CONFEZIONAMENTO. Ogni confezione primaria e secondaria dovrà riportare i dati necessari ad individuare il prodotto contenuto, la quantità, il nome dello stesso, il nome e la ragione sociale ed indirizzo del produttore e/o fornitore, il codice prodotto attribuito dal fabbricante, la dicitura monouso (o simbolo relativo) ove previsto, la marchiatura CE, il lotto di produzione, la scadenza (conformità agli standard UNI CEI EN ISO 15223-1:2012 Simboli grafici per etichettatura dispositivi medici). Per i prodotti sterili, la confezione dovrà inoltre riportare: tipo di sterilizzazione e la dicitura “sterile”. Tutte le diciture sui vari involucri devono essere riportate in lingua italiana e con colori indelebili. Sulla confezione devono essere riportate, in lingua italiana, tutte le informazioni previste dalla normativa vigente e necessarie per garantire un utilizzo corretto e sicuro del dispositivo nonché la sua corretta conservazione. Nella confezione, ove previsto, dovrà essere presente il foglietto illustrativo con relative indicazioni d’uso. Per i prodotti sterili, il confezionamento dovrà garantire la sterilità per il periodo di validità indicato. In particolare il confezionamento dei tamponi e compresse laparotomiche dovrà essere composto come segue: - confezionamento primario (busta e, ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇, doppia busta); - confezionamento secondario (dispenser con apertura facilitata); - confezionamento terziario (imballo per trasporto resistente agli urti). Per i prodotti sterili la confezione secondaria in cui è collocata la confezione primaria deve essere idonea allo stoccaggio negli armadi di reparto e dovrà garantire agli operatori un facile prelievo del prodotto. Per i lotti di dispositivi sterili utilizzati quali dispositivi invasivi di tipo chirurgico ad uso temporaneo (tamponi, pezze laparotomiche), la ditta dovrà dichiarare quali sistemi di conteggio numerico adotti per garantire la precisione della quantità di prodotto contenuta all’interno di ogni confezione e dichiarata con quantificazione del livello dei controlli effettuati. Per tali prodotti il numero di pezzi per confezione, indicato nell’allegato “A4 Scheda Prodotti e Prezzi a Base d’Asta” del disciplinare di gara corrisponde alla quasi totalità delle richieste da parte delle Aziende Sanitarie. Tuttavia potrebbero rendersi necessari confezionamenti con un diverso numero di pezzi; sarà facoltà della ditta aggiudicataria concedere alla Azienda Sanitaria richiedente, lo stesso prezzo ad unità accordato per i confezionamenti esplicitati in gara. Il Fornitore dovrà dichiarare, per ciascun prodotto, il numero di pezzi contenuti nella singola confezione, numero che non dovrà superare il confezionamento massimo consentito indicato per ciascun prodotto nel presente Capitolato. Tale confezione costituirà l’unità di vendita e dovrà rimanere costante nel corso della fornitura.
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Sources: Convenzione Per La Fornitura Di Medicazioni Generali, Convenzione Per La Fornitura Di Medicazioni Generali
CONFEZIONAMENTO. Ogni Il confezionamento e l’etichettatura dei dispositivi devono essere tali da consentire la lettura di tutte le diciture richieste dalla normativa vigente. Dette diciture devono figurare sia sul confezionamento primario, sia sull’imballaggio interno. Eventuali avvertenze o precauzioni particolari da attuare per la conservazione dei prodotti devono essere chiaramente leggibili, come pure la data di scadenza. Sulla singola confezione primaria e secondaria dovrà riportare sull’imballaggio più esterno, devono essere ben visibili le seguenti informazioni: - denominazione e codice prodotto; - numero di lotto di produzione; - data di produzione e di scadenza; - destinazione d’uso - società produttrice ed eventuale distributore; - luogo di produzione; - numero di registrazione presso il Ministero della Sanità; - conformità