Codice procedura: 3337
m_amte.MASE.REGISTRO UFFICIALE.ENTRATA.0226677.10-12-2024
Codice procedura: 3337
Classifica: PT_000_VA11070
Proponente: MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA – Società
GREEN SIXTEEN S.R.L.
OGGETTO: “Progetto di un impianto agrivoltaico denominato Kinisia 3, di potenza pari a 69,95 MW e delle relative opere di connessione alla RTN, da realizzarsi nel Comune di Marsala (TP) c/da Rassallemi-Parecchiata”
Procedimento: Procedura di Valutazione impatto ambientale (VIA) ai sensi dell’art. 23 del D. Lgs.
ALLEGATO_3 m_amte.MASE.REGISTRO UFFICIALE.ENTRATA.0226677.10-
152/2006 e ss.mm.ii,
Proponente | MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA – Società GREEN SIXTEEN s.r.l. |
Sede Legale | GREEN SIXTEEN s.r.l. con sede in ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇ ▇.▇ – ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ C.F. e P. I.V.A. 04984690232 |
Capitale Sociale | €.10.000,00 |
Legale Rappresentante | ▇▇▇▇ ▇▇▇▇ |
Valore dell’opera | €. 45.128.923,29 (computo metrico per realizzazione impianto) €. 1.773.675,88 (computo metrico per dismissione impianto) |
Progettisti | AP Engineering srls |
Località del progetto | Marsala (TP) contrada Rassallemi-Parecchiata |
Data presentazione al dipartimento | Prot. DRA al n.55628 del 30/07/2024 |
Data procedibilità | Prot. DRA al n.60285 del 27/08/2024 |
Versamento oneri istruttori | ------------------------ |
Conferenze di servizio | ------------------------ |
Responsabile del procedimento | Patella ▇▇▇▇▇▇▇ |
Responsabile istruttore del dipartimento | ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇ |
Contenzioso |
Parere predisposto sulla base della documentazione e delle informazioni che sono state fornite dal servizio 1 del Dipartimento Regionale Ambiente regione Siciliana e contenute sul nuovo portale regionale.
PARERE della C.T.S. n. 644/2024 del 11/10/2024
VISTE le Direttive 2001/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2001, concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente, e 85/337/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1985, come modificata dalle direttive 97/11/CE del Consiglio, del 3 marzo 1997, e 2003/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 maggio 2003, concernente la valutazione di impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, nonché riordino e coordinamento delle procedure per la valutazione di impatto ambientale (VIA), per la valutazione ambientale strategica (VAS) e per la prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento (IPPC);
VISTO il D.P.R. n. 357 del 8 marzo 1997 “Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche” e ss.mm.ii.;
VISTA la legge regionale 3 maggio 2001, n. 6, articolo 91 e successive modifiche ed integrazioni, recante norme in materia di autorizzazioni ambientali di competenza regionale;
VISTO il Decreto Legislativo n. 387/2003 e s. m. “Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità”;
VISTO il Decreto Legislativo n. 42/2004 e ss.mm.ii “Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137”;
VISTO il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante “Norme in materia ambientale”, come modificato, da ultimo, con legge 29 luglio 2021, n. 108, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, che ha ridisciplinato i procedimenti di autorizzazione di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili e la disciplina della valutazione di impatto ambientale (VIA), contenuta nella parte seconda del predetto Codice dell’ambiente;
VISTO Decreto dell’Assessore del Territorio e dell'Ambiente della Regione Siciliana del 17 maggio 2006 “Criteri relativi ai progetti per la realizzazione di impianti per la produzione di energia mediante lo sfruttamento del sole” (G.U.R.S. 01/06/2006 n. 27);
VISTA la legge regionale 8 maggio 2007, n. 13, recante disposizioni in favore dell'esercizio di attività economiche in siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale;
VISTO il Decreto Legislativo 23 febbraio 2010, n. 49 “Attuazione della direttiva 2007/60/CE relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni”;
VISTO il D.M. 10 settembre 2010 “Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili”;
VISTO il D.P.R.S. 18 luglio 2012, n. 48 “Regolamento recante norme di attuazione dell'art. 105, comma 5, della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11”;
VISTO il Decreto Legislativo 4 marzo 2014, n. 46 “Attuazione della direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento)”;
VISTA la deliberazione della Giunta regionale n. 48 del 26 febbraio 2015 concernente: “Competenze in materia di rilascio dei provvedimenti di valutazione ambientale strategica (VAS), di valutazione d’impatto ambientale (VIA) e di valutazione di incidenza ambientale (V.Inc.A.)”, che individua l’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente quale Autorità Unica Ambientale competente in materia per l’istruttoria e la conseguente adozione dei provvedimenti conclusivi, ad eccezione dell’istruttoria e della conseguente adozione dei provvedimenti conclusivi concernenti l’autorizzazione integrata ambientale (AIA) in materia di rifiuti (punto 5 dell’Allegato VIII alla parte II del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modifiche ed integrazioni);
VISTO l’art. 91 della legge regionale n. 9 del 07 maggio 2015 recante “Norme in materia di autorizzazione ambientali di competenza regionale”, come integrato con l’art. 44 della Legge Regionale n. 3 del 17.03.2016”;
VISTO il Decreto Legislativo n 18 aprile 2016, n. 50 e ss.mm.ii. “Codice dei contratti pubblici”;
VISTO il D.A. n. 207/GAB del 17 maggio 2016 – Costituzione della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza regionale e successive modifiche ed integrazioni;
VISTO il D.P.R. 13 febbraio 2017, n. 31 “Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata”;
VISTO il D.P.R. 13 giugno 2017, n. 120 “Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo”;
VISTO il Decreto Legislativo 15 novembre 2017, n. 183 “Attuazione della direttiva (UE) 2015/2193 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, relativa alla limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originati da impianti di combustione medi, nonché' per il riordino del quadro normativo degli stabilimenti che producono emissioni nell'atmosfera, ai sensi dell'articolo 17 della legge 12 agosto 2016, n. 170”;
VISTA la nota prot. 605/GAB del 13 febbraio 2019, recante indicazioni circa le modalità di applicazione dell’art. 27-bis del D.lgs. 152/2006 e ss.mm.ii.;
VISTO il D.A. n. 295/GAB del 28/06/2019 che approva la “Direttiva per la corretta applicazione delle procedure di valutazione ambientale dei progetti”;
VISTO il D.A. n. 311/GAB del 23 luglio 2019, con il quale si è preso atto delle dimissioni dei precedenti componenti della Commissione Tecnica Specialistica (C.T.S.) e contestualmente sono stati nominati il nuovo Presidente e gli altri componenti della C.T.S.;
VISTO il D.A. n. 318/GAB del 31 luglio 2019 di ricomposizione del Nucleo di coordinamento e di nomina del vicepresidente;
VISTO il D.A. n. 414/GAB del 19 dicembre 2019 di nomina di nn. 4 componenti della CTS, in sostituzione di membri scaduti;
VISTA la Delibera di G.R. n. 307 del 20 luglio 2020, “Competenza in materia di rilascio dei provvedimenti di valutazione d'impatto ambientale (VIA), di valutazione ambientale strategica (VAS), di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e di valutazione di incidenza ambientale (VINCA)”;
VISTO il D.A. n. 285/GAB del 3 novembre 2020 con il quale è stato inserito un nuovo componente con le funzioni di segretario del Nucleo di Coordinamento;
VISTO il D.A. n. 19/GAB del 29 gennaio 2021 di nomina di n.5 componenti della CTS, in sostituzione di membri scaduti o dimissionari, di integrazione del Nucleo di coordinamento e di nomina del nuovo vicepresidente;
VISTA la legge regionale 15 aprile 2021, n. 9, (Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2021. Legge di stabilità regionale) ed in particolare l’art. 73 (Commissione tecnica specialistica per il supporto allo svolgimento delle istruttorie per il rilascio di tutte le autorizzazioni ambientali di competenza regionale);
VISTA la Delibera di Giunta n. 266 del 17 giugno 2021 avente per oggetto: “Attuazione legge regionale 15 aprile 2021, n. 9, articolo 73. Commissione Tecnica Specialistica per il supporto allo svolgimento delle istruttorie per il rilascio di tutte le autorizzazioni ambientali di competenza regionale”;
VISTO il D.A. n. 265/GAB del 15/12/2021 con cui si è provveduto all’attualizzazione dell’organizzazione della CTS, in linea con le previsioni delle recenti modifiche normative ed in conformità alle direttive della Giunta Regionale;
VISTO il D.A. n. 273/GAB del 29/12/2021 con il quale, ai sensi dell’art. 73 della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9, con decorrenza 1° gennaio 2022 e per la durata di tre anni, sono stati integrati i componenti della Commissione Tecnica Specialistica per il supporto allo svolgimento delle istruttorie per il rilascio di tutte le autorizzazioni ambientali di competenza regionale, completando, altresì, il Nucleo di Coordinamento con ulteriori due nuovi componenti;
VISTO il D.A. n. 275/GAB del 31/12/2021 di mera rettifica del nominativo di un componente nominato con il predetto D.A. n. 273/GAB;
VISTO D.A. n. 24/GAB del 31/01/2022 con il quale si è provveduto a completare la Commissione Tecnica Specialistica per il supporto allo svolgimento delle istruttorie per il rilascio di tutte le autorizzazioni ambientali di competenza regionale;
VISTO il D.A. n. 116/GAB del 27 maggio 2022 di nomina di nn. 5 componenti ad integrazione dei membri già nominati di CTS;
VISTO il D.A. n. 170 del 26 luglio 2022 con il quale è prorogato, senza soluzione di continuità fino al 31 dicembre 2022, l’incarico a 21 componenti della Commissione Tecnica Specialistica per il supporto allo svolgimento delle istruttorie per il rilascio di tutte le autorizzazioni ambientali di competenza regionale, modificando, altresì, il Nucleo di Coordinamento con nuovi componenti;
VISTO il D.A. n. 310/Gab del 28.12.2022 di ricomposizione del nucleo di coordinamento e di nomina del nuovo Presidente della CTS;
VISTO il D. A. 06/Gab del 13.01.2023 con il quale è stata riformulata, in via transitoria, la composizione del Nucleo di Coordinamento;
VISTA la deliberazione di Giunta Regionale n. 67 del 12 febbraio 2022 avente per oggetto: “Aggiornamento del Piano Energetico Ambientale Regionale Siciliano- PEARS”;
VISTO il D.A. n. 36/GAB del 14/02/2022 “Adeguamento del quadro normativo regionale a quanto disposto dalle Linee Guida nazionali sulla Valutazione di Incidenza (VINCA)” che abroga il D.A. n. 53 del 30 marzo 2007 e il D.A. n. 244 del 22 ottobre 2007;
VISTO il D. A. 06/Gab del 13.01.2023 con il quale è stata riformulata, in via transitoria, la composizione del Nucleo di Coordinamento;
VISTO il D. A. 06/Gab del 13.01.2023 con il quale è stata riformulata, in via transitoria, la composizione del Nucleo di Coordinamento;
VISTO il D.A.237/GAB del 29/06/2023 “Procedure per la Valutazione di Incidenza (VINCA);
VISTO il D.A. n° 252/Gab. del 6 luglio 2023 con il quale è stata prorogata l’efficacia del D.A. n. 265/Gab. del 15 dicembre 2021 e del D.A. n. 06/Gab. del 19 gennaio 2022;
VISTO il D.A. n. 282/GAB del 09/08/2023 con il quale il Prof. Avv. ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇ è stato nominato Presidente della CTS;
VISTO il D.A. n. 284/GAB del 10/08/2023 con il quale sono stati confermati in via provvisoria i tre coordinatori del nucleo della CTS;
VISTO il D.A. n. 333/GAB del 02/10/2023 con il quale vengono nominati 23 commissari in aggiunta all’attuale composizione della CTS;
VISTO il D.A. n. 365/GAB del 07/11/23 con il quale è stato nominato un nuovo componente della CTS;
VISTO il D.A. n. 372/Gab del 09/11/2023 con il quale è stata rinnovata la nomina del Segretario della CTS;
VISTO il D. A. n. 373/Gab del 09/11/2023 con il quale si è proceduto alla nomina di un nuovo componente della CTS;
VISTO il D.A. n. 381/Gab del 20/11/2023 di nomina di un nuovo componente della CTS;
VISTO il D.A. n. 132/GAB del 17/04/2024 con il quale vengono nominati n. 11 commissari in aggiunta all’attuale composizione della CTS;
VISTO il protocollo di legalità stipulato tra la Regione Siciliana-Assessorato dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità, le Prefetture della Sicilia e Confindustria Sicilia, del 23 maggio 2011 e ss.mm.ii, ed alla stregua del quale le parti assicurano la massima collaborazione per contrastare le infiltrazioni della criminalità
organizzata nell’economia ed in particolare nei settori relativi alle energie rinnovabili ed all’esercizio di cave, impianti relativi al settore dei rifiuti ed a tutti quelli specificati dal predetto protocollo e si impegnano reciprocamente ad assumere ogni utile iniziativa affinché sia assicurato lo scrupoloso solo rispetto delle prescrizioni di cautela dettate a normativa antimafia di quanto disposto dal protocollo e ritenuto che le valutazioni di pertinenza saranno svolte dalla competente amministrazione con sede di emanazione del provvedimento autorizzatorio, abilitativo o concessorio finale;
VISTA la sentenza del Consiglio di Stato, Sez. 4^ dell’11 settembre 2023, n. 8258, in merito alle innovative caratteristiche tecnologiche degli impianti agrivoltaici di nuova generazione;
VISTA le sentenze n. 647-648/2023 Reg. Provv. Coll. pubblicate il 5/10/2023 del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana;
VISTA la nota assunta al protocollo MASE/0141169 in data 30/07/2024 con la quale la Società GREEN SIXTEEN SRL ha presentato istanza per l’avvio del procedimento, ai sensi dell’art. 23 del D. Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii., per la realizzazione di un “impianto agrivoltaico denominato Kinisia 3, di potenza pari a 69,95 MW e delle relative opere di connessione alla RTN, da realizzarsi nel Comune di Marsala (TP) c/da Rassallemi-Parecchiata”;
VISTA la nota avente protocollo MASE n. 55628 del 30/07/2024, assunta al protocollo del DRA al n.41667 del 16/06/2024, con la quale viene data comunicazione relativa alla procedibilità dell’istanza, pubblicazione documentazione e responsabile del procedimento;
VISTA la nota avente protocollo n.60285 del 27/08/2024 del DRA inviata alla CTS con la quale viene data comunicazione relativa alla procedibilità dell’istanza, pubblicazione documentazione e responsabile del procedimento;
LETTA la documentazione trasmessa dal Proponente e pubblicata sul Portale VIA/VAS del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e scaricabile all’indirizzo:
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Avviso al pubblico del 30/07/2024 - Modulo_Avviso_Pubblico_VIA.pdf
Inquadramento rispetto alle aree idonee - AP_VIA.N_C.08_REL_00.pdf_firmato_-signed.pdf STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE - AP_VIA.N_C.08_REL_14.pdf_firmato_-signed.pdf Elenco Elaborati - VIAVIAF00000149-ElencoElaborati_da_aggiungere_manualmente.pdf
INQUADRAMENTO CAVIDOTTO DI COLLEGAMENTO IMPIANTO KINISIA 3 - SE PARTANNA 2 SU ORTOFOTO -
AP_VIA.N_C.08_A.1.pdf_firmato_-signed.pdf
Elenco Apparecchiature 220 KV - AP_VIA.N_C.08_A.10_firmato_-signed.pdf Vista planimetrica Locale Servizi - AP_VIA.N_C.08_A.11_firmato_-signed.pdf
SCHEMA ELETTRICO UNIFILARE SSE FV KINISIA 3 - AP_VIA.N_C.08_A.12_firmato_-signed.pdf
PROGETTO DI UN IMPIANTO AGRIVOLTAICO AVANZATO COLLEGATO ALLA RTN - AP_VIA.N_C.08_A.2.pdf_firmato_-signed.pdf INQUADRAMENTO CAVIDOTTO DI COLLEGAMENTO IMPIANTO KINISIA 3 - SE PARTANNA 2 SU C.T.R. -
AP_VIA.N_C.08_A.3.pdf_firmato_-signed.pdf
