al mondo per qualità e varietà dei prodotti. Il sistema di tracciabilità ideato dal Poligrafico supporta tutta la filiera produttivo-distributiva al fine di garantire l’autenticità e l’individuazione del
prodotto ed è realizzato con sistemi di stampa di sicurezza, finalizzati alla marcatura individuale dei prodotti immessi sul mercato, mediante un sistema di codifica univoca e la registrazione degli eventi più rilevanti relativi ai prodotti. Il Poligrafico, inoltre, ha creato anche un “passaporto digitale” dei prodotti agroalimentari che, attraverso una app, dà la possibilità di interagire con il contrassegno attivando servizi di controllo/verifica e di comunicazione con produttori, consorzi, autorità e consumatori.
- buoni fruttiferi postali. Il Poligrafico per la loro realizzazione attua tutte le fasi della produzione (progettazione grafica, creazione filigrana, carta e stampa).
Attività Zecca:
- coniazione di medaglie e prodotti artistici realizzati dagli artisti incisori della Zecca su commissione di enti pubblici o privati, per celebrare occasioni storiche significative;
- coniazione dei gettoni oro RAI, con incisione del logo dell’Azienda radiotelevisiva, prodotti con oro puro 999,9 ed elargiti come premio;
- monetazione e tondelli per i mercati esteri (ad esclusione di Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano).
Nella seguente tabella si evidenziano i dati di sintesi della contabilità separata, in cui i ricavi e i costi sono distinti per attività esclusive e per attività di mercato; le informazioni relative alla contabilità separata vengono presentate con i dati disaggregati anche per la parte dei costi, come da tabella che segue.
Tabella 22 - Contabilità separata: dati di dettaglio 2022
(in migliaia di euro)
CONTO ECONOMICO | TOT. | Attività Poligrafico | Attività Zecca | valori non attribuibili | ||||
TOT. | Esclusiva | Mercato | TOT. | Esclusiva | Mercato | |||
A) Valore della produzione | ||||||||
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni | 499.230 | 452.003 | 449.291 | 2.712 | 47.228 | 42.281 | 4.946 | |
2) variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti | -572 | 3.684 | 3.804 | -120 | -4.257 | -2.870 | -1.387 | |
5) altri ricavi e proventi: | 13.206 | 12.966 | 12.960 | 6 | 239 | 238 | 1 | |
Totale valore della produzione | 511.863 | 468.653 | 466.056 | 2.597 | 43.210 | 39.650 | 3.560 | |
B) Costi della produzione | -56.606 | -56.197 | -409 | -25.250 | -22.941 | -2.309 | ||
6) per materie prime, sussidiarie di consumo e di merci | -84.962 | |||||||
11) variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | 3.106 | |||||||
Acquisti e consumi di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | -81.856 | |||||||
7) per servizi | -155.078 | -155.768 | -155.352 | -416 | -6.277 | -6.063 | -214 | |
8) per godimento di beni di terzi | -6.966 | |||||||
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi | -162.044 | |||||||
9) per il personale | -102.271 | -91.647 | -90.502 | -1.146 | -10.623 | -9.819 | -804 | |
10) ammortamenti e svalutazioni | -49.947 | -46.855 | -46.776 | -79 | -3.093 | -2.916 | -176 | |
12) accantonamenti per rischi | -18.571 | -17.972 | -17.972 | - | -599 | -599 | - | |
14) oneri diversi di gestione | -5.717 | -5.201 | -5.117 | -84 | -516 | -516 | - | |
Totale costi della produzione | -420.405 | -374.049 | -371.915 | -2.134 | -46.357 | -42.854 | -3.503 | |
Differenza tra valore e costi della produzione | 91.458 | 94.604 | 94.141 | 464 | -3.147 | -3.204 | 57 | |
C) Proventi ed oneri finanziari | 2.622 | 2.622 | ||||||
Risultato prima delle imposte | 94.080 | 94.604 | 94.141 | 464 | -3.147 | -3.204 | 57 | 2.622 |
22) imposte sul reddito d’esercizio | -28.632 | -28.632 | ||||||
23) Risultato dell’esercizio | 65.448 | 94.604 | 94.141 | 464 | -3.147 | -3.204 | 57 | -26.010 |
Fonte: IPZS
Dai dati forniti emerge un quadro in cui le attività in regime di economia di mercato valgono lo 0,60 per cento per l’area Poligrafico e il 10,47 per cento per l’area Zecca, e quindi l’1,53 per cento sul totale complessivo, come da tabella che segue.
Tabella 23 – Incidenza della contabilità separata
(Valori in euro/mgl)
Totale | Esclusiva | Mercato | |
Attività Poligrafico | 452.002 | 449.290 | 2.712 |
Incidenza % | 99,40 | 0,60 | |
Attività Zecca | 47.228 | 42.282 | 4.946 |
Incidenza % | 89,53 | 10,47 | |
Totale IPZS | 499.230 | 491.572 | 7.658 |
Incidenza % | 98,47 | 1,53 |
Fonte: rielaborazione Corte dei conti su dati IPZS
7.3 Strumenti della valutazione dei rischi
La Società ha proceduto alla misurazione del rischio aziendale utilizzando gli strumenti di valutazione indicati nel Programma elaborato ai sensi dell’art. 6, co. 2, del decreto legislativo
n. 175 del 2016 e verificando l’eventuale sussistenza di profili di rischio di crisi aziendale. L’analisi di bilancio è articolata nella raccolta di informazioni ricavabili dai bilanci, dalle analisi di settore e da ogni altra fonte significativa; in particolare da una riclassificazione dello stato patrimoniale e del conto economico e dall’elaborazione di strumenti per la valutazione dei margini, degli indici e dei flussi; infine, dalla comparazione dei dati relativi all’esercizio corrente e ai tre precedenti.
L’analisi degli indici e margini di bilancio si focalizza sui seguenti ambiti:
- solidità: l’analisi indirizzata ad apprezzare la relazione fra le diverse fonti di finanziamento e la corrispondenza tra la durata degli impieghi e delle fonti;
- liquidità: l’analisi ha ad oggetto la capacità dell’azienda di far fronte ai pagamenti a breve con la liquidità creata dalle attività di gestione a breve termine;
- redditività: l’analisi verifica la capacità dell’azienda di generare un reddito in grado di coprire l’insieme dei costi aziendali nonché, eventualmente, remunerare il capitale.
Tali analisi sono condotte considerando un arco di tempo quadriennale, sulla base degli indici e dei margini di bilancio di seguito indicati e sono riassunte nella seguente tabella.
Tabella 24 - Strumenti della valutazione dei rischi
2022 | 2021 | 2020 | 2019 | |
Stato Patrimoniale | ||||
Margini | ||||
Margine di tesoreria | 192.951 | 234.445 | 230.557 | 253.352 |
Margine di struttura | 140.369 | 150.578 | 150.319 | 159.514 |
Margine di disponibilità | 300.952 | 339.649 | 335.382 | 358.011 |
Indici % | ||||
Indice di liquidità | 3,35 | 4,06 | 3,92 | 3,76 |
Indice di disponibilità | 3,81 | 4,6 | 4,37 | 4,18 |
Indice di copertura delle immobilizzazioni | 1,54 | 1,6 | 1,62 | 1,7 |
Indipendenza finanziaria | 0,72 | 0,8 | 0,73 | 0,71 |
Leverage | 0,01 | 0,01 | 0,01 | 0,01 |
Conto economico | ||||
Margini | ||||
Margine operativo lordo (MOL) | 159.976 | 137.171 | 136.439 | 182.377 |
Risultato operativo (EBIT) | 91.458 | 70.555 | 74.738 | 121.077 |
**Indici** % | ||||
Return on Equity (ROE) | 15,36 | 12,01 | 12,85 | 20,2 |
Return on Investment (ROI) | 16,53 | 14,58 | 14,07 | 22,28 |
Return on sales (ROS) | 18,32 | 16,85 | 18,6 | 24,05 |
Altri indici e indicatori | ||||
Indice di rotazione del capitale investito (ROT) % | 0,9 | 0,87 | 0,76 | 0,93 |
Flusso di cassa della gestione caratteristica prima delle variazioni del CCN | 172.332 | 147.327 | 146.975 | 194.647 |
Flusso di cassa della gestione caratteristica dopo delle variazioni del CCN | 146.091 | 120.653 | 157.675 | 146.378 |
Rapporto tra PFN e EBITDA % | 2,83 | 3,36 | 3,52 | 2,85 |
Fonte: IPZS
I risultati dell’attività di monitoraggio svolta, in funzione degli adempimenti prescritti ex articolo 6, commi 2 e articolo 14 commi 2-5 del d. lgs n. 175 del 2016, hanno indotto l’organo amministrativo a ritenere non sussistente il rischio di crisi aziendale.
7.4 Tempestività dei pagamenti
L’indicatore della tempestività dei pagamenti, calcolato secondo quanto previsto dal
d.p.c.m. del 22 settembre 2014, è riportato nella tabella che segue.
