Destinatari e processi della formazione. 1. Le attività formative sono programmate nei piani della formazione del personale, sulla base dell’analisi dei fabbisogni formativi rilevati nell’organizzazione, anche in conseguenza d i i nnovazioni te cnologiche, or ganizzative e normative, pr ocessi di mobilità, processi di reclutamento di n uovo personale, programmi di sviluppo della qualità dei servizi, e sigenze di a ccrescimento e sviluppo pr ofessionale, c on particolare r iferimento a lla r iqualificazione e pr ogressione del pe rsonale. G li s tessi piani i ndividuano a ltresì l e r isorse f inanziarie da destinare a lla f ormazione, iv i comprese q uelle a ttivabili a ttraverso c anali di f inanziamento e sterni, c omunitari, nazionali o regionali, no nché i soggetti esterni, tra quelli di c ui al comma 6 del presente articolo, coinvolti nella realizzazione delle attività programmate. 2. L e a mministrazioni a ssicurano, o ve necessario, la f ormazione d’ingresso de l personale neoassunto. Essa è effettuata mediante attività di intensità e durata coerente con le esigenze di inserimento di tale personale nei contesti organizzativi. 3. L e i niziative d i f ormazione d el presente a rticolo riguardano tutti i dipendenti, compreso i l pe rsonale in d istacco s indacale. Le a mministrazioni, c ompatibilmente con le esigenze organizzative connesse con l’organizzazione delle attività formative, favoriscono la p artecipazione a successivi m oduli f ormativi aventi i l m edesimo oggetto, de i di pendenti im possibilitati a partecipare pe r oggettivi i mpedimenti. L’impossibilità a partecipare deve, in ogni caso, essere tempestivamente comunicata con c ongruo anticipo. Il pe rsonale i n a ssegnazione t emporanea presso a ltre amministrazioni effettua la propria formazione nelle amministrazioni di destinazione, salvo per le attività di cui al comma 4, lettera a). 4. I piani di formazione definiscono quali iniziative abbiano carattere obbligatorio e quali facoltativo ed in particolare stabiliscono: a) l e a ttività di f ormazione c he si c oncludono con l ’accertamento dell’avvenuto accrescimento della pr ofessionalità del si ngolo d ipendente, a ttestato a ttraverso certificazione f inale delle c ompetenze a cquisite, da p arte de i sog getti c he l’ hanno attuata, in collegamento con le progressioni economiche; b) le attività formative aventi l’ obiettivo di f ar conseguire ai di pendenti il pi ù a lto grado di operatività ed autonomia in relazione alle funzioni di assegnazione, tenendo conto dell’evoluzione delle normative e delle conoscenze riferite ai contesti di lavoro, delle caratteristiche tecnologiche ed organizzative degli stessi contesti, nonché delle innovazioni introdotte nell’utilizzo delle risorse umane. 5. P er ga rantire l’obiettivo di una formazione permanente e diffusa, i p iani di formazione di cui a l comma 1 d efiniscono a nche le m etodologie f ormative e didattiche e , in tale a mbito, va lutano l a po ssibilità, pe r a ccrescere l’ efficacia e l’efficienza de lle i niziative pr ogrammate, di a ttivare metodologie in novative quali formazione a distanza, formazione sul posto di lavoro, formazione mista (sia in aula che sul posto di lavoro), comunità di apprendimento, comunità di pratica. 6. Ne ll’attuazione dei pi ani di formazione, nel rispetto delle disposizioni di legge in materia, le amministrazioni si avvalgono della collaborazione della Scuola Nazionale delle Formazione, nonché di Università ed altri soggetti, sia pubblici che privati. 7. L e amministrazioni p ossono assumere iniziative di c ollaborazione finalizzate a realizzare percorsi di formazione comuni ed integrati. 8. Il pe rsonale c he partecipa alle attività d i formazione organizzate dall’amministrazione è considerato in servizio a tutti gli effetti. I relativi oneri sono a carico della stessa amministrazione. 9. Le attività sono tenute, di norma, durante l’orario ordinario di la voro. Qualora le attività si svolgano fuori dalla sede di servizio al personale spetta il rimborso delle spese di viaggio, ove ne sussistano i presupposti. Al fine di favorire la partecipazione nelle amministrazioni con a rticolazione sul te rritorio è privilegiata l’ organizzazione di attività a livello regionale o territoriale, ove non sia possibile realizzare attività di formazione a distanza. 10. Le amministrazioni in dividuano i di pendenti c he pa rtecipano a lle a ttività d i formazione sulla base dei fabbisogni formativi, garantendo comunque pari opportunità d i partecipazione. I n se de di or ganismo pa ritetico di c ui all’art. 6, possono essere f ormulate proposte d i criteri pe r la pa rtecipazione de l pe rsonale, in coerenza con il presente comma. 