Delibera Consiglio di Amministrazione P.V. 22 del 01/08/2013
Delibera Consiglio di Amministrazione P.V. 22 del 01/08/2013
Prot. n. 2617 del 6 Agosto 2013
Oggetto: Attivazione accordo con Regione Lombardia per l’applicazione di un indirizzo metodologico per il trattamento delle acque di sfioro a seguito del progetto pilota condiviso in occasione del piano d’ambito con Regione.
Visti:
- il d.lgs. n. 152 del 2006 “Norme in materia ambientale” e successive modificazioni e integrazioni;
- la legge della ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇. ▇▇ del 2003 “Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche” e sue successive modificazioni e integrazioni;
- la legge n. 241 del 1990 e sue successive modificazioni e integrazioni;
- la deliberazione n.17 del 29 marzo 2011 del Consiglio Provinciale di approvazione dello Statuto dell’Azienda Speciale dell’Ufficio d’Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Varese;
Premesso
- che la Provincia di Varese, ente responsabile dell’ambito territoriale ottimale della Provincia di Varese, tramite l’Ufficio d’Ambito, ai sensi del d.lgs. n. 152 del 2006 e della legge della Regione Lombardia n. 26 del 2003, è competente:
a) all’approvazione del Piano di ambito relativo al servizio idrico integrato dell’ambito territoriale ottimale della Provincia di Varese, composto dai seguenti documenti: a) Piano degli Investimenti, b) Modello Organizzativo e Gestionale, c) Piano Economico Finanziario comprensivo del Piano Tariffario;
b) all’affidamento del servizio idrico integrato dell’ambito territoriale ottimale della Provincia di Varese ad un unico gestore;
- che con deliberazione del Consiglio Provinciale di Varese P.V.72 del 20/12/2011, avente per oggetto “individuazione della modalità di gestione del servizio idrico integrato nell’ambito della Provincia di Varese”, è stata assunta, quale modalità di gestione del servizio idrico integrato dell’ambito territoriale ottimale della Provincia di Varese, la società a partecipazione totalmente pubblica secondo il modello dello “in house providing”;
- che con deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell’Ufficio d’Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Varese P.V.17 del 7/05/2012 è stata approvata la “Ricognizione delle infrastrutture” e la “Ricognizione tariffaria e economico-finanziaria” delle gestioni esistenti;
- che con deliberazione del Consiglio Provinciale di Varese P.V.51 del 27/09/2011 è stato approvato il Progetto di individuazione degli agglomerati;
- che con deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell’Ufficio d’Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Varese P.V. 28 del 25 giugno 2012, avente ad oggetto “percorso relativo all’adozione del Piano d’Ambito”, è stato stabilito il percorso per l’approvazione del Piano di ambito e per l’affidamento del servizio idrico integrato al Gestore Unico secondo il modello della società in house partecipata direttamente e in via totalitaria dalla Provincia e dai Comuni; ed è stato deliberato di avviare i procedimenti, anche ai sensi della legge n. 241/1990, finalizzati a definire i criteri per il trasferimento dei beni e del personale delle gestioni esistenti e di quelli delle amministrazioni pubbliche e per individuare, nel dettaglio, i beni e il personale da trasferire, nonché per individuare le gestioni esistenti che decadono anticipatamente; e di consentire la consultazione del Piano
d’Ambito e dei relativi allegati, anche al fine della presentazione di osservazioni, a favore dei soggetti nei confronti dei quali il Piano produrrà effetti, ai sensi e per gli effetti del regolamento per l’accesso ai documenti e alle informazioni ambientali approvato con P.V. 16 del 25/10/2011 prot. 541 del 7 novembre 2011;
Richiamate le seguenti deliberazioni del Consiglio di Amministrazione dell’Ufficio d’ambito:
P.V. 31 del 24/10/2012 avente per oggetto: Approvazione del Documento di sintesi, di cui all’art. 49, comma 7, della legge della ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇. ▇▇ del 12 dicembre 2003 e successive modificazioni, contenente l’esito delle attività svolte dall’Ufficio di ambito e aventi ad oggetto, ai sensi del citato art. 49, comma 7, della legge della ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇. ▇▇ del 12 dicembre 2003 e successive modificazioni, le seguenti attività:
1) la “Ricognizione delle gestioni esistenti nell’ATO della Provincia di Varese” ai sensi e per gli effetti dell’art. 49, commi 6 e 7, della legge della Regione Lombardia n. 26 del 12 dicembre 2003 e successive modificazioni.