Tabella 25 - Tempestività dei pagamenti
Indicatori di tempestività dei pagamenti | ||||
1° trimestre 2022 | 2° trimestre 2022 | 3° trimestre 2022 | 4° trimestre 2022 | Anno 2022 |
Dato aggiornato al 31/03/2022 | Dato aggiornato al 30/06/2022 | Dato aggiornato al 30/09/2022 | Dato aggiornato al 31/12/2022 | Dato aggiornato al 31/12/2022 |
7,5 | 5,2 | 5,48 | 4,28 | 5,38 |
Fonte: IPZS
L’indicatore in esame registra un leggero miglioramento del valore di 5,38 giorni per il 2022 rispetto ai 5,63 giorni per il 2021.
7.5 Servizio di cassa
La Società dispone di 10 conti correnti bancari sia presso la Banca d’Italia, sia presso altri Istituti di credito e di 5 conti correnti postali (I.P.Z.S., Emissioni Numismatiche, Libreria,
G.U. Abbonamenti–Vendite, G.U. Inserzioni). Non esiste un servizio di cassa presso gli Istituti di credito. Il conto corrente presso Banca d’Italia è di tipo ordinario, non rientrando nei conti correnti speciali ex lege 29 ottobre 1984, n. 720, poiché la Società non ha obbligo di aderire al sistema di Tesoreria unica.
7.6 Lo Stato patrimoniale
La tabella che segue espone lo stato patrimoniale del Poligrafico.
Tabella 26 - Stato patrimoniale
ATTIVO | 31.12.2021 | 31.12.2022 | Variazioni |
B) Immobilizzazioni | |||
I Immobilizzazioni immateriali | |||
2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità | 385.138 | 721.025 | 335.887 |
3) Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell’ingegno | 9.546.629 | 12.260.323 | 2.713.694 |
4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 27.611 | 7.679 | -19.932 |
6) Immobilizzazioni in corso ed acconti | 3.158.394 | 2.992.721 | -165.673 |
7) Altre | 480.235 | 350.257 | -129.978 |
Totale | 13.598.007 | 16.332.005 | 2.733.998 |
II Immobilizzazioni materiali | |||
1) terreni e fabbricati | 65.459.047 | 73.982.287 | 8.523.240 |
2) impianti e macchinario | 100.262.453 | 97.769.835 | -2.492.618 |
3) attrezzature industriali | 1.414.297 | 1.040.814 | -373.483 |
4) altri beni | 17.101.653 | 32.828.482 | 15.726.829 |
5) immobilizzazioni in corso ed acconti | 32.525.328 | 22.193.006 | -10.332.322 |
Totale | 216.762.778 | 227.814.424 | 11.051.646 |
III- Immobilizzazioni finanziarie | |||
1) partecipazioni | |||
a) imprese controllate | 35.808.000 | 35.808.000 | 0 |
a) imprese collegate | 4.950.957 | 4.950.957 | 0 |
d) altre imprese | 799 | 799 | 0 |
2) crediti | |||
d) verso altri | |||
entro l’esercizio | 216.421 | 88.465 | -127.956 |
oltre l’esercizio | 1.520.931 | 614.152 | -906.779 |
Totale | 42.497.108 | 41.462.373 | -1.034.735 |
Totale immobilizzazioni | 272.857.893 | 285.608.802 | 12.750.909 |
C) Attivo circolante | |||
I Rimanenze | |||
1) materie prime, sussidiarie e di consumo | 29.905.551 | 33.011.608 | 3.106.057 |
2) prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 25.493.225 | 24.442.836 | -1.050.389 |
4) prodotti finiti e merci | 11.674.158 | 12.152.102 | 477.944 |
5) immobilizzazioni destinate alla vendita | 176.120 | 176.438 | 318 |
Totale | 67.249.054 | 69.782.984 | 2.533.930 |
II Crediti | |||
1) verso clienti | 34.435.459 | 36.304.936 | 1.869.477 |
2) verso imprese controllate | 4.869.888 | 5.562.379 | 692.491 |
3) verso imprese collegate | 1.123.535 | 498.802 | -624.733 |
4) verso imprese controllante | 111.246.257 | 161.374.915 | 50.128.658 |
5) verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti | 2.395.971 | 1.414.428 | -981.543 |
5 bis) crediti tributari | 3.759.682 | 4.627.171 | 867.489 |
5 ter) imposte anticipate | 21.494.972 | 21.494.972 | 0 |
5 quater) verso altri | 2.040.346 | 2.342.138 | 301.792 |
Totale | 181.366.110 | 233.619.741 | 52.253.631 |
III-Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni | 0 | 0 | 0 |
IV)- Disponibilità liquide | |||
1) depositi bancari e postali | 465.003.518 | 456.612.659 | -8.390.859 |
3) denaro e valori in cassa | 20.233 | 14.232 | -6.001 |
Totale | 465.023.751 | 456.626.891 | -8.396.860 |
Totale attivo circolante | 713.638.915 | 760.029.616 | 46.390.701 |
D) ▇▇▇▇▇ e risconti | 4.956.847 | 5.610.630 | 653.783 |
TOTALE ATTIVO | 991.453.655 | 1.051.249.048 | 59.795.393 |
PASSIVO | 31.12.2021 | 31.12.2022 | Variazioni |
A) Patrimonio netto | |||
I Capitale | 340.000.000 | 340.000.000 | 0 |
IV Riserva legale | 51.012.754 | 53.555.293 | 2.542.539 |
VII Altre riserve: | |||
Riserva disponibile | 30.939.490 | 30.939.490 | 0 |
Riserva da conferimento | 932.318 | 932.318 | 0 |
Contributi in conto capitale | 551.081 | 551.081 | 0 |
IX Risultato dell’ esercizio | 50.850.775 | 65.448.047 | 14.597.272 |
Totale patrimonio netto | 474.286.418 | 491.426.229 | 17.139.811 |
B) Fondi per rischi ed oneri | 205.037.074 | 214.838.681 | 9.801.607 |
3) altri fondi per rischi ed oneri: | |||
altri | |||
Totale fondi rischi ed oneri | 205.037.074 | 214.838.681 | 9.801.607 |
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato | 8.615.318 | 8.744.391 | 129.073 |
D) Debiti | |||
5) debiti verso altri finanziatori | |||
entro l’esercizio | 230.220 | 242.909 | 12.689 |
oltre l’esercizio | 4.445.596 | 4.202.687 | -242.909 |
6) acconti | 988.617 | 604.390 | -384.227 |
7) debiti verso fornitori | 118.649.129 | 145.010.891 | 26.361.762 |
9) debiti verso imprese controllate | 1.381.035 | 927.647 | -453.388 |
11) debiti verso imprese controllanti | 65.780.127 | 65.917.289 | 137.162 |
11-bis) debiti verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti | 4.138.793 | 2.149.771 | -1.989.022 |
12) debiti tributari | 84.776.852 | 93.107.716 | 8.330.864 |
13) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale: | 4.982.046 | 5.118.936 | 136.890 |
14) altri debiti | 17.801.355 | 18.045.640 | 244.285 |
Totale debiti | 303.173.770 | 335.327.876 | 32.154.106 |
E) ▇▇▇▇▇ e risconti | 341.075 | 911.871 | 570.796 |
TOTALE PASSIVO | 991.453.655 | 1.051.249.048 | 59.795.393 |
Fonte: IPZS
La situazione patrimoniale è stata riclassificata nella tabella di seguito riportata nella quale sono evidenziati i saldi dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, confrontati con quelli dell’esercizio precedente.
Tabella 27 - Situazione patrimoniale riclassificata
(Valori in migliaia di euro)
Analisi della struttura patrimoniale | 31.12.2021 | 31.12.2022 | Variazioni |
Immobilizzazioni: | |||
Immateriali | 13.598 | 16.332 | 2.734 |
Materiali | 216.763 | 227.814 | 11.051 |
Finanziarie | 42.497 | 41.462 | -1.035 |
Partecipazione | 40.760 | 40.760 | 0 |
Crediti ed altri titoli | 1.737 | 702 | -1.035 |
Totale immobilizzazioni | 272.858 | 285.608 | 12.750 |
Capitale d’esercizio: | |||
Rimanenze magazzino | 67.249 | 69.783 | 2.534 |
Crediti commerciali | 34.435 | 36.305 | 1.870 |
Crediti verso parti correlate | 119.636 | 168.851 | 49.215 |
Crediti tributari | 25.255 | 26.122 | 867 |
Altre attività | 2.040 | 2.342 | 302 |
Ratei e Risconti | 4.616 | 4.700 | 84 |
Debiti commerciali | -119.638 | -145.615 | -25.977 |
Debiti verso parti correlate | -71.300 | -68.995 | 2.305 |
Debiti tributari e previdenziali | -89.759 | -98.227 | -8.468 |
Fondi rischi ed oneri | -205.037 | -214.839 | -9.802 |
Altre passività | -17.801 | -18.046 | -245 |
Totale capitale di esercizio | -250.304 | -237.619 | 12.685 |
Capitale investito (dedotte le passività di esercizio) | 22.554 | 47.989 | 25.435 |
Trattamento fine rapporto lavoro | -8.615 | -8.744 | -129 |
Capitale investito (dedotte le Passività TFR) | 13.939 | 39.245 | 25.306 |
Coperto da: | |||
Capitale proprio: | |||
Capitale | 340.000 | 340.000 | 0 |
Riserve e risultati a nuovo | 83.436 | 85.978 | 2.542 |
Risultato di periodo/esercizio | 50.851 | 65.448 | 14.597 |
Totale capitale proprio | 474.287 | 491.426 | 17.139 |
Indebitamento finanziario a medio e lungo termine | 4.446 | 4.203 | -243 |
Indebitamento finanziario a breve termine (disponibilità monetarie nette): | |||
Debiti finanziari netti | 230 | 243 | 13 |
Disponibilità e crediti finanziari a breve | -465.024 | -456.627 | 8.397 |
Totale disponibilità monetarie nette | -464.794 | -456.384 | 8.410 |
Totale copertura | 13.939 | 39.245 | 25.306 |
Fonte: IPZS
Il patrimonio netto è pari ad euro 491,4 mln, in aumento rispetto all’esercizio 2021 (474,3 mln), in relazione al migliorato risultato di esercizio. In corso di esercizio è stato inoltre erogato il dividendo ordinario per 48,3 mln (euro 51,3 nel 2021).
