Osservatorio. Le parti, riconoscendo l’esigenza di seguire con attenzione le dinamiche del settore, condividono la necessità di istituire un Osservatorio permanente paritetico con il compito di monitorare, da un lato, l’andamento delle principali variabili che naturalmente non riguardano le politiche competitive dei singoli attori del settore ma che ne spiegano invece la sua evoluzione, dall’altro, lo stato di avanzamento delle soluzioni operative finalizzate a concretizzare le diverse linee programmatiche descritte nel presente documento. Letto, confermato e sottoscritto F.I.E.G. A.NA.DI.S. In Milano, il 28 giugno 2001, si sono incontrate la Federazione Italiana Editori Giornali – F.I.E.G. l’Associazione Nazionale Distributori Stampa – A.NA.DI.S. nell’ambito della Convenzione stipulata il 28 giugno 2001. Allo scopo di definire ruoli e funzioni degli operatori della filiera distributiva ed accrescere il grado di solidità organizzativa della rete delle imprese di distribuzione locale, le parti individuano le seguenti definizioni, contenuti e termini contrattuali ai quali le imprese associate faranno riferimento nella stipulazione dei contratti relativi alla distribuzione dei prodotti editoriali, nel rispetto della autonomia negoziale delle singole imprese coinvolte. In questo quadro le parti confermano di voler fare riferimento ad un modello negoziale atipico con elementi riconducibili al contratto estimatorio nella stipulazione dei contratti di distribuzione.
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Sources: Distribution Agreement
Osservatorio. Le Ad integrazione di quanto già previsto dall’art. 5 del precedente C.P.L. degli operai agricoli, (del 27 luglio 2004), le parti, riconoscendo l’esigenza al fine di seguire con attenzione le dinamiche del settoreagevolare l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro, condividono la necessità si impegnano ad attuare un progetto di istituire un Osservatorio permanente paritetico programmazione preventiva in agricoltura in seno all’osser- vatorio provinciale e in collaborazione e in stretta sinergia con il compito servi- zio per l’impiego provinciale e la commissione tripartita agricola, che prevede quanto segue: Entro la fine di monitorareogni anno sarà previsto un monitoraggio sull’utilizzo della manodopera nell’anno in corso, al fine di addivenire alla previsione dei fabbisogni di manodopera per l’anno successivo, che tenga conto delle richieste di manodopera straniera avanzate dalle aziende agricole come stabilito dalla vigente legislazione in materia. Le parti si impegnano a perseguire l’obbiettivo primario del ricambio ge- nerazionale attraverso l’inserimento di giovani con la predisposizione di progetti sperimentali finanziabili, in collaborazione con l’Assessorato provinciale alla formazione professionale. A tal fine l’osservatorio provinciale dovrà predisporre iniziative, in rela- zione alla Commissione Tripartita Provinciale, dei centri di formazione, degli istituti tecnici e delle università per qualificare e rendere operativa una programmazione degli interventi formativi rivolti al ricambio gene- razionale in relazione alla domanda delle esigenze di innovazione delle imprese del comparto agroalimentare. Le organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori nel 2006 hanno costituito un fondo paritetico nazionale interprofessionale per la formazione continua in agricoltura denominato “FOR. AGRI.”. Il fondo opera a favore dei datori di lavoro e dei lavoratori che vi aderi- scono. L’adesione al fondo non comporta oneri aggiuntivi a carico dei datori di lavoro in quanto per conseguire i propri scopi, FOR. AGRI., si avvale del contributo dello 0,30% (ex art.25, c. 4, Legge 21 dicembre 1978 n.845) versato dall’I.N.P.S. al fondo secondo le modalità previste dal comma 2 e seguenti dell’art.118 della Legge 23 dicembre 2000 e suc- cessive modifiche ed integrazioni. Il fondo potrà inoltre avvalersi di eventuali finanziamenti pubblici e pri- vati, nonché di eventuali proventi derivanti da iniziative sociali. Le parti si impegnano ad individuare le necessità formative ed i pro- grammi formativi utili agli obbiettivi della formazione continua, da un latoeven- tualmente porre alla base di progetti formativi aziendali, l’andamento delle principali variabili che naturalmente non riguardano le politiche competitive