Common use of Provisioning Clause in Contracts

Provisioning. L’ordinativo di fornitura del Servizio Semi-VULA E2E inserito dall’Operatore sul sistema commerciale NOW (sia via GUI on line sia via file) consente a TIM di gestire con un unico processo:  la fornitura della componente passiva Semi-GPON (permuta all’armadio ottico, predisposizione del verticale e posa della borchia ottica presso la sede dell’Utilizzatore Finale);  la fornitura della componente attiva Semi-VULA (posa della ONT in sede dell’Utilizzatore Finale, configurazione logica del servizio end to end comprensiva dell’utilizzo condiviso della rete primaria). L’ordinativo di cessazione del Servizio Semi-VULA E2E inserito dall’Operatore sul sistema commerciale NOW (sia via GUI on line sia via file) consente di gestire con un unico processo:  la disattivazione della componente passiva Semi-GPON;  la disattivazione della componente attiva Semi-VULA. Il provisioning del Servizio prevede da parte di TIM l’impiego di un sistema informatizzato in grado di tracciare tutte le tempistiche relative alle attività richieste in self provisioning, permettendo agli operatori di verificare il rispetto dello SLA ed il pagamento delle eventuali relative penali associate, in caso di mancato rispetto dello SLA. Gli Operatori effettuano gli ordini in self provisioning, accedendo al sistema commerciale Wholesale messo a disposizione da TIM Il processo di provisioning si svolge in due fasi temporali successive. L’Operatore:  nella prima fase richiede a TIM la predisposizione del Kit di Consegna VULA e delle VLAN VULA secondo quanto previsto in Offerta di Riferimento VULA;  nella seconda fase inoltra a TIM la richiesta di attivazione del Servizio presso le sedi dei clienti finali. TIM mantiene rapporti commerciali soltanto con il singolo Cliente e non con l’Utilizzatore Finale, che invece è gestito unicamente dal Cliente e che è responsabile delle informazioni fornite a Telecom Italia per l’attivazione del servizio. Per ogni servizio, l’Operatore dovrà garantire sotto la propria responsabilità che l’Utilizzatore Finale abbia fornito il consenso per eventuali interventi dei tecnici di TIM necessari presso la sede dell’Utilizzatore Finale e sugli impianti dell’Utilizzatore Finale per l’erogazione del Servizio. TIM attiva il servizio presso la sede dell’Utilizzatore Finale per conto dell’Operatore basandosi sulle informazioni fornite da quest’ultimo e non è responsabile della correttezza, della completezza e della congruità di queste informazioni. TIM non è responsabile degli eventuali ulteriori tempi necessari al Cliente per le possibili successive attività richieste al Cliente stesso, per la fornitura del servizio al proprio Utilizzatore Finale (ordini sospesi per causa Cliente). È cura dell’Operatore aggiornare i propri punti di contatto che sono pubblicati sul sito ▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.

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Sources: Manuale Procedure Dell’offerta Di Accesso Semi Gpon