INQUADRAMENTO INTERFERENZE CAVIDOTTO SU C.T.R. - AP_VIA.N_C.08_A.4.pdf_firmato_-signed.pdf INTERFERENZE CAVIDOTTO SU ORTOFOTO - PUNTI 1-8 - AP_VIA.N_C.08_A.5.1.pdf_firmato_-signed.pdf
Cefal AREA IMPIANTO atana Adventur -
AP_VIA.N_C.08_A.5.2.pdf_firmato_-signed.pdf
SEZIONI TIPO CAVIDOTTO - AP_VIA.N_C.08_A.6_firmato_-signed.pdf
COROGRAFIA STAZIONE MT/AT UTENTE STAZIONE RTN E COLLEGAMENTO AT SU CRT - AP_VIA.N_C.08_A.7_firmato_-signed.pdf COROGRAFIA STAZIONE MT/AT UTENTE STAZIONE RTN E COLLEGAMENTO AT SU CATASTALE - AP_VIA.N_C.08_A.8_firmato_-
signed.pdf
PROGETTO DI UN IMPIANTO AGRIVOLTAICO AVANZATO COLLEGATO ALLA RTN - AP_VIA.N_C.08_A.9_firmato_-signed.pdf INQUADRAMENTO GENERALE CARTOGRAFIA I.G.M - AP_VIA.N_C.08_B.1.1.pdf_firmato_-signed.pdf
LAYOUT SU CARTA PRESSIONE ANTROPICA - AP_VIA.N_C.08_B.1.10.1_A.pdf_firmato_-signed.pdf LAYOUT SU CARTA PRESSIONE ANTROPICA - AP_VIA.N_C.08_B.1.10.1_B.pdf_firmato_-signed.pdf Layout su Carta Valore Ecologico - AP_VIA.N_C.08_B.1.10.2_A.pdf_firmato_-signed.pdf
LAYOUT SU CARTA VALORE ECOLOGICO - AP_VIA.N_C.08_B.1.10.2_B.pdf_firmato_-signed.pdf
PROGETTO DI UN IMPIANTO AGRIVOLTAICO AVANZATO - AP_VIA.N_C.08_B.1.10.3_A.pdf_firmato_-signed.pdf
LAYOUT SU CARTA SENSIBILITÀ ECOLOGICA - AP_VIA.N_C.08_B.1.10.3_B.pdf_firmato_-signed.pdf
PROGETTO DI UN IMPIANTO AGRIVOLTAICO AVANZATO COLLEGATO ALLA RTN - AP_VIA.N_C.08_B.1.10.4_A.pdf_firmato_-
signed.pdf
PROGETTO DEFINITIVO - AP_VIA.N_C.08_B.1.10.4_B.pdf_firmato_-signed.pdf
PROGETTO DI UN IMPIANTO AGRIVOLTAICO AVANZATO - AP_VIA.N_C.08_B.1.11.pdf_firmato_-signed.pdf
IMPIANTO KINISIA 3 - AP_VIA.N_C.08_B.1.12_A.pdf_firmato_-signed.pdf
LAYOUT SU CARTA COMPONENTI DEL PAESAGGIO - AP_VIA.N_C.08_B.1.12_B.pdf_firmato_-signed.pdf
PROGETTO DI UN IMPIANTO AGRIVOLTAICO AVANZATO COLLEGATO ALLA RTN CON POTENZA NOMINALE DC DI 69.655,95 kWp E UNA POTENZA NOMINALE AC 56.700 KW DA REALIZZARSI NEL COMUNE DI MARSALA (TP) - C/DA RASSALLEMI-PARECCHIATA
- AP_VIA.N_C.08_B.1.13_A.pdf_firmato_-signed.pdf
Piano Paesaggistico Trapani Ambiti 2 e 3 Beni Paesaggistici - AP_VIA.N_C.08_B.1.13_B.pdf_firmato_-signed.pdf
LAYOUT SU CARTA DEI REGIMI NORMATIVI Piano Territoriale Paesaggistico Regionale - AP_VIA.N_C.08_B.1.14_A.pdf_firmato_-signed.pdf PROGETTO DI UN IMPIANTO AGRIVOLTAICO AVANZATO COLLEGATO ALLA RTN CON POTENZA NOMINALE DC DI 69.655,95 kWp E UNA POTENZA NOMINALE AC 56.700 KW DA REALIZZARSI NEL COMUNE DI MARSALA (TP) - C/DA RASSALLEMI-PARECCHIATA
- AP_VIA.N_C.08_B.1.14_B.pdf_firmato_-signed.pdf
CARTA DEI DISSESTI - CARTA DELLA PERICOLOSITA' E DEL RISCHIO GEOMORFOLOGICO - AP_VIA.N_C.08_B.1.15.pdf_firmato_-
signed.pdf
CARTA DEI BACINI IDROGRAFICI E DEL RETICOLO IDROGRAFICO - AP_VIA.N_C.08_B.1.16_A.pdf_firmato_-signed.pdf CARTA DEI BACINI IDROGRAFICI E DEL RETICOLO IDROGRAFICO - AP_VIA.N_C.08_B.1.16_B.pdf_firmato_-signed.pdf
PIANO DI GESTIONE DEL RISCHIO ALLUVIONE - AP_VIA.N_C.08_B.1.17.pdf_firmato_-signed.pdf CARTA GEOLOGICA BLOCCO A e B - AP_VIA.N_C.08_B.1.18.pdf_firmato_-signed.pdf
LAYOUT SU PIANO COMPRENSORIALE COMUNE DI MARSALA - GT_TAV_17_PC - AP_VIA.N_C.08_B.1.19_A.pdf_firmato_-signed.pdf
Progetto di un impianto agrivoltaico avanzato -AP_VIA.N_C.08_B.1.19_B.pdf_firmato_-signed.pdf Progetto di un impianto agrivoltaico avanzato - AP_VIA.N_C.08_B.1.2.pdf_firmato_-signed.pdf
Progetto di un impianto agrivoltaico avanzato collegato alla RTN - AP_VIA.N_C.08_B.1.20.pdf_firmato_-signed.pdf PROGETTO DI UN IMPIANTO AGRIVOLTAICO AVANZATO - AP_VIA.N_C.08_B.1.21.pdf_firmato_-signed.pdf
CARTA RETE NATURA 2000 SIC ZPS - AP_VIA.N_C.08_B.1.22.pdf_firmato_-signed.pdf
PROGETTO DI UN IMPIANTO AGRIVOLTAICO AVANZATO COLLEGATO ALLA RTN CON POTENZA NOMINALE DC DI 69.655,95 kWp E UNA POTENZA NOMINALE AC 56.700 KW DA REALIZZARSI NEL COMUNE DI MARSALA (TP) - C/DA RASSALLEMI-PARECCHIATA
- AP_VIA.N_C.08_B.1.23.pdf_firmato_-signed.pdf
PIANI REGIONALI DEI MATERIALI DA CAVA E DEI MATERIALI LAPIDEI DI PREGIO - AP_VIA.N_C.08_B.1.24.pdf_firmato_-signed.pdf
CARTA CENTRI ABITATI E ZONE STRATEGICHE - AP_VIA.N_C.08_B.1.25.pdf_firmato_-signed.pdf CARTA DISTANZA DALLA VIABILITÀ PRINCIPALE - AP_VIA.N_C.08_B.1.26.pdf_firmato_-signed.pdf
CARTA D'INTERVISIBILITÀ - AP_VIA.N_C.08_B.1.27.pdf_firmato_-signed.pdf
CARTA CUMULO CON ALTRI IMPIANTI - AP_VIA.N_C.08_B.1.28.pdf_firmato_-signed.pdf
INQUADRAMENTO IMPIANTO E LINEA DI CONNESSIONE SU C.T.R. - AP_VIA.N_C.08_B.1.3.pdf_firmato_-signed.pdf
IMPIANTO KINISIA 3 - AP_VIA.N_C.08_B.1.4.pdf_firmato_-signed.pdf
INQUADRAMENTO IMPIANTO SU CATASTALE - AP_VIA.N_C.08_B.1.5_A.pdf_firmato_-signed.pdf Inquadramento Impianto su Catastale Blocco B - AP_VIA.N_C.08_B.1.5_B.pdf_firmato_-signed.pdf INTERFERENZE CAVIDOTTO SU ORTOFOTO - AP_VIA.N_C.08_B.1.6.pdf_firmato_-signed.pdf AREE PERCORSE DAL FUOCO - AP_VIA.N_C.08_B.1.7.pdf_firmato_-signed.pdf
PROGETTO DI UN IMPIANTO AGRIVOLTAICO AVANZATO COLLEGATO ALLA RTN - AP_VIA.N_C.08_B.1.8.pdf_firmato_-signed.pdf
PROGETTO DI UN IMPIANTO AGRIVOLTAICO AVANZATO COLLEGATO ALLA RTN CON POTENZA NOMINALE DC DI 69.655,95 kWp E UNA POTENZA NOMINALE AC 56.700 KW DA REALIZZARSI NEL COMUNE DI MARSALA (TP) - C/DA RASSALLEMI-PARECCHIATA
- AP_VIA.N_C.08_B.1.9.pdf_firmato_-signed.pdf
Progetto di un impianto agrivoltaico avanzato - AP_VIA.N_C.08_B.2.1.pdf_firmato_-signed.pdf
PIANTE, SEZIONI E PARTICOLARI CABINE DI TRASFORMAZIONE P57 E CABINE P25 - AP_VIA.N_C.08_B.2.10.pdf_firmato_-signed.pdf PIANTE, SEZIONI E PARTICOLARI CABINA P87 - AP_VIA.N_C.08_B.2.11.pdf_firmato_-signed.pdf
Piante, Sezioni e Particolari Costruttivi Sala Controllo - AP_VIA.N_C.08_B.2.12.pdf_firmato_-signed.pdf PROGETTO DEFINITIVO - AP_VIA.N_C.08_B.2.13.pdf_firmato_-signed.pdf
Sezioni Viabilità Interna e Recinzioni - AP_VIA.N_C.08_B.2.14.pdf_firmato_-signed.pdf PARTICOLARI COSTRUTTIVI INGRESSI - AP_VIA.N_C.08_B.2.15.pdf_firmato_-signed.pdf
Planimetria e particolari sistema di videosorveglianza e illuminazione - AP_VIA.N_C.08_B.2.16.pdf_firmato_-signed.pdf PIANO DI MANUTENZIONE E DI MONITORAGGIO OLEA EUROPEA - AP_VIA.N_C.08_B.2.17.pdf_firmato_-signed.pdf
Particolare Carpenteria Piastre di Fondazione Cabine - AP_VIA.N_C.08_B.2.18.pdf_firmato_-signed.pdf
PARTICOLARE CARPENTERIA PIASTRE DI FONDAZIONE EDIFICI SERVIZI E RIMESSA MEZZI AGRICOLI -
AP_VIA.N_C.08_B.2.19.pdf_firmato_-signed.pdf
Sezioni longitudinali e trasversali stato di fatto - AP_VIA.N_C.08_B.2.2.pdf_firmato_-signed.pdf Punti indagine - BLOCCO A - AP_VIA.N_C.08_B.2.21.pdf_firmato_-signed.pdf PLANIMETRIA AREA DI CANTIERE - AP_VIA.N_C.08_B.2.22.pdf_firmato_-signed.pdf Calcolo volume di scavo - AP_VIA.N_C.08_B.2.23.pdf_firmato_-signed.pdf
PLANIMETRIA CON INDICAZIONE FASCE DI RISPETTO IMPLUVI SECONDO IL D.S.G. 119/2022 - AP_VIA.N_C.08_B.2.25.pdf_firmato_-
signed.pdf
Planimetria impianto smaltimento liquami - AP_VIA.N_C.08_B.2.26.pdf_firmato_-signed.pdf
Sezioni e particolari impianto smaltimento liquami - AP_VIA.N_C.08_B.2.27.pdf_firmato_-signed.pdf
SEZIONI LONGITUDINALI E TRASVERSALI STATO DI PROGETTO - AP_VIA.N_C.08_B.2.3.pdf_firmato_-signed.pdf
PROGETTO DI UN IMPIANTO AGRIVOLTAICO AVANZATO COLLEGATO ALLA RTN - AP_VIA.N_C.08_B.2.4.pdf_firmato_-signed.pdf
PLANIMETRIA IMPIANTO SU ORTOFOTO - AP_VIA.N_C.08_B.2.4_A.pdf_firmato_-signed.pdf
PROGETTO DI UN IMPIANTO AGRIVOLTAICO AVANZATO COLLEGATO ALLA RTN CON POTENZA NOMINALE DC DI 69.655,95 kWp E UNA POTENZA NOMINALE AC 56.700 KW DA REALIZZARSI NEL COMUNE DI MARSALA (TP) - C/DA RASSALLEMI-PARECCHIATA
- AP_VIA.N_C.08_B.2.5.pdf_firmato_-signed.pdf
Planimetria Percorsi Cavidotti MT - AP_VIA.N_C.08_B.2.6.pdf_firmato_-signed.pdf
PROGETTO DI UN IMPIANTO AGRIVOLTAICO AVANZATO COLLEGATO ALLA RTN CON POTENZA NOMINALE DC DI 69.655,95 kWp E UNA POTENZA NOMINALE AC 56.700 KW DA REALIZZARSI NEL COMUNE DI MARSALA (TP) - C/DA RASSALLEMI-PARECCHIATA
- AP_VIA.N_C.08_B.2.7.pdf_firmato_-signed.pdf
SCHEMA ELETTRICO UNIFILARE GENERALE - AP_VIA.N_C.08_B.2.8.pdf_firmato_-signed.pdf
PIANTE, SEZIONI E PARTICOLARI STRUTTURE MODULI FTV - AP_VIA.N_C.08_B.2.9.pdf_firmato_-signed.pdf
DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA - AP_VIA.N_C.08_B.3.1_A.pdf_firmato_-signed.pdf Progetto di un impianto agrivoltaico avanzato - AP_VIA.N_C.08_B.3.1_B.pdf_firmato_-signed.pdf
FOTOSIMULAZIONI IMPIANTO CON E SENZA OPERE DI MITIGAZIONE DA PUNTI DI MAGGIORE VISIBILITÀ -
AP_VIA.N_C.08_B.3.2.pdf_firmato_-signed.pdf
Progetto di un impianto agrivoltaico avanzato collegato alla RTN con potenza nominale DC di 69.655,95 kWp e una potenza nominale AC 56.700 KW da realizzarsi nel Comune di Marsala (TP) - C/DA RASSALLEMI-PARECCHIATA - AP_VIA.N_C.08_B.3.3.pdf_firmato_-signed.pdf DOCUMENTAZIONE GRAFICA E FOTOGRAFICA - AP_VIA.N_C.08_B.3.4.pdf_firmato_-signed.pdf
Progetto di un impianto agrivoltaico avanzato - AP_VIA.N_C.08_B.3.5.pdf_firmato_-signed.pdf SKYLINE ANTE E POST OPERAM - AP_VIA.N_C.08_B.3.6.pdf_firmato_-signed.pdf Cronoprogramma Lavori - AP_VIA.N_C.08_CL_01.pdf_firmato_-signed.pdf
Computo Metrico - AP_VIA.N_C.08_CM_01.pdf_firmato_-signed.pdf
RELAZIONE GENERALE IMPIANTO - AP_VIA.N_C.08_EL_01.pdf_firmato_-signed.pdf Elenco degli esperti firmatari degli elaborati - AP_VIA.N_C.08_EL_02.pdf_firmato_-signed.pdf Relazione Generale Impianto - AP_VIA.N_C.08_REL_01.pdf_firmato_-signed.pdf
Relazione Geologica - AP_VIA.N_C.08_REL_03.pdf_firmato_-signed.pdf
RELAZIONE TECNICA E CALCOLI PRELIMINARI IMPIANTO - AP_VIA.N_C.08_REL_05.pdf_firmato_-signed.pdf
Calcolo di Producibilità Impianto - AP_VIA.N_C.08_REL_06.pdf_firmato_-signed.pdf
Valutazione dell'Esposizione ai Campi Elettrici, Magnetici ed Elettromagnetici (CEM) - AP_VIA.N_C.08_REL_07.pdf_firmato_-signed.pdf Progetto di Dismissione dell'Impianto - AP_VIA.N_C.08_REL_09.pdf_firmato_-signed.pdf
RELAZIONE BOTANICO-FAUNISTICA - AP_VIA.N_C.08_REL_13.pdf_firmato_-signed.pdf Relazione Tecnica Opere di Partanna 2 - AP_VIA.N_C.08_REL_16.pdf_firmato_-signed.pdf RELAZIONE TECNICA ELETTRODOTTO MT - AP_VIA.N_C.08_REL_17.pdf_firmato_-signed.pdf
CRITERI DI DIMENSIONAMENTO E SCHEDE TECNICHE DEI COMPONENTI UTILIZZATI - AP_VIA.N_C.08_REL_18.pdf_firmato_-
signed.pdf
Relazione Effetto Cumulo - AP_VIA.N_C.08_REL_20.pdf_firmato_-signed.pdf Studio di Intervisibilità - AP_VIA.N_C.08_REL_22.pdf_firmato_-signed.pdf
PIANO DI CANTIERIZZAZIONE - AP_VIA.N_C.08_REL_24.pdf_firmato_-signed.pdf
Piano di manutenzione e gestione dell'impianto per progetto agrivoltaico Marsala - AP_VIA.N_C.08_REL_25.pdf_firmato_-signed.pdf RELAZIONE SUL CONSUMO DI SUOLO - AP_VIA.N_C.08_REL_26.pdf_firmato_-signed.pdf
PRIME INDICAZIONI PER LA STESURA DEI PIANI DI SICUREZZA - AP_VIA.N_C.08_REL_27.pdf_firmato_-signed.pdf RELAZIONE IDROGEOLOGICA PER IMPIANTO SMALTIMENTO LIQUAMI -AP_VIA.N_C.08_REL_28.pdf_firmato_-signed.pdf
PIANO DI GESTIONE RIFIUTI - AP_VIA.N_C.08_REL_29.pdf_firmato_-signed.pdf CHECK-LIST progetti fotovoltaici e agrivoltaici - Check_list_progettifoto_agri_firmato.pdf ELENCO ELABORATI - PTO-PD_A_0.0_ELL_r02_signed.pdf
Relazione Tecnica delle Opere di Connessione alla Rete - PTO-PD_A_B.00_REL_r01_signed.pdf Planimetria di connessione alla rete AT scala 1:20.000 - PTO-PD_A_B.01_TAV_r02_Corografia_signed.pdf Planimetria generale su ortofoto - PTO-PD_A_B.02_TAV_r02_Inquadramenti_signed.pdf
Planimetria stallo condiviso - PTO-PD_A_B.03_TAV_r02-Planimetria_signed.pdf
PROGETTO PER REALIZZAZIONE DI OPERE IN AT PER INGRESSO STALLO LINEA A 220 KV - PTO-PD_A_B.04_TAV_r04-
Sezioni_signed.pdf
SBARRE 220 KV SOTTOSTAZIONE UTENTE CONDIVISA -PTO-PD_A_B.05_TAV_r02_Schemaelett_signed.pdf Piano di Monitoraggio Ambientale - AP_VIA.N_C.08_REL_15.pdf_firmato_-signed.pdf
SINTESI NON TECNICA -AP_VIA.N_C.08_REL_02.pdf_firmato_-signed.pdf RELAZIONE PAESAGGISTICA - AP_VIA.N_C.08_REL_10.pdf_firmato_-signed.pdf
Piano Preliminare di Utilizzo delle Terre e Rocce da Scavo - AP_VIA.N_C.08_REL_08.pdf_firmato_-signed.pdf Osservazioni del Libero Consorzio Comunale di Trapani in data 09/08/2024 - MASE_2024_0150511.pdf
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VISTA la nota assunta al protocollo MASE al n.150511 del 12/08/2024 del Libero Consorzio Comunale di Trapani con la quale l’Ente in relazione al progetto agrivoltaico presentato dalla ditta GREEN SIXTEEN ha precisato che: “il progetto dell’impianto agrivoltaico di cui sopra, prevede la realizzazione di opere che interferiscono con la viabilità del Libero Consorzio Comunale di Trapani come di seguito descritte: 1. elettrodotto interrato MT in attraversamento longitudinale lungo la S.P. n. 24 “Misilla – Paolini – M. Rosse
– S. ▇▇▇▇▇▇” dal Km 5+240 circa al Km 13+820 circa per una lunghezza di m 8.580,00; 2. elettrodotto interrato MT in attraversamento longitudinale lungo la S.P. n. 69 “Sanagia – San ▇▇▇▇▇▇” dal Km 9+220 circa al Km 9+580 circa per una lunghezza di m 360,00; n. 2 accessi carrabili lungo la S.P. n. 24 “Misilla – Paolini – M. Rosse – S. ▇▇▇▇▇▇” rispettivamente al Km 9+890 circa lato sx e al Km 10+240 circa lato sx, entrambe al servizio dell’impianto agrivoltaico lotto B, delle larghezze non desumibili dagli allegati tecnici in quanto gli stessi non risultano quotati in merito; 4. recinzione lungo la S.P. n. 24 “Misilla – Paolini – M. Rosse – S. Nicola”, a delimitazione dell’impianto agrivoltaico lotto B, nel tratto compreso tra il Km 9+860 circa e il Km 10+360 circa lato sx, realizzato in pali e rete metallica dell’altezza di m 2,00, alla distanza dal confine stradale non desumibile dagli allegati tecnici in quanto gli stessi non risultano quotati in merito; 5. fascia arborea di mitigazione lungo la S.P. n. 24 “Misilla – Paolini – M. Rosse – S. ▇▇▇▇▇▇”, della larghezza di m 10,00, realizzata nella fascia di terreno antistante la recinzione, alla distanza dal confine stradale non desumibile dagli allegati tecnici in quanto gli stessi non risultano quotati in merito; 6. illuminazione e videosorveglianza su pali posti nella parte interna della recinzione lungo la S.P. n. 24 “Misilla – Paolini – M. Rosse – S. ▇▇▇▇▇▇” alla distanza dal confine stradale non desumibile dagli allegati tecnici in quanto gli stessi non risultano quotati in merito;