Le variazioni maggiormente significative degli elementi dell’attivo e passivo patrimoniale riguardano le immobilizzazioni, che ammontano complessivamente a 286 mln, per effetto delle seguenti dinamiche:
- immobilizzazioni immateriali per 16,3 mln: nel corso dell’esercizio sono stati capitalizzati, oltre a programmi e licenze software, costi di sviluppo relativi a progetti di ricerca industriale per 12,7 mln; l’ammortamento di competenza è stato di 10 mln;
- immobilizzazioni materiali: 227,8 mln rispetto ai 216,8 mln del 2021. Gli investimenti sono stati pari a 56,3 mln, gli ammortamenti 39,9 mln, oltre a dismissioni, vendite, riclassifiche ed acconti;
- immobilizzazioni finanziarie per 41,5 mln euro (42,5 mln nel 2021), relative, prevalentemente alle partecipazioni nelle controllate Futuro & Conoscenza S.r.l. e Valoridicarta S.p.A. di cui si è detto nel paragrafo dedicato alle partecipazioni.
- il capitale di esercizio negativo per 238 mln. Gli elementi dell’attivo e del passivo patrimoniale che hanno contribuito a tale risultato sono stati:
i. le rimanenze (69,8 mln); sono risultate in aumento le giacenze di materie prime e i semilavorati di monete a corso legale; nella voce “rimanenze” sono stati, inoltre, ricompresi i beni aziendali dismessi dal ciclo produttivo e valorizzati al minore tra il valore residuo ed il loro presumibile valore di realizzo (176 mila euro);
ii. i crediti commerciali e le altre attività (212 mln, compresi ratei e risconti); essi risultano aumentati di 51 mln e sono composti da crediti verso clienti, controllanti, collegate, controllate e parti correlate;
iii. i crediti tributari (26 mln); essi si riferiscono agli acconti Iva, Ires e Irap versati in eccesso rispetto alle imposte di periodo, alle imposte anticipate e chieste a rimborso;
iv. i debiti commerciali e le altre passività (233 mln); in tale voce sono stati iscritti i debiti - esclusi quelli verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti e quelli tributari - verso fornitori, controllate, collegate, controllanti, parti correlate, dipendenti ed enti previdenziali ed assistenziali per i relativi contributi. Inoltre, in tale voce è stato iscritto il debito verso il Mef, relativo alla provvista erogata da quest’ultimo per pagare i decreti ingiuntivi della società bancaria di factoring a fronte di fatture emesse da società di trasporto relative a servizi per gli anni 2002-2006, oggetto di contenzioso;
v. i debiti tributari e previdenziali (98 mln); essi aumentano di 8 mln; tale voce è
formata prevalentemente dal debito Iva per le forniture di stampati comuni relativo agli anni 2006-2018, che ammonta a circa 82 mln; in tale voce sono ricompresi i debiti per imposte sul reddito (IRES 7 mln, IRAP 364 mila euro), oltre alle ritenute sui redditi da lavoro dipendente e assimilati del mese di dicembre versate a gennaio 2023;
vi. gli altri fondi per rischi ed oneri; essi ammontano complessivamente a 215 mln, al netto degli utilizzi e degli accantonamenti (205 mln al 31 dicembre 2021) dopo aver contabilizzato utilizzi, a copertura di oneri sostenuti e precedentemente stanziati, per 12,5 mln ed accantonamenti per 22,3 mln; in tale voce è incluso il fondo rischi contenzioso, pari a 45,4 mln, destinato a coprire, secondo criteri prudenziali, le potenziali passività che potrebbero derivare da vertenze giudiziarie in corso e possibili accordi transattivi, a fronte dei quali, nell’anno, sono stati registrati utilizzi per 6,0 mln e accantonamenti per 8,8 mln. Altra voce è rappresentata dal fondo rischi industriali, pari a 169,4 mln, determinato valorizzando, secondo criteri prudenziali, le potenziali passività che potrebbero derivare dalla definizione di partite di natura commerciale ed industriale. nonché da possibili insussistenze dell’attivo; tale fondo si riferisce a: resi sulle commesse relative alla fornitura di documenti di sicurezza, targhe e bollini farmaceutici; oneri relativi a commesse in corso di esecuzione per le quali sono stimati costi da sostenere in esercizi futuri; oneri di ristrutturazione a fronte della stima dei costi da sostenere in vista della programmata attività di razionalizzazione dei siti produttivi e per l’ammodernamento e la messa in sicurezza dei vari stabilimenti.
Crediti verso il Mef
Come emerge dalla tabella relativa allo stato patrimoniale, alla voce attivo circolante, i crediti sono costituiti soprattutto da esposizioni verso la controllante, dei quali la seguente tabella espone le componenti.
Tabella 28 - Crediti Mef al 31 dicembre 2022
(Valori in migliaia di euro)
Situazione Crediti MEF al 31 dicembre 2022 | ||||
Importo netto | Consegne | Anticipazioni | IVA | |
Valori | 10.353 | 10.353 | 81.557 | |
Documenti elettronici | 51.751 | 51.751 | ||
Valori Postali | 103 | 103 | ||
Stampati Comuni | 184.461 | 616.951 | -432.490 | |
Monetazione | 4.227 | 25.975 | -21.748 | |
Sub Totale | 250.895 | 705.133 | -454.238 | 81.557 |
di cui Spese trasporto | 124.602 | 616.951 | -432.490 | 20.668 |
di cui residuo Stampati Comuni | 59.859 | 60.869 | ||
maggiori anticipazione ricevute: | 29.006 | |||
Comuni | ||||
Totale lordo | 279.901 | |||
Svalutazioni | ||||
Spese di trasporto | -104.747 | |||
altro | -13.779 | |||
Totale al netto delle spese di trasporto | 161.375 | |||
Fonte: IPZS
In particolare, i crediti verso il Ministero dell’economia e delle finanze derivano in massima parte da forniture e trasporto di stampati a favore dello stesso Mef e ammontano complessivamente ad euro 161,4 mln, al netto delle svalutazioni effettuate (118,5 mln al 31 dicembre 2022).
È pendente in Cassazione, come detto, il procedimento civile tra il Poligrafico ed un istituto di factoring, inerente alla cessione di crediti relativi alle fatture per spese di trasporto nel periodo sino al 2006; si tratta di spese sostenute dal Poligrafico, per conto del Mef, per la chiusura dei magazzini compartimentali nel periodo 2002-2006.
L’ammontare delle anticipazioni ricevute è esclusivamente riconducibile ai rendiconti stampati comuni 2006-2018, ancora sospesi. I crediti maturati negli anni successivi (dal 2019) rientrano nel regime ordinario di fatturazione elettronica e split payment. Per tali annualità l’emanazione dei decreti da parte del Mef rappresenta il presupposto per completare l’intero processo e chiudere le posizioni debitorie/creditorie tra Poligrafico e Mef, nonché per procedere al versamento dell’Iva. Fino al 31 dicembre 2018, il meccanismo si basava sull’emissione dei cosiddetti fogli di liquidazione con Iva in sospensione e sull’erogazione da parte del Mef di anticipazioni. Il decreto del Mef di approvazione delle forniture, per singolo esercizio, consente di definire l’importo complessivo delle forniture, di emettere la fattura definitiva, di versare l’IVA, e di saldare le posizioni creditorie/debitorie.
7.7 Conto economico
L’IPZS presenta per il 2022 il seguente conto economico.