2) la “Individuazione delle gestioni esistenti che decadono anticipatamente rispetto alla loro naturale scadenza ai sensi della normativa statale e regionale, in quanto affidate in contrasto con le normative sulla tutela della concorrenza o sulla riorganizzazione per ambiti territoriali ottimali del servizio idrico integrato”, ai sensi e per gli effetti dell’art. 49, commi 6 e 7, della legge della Regione Lombardia n. 26 del 12 dicembre 2003 e successive modificazioni.
3) la “Definizione dei criteri per il trasferimento dei beni e del personale delle gestioni esistenti” ai sensi e per gli effetti dell’art. 49, commi 6 e 7, della legge della Regione Lombardia n. 26 del 12 dicembre 2003 e successive modificazioni.
P.V. 33 del 24/10/2012 avente per oggetto: Adozione del Piano di Ambito dell’ambito territoriale ottimale della Provincia di Varese, costituito dai seguenti atti e relativi allegati (agli atti):
a) il Piano degli Investimenti;
b) il Modello Organizzativo e Gestionale;
c) il Piano Economico Finanziario e Tariffario;
P.V. 7 del 26/02/2013 avente per oggetto: “osservazioni al piano d’ambito - approvazione” e contenente l’esame e l’approvazione delle osservazioni e/o integrazioni al piano d’ambito che sono state presentate dai Comuni e dai Gestori.
Dato atto altresì che:
P.V. 2 del 28/02/2013 la Conferenza dei Sindaci ha espresso parere favorevole all’approvazione del Piano di Ambito dell’ambito territoriale ottimale della Provincia di Varese,
P.V. 21 del 30/09/2009 la conferenza dei Sindaci ha approvato lo schema di Protocollo ATO Pilota per la stesura del Piano d’Ambito della Provincia di Varese.
Richiamata infine la Determinazione n. 30 del 18/11/2010 con la quale a seguito di procedura di gara pubblica si è incaricato lo Studio Associato ▇▇▇▇▇▇ per l’elaborazione di uno studio pilota dell’agglomerato n. 73 di Gornate Olona relativo a sistemi innovativi di trattamento delle acque provenienti dagli sfioratori.
Visto il Decreto n. 5334 del 20/06/2013 di Regione Lombardia – Direzione Generale Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile nel quale si evince la “Valutazione positiva di coerenza con la Programmazione e Pianificazione Regionale, ai sensi dell’art.48 C.3 della L.R. 26/2003 della proposta di Piano d’Ambito ATO Provincia di Varese” a condizione che sia ottemperata l’indicazione contenuta nell’allegato “A”.
Visto l’art. 17 comma 4 del R.R. n.3/2006 che cita: “i piani d’ambito determinano le situazioni in cui, in relazione alle caratteristiche della zona servita, non è possibile procedere alla realizzazione delle vasche di accumulo in conformità alle prescrizioni di cui all’art.15, comma 3 e all’art.16, indicando comunque gli interventi da realizzare entro il termine di cui al comma 3, idonei a garantire la tutela del corpo idrico ricettore. interessato dallo scarico dello sfioratore.
Vista la Direttiva 2000/60/CE c he istituisc e un quadro per l'a zione c omunitaria in ma teria di ac que i n partic olare riguardo alla protezione delle ac que sotterranee c ontro l'inquinamento provoc ato da alc une so stanze peric olose. A tale sc opo non devono esserc i scarichi non a norma in ambiente. La CEE sta infatti monitorando gli
ambiti italiani e nel Piano d’Ambito sono già state previste azioni che vedeno soluzioni in via d’urgenza per questi casi in infrazione europea.