ai requisiti previsti dal D.L.vo n° 46 del 24/02/1997 "Attuazione della direttiva 93/42/CEE concernente i dati necessari ad individuare il prodotto contenuto, dispositivi medici" e pertanto in possesso di marcatura di conformità CE; - prescrizioni circa la quantità, il nome dello stesso, il nome e la ragione sociale ed indirizzo del produttore corretta conservazione (temperatura e/o fornitoreumidità minime e massime) e le eventuali istruzioni per l’uso ovvero un rinvio al foglietto illustrativo interno alla scatola; - eventuali avvertenze per gli utilizzatori. Si precisa che, il codice prodotto attribuito dal fabbricantetutte le indicazioni sulle etichette e sulle confezioni, la dicitura monouso (o simbolo relativo) ove previstocosì come previsto all’art. 5 comma 4 del D.Lgs. 46/1997, la marchiatura CE, il lotto di produzione, la scadenza (conformità agli standard UNI CEI EN ISO 15223-1:2012 Simboli grafici per etichettatura dispositivi medici). Per i prodotti sterili, la confezione dovrà inoltre riportare: tipo di sterilizzazione e la dicitura “sterile”. Tutte le diciture sui vari involucri devono essere riportate in lingua italiana e con colori indelebili. Sulla confezione devono essere riportate, in lingua italiana, . La precisa corrispondenza della tipologia e qualità dei prodotti forniti a quanto richiesto costituisce elemento essenziale della fornitura. La merce fornita dovrà corrispondere ai requisiti prescritti da tutte le informazioni previste dalla normativa vigente e necessarie per garantire un utilizzo corretto e sicuro del dispositivo nonché la sua corretta conservazioneleggi, regolamenti, decreti vigenti in materia. Nella confezione, ove previsto, dovrà essere presente il foglietto illustrativo con relative indicazioni d’uso. Per i prodotti steriliA seguito dell’affidamento della fornitura, il confezionamento dovrà garantire la sterilità per il periodo fornitore aggiudicatario si impegnerà a fornire l’elenco dettagliato del materiale consumabile in formato elettronico comprensivo della descrizione tecnica, del confezionamento, dei prezzi unitari e delle eventuali schede tecniche e di validità indicato. In particolare il confezionamento dei tamponi e compresse laparotomiche dovrà essere composto come segue: - confezionamento primario (busta e, ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇, doppia busta); - confezionamento secondario (dispenser con apertura facilitata); - confezionamento terziario (imballo per trasporto resistente agli urti). Per i prodotti sterili la confezione secondaria in cui è collocata la confezione primaria deve essere idonea allo stoccaggio negli armadi di reparto e dovrà garantire agli operatori un facile prelievo del prodotto. Per i lotti di dispositivi sterili utilizzati quali dispositivi invasivi di tipo chirurgico ad uso temporaneo (tamponi, pezze laparotomiche), la ditta dovrà dichiarare quali sistemi di conteggio numerico adotti per garantire la precisione della quantità di prodotto contenuta all’interno di ogni confezione e dichiarata con quantificazione del livello dei controlli effettuati. Per tali prodotti il numero di pezzi per confezione, indicato nell’allegato “A4 Scheda Prodotti e Prezzi a Base d’Asta” del disciplinare di gara corrisponde alla quasi totalità delle richieste da parte delle Aziende Sanitarie. Tuttavia potrebbero rendersi necessari confezionamenti con un diverso numero di pezzi; sarà facoltà della ditta aggiudicataria concedere alla Azienda Sanitaria richiedente, lo stesso prezzo ad unità accordato per i confezionamenti esplicitati in gara. Il Fornitore dovrà dichiarare, per ciascun prodotto, il numero di pezzi contenuti nella singola confezione, numero che non dovrà superare il confezionamento massimo consentito indicato per ciascun prodotto nel presente Capitolato. Tale confezione costituirà l’unità di vendita e dovrà rimanere costante nel corso della forniturasicurezza.