Tabella 29 - Conto economico
2021 | 2022 | Variazioni | |
A) Valore della produzione | |||
1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 418.833.623 | 499.230.158 | 80.396.535 |
2) Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti | 277.963 | -572.444 | -850.407 |
5) Altri ricavi e proventi | 6.790.715 | 13.205.622 | 6.414.907 |
a) Contributi in conto esercizio | 51.077 | 4.841.744 | 4.790.667 |
b) Vari | 6.739.638 | 8.363.878 | 1.624.240 |
Totale valore della produzione | 425.902.301 | 511.863.336 | 85.961.035 |
B) Costi della produzione | |||
6) Per materie prime, sussidiarie di consumo e di merci | -68.908.004 | -84.961.816 | -16.053.812 |
7) Per servizi | - 115.800.557 | -155.078.416 | -39.277.859 |
8) Per godimento di beni di terzi | -4.894.019 | -6.965.610 | -2.071.591 |
9) Per il personale | -98.441.109 | -102.270.789 | -3.829.680 |
a) ▇▇▇▇▇▇ e stipendi | -70.662.685 | -73.116.352 | -2.453.667 |
b) Oneri sociali | -19.918.058 | -20.736.025 | -817.967 |
c) Trattamento di fine rapporto | -5.098.747 | -5.686.498 | -587.751 |
e) Altri costi | -4.419.438 | -4.856.045 | -436.607 |
f) Recuperi personale distaccato | 1.657.819 | 2.124.131 | 466.312 |
10) Ammortamenti e svalutazioni | -40.673.846 | -49.947.092 | -9.273.246 |
a) Ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali | -6.304.097 | -10.011.887 | -3.707.790 |
b) Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali | -34.369.749 | -39.935.205 | -5.565.456 |
11) Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | 4.554.014 | 3.106.057 | -1.447.957 |
12) Accantonamenti per rischi | -25.942.663 | -18.570.671 | 7.371.992 |
14) Oneri diversi di gestione | -5.241.475 | -5.717.126 | -475.651 |
Totale costi della produzione | - 355.347.659 | -420.405.463 | -65.057.804 |
Differenza tra valore e costi della produzione | 70.554.642 | 91.457.873 | 20.903.231 |
C) Proventi ed oneri finanziari | |||
15) Proventi da partecipazioni | |||
Da controllate e collegate | |||
16) altri proventi finanziari | |||
a) Da crediti iscritti nelle immobilizzazioni | |||
da altri | 163.777 | 111.253 | -52.524 |
d) Proventi diversi dai precedenti | |||
da altri | 1.587.535 | 2.764.367 | 1.176.832 |
17) Interessi ed altri oneri finanziari | |||
da altri | -263.692 | -251.311 | 12.381 |
17bis) Utile e perdite su cambi | -423 | -2.303 | -1.880 |
Totale proventi ed oneri finanziari | 1.487.197 | 2.622.006 | 1.134.809 |
Risultato prima delle imposte | 72.041.839 | 94.079.879 | 22.038.040 |
22) Imposte sul reddito d’esercizio | |||
Correnti | -21.191.064 | -28.631.832 | -7.440.768 |
23) Risultato dell’esercizio | 50.850.775 | 65.448.047 | 14.597.272 |
Fonte: IPZS
Il Poligrafico nel 2022 ha raggiunto un volume di fatturato di 499,2 mln, con un incremento del 19,2 per cento rispetto al 2021.
Di seguito è riportata la composizione del fatturato:
Tabella 30 - Composizione del fatturato
(mgl)
Fatturato | 2021 | 2022 | Variazione assoluta | Variazione percentuale | Composizion e percentuale fatturato 2022 |
Documenti di riconoscimento | 172.883 | 203.912 | 31.029 | 17,95 | 40,85 |
Stampa di sicurezza | 105.134 | 112.532 | 7.398 | 7,04 | 22,54 |
Targhe | 49.300 | 46.451 | -2.849 | -5,78 | 9,3 |
Grafico-elettorale | 6.382 | 42.094 | 35.712 | 559,57 | 8,43 |
Giuridico-amministrativo | 44.892 | 45.450 | 558 | 1,24 | 9,10 |
Zecca e Patrimonio Artistico | 38.655 | 48.092 | 9.437 | 24,41 | 9,63 |
Altre attività | 1.587 | 699 | -888 | -55,95 | 0,14 |
Totale | 418.833 | 499.230 | 80.397 | 19,20 | 100,00 |
Fonte: rielaborazione Corte dei conti su dati IPZS
Documenti di riconoscimento
Rappresentano uno dei principali prodotti del Poligrafico, con una incidenza del 41 per cento sui ricavi. In termini di fatturato, la relativa filiera, nel suo complesso, ha registrato un incremento di circa il 18 per cento rispetto all’anno 2021.
La carta d’identità elettronica (CIE) si conferma uno dei prodotti trainanti all’interno del portafoglio dell’IPZS, con 97 mln fatturato (25 per cento circa dei ricavi complessivi). Da inizio progetto alla fine del 2022 sono state emesse circa 33 mln di carte d’identità da parte di 7.908 Comuni, attraverso le 11.705 postazioni di lavoro di cui gli Enti territoriali sono dotati. La CIE, grazie allo schema di autenticazione «Entra con CIE», consente un accesso immediato ai servizi offerti in rete, attraverso uno scenario ibrido “Computer più smartphone”.
Sulla base delle intese con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (Maeci), sono aumentate le postazioni di lavoro CIE presso i Consolati che consentono l’emissione della carta anche a favorire dei cittadini italiani residenti all’estero: sono 102 le postazioni installate presso i 54 consolati europei, attraverso i quali sono state complessivamente rilasciate 220.000 CIE. Sono iniziate le attività per estendere la possibilità di procedere all’emissione della CIE anche in Stati al di fuori dell’Unione Europea.
È stata supportata la diffusione dell’identità digitale associata alla CIE, per la fruizione dei
servizi on line di pubbliche amministrazioni e privati. L’utilizzo dell’identità digitale CIE è in crescita; gli accessi ai servizi on line tramite Entra con CIE hanno raggiunto circa 21 mln a fine 2022. La richiesta di passaporti elettronici, con un fatturato pari a 61 mln, è pressoché duplicata, con una produzione pari a 1,8 mln di documenti in bianco.
Nell’anno in esame è aumentato il fatturato dei permessi di soggiorno elettronici (PSE) pari a 34,1 mln, in funzione delle maggiori richieste pervenute dalle Questure. In relazione al conflitto russo-ucraino, è aumentata la richiesta per la produzione di “permessi umanitari” (permessi di soggiorno per protezione temporanea ex articolo 20 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286): su richiesta del Ministero dell’interno, sono stati prodotti 250 mila esemplari di permesso di soggiorno cartaceo.
Stampa di sicurezza
Il fatturato del settore “Stampa di sicurezza” ha registrato un aumento di oltre il 7 per cento con un contributo di 112,5 mln sul fatturato complessivo, di cui 59,6 mln sono riferibili alle consegne di bollini farmaceutici. In crescita il fatturato dei contrassegni tabacchi con 15,2 mln e costante anche l’incremento della produzione dei contrassegni vini, che ha generato un fatturato di 18,3 mln ,e del gioco lotto, con 7,9 mln. In controtendenza il fatturato dei contrassegni alcolici (8,5 milioni), dei ricettari medici, di marche da bollo e cambiali (3,0 milioni).
Targhe
La produzione di targhe auto ha sviluppato un fatturato di circa 46,4 mln, in contrazione del 6 per cento, in conseguenza del calo di immatricolazioni. A seguito della messa a regime del nuovo impianto per la produzione delle targhe presso lo stabilimento di Verrès, circa il 38 per cento (650 mila targhe) del fabbisogno è stato realizzato presso il sito valdostano, mentre la restante quota ha continuato ad essere prodotta nello stabilimento di Foggia.
Grafico-elettorale
Nel settore grafico-elettorale si registrano 42,1 mln di fatturato (13,6 mln al 31 dicembre 2021), in aumento per effetto dello svolgimento, nel 2022, di elezioni politiche, amministrative e referendum.
Giuridico-amministrativo
Il settore, incentrato sulla pubblicazione della Gazzetta Ufficiale, ha generato ricavi per 45,4 mln.
L’attività si basa essenzialmente sulla divulgazione dell’informazione di fonte pubblica, settore nel quale il Poligrafico, nell’espletamento dei propri compiti istituzionali, svolge attività di rilievo, sia attraverso il tradizionale canale cartaceo, sia tramite i canali digitali, ottenendo risultati significativi in termini di diffusione, fruibilità, facilità di condivisione e riuso.
I principali settori di attività sono, oltre alla Gazzetta Ufficiale, la trasmissione in versione digitalizzata di documenti e banche dati giuridiche, il servizio elettorale, le pubblicazioni, la modulistica e la cartotecnica, i servizi web, i portali informativi e la dematerializzazione. Il fatturato del settore, come detto, è basato essenzialmente sulla Gazzetta Ufficiale, dove nel 2022 si riscontra una crescita degli introiti connessi alle inserzioni di oltre 36 mln.
Monetazione, numismatica medaglistica e filatelica.
La monetazione e la medaglistica sono attività istituzionali storicamente presidiate dal Poligrafico.
Peraltro, la diffusione della moneta elettronica come strumento di pagamento ha influenzato il fabbisogno da diversi anni, con un progressivo effetto negativo sulle produzioni. Nel 2022 il Mef ha chiesto la coniazione di un contingente di monetazione destinata alla circolazione pari a 160 milioni di pezzi, in diminuzione rispetto alla richiesta del 2021 (196 milioni).
L’Azienda ha attuato strategie per il rilancio della numismatica con campagne mirate che hanno permesso, grazie all’introduzione del sito e-commerce di un’apposita area, di allargare la platea clienti e i mercati serviti.