Provisioning. L’ordinativo 6.2.1 Ordini di attivazione di accessi con interconnessione ISUP/TDM E' facoltà dell’operatore effettuare ordini per la fornitura di servizi di accesso nel normale orario di lavoro dei giorni lavorativi 8-16 (Lunedì – Venerdì esclusi i festivi). Nel caso in cui gli ordini pervengano al di fuori di tale orario, la data da cui decorre il tempo di consegna (DIT) coincide con il primo giorno lavorativo successivo alla ricezione. Telecom Italia fornisce entro 7 giorni solari la conferma sulla ricezione degli ordini. Nel caso di servizio di accesso con PdI presso nodo dell’operatore, l’emissione dell’ordine di fornitura del Servizio Semi-VULA E2E inserito dall’Operatore sul sistema commerciale NOW (sia via GUI on line sia via file) consente a TIM di gestire con un unico processo:  la fornitura della componente passiva Semi-GPON (permuta all’armadio ottico, predisposizione del verticale e posa della borchia ottica presso la sede dell’Utilizzatore Finale);  la fornitura della componente attiva Semi-VULA (posa della ONT in sede dell’Utilizzatore Finale, configurazione logica del servizio end to end comprensiva dell’utilizzo condiviso della rete primaria). L’ordinativo di cessazione del Servizio Semi-VULA E2E inserito dall’Operatore sul sistema commerciale NOW (sia via GUI on line sia via file) consente di gestire con un unico processo:  la disattivazione della componente passiva Semi-GPON;  la disattivazione della componente attiva Semi-VULA. Il provisioning del Servizio prevede da parte di TIM l’impiego di un sistema informatizzato in grado di tracciare tutte le tempistiche relative alle attività richieste in self provisioning, permettendo agli operatori di verificare il rispetto dello SLA ed il pagamento delle eventuali relative penali associate, in caso di mancato rispetto dello SLA. Gli Operatori effettuano gli ordini in self provisioning, accedendo al sistema commerciale Wholesale messo a disposizione da TIM Il processo di provisioning si svolge in due fasi temporali successive. L’Operatore:  nella prima fase richiede a TIM la predisposizione del Kit di Consegna VULA e delle VLAN VULA secondo quanto previsto in Offerta di Riferimento VULA;  nella seconda fase inoltra a TIM la richiesta di attivazione del Servizio presso le sedi dei clienti finali. TIM mantiene rapporti commerciali soltanto con il singolo Cliente e non con l’Utilizzatore Finale, presuppone che invece è gestito unicamente dal Cliente e che è responsabile delle informazioni fornite l’operatore abbia reso disponibili a Telecom Italia i locali o le aree per l’attivazione l’installazione degli apparati e che tali locali o aree siano congruenti con le normative tecniche specificate negli allegati al “Contratto Standard di Interconnessione con tecnologia ISUP/TDM”. Nel caso di servizio di accesso con PdI presso sito adiacente al nodo Telecom Italia (con e senza estensione del serviziocollegamento trasmissivo), l’emissione dell’ordine di fornitura presuppone necessariamente che il sito e gli impianti dell’operatore siano disponibili per realizzare l’interconnessione fisica tra la rete dell’operatore e la rete di Telecom Italia. Per ogni servizioNel caso di servizio di accesso con PdI presso nodo Telecom Italia (con e senza estensione del collegamento trasmissivo), l’Operatore l’emissione dell’ordine di fornitura presuppone che sia stato già approntato il locale di co-locazione e che gli impianti dell’operatore siano disponibili per realizzare l’interconnessione fisica tra la rete dell’operatore e la rete di Telecom Italia. Nel caso in cui l’operatore richiedente l’interconnessione sia non colocato e decida di avvalersi di strutture trasmissive di un operatore terzo colocato, sarà cura di quest’ultimo verificare preventivamente la disponibilità delle infrastrutture necessarie alla realizzazione dell’interconnessione tra l’operatore richiedente l’interconnessione stessa e Telecom Italia. L’operatore richiedente l’interconnessione dovrà garantire sotto stipulare, preventivamente all’invio dell’ordine, un accordo specifico con l’operatore terzo colocato e dovrà inviare, congiuntamente a quest’ultimo, una comunicazione a Telecom Italia. 6.2.2 Studio di fattibilità nel caso di accessi per i servizi di interconnessione VoIP/IP e configurazione dei nodi VoIP/IP Preventivamente all’invio degli ordini, l’operatore deve presentare un Piano impiantistico da condividere con Telecom Italia, contenente l’elenco degli accessi per interconnessione VoIP/IP e dei servizi di fonia da configurare. A valle della presentazione dei suddetti Piani e prima della richiesta degli Accessi per interconnessione VoIP/IP, l’operatore deve inviare a Telecom Italia una richiesta di fattibilità. Nella fattibilità l’operatore dovrà indicare gli estremi del collegamento (ossia sede PoP dell’operatore e PdI VoIP di Telecom Italia), la propria responsabilità che l’Utilizzatore Finale abbia fornito tipologia e velocità del collegamento, ed il consenso per numero di moduli CAC da configurare, nonché le eventuali interventi dei tecnici di TIM necessari presso la sede dell’Utilizzatore Finale e sugli impianti dell’Utilizzatore Finale per l’erogazione del Servizio. TIM attiva il servizio presso la sede dell’Utilizzatore Finale per conto dell’Operatore basandosi sulle informazioni fornite da quest’ultimo e non è responsabile della correttezza, della completezza e della congruità di queste informazioni. TIM non è responsabile degli eventuali ulteriori tempi necessari al Cliente per le possibili successive attività richieste al Cliente stesso, per la fornitura del servizio al proprio Utilizzatore Finale (ordini sospesi per causa Cliente). È cura dell’Operatore aggiornare i propri punti di contatto che sono pubblicati sul sito ▇▇▇prestazioni aggiuntive.▇▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.

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Sources: Manual of Procedures