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CONFEZIONAMENTO. Ogni confezione primaria I pasti appena cucinati devono essere confezionati in vaschette termosaldate monouso per alimenti. La ditta aggiudicataria è obbligata ad una attenta e secondaria scrupolosa osservanza delle norme di igiene durante la fase di confezionamento, nonché a mettere in atto le procedure atte al mantenimento termico delle pietanze. Tutte le operazioni di invaschettamento e di assemblaggio dei contenitori devono essere fatte nel più breve tempo possibile per garantire il mantenimento delle temperature dismicrobiche. Le vaschette devono rispondere ai requisiti stabiliti dalle normative vigenti relative ai materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti (D.M. 21.3.1973 e successivi aggiornamenti, D.P.R. 23.8.1982, n.777 e successivi decreti relativi al recepimento di direttive CEE nonché D.M.22.7.1998, n.338 ). Ciascuna vaschetta deve essere contrassegnata con un talloncino adesivo con impresse le indicazioni di seguito elencate: • denominazione della pietanza contenuta • dicitura “conforme per peso e composizione alla tabella dietetica di riferimento” • data di preparazione . • dicitura "non contiene sostanze alimentari di origine transgenica". Le vaschette contenenti diete differenziate devono essere contrassegnate da talloncino di colore diverso da quello della dieta standard con impresse le indicazioni di seguito elencate: • elementi identificativi del destinatario nel rispetto delle norme in materia di protezione dei dati personali e sensibili • nome della scuola, classe e sezione (allo scopo di poter individuare in modo univoco il destinatario della dieta differenziata) • denominazione della pietanza contenuta • data di preparazione . • dicitura "non contiene sostanze alimentari di origine transgenica". Per quanto attiene le diete differenziate, i prodotti preconfezionati, qualora l’unità da distribuire non riporta sulla stessa le indicazioni di cui alla confezione, devono essere adeguatamente riportate le diciture e contrassegnate per il tipo di patologia a cui sono destinati. L'aggiudicataria, inoltre, ferme restando le indicazioni di cui innanzi e quanto detto per le diete differenziate, dovrà riportare i dati necessari ad individuare il prodotto contenuto, la quantità, il nome dello stesso, il nome su tutte le vaschette stemma del Comune di Napoli e la ragione sociale ed indirizzo dicitura come di seguito ………….MUNICIPALITA’ Le ditte sono tenute a consegnare, inoltre, per ciascun utente, un kit monouso costituito da forchetta, coltello, cucchiaio, bicchiere, tovagliolo a doppio velo nonché tovaglietta colorata monouso, da apporre sul piano di consumazione del produttore pasto. Tutti i materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti devono rispondere ai requisiti stabiliti dalle normative vigenti - D.M. 21.3.1973 e successivi aggiornamenti, D.P.R. 23.8.1982, n.777 e successivi decreti relativi al recepimento di direttive CEE nonché D.M.22.7.1998, n.338. II kit monouso (posate, bicchiere e tovagliolo) dovrà essere posto in confezione di polipropilene termosaldata. Le dimensioni della tovaglietta monouso devono essere tali da consentire l'accoglimento del pasto completo. Le caratteristiche di resistenza meccanica della posateria devono rispondere alle più comuni prove di collaudo relative ai carichi di rottura, allungamento a rottura, etc. (es. metodo ASTM D882). Le vaschette monodosi contenenti i pasti e le diete differenziate, una volta confezionate, dovranno essere immesse in appositi contenitori termici e/o fornitore, il codice prodotto attribuito dal fabbricante, la dicitura monouso (o simbolo relativo) ove previsto, la marchiatura CE, il lotto isotermici al fine di produzione, la scadenza (conformità agli standard UNI CEI EN ISO 15223-1:2012 Simboli grafici per etichettatura dispositivi medici)assicurare le temperature indicate dall’art.31 del D.P.R. 327/80. Per i prodotti sterili, la confezione dovrà inoltre riportare: tipo di sterilizzazione e la dicitura “sterile”. Tutte le diciture sui vari involucri I contenitori utilizzabili devono essere riportate igienicamente idonei e quindi o sanificabili o monouso. La ditta ha l'obbligo di prestarsi in lingua italiana ogni tempo alle prove alle quali l'Amministrazione intenda sottoporre i pasti e con colori indelebili. Sulla confezione devono essere riportate, in lingua italiana, le derrate alimentari da impiegare o impiegate per gli stessi e tutte le informazioni previste dalla normativa vigente e necessarie per garantire un utilizzo corretto e sicuro del dispositivo nonché la sua corretta conservazione. Nella confezionespese, ove previstoivi comprese quelle di esecuzione, dovrà essere presente il foglietto illustrativo con relative indicazioni d’uso. Per i prodotti sterili, il confezionamento dovrà garantire la sterilità per il periodo di validità indicato. In particolare il confezionamento dei tamponi e compresse laparotomiche dovrà essere composto come segue: - confezionamento primario (busta e, ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇, doppia busta); - confezionamento secondario (dispenser con apertura facilitata); - confezionamento terziario (imballo per trasporto resistente agli urti). Per i prodotti sterili la confezione secondaria in cui è collocata la confezione primaria deve essere idonea allo stoccaggio negli armadi di reparto e dovrà garantire agli operatori un facile prelievo del prodotto. Per i lotti di dispositivi sterili utilizzati quali dispositivi invasivi di tipo chirurgico ad uso temporaneo (tamponi, pezze laparotomiche), la ditta dovrà dichiarare quali sistemi di conteggio numerico adotti per garantire la precisione della quantità di prodotto contenuta all’interno di ogni confezione e dichiarata con quantificazione del livello dei controlli effettuati. Per tali prodotti il numero di pezzi per confezione, indicato nell’allegato “A4 Scheda Prodotti e Prezzi cadranno a Base d’Asta” del disciplinare di gara corrisponde alla quasi totalità delle richieste da parte delle Aziende Sanitarie. Tuttavia potrebbero rendersi necessari confezionamenti con un diverso numero di pezzi; sarà facoltà carico della ditta aggiudicataria concedere alla Azienda Sanitaria richiedentemedesima. La ditta, lo stesso prezzo ad unità accordato altresì per i confezionamenti esplicitati in gara. Il Fornitore dovrà dichiararerispettare le finalità di cui al D. L.vo 114/2006 e garantire l’informazione ai consumatori deve consegnare, presso ogni terminale di consumo, una lista degli ingredienti utilizzati per ciascun prodotto, il numero di pezzi contenuti nella singola confezione, numero che non dovrà superare il confezionamento massimo consentito indicato per ciascun prodotto nel presente Capitolato. Tale confezione costituirà l’unità di vendita e dovrà rimanere costante nel corso della forniturala preparazione delle singole pietanze.