Complessivamente il fatturato generato dalla monetazione ordinaria è risultato pari a 27,8 mln. La restante parte del fatturato è da attribuire alla numismatica e medaglistica (14,2 mln), in aumento grazie anche allo sviluppo del canale e-commerce di cui si è detto, alla monetazione e numismatica estera (4,6 mln), ed infine al fatturato dei francobolli (0,9 mln).
Altre attività
Altri 0,7 mln del fatturato dell’Istituto sono riconducibili prevalentemente alla gestione dei servizi di accesso ai portali.
La situazione economica mostra un risultato dell’esercizio pari a 65,5 mln, dopo aver effettuato accantonamenti e svalutazioni per 18,6 mln ed aver stanziato imposte di esercizio per 28,6 mln. L’utile risulta superiore a quello conseguito nell’esercizio precedente (50,9 mln nel 2021).
L’Assemblea, nella seduta del 15 maggio 2023, contestualmente all’approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2022, ha deliberato di destinare l’utile di esercizio, pari a 65,5 mln, a riserva legale per 3,3 mln e a dividendo per 62,2 mln.
La situazione economica, riclassificata secondo la natura delle voci, viene qui di seguito esposta.
Tabella 31 - Conto economico riclassificato
(Valori in euro/mgl)
Conto Economico riclassificato | 2021 | 2022 | Var. |
Ricavi delle vendite e prestazioni | 418.834 | 499.230 | 80.396 |
Variazione delle rimanenze di prodotti in corso, semilavorati e prodotti finiti | 278 | -572 | -850 |
Prodotto dell’esercizio | 419.112 | 498.658 | 79.546 |
Acquisto materie | -68.908 | -84.962 | -16.054 |
Variazione rimanenze di materie prime | 4.554 | 3.106 | -1.448 |
Servizi | -115.801 | -155.078 | -39.277 |
Godimento beni di terzi | -4.894 | -6.966 | -2.072 |
Oneri diversi di gestione | -5.241 | -5.717 | -476 |
Altri ricavi e proventi | 6.791 | 13.206 | 6.415 |
Valore aggiunto | 235.613 | 262.247 | 26.634 |
Costi per il personale | -98.441 | -102.271 | -3.830 |
Margine operativo Lordo (EBITDA) | 137.172 | 159.976 | 22.804 |
Ammortamento: | |||
Immobilizzazioni immateriali | -6.304 | -10.012 | -3.708 |
Immobilizzazioni materiali | -34.370 | -39.935 | -5.565 |
Risultato operativo | 96.498 | 110.029 | 13.531 |
Accantonamento straordinari per rischi | -25.943 | -18.571 | 7.372 |
Risultato operativo post accantonamenti | 70.555 | 91.458 | 20.903 |
Proventi finanziari | 1.751 | 2.876 | 1.125 |
Interessi ed altri oneri finanziari | -264 | -254 | 10 |
Risultato prime delle imposte | 72.042 | 94.080 | 22.038 |
Imposte dell’esercizio | -21.191 | -28.632 | -7.441 |
Risultato dell’esercizio | 50.851 | 65.448 | 14.597 |
Fonte: IPZS
La tabella seguente evidenzia il trend delle principali grandezze, riferito all’ultimo biennio.
Tabella 32 - Andamento delle principali grandezze
(in milioni)
Prodotto dell’esercizio | Valore aggiunto | EBITDA | EBIT | Risultato dell’esercizio | |
2020 | 399,1 | 239,1 | 136,4 | 74,7 | 54,1 |
2021 | 419,1 | 235,6 | 137,2 | 70,5 | 50,9 |
2022 | 498,7 | 262,2 | 160,0 | 91,5 | 65,4 |
Fonte: IPZS
L’Ebitda pari a 160 mln, in netto aumento rispetto al 2021 (+17 per cento), si attesta a circa il 32 per cento del fatturato, mentre il risultato operativo, post accantonamenti per rischi (Ebit), si attesta a 91,5 mln. L’aumento del fatturato ha sviluppato una generale crescita dei costi (materie prime e servizi dei documenti elettronici), correlati ai volumi generati e ai servizi generali.
Sono continuate le azioni volte alla razionalizzazione organizzativa dei processi di fabbrica, delle attività di supporto, dei processi di acquisto di beni e servizi. Con particolare riguardo ai costi di acquisto di beni e servizi, si è registrato un ampliamento degli affidamenti con procedure concorrenziali e un progresso nella pianificazione dei fabbisogni con aggregazione della domanda interna. Tali elementi hanno consentito di mantenere pressoché costante, in termini percentuali, l’incidenza dei costi di acquisto di materiali (circa il 17 per cento) e l’incidenza dei servizi (circa il 31 per cento) rispetto al prodotto di esercizio. Per tutti gli altri principali aggregati, si osserva:
- i costi della produzione aumentano in funzione dei volumi produttivi; a ciò si aggiungono le azioni volte al controllo dei costi stessi, agli effetti dei processi di internalizzazione, alle procedure di aggiudicazione ad evidenza pubblica ed infine alla razionalizzazione del magazzino;
- il valore aggiunto, pari a 262 mln, rappresenta il 53 per cento circa del prodotto dell’esercizio;
- il costo del lavoro (102 mln) cresce rispetto al 2021, per effetto degli incrementi stabiliti in fase di rinnovo del contratto collettivo nazionale di settore e della maggiore incidenza delle risorse medie presenti in azienda (27 unità); sono risultati in aumento anche i costi per prestazioni di somministrazione di lavoro, in relazione alle maggiori risorse impiegate;
- gli ammortamenti e le svalutazioni dei crediti sono pari, complessivamente, ad oltre 50 mln, e riflettono il contributo degli investimenti di periodo;
- gli accantonamenti per rischi ed oneri, per circa 19 mln, riguardano l’adeguamento del relativo Fondo, per le attività, in corso di definizione, di riqualificazione del patrimonio immobiliare afferenti al Polo Zecca, ovvero il restauro funzionale della prima Zecca dell’Italia Unita. L’andamento del mercato finanziario ha subìto una flessione, complice il forte aumento della liquidità delle banche e l’applicazione di tassi di interesse negativi sui depositi da parte della BCE. Il saldo della gestione finanziaria è positivo per circa 2,6 mln. L’Azienda ha consuntivato rendimenti positivi attraverso l’apertura di conti correnti vincolati a breve che hanno consentito di minimizzare i rischi pur beneficiando degli interessi;
- le imposte sul reddito si riferiscono all’Ires per 23,6 mln, all’Irap per 5,1 mln. La voce comprende gli importi delle imposte sul reddito (Ires 24 per cento) e sulle attività produttive (IRAP 4,82 per cento per Lazio e Puglia e 3,9 per cento per la Valle d’Aosta) di competenza dell’esercizio. Non si è proceduto allo stanziamento della fiscalità differita e non vi sono state variazioni che hanno determinato l’adeguamento di quanto già accantonato.
Tra le variazioni in aumento ai fini Ires, sono da evidenziare gli accantonamenti ai fondi rischi, poste non deducibili fiscalmente: si tratta, infatti, di accantonamenti di somme destinate a far fronte a potenziali passività connesse a situazioni già esistenti, i cui valori sono stimati (tra cui lavori di manutenzione straordinaria, prepensionamenti e ristrutturazioni aziendali).
Tra le variazioni in diminuzione il positivo impatto è stato generato sia dall’utilizzo dei fondi rischi (per il concretizzarsi delle spese a fronte delle quali erano stati stanziati), sia dalla fruizione delle agevolazioni fiscali introdotte per gli investimenti in beni strumentali nuovi (“Superammortamento”) e in beni funzionali alla trasformazione tecnologica/digitale secondo il modello “Industria 4.0” (“Iperammortamento”): tali agevolazioni, come noto, consentono di godere di un ammortamento maggiorato ai fini fiscali.
7.8 Il rendiconto finanziario
Nella tabella qui di seguito si riporta il rendiconto finanziario.