Nella nota anzidetta l’Ente Comunale, infine, indica le prescrizioni che il Proponente è tenuto ad osservare di seguito indicate: a) è fatto divieto versare sulla sede stradale e nelle relative pertinenze stradali acque di qualsiasi natura e provenienza, raccolte e prodotte all'interno dell'area dell'impianto; è fatto divieto altresì immettere le stesse acque nelle opere idrauliche a servizio della strada e a convogliare in collettori finali attraverso le medesime opere idrauliche; b) è fatto obbligo alla ditta di eseguire preventive idonee verifiche georadar per individuare eventuali altri sottoservizi e l’effettiva loro dislocazione sul tracciato stradale interessato, al fine di evitare interferenze; ove da tali verifiche dovesse emergere la necessità di modificare il tracciato dovrà essere acquisito preventivamente un nuovo parere; c) l’attraversamento di opere d’arte stradali, tombini, ponti, ponticelli, pozzetti di impluvio e/o espluvio etc. deve avvenire all’esterno degli stessi e non deve essere in alcun modo ridotta la sezione e la portata idraulica delle opere, ne impedita la loro manutenzione; nello specifico l’attraversamento dell’elettrodotto nel tratto di ponti e in ogni qualvolta si rende necessario per garantire quanto sopra, deve essere fatto in sub alveo al torrente o all'opera idraulica interessata; d) l’elettrodotto interrato da porre in attraversamento longitudinale alla sede stradale delle SS.PP. n. 24 e 69 deve essere posto a profondità non inferiore a cm. 100, misurato dalla generatrice superiore dell’elettrodotto (o del cavidotto ove presente) al piano viabile di rotolamento, su idoneo strato di posa e opportunamente rinfiancato, con esclusione del materiale proveniente dagli scavi; e) il ripristino del conglomerato bituminoso deve essere realizzato con almeno cm. 13 di strato di binder e con almeno cm. 3 di strato di usura previa scarificazione, raccordandosi con la superficie viabile e/o ogni altra opera limitrofa allo scavo; quest’ultimo strato per l’intera lunghezza dello scavo raccordandosi con la cordatura del marciapiede, cunetta, banchina, muretto di protezione laterale o di altra opera limitrofa, e per la larghezza di metta della carreggiata o qualora il piano stradale del tratto stradale di che trattasi sia stato interessato da recenti lavori di manutenzione. Qualora l’elettrodotto dovesse essere posto in parallelismo ad altro sottoservizio esistente in sito con conseguente spostamento in prossimità del centro della carreggiata, e/o qualora il piano stradale del tratto stradale di che trattasi sia stato interessato da recenti lavori di manutenzione, il ripristino dello strato di usura deve essere eseguito per l’intera carreggiata stradale; f) qualora il sottosuolo viabile interessato dall’attraversamento risultasse impegnato da altri sottoservizi che non consentono l’affiancamento per mancanza di spazio o per interferenza con gli stessi, l’elettrodotto deve essere posto, in attraversamento longitudinale e/o trasversale delle SS.PP. esclusivamente con il metodo di escavazione toc o no-dig., ponendo l’opera ad una quota inferiore a quella dei sottoservizi esistenti in sito; g) La delimitazione dell’area dell’impianto agrivoltaico, da realizzare lungo la S.P. n. 24, a norma dell’art. 16 comma 1 lettera b) del D. Lgs 285/1992 e dell’art. 26 comma 4 lettera b del Regolamento di Esecuzione e di Attuazione del Nuovo Codice della ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇. ▇▇▇/▇▇, deve essere posta ad una distanza minima di m. 3,00 dal confine stradale (come definito all’art. 3 comma 1 punto 10 del D. Lgs 285/1992); h) La piantumazione di specie vegetali arboree e/o arbustive da impiantare nella fascia a verde a coronamento del lotto dell’impianto agrivoltaico lungo la S.P. 24, a norma dell’art. 16 comma 1 lettera c) del D. Lgs 285/1992 e dell’art. 26 comma 6 del Regolamento di Esecuzione e di Attuazione del Nuovo Codice della Strada Reg. 495/92 deve essere posta ad una distanza dal confine stradale non inferiore alla massima altezza raggiungibile per ciascun tipo di essenza a completamento del ciclo vegetativo e comunque non inferiore a 6 m. i) Gli accessi da mantenere e/o realizzare lungo le S.P. n. 24 devono soddisfare i parametri di riferimento di visuale libera della tabella 5.2.1.c del DM 6792/2001, in funzione della geometria della strada e della velocità imposta nel tratto, da determinare in sede di rilascio della concessione, eventuale delimitazione degli stessi devono essere
realizzata in arretrato ad una distanza minima di m. 10,00 dal confine stradale; j) i pannelli fotovoltaici da collocare sulle strutture di sostegno metalliche a norma dell’art. 16 comma 1 lettera b) del D.Lgs 285/1992 e dell’art. 26 comma 2 lettera d del Regolamento di Esecuzione e di Attuazione del Nuovo Codice della Strada Reg. 495/92, devono essere posti ad una distanza minima di m 20,00 dal confine stradale della S.P. n. 24 misurata dal punto più estremo della proiezione verticale dei pannelli. Eventuali edificazioni di qualsiasi tipo e materiale, a norma dell’art. 16 comma 1 lettera b) del D. Lgs 285/1992 e dell’art. 26 comma 2 lettera d del Regolamento di Esecuzione e di Attuazione del Nuovo Codice della ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇. ▇▇▇/▇▇, devono essere poste ad una distanza minima di m 20,00 dal confine stradale della S.P. n. 24; l) Eventuali cabine e-distribuzione di consegna devono essere collocate in ogni caso ad una distanza minima di m 3,00 dal confine stradale della
S.P. n. 24; m) L’illuminazione dell’area dell’impianto non deve creare rifrangenze sulla sede stradale della
S.P. n. 24, i pali devono essere posti ad una distanza minima dal confine stradale pari alla loro altezza. Per l’esecuzione dei lavori di elettrodotto MT interrato e accessi carrabili lungo le SS.PP. n. 24 e 69 con occupazione del suolo e/o soprassuolo durante i lavori in via provvisoria e in via permanente a seguito della realizzazione dell’impianto è necessario richiedere ed ottenere preventivamente la concessioni per singola strada, mentre per la realizzazione di recinzione, fascia a verde, eventuali edificazioni, posa cabine e illuminazione lotto lungo la S.P. n. 24 è necessario richiedere ed ottenere preventivamente Nulla Osta”.
* * * *
CONSIDERATO che il progetto prevede la realizzazione di un “impianto agrivoltaico denominato Kinisia 3, di potenza pari a 69,95 MW e delle relative opere di connessione alla RTN, da realizzarsi nel Comune di Marsala (TP) c/da Rassallemi-Parecchiata”;
Il Proponente ha chiarito che l’impianto per la produzione di energia elettrica con tecnologia fotovoltaica di tipo avanzato è combinato con l’attività zootecnica e di coltivazione agricola.
L’impianto è stato progettato in modo da adottare una configurazione spaziale con opportune scelte tecnologiche tali da unificare l’attività agricola/zootecnica e la produzione elettrica, valorizzando il potenziale produttivo di entrambi i sottosistemi. L’impianto agrivoltaico risulta diviso in due macro-blocchi (Blocco A, Blocco B), e avrà una potenza DC complessiva installata di 69.655,95 kWp, di cui 56.756,70 kWp all’interno del Blocco A e 12.899,25 kWp all’interno del Blocco B, l’energia prodotta sarà immessa nella Rete di Trasmissione Nazionale (RTN).
Il Proponente ha chiarito che le opere progettuali dell’impianto agrivoltaico sono quelle di seguito descritte:
Per quanto riguarda le opere agricole il Proponente ha previsto allevamenti di ovini da carne e da latte, impianto di oliveto e vigneto, messa a dimora di colture di graminacee e leguminose da foraggio; installazione di arnie per la produzione di miele per favorire il pascolo apistico; realizzazione di bosco mediterraneo.
Installazione pannelli con sistema mobile (tracker monoassiale), della potenza complessiva installata di 69.655,95 kWp diviso in due macroblocchi: Blocco A e Blocco B ubicati entrambi nel Comune di Marsala (TP);
Dorsale di collegamento interrata in media tensione (30 kV), per il vettoriamento dell’energia elettrica prodotta dal Blocco A fino al Quadro Elettrico Generale, ubicato nel Blocco B. Il percorso della linea interrata si svilupperà su strada pubblica per una lunghezza di circa 6 km;
Dorsale di collegamento interrata in media tensione (30 kV), per il vettoriamento dell’energia elettrica prodotta dall’intero impianto (Blocco A + Blocco B) alla stazione elettrica utente AT/MT ubicata in prossimità della “SE PARTANNA 2". Il percorso della nuova linea interrata si svilupperà interamente su strada pubblica per una lunghezza di circa 4,5 km;
Nuova Stazione Elettrica di Trasformazione (SEU) 30/220 kV, di proprietà della Società, il quale condividerà con altri produttori lo stallo partenza linea e lo stallo arrivo linea presso la SE “Partanna 2”, da realizzarsi nel comune di Marsala (TP);
Elettrodotto a 220 kV condiviso, per il collegamento tra la futura stazione elettrica di trasformazione 30/220 kV e la nuova Stazione Elettrica RTN “PARTANNA 2”, avente una lunghezza di circa 150 m;
Nuova Stazione Elettrica RTN 220 kV denominata “PARTANNA 2”, da ubicare nel comune di Marsala (TP), di proprietà del gestore di rete (TERNA S.p.a.).
La superficie che sarebbe stata opzionata dalla società ai fini della costruzione del campo agrivoltaico ha un’estensione di circa 119,5 Ha, di cui circa 89,2 Ha ricadono nel Blocco A e circa 30,3 Ha ricadono nel Blocco B.
Il Blocco A, come risulta dalla documentazione in atti, è suddiviso in ulteriori nove sotto-blocchi, che per il Proponente ha denominato: Blocco A1 (circa 4,97 Ha), Blocco A2 (circa 18,98 Ha), Blocco A3 (circa 5,47 Ha), Blocco A4 (circa 18,78 Ha), Blocco A5 (circa 11,39 Ha), Blocco A6 (circa 5,68 Ha), Blocco A7 (circa 7,91 Ha), Blocco A8 (circa 13,88 Ha), Blocco A9 (circa 2,08 Ha) e Blocco B (circa 30,30 Ha).
Il Proponente ha chiarito che i terreni dove dovrebbe sorgere l’impianto sono attualmente per la maggior parte utilizzati come seminativi e pascolo, solo il Blocco B è attualmente utilizzato per la maggior parte come vigneto, in parte in fase di espianto.
Si riportano di seguito le coordinate delle due aree interessate per la realizzazione del progetto:
Latitudine | Longitudine | H media (s.l.m.) | |
Parco Agrivoltaico Blocco A | 37°49'56.21"N | 12°34'28.21"E | 72,00 |
Parco Agrivoltaico Blocco B | 37°48'43.78"N | 12°37'43.96"E | 82,00 |
Area SE “Partanna 2” | 37°49'4.56"N | 12°40'26.11"E | 191,00 |
Il Proponente ha chiarito che su circa 119,51 ha (superficie opzionata), quella effettivamente occupata dai moduli è pari a 29,72 ha (circa il 24,87% della superficie totale), il rapporto è dato dal prodotto dell’area del singolo tracker (74,90 m2) determinata come la proiezione al suolo dei moduli FV – tilt pari a 0° per il numero di tracker che compongono l’impianto (3.969); la superficie occupata da altre opere di progetto (strade interne all’impianto, cabine di trasformazione e control room) è di circa 4,30 ha; invasi e corsi d’acqua 1,13 ha; l’impianto sarà circondato da una fascia di vegetazione (produttiva) avente una larghezza minima di 10 mt (fascia arborea perimetrale destinata alla produzione di olive da olio “Blocco A circa 21,13 Ha” e “Blocco B circa 3,75 Ha, di cui circa 2,00 Ha saranno utilizzati come Bosco; impianto di oliveto (Blocco A - B) circa 29 ha; coltivazione di graminacee e leguminose da foraggio (Blocco A - B) circa 45 ha; bosco mediterraneo (Blocco B) circa 3,07 ha; impianto vigneto (Blocco B) circa 7 ha.
Il Proponente ha dichiarato di avere stipulato svariati contratti preliminare di compravendita con gli attuali proprietari dei fondi oggetto dell’iniziativa.
Per quanto riguarda il Cavidotto in cavo interrato a 30 kV di collegamento tra il Blocco A ed il Blocco B, sarà posato lungo la strada provinciale SP24 in posa interrata, mentre il cavidotto interrato a 30 kV di collegamento tra il Quadro Generale MT e la SEU Kinisia 3 sarà posato per un primo tratto sulla strada provinciale SP24 e per un altro tratto sulla strada provinciale 69 per poi finire la sua corsa nella SEU Kinisia 3, ubicata nel territorio Comunale di Marsala foglio di mappa 189, part. 53.
1 - QUADRO DI RIFERIMENTO PROGRAMMATICO -
CONSIDERATO che il Proponente ha precisato che nello Studio di Impatto Ambientale sono stati presi in considerazione i principali documenti programmatici e normativi vigenti nel territorio e pertinenti all’ambito d’intervento in esame.
Nello specifico i principali strumenti di pianificazione e programmazione che interessano l’iniziativa in progetto sono stati suddivisi in relazione al livello territoriale in: Piani di carattere Internazionale ed Europeo; Piani di carattere Nazionale; Piani di carattere Regionale.
Strategie dell’Unione Europea – Il Proponente ha chiarito che in relazione all’analisi effettuata, il progetto in esame non risulta specificatamente contemplato nelle Strategie dell’Unione Europea che operano, ovviamente, ad un livello superiore di programmazione. In ogni caso è coerente con gli obiettivi e gli indirizzi generali previsti dalle Strategie dell’Unione Europea in quanto impianto di produzione energetica da fonte rinnovabile.
Strategia sul Suolo per il 2030 (Green Deal Europeo) - In relazione all’analisi effettuata, il progetto non risulta specificatamente contemplato nella Strategia del suolo che operano, ovviamente, ad un livello superiore di programmazione. Il Proponente ha fatto presente che l’impianto che intende realizzare è coerente con gli obiettivi e gli indirizzi generali previsti in quanto, il progetto, è stato concepito con lo scopo di non compromettere la continuità dell’attività agricola, garantendo, al contempo, una sinergica ed efficiente produzione energetica, destinando all’attività agricola più del 70% della superficie totale.
Pacchetto per l’energia pulita (Clean Energy Package) - In relazione all’analisi effettuata dal Proponente non risulta specificatamente contemplato dal Pacchetto per l’energia pulita che opera ad un livello superiore di programmazione. Il progetto è coerente con gli obiettivi e gli indirizzi generali previsti Pacchetto per l’energia pulita in quanto impianto di produzione energetica da fonte rinnovabile.
Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile - Il progetto non risulta specificatamente contemplato nella Strategia che opera ad un livello superiore di programmazione, è coerente con gli obiettivi e gli indirizzi generali previsti nella Strategia in quanto impianto di produzione energetica da fonte rinnovabile.
Strategia Energetica Nazionale (SEN) - Non risulta specificatamente contemplato nella Strategia Energetica Nazionale che opera ad un livello superiore di programmazione. Il Proponente ha chiarito che il progetto è coerente con gli obiettivi e gli indirizzi generali previsti nella Strategia in quanto impianto di produzione energetica da fonte rinnovabile.
Programma Operativo Nazionale (PON) 2014-2020 – Il progetto Non risulta specificatamente contemplato nella Programma che opera ad un livello superiore di programmazione ed in ogni caso è coerente con gli obiettivi e gli indirizzi generali previsti dal Programma in quanto impianto di produzione energetica da fonte rinnovabile.
Piano di Azione Nazionale per le Fonti Rinnovabili – Anche in relazione a tale piano, dall’analisi effettuata, il progetto in esame non risulta specificatamente contemplato dal Piano che opera ad un livello superiore di programmazione: E coerente con gli obiettivi e gli indirizzi generali previsti dal Piano in quanto impianto di produzione energetica da fonte rinnovabile.
Piano di Azione per l’Efficienza Energetica (PAEE) – Il Proponente ha fatto presente che in relazione all’analisi effettuata il progetto non risulta specificatamente contemplato dal Piano che opera ad un livello superiore di programmazione, ma in ogni caso è coerente con gli obiettivi e gli indirizzi generali previsti dal Piano in quanto impianto di produzione energetica da fonte rinnovabile.
Piano Nazionale di riduzione delle emissioni di gas serra - Dall’analisi effettuata il Proponente ha precisato che l’impianto agrivoltaico non risulta specificatamente contemplato dal Piano che opera ad un livello superiore di programmazione. L’impianto è coerente con gli obiettivi e gli indirizzi generali previsti dal Piano in quanto impianto di produzione energetica da fonte rinnovabile.
Piano Energetico Ambientale della Regione Siciliana (PEARS) – Il Proponente ha dichiarato che il Progetto è coerente e presenta elementi in contrasto con le disposizioni specifiche per l’autorizzazione alla realizzazione
di impianti FER. La sua collocazione è prevista su terreno agricolo, con modalità, per natura stessa della tipologia di progetto, del tutto compatibili con le attività di coltivazione agricola dell’area.
Secondo il Proponente nello Studio di Impatto ambientale e dalla documentazione in atti si evince che l’impianto che intende realizzare è coerente con gli obiettivi e gli indirizzi generali previsti dal Piano in quanto impianto di produzione energetica da fonte rinnovabile, la cui promozione e sviluppo costituisce uno degli obiettivi principali del Piano stesso.
E’ stato precisato che nel blocco, denominato A, ove sono presenti corsi d’acqua, linee di impluvio e importanti solchi di ruscellamento per i quali, al fine della loro salvaguardia, è stata prevista una fascia di rispetto minima di 10 m per lato dal centro dell’impluvio, mentre la superficie del Blocco B non risulta essere attraversata da linee di impluvio.