11. L e a mministrazioni curano, per c iascun d ipendente, la r accolta d i informazioni sulla pa rtecipazione a lle iniziative f ormative a ttivate i n a ttuazione del pr esente articolo, concluse con accertamento finale delle competenze acquisite. 12. L e a mministrazioni e le o rganizzazioni s indacali d i c ui all’art. 7, comma 3 , possono c ostituire e nti b ilaterali pe r la f ormazione, in ogni c aso nel r ispetto delle disposizioni che obbligano ad avvalersi della Scuola Nazionale dell’Amministrazione e dei vincoli finanziari previsti dalle vigenti disposizioni di legge. 13. Nell’ambito dell’Organismo paritetico di cui all’art. 6: a) possono essere acquisiti elementi di conoscenza relativi ai fabbisogni formativi del personale; b) possono essere formulate proposte all’amministrazione, per la realizzazione delle finalità di cui al presente articolo; c) possono essere realizzate in iziative di monitoraggio sulla attuazione dei piani di formazione e sull’utilizzo delle risorse stanziate. 14. Al f inanziamento delle attività di formazione si provvede utilizzando una quota annua no n i nferiore a ll’1% de l monte sa lari relativo al pe rsonale de stinatario de l presente CCNL, nel rispetto dei vincoli previsti dalle vigenti disposizioni di legge in materie. Ulteriori risorse possono essere individuate considerando i risparmi derivanti dai piani di razionalizzazione e i canali di finanziamento esterni, comunitari, nazionali o regionali. TITOLO V
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Destinatari e processi della formazione. Comparto Sanità Pubblica | Periodo 2016-2018
1. Le attività formative sono programmate nei piani della formazione del personale, sulla base dell’analisi dei fabbisogni formativi rilevati nell’organizzazione, anche in conseguenza d i i nnovazioni te cnologiche, or ganizzative e normative, pr ocessi di mobilità, processi di reclutamento di n uovo personale, programmi di sviluppo della qualità dei servizi, e sigenze di a ccrescimento e sviluppo pr ofessionale, c on particolare r iferimento a lla r iqualificazione e pr ogressione del pe rsonale. G li s tessi I suddet- ti piani i ndividuano a ltresì l e r isorse f inanziarie individuano le risorse finanziarie da destinare a lla f ormazionealla formazione, iv i ivi comprese q uelle a ttivabili a ttraverso c anali quel- le attivabili attraverso canali di f inanziamento e sternifinanziamento esterni, c omunitaricomunitari, nazionali o regionali, no nché i soggetti esterni, tra quelli di c ui al comma 6 del presente articolo, coinvolti nella realizzazione delle attività programmate.
2. L e a mministrazioni a ssicurano, o ve necessario, la f ormazione d’ingresso de l personale neoassunto. Essa è effettuata mediante attività Le iniziative di intensità e durata coerente con le esigenze di inserimento di tale personale nei contesti organizzativi.
3. L e i niziative d i f ormazione d el formazione del presente a rticolo arti- colo riguardano tutti i dipendenti, compreso i l pe rsonale il personale in d istacco s indacale. Le a mministrazioni, c ompatibilmente con le esigenze organizzative connesse con l’organizzazione delle attività formative, favoriscono la p artecipazione a successivi m oduli f ormativi aventi i l m edesimo oggetto, de i di pendenti im possibilitati a partecipare pe r oggettivi i mpedimenti. L’impossibilità a partecipare deve, in ogni caso, essere tempestivamente comunicata con c ongruo anticipodistacco sindacale. Il pe rsonale i n a ssegnazione t emporanea personale in assegnazione temporanea presso a ltre amministrazioni altre ammi- nistrazioni effettua la propria formazione nelle amministrazioni di destinazione, salvo per le attività di cui al comma 43.
3. Nell’ambito dei piani di formazione sono individuate attività di formazione che si con- cludono con l’accertamento dell’avvenuto ac- crescimento della professionalità del singolo dipendente, lettera a)attestato attraverso certificazione finale delle competenze acquisite, da parte dei soggetti che l’hanno attuata.
4. I piani di formazione definiscono quali iniziative abbiano carattere obbligatorio e quali facoltativo ed in particolare stabiliscono:
a) l e a ttività di f ormazione c he si c oncludono con l ’accertamento dell’avvenuto accrescimento della pr ofessionalità del si ngolo d ipendente, a ttestato a ttraverso certificazione f inale delle c ompetenze a cquisite, da p arte de i sog getti c he l’ hanno attuata, in collegamento con le progressioni economiche;
b) le attività formative aventi l’ obiettivo di f ar conseguire ai di pendenti il pi ù a lto grado di operatività ed autonomia in relazione alle funzioni di assegnazione, tenendo conto dell’evoluzione delle normative e delle conoscenze riferite ai contesti di lavoro, delle caratteristiche tecnologiche ed organizzative degli stessi contesti, nonché delle innovazioni introdotte nell’utilizzo delle risorse umane.
