Processi esternalizzati. Con particolare riguardo ai processi totalmente o parzialmente esternalizzati, il Regolamento 20 del 26 marzo 2008 dell’ISVAP e successivi aggiornamenti (si veda ad esempio il Provvedimento IVASS 15/04/2014 n.17), disciplina le condizioni per l’esternalizzazione delle attività. In particolare, prevede che le imprese possano concludere accordi di outsourcing, ma resta inteso che, ove vengano attuate esternalizzazioni, queste non esonerano in alcun caso gli organi sociali e i vertici aziendali dell’impresa dalle rispettive responsabilità. Coerentemente con quanto sancito dal Regolamento citato, l’organo amministrativo della Compagnia, con delibera, ha definito la politica per la esternalizzazione delle attività dell’impresa, individuando: i criteri di individuazione delle attività da esternalizzare; i criteri per la qualificazione delle attività come essenziali o importanti in aggiunta a quanto già previsto dal Regolamento; i criteri di selezione dei fornitori, sotto il profilo della professionalità, dell’onorabilità e della capacità finanziaria; i metodi per la valutazione del livello delle prestazioni del fornitore (service level agreement, di seguito in breve anche “S.L.A.”) e la frequenza delle stesse; i piani di emergenza dell’impresa e le relative procedure, ivi incluse le strategie di uscita nei casi di esternalizzazioni di funzioni o attività essenziali o importanti. La Società, inoltre, ha emesso la “Outsourcing Policy” con la finalità di: definire gli standard minimi obbligatori per la gestione dell’outsourcing; definire le relative responsabilità; assicurare il rispetto dei requisiti ad oggi previsti da Solvency II e dal Regolamento sopra citato; assicurare adeguati presidi di controllo e monitoraggio sulle attività affidate in outsourcing.
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Sources: Modello Di Organizzazione E Gestione
Processi esternalizzati. Con particolare riguardo ai processi totalmente o parzialmente esternalizzati, il Il Regolamento 20 Ivass n. 38 del 26 marzo 2008 dell’ISVAP 3 luglio 2018 individua e successivi aggiornamenti (si veda ad esempio il Provvedimento IVASS 15/04/2014 n.17), disciplina dettaglia le condizioni per l’esternalizzazione in presenza delle attivitàquali l’impresa può ricorrere all’esternalizzazione delle funzioni/attività essenziali o importanti o delle funzioni fondamentali. In particolare, prevede che le imprese possano concludere accordi di outsourcing, ma resta inteso che, ove vengano attuate esternalizzazioni, queste non esonerano in alcun caso gli organi sociali e i vertici aziendali l’alta direzione dell’impresa dalle rispettive responsabilità. Coerentemente con quanto sancito dal Regolamento citato, l’organo amministrativo della Compagnia, con delibera, ha definito la politica per la esternalizzazione delle attività dell’impresa, individuando: i criteri di individuazione delle attività da esternalizzareFunction; • i criteri per la qualificazione delle attività come essenziali o importanti in aggiunta a quanto già previsto dal Regolamento; • i criteri di individuazione delle attività da esternalizzare; • i criteri di selezione dei fornitori, sotto il profilo della professionalità, dell’onorabilità e della capacità finanziaria; • i metodi per la valutazione del livello delle prestazioni del fornitore (service level agreement, di seguito in breve anche “S.L.A.”) e la frequenza delle stesse; • i piani di emergenza dell’impresa e le relative procedure, ivi incluse le strategie di uscita nei casi di esternalizzazioni di funzioni o attività essenziali o importanti. La Società, inoltre, ha emesso la “Outsourcing Group Policy” con la finalità di: • definire gli standard minimi obbligatori per la gestione dell’outsourcing; • definire le relative responsabilità; • assicurare il rispetto dei requisiti ad oggi previsti da Solvency II e dal Regolamento sopra citato; • assicurare adeguati presidi di controllo e monitoraggio sulle attività affidate in outsourcing.
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Sources: Modello Di Organizzazione E Gestione