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Sources: Capitolato Speciale d'Appalto
CONFEZIONAMENTO. Ogni confezione primaria e secondaria dovrà riportare i dati necessari ad individuare il prodotto contenuto, la quantità, il nome dello stesso, il nome e la ragione sociale ed indirizzo del produttore e/o fornitore, il codice prodotto attribuito dal fabbricante, la dicitura monouso (o simbolo relativo) ove previsto, la marchiatura CE, il lotto Relativamente ai servizi di produzione, la scadenza (conformità agli standard UNI CEI EN ISO 15223-1:2012 Simboli grafici per etichettatura dispositivi medici)TIP. Per i prodotti sterili, la confezione dovrà inoltre riportare: tipo di sterilizzazione e la dicitura “sterile”. Tutte le diciture sui vari involucri devono essere riportate in lingua italiana e con colori indelebili. Sulla confezione devono essere riportate, in lingua italiana, tutte le informazioni previste dalla normativa vigente e necessarie per garantire un utilizzo corretto e sicuro del dispositivo nonché la sua corretta conservazione. Nella confezione, ove previsto, dovrà essere presente il foglietto illustrativo con relative indicazioni d’uso. Per i prodotti sterili, il confezionamento dovrà garantire la sterilità per il periodo di validità indicato. In particolare A il confezionamento dei tamponi pasti preparati deve avvenire in contenitori tipo gastronorm multiporzione. I pasti e compresse laparotomiche le merende devono essere confezionati in contenitori distinti per ogni singola pietanza (cioè merenda, primo, secondo, contorno, frutta ed eventuale dessert) salvo in quei casi in cui il legame della temperatura di distribuzione consenta di servire il secondo insieme al contorno. Il gestore dovrà fornire bicchieri, tovagliette, posate e tovaglioli oltre ai piatti fondi e piani secondo il bisogno. In tutte le sedi di refezione dovranno essere composto come segue: - confezionamento primario (busta efornite posate in acciaio. Relativamente ai servizi di TIP. A, nelle scuole e nei luoghi dove non è presente la cucina dovranno essere forniti bicchieri di plastica, tovagliette di carta e tovaglioli in confezioni igienicamente a norma. Salvo che nei refettori delle scuole infanzia ▇. ▇▇▇▇▇ Nord, infanzia ▇. ▇▇▇▇▇ Sud, primaria “▇. ▇▇▇▇▇” T.P. di Lacugnano, primaria “Lambruschini” T.P., infanzia “▇▇▇▇▇▇▇▇” e infanzia “Collodi” di ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ (▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇ ▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇), doppia busta); - confezionamento secondario (dispenser con apertura facilitata); - confezionamento terziario (imballo per trasporto resistente agli urti). Per i prodotti sterili la confezione secondaria ▇▇▇▇▇▇▇ comunale Lampada Magica e Sezione Ponte Latte e Cioccolata in cui è collocata la confezione primaria dovranno essere usati bicchieri e stoviglieria lavabili. Tutti i materiali dovranno corrispondere ai requisiti di legge, resistenti e di buona qualità al fine di evitare il rischio di rottura durante l’uso. Relativamente ai servizi di TIP.C1 e C2, i pasti dovranno essere obbligatoriamente forniti in formato monoporzione. In entrambi i casi dovranno essere forniti bicchieri, posate, tovaglioli e tovagliette di carta in confezioni sigillate igienicamente a norma, analogamente a quanto previsto al paragrafo precedente, nonché i piatti, quando necessario. In ogni caso il tempo intercorrente tra il momento conclusivo del confezionamento delle varie pietanze ed il momento della consegna presso le varie sedi non deve essere idonea allo stoccaggio negli armadi di reparto e dovrà garantire agli operatori un facile prelievo del prodotto. Per mai superare i lotti di dispositivi sterili utilizzati quali dispositivi invasivi di tipo chirurgico ad uso temporaneo (tamponi, pezze laparotomiche), la ditta dovrà