dei singoli attori del settore ma che ne spiegano invece la sua evoluzioneterritoriali, dall’altrosettoriali, lo stato di avanzamento delle soluzioni operative finalizzate per i quali chiedere il relativo finanziamento a concretizzare le diverse linee programmatiche descritte nel presente documentoFOR. LettoAGRI., confermato e sottoscritto F.I.E.G. A.NA.DI.S. In Milano, anche per il 28 giugno 2001, si sono incontrate la Federazione Italiana Editori Giornali – F.I.E.G. l’Associazione Nazionale Distributori Stampa – A.NA.DI.S. nell’ambito della Convenzione stipulata il 28 giugno 2001. Allo scopo di definire ruoli e funzioni degli operatori della filiera distributiva ed accrescere il grado di solidità organizzativa della rete delle imprese di distribuzione locale, le parti individuano le seguenti definizioni, contenuti e termini contrattuali ai quali le imprese associate faranno riferimento nella stipulazione dei contratti relativi alla distribuzione dei prodotti editoriali, nel rispetto della autonomia negoziale delle singole imprese coinvolte. In questo quadro le parti confermano di voler fare riferimento ad un modello negoziale atipico con elementi riconducibili al contratto estimatorio nella stipulazione dei contratti di distribuzionetramite dell’osservatorio provinciale.
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Sources: Provincial Contract for Agricultural and Floricultural Workers
Osservatorio. Le partiAl fine di rendere operativo l'Osservatorio nazionale di cui al presente articolo, riconoscendo l’esigenza le Parti stipulanti il C.C.N.L. hanno concordato il seguente regolamento attuativo: — Verrà costituito dalle parti un gruppo di seguire con attenzione le dinamiche del settore, condividono la necessità lavoro paritetico di istituire un Osservatorio permanente paritetico con 6 membri di cui 3 in rappresentanza delle ▇▇.▇▇. congiuntamente stipulanti e 3 in rappresentanza dell'Associazione Fotolaboratori Italiani in conto terzi. La partecipazione al gruppo deve intendersi a titolo gratuito. — Il gruppo di lavoro avrà il compito di monitorareverificare le esigenze informative, le modalità di reperimento dei dati e delle informazioni ritenute di reciproco interesse dalle Parti stipulanti, tenuto conto dei vincoli di spesa. Il gruppo di lavoro si avvarrà dei dati informativi che provengono dall'Assofotolaboratori e dalla A.I.F. (Associazione Italiana Fotocine) eventualmente integrati con dati in altro modo acquisiti o elaborati da un lato, l’andamento delle principali variabili che naturalmente non riguardano le politiche competitive dei singoli attori del settore ma che ne spiegano invece la sua evoluzione, dall’altro, altra fonte imparziale. — Le Parti stipulanti si incontreranno a livello nazionale nel mese di dicembre di ciascun anno per esaminare i risultati proposti dal gruppo di lavoro. Il suddetto esame avrà lo stato di avanzamento delle soluzioni operative finalizzate a concretizzare le diverse linee programmatiche descritte nel presente documento. Letto, confermato e sottoscritto F.I.E.G. A.NA.DI.S. In Milano, il 28 giugno 2001, si sono incontrate la Federazione Italiana Editori Giornali – F.I.E.G. l’Associazione Nazionale Distributori Stampa – A.NA.DI.S. nell’ambito della Convenzione stipulata il 28 giugno 2001. Allo scopo di definire ruoli ricercare valutazioni convergenti intorno alle situazioni evidenziate e funzioni degli operatori della filiera distributiva ed accrescere il grado ai loro riflessi, ferme restando le reciproche autonomie e le rispettive competenze e responsabilità . — Le riunioni del gruppo di solidità organizzativa della rete delle imprese lavoro verranno tenute presso l'Associazione Fotolaboratori o in altra sede stabilita di distribuzione locale, comune accordo. — Le riunioni del gruppo di lavoro avverranno con cadenze semestrali salvo diverse intese tra le parti individuano le seguenti definizioni, contenuti e termini contrattuali ai quali le imprese associate faranno riferimento nella stipulazione dei contratti relativi alla distribuzione dei prodotti editoriali, nel rispetto della autonomia negoziale delle singole imprese coinvolte. In questo quadro le parti confermano di voler fare riferimento ad un modello negoziale atipico con elementi riconducibili al contratto estimatorio nella stipulazione dei contratti di distribuzioneParti.