Tabella 33 – Rendiconto finanziario
2021 | 2022 | |
Totale disponibilità monetarie nette inizio esercizio | 484.539.101 | 465.023.751 |
Risultato d’esercizio | 50.850.775 | 65.448.047 |
Imposte su reddito | 21.191.064 | 28.631.832 |
Interessi passivi | 263.692 | 251.311 |
Plusvalenze/Minusvalenza da attività | 63.114 | 28.054 |
Risultato d’esercizio rettificato da elementi non monetari | 72.368.645 | 94.359.244 |
Ammortamenti e svalutazioni | 40.736.378 | 49.947.092 |
Accantonamento TFR | 5.098.747 | 5.686.498 |
Accantonamento ai Fondi | 29.123.324 | 22.338.867 |
Rettifiche elementi non monetari che non hanno contropartita CCN | 74.958.449 | 77.972.457 |
Flusso finanziario prima delle variazioni del ccn | 147.327.094 | 172.331.701 |
Variazioni del CCN | ||
Rimanenze | -4.906.751 | -2.533.930 |
Crediti commerciali | 43.788.806 | -51.084.350 |
Debiti commerciali | -52.865.437 | 23.672.287 |
Debiti Crediti tributari e previdenziali | 19.483.945 | 20.971.050 |
Imposte indirette versate | -31.186.360 | -22.237.790 |
Ratei e risconti | -753.766 | -82.987 |
Altre attività | 1.697.780 | -301.792 |
Altre passività | 1.875.464 | 244.285 |
Acconti | -3.807.846 | 5.112.654 |
Totale variazioni capitale circolante netto | -26.674.165 | -26.240.573 |
Flusso finanziario dopo le variazioni del ccn | 120.652.929 | 146.091.128 |
Altre rettifiche | ||
Interessi pagati | -263.692 | -251.311 |
Imposte sul reddito pagate | -13.045.277 | -19.764.827 |
Utilizzo del fondo TFR | -7.881.891 | -5.557.424 |
Utilizzo dei fondi | -27.975.824 | -12.537.260 |
Totale altre rettifiche | -49.166.684 | -38.110.822 |
Flusso finanziario della gestione reddituale | 71.486.245 | 107.980.306 |
Investimenti in immobilizzazioni: | ||
Immateriali | -13.993.468 | -12.745.885 |
Materiali | -25.600.846 | -56.104.867 |
Cessione di immobilizzazioni | -63.114 | -28.054 |
Beni destinati alla rivendita | 131.626 | 5.361 |
Finanziarie | ||
Crediti e altri titoli | 90.084 | 1.034.735 |
Flusso monetario da attività di investimento in immobilizzazioni | -39.435.718 | -67.838.710 |
Dividendi erogati | -51.347.683 | -48.308.236 |
Rimborso finanziamenti | -218.194 | -230.220 |
Flusso monetario da attività di finanziamento | -51.565.877 | -48.538.456 |
Variazione delle disponibilità liquide | -19.515.350 | -8.396.860 |
Totale disponibilità monetarie nette fine esercizio | 465.023.751 | 456.626.891 |
Fonte: IPZS
Il flusso finanziario della gestione reddituale, costituita dal normale processo produttivo, ha generato liquidità per 108 mln.
Il flusso finanziario da attività di investimento ha assorbito liquidità per 67,8 mln, riflettendo la politica dei nuovi investimenti aziendali.
Il flusso finanziario dell’attività finanziaria evidenzia la liquidità assorbita (48,5 mln) con l’erogazione del dividendo pari a 48,3 mln e con il rimborso dei finanziamenti.
Come emerge dalle tre tabelle che seguono, la posizione finanziaria netta si presenta positiva per 452 mln ed è composta da disponibilità liquide e crediti finanziari a breve, per
457 mln, e da debiti finanziari a breve per 4,4 mln. Questi ultimi sono composti dall’indebitamento a breve (243 mila euro, entro l’esercizio) e da debito residuo per i mutui concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e scadenti il 31 dicembre 2035 (4,2 mln oltre l’esercizio).
Nel corso dell’esercizio è stato pagato il dividendo ordinario relativo al 2021, pari a 48 mln.
Tabella 34 - Posizione finanziaria netta
(Valori in migliaia di euro)
Posizione finanziaria netta | ||||
31-dic-21 | 31-dic-22 | |||
Totale | Entro l’esercizio | Oltre l’esercizio | Totale | |
Disponibilità liquide | 465.024 | 456.627 | -4.203 | 456.627 |
Debiti: | ||||
verso altri finanziatori | -4.676 | -243 | -4.446 | |
Totale | 460.348 | 456.384 | -4.203 | 452.181 |
Fonte: IPZS
Tabella 35 - Disponibilità finanziarie
(Valori in migliaia di euro)
Gestione finanziaria | ||||
Disponibilità finanziaria | 31.12.2021 | 31.12.2022 | ||
Importo | Tasso (%) | Importo | Tasso (%) | |
Liquidità presso Istituti di credito | 464.528 | 0,31 | 455.034 | 1,13 |
Denaro in cassa | 20 | 16 | ||
Totale | 464.548 | 0,31 | 455.050 | 1,13 |
Interessi maturati non liquidati | 476 | 1.577 | ||
Totale | 465.024 | 456.627 | ||
Fonte: IPZS
Tabella 36 - Flussi di cassa
(Valori in migliaia di euro)
Cash Flow | ||
Disponibilità 31.12.2021 | 465.024 | |
Entrate | Uscite | |
Salari e Stipendi | -51.970 | |
Imposte | -43.332 | |
Contributi previdenziali e fondi | -43.707 | |
Fornitori | -299.083 | |
Clienti | 474.145 | |
Mutui | -481 | |
Dividendo | -48.308 | |
Altri incassi | 2.227 | |
Operazioni finanziarie | 2.112 | |
Totale movimentazioni | 478.484 | -486.881 |
Disponibilità 31.12.2022 | 456.627 | |
Fonte: IPZS
8. BILANCIO CONSOLIDATO
Il consolidato al 31 dicembre 2022 include il bilancio sia della capogruppo, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., sia delle imprese sulle quali l’Istituto stesso esercita stabilmente il controllo; queste ultime sono state consolidate con il metodo integrale (articolo 26 del decreto legislativo 9 aprile 1991, n. 127); diversamente, le imprese in liquidazione (articolo 28, c. 2, lett. a), del medesimo decreto) sono state consolidate con il metodo del patrimonio netto. Per le società controllate la procedura di consolidamento segue il metodo integrale; le altre partecipazioni sono consolidate con il metodo del costo.
Nelle due tabelle di seguito sono elencate le imprese incluse nell’area di consolidamento, ai sensi dell’art. 38, c. 2, lett. a) e c) del decreto legislativo n. 127 del 1991), oltre a quelle non consolidate:
Tabella 37 - Società consolidate con il metodo integrale
Ragione sociale | Valuta | Capitale sociale | Quota di partecipazione | Sede | Altre informazioni | ||
diretta | gruppo | ||||||
Valoridicarta S.p.A. | euro | 43.800.000 | 81,74% | 81,74% | Roma | PI/CF | 14994081009 |
Futuro & Conoscenza S.r.l. | euro | 10.000 | 80,00% | 80,00% | Roma | PI/CF | 15812281002 |
Fonte: IPZS
Tabella 38 - Società consolidate con il metodo del costo o non consolidate
Ragione Sociale | Valuta | Capitale sociale | Quota di partecipazione | Sede | Altre informazioni | ||
diretta | gruppo | ||||||
Istituto della Enciclopedia Italiana S.p.A. | euro | 82.852.121 | 8,16% | 8,16% | Roma | CF | 00437160583 |
Treccani Reti S.p.A. | euro | 17.629.700 | 8,16% | Roma | CF | 00396050585 | |
Meccano S.p.A. | euro | 798.660 | 0,10% | 0,10% | Fabriano | PI/CF | 01146570427 |
Fonte: IPZS
Il bilancio consolidato di Gruppo fa riferimento alla seguente area di consolidamento: Valoridicarta S.p.A. (81,74 per cento), Futuro & Conoscenza S.r.l. (80 per cento) ed Istituto della Enciclopedia Italiana S.p.A. (8,16 per cento).
Nell’area di consolidamento, sono quindi incluse, oltre al Poligrafico, due società consolidate con il metodo integrale, e una società consolidata con il metodo del costo. Per il consolidamento sono stati utilizzati i bilanci di esercizio delle singole società, redatti con i
principi contabili del Gruppo: infatti, le società rientranti nell’area di consolidamento hanno la stessa data di chiusura dell’esercizio e le loro situazioni contabili sono state approvate dalle rispettive assemblee o dagli organi amministrativi.
8.1 Stato patrimoniale consolidato
Lo stato patrimoniale consolidato indica un patrimonio netto di euro 496.616.383, come da seguente tabella.