dichiarare quali sistemi di conteggio numerico adotti per garantire la precisione della quantità di prodotto contenuta all’interno di ogni confezione e dichiarata con quantificazione del livello dei controlli effettuati. Per tali prodotti il numero di pezzi per confezione, indicato nell’allegato “A4 Scheda Prodotti e Prezzi a Base d’Asta” del disciplinare di gara corrisponde alla quasi totalità delle richieste da parte delle Aziende Sanitarie. Tuttavia potrebbero rendersi necessari confezionamenti con un diverso numero di pezzi; sarà facoltà della ditta aggiudicataria concedere alla Azienda Sanitaria richiedente, lo stesso prezzo ad unità accordato per i confezionamenti esplicitati in gara. Il Fornitore dovrà dichiarare, per ciascun prodotto, il numero di pezzi contenuti nella singola confezione, numero che non dovrà superare il confezionamento massimo consentito indicato per ciascun prodotto nel presente Capitolato. Tale confezione costituirà l’unità di vendita e dovrà rimanere costante nel corso della fornitura.quaranta
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Sources: Capitolato Speciale Per Servizi Di Mensa Scolastica E Fornitura Di Pasti
CONFEZIONAMENTO. Ogni confezione primaria e secondaria dovrà riportare i dati necessari ad individuare il prodotto contenuto, la quantità, il nome dello stesso, il nome e la ragione sociale ed indirizzo del produttore e/o fornitore, il codice prodotto attribuito dal fabbricante, la dicitura monouso (o simbolo relativo) ove previsto, la marchiatura CE, il lotto di produzione, la scadenza (conformità agli standard UNI CEI EN ISO 15223-1:2012 Simboli grafici per etichettatura dispositivi medici). Per i prodotti sterili, la confezione dovrà inoltre riportare: tipo di sterilizzazione e la dicitura “sterile”. Tutte le diciture sui vari involucri devono essere riportate in lingua italiana e con colori indelebili. Sulla confezione devono essere riportate, in lingua italiana, tutte le informazioni previste dalla normativa vigente e necessarie per garantire un utilizzo corretto una utilizzazione corretta e sicuro sicura del dispositivo nonché dispositivo. Sulla confezione e sull’imballaggio più esterno devono apparire immediatamente decifrabili: ✓ tutti i dati necessari ad individuare il prodotto contenuto; ✓ la sua corretta conservazionemisura del dispositivo; ✓ il numero di lotto; ✓ data di produzione; ✓ l’indicazione sterile (se del caso); ✓ l’indicazione monouso; ✓ destinazione d’uso; ✓ il metodo di sterilizzazione (se del caso); ✓ data di scadenza (se del caso); ✓ il nome o ragione sociale ed indirizzo del produttore; ✓ la marcatura CE; Le indicazioni, in lingua italiana, devono essere stampigliate in maniera indelebile, mentre non sono ammesse etichette adesive o scritte con pennarelli. Il materiale di confezionamento deve essere resistente e tale da garantire la sterilità (se del caso) e il grado di pulizia previsto fino al momento dell’uso. I prodotti devono essere confezionati e imballati in modo tale che le loro caratteristiche e prestazioni non vengano alterate durante il trasporto e immagazzinamento per il periodo di tempo indicato. Nella confezione, ove dove previsto, dovrà essere presente il foglietto illustrativo con relative le indicazioni d’uso. Per i prodotti sterili, il confezionamento dovrà garantire la sterilità per il periodo di validità indicato. In particolare il confezionamento dei tamponi e compresse laparotomiche dovrà essere composto come segue: - confezionamento primario (busta e, ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇, doppia busta); - confezionamento secondario (dispenser con apertura facilitata); - confezionamento terziario (imballo per trasporto resistente agli urti). Per i prodotti sterili la confezione secondaria l’uso in cui è collocata la confezione primaria deve essere idonea allo stoccaggio negli armadi