Il Proponente ha chiarito che per garantire il passaggio della piccola fauna all’interno dell’area d’intervento, la recinzione ed i cancelli perimetrali è stata prevista la costruzione di una rete metallica fissata su pali in legno infissi nel terreno. La rete metallica caratterizzata da una doppia trama, la parte superiore con una rete a maglie di dimensione 15x15 cm, mentre le maglie della parte inferiore di dimensione 30x30 cm, così da garantire il passaggio della piccola fauna target.
In termini di sicurezza e videosorveglianza, con l’obiettivo di garantire un maggiore inserimento ambientale e nel rispetto della “filosofia” di intervento che deriva dalla stessa, non verranno installati pali di illuminazione notturna, in modo da azzerare l’inquinamento luminoso prodotto dagli stessi, l’illuminazione sarà garantita solo in prossimità delle cabine dell’impianto e si accenderanno solo in caso di emergenza o di guasti tramite azione diretta dell’operatore.
Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico – P.A.I. - Il Proponente ha chiarito che in relazione alla presenza di dissesti franosi in sededi studio sono state consultate le carte dei dissesti del P.A.I. redatte sulle CTR n.605150- 605160-606130 dalla quale sarebbe emerso che i lotti dove dovrebbe essere realizzato l’impianto agrivoltaico sono privi di qualunque forma di dissesto franoso quindi risultano neutre per pericolosità e rischio geomorfologico.
Per quanto riguarda i fenomeni di dissesto idraulico risulta che il sito in oggetto non è interessato da situazioni di pericolosità e/o rischio di questo tipo. Le carte del rischio idraulico del P.A.I. ricadenti nell’area oggetto di studio non contemplano le sezioni n.605150-605160-606130 nella quale è inserito il lotto in esame in quanto non soggetto a fenomeni idraulici di nessun tipo.
Anche per quanto riguarda l’area oggetto di intervento e della linea di connessione non risulterebbe che sia considerata nel PAI una zona a rischio idraulico e idrogeologico del territorio; né risulterebbe in contrasto con la disciplina in materia di rischio idraulico e geomorfologico del PAI in quanto l’intervento risulta completamente esterno alla perimetrazione di aree a pericolosità idraulica e da frana.
In ogni caso l’intervento nel suo complesso, a detta del Proponente, no sarebbe tale da non determinare condizioni di instabilità e da non modificare negativamente le condizioni ed i processi geomorfologici nell’area.
Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni – Il Proponente ha effettuato uno studio dell’area in relazione al piano di gestione di rischio di alluvioni ed ha precisato che l’impianto che intende realizzare è ubicato parzialmente in zone soggette a Vincolo Idrogeologico ai sensi del R.D. n. 3267/1923 ed al relativo regolamento; anche le opere di connessioni intercettano, parzialmente, il suddetto Vincolo Idrogeologico ai sensi del R.D. n. 3267/1923 ed al relativo regolamento.
Piano di Tutela delle Acque (PTA) - L’area oggetto di intervento ricade all’interno del seguente bacino idrografico identificato nel PTA: Bacino Idrografico del Fiume Birgi (il codice del P.T.A. è il seguente: R19051).
Il Proponente ha chiarito che la tipologia di intervento previsto portano a ritenere che le interazioni sulla componente idrica saranno trascurabili.
Piano di Gestione del Distretto Idrografico della Sicilia – L’impianto che il Proponente intende realizzare non in contrasto con la disciplina di Piano e, in particolare, con le misure di prevenzione dell’inquinamento o di risanamento per specifiche aree (aree di estrazione acque destinate al consumo umano, aree sensibili, ecc.); non presenterebbe elementi in contrasto, in termini di consumi idrici, in quanto non comporterà impatti in termini quali-quantitativi dell’acqua utilizzata durante l’esercizio; non presenterebbe elementi in contrasto, in termini di scarichi idrici, in quanto comporterà unicamente la generazione di reflui idrici civili e di acque meteoriche limitatamente all’area dell’impianto di utenza, che saranno in gestite in accordo alla specifica disciplina prevista dalla normativa vigente.
Piano Territoriale Paesaggistico Regionale – Il Proponente ha chiarito che la porzione principalmente ad ovest del Blocco B interessa la fascia di rispetto di 150 m del Fiume della Marcanzotta.
Il progetto in esame non risulterebbe direttamente contemplato dal Piano, che opera ad un livello superiore di pianificazione; il progetto non risulta in contrasto con le prescrizioni e gli indirizzi di tutela del Piano stesso, con particolare riferimento alla componente paesaggio agrario. Infatti, come si evince dalla documentazione progettuale presentata contestualmente al presente SIA, il progetto consente di ricavare una buona redditività sia dall’attività di produzione di energia che dall’attività di coltivazione agricola; il progetto risulta tale da non alterare le viabilità storiche presenti; l’area ad ovest e a sud del Blocco B, interessata unicamente dal progetto agricolo, ricadono in Aree con livello di tutela 1 – art.20 delle N.d.A.
Il Proponente, con riguardo alla disposizione di cui all’art.36 delle N.d.A. del PL n.16b, ha precisato che verranno rispettate le prescrizioni previste, nello specifico: non saranno effettuate qualsiasi azione che comporti l’alterazione del paesaggio e dell’equilibrio delle comunità biologiche naturali, con introduzione di specie estranee alla flora autoctona; non saranno attuati interventi che modifichino il regime, il corso o la composizione delle acque, fatte salve le esigenze di attività agricole esistenti e, come per norma, gli interventi volti a garantire la pubblica incolumità.
Le aree ai margini nord-est e sud-est del Blocco B, interessata unicamente dal progetto agricolo, ricadono in Aree con livello di tutela 1 – art.20 delle N.d.A.
In riferimento all’art.36 delle N.d.A. del PL n.16d verranno rispettate le prescrizioni previste, nello specifico: non saranno attuati interventi che modifichino il regime, il corso o la composizione delle acque, fatte salve le esigenze di attività agricole esistenti. La linea di connessione, nei punti di attraversamento con Fiumi e Torrenti, interessa Aree con livello di tutela 1 – art.20 delle N.d.A. Si evidenzia che l’attraversamento di Fiumi e Torrenti avverrà attraverso l’utilizzo del T.O.C. (Trivellazione Orizzontale Controllata). Tale tecnica permetterà di posare il cavidotto al di sotto dei corsi d’acqua senza interessare in alcun modo gli stessi.
Rete Natura 2000 – Il Proponente ha fatto presente che le aree interessate dagli interventi in progetto risultano esterne ai siti SIC/ZPS/ZSC tutelati da Rete Natura 2000. I siti più prossimi all’impianto sono:
- ZSC ITA010023 – Montagna Grande di Salemi, a circa 12.6 km Nord/Est dal Blocco B e 15.4 km dal Blocco A;
- ZSC ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ – Sciare di Marsala, a circa 6.2 km a Sud/Ovest dal Blocco A e circa 6.8 km a Sud/Ovest dal Blocco B;
- ZSC ITA010021 – Saline di Marsala, a circa 7.8 km a Nord/Ovest dal Blocco A.
- ZPS ITA010028 – Stagnone di Marsala e Saline di Trapani - area marina e terrestre coincidente in parte con quanto sopra.
Important Bird Areas (IBA) – L’area più vicina all’impianto, si trova ad una distanza di circa 7.5 km ad Ovest dall’impianto, identificata IBA158 – Stagnone di Marsala e Saline di Trapani. Il progetto risulta completamente esterno alla perimetrazione di aree IBA e pertanto non presenta elementi in contrasto con gli ambiti di tutela e conservazione degli stessi.
Piano Regionale di Tutela della Qualità dell’Aria – Il Proponente ha chiarito che l’impianto agrivoltaico non risulta specificatamente considerato nel Piano, che persegue la tutela e il risanamento della qualità dell’aria nel territorio; non risulta in contrasto con la disciplina di Piano in quanto la sua realizzazione comporterà emissioni in atmosfera di entità trascurabile e limitate alla fase di cantiere e dismissione. Infatti, le attività previste in queste fasi, prevedono la circolazione di mezzi pesanti, i quali generano formazioni di polveri ed emissioni di inquinanti e gas serra. Con i dovuti accorgimenti previsti dalle misure di mitigazione, l’impatto avrà una dimensione trascurabile. Presenta, invece, elementi di totale coerenza poiché in fase di esercizio avrà un impatto positivo in termini di mancate emissioni di macroinquinanti.
Piano Regionale dei Parchi e delle Riserve – Il Proponente ha chiarito che l’impianto che intende realizzare risulta completamente esterno alla perimetrazione di tali aree e, pertanto, non soggetto alla disciplina dei piani di gestione degli stessi.
Piano Tutela del Patrimonio (geositi) - L’area di intervento, nonché la linea di connessione, risulta completamente esterna alla perimetrazione delle aree censite all’interno del catalogo e non risulta pertanto soggetto alle specifiche norme di disciplina di tali siti.
Piani Regionali dei materiali da cava e dei materiali lapidei di pregio – l’impianto e le opere di connessione non sono interessate da nessun tipo di area censita nel suddetto Piano.
Piano delle Bonifiche delle aree inquinate – Il Progetto non è incluso in aree SIN e, pertanto non è soggetto a iter di bonifica; né risulta essere adiacente a discariche autorizzate (ex art. 12 D.P.R. 915/82), discariche autorizzate (ex art. 13 D.lgs. 22/97), discariche autorizzate (ex artt. 27 e 28 D.lgs. 22/97) e discariche (pre ’82).
Piano Faunistico Venatorio - L’impianto agrivoltaico ricade all’interno dell’Ambito Territoriale di Caccia TP2; tuttavia, non interferisce con il Piano Faunistico Venatorio, in quanto esterno ad aree quali: SIC/ZPS; Corine Biotopes; Parchi Naturali; Riserve Naturali; Demani forestali non coincidenti con istituti di protezione; Oasi di protezione per la fauna; Divieto di esercizio venatorio o Sito Natura 2000 non sottoposto a V.I.
Il Proponente ha fatto presente che per garantire il passaggio all’interno dell’area d’intervento delle specie individuate, la recinzione ed i cancelli perimetrali saranno costituiti da rete metallica (fissata su pali in legno infissi nel terreno) con doppia trama per facilitare la libera circolazione di alcune specie all’interno del campo.
Piano Forestale Regionale – Dall’analisi effettuata è emerso che sol due piccole aree a nord/est e sud/est del Blocco B, sono censite nelle Classi inventariali come arbusteti. Il Proponente ha chiarito che tali aree, in ogni caso, non saranno interessate in alcun modo dai pannelli fotovoltaici mantenendo lo stato agricolo.
Nel Blocco A si evidenziano ai margini delle piccole aree censite nelle Classi inventariali come praterie, pascoli, incolti e frutteti abbandonati.
Piano Regionale per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva per la difesa della vegetazione contro gli incendi boschivi – Il progetto non risulta specificatamente compreso tra le azioni strategiche contemplate dal Piano, che persegue la razionalizzazione delle risorse utilizzate nelle attività di prevenzione e repressione degli incendi boschivi: Non risulta che l’impianto che si intende realizzare ricade tra le aree percorse da fuoco come censite dal Sistema Informativo Forestale (SIF) della Regione Siciliana (anni 2007-2023).
Piano Regionale dei trasporti – Secondo il Proponente dallo studio effettuato l’impianto agrivoltaico perfettamente compatibile con gli obiettivi di promozione e potenziamento della sostenibilità e della economia green.
Piano Territoriale di Coordinamento Provincia Regionale di Trapani – Nell’area di interesse non si identificano ulteriori vincoli specifici da Piano rispetto a quelli già trattati in precedenza.
Piano Comprensoriale n.1 del Comune di Marsala – Le particelle interessate in relazione alla realizzazione dell’impianto ricadono in zona “E1” Verde Agricolo.
Per quanto riguarda il Blocco B il Proponente ha chiarito che alcune particelle ricadono in aree Aree soggette a vincolo all’interno della fascia di 150 m della “▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇/Canale delle Guarine” del Bacino Idrografico del Fiume Birgi-Chinisia.
Il Proponente ha chiarito che tali particelle non verranno in alcun modo interessate dalle opere di progetto, ma sarà mantenuto lo stato agricolo attuale impiantato a vigneto. La realizzazione delle stradelle è prevista con la tecnica della terra battuta, utilizzando materiale inerte drenante che non modificherà la configurazione morfologica né ci saranno alterazioni di invarianza idraulica. Per quanto riguarda la recinzione perimetrale
dell’impianto, essa sarà posizionata tra la fascia arborea perimetrale e ed il parco agrivoltaico al fine di migliorare l’inserimento paesaggistico del progetto. La recinzione ed i cancelli perimetrali saranno costituiti da rete metallica fissati su pali in legno infissi nel terreno, per la quale non sono previsti movimenti terra. Per quanto riguarda la linea di connessione, la stessa intercetta nei punti di attraversamento con fiumi, torrenti e corsi d’acqua la fascia di rispetto del corso fluviale. Si evidenzia che l’attraversamento avverrà attraverso l’utilizzo del T.O.C. (Trivellazione Orizzontale Controllata) che permetterà di posare il cavidotto al di sotto dei corsi d’acqua senza interessare in alcun modo gli stessi o tramite la posa in mensola portante.
Si riporta la tabella che il Proponente ha inserito all’interno dello Studio di Impatto in relazione agli strumenti di programmazione e pianificazione esaminati.
Strumento di pianificazione | Tipo di relazione con il progetto | Tipo di relazione con la linea di connessione |
LIVELLO DI PROGRAMMAZIONE COMUNITARIO | ||
Strategie dell’Unione Europea | COERENZA | COERENZA |
Strategia sul Suolo per il 2030 (Green Deal Europeo) | COERENZA | COERENZA |
Pacchetto per l’energia pulita (Clean Energy Package) | COERENZA | COERENZA |
LIVELLO DI PROGRAMMAZIONE NAZIONALE | ||
Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile | COERENZA | COERENZA |
Strategia Energetica Nazionale (SEN) | COERENZA | COERENZA |
Programma Operativo Nazionale (PON) 2014-2020 | COERENZA | COERENZA |
Piano di Azione Nazionale per le Fonti Rinnovabili | COERENZA | COERENZA |
Piano di Azione per l’Efficienza Energetica (PAEE) | COERENZA | COERENZA |
Piano Nazionale di riduzione delle emissioni di gas serra | COERENZA | COERENZA |
LIVELLO DI PROGRAMMAZIONE REGIONALE | ||
Piano Energetico Ambientale della Regione Siciliana (PEARS) | COERENZA | COERENZA |
Piano per l’Assetto Idrogeologico (PAI) | COMPATIBILITÀ | COMPATIBILITÀ |
Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni | PARZIALE COMPATIBILITÀ | PARZIALE COMPATIBILITÀ |
Piano di Tutela delle Acque (PTA) | COMPATIBILITÀ | COMPATIBILITÀ |
Piano di Gestione del Distretto Idrografico della Sicilia | COMPATIBILITÀ | COMPATIBILITÀ |
Piano Territoriale Paesaggistico Regionale | PARZIALE COMPATIBILITÀ | PARZIALE COMPATIBILITÀ |
Rete Natura 2000 | COMPATIBILITÀ | COMPATIBILITÀ |
Important Bird Areas (IBA) | COMPATIBILITÀ | COMPATIBILITÀ |
Piano Regionale di Tutela della Qualità dell’Aria | COMPATIBILITÀ | COMPATIBILITÀ |
Piano Regionale dei Parchi e delle Riserve | COMPATIBILITÀ | COMPATIBILITÀ |
Piano Tutela del Patrimonio (geositi) | COMPATIBILITÀ | COMPATIBILITÀ |
Piani Regionali dei materiali da cava e dei materiali lapidei di pregio | COMPATIBILITÀ | COMPATIBILITÀ |
Piano delle Bonifiche delle aree inquinate | COMPATIBILITÀ | COMPATIBILITÀ |
Piano Faunistico Venatorio | COMPATIBILITÀ | COMPATIBILITÀ |
Piano Forestale Regionale | PARZIALE COMPATIBILITÀ | PARZIALE COMPATIBILITÀ |
Piano Regionale contro gli incendi boschivi | COMPATIBILITÀ | COMPATIBILITÀ |
2 - QUADRO DI RIFERIMENTO PROGETTUALE -
CONSIDERATO che il progetto prevede la realizzazione di un impianto agrivoltaico denominato Kinisia 3, di potenza pari a 69,95 MW e delle relative opere di connessione alla RTN, da realizzarsi nel Comune di Marsala (TP) c/da Rassallemi-Parecchiata”.
Il Proponente ha chiarito l’impianto per la produzione di energia elettrica con tecnologia fotovoltaica di tipo avanzato sarà combinato con l’attività zootecnica e di coltivazione agricola.
L’impianto agrivoltaico che il Proponente intende realizzare sarà costituito dai seguenti elementi:
- N°24 unità di generazione di diversa potenza, costituite da moduli fotovoltaici. Con una potenza totale installata è pari a 69.655,95 kWp, per un totale di 103.194 moduli fotovoltaici;
- N°189 unità di conversione da 300 kW, dove avviene la conversione DC/AC;
- N°24 trasformatori elevatori 0,4/30 kV, dove avviene il cambio di tensione da bassa in media;
- N°2 cabina di raccolta di Media Tensione;
- N° 1 Edificio Magazzino/Sala Controllo; Impianto elettrico e impianto di utenza, costituito da: n. 1 rete elettrica interna a bassa tensione per l’alimentazione dei servizi ausiliari di centrale (controllo, sicurezza, illuminazione, TVCC, forza motrice ecc.); n. 1 rete telematica interna di monitoraggio in fibra ottica e/o RS485 per il controllo dell’impianto fotovoltaico (parametri elettrici relativi alla generazione di energia) e trasmissione dati via modem o via satellite; n. 1 rete di distribuzione dell’energia elettrica in MT in cavidotto interrato costituito da un cavo a 30 kV per la connessione del Campo agrivoltaico alla Sottostazione di Trasformazione AT/MT; n. 1 Sottostazione di trasformazione MT/AT e relativo collegamento alla RTN (si faccia riferimento al progetto definitivo dell’Impianto di Utenza); n. 1 Sistema di sbarre AT condiviso con altri produttori; n. 1 Cavidotto AT 220 kV condiviso con altri produttori; n. 1 Stallo arrivo linea a 220 kV condiviso con altri produttori.
Il Proponente ha previsto alcune opere civili di servizio, costituite principalmente da basamenti cabine, edifici prefabbricati, opere di viabilità, posa cavi, recinzione, fosso di guardia e invasi artificiali.
