Suolo. Il territorio della provincia di Novara, nella sua metà meridionale, è prevalentemente pianeggiante con la massiccia presenza della coltura risicola che interessa oltre il 50% della SAU (circa 64.000 ettari) e che ne ha modificato nel tempo il paesaggio, livellando il terreno, e costruendo una fitta rete irrigua, con canali, rogge, fossi, fontanili. La colture più estese, dopo il riso, riguardano il mais e i cereali vernini. La zona centro settentrionale è invece caratterizzata da un paesaggio collinare, che nell’area più ad ovest è fortemente connotata dalla presenza dei vigneti che coprono una superficie di circa 700 ettari, mentre verso est ha caratteristiche boscose. Verso l’estremità nord le colline salgono in modo più ripido, fino a formare il massiccio collinare montuoso del Vergante, che culmina con la cima del Mottarone (1.491 m), al confine con la provincia del Verbano Cusio Ossola. Dal punto di vista pedologico, i terreni di pianura sono generalmente caratterizzati dalla presenza di inceptisuoli, cioè suoli poco evoluti con un orizzonte di alterazione (cambico) più o meno strutturato a seconda del grado di pedogenesi; questi suoli hanno condizioni di idromorfia molto accentuata solo negli orizzonti superficiali influenzati dalla saturazione indotta per la coltivazione in sommersione del riso. Questi suoli non offrono una grande capacita protettiva rispetto alle acque sotterranee. Non mancano però delle ampie zone pianeggianti caratterizzate dalla presenza di terrazzi antichi dove prevalgono nettamente gli alfisuoli, cioè suoli molto evoluti a tessitura fine e a bassa permeabilità che presentano un accumulo di argilla, talvolta rossastro, fortemente strutturato. E’ il caso delle due aree al centro-nord della provincia tra il Sesia e l’ Agogna (Romagnano Sesia, Ghemme, Sizzano,…) e tra l’Agogna e il Ticino (Bellinzago, Mezzomerico, Agrate Conturbia,…). Come uso del suolo, le due aree sono caratterizzate da colture in rotazione, vigneti di pregio e aree marginali a bosco. Un’area pedologicamente simile, isolata dalle altre, si trova a sud di Novara, ed è caratterizzata principalmente da un utilizzo a risaia. Tutte le aree costituite da terrazzi antichi offrono una elevata capacita protettiva rispetto alle acque sotterranee.
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Suolo. Il territorio L‘ambito ha una ricchezza morfologica straordinaria, per la gran parte originata dalle forme del sistema morenico, il maggiore d‘Europa tra quelli rimasti ad alta leggibilità. L‘azione glaciale costituisce il principale fattore della provincia morfogenesi di Novaraqueste terre, su cui si sono innestate le successive dinamiche della Dora Baltea. La pianura intramorenica è dominio dell‘azione fluviale che ha determinato nelle sue diverse fasi una serie di terrazzi alluvionali con suoli dalla profondità spesso ridotta a causa della presenza di depositi ghiaiosi. Le cerchie moreniche ottimamente conservate costituiscono l‘elemento dominante del paesaggio e conservano spettacolari evidenze delle dinamiche glaciali, culminanti nella sua metà meridionaleSerra di Ivrea, è prevalentemente pianeggiante con la massiccia presenza a profilo lineare e dai depositi ciottolosi della coltura risicola che interessa oltre il 50% della SAU (circa 64.000 ettari) Bessa, rimaneggiati a scopo minerario in epoca romana. I versanti, specialmente a est di Ivrea e che ne ha modificato nel tempo il sul margine orientale dell‘ambito di paesaggio, livellando il terrenosi presentano tormentati da dossi di roccia in parte montonati, piccoli laghi, zone umide e costruendo duri affioramenti rocciosi, determinando così una fitta rete irriguaricchissima sequenza di habitat e di morfologie locali non comuni. Nelle aree più antiche l‘azione erosiva ha determinato la diminuzione delle pendenze, con canaliversanti maggiormente omogenei sui quali la copertura forestale si alterna, roggenelle zone più favorevoli, fossia piccole superfici a seminativo o a vigneto (ripiani intramorenici). Tra le morfologie particolari: • le conche di maggiore e minore dimensione, fontanili. La colture più esteseoccupate da laghi intramorenici, dopo tra i quali i maggiori del Piemonte (Candia e Viverone); • gli scaricatori glaciali che mettono in relazione l‘Anfiteatro con il risosottostante ambiente delle pianure, riguardano il mais ben riconoscibili soprattutto sul margine ovest e i cereali vernini. La zona centro settentrionale è invece caratterizzata formati da un paesaggio collinareripidi versanti, che nell’area più ad ovest è fortemente connotata dalla presenza dei vigneti che coprono una superficie gestiti a ceduo di circa 700 ettari, mentre verso est ha caratteristiche boscose. Verso l’estremità nord le colline salgono castagno in modo più ripido, fino a formare il massiccio collinare montuoso del Vergante, che culmina con la cima del Mottarone (1.491 m), al confine con la provincia del Verbano Cusio Ossola. Dal punto di vista pedologico, i terreni di pianura sono generalmente caratterizzati dalla presenza di inceptisuoli, cioè suoli poco evoluti con un orizzonte di alterazione (cambico) più o meno strutturato a seconda del grado di pedogenesi; questi suoli hanno condizioni di idromorfia molto accentuata solo negli orizzonti superficiali influenzati dalla saturazione indotta per la coltivazione in sommersione del riso. Questi suoli non offrono una grande capacita protettiva rispetto alle acque sotterranee. Non mancano però delle ampie zone pianeggianti caratterizzate dalla presenza di terrazzi antichi dove prevalgono nettamente gli alfisuoli, cioè suoli molto evoluti a tessitura fine esposizione fredda e a bassa permeabilità vigneto sul lato che presentano un accumulo di argilla, talvolta rossastro, fortemente strutturato. E’ il caso delle due aree al centro-nord della provincia tra il Sesia e l’ Agogna (Romagnano Sesia, Ghemme, Sizzano,…) e tra l’Agogna e il Ticino (Bellinzago, Mezzomerico, Agrate Conturbia,…). Come uso del suolo, le due aree sono caratterizzate da colture in rotazione, vigneti di pregio e aree marginali a bosco. Un’area pedologicamente simile, isolata dalle altre, si trova a sud di Novara, ed è caratterizzata principalmente da un utilizzo a risaia. Tutte le aree costituite da terrazzi antichi offrono una elevata capacita protettiva rispetto alle acque sotterraneeaffaccia sulla pianura.
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Sources: Contract of Lake