di reparto e dovrà garantire agli operatori un facile prelievo del prodotto. Per i lotti di dispositivi sterili utilizzati quali dispositivi invasivi di tipo chirurgico ad uso temporaneo (tamponi, pezze laparotomiche), la ditta dovrà dichiarare quali sistemi di conteggio numerico adotti per garantire la precisione della quantità di prodotto contenuta all’interno di ogni confezione e dichiarata con quantificazione del livello dei controlli effettuati. Per tali prodotti il numero di pezzi per confezione, indicato nell’allegato “A4 Scheda Prodotti e Prezzi a Base d’Asta” del disciplinare di gara corrisponde alla quasi totalità delle richieste da parte delle Aziende Sanitarie. Tuttavia potrebbero rendersi necessari confezionamenti con un diverso numero di pezzi; sarà facoltà della ditta aggiudicataria concedere alla Azienda Sanitaria richiedente, lo stesso prezzo ad unità accordato per i confezionamenti esplicitati in garalingua italiana. Il Fornitore dovrà dichiararepresente lotto 4 è suddiviso nei seguenti sub-lotti non ulteriormente frazionabili. SUB-LOTTO 4.1 (CIG 03952846AB) BENDE PREMIFISTOLA PER FINE SEDUTA DIALITICA CM 6 X CM 4 SUB-LOTTO 4.2 (CIG 0395332E45) RETE ELASTICA TUBOLARE PER FISSAGGIO MEDICAZIONI NELLE MISURE DAL N. 3 AL N. 9 SUB-LOTTO 4.3 (CIG 0395336196) BENDA MONOELASTICA AUTOFISSANTE MIS. CM 8 X MT 20 CIRCA SUB-LOTTO 4.4 (CIG 03953415B5) BENDA ELASTICA LEGGERA CON ALTEZZA DA CM 5, per ciascun prodotto7.5, il numero di pezzi contenuti nella singola confezione10, numero che non dovrà superare il confezionamento massimo consentito indicato per ciascun prodotto nel presente Capitolato12, 15, 20 SUB-LOTTO 4.5 (CIG 03953637DC) BENDA ELASTICA DI CONTENZIONE CON ALTEZZA DA CM 10 SUB-LOTTO 4.6 (CIG 0395365982) BENDA ELASTICA AD ALTA TENSIONE ADESIVA CON ALTEZZA DA CM 10 E LUNGHEZZA DA MT 5 CIRCA SUB-LOTTO 4.7 (CIG 0395368BFB) BENDA ELASTICA COMPRESSIVA AUTOADERENTE CON ALTEZZA DA CM 10 SUB-LOTTO 4.8 (CIG 0395369CCE) BENDA MEDICATA ALL’OSSIDO DI ZINCO MIS. Tale confezione costituirà l’unità di vendita e dovrà rimanere costante nel corso della fornitura.CM 7 X MT 6 CIRCA CONSUMO PREVISTO PER SEI MESI LOTTO 4 MISURE ANCONA FERMO ROMA COSENZA CASATENOVO CAGLIARI TOTALE SUB LOTTO A BASE DI GARA SUB-LOTTO 4.1: BENDE PREMIFISTOLA PER FINE SEDUTA DIALITICA CM 6 X CM 4 7500 2.250,00 SUB-LOTTO 4.2: RETE ELASTICA TUBOLARE PER FISSAGGIO MEDICAZIONI n. 3 150 mt 100 mt 75 mt 50 mt 823,75 n. 4 150 mt 100 mt 150 mt 75 mt 50 mt n. 5 250 mt 500 mt 75 mt 100 mt n. 6 1000 mt 100 mt 250 mt 75 mt 100 mt n. 7 1500 mt 250 mt 75 mt n. 8 750 mt 100 mt 250 mt 75 mt n. 9 250 mt 75 mt 25 mt 650 mt SUB-LOTTO 4.3: BENDA MONOELASTICA AUTOFISSANTE CM 8 X MT 20 CIRCA 500 850,00 SUB-LOTTO 4.4: BENDA ELASTICA LEGGERA Alt. Cm 5 100 5 170,65 Alt. Cm 7,5 50 Alt. Cm 10 100 15 Alt. Cm 12 50 15 Alt. Cm 15 50 5 Alt. Cm 20 50 SUB-LOTTO 4.5: BENDA ELASTICA DI CONTENZIONE ALTEZZA DA CM 10 500 1.500,00 SUB-LOTTO 4.6: BENDA ELASTICA AD ALTA TENSIONE ADESIVA CON ALTEZZA DA CM 10 E LUNGHEZZA DA MT 5 CIRCA 500 1.400,00 SUB-LOTTO 4.7: BENDA ELASTICA COMPRESSIVA AUTOADERENTE CON ALTEZZA DA CM 10 500 1.250,00
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Sources: Capitolato Speciale Per La Fornitura Di Medicazioni
CONFEZIONAMENTO. Ogni confezione primaria e secondaria dovrà riportare i dati necessari ad individuare il prodotto contenuto, la quantità, il nome dello stesso, il nome e la ragione sociale ed indirizzo del produttore e/o fornitore, il codice prodotto attribuito dal fabbricante, la dicitura monouso (o simbolo relativo) ove previsto, la marchiatura CE, il lotto di produzione, la scadenza (conformità agli standard UNI CEI EN ISO 15223-1:2012 Simboli grafici per etichettatura dispositivi medici). Per Tutti i prodotti sterilidovranno essere piegati in modo da permettere il rispetto delle tecniche asettiche durante l’apertura delle