Il progetto prevede la costruzione di una sala controllo, un magazzino da adibire in parte a ricovero dei mezzi
agricoli e in parte a magazzino di stoccaggio a servizio dell’impianto e una tettoia per lo stoccaggio dei rifiuti. La struttura sarà posizionata all’interno del Blocco A e posizionata in prossimità dell’ingresso principale all’area di impianto. Il Proponente ha precisato, inoltre, che tale struttura potrebbe essere riconvertita per una prima lavorazione dei prodotti agroalimentari provenienti dalla gestione agricola del campo agrivoltaico in modo da massimizzare i profitti dell’azienda agricola che gestirà il campo.
I locali saranno realizzati con strutture in ferro e pannelli sandwich, la tettoia sarà libera da tre lati, mentre le fondazioni saranno realizzate in calcestruzzo armato.
Oltre alla realizzazione della sala controllo il Proponente intende realizzare un complesso di edifici che saranno messi a servizio dell’attività di allevamento di ovini da latte e ovini da carne. La struttura è stata progettata anche per una futura lavorazione dei prodotti agroalimentari provenienti dalla gestione agricola del campo agrivoltaico, in modo da massimizzare i profitti dell’azienda agricola che gestirà il campo.
I locali saranno realizzati con strutture in ferro e pannelli sandwich, la tettoia sarà libera da due lati, mentre le fondazioni saranno realizzate in calcestruzzo armato.
L’impianto in progetto, del tipo ad inseguimento monoassiale di tipo avanzato (inseguitori di rollio), prevede l’installazione di strutture di supporto dei moduli fotovoltaici (realizzate in materiale metallico), disposte in direzione Nord-Sud su file parallele ed opportunamente spaziate tra loro (interasse minimo di 9,80 mt), per ridurre gli effetti degli ombreggiamenti.
Le strutture di supporto sono costituite essenzialmente da tre componenti: i) pali a vite di sostegno delle batterie di Trackers alloggianti i pannelli fotovoltaici da inserire direttamente sul terreno (nessuna fondazione prevista), o in alternativa pali infissi; ii) la struttura porta moduli girevole, montata sulla testa dei pali, composta da profilati in alluminio, sulla quale vengono posate due file parallele di moduli fotovoltaici (in totale 26 moduli disposti su due file in verticale); iii) l’inseguitore solare monoassiale, necessario per la rotazione della struttura porta moduli; iv) il collegamento della sezione AT a 220 kV della Sottostazione Elettrica di Utenza con la futura Stazione RTN di Partanna 2 verrà realizzato in cavo Al 3x1x1.600 mm2 isolato in XLPE, interrato ad una profondità di posa non inferiore a 1,70 m; v) l’impianto sarà dotato di altri sistemi di gestione e controllo la fine di prolungare la vita dello stesso e aumentarne l’efficienza; vi) L’impianto di videosorveglianza è dimensionato per coprire il perimetro recintato dell’intera area di impianto.
L'impianto di videosorveglianza sarà dotato di sistema di controllo e monitoraggio centralizzato tale da permettere la visualizzazione in ogni istante delle immagini registrate, eventualmente anche da remoto.
In tutti i gruppi di conversione nella cabina ausiliaria e nella Cabina Magazzino/sala controllo sono stati previsti alcuni servizi minimi quali: illuminazione interna tale da garantire almeno un livello di illuminazione medio di 100 lux; illuminazione di emergenza interna mediante lampade con batteria incorporata; illuminazione esterna della zona dinanzi alla porta di ingresso, realizzata con proiettore accoppiato con sensore di presenza ad
infrarossi; impianto di forza motrice costituito da una presa industriale 1P+N+T 16 A - 230 V e una o più prese bivalente 10/16 A Std ITA/TED.
La dorsale di collegamento in Media Tensione a 30 kV sarà collegata al quadro generale in media tensione a 30 kV installato nella cabina della Stazione di Trasformazione 220/30 kV, di proprietà di Green Sixteen.
Il Proponente ha fatto presente che ad una società agricola sarà affidata, con contratto di comodota, la parte della produzione e trasformazione dei prodotti provenienti dal campo agrivoltaico.
Il progetto, inoltre, prevede una seconda fase di sviluppo di tipo agroindustriale, infatti per massimizzare i benefici connessi alla realizzazione del parco e alle ricadute economiche ed occupazionali derivati dalla sua realizzazione, si sta valutando la fattibilità di creare un polo agroindustriale che si occupi della trasformazione, stoccaggio, confezionamento e vendita dei prodotti agricoli provenienti dai campi fotovoltaici.
Si riporta di seguito attraverso una tabella l’area di intervento – riproducenti nel dettaglio la superficie agricola utile e l’area occupata dai pannelli – che dovrebbe svilupparsi su una superficie agricola totale di circa 119,5 Ha.
Riepilogo Uso del suolo post intervento | HA |
Superficie Agricola Utile (SAU) | 84,31 |
Superficie Impianto FV (determinato dalla proiezione al suolo dei moduli FV – tilt pari a 0°) | 29,73 |
Viabilità e cabine | 5,46 |
I settori di attività agricola proposti nel presente progetto che il Proponente ha previsto sono la realizzazione di: i) Fascia arborea perimetrale destinata alla produzione di olive da olio (Blocco A-B); ii) Coltivazione di graminacee e leguminose da foraggio (Blocco A-B); iii) Rimboschimento di specie mediterranee (Blocco B);
iv) Vigneto (Blocco B). Si riporta, di seguito, la tabella descrittiva:
Uso del suolo | |||
Blocco | Coltura | Superficie mq. | Superficie HA |
A A | Oliveto Prato/pascolo | 242.081,21 354.487,24 | 24,21 35,45 |
Totale S.A.U. Blocco A | 59,66 | ||
Blocco | Coltura | Superficie mq. | Superficie HA |
B | Oliveto | 47.464,39 | 4,75 |
B | Vigneto | 69.964,62 | 7,00 |
B | Bosco | 30.652,70 | 3,07 |
B | Prato/pascolo | 98.444,74 | 9,84 |
Totale S.A.U. Blocco A | 24,65 | ||
84,31
Totale S.A.U.
Il Proponente, in relazione al fabbisogno irriguo per l’attività agricola, ha precisato che sarà soddisfatto attraverso:
- auto-approvvigionamento: l’utilizzo di acqua può essere misurato dai volumi di acqua dei serbatoi/autobotti prelevati attraverso pompe in discontinuo o tramite misuratori posti su pozzi aziendali o punti di prelievo da corsi di acqua o bacini idrici, o tramite la conoscenza della portata concessa (l/s) presente sull’atto della concessione a derivare unitamente al tempo di funzionamento della pompa;
- servizio di irrigazione: l’utilizzo di acqua può essere misurato attraverso contatori/misuratori fiscali di portata in ingresso all’impianto dell’azienda agricola e sul by-pass dedicato all’irrigazione del sistema agrivoltaico, o anche tramite i dati presenti nel SIGRIAN;
- misto: il cui consumo di acqua può essere misurato attraverso la disposizione di entrambi i sistemi di misurazione suddetti.
Il Proponente ha previsto anche un monitoraggio in relazione all’attività agricola che è volta a verificare l’esistenza e la resa della coltivazione, nonché il mantenimento dell’indirizzo produttivo.
Tale attività verrà effettuata attraverso la redazione di una relazione tecnica asseverata da un agronomo con una cadenza stabilita. Alla relazione verranno allegati i piani annuali di coltivazione, recanti indicazioni in merito alle specie annualmente coltivate, alla superficie effettivamente destinata alle coltivazioni, alle condizioni di crescita delle piante, alle tecniche di coltivazione (sesto di impianto, densità di semina, impiego di concimi, trattamenti fitosanitari).
Anche per quanto riguarda il monitoraggio del recupero della fertilità del suolo il Proponente ha chiarito che i terreni non coltivati potrebbero essere restituiti all’attività agricola grazie alla incrementata redditività garantita dai sistemi agrivoltaici. Il monitoraggio verrà effettuato tramite una dichiarazione del soggetto proponente.
Si riportano di seguito le fasi dei lavori previsti dal Proponente per la realizzazione del parco agrivoltaico che
sono stati suddivisi in due categorie principali:
Lavori relativi alla costruzione dell’impianto agrivoltaico: i) accantieramento e preparazione delle aree; ii) realizzazione strade interne e piazzali; iii) realizzazione fosso di guardia in terra; iv) realizzazione invasi; v) installazione chiudenda e cancelli (passaggi faunistici); vi) infissione pali di sostegno tracker; vii) montaggio strutture e tracker; viii) installazione dei moduli; ix) installazione inverter e quadri di parallelo; x) realizzazione fondazioni per cabine e sala controllo; xi) realizzazione cavidotti corrugati; xii) cavidotti BT; xiii) cavidotti MT; xiv) posa rete di terra; xv) installazione cabine di trasformazione e sala controllo; xvi) installazione sistema antintrusione/videosorveglianza; xvii) finitura aree; xix) cavidotto MT (dorsale MT di collegamento all’impianto di Utenza); xx) realizzazione SEU Kinisia 3; xxi) realizzazione sistema di sbarre AT condiviso;
xxii) posa Cavo AT 220 kV e allaccio allo stallo arrivo linea; xxiii) ripristino aree di cantiere e area SEU Kinisia 3.
Lavori relativi all’attività agricola: i) oliveto - fascia mitigazione Blocco A; ii) oliveto - fascia di mitigazione Blocco B; iii) bosco mediterraneo; iv) vigneto – Blocco BM; v) coltivazione di graminacee e leguminose da foraggio; vi) chiudenda e passaggi faunistici; vii) installazione arnie; viii) installazione cumuli di pietrame; ix) realizzazione locali di Stabulazione.
Nell’area dell’impianto, all’interno del Blocco A il Proponente ha individuato tre zone nelle quali realizzare degli invasi finalizzati alla raccolta delle acque meteoriche per un utilizzo prevalentemente agricolo/zootecnico. La prima aree individuata ricade all’interno del foglio di mappa 108, particella 95, la seconda area ricade all’interno del foglio 108, particelle 64-112-113-156-157-235-236, la terza area ricade all’interno del foglio 129, particelle 38 e 279. Un ulteriore invaso risulta presente all’interno del Blocco B e ricade all’interno del foglio 167, particelle 154 e 156 (cfr. Rel_23 “Relazione Idrologica-idraulica”).
Il Proponente ha chiarito che la recinzione perimetrale dell’impianto sarà posizionata tra la fascia di perimetrale ed il parco fotovoltaico al fine di migliorare l’inserimento paesaggistico del progetto.
Per garantire il passaggio all’interno dell’area d’intervento delle suddette specie target, la recinzione ed i cancelli perimetrali saranno costituiti da rete metallica fissata su pali in legno infissi nel terreno. La rete metallica caratterizzata da una doppia trama, la parte superiore con una rete a maglie di dimensione 15x15 cm, mentre le maglie della parte inferiore di dimensione 30x30 cm, così da garantire il passaggio della piccola fauna target.
Il progetto agricolo prevede la messa a dimora di specie arboree lungo la fascia perimetrale. La scelta delle specie da impiantare è stata effettuata in funzione delle attitudini dei suoli e delle caratteristiche del territorio di riferimento, preferendo tra esse le colture arboree da reddito. Le colture arboree sono disposte lungo il perimetro dell'impianto affinché possano assolvere anche ad una funzione di miglioramento dell'inserimento
nel paesaggio delle strutture fotovoltaiche, svolgendo una funzione di mitigazione visiva. Per tale motivo è stata prevista su entrambi i lotti, una fascia arborea perimetrale della larghezza minima di 10 m, costituita da specie arboree che saranno mantenute ad un’altezza di circa 3,5 m dal suolo.
La superficie di oliveto che verrà realizzato nella fascia perimetrale e nelle aree ritenute idonee interne al campo è di circa 29 Ha.
Il Proponente ha fatto presente che la valutazione delle specie arboree da utilizzare è stata dettata dalla volontà di conciliare l’azione di perimetrazione/riqualificazione paesaggistica, con la valorizzazione della vocazione agricola dell’area di inserimento dell’impianto. Le piante arboree della fascia perimetrale saranno disposte su due file, con sesto 5x5, con uno sfalsamento di 2,5 m.
La società intende conferire un’elevata capacità produttiva al comparto delle olive da olio, oltre che compensare le aree che verranno impiegate per l’installazione degli impianti tecnologici. Per tale motivo, lungo la fascia perimetrale del Blocco A e B, e nell’area Sud del medesimo Blocco, verrà realizzato un impianto di un oliveto di circa 29 HA in relazione alla quale è stata prevista una resa pari a circa 16 t /ha.
Nell’area indicata Blocco B, area collinare e costituita da argille compatte, sono state prese in considerazione le seguenti colture: Terebinto (Pistacia terebinthus); Alaterno (Rhamnus Alàternus); Lentisco (Pistacia lentiscus); Mirto (Mirtus communis); Olivastro (Olea europaea var. sylvestris); Quercia spinosa (Quercus calliprinos); Quercia di Solunto (Quercus x soluntina). La realizzazione di un bosco vegetazione polispecifiche verrà effettuata con sesto medio di 5 x 4.
Il Proponente ha chiarito che nell'area ovest del Blocco B vi è la presenza di un vigneto di uva bianca, recentemente impiantato. La superficie totale destinata a questo vigneto è di circa 7 ha.
La superficie complessiva del Blocco A destinata a questa coltura è di 35,45 ettari, mentre quella del Blocco B è di 9,84 ettari. Quest’ultima superficie verrà impiegata come prato-pascolo: sarà seminata in autunno e utilizzata sia per lo sfalcio, per l’approvvigionamento di fieno destinato all'alimentazione degli ovini durante il periodo estivo, sia come pascolo.
Il Proponente ha chiarito che i moduli fotovoltaici saranno installati con un'altezza minima da terra di 1,30 metri e ciò permetterà la continuazione delle attività zootecniche anche sotto i pannelli fotovoltaici.
L’inerbimento tra le interfile sarà di tipo artificiale (non naturale, costituito da specie spontanee) ottenuto dalla semina di miscugli di 2-3 specie ben selezionate, che richiedono pochi interventi per la gestione.
In particolare, il Proponente ha deciso di optare per le seguenti specie: Trifolium subterraneum (comunemente detto trifoglio) o Vicia sativa (veccia) per quanto riguarda le leguminose; Hordeum vulgare L. (orzo) e Avena
sativa L.
Il Proponente ha previsto, anche, l’allevamento di pecore e di agnelli da carne allo stato semibrado, utilizzando prevalentemente il pascolo sottostante i pannelli solari combina la produzione di energia da fonti rinnovabili attraverso l’impianto, e la normale pratica agricola di tipo estensivo.
La superficie aziendale esclusa dall'installazione di moduli fotovoltaici e destinata al pascolo sarà di circa 45 ettari, che verranno seminati per la produzione di foraggio, il quale sarà in parte falciato durante il periodo marzo-aprile. Il fieno così ottenuto verrà compresso in rotoballe da utilizzare come nutrimento per il bestiame durante i mesi estivi e invernali. Questa pratica permetterà di massimizzare l'utilizzo del terreno agricolo, garantendo una produzione sostenibile e diversificata che contribuirà alla redditività complessiva dell'azienda.
La consistenza dell’allevamento verrà determinata attraverso le UBA (unità bovine adulte) per ettaro di SAU (superficie agricola utile).
Considerando che il carico di bestiame massimo ammesso dalla normale di buona pratica agricola è di 2 UBA per ettaro e l’indice di conversione per gli ovini di età superiore a 10 mesi è di 0,15. il carico massimo aziendale ammissibile è il seguente: UBA Aziendale: 45(SAU)*2(UBA/HA) = 90; Carico massimo ammissibile: 90 (UBA aziendale) / 0.15 (indice di conversione ovini) = 600 (numero ovini) Il carico max di bestiame che si può introdurre all’interno della superficie aziendale.
Il Proponente nello studio di impatto ambientale, tuttavia, ha precisato che intende limitare il numero di ovini a metà della capacità massima che l'azienda potrebbe ospitare e, conseguentemente, il numero di ovini sarà fissato a 300 capi.
Il Proponente ha previsto anche la realizzazione di 24 arnie per l’allevamento dell’Apis Mellifera, distribuite equamente in 6 siti selezionati all’interno del campo. Nelle aree comprese tra i moduli FV (e tra le colture arboree) verrà effettuata la semina con un miscuglio di leguminose da granella che garantirà, oltre l’aumento del titolo di azoto, una vasta area di bottinatura nel periodo della fioritura (tra marzo- aprile). Le attività di smielatura e confezionamento verranno commissionate presso un contoterzista.
Ed ancora, è stata prevista all’interno dei lotti la realizzazione di n° 8 cumuli in pietrame da circa 3 mc ciascuno, che verranno realizzare prelevando pietra direttamente il loco e delimitati da una staccionata in legno. Secondo il Proponente tali “manufatti” costituiscono un elemento ecologico altamente significativo per l'avifauna, la pedofauna ed i rettili. Costituiscono un habitat di rifugio e al loro interno si creano condizioni di umidità e temperatura favorevoli sia per gli animali, ma anche per i semi che vi cadono, favorendone la germinazione, mentre le plantule sono protette dal calpestio e dal passaggio dei mezzi.
Per la realizzazione del campo agrivoltaico, della dorsale a 30 kV e della Sottostazione Elettrica Utente
(Impianto di Utenza), la Società prevede una durata delle attività di cantiere di circa 16 mesi, includendo due mesi per il commissioning. L’entrata in esercizio commerciale dell’impianto agrivoltaico è però prevista dopo 18 mesi dall’apertura del cantiere, in quanto i tempi di collaudo, di completamento del commissioning/start up e dei test di accettazione provvisoria dell’impianto non sono cosi immediati.
Per quanto riguarda l’attività agricola i lavori di preparazione all’attività agricola/zootecnica prevedono una durata complessiva di circa 8 mesi; la fascia arborea e l’impianto di oliveto saranno terminati entro sei mesi dalla data di avvio lavori di costruzione dell’impianto.
In fase di progettazione il Proponente ha previsto la realizzazione di alcuni interventi necessari quali: realizzare una viabilità interna lungo tutto il confine del campo, avente una larghezza minima di 3 mt, in modo da rispettare una distanza minima di 15 m tra il confine stesso e le strutture di sostegno dei moduli fotovoltaici;installare delle strutture portamoduli (tracker) che si adattano perfettamente all’orografia del terreno, in modo da evitare lavori di movimento terra e che abbiano un’altezza minima rispetto al piano di campagna di 1,3 m (agrivoltaico avanzato); realizzare delle piazzuole interne per agevolare le operazioni di manutenzione dell’impianto e delle pratiche agricole/zootecniche; realizzare un edificio di controllo e un ricovero per mezzi agricoli; realizzate dei locali di stabulazione per l’attività zootecnica e un edificio per la lavorazione dei prodotti agroalimentari; messa a dimora di colture di graminacee e leguminose da foraggio; realizzare di un bosco mediterraneo; realizzare un oliveto specializzato per la produzione di olio extra vergine di oliva; favorire il pascolo apistico attraverso l’installazione di arnie per la produzione di miele; ridurre la superficie occupata dai moduli fotovoltaici a favore dell’area agricola, utilizzando moduli ad alta resa; installare colonnine di ricarica per automobili e mezzi d’opera utilizzati per i lavori agricoli.
