L’ITINERARIO DELLA BIODIVERSITÀ E LA CIBOSOFIA Clausole campione
L’ITINERARIO DELLA BIODIVERSITÀ E LA CIBOSOFIA. La biodiversità vegetale dell’area è il frutto di secoli di interazioni natura-uomo, che oggi ci restituisce tanti prodotti, spesso già certificati, quotidianamente utilizzati nella cucina tradizionale, ma da qualche tempo valorizzati anche nell’ambito dell’offerta gastronomica ufficiale locale, regionale e, sporadicamente, nazionale. Sarà la materia prima da lavorare con cura e sapienza per farne una filosofia di vita, la cibosofia, appunto, l’humus nel quale germogliare e crescere, diventando patrimonio della popolazione locale a disposizione di quanti verranno nell’area, attratti soprattutto dal richiamo del Parco nazionale. Allo scopo sarà realizzato un “itinerario della biodiversità” (Scheda 1.1.1 e Scheda 1.2.1) che attraversa tutta l’area, mettendo in rete tutti i “punti di biodiversità” presidiati dagli agricoltori custodi (attuali e futuri) e almeno un “punto di cibosofia” per ciascuno dei comuni dell’area, il tutto in linea con la Legge 1 dicembre, n. 194 Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare che costituisce la normativa di riferimento per la biodiversità agricola. Nei punti di biodiversità si racconterà il territorio attraverso la coltivazione delle diverse specie vegetali (ma anche della manutenzione ambientale assicurata da ciascun agricoltore custode per la parte di territorio di propria competenza). Nei punti di cibosofia si racconterà la storia dei luoghi attraverso il cibo. Si parte dagli attuali 40 agricoltori custodi che già formano la rete della biodiversità dell’area, per potenziarla e ampliarla a copertura di tutta l’area, anche grazie alla nascita di nuove imprese e cooperative gestite da giovani agricoltori/allevatori aspiranti custodi del territorio. Una volta sperimentato, questo modello farà parte dell’offerta turistica dell’area, riuscendo a collocarsi su un mercato molto più ampio.