buste e nelle manovre di copertura del paziente e vestizione del personale. Gli imballaggi dovranno costituire un’efficace barriera contro la polvere e l’umidità e dovranno permettere un razionale stoccaggio nei blocchi operatori (con riferimento al materiale destinato alle sale operatorie) e nei magazzini o altri luoghi di consegna per Reparti, Ambulatori e Servizi. Gli imballaggi dovranno inoltre avere un’apertura facile e sicura, al fine di evitare la confezione dovrà inoltre riportare: tipo di sterilizzazione e la dicitura “sterile”. Tutte le diciture sui vari involucri devono essere riportate contaminazione del prodotto in lingua italiana e con colori indelebili. Sulla confezione devono essere riportate, in lingua italiana, tutte le informazioni previste dalla normativa vigente fasi del trasporto fino all’arrivo nel punto finale di deposito. I prodotti dovranno essere confezionati come di seguito indicato: Un cartone esterno (confezionamento terziario) per il trasporto, robusto e necessarie resistente, riportante l’indicazione del contenuto; Un dispenser (confezionamento secondario) per garantire un utilizzo corretto e sicuro lo stoccaggio del dispositivo nonché la sua corretta conservazionemateriale destinato alle sale operatorie. Nella confezione, ove previsto, Il dispenser dovrà essere presente il foglietto illustrativo con relative indicazioni d’uso. Per i prodotti sterili, il confezionamento dovrà garantire la sterilità per il periodo di validità indicato. In particolare il confezionamento dei tamponi un contenitore protettivo che preservi buste da polvere e compresse laparotomiche dovrà essere composto come segue: - confezionamento primario (busta e, ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇, doppia busta); - confezionamento secondario (dispenser con apertura facilitata); - confezionamento terziario (imballo per trasporto resistente agli urti). Per i prodotti sterili la confezione secondaria in cui è collocata la confezione primaria deve essere idonea allo stoccaggio negli armadi di reparto umidità e dovrà garantire consentire agli operatori un facile prelievo prelievo. Una busta (confezionamento primario) con apertura ad invito, conforme a quanto previsto dalla normativa vigente, atta a preservare la sterilità del prodottoprodotto e tale da garantire una manipolazione del contenuto nel rispetto della tecnica asettica. Per Ulteriore involucro sterile in TNT avvolgente il prodotto di grandi e medie dimensioni (pacchi procedurali, camici, teli, etc.) o seconda busta sterile in accoppiato carta/polietilene termosaldata per tutti i lotti prodotti di dispositivi sterili utilizzati quali dispositivi invasivi di tipo chirurgico ad uso temporaneo piccole dimensioni (tamponiaccessori vari, pezze laparotomichecopri telecamera, striscia adesiva, etc.). La busta (confezionamento primario) dovrà riportare all’esterno le seguenti informazioni minime in lingua italiana: - Nome commerciale, la ditta dovrà dichiarare quali sistemi di conteggio numerico adotti per garantire la precisione della quantità di prodotto contenuta all’interno di ogni confezione e dichiarata con quantificazione del livello dei controlli effettuati. Per tali prodotti il tipologia, numero di pezzi per confezionee codice degli articoli; - Nome del produttore e del distributore; - Luogo e lotto di produzione; - Marcatura CE; - Dicitura “sterile”, indicato nell’allegato metodo, data e lotto di sterilizzazione e data di scadenza della sterilità; - Dicitura o simbolo “A4 Scheda Prodotti e Prezzi monouso”; - Simbolo “latex-free”; - Eventuali istruzioni d’uso; Ogni confezione dovrà essere fornita di almeno due etichette adesive con codice a Base d’Asta” barre (da attaccare alla documentazione sanitaria), al fine di garantire la rintracciabilità del disciplinare di gara corrisponde alla quasi totalità delle richieste da parte