Fase di dismissione - il Proponente ha stimato in 30-35 anni gli anni di vita dell’impianto. Successivamente, procederà al suo smantellamento, comprensivo dello smantellamento dell’Impianto di Utenza ed al ripristino dello stato dei luoghi.
Procederà con la rimozione delle opere fuori terra, partendo dallo scollegamento delle connessioni elettriche, proseguendo con lo smontaggio dei moduli fotovoltaici e del sistema di videosorveglianza, con la rimozione dei cavi, delle cabine, del sistema di accumulo, dell’edificio magazzino/sala controllo, per concludere con lo smontaggio delle strutture metalliche e dei pali di sostegno.
Successivamente, procederà alla rimozione delle opere interrate (fondazioni edifici, cavi interrati), alla dismissione delle strade e dei piazzali ed alla rimozione della recinzione.
Da ultimo seguiranno le operazioni di regolarizzazione dei terreni e ripristino delle condizioni iniziali delle aree, ad esclusione di tutti i miglioramenti fondiari previsti dal progetto, come la fascia arborea perimetrale, i locali di stabulazione, il sistema di regimazione delle acque, le stradelle, gli invasi e tutte le colture che saranno impiantate in sito, che saranno mantenute in quanto vanno considerate come valore aggiunto apportato dalla
costruzione del campo agrivoltaico.
CONSIDERATO che il Proponente ha fatto presente di avere proceduto ad una analisi delle possibili alternative al progetto che intende realizzare sia in relazione tecnologie proponibili sia in merito alla ubicazione più indicata dell’impianto.
Lo studio e la scelta del sito sono stati valutati tenendo conto della normativa vincolistica dell’area individuata per la realizzazione dell’impianto agrivoltaico. L’esame svolto avrebbe consentito di scegliere l’area perché ritenuta “area idonea”.
Il Proponente ha chiarito che sono stati considerati altri fattori quali: L’area presenta buone caratteristiche di irraggiamento globale effettivo, stimato in circa 1973,10 kWh/m2 /anno, con una potenziale produzione di energia attesa pari a 132.569,799 MWh/anno, come si evince dal “Rapporto di Producibilità Energetica dell’impianto fotovoltaico”; L’orografica dell’area permette l’installazione di strutture di ultima generazione, senza che ci sia bisogno di effettuare opere di sbancamento, ma basta un lieve livellamento del terreno, il che consente di ridurre i volumi di terreno da movimentare; Esiste una rete viaria ben sviluppata ed in discrete condizioni, che consente di minimizzare gli interventi di adeguamento e di realizzazione di nuovi percorsi stradali per il transito dei mezzi di trasporto delle strutture durante la fase di costruzione; La presenza della Rete di Trasmissione elettrica Nazionale (RTN) ad una distanza dal sito tale da consentire l’allaccio elettrico dell’impianto senza la realizzazione di infrastrutture elettriche di rilievo e su una linea RTN con ridotte limitazioni.
Alternativa progettuale – Il Proponente ha precisato che in sede di studio è stata effettuata una valutazione preliminare qualitativa delle differenti tecnologie e soluzioni impiantistiche attualmente presenti sul mercato per gli impianti fotovoltaici a terra per identificare quella più idonea, tenendo in considerazione i seguenti criteri quali l’impatto visivo; la possibilità di coltivazione delle aree disponibili con mezzi meccanici; il costo di investimento; i costi di Operation and Maintenance; la producibilità attesa dell’impianto.
La scelta del sito, inoltre, è stata condotta con l’obiettivo di limitare il possibile impatto sulle componenti ambientali; contenere l’impatto visivo; contenere il costo di impianto; limitare i costi di esercizio/manutenzione.
La scelta è ricaduta su impianti di tipo ad inseguimento monoassiale di tipo avanzato (inseguitori di rollio) prevede l’installazione di strutture di supporto dei moduli fotovoltaici (realizzate in materiale metallico), che costituiscono una soluzione che ben bilancia i criteri di cui al precedente elenco. L’altezza dei pali di sostegno è stata fissata in modo tale che lo spazio libero tra il piano campagna ed i moduli, alla massima inclinazione (±50°), non sia mai inferiore a 1,30 m, tale configurazione garantisce la continuità dell’attività agricola, consentendo l’applicazione di strumenti di agricoltura digitale e di precisione. Di conseguenza, l’altezza massima raggiunta dai moduli è circa 5,12 m (sempre in corrispondenza della massima inclinazione dei moduli).
Il Proponente ha affermato che il requisito A nella progettazione dell’impianto agrivoltaico, che, ritiene raggiunto in quanto la superficie è maggiore del 70%, è senz’altro quello di creare le condizioni necessarie per non compromettere la continuità dell’attività agricola, garantendo, al contempo, una sinergica ed efficiente produzione energetica. Pertanto, si dovrebbe garantire sugli appezzamenti oggetto di intervento (superficie totale del sistema agrivoltaico, Stot) che almeno il 70% della superficie sia destinata all’attività agricola, nel rispetto delle Buone Pratiche Agricole (BPA).
Per quanto concerne il requisito C - “Adozione di soluzioni integrate innovative con moduli elevati da terra”- i moduli fotovoltaici saranno posizionati su tracker, strutture di sostegno in grado di sostenere e ancorare al suolo una struttura raggruppante un insieme di moduli fotovoltaici, nonché di ottimizzare l’esposizione di questi ultimi nei confronti della radiazione solare.
Nello specifico ha previsto che l’altezza dei pali di sostegno è stata fissata in modo tale che lo spazio libero tra il piano campagna ed i moduli, alla massima inclinazione (±50°), non sia mai inferiore a 1,30 m, tale configurazione garantisce la continuità dell’attività agricola, consentendo l’applicazione di strumenti di agricoltura digitale e di precisione. Di conseguenza, l’altezza massima raggiunta dai moduli è circa 5,12 m (sempre in corrispondenza della massima inclinazione dei moduli).
Alternativa “zero” - Il progetto definitivo dell’impianto in esame è il risultato di un percorso che ha visto la valutazione di diverse ipotesi progettuali e di localizzazione, compresa l’alternativa “zero”, ovvero l’ipotesi alternativa che prevede la rinuncia alla realizzazione del progetto presentato.
La non realizzazione dell’impianto in oggetto, porterebbe al ricorso allo sfruttamento di fonti energetiche convenzionali, con inevitabile continuo incremento dei gas climalteranti emessi in atmosfera in considerazione, anche, del probabile aumento futuro di domanda di energia elettrica a livello mondiale. I benefici ambientali attesi dall’impianto in progetto, valutati sulla base della stima di produzione annua di energia elettrica (pari a 69.655,95 MWh/anno);
CONSIDERATO che il Proponente ha precisato che il “Piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo” è stato redatto secondo le “norme in materia ambientale (D.lgs. 3 aprile 206, n. 152 e ss.mm.ii) ed ai sensi di quanto disposto dal DPR 13 Giugno 2017, n.120 “Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi dell’articolo 8 del decreto legge 12 settembre 2014 n.133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014 n. 164”.
Il Proponente ha fatto presente che durante la realizzazione dell’impianto agrivoltaico si cercherà di privilegiare, per quanto possibile, il riutilizzo del terreno in situ, limitando il conferimento esterno presso impianti di recupero e/o smaltimento autorizzati così come previsto nell’art. 185 comma 1 lett. c) del D. Lgs. 152/06 e ss.mm.ii. che esclude dall’ambito di applicazione della disciplina dei rifiuti.
Il materiale scavato proveniente dalla realizzazione delle opere in progetto sarà depositato temporaneamente all’interno dell’area di cantiere per essere successivamente utilizzato. Durante l'esecuzione dei lavori non saranno previste tecnologie di scavo con impiego di prodotti tali da contaminare le rocce e terre.
Al fine di limitare la diffusione di polveri in fase di cantiere, in relazione a ciascuna attività di progetto, scavi o demolizioni, dovranno essere adottate le seguenti misure di mitigazioni: movimentazione del materiale da altezze minime e con bassa velocità; riduzione al minimo delle aree di stoccaggio; bagnatura ad umidificazione del materiale movimentato e delle piste di cantiere; copertura o schermatura dei cumuli; riduzione del tempo di esposizione delle aree di scavo all’erosione del vento; privilegio nell’uso di macchine gommate al posto di cingolate e di potenza commisurata all’intervento.
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AREA | Dati geometrici | VOLUMI | ||||||||
Nr | Ml | Larghezza | Lunghezza | Mq | H | Mc | SCAVI (Mc) | RIPORTO (Mc) | DIFFERENZA (Mc) | |
Cavi MT interni impianto agrivoltaico | - | 7.776,00 | 1,57 | - | - | 1,2 | 14.649,98 | 14.649,98 | 11.508,48 | 3.141,50 |
Cavi MT esterni collegamento impianto / SE | - | 10.561,00 | 0,80 | - | - | 1,2 | 10.138,56 | 10.138,56 | 7.181,48 | 2.957,08 |
Viabilità interna campo FV * | - | - | - | - | 45.637,00 | 0,2 | 9.127,40 | 9.127,40 | - | 9.127,40 |
Invasi blocco A (nuova realizzazione) | - | - | - | - | 4.500,00 | - | 18.243,00 | 18.243,00 | - | 18.243,00 |
Fondazioni cabine P25 * | 11,00 | - | 2,50 | 2,50 | 6,25 | 1,5 | 103,13 | 103,13 | 10,31 | 92,81 |
Fondazioni cabine P57 * | 25,00 | - | 2,50 | 6,06 | 15,15 | 1,5 | 568,13 | 568,13 | 56,81 | 511,31 |
Fondazioni cabine P87 * | 3,00 | - | 2,50 | 8,70 | 21,75 | 1,5 | 97,88 | 97,88 | 9,79 | 88,09 |
Fondazioni Control Room - Edificio Servizi * | 1,00 | - | - | - | 600,00 | 1,5 | 900,00 | 900,00 | 90,00 | 810,00 |
Locali stabulazione | - | - | - | - | 1.630,00 | 1,5 | 2.445,00 | 2.445,00 | 244,50 | 2.200,50 |
Fondazioni corpi illuminanti e videocamere * | 286,00 | - | 0,40 | 0,40 | 0,16 | 0,5 | 22,88 | 22,88 | 4,58 | 18,30 |
Fondazione cancelli di accesso * | 12,00 | 7,12 | 0,30 | - | - | 0,4 | 10,25 | 10,25 | 1,03 | 9,23 |
Fondazione SSE Utenza - Locali Servizi * | 1,00 | - | - | - | 92,21 | 1,50 | 138,32 | 138,32 | 13,83 | 124,48 |
Fondazione SSE Utenza - Stallo partenza linea * | 1,00 | - | - | - | 301,50 | 1,50 | 452,25 | 452,25 | 45,23 | 407,03 |
* Esclusa la quantificazione dei riporti di materiali da approvvigionare | ||||||||||
Il Proponente ha fatto presente che le quantità dei volumi di scavo e riporto saranno rivalutate in fase di progettazione esecutiva a seguito esecuzione dei rilievi di dettaglio in situ.
I materiali prodotti dalle attività previste in progetto saranno conferiti ad impianti autorizzati per il trattamento e lo smaltimento dei codici CER assegnati: i prodotti della demolizione delle opere murarie dovranno essere conferiti a discarica per inerti o ad impianto per il recupero di materiali; il materiale vegetale proveniente dal decespugliamento e dal disboscamento delle aree di lavoro sarà conferito ad impianto di compostaggio; i rifiuti indifferenziati saranno conferiti a discarica per rifiuti solidi urbani o ad impianto di selezione, previa cernita degli ingombranti eventualmente presenti.
CONSIDERATO che il Proponente ha redatto uno studio sull’effetto cumulo nel quale ha concluso che il progetto si inserisce bene nel contesto paesaggistico esistente e non apporta effetti cumulativi negativi apprezzabili nel territorio in cui esso verrà realizzato per le seguenti motivazioni: “si esclude la possibilità del cosiddetto “effetto lago” grazie alle misure di mitigazione adottate nonché alla distanza di interasse tra i moduli; verranno predisposte misure atte a mitigare l’impatto visivo; è inserito in un ambiente antropizzato; non modifica la morfologia del suolo né il complesso vegetale; non altera la conservazione dell’ambiente,
nonché l’eventuale sviluppo antropico; attiva delle azioni di sviluppo economico e sociale compatibili; opera con finalità globale, mirando cioè a ricercare, promuovere e sostenere una convivenza compatibile fra ecosistema naturale ed ecosistema umano, nella reciproca salvaguardia dei diritti territoriali di mantenimento, evoluzione e sviluppo; raffigura per il comprensorio una strategia coerente con il contesto ambientale e territoriale, spaziale e temporale, rispettando contenuti di interesse fisico, naturalistico paesaggistico, ambientale, economico, sociale e antropologico, coerenti con gli obiettivi già definiti per il territorio in esame.
3 - QUADRO DI RIFERIMENTO AMBIENTALE -
CONSIDERATO che il Proponente nello Studio di Impatto Ambientale ha chiarito che nel quadro di riferimento ambientale sono stati definiti i sistemi territoriali interessati dal progetto, il livello di qualità esistente ed il grado di compromissione indotto dall'opera e le opere di mitigazione e di compensazione ambientale previste per ogni componente ambientale.
PAESAGGIO – Il Proponente ha chiarito che la superficie d’intervento è particolarmente antropizzata per via delle attività agricole che occupano il territorio di riferimento. L’area è impiegata unicamente a vigneto e seminativo in cui si alterna la coltivazione di cerali autunno-vernini con le leguminose foraggere o da granella. Sul terreno che ospiterà l’impianto agrivoltaico, la componente vegetativa risulta priva di specie spontanee di natura erbacea, arbustiva ed arborea, sono presenti soltanto specie vegetali d'interesse esclusivamente agrario.
Dal sopralluogo effettuato sarebbe emerso che sul terreno che ospiterà l’impianto agrivoltaico la componente vegetativa risulta priva di specie spontanee di natura erbacea, arbustiva ed arborea, sono presenti soltanto specie vegetali d'interesse esclusivamente agrario. L’ampia area d’intervento è circa 119.51.64 ha ed il suolo è utilizzato come vigneto e seminativo, in cui si alterna la coltivazione dei cereali autunno-vernini con le Leguminose foraggere o da granella.
POPOLAZIONE e SALUTE UMANA - L’area circostante il sito d’impianto non è interessata da insediamenti antropici significativi ma è vocata principalmente all’agricoltura ed è ricca di infrastrutture stradali e di carattere tecnologico. Il centro urbano più vicino è Marsala, a circa 10,4 km a Sud/Ovest del Blocco A. Sono presenti Strade Comunali, Provinciali e Statali di cui, nello specifico, la SP24 e la SS188.
BIODIVERSITA’ (Flora – Fauna) - L’area oggetto d’intervento ricade interamente in ambiente agricolo, interessata esclusivamente da campi coltivati a seminativo. Numerosa è la presenza di individui appartenenti alle Famiglie Brassicaceae e Poaceae spontanee.
Dal punto di vista faunistico l’area d’indagine si caratterizzata per la presenza di specie di invertebrati, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi, la cui ricchezza è influenzata dall’attività umana. Le uniche specie che sembrano ben tollerare gli effetti dell’antropizzazione del territorio sono gli aracnidi, i gasteropodi e gli insetti, in prevalenza ortotteri, emitteri, coleotteri, ditteri, lepidotteri e imenotteri. Per quanto riguarda i vertebrati, quelli
maggiormente diffusi sono gli uccelli. Le categorie sistematiche prese in considerazione riguardano gli anfibi; Rettili, gli uccelli ed i mammiferi.
SUOLO - Secondo il sistema CLC l’area di progetto è classificata con il codice 21121 - Seminativi semplici e colture erbacee estensive, 211 – Vigneti. La superficie d’intervento è particolarmente antropizzata per via delle attività agricole che occupano il territorio di riferimento. L’area è impiegata unicamente a vigneto e seminativo, in cui si alterna la coltivazione di cerali autunno-vernini con le leguminose foraggere o da granella. Sul terreno che ospiterà l’impianto agrivoltaico, la componente vegetativa risulta priva di specie spontanee di natura erbacea, arbustiva ed arborea, sono presenti soltanto specie vegetali d'interesse esclusivamente agrario.
ACQUE – Il sito oggetto di studio ricade nel Bacino idrografico del Fiume Birgi (051) che si localizza nella estrema porzione occidentale della Sicilia ed occupa una superficie complessiva di circa 336 km2. Per quanto riguarda la presenza di dissesti franosi sono state consultate le carte dei dissesti del P.A.I. redatte sulle CTR n.605150-605160-606130 dalla quale si deduce che, i lotti dove sarà realizzato l’impianto agrivoltaico, sono privi di qualunque forma di dissesto franoso quindi risultano neutre per pericolosità e rischio geomorfologico. Per quanto riguarda i fenomeni di dissesto idraulico risulta che il sito in oggetto non è interessato da situazioni di pericolosità e/o rischio di questo tipo. Le carte del rischio idraulico del P.A.I. ricadenti nell’area oggetto di studio non contemplano le sezioni n.605150-605160-606130 nella quale è inserito il lotto in esame in quanto non soggetto a fenomeni idraulici di nessun tipo.
Paesaggio, Patrimonio culturale e Beni materiali – Il Proponente ha chiarito che superfici ove dovrebbe sorgere l’impianto agrivoltaico non sono interessati da alcun tipo di bene. In prossimità dell’impianto, invece, si individuano diversi Beni isolati nonché Aree di interesse archeologico, art.142 lett.m) D.lgs.42/04.
Nella sezione dello Studio di Impatto Ambientale inerente alle componenti ambientali esaminate il Proponente si è soffermato anche sui possibili impatti che potrebbero verificarsi in fase di costruzione e in fase di esercizio di un impianto fotovoltaico.
Si riporta la tabella che descrive le azioni e gli eventuali impatti sulle singole componenti ambientali:
Azioni rilevanti | Impatti attesi | ||
FASE DI CANTIERE | 1. Preparazione del cantiere 2. Transito mezzi pesanti 3. Scavi e movimento terra 4. Realizzazione viabilità e sottoservizi 5. Installazione dei moduli fotovoltaici 6. Opere di mitigazione ambientale | Occupazione e utilizzazione di suolo | C1 |
Utilizzazione risorse idriche | C2 | ||
Rumore e vibrazioni | C3 | ||
Creazione di sostanze nocive | C6 | ||
Smaltimento rifiuti | C8 | ||
Occupazione e utilizzazione di suolo | E1 | ||
Utilizzazione risorse idriche | E2 |
FASE DI ESERCIZIO | 1. Presenza impianto e strutture 2. Produzione di energia elettrica 3. Transito mezzi agricoli 4. Attività di manutenzione e sorveglianza | Rumore e vibrazioni | E3 |
Inquinamento ottico | E4 | ||
Campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici | E5 | ||
Creazione di sostanze nocive | E6 | ||
Cumulo con effetti derivanti da altri progetti | E7 | ||
Smaltimento rifiuti | E8 | ||
FASE DI DISMISSIONE | 1. Rimozione impianto, strutture e cavi 2. Rinaturalizzazione del sito | Occupazione e utilizzazione di suolo | D1 |
Utilizzazione risorse idriche | D2 | ||
Rumore e vibrazioni | D3 | ||
Creazione di sostanze nocive | D6 | ||
Cumulo con effetti derivanti da altri progetti | D7 | ||
Smaltimento rifiuti | D8 |
IMPATTI SULLA POPOLAZIONE - L’unica fonte di inquinamento è quello di tipo acustico, costituita dalle emissioni prodotte dai mezzi meccanici che in ogni caso saranno limitate alle ore diurne e solo a determinate attività tra quelle previste. In particolare, le operazioni che possono essere causa di maggiore disturbo, e per le quali saranno previsti specifici accorgimenti di prevenzione e mitigazione.
Le interazioni sull’ambiente che ne derivano sono modeste dato che la durata dei lavori è limitata nel tempo e l’area del cantiere è comunque sufficientemente lontana da centri abitati.
Le attività previste nella preparazione del cantiere prevedono la circolazione di mezzi pesanti i quali generano formazioni di polveri ed emissioni di inquinanti e gas serra che interessano una porzione di territorio moderatamente ampia anche se a scala sub-comunale.
In fase di esercizio, in considerazione dell’altezza dal suolo dei moduli fotovoltaici, compresa tra 1,30 e 5,12 m e del loro angolo di inclinazione pari a ±50°rispetto al piano orizzontale, il verificarsi e l’entità di fenomeni di riflessione ad altezza d’uomo della radiazione luminosa incidente alla latitudine a cui è posto l’impianto fotovoltaico in esame sarebbero teoricamente ciclici in quanto legati al momento della giornata, all’inclinazione del pannello (inseguimento monoassiale di tipo avanzato - inseguitori di rollio)alla stagione, nonché alle condizioni meteorologiche.
In fase di dismissione l’unica fonte di inquinamento acustico e le vibrazioni, costituita dalle emissioni generate dai mezzi meccanici si verificheranno nelle operazioni di seguito descritte: attività di smontaggio dei pannelli fotovoltaici; dismissione delle opere di fondazione a sostegno dei pannelli; dismissione di tutti gli edifici (power station, ecc.); rimozione di opere civili di servizio (viabilità ecc.); rimozione dei cavi in BT; ripristino area impianto fotovoltaico come ante operam; movimenti terra per la dismissione dei cavi di potenza in MT; smontaggi e demolizioni di area.
IMPATTO SULLA BIODIVERSITA’ – Il Proponente in relazione alla componente flora ha fatto presente che il posizionamento dei moduli fotovoltaici sul terreno non dovrebbe arrecare un danno significativo ad alcuna
delle poche emergenze floristiche presenti localmente. Nel sito d’impianto, essendo particolarmente antropizzato per via delle attività agricole attuali (seminativo e vigneto), non vi sono specie d’interesse comunitario. Se è vero che in fase di cantiere si verificherà la totale rimozione della cotica erbosa e del soprassuolo vegetale, è anche vero che la localizzazione dei moduli fotovoltaici non comporta la cementificazione.
L’impatto provocato sulla fauna è stato stimato e ritenuto ridotto. Le tipologie di impatto che possono influire negativamente sulla fauna sono sostanzialmente riconducibili alla sottrazione di suolo e di habitat. Non sono stati esclusi altri effetti negativi, anche se temporanei e di entità modesta, durante la fase di cantiere, in quanto la fauna subirà un notevole disturbo.
In fase di cantiere il traffico veicolare, i rumori e le vibrazioni provocate dal passaggio dei mezzi pesanti e dalle macchine operatrici in fase di cantiere, determineranno certamente un disturbo alle specie faunistiche esistenti in loco soprattutto in aree incolte o dove è presente una vegetazione ripariale.
Le attività previste nella preparazione del cantiere prevedono la circolazione di mezzi pesanti che generano formazioni di polveri ed emissioni di inquinanti e gas serra e che interessano una porzione di territorio moderatamente ampia anche se a scala sub-comunale. L’attività genera un impatto negativo anche se temporaneo.
In fase di esercizio il Proponente ha chiarito che l’impatto provocato sulla fauna sarà ridotto dagli accorgimenti che saranno utilizzati per mitigare al massimo tale impatto. Inoltre, data l’attività antropica che nelle aree limitrofe all’area di impianto è sempre presente, la fauna subisce già un’azione di disturbo continuo durante il periodo riproduttivo, per cui si ritiene piuttosto trascurabile il maggiore disagio dovuto all'installazione dell’impianto e tale attività genera certamente un impatto negato anche se temporaneo.
Durante la fase di esercito è possibile riscontrare un impatto acustico dovuto esclusivamente all’impiego di macchinari e mezzi d’opera in fase di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché l’utilizzo di mezzi per le attività agricole previste. Il traffico veicolare, i rumori e le vibrazioni provocate dal passaggio dei mezzi, determineranno un disturbo anche alle specie faunistiche esistenti in loco. L’attività dunque genera un impatto negativo.
Per quanto riguarda la fauna occorre precisare che gli impianti fotovoltaici su vasta scala possono attrarre uccelli acquatici in migrazione e uccelli costieri attraverso il cosiddetto “effetto lago”, gli uccelli migratori percepiscono le superfici riflettenti dei moduli fotovoltaici come corpi d'acqua e si scontrano con le strutture mentre tentano di atterrare sui pannelli.
L’area ove dovrebbe sorgere l’impianto è “satura” di altri impianti FER.
Le attività di dismissione richiederanno la presenza di operai e mezzi. Il Proponente ha chiarito che verrà utilizzata la massima cautela per ridurre al minimo l’eventuale impatto diretto su flora e fauna in quanto, negli
anni di attività del campo, grazie alle attività agricole previste dovrebbero verificarsi effetti positivi sull’intero sistema.
IMPATTO SUL SUOLO - Per quanto concerne l’utilizzazione di suolo, le attività di realizzazione dell’impianto e le relative opere connesse comporteranno l’occupazione temporanea delle aree di cantiere, finalizzate allo stoccaggio dei materiali e all’ubicazione delle strutture temporanee (baracche, bagni chimici, ecc.). L’attività genera un impatto negativo sulla componente suolo, uso del suolo e patrimonio agroalimentare poiché può modificare gli equilibri e le dinamiche della componente. Detto impatto è di natura reversibile in quanto l’utilizzazione di suolo è limitata alla fase di cantiere e nella fase di dismissione.
IMPATTO SULLE ACQUE – Il Proponente ha chiarito che la realizzazione dell’impianto non modifica la natura del reticolo idrografico superficiale. Le linee di impluvio presenti nelle aree di progetto fungono da collettori principali di raccolta delle acque meteoriche e sono interessate quindi dallo scorrimento delle stesse solamente in caso di fenomeni piovosi intensi, restando quasi sempre in condizioni di asciutto. Per le interferenze riguardanti il cavidotto di collegamento interrato, si rileva l’attraversamento corsi d’acqua, che avverrà attraverso la posa del cavo su mensole o in alternativa tramite l’utilizzo del T.O.C. La maggior parte degli attraversamenti stradali saranno realizzati con tubazioni di opportuno diametro, calcolati in apposita relazione.
Gli impatti sull’ambiente idrico generati in fase di cantiere sono da ritenersi di entità trascurabile, in quanto sono previsti consumi idrici di entità limitata.
L’unico impiego di risorsa idrica potrà esserci in relazione ai movimenti terra necessari per il ripristino delle aree e per la dismissione dei cavi. L’azione di mezzi meccanici può provocare il sollevamento di polveri per l’abbattimento delle quali sarà impiegata acqua nebulizzata. Per l’ambiente idrico sotterraneo il Proponente, in definitiva, non riscontra interferenza con la falda sotterranea.
Il Proponente ha chiarito che per la dismissione del campo agrivoltaico e dell’impianto di utenza sarà affidato l’incarico ad una società esterna che si occuperà delle operazioni di demolizione e dismissione.
IMPATTO SULL’ATMOSFERA - Le attività previste nella preparazione del cantiere prevedono la circolazione di mezzi pesanti che generano formazioni di polveri ed emissioni di inquinanti e gas serra, che interessano una porzione di territorio moderatamente ampia anche se a scala sub-comunale. L’attività genera un impatto certamente negativo sulla componente atmosfera, poiché potrebbe immettere polveri diffuse e inquinamento dovuto ai mezzi di cantiere che circolano sulle aree interessate dal progetto.
Le sostanze nocive, in ogni caso, e gli impatti sull’atmosfera sono dovuti principalmente all’impiego di mezzi e macchinari che saranno utilizzati principalmente per le attività agricole, nonché per la manutenzione straordinaria dell’impianto.
Nella fase di dismissione del cantiere il Proponente ha previsto la circolazione di mezzi pesanti che generano formazioni di polveri ed emissioni di inquinanti e gas serra che interessano una porzione di territorio moderatamente ampia anche se a scala sub-comunale. L’attività genera un impatto certamente negativo, poiché tale attività mette in circolo polveri diffuse, ancorché l’impatto può essere definito momentaneo e non definitivo.
IMPATTO SUL PAESAGGIO - La fase di montaggio dei pannelli fotovoltaici provocherà, progressivamente, un impatto sul paesaggio, già interessata dalla presenza di numerosissimi altri impianti che il Proponente ha riportato nello studio di Impatto Ambientale.
Occorre precisare che nell’area in prossimità dell’impianto si individuano diversi Beni isolati nonché Aree di interesse archeologico, art.142 lett.m) D.lgs.42/04, conseguentemente l’attività genera un impatto negativo sul sistema paesaggistico in quanto la realizzazione dell’impianto inciderà gradualmente sulle modifiche relative alla morfologia e allo skyline naturale
La valutazione degli impatti cumulativi sul sistema paesaggistico riveste un ruolo di particolare importanza ai fini della valutazione dell’impatto paesaggistico e visivo.
La dismissione a “fine vita” dell’impianto (stimata in 30-35 anni) produrrà impatto positivo sulla componente paesaggio, in quanto ci sarà un conseguente ripristino del territorio ante operam.
4 - PIANO DI MONITORAGGIO AMBIENTALE -
CONSIDERATO che il monitoraggio ambientale rappresenta lo strumento che gli avrebbe consentito di fornire la reale misura dell’evoluzione dello stato dell’ambiente nelle varie fasi di realizzazione, esercizio e dismissione dell’impianto proposto.
Come è noto, lo studio del monitoraggio permette, infatti, di verificare l’evoluzione dello stato dell’ambiente nelle diverse fasi di attuazione di un progetto e, soprattutto, di fornire i necessari “segnali” per attivare azioni correttive in caso di eventuali risposte ambientali non in linea con le previsioni effettuate nello Studio di Impatto Ambientale.
Il Proponente ha fatto presente che il Piano di Monitoraggio Ambientale predisposto in relazione al Progetto dell’impianto agrivoltaico che intende realizzare risulta idoneo a monitorare le componenti/fattori ambientali ritenuti più significativi per il caso in esame, nelle fasi Ante-Operam, in Corso d’Opera e Post-Operam.
Per quanto riguarda la componente “Atmosfera”, il monitoraggio dei parametri microclimatici sarà costituito da una serie di sensori atti a rilevare, in tempo reale, sia i parametri ambientali che i parametri elettrici del campo e del sistema antintrusione/TVCC dell’impianto, nonché da un sistema di acquisizione ed elaborazione dei dati centralizzato (SAD – Sistema Acquisizione Dati), in accordo alla norma CEI EN 61724.
E’ prevista l’installazione di 11 cabine (P25) di controllo e monitoraggio, di 10 cabine nel Blocco A e di 1 cabina nel Blocco B. Le stesse saranno dotate da termometro, barometro, piranometri/albedometro, anemometro. I dati raccolti ed elaborati serviranno a valutare le prestazioni e la sicurezza dell’impianto, monitorare la rete elettrica e lo stato dell’ambiente. I dati raccolti ed elaborati serviranno a valutare le prestazioni e la sicurezza dell’impianto, monitorare la rete elettrica e lo stato dell’ambiente. In merito al monitoraggio della qualità dell’aria, si farà riferimento alla stazione fissa più vicina al sito in esame, ovvero stazione ubicata nel Comune di Salemi (TP) collocata a 9,4 km ad EST dall’area oggetto di studio, nonché ai dati reperibili dall’Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente (ARPA Sicilia).
Relativamente alla componente “Ambiente idrico” il Proponente ha individuato delle stazioni di monitoraggio puntuali, strettamente connesse al sito interferito. Il blocco B è situato tra la sponda destra della ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇, che si trova a ovest dell'area del progetto, e la sponda sud della ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇, che si estende a sud rispetto al Blocco B. Entrambe le fiumare potrebbero essere soggette a interferenze derivanti dalle opere di progetto. Pertanto in corrispondenza di entrambe le Fiumare Pellegrino e Agenzio (potenzialmente interferite) saranno posizionati due punti di monitoraggio secondo il criterio idrologico “monte (M) – valle (V)”, con la finalità di valutare, in tutte le fasi del monitoraggio, la variazione dello stesso parametro/indicatore tra i due punti di misura M-V, al fine di poter individuare eventuali impatti determinanti dalle azioni di progetto.
In relazione alla componente “Suolo e Sottosuolo” il monitoraggio avverrà in funzione delle tipologie pedologiche presenti nell’area d’impianto, nonché dalla sua estensione. Per quanto riguarda la profondità e modalità di indagine, è prevista l’esecuzione di un campionamento del suolo mediante le indicazioni e le metodologie di analisi riportane in apposite tabelle. Per ogni sondaggio si procederà a compilare una scheda in cui saranno annotati gli elementi descrittivi del rilievo.
Relativamente alla componente “Biodiversità”, il Proponente ha previsto l’esecuzione di indagini in campo in specifiche stazioni di controllo in due sessioni l’anno: a maggio e a settembre e per i primi 5 anni di esercizio dell’impianto. Le attività di controllo saranno articolate mediante rilievi fitosociologici, che saranno effettuati secondo il metodo consolidato di ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇. Riguardo la fauna, sono state previste delle metodologie di monitoraggio e analisi per ogni ordine e classe faunistica presente nell’area oggetto di studio (mammiferi, rettili, uccelli). Infine, sia per la vegetazione che per la fauna, si procederà alla compilazione della scheda di rilevamento.
Relativamente alla componente “Patrimonio culturale e paesaggio” le superfici in cui dovrebbe sorgere l’impianto agrivoltaico secondo il Proponente no sono interessate da alcun tipo di bene. In prossimità dell’impianto, invece, si individuano diversi Beni isolati nonché Aree di interesse archeologico, art.142 lett.m) D.lgs.42/04.
Relativamente alla componente “Agenti fisici”, i punti di monitoraggio saranno localizzati all’esterno del perimetro dell’impianto con lo scopo di analizzare al meglio i rumori nelle fasi di Ante-Operam, in Corso d’Opera e Post-Operam.
Il Proponente ha chiarito che il report contenente gli esiti del monitoraggio sarà trasmesso con frequenza annuale (o qualora ci siano delle anomalie) all’Autorità Competente ed agli Enti e alle Agenzie territoriali di riferimento eventualmente interessate alla valutazione del processo di monitoraggio. Eventuali modifiche o aggiornamenti del presente Piano che si dovessero rendere necessari o utili in itinere, a seguito delle risultanze dell’applicazione pregressa del monitoraggio, saranno proposte nelle stesse relazioni di sintesi annuali.
- VALUTAZIONI FINALI -
CONSIDERATO e VALUTATO che nello “Studio di Impatto Ambientale” il Proponente ha fornito una descrizione delle componenti ambientali interessate dall'intervento;
CONSIDERATO e VALUTATO che il progetto che il Proponente intende realizzare risulta sufficientemente coerente e conforme con le strategie internazionali ed europee in quanto prevede la produzione di energia da fonte rinnovabile con emissioni nulle di CO2 in atmosfera e, conseguentemente, con benefici ambientali;
CONSIDERATO e VALUTATO che il Proponente non ha esteso l’analisi di coerenza/compatibilità con le priorità territoriali del PEARS 2030 in relazione al raggiungimento degli obiettivi fissati dal piano, con particolare riguardo a quelli di repowering e revamping, in considerazione che l’incremento di produzione di energia dovrà essere raggiunto prioritariamente con tale sistema e, nel caso non sia stato raggiunto, dovrà dimostrarsi che la producibilità teorica dell’impianto in progetto sia tale da giustificare l’impatto ambientale sul territorio generato dall’impianto stesso;
CONSIDERATO e RILEVATO che tra la documentazione si rinviene il “Piano di Monitoraggio Ambientale”, ma lo stesso dovrà essere sottoposto ad approvazione e validazione da parte di ARPA Sicilia;
CONSIDERATO e VALUTATO che le Linee Guida in materia di Impianti Agrivoltaici pubblicate dal MITE 2022 (oggi MASE) specificano gli aspetti e i requisiti che i sistemi agrivoltaici devono rispettare al fine di rispondere alla finalità generale per cui sono realizzati e specificatamente: (i) si dovrebbe garantire sugli appezzamenti oggetto di intervento (superficie totale del sistema agrivoltaico) che almeno il 70% della superficie sia destinata all’attività agricola, nel rispetto delle Buone Pratiche Agricole (BPA); (ii) si ritiene opportuno adottare un limite massimo di percentuale di superfice complessiva coperta dai moduli, tenendo debitamente conto della variabilità di tale fattore in funzione delle diverse configurazioni dei sistemi agrivoltaici; (iii) deve essere verificata la continuità dell’attività agricola e/o pastorale e, tale fine, è importante accertare la destinazione produttiva agricola dei terreni oggetto di installazione di sistemi agrivoltaici, nonché, ove sia già presente una coltivazione a livello aziendale, va rispettato il mantenimento dell’indirizzo produttivo o, eventualmente, il passaggio ad un nuovo indirizzo produttivo di valore economico più elevato (fermo restando, in ogni caso, il mantenimento di produzioni DOP o IGP); (iv) deve essere verificata, altresì, la producibilità elettrica dell’impianto agrivoltaico, rispetto ad un impianto standard e il mantenimento in efficienza della stessa (non dovrebbe essere inferiore al 60% rispetto all’impianto standard); (v) l’impianto agrivoltaico deve adottare soluzioni integrate innovative con moduli elevati da terra; (vi) anche ai fini della
fruizione di incentivi statali, occorre installare un adeguato sistema di monitoraggio che permetta di verificare le prestazioni del sistema agrivoltaico con particolare riferimento al risparmio idrico e alla continuità dell’attività agricola, ovvero all’impatto sulle colture, alla produttività agricola per le diverse tipologie di colture o allevamenti e alla continuità delle attività delle aziende agricole interessate, al recupero della fertilità del suolo, al microclima e ai cambiamenti climatici;
CONSIDERATO e VALUTATO che il Libero Consorzio Comunale di Trapani, con nota assunta al protocollo MASE al n.150511 del 12/08/2024 che qui si deve intendere integralmente richiamata e trascritta, ha fatto presente che il progetto agrivoltaico presentato dalla ditta GREEN SIXTEEN prevede una serie di opere che interferiscono con la viabilità del Libero Consorzio Comunale di Trapani;
CONSIDERATO e VALUTATO che l’impianto agrivoltaico è ubicato parzialmente in zone soggette a Vincolo Idrogeologico ai sensi del R.D. n. 3267/1923 ed al relativo regolamento; anche le opere di connessioni intercettano, parzialmente, il suddetto Vincolo Idrogeologico ai sensi del R.D. n. 3267/1923 ed al relativo regolamento.