Tabella 39 - Stato patrimoniale – consolidato
(Valori in euro)
ATTIVO | 31.12.2021 | 31.12.2022 | Variazioni |
B) Immobilizzazioni | |||
I Immobilizzazioni immateriali | |||
1) costi di impianto ed ampliamento | 3.519 | 1.578 | -1.941 |
2) costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità | 385.138 | 721.024 | 335.886 |
3) diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell’ingegno | 9.552.418 | 12.260.857 | 2.708.439 |
4) concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 28.631 | 8.444 | -20.187 |
6) immobilizzazioni in corso | 3.158.394 | 2.992.721 | -165.673 |
7) altre | 490.513 | 355.924 | -134.589 |
Totale | 13.618.613 | 16.340.548 | 2.721.935 |
II Immobilizzazioni materiali | |||
1) terreni e fabbricati | 65.459.047 | 73.982.287 | 8.523.240 |
2) impianti e macchinario | 132.000.485 | 128.472.798 | -3.527.687 |
3) attrezzature industriali | 1.476.256 | 1.074.527 | -401.729 |
4) altri beni | 17.611.962 | 33.288.236 | 15.676.274 |
5) immobilizzazioni in corso ed acconti | 32.090.591 | 22.090.111 | -10.000.480 |
Totale | 248.638.341 | 258.907.959 | 10.269.618 |
III- Immobilizzazioni finanziarie | |||
1) partecipazioni | |||
a) imprese collegate | 4.950.957 | 4.950.957 | 0 |
d) altre imprese | 799 | 799 | 0 |
2) crediti | |||
d) verso altri | |||
entro l’esercizio | 216.422 | 88.465 | -127.957 |
oltre l’esercizio | 1.527.824 | 620.425 | -907.399 |
Totale | 6.696.002 | 5.660.646 | -1.035.356 |
Totale immobilizzazioni | 268.952.956 | 280.909.153 | 11.956.197 |
C) Attivo circolante | |||
I Rimanenze | |||
1) materie prime, sussidiarie e di consumo | 34.452.236 | 38.204.291 | 3.752.055 |
2) prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 27.942.378 | 27.312.796 | -629.582 |
4) prodotti finiti e merci | 11.894.661 | 12.041.016 | 146.355 |
5) immobilizzazioni destinate alla vendita | 176.120 | 176.438 | 318 |
Totale | 74.465.395 | 77.734.541 | 3.269.146 |
II Crediti | |||
1) verso clienti | 34.614.211 | 36.579.559 | 1.965.348 |
3) verso imprese collegate | 1.171.365 | 498.624 | -672.741 |
4) verso imprese controllante | 115.094.879 | 172.773.793 | 57.678.914 |
5) verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti | 2.441.981 | 1.413.922 | -1.028.059 |
5 bis) Crediti tributari | 4.151.797 | 5.008.959 | 857.162 |
5 ter) Imposte anticipate | 21.814.559 | 21.814.559 | 0 |
5 quater) Verso altri | 2.044.933 | 2.353.152 | 308.219 |
Totale | 181.333.725 | 240.442.568 | 59.108.843 |
ATTIVO | 31.12.2021 | 31.12.2022 | Variazioni |
III-Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni | 0 | 0 | 0 |
IV)- Disponibilità liquide | |||
1) Depositi bancari e postali | 469.901.366 | 456.714.141 | -13.187.225 |
3) Denaro e valori in cassa | 20.234 | 14.232 | -6.002 |
Totale | 469.921.600 | 456.728.373 | -13.193.227 |
Totale attivo circolante | 725.720.720 | 774.905.482 | 49.184.762 |
D) ▇▇▇▇▇ e risconti | 4.958.340 | 5.612.814 | 654.474 |
TOTALE ATTIVO | 999.632.016 | 1.061.427.449 | 61.795.433 |
PASSIVO | 31.12.2021 | 31.12.2022 | Variazioni |
A) Patrimonio netto | |||
I Capitale | 340.000.000 | 340.000.000 | 0 |
IV Riserva legale | 51.012.754 | 53.555.293 | 2.542.539 |
VII Altre riserve: | |||
Riserva disponibile | 30.939.490 | 30.939.490 | 0 |
Contributi in conto capitale | 551.081 | 551.081 | 0 |
Altre riserve (risultati esercizi precedenti) | -386.670 | -216.667 | 170.003 |
VIII Utile (Perdite) portati a nuovo | |||
IX Risultato dell’esercizio | 51.084.788 | 64.148.625 | 13.063.837 |
Patrimonio di Gruppo | 473.201.443 | 488.977.822 | 15.776.379 |
Patrimonio di terzi: | |||
Capitale di terzi | 8.002.000 | 8.002.000 | 0 |
Riserve di terzi | -100.212 | -68.208 | 32.004 |
Risultato di terzi | -32.004 | -295.231 | -263.227 |
Patrimonio netto di terzi | 7.869.784 | 7.638.561 | -231.223 |
Totale patrimonio netto | 481.071.227 | 496.616.383 | 15.545.156 |
B) Fondi per rischi ed oneri | 205.037.074 | 214.838.681 | 9.801.607 |
3) altri fondi per rischi ed oneri: | |||
altri | |||
Totale fondi rischi ed oneri | 205.037.074 | 214.838.681 | 9.801.607 |
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato | 8.615.495 | 8.752.346 | 136.851 |
D) Debiti | |||
4) debiti verso banche | 0 | 2.239.759 | 2.239.759 |
5) debiti verso altri finanziatori | |||
entro l’esercizio | 230.220 | 242.909 | 12.689 |
oltre l’esercizio | 4.445.596 | 4.202.687 | -242.909 |
6) acconti | 988.617 | 604.390 | -384.227 |
7) debiti verso fornitori | 120.780.395 | 148.421.156 | 27.640.761 |
11) debiti verso imprese controllanti | 65.790.127 | 65.927.289 | 137.162 |
11-bis) debiti verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti | 4.138.793 | 2.149.771 | -1.989.022 |
12) debiti tributari | 84.786.848 | 93.159.404 | 8.372.556 |
13) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 5.004.385 | 5.160.645 | 156.260 |
14) altri debiti | 18.403.827 | 18.200.158 | -203.669 |
Totale debiti | 304.568.808 | 340.308.168 | 35.739.360 |
E) Ratei e risconti | 339.412 | 911.871 | 572.459 |
TOTALE PASSIVO | 999.632.016 | 1.061.427.449 | 61.795.433 |
Fonte: IPZS
8.2 Conto economico consolidato
Qui di seguito viene riportato il conto economico consolidato, che riporta un risultato dell’esercizio di euro 63.853.394.
Tabella 40 - Conto economico – consolidato
31.12.2021 | 31.12.2022 | Variazioni | |
A) Valore della produzione | |||
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni | 438.140.765 | 520.006.215 | 81.865.450 |
2) variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti | 1.665.084 | -483.227 | -2.148.311 |
5) altri ricavi e proventi: | 4.872.086 | 10.808.407 | 5.936.321 |
a) contributi in conto esercizio | 51.077 | 4.841.744 | 4.790.667 |
b) vari | 4.821.009 | 5.966.663 | 1.145.654 |
Totale valore della produzione | 444.677.935 | 530.331.395 | 85.653.460 |
B) Costi della produzione | |||
6) per materie prime, sussidiarie di consumo e di merci | -83.290.759 | -99.928.815 | -16.638.056 |
7) per servizi | -116.882.510 | -155.918.773 | -39.036.263 |
8) per godimento di beni di terzi | -4.895.671 | -6.968.106 | -2.072.435 |
9) per il personale: | -100.846.499 | -105.747.301 | -4.900.802 |
a) ▇▇▇▇▇▇ e stipendi | -71.451.294 | -74.467.057 | -3.015.763 |
b) oneri sociali | -20.011.361 | -20.921.813 | -910.452 |
c) trattamento di fine rapporto | -5.119.422 | -5.720.124 | -600.702 |
e) altri costi | -4.267.035 | -4.710.001 | -442.966 |
f) recuperi personale distaccato | 2.613 | 71.694 | 69.081 |
10) ammortamenti e svalutazioni | -42.002.908 | -51.324.269 | -9.321.361 |
a) ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali | -6.316.522 | -10.023.949 | -3.707.427 |
b) ammortamenti delle immobilizzazioni materiali | -35.686.386 | -41.300.320 | -5.613.934 |
11) variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | 5.232.637 | 3.752.055 | -1.480.582 |
12) accantonamenti per rischi | -25.942.663 | -18.570.671 | 7.371.992 |
14) oneri diversi di gestione | -5.269.080 | -5.742.850 | -473.770 |
Totale costi della produzione | -373.897.453 | -440.448.730 | -66.551.277 |
Differenza tra valore e costi della produzione | 70.780.482 | 89.882.665 | 19.102.183 |
C) Proventi ed oneri finanziari | |||
16) altri proventi finanziari | |||
a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni - da altri | 163.778 | 111.253 | -52.525 |
d) proventi diversi dai precedenti – da altri | 1.588.766 | 2.766.293 | 1.177.527 |
17) interessi ed altri oneri finanziari – da altri | -263.692 | -253.921 | 9.771 |
17bis) utile e perdite su cambi | -5.308 | -1.133 | 4.175 |
Totale proventi ed oneri finanziari | 1.483.544 | 2.622.492 | 1.138.948 |
Risultato prima delle imposte | 72.264.026 | 92.505.157 | 20.241.131 |
22) imposte sul reddito d’esercizio | -21.211.242 | -28.651.763 | -7.440.521 |
23) Risultato dell’esercizio | 51.052.784 | 63.853.394 | 12.800.610 |
di cui: risultato di Gruppo | 51.084.788 | 64.148.625 | 13.063.837 |
risultato di Terzi | -32.004 | -295.231 | -263.227 |
51.052.784 | 63.853.394 | 12.800.610 |
Fonte: IPZS
8.3 Rendiconto finanziario consolidato
Il flusso finanziario della gestione reddituale ha evidenziato liquidità per 101,2 mln, mentre il flusso finanziario da attività di investimento e da quella di finanziamento ha assorbito liquidità rispettivamente per 68 mln e 46 mln. Il rendiconto finanziario consolidato risulta dalla tabella che segue.
Tabella 41 - Rendiconto finanziario - consolidato
Metodo indiretto | 31.12.2021 | 31.12.2022 |
Totale disponibilità monetarie nette inizio esercizio | 485.030.143 | 469.921.600 |
Risultato d’esercizio | 51.052.784 | 63.853.394 |
Imposte su reddito | 21.211.242 | 28.651.763 |
Interessi passivi | 263.692 | 253.840 |
Plusvalenze/Minusvalenza da attività | 63.114 | 28.054 |
Risultato d’esercizio rettificato da elementi non monetari | 72.590.832 | 92.787.051 |
Ammortamenti e svalutazioni | 42.065.440 | 51.324.269 |
Accantonamento TFR | 5.119.422 | 5.720.123 |
Accantonamento ai Fondi | 29.123.323 | 22.338.867 |
Rettifiche elementi non monetari che non hanno contropartita CCN | 76.308.185 | 79.383.259 |
Flusso finanziario prima delle variazioni del ccn | 148.899.017 | 172.170.310 |
Variazioni del CCN | ||
Rimanenze | -6.972.492 | -3.269.146 |
Crediti commerciali | 47.738.322 | -64.718.303 |
Debiti commerciali | -52.697.403 | 31.544.419 |
Debiti Crediti tributari e previdenziali | 19.367.955 | 20.918.282 |
Imposte indirette versate | -31.186.360 | -22.237.790 |
Ratei e risconti | -753.963 | -82.987 |
Altre attività e passività | 4.034.216 | -36.377 |
Acconti | -3.098.609 | 4.986.868 |
Totale variazioni capitale circolante netto | -23.568.334 | -32.895.034 |
Flusso finanziario dopo le variazioni del ccn | 125.330.683 | 139.275.276 |
Altre rettifiche | ||
Interessi pagati | -263.692 | -253.920 |
Imposte sul reddito pagate | -12.968.479 | -19.764.827 |
Utilizzo del fondo TFR | -7.902.389 | -5.557.424 |
Utilizzo dei fondi | -27.975.824 | -12.537.260 |
Totale altre rettifiche | -49.110.384 | -38.113.431 |
Flusso finanziario della gestione reddituale | 76.220.299 | 101.161.845 |
Investimenti in immobilizzazioni: | ||
Immateriali | -14.016.619 | -12.745.886 |
Materiali | -25.927.602 | -56.323.151 |
Cessione di immobilizzazioni | -36.422 | -28.054 |
Beni destinati alla rivendita | 131.626 | 5.361 |
Crediti e altri titoli | 86.053 | 1.035.355 |
Flusso monetario da attività di investimento in immobilizzazioni | -39.762.964 | -68.056.375 |
Dividendi erogati | -51.347.684 | -48.308.236 |
Rimborso finanziamenti | -218.194 | -230.220 |
Accensione finanziamenti | 0 | 2.239.759 |
Flusso monetario da attività di finanziamento | -51.565.878 | -46.298.697 |
Incremento delle disponibilità liquide | -15.108.543 | -13.193.227 |
Totale disponibilità monetarie nette fine esercizio | 469.921.600 | 456.728.373 |
Fonte: IPZS
9. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. è una società per azioni di proprietà del Ministero dell’economia e delle finanze, costituita, ai sensi del decreto legislativo n. 116 del 1999, con deliberazione 2 agosto 2002 del Comitato interministeriale per la programmazione economica; fornisce prodotti e soluzioni per la sicurezza dei sistemi di riconoscimento e identificazione, tracciabilità, certificazione di qualità, anticontraffazione, funzionali alla fede pubblica, e si occupa principalmente di: produzione della carta di identità elettronica, passaporti e permessi di soggiorno; realizzazione di targhe per veicoli; stampa di bollini farmaceutici; stampa di marche da bollo; stampa di contrassegni per alcolici e vini; stampa di tasselli per tabacchi; stampa di francobolli; realizzazione del sito internet “Normattiva” e stampa della Gazzetta Ufficiale della Repubblica; conio di monete metalliche e di prodotti numismatici; produzione - unitamente alla Banca d’Italia, attraverso la società partecipata Valoridicarta S.p.A. di carta filigranata per banconote.
I compensi erogati nel 2022 per il Presidente e i componenti del Consiglio di amministrazione sono pari ad euro 271.872,74; per il Collegio sindacale ammontano ad euro 66.600.
Il costo del lavoro si è attestato nel 2022 a 102,3 mln, in aumento rispetto al 2021 (98,2 mln), per effetto degli incrementi stabiliti in fase di rinnovo del contratto collettivo nazionale di settore e della maggiore incidenza delle risorse medie presenti in azienda (27 unità). Sono risultati in aumento anche i costi per somministrazione di lavoro, in funzione delle maggiori risorse impiegate.
Nel 2022 il fatturato di 499,2 mln è stato più elevato rispetto a quello conseguito nell’anno precedente (418,8 mln).
La carta d’identità elettronica (CIE) si conferma uno dei prodotti di spicco all’interno del portafoglio con 97,2 mln di fatturato. Il passaporto elettronico, con un fatturato pari a 61,3 mln, registra un forte aumento per le maggiori richieste del Maeci. In aumento il fatturato del permesso di soggiorno che si attesta sui 34,1 mln., come pure quello relativo alle patenti di guida, pari a circa 9,4 mln. Una quota significativa di fatturato risulta quello dei bollini farmaceutici, per un ammontare pari a 59,6 mln, in fase di incremento rispetto al 2021 (50,9 mln). In crescita il fatturato dei contrassegni vini (da 17,0 a 18,3 mln), dei contrassegni tabacchi, pari a 15,2 mln, mentre sono in riduzione i contrassegni alcolici, con un fatturato
di 8,5 mln. In riduzione anche il fatturato di marche da bollo e cambiali (3,0 mln).
Nel settore grafico-elettorale si registrano 42,1 mln di fatturato (13,6 mln al 31 dicembre 2021), in aumento per effetto dello svolgimento, nel 2022, di elezioni politiche, amministrative e del referendum.
Nel settore giuridico-amministrativo si evidenziano 45,4 mln di ricavi.
Nel settore medaglistica, monetazione e numismatica i valori si attestano complessivamente a 34,8 mln, in diminuzione rispetto a quello del 2021 (38,7 mln). Il contingente 2022 richiesto dal Ministero dell’economia e finanze è stato pari a 161 milioni di pezzi, inferiore rispetto a quello dello scorso anno in termini di numero di pezzi da coniare: peraltro, la richiesta ha generato un fatturato di 27,8 mln, in aumento del 25 per cento rispetto al 2021. La restante parte del fatturato è da attribuire alla numismatica e medaglistica (14,2 mln), in aumento grazie anche allo sviluppo del canale e-commerce, alla monetazione e numismatica estera (4,6 mln), e al fatturato dei francobolli (0,9 mln), nonchè ad altre attività, per 0,7 mln, riconducibili prevalentemente alla gestione dei servizi di accesso ai portali.
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2022 si è attestato a 491,4 mln, in aumento rispetto ai valori del 2021 (474,3 mln), in relazione al migliorato risultato di esercizio. In corso d’anno è stato inoltre erogato il dividendo ordinario per 48,3 mln (euro 51,3 nel 2021).
Il Poligrafico ha chiuso l’esercizio 2022 con un risultato di esercizio di 65,4 mln, maggiore di quello dell’esercizio precedente (50,8 mln nel 2021).
Positivo è stato anche l’andamento delle marginalità operative, con un Ebitda pari a 160,0 mln (137,2 mln nel 2021). Gli investimenti dell’esercizio sono stati pari a 56,3 mln.
Il flusso finanziario della gestione reddituale ha generato liquidità per 108,0 mln, mentre il flusso finanziario da attività di investimento ha assorbito liquidità per 68,8 mln; il flusso dell’attività finanziaria evidenzia liquidità assorbita per 48,5 mln. La posizione finanziaria netta si presenta positiva per 452,1 mln ed è composta da disponibilità liquide per 456,6 mln e da debiti finanziari per 4,4 mln, di cui 0,2 mln per indebitamento a breve e 4,2 mln per indebitamento a medio e lungo termine.
L’area di consolidamento del Gruppo comprende, oltre all’IPZS, 3 società: Valoridicarta
S.p.A. (81,74 per cento), Futuro & Conoscenza S.r.l. (80 per cento) ed Istituto della Enciclopedia Italiana S.p.A. (8,16 per cento). Per il consolidamento sono stati utilizzati i bilanci di esercizio delle singole società, redatti con i principi contabili del Gruppo ed
approvati dalle rispettive assemblee o dagli organi amministrativi.
Nel bilancio consolidato, il patrimonio netto al 31 dicembre 2022 è pari a 496,6 mln, in lieve aumento rispetto ai valori del 2021 (481,1 mln). L’esercizio 2022 presenta un risultato economico di 63,9 mln, rispetto ai 51,1 mln del 2021. Il flusso finanziario della gestione reddituale ha generato liquidità per 101,2 mln, mentre il flusso finanziario da attività di investimento e da attività di finanziamento ha assorbito liquidità, rispettivamente, per 68,1 mln e 46,3 mln. Sempre nel bilancio consolidato, le disponibilità monetarie nette a fine esercizio sono pari a 456,7 mln.
L’Assemblea, nella seduta del 15 maggio 2023, con l’approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2022, ha deliberato di destinare l’utile di esercizio, pari ad euro 65.448.047,49, a riserva legale per euro 3.272.402,37 e a dividendo per euro 62.175.645,12.