5. P er ga rantire l’obiettivo di una formazione permanente e diffusa, i p iani di formazione di cui a l comma 1 d efiniscono a nche le m etodologie f ormative e didattiche e , in tale a mbito, va lutano l a po ssibilità, pe r a ccrescere l’ efficacia e l’efficienza de lle i niziative pr ogrammate, di a ttivare possono definire an- che metodologie in novative innovative quali formazione a distanza, formazione sul posto di lavoro, formazione mista (sia in aula che sul posto di lavoro), comunità di apprendimento, comunità di pratica.
65. Ne ll’attuazione dei pi ani Le Aziende ed Enti possono assumere inizia- tive di formazionecollaborazione con altre aziende, nel rispetto delle disposizioni di legge in materia, le enti o amministrazioni si avvalgono della collaborazione della Scuola Nazionale delle Formazione, nonché di Università ed altri soggetti, sia pubblici che privati.
7. L e amministrazioni p ossono assumere iniziative di c ollaborazione finalizzate a realizzare percorsi percor- si di formazione comuni ed integrati.
86. Il pe rsonale c he personale che partecipa alle attività d i di formazione organizzate dall’amministrazione dall’Azienda o Ente è considerato in servizio a tutti gli effetti. I relativi oneri sono a carico della stessa amministrazioneAzienda o Ente.
97. Le attività sono tenute, di norma, durante l’orario ordinario di la vorolavoro. Qualora le attività si svolgano fuori dalla sede di servizio al personale perso- nale spetta il rimborso delle spese di viaggio, ove ne sussistano i presupposti.
8. Al fine di favorire la partecipazione nelle amministrazioni con a rticolazione sul te rritorio è privilegiata l’ organizzazione di attività a livello regionale o territoriale, ove non sia possibile realizzare Le Aziende ed Enti individuano i dipendenti che partecipano alle attività di formazione a distanza.
10. Le amministrazioni in dividuano i di pendenti c he pa rtecipano a lle a ttività d i formazione sulla sul- la base dei fabbisogni formativi, garantendo comunque pari opportunità d i di partecipazione. I n se de In sede di or ganismo pa ritetico organismo paritetico di c ui cui all’art. 67, possono essere f ormulate formulate proposte d i di criteri pe r per la pa rtecipazione de l pe rsonalepartecipazione del personale, in coerenza coeren- za con il presente comma.
119. L e a mministrazioni Le Aziende ed Enti curano, per c iascun d ipendenteciascun di- pendente, la r accolta d i raccolta di informazioni sulla pa rtecipazione a lle par- tecipazione alle iniziative f ormative a ttivate i n a ttuazione formative attivate in attuazione del pr esente presente articolo, concluse con accertamento finale delle competenze acquisite.
12. L e a mministrazioni e le o rganizzazioni s indacali d i c ui all’art. 7, comma 3 , possono c ostituire e nti b ilaterali pe r la f ormazione, in ogni c aso nel r ispetto delle disposizioni che obbligano ad avvalersi della Scuola Nazionale dell’Amministrazione e dei vincoli finanziari previsti dalle vigenti disposizioni di legge.
1310. Nell’ambito dell’Organismo paritetico di cui all’art. 67:
a) possono essere acquisiti elementi di conoscenza cono- scenza relativi ai fabbisogni formativi del personaleper- sonale;
b) possono essere formulate proposte all’amministrazioneall’A- zienda o Ente, per la realizzazione delle finalità di cui al presente articolo;
c) possono essere realizzate in iziative iniziative di monitoraggio moni- toraggio sulla attuazione dei piani di formazione formazio- ne e sull’utilizzo delle risorse stanziate.
1411. Nell’ambito dei piani di formazione, posso- no essere individuate anche iniziative forma- tive destinate al personale iscritto ad albi pro- fessionali, in relazione agli obblighi formativi previsti per l’esercizio della professione.
12. Al f inanziamento finanziamento delle attività di formazione formazio- ne si provvede utilizzando una quota annua no n i nferiore a ll’1non inferiore all’1% de l del monte sa lari salari relativo al pe rsonale de stinatario de l personale destinatario del presente CCNL, comunque nel rispetto dei vincoli previsti dalle vigenti disposizioni di legge in materie. Ulteriori risorse possono essere individuate considerando i risparmi derivanti dai piani di razionalizzazione e i canali di finanziamento esterni, comunitari, nazionali o regionali. TITOLO V.
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