▇▇▇▇▇ Ciò premesso:
tenuto conto che nel Piano d’Ambito è inserito uno studio pilota nell’ambito dell’agglomerato di Gornate Olona, commissionato allo Studio ▇▇▇▇▇▇ – Iridra SRL e Centro Studi T.A.T. finalizzato all’individuazione di sistemi naturali di trattamento delle acque meteoriche in esubero che vengono scolmate dai sistemi di sfioro delle reti fognarie,che soddisfino la vigente normativa comunitaria, statale e regionale in materia di protezione e tutela dei corpi idrici e strati del suolo/sottosuolo ricettori delle suddette acque di scarico;
considerato che la Soc. “Tutela Ambientale, Bonifica e Risanamento del Territorio attraversato dai corsi d’acqua Valmartina, Prada, Margorabbia e dal Bacino dei Laghetti di Ganna, Ghirla e dal Torrente Dovrana SPA” ha segnalato le criticità del collettore Valmartina in territorio del Comune di Cunardo ove l’elevata pendenza di detto tratto di collettore causa problemi idraulici nel tratto in località Camartino, richiedendo con nota n. 244 del 19/07/2013 l’inserimento nel Piano d’Ambito di un Progetto Pilota la cui fattibilità tecnica richiama per analogia gli indirizzi e la filosofia contenuta nello studio ▇▇▇▇▇▇ sopra citato, della quale prossimamente proporrà un progetto definitivo da sottoporre alle necessarie autorizzazioni di legge;
dato atto che Regione Lombardia con azioni già sviluppate sul territorio lombardo ha proposto un protocollo d’intesa/accordo i cui contenuti (competenze, iter procedurale autorizzativo degli enti preposti, tempi e modalità di realizzazione di progetti pilota..) validi per la situazione in analisi e per tutte le altre proposte che verranno sottoposte all’inserimento in Piano ;
tenuto conto che il finanziamento dell’opera sarà a totale carico della Società di gestione sopra indicata.
Visti i seguenti pareri espressi ai sensi dell’art. 49, comma 1, del D.Lgs. 267/2000 così come modificato dall’articolo 3 del Decreto Legge 174/2012 :
- “favorevole” in ordine alla regolarità tecnica e contabile espresso dal Direttore dell’Ufficio d’Ambito; Il Presidente pone in votazione l’argomento all’ordine del giorno
Il Consiglio di Amministrazione all’unanimità
DELIBERA
1. Di richiedere l’attivazione a Regione Lombardia, con il Comune di Cunardo, con la Soc. Valmartina SPA di un protocollo d’intesa/accordo per l’applicazione di indirizzi metodologici inerenti lo studio, la progettazione la realizzazione, nell’ambito dello studio pilota citato in premessa, di trattamenti alternativi delle acque di sfioro, che definisca competenze, tempi e modalità di realizzazione tra gli attori firmatari dell’accordo.
2. Di replicare tale metodologia in tutti gli agglomerati della Provincia di Varese che presentino necessità analoghe.
3. Di inserire quale dimostrazione operativa dello studio contenuto nel Piano d’Ambito la proposta di fattibilità in oggetto al fine di replicarlo su tutto il territorio dell’ambito della provincia di Varese con analoghe modalità e dare corso in modo pratico e concreto agli indirizzi contenuti nel Piano.
4. Di dare atto che sul presente provvedimento sono stati espressi favorevolmente i pareri ai sensi dell’art.49 comma 1 D.Lgs. 267/2000 così come modificato dall’articolo 3 del Decreto Legge 174/2012.
5. Di dichiarare, con successiva separata votazione unanime, il presente provvedimento immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4, D.Lgs. 267/2000.
Del che si è redatto il presente verbale, che letto e approvato, viene come appresso sottoscritto.
IL DIRETTORE DELL’UFFICIO D’AMBITO IL PRESIDENTE DELL’UFFICIO D’AMBITO
▇.▇▇ Dott.ssa ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ ▇.▇▇ ▇▇▇. ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇
PUBBLICAZIONE
Pubblicata all’Albo Pretorio della Provincia di Varese per 15 gg. consecutivi il 07/08/2013
CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
Si attesta che la presente deliberazione è stata pubblicata dal 07/08/2013 al 21/08/2013 senza alcuna opposizione o richiesta
Varese,
IL SEGRETARIO GENERALE DELLA PROVINCIA DI VARESE
▇.▇▇ ▇▇▇▇. ▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇
DIVENUTA ESECUTIVA IN DATA 01/08/2013
[] Al 26° giorno susseguente alla pubblicazione
[x] Immediatamente eseguibile
Varese,
IL DIRETTORE DELL’UFFICIO D’AMBITO
▇.▇▇ Dott.ssa ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇
Copia conforme all’originale per uso amministrativo
IL DIRETTORE DELL’UFFICIO D’AMBITO
▇.▇▇ Dott.ssa ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇