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Osservatorio. Le partiParti ritengono che l'approfondita conoscenza del vari settori merceologici e il confronto delle rispettive valutazioni costituiscono un utile presupposto per favorire il dialogo sociale settoriale e rafforzare le relazioni sindacali partecipiate. La collaborazione avviata con la Regione, riconoscendo l’esigenza di seguire con attenzione le dinamiche Parti Sociali ed E.L.B.A. (Ente Bilaterale Lombardo dell'Artigianato) a sostegno del comparto artigiano rappresenta un buon inizio per realizzare un osservatorio del settore, condividono nell'ambito dell'osservatorio orizzontale, che è un punto cardine del sistema di informazione utile per la necessità realizzazione di istituire quanto specificato dall'art. 3. Per questo motivo un Osservatorio permanente paritetico gruppo tecnico appositamente costituito dalle Parti Sociali di categoria dovrà realizzare, con il compito supporto di monitorareE.L.B.A., un progetto da presentare alla Regione destinato all'analisi del comparto e delle sue complessità. Il progetto dovrà contenere le priorità d'azione, indicando i temi delle ricerche che saranno volti alla valorizzazione del sistema produttivo del settore. A titolo esemplificativo, i temi delle ricerche sono i seguenti: - Andamento della congiuntura; - Struttura delle imprese; - Politiche e livelli occupazionali; - Uso degli ammortizzatori sociali; - Sicurezza sul lavoro, ambiente, prevenzione e andamento antinfortunistico; - Retribuzioni e costo del lavoro. Altri indicatori individuati anche dall'indagine congiunturale dei settore artigiano quali quelli di UNIONCAMERE e Regione Lombardia. Successivamente si terrà un latoincontro tra le Parti, l’andamento di norma annuale, per analizzare i dati raccolti dall'osservatorio, che potrà produrre un rapporto sulla situazione del settore, anche al fine di svolgere un ruolo propositivo relativo ad interventi di sostegno legislativo regionale ai pro- grammi di sviluppo delle principali variabili che naturalmente non riguardano le politiche competitive dei singoli attori del settore ma che ne spiegano invece la sua evoluzione, dall’altro, lo stato di avanzamento delle soluzioni operative finalizzate a concretizzare le diverse linee programmatiche descritte nel presente documento. Letto, confermato e sottoscritto F.I.E.G. A.NA.DI.S. In Milano, il 28 giugno 2001, si sono incontrate la Federazione Italiana Editori Giornali – F.I.E.G. l’Associazione Nazionale Distributori Stampa – A.NA.DI.S. nell’ambito della Convenzione stipulata il 28 giugno 2001. Allo scopo di definire ruoli e funzioni degli operatori della filiera distributiva ed accrescere il grado di solidità organizzativa della rete delle imprese di distribuzione locale, le parti individuano le seguenti definizioni, contenuti e termini contrattuali ai quali le imprese associate faranno riferimento nella stipulazione dei contratti relativi alla distribuzione dei prodotti editoriali, nel rispetto della autonomia negoziale delle singole imprese coinvolte. In questo quadro le parti confermano di voler fare riferimento ad un modello negoziale atipico con elementi riconducibili al contratto estimatorio nella stipulazione dei contratti di distribuzioneimprese.
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