delle Aziende Sanitarie. Tuttavia potrebbero rendersi necessari confezionamenti con un diverso numero di pezzi; sarà facoltà della ditta aggiudicataria concedere alla Azienda Sanitaria richiedente, lo stesso prezzo prodotto utilizzato in relazione ad unità accordato per i confezionamenti esplicitati in garaogni singolo paziente. Il Fornitore codice a barre dovrà dichiarare, per ciascun prodotto, il numero essere leggibile dai sistemi di pezzi contenuti nella singola confezione, numero che non dovrà superare il confezionamento massimo consentito indicato per ciascun prodotto nel presente Capitolato. Tale confezione costituirà l’unità di vendita e dovrà rimanere costante nel corso della fornituralettura installati presso l’Azienda.
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Sources: Service Agreement
CONFEZIONAMENTO. Ogni confezione primaria e secondaria dovrà riportare i dati necessari ad individuare il prodotto contenuto, la quantità, il nome dello stesso, il nome e la ragione sociale ed indirizzo del produttore e/o fornitore, il codice prodotto attribuito dal fabbricante, la dicitura monouso (o simbolo relativo) ove previsto, la marchiatura CE, il lotto di produzione, la scadenza (conformità agli standard UNI CEI EN ISO 15223-1:2012 Simboli grafici per etichettatura dispositivi medici). Per i prodotti sterili, la confezione dovrà inoltre riportare: tipo di sterilizzazione e la dicitura “sterile”. Tutte le diciture sui vari involucri devono essere riportate in lingua italiana e con colori indelebili. Sulla confezione devono essere riportate, in lingua italiana, tutte le informazioni previste dalla normativa vigente e necessarie per garantire un utilizzo corretto e sicuro del dispositivo nonché la sua corretta conservazione. Nella confezione, ove previsto, dovrà essere presente il foglietto illustrativo con relative indicazioni d’uso. Per i prodotti sterili, il confezionamento dovrà garantire la sterilità per il periodo di validità indicato. In particolare il confezionamento dei tamponi e compresse laparotomiche dovrà essere composto come segue: - confezionamento primario (busta e, ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ove specificato, doppia busta); - confezionamento secondario (dispenser con apertura facilitata); - confezionamento terziario (imballo per trasporto resistente agli urti). Per i prodotti sterili la confezione secondaria in cui è collocata la confezione primaria deve essere idonea allo stoccaggio negli armadi di reparto e dovrà garantire agli operatori un facile prelievo del prodotto. Per i lotti di dispositivi sterili utilizzati quali dispositivi invasivi di tipo chirurgico ad uso temporaneo (tamponi, pezze laparotomiche), la ditta dovrà dichiarare quali sistemi di conteggio numerico adotti per garantire la precisione della quantità di prodotto contenuta all’interno di ogni confezione e dichiarata con quantificazione del livello dei controlli effettuati. Per tali prodotti il numero di pezzi per confezione, indicato nell’allegato “A4 Scheda Prodotti e Prezzi a Base d’Asta” del disciplinare di gara corrisponde alla quasi totalità delle richieste da parte delle Aziende Sanitarie. Tuttavia potrebbero rendersi necessari confezionamenti con un diverso numero di pezzi; sarà facoltà della ditta aggiudicataria concedere alla Azienda Sanitaria richiedente, lo stesso prezzo ad unità accordato per i confezionamenti esplicitati in gara. Il Fornitore dovrà dichiarare, per ciascun prodotto, il numero di pezzi contenuti nella singola confezione, numero che non dovrà superare il confezionamento massimo consentito indicato per ciascun prodotto nel presente Capitolato. Tale confezione costituirà l’unità di vendita e dovrà rimanere costante nel corso della fornitura.
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Sources: Convenzione Per La Fornitura Di Medicazioni Generali