CONSIDERATO e VALUTATO che alcune particelle del Blocco B ricadono in aree aree soggette a vincolo all’interno della fascia di 150 m della “▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇/Canale delle Guarine” del Bacino Idrografico del Fiume Birgi-Chinisia.
CONSIDERATO e VALUTATO che il Proponente, in relazione alla valutazione dell’effetto cumulo con altri impianti/progetti esistenti nell’area, ha descritto la zona ove intende realizzare l’impianto idonea ad “ospitare” il nuovo parco agrivoltaico, ritenendo - erroneamente - che gli interventi di mitigazione e compensazioni esposti siano in grado di contrastare la presenza massiva dei numerosissimi impianti in un’area che è stata descritta dal Proponente fortemente antropizzata, dal momento che nel buffer dei 10 Km dell’area di progetto sono presenti altri impianti FER (cfr. pag.149 e ss. Studio di impatto ambientale);
CONSIDERATO e VALUTATO che in prossimità dell’area ove il Proponente intende realizzare l’impianto agrvoltaico sono presenti Beni isolati e aree di interesse archeologico, ex art. 142 lett. m) del decreto legislativo 42/2004; dall’esame della documentazione (elaborati e relazioni) non è dato conoscere quale saranno gli interventi di mitigazione e compensazione a difesa dei predetti siti;
CONSIDERATO e VALUTATO che nello Studio di Impatto Ambientale il Proponente ha affermato che nel Blocco B è presente un vigneto, del quale non è dato conoscere la tipologia di uva prodotta se si tratta di un vigneto per la produzione di vino DOC o altra tipologia di vino, e che lo stesso verrà espiantato per fare “spazio” all’impianto agrivoltaico;
CONSIDERATO e VALUTATO che dall’esame della documentazione non risulta che il competente Assessorato Regionale all’Agricoltura sia stato messo a conoscenza e, conseguentemente, abbia autorizzato preventivamente l’espianto di quella parte dei vigneti descritti nello Studio di Impatto
Ambientale; né risulta che il Proponente abbia presentato al competente Assessorato Regionale un progetto nel quale abbia descritto le fasi di estirpazioni del vigneto, né se sia stato previsto un suo eventuale reimpianto in aree limitrofe al predetto impianto agrivoltaico;
CONSIDERATO e VALUTATO che il Proponente non ha prodotto un Piano Aziendale nel quale abbia dimostrato che l’Azienda ha una sua produttività sia in relazione allo sviluppo della fonte di energia rinnovabile sia in relazione all’attività agricola in senso stretto che il Proponente intende realizzare attraverso la produzione di leguminose, la produzione di olive e l’allevamento di pecore e di agnelli da carne allo stato semibrado. Non ha dimostrato, neppure, una evidente correlazione del Piano Aziendale dell’agrivoltaico e del Piano Agricolo in senso stretto;
CONSIDERATO e RILEVATO che tra i documenti rinvenuti sul portale non risulta un “Piano Aziendale” dal quale possa evincersi se il Proponente abbia sottoscritto contratti con ditte interessate alla conduzione dell’azienda agricola dell’impianto agri-voltaico che intende realizzare;
CONSIDERATO e VALUTATO che il Proponente ha fatto presente che tra le attività dell’impianto è previsto l’allevamento di pecore e di agnelli da carne allo stato semibrado; tuttavia, dalla documentazione caricata nel portale del MASE non è dato conoscere se siano stati sottoscritti accordi con allevatori per la produzione di latte e prodotti;
CONSIDERATO e VALUTATO che il Proponente ha precisato che lungo perimetrale dell’area ove verrà realizzato l’impianto agrivoltaico verranno impiantati alberi di ulivo; tuttavia, non è dato conoscere il numero, né le dimensioni degli stessi, né risulta sia stato sottoscritto un contratto di acquisto;
CONSIDERATO e VALUTATO che il Proponente nello Studio di Impatto Ambientale non tiene conto adeguatamente della circostanza che parte dell’impianto ricade in prossimità delle principali rotte migratorie previste dal Piano Regionale Faunistico e Venatorio e, conseguentemente, non risultano idonei/adeguati gli interventi di mitigazione e compensazione a tutela dell’avifauna;
CONSIDERATO e VALUTATO che il Proponente nel “Piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo”, redatto in conformità al D. Lgs. 152/2006 e al DPR 120/2017, non ha individuato le aree dell’impianto ove saranno effettuati i “punti di indagine e caratterizzazione dei terreni delle aree di intervento”, né gli interventi di mitigazione che intenderà adottare al fine di prevenire possibili impatti negativi delle componenti ambientali;
CONSIDERATO e VALUTATO che il Proponente ha previsto opere di sbancamento/scavi necessarie per realizzare l’impianto ma dalla documentazione in atti non risultano individuate le particelle, né la dimensione delle aree destinate al deposito, seppur temporaneo dei materiali proventi dagli scavi, né quali saranno le misure di mitigazione e compensazione a tutela del suolo e sottosuolo al fine di evitare l’immissione nel sottosuolo di composti estranei (cfr. Il materiale scavato proveniente dalla realizzazione delle opere in
progetto sarà depositato temporaneamente all’interno dell’area di cantiere per essere successivamente utilizzato - pag. 25 del Piano di Utilizzo delle terre e rocce da scavo”);
CONSIDERATO e RILEVATO che nel Piano di Monitoraggio Ambientale non è stata adeguatamente trattata la tematica sui rifiuti e, soprattutto, non è stato prodotto alcun elaborato grafico con l’indicazione dei punti di monitoraggio per le matrici ambientali;
CONSIDERATO e RILEVATO che tra i documenti rinvenuti caricati nel portale del MASE è presente il Piano di Cantierizzazione ed il Cronoprogramma dei lavori; tuttavia, da un esame approfondito lo stesso risulta insufficiente;
CONSIDERATO E RILEVATO che tra i documenti rinvenuti sul portale risulta carente/insufficiente la descrizione degli impatti negativi e degli interventi di mitigazione e compensazione che si intendono attuare a tutela delle opere sul Paesaggio (centri abitati e punti più importanti di frequentazione del paesaggio);
CONSIDERATO E RILEVATO che in merito al viabilità/traffico sulle strade interessate dalla realizzazione delle opere non risulta sufficientemente descritto l'incremento del traffico in fase di cantiere, di esercizio e di dismissione, né risulta prodotto un Piano di viabilità, approvato dai Comuni interessati dall’intervento, che tenga conto delle modifiche che si determineranno in conseguenza della realizzazione dell’impianto. Sotto altro profilo è bene rammentare che il Proponente ha precisato che verrà utilizzata la viabilità esistente e che con interventi di miglioria verranno realizzate nuove piste, ma non viene prodotto un elaborato dal quale poter verificare le caratteristiche delle nuove “piste” che si reputano necessarie al servizio dell’impianto;
CONSIDERATO e VALUTATO che il Proponente nello Studio di Impatto Ambientale ha fatto presente che sono stati previsti l’inserimento di piante autoctone all’interno dell’impianto; tuttavia non è dato conoscere se trattasi di piante di media taglia e/o quelle di medio-bassa, né il numero complessivo delle piante che si intendono collocare all’interno della già menzionata area, né la ditta dove verranno acquistati gli arbusti;
CONSIDERATO e VALUTATO che il Proponente ha previsto l’inserimento di postazioni destinate all'allevamento di api siciliane allo scopo di sfruttare i prodotti dell'alveare (la realizzazione di 24 arnie per l’allevamento dell’Apis Mellifera, distribuite equamente in 6 siti selezionati all’interno del campo) ma il numero delle arnie indicate è assolutamente insufficiente rispetto alla vastità dell’area interessata dalla realizzazione del progetto; né è dato conoscere se il Proponente abbia sottoscritto contratti o accordi con ditte specializzate nella coltivazione e produzione del miele e, conseguentemente, non si ritengono soddisfatti i requisiti descritti nelle Linee Guida;
CONSIDERATO e RILEVATO che tra la documentazione depositata non si evince quali saranno le risorse finanziarie che il Proponente intenda destinare in ordine agli aspetti agricoli del progetto, in coerenza con le Linee Guida in materia di Impianti Agrivoltaici redatti dal MITE (oggi MASE) nel giugno del 2022 ed, in particolare, con quanto prevede il requisito B “produzione sinergica di energia elettrica e prodotti agricoli e non compromissione della continuità dell'attività agricola e pastorale” che dispone: “Nel corso della vita
tecnica utile devono essere rispettate le condizioni di reale integrazione fra attività agricola e produzione elettrica valorizzando il potenziale produttivo di entrambi i sottosistemi. In particolare, dovrebbero essere verificate: B.1) la continuità dell'attività agricola e pastorale sul terreno oggetto dell'intervento; B.2) la producibilità elettrica dell'impianto agrivoltaico, rispetto ad un impianto standard e il mantenimento in efficienza della stessa. Per verificare il rispetto del requisito B.1, l'impianto dovrà inoltre dotarsi di un sistema per il monitoraggio dell'attività agricola rispettando, in parte, le specifiche indicate al requisito D”;
CONSIDERATO che gli episodi di siccità in Sicilia divengono sempre più severi e frequenti, e le perdite annuali assolute di pioggia dovute a siccità aumentano considerevolmente, incrementando altresì il rischio di desertificazione comprovato da ricerche e studi scientifici di primari istituti europei e nazionali;
CONSIDERATO che negli ultimi anni la Sicilia è oggetto di frequenti incendi con gravi danni per l’ambiente e per il paesaggio naturale;
CONSIDERATO e VALUTATO che al fine di contrastare le precedenti problematiche riguardo a siccità, desertificazione ed incendi la CTS ritiene utile la realizzazione di laghetti artificiali quali opere di fondamentale rilevanza per la mitigazione ambientale, risultando soddisfatto tale requisito con l’inserimento di alcuni laghetti artificiali che, nel caso di specie, sono stati previsti nel progetto, come risulta dalla lettura dello Studio di Impatto Ambientale;
CONSIDERATO e VALUTATO che all’interno del fascicolo non si rinviene alcuna documentazione attestante la disponibilità giuridica dei terreni da parte della Società ove si intende realizzare l’impianto e le opere di connessione, dal momento che nello Studio di Impatto Ambientale il Proponente ha fatto presente, omettendo di depositare i preliminari dei contratti, che avrebbe la disponibilità delle aree ove dovrebbe sorgere l’impianto agrivoltaico;
CONSIDERATO E VALUTATO che dalla documentazione caricata sul portale dal Proponente risulta che il capitale sociale della società è pari a €.10.000,00 a fronte di un investimento di €. 45.128.923,29. Tale circostanza, dunque, da una parte non consente di garantire la capacità economica della ditta di realizzare il progetto, ed al contempo il mancato perfezionamento del progetto costituisce certamente un danno sia per l’interesse generale al conseguimento degli obiettivi di transizione ecologica sia perché verrebbe sottratto ad altri imprenditori la possibilità di intervenire nella medesima area in ragione delle note determinazioni sui cumuli;
CONSIDERATO e VALUTATO il parere n.261/2024 reso da questa CTS nella seduta del 17/05/2024 che qui si deve intendere integralmente richiamato e trascritto;
CONSIDERATO e VALUTATO che con sentenza n. 2014 emessa in data 15/10/2018 dal TAR Sicilia, sezione di Palermo, il Giudice amministrativo ha affermato il principio secondo il quale “per la valutazione di
eventuali artificiosi frazionamenti dell'impianto va accertata l’esistenza, per i soggetti comunque riconducibili ad un unico centro di interesse, di un unico punto di connessione alla rete”;
CONSIDERATO e VALUTATO che per assicurare il rispetto dell’obbligo della realizzazione diretta dell’impianto fino alla fase dell’avvio dello stesso è opportuno, sotto il profilo soggettivo, che la realizzazione dell’impianto che il Proponente intende realizzare faccia capo se non allo stesso soggetto inizialmente richiedente, quantomeno a soggetti che si trovino in posizione di controllante o controllato l’uno rispetto all’altro, ovvero che siano riconducibili ad un unico centro di interesse;
CONSIDERATO e VALUTATO che, fermo restando la rilevanza attribuita dal Giudice Amministrativo al profilo sostanziale riguardante l’effettivo centro di interessi riferibile al titolo autorizzatorio, l’Amministrazione competente dovrà in sede autorizzativa verificare i requisiti – in senso lato - dei soggetti coinvolti nell’operazione economica e, conseguentemente, a mantenere ferma detta compagine almeno fino alla realizzazione dei lavori;
CONSIDERATO e VALUTATO che il Proponente non ha depositato, né risultano nella piattaforma nazionale caricati gli shapefiles attraverso i quali sarebbe stato possibile l’inquadramento georeferenziato del sito del progetto nel geoportale della regione siciliana ovvero per fare le necessarie verifiche attraverso i software GIS, pertanto l’analisi è stata effettuata sulla base delle cartografie prodotte dal Proponente;
CONSIDERATO e VALUTATO, conclusivamente, che le criticità evidenziate non possono essere superate con una documentazione integrativa;
CONSIDERATO e VALUTATO, inoltre, che ai sensi e per gli effetti di cui all’art.2 della Legge Regionale n.29/2015:
“1. Al fine della realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili di energia (IAFR), il proponente dimostra la disponibilità giuridica dei suoli interessati alla relativa installazione secondo le disposizioni di cui ai commi 2, 3 e 4.
2. All’istanza di autorizzazione unica ai sensi dell’articolo 12, comma 3, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 e successive modifiche ed integrazioni, in ordine alle aree su cui realizzare gli impianti di cui al comma 1, il proponente allega la seguente documentazione:
a) titolo di proprietà ovvero di altro diritto reale di godimento desumibile dai registri immobiliari;
b) atti negoziali mortis causa o inter vivos ad efficacia reale od obbligatoria, di durata coerente rispetto al periodo di esercizio dell’impianto, in regola con le norme fiscali sulla registrazione e debitamente trascritti;
c) provvedimenti di concessione o assegnazione del suolo rilasciati dall’autorità competente.
3. Per le opere legate alla realizzazione degli impianti di cui al comma 1, nel caso in cui sia necessaria la richiesta di dichiarazione di pubblica utilità e di apposizione del vincolo preordinato all’esproprio, l’istanza
è altresì corredata della documentazione riportante l’estensione, i confini e i dati catastali delle aree interessate, il piano particellare, l’elenco delle ditte nonché copia delle comunicazioni ai soggetti interessati dell’avvio del procedimento ai sensi dell’articolo 111 del regio decreto 11 dicembre 1933, n.1775 e relativo avviso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
4. Dall’applicazione del presente articolo non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.
CONSIDERATO e VALUTATO che sul punto di recente si è pronunciato anche il Consiglio di Giustizia Amministrativa con sentenza n. 647/2023 Reg. Provv. Coll. pubblicata il 5/10/2023, resa nel procedimento iscritto al n.912 dell’anno 2022, così statuendo: “nella Regione siciliana per la realizzazione degli impianti eolici è indispensabile documentare la disponibilità dei terreni ove posizionare le strutture portanti, potendosi ricorrere alle procedure espropriative solo per i suoli ove posizionare le opere connesse per renderli funzionanti” ed ancora “all’atto di iniziativa procedimentale, il privato, per quanto riguarda le aree su cui si aspira a collocare l’impianto (eolico), deve allegare o il titolo di proprietà, o un atto negoziale che costituisca fondamento del possesso o della detenzione dell’immobile; e che, invece, solo e unicamente per le opere connesse la norma regionale prevede la possibilità del ricorso alla procedura espropriativa”;
CONSIDERATO e RILEVATO che dall’esame della documentazione e dalle informazioni che sono state fornite dal Servizio 1 del Dipartimento Regionale Ambiente della Regione Siciliana – riportati nell'indirizzo del sito web del MISE ▇▇▇▇▇://▇▇.▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇/▇▇-▇▇/▇▇▇▇▇▇▇/▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇/▇▇▇▇▇/▇▇▇▇▇ contenute sul nuovo portale regionale – è carente la dimostrazione della disponibilità giuridica dei suoli interessati la realizzazione di un “Progetto di un impianto agrivoltaico denominato Kinisia 3, di potenza pari a 69,95 MW e delle relative opere di connessione alla RTN, da realizzarsi nel Comune di Marsala (TP) c/da Rassallemi-Parecchiata” dal momento che il Proponente nello Studio di Impatto Ambientale ed in altri elaborati si è limitato ad indicare i foglio e le particelle delle aree dovrebbe sorgere l’impianto, ma ha omesso di produrre i contratti definitivi ovvero i preliminari di contratti, registrati e trascritti della già menzionata superficie.
La Commissione Tecnica Specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza regionale Tutto ciò VISTO, CONSIDERATO E VALUTATO
ESPRIME
Parere non favorevole riguardo la compatibilità ambientale di un “impianto agrivoltaico denominato Kinisia 3, di potenza pari a 69,95 MW e delle relative opere di connessione alla RTN, da realizzarsi nel Comune di Marsala (TP) c/da Rassallemi-Parecchiata”, dando atto che in caso di autorizzazione del presente Progetto, gli organi preposti della Regione Siciliana si riservano la facoltà di intraprendere le opportune azioni per la tutela del proprio territorio.
Alla stregua di quanto statuito dal Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana con sentenza
n. 647/2023 depositata il 05/10/2023, in merito alla disponibilità giuridica dei suoli, si invita codesta
Commissione a ritenere improcedibili in quanto illegittime tutte le istanze per le quali non sia dimostrata l’integrale disponibilità giuridica dei terreni interessati dall’impianto.
