RICHIAMATI. i precedenti Accordi tra Regione e Ufficio Scolastico regionale concernenti il sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP): − Accordo del 25/01/2012 tra Ufficio Scolastico Regionale e Regione ▇▇▇▇▇▇-Romagna in attuazione delle Linee guida per gli organici raccordi tra i percorsi quinquennali IP e i percorsi di IeFP; − Accordo del 27/01/2014 fra Ufficio Scolastico Regionale e Assessorato alla Scuola, formazione professionale, università e ricerca, lavoro della Regione ▇▇▇▇▇▇-Romagna per la realizzazione di percorsi di IeFP nei corsi serali degli Istituti Professionali; − la necessità di dare attuazione a quanto prescritto dall’art. 4 e dall’art. 7, c. 2, del D.Lgs 13 aprile 2017 n. 61, al fine di favorire il raccordo tra il sistema dell’Istruzione Professionale e il sistema di Istruzione e Formazione Professionale e per la realizzazione, in via sussidiaria, di percorsi di istruzione e formazione professionale per il rilascio della qualifica e del diploma professionale quadriennale, per consentire, nell’interesse prioritario degli studenti, la realizzazione dell’offerta formativa sussidiaria assicurando la continuità e organicità dell’offerta territoriale di IeFP; − la necessità di dare attuazione a quanto prescritto dall’art. 4 c. 1 del Decreto Ministeriale 17 maggio 2018 per quanto attiene la definizione dei criteri per il riconoscimento dei crediti acquisiti dagli studenti iscritti ai percorsi di istruzione professionale con le attività integrative di cui all’art.3 c. 2 del medesimo Decreto, nonché la definizione delle modalità di accesso dei medesimi all’esame di qualifica e di diploma professionale; − l’esigenza di innalzare i livelli di istruzione e formazione professionale per tutti i giovani, in riferimento agli obiettivi fissati dall’Unione europea, garantendo la qualità e salvaguardando la specifica caratterizzazione dei percorsi di IeFP. Tutto ciò premesso le parti convengono quanto segue:
Appears in 1 contract
Sources: Accordo Per La Realizzazione Dei Percorsi Di Istruzione E Formazione Professionale
RICHIAMATI. La legge 18 febbraio 1989 n.56 “Ordinamento della Professione di Psicologo”; - Il D.M. 13 gennaio 1992 n.240 che all’art.2 stabilisce che all’esame di Stato “possono essere ammessi i precedenti Accordi laureati in psicologia che abbiano compiuto un tirocinio pratico annuale post-lauream”; - Il D.P.R. 5 giugno 2001 n.328 “Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e delle relative prove per l’esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi ordinamenti” ed, in particolare, l’art. 6 che prevede che le attività di tirocinio siano definite nell’ambito di specifiche convenzioni tra Regione ordini e Ufficio Scolastico regionale concernenti il sistema Università; - La legge 11 luglio 2003 n. 170 che specifica le attività professionali che formano oggetto della professione; - Le deliberazioni adottate dal Consiglio dell’Ordine degli Psicologi della Toscana in materia di Istruzione anzianità di iscrizione all’Albo dei professionisti psicologi che svolgono la funzione tutoriale per i tirocinanti (delibere G/41 del 12/06/1995 e Formazione Professionale G/407 del 02/10/2004) e relative al numero di tirocinanti che può essere contemporaneamente seguito da un tutor (IeFP): − Accordo delibera G/601 del 25/01/2012 tra Ufficio Scolastico Regionale 13/09/2007); PRESO ATTO - Degli orientamenti della Conferenza dei Presidi e Regione ▇▇▇▇▇▇-Romagna dei Presidenti dei Corsi di laurea in attuazione delle Psicologia; - Dei principi espressi nelle “Linee guida e raccomandazioni per gli organici raccordi tra i percorsi quinquennali IP tirocini professionali ex D.M. 270/2004” elaborate dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi; - Del quadro di riferimento e i percorsi di IeFP; − Accordo del 27/01/2014 fra Ufficio Scolastico Regionale e Assessorato alla Scuola, formazione professionale, università e ricerca, lavoro della Regione ▇▇▇▇▇▇-Romagna degli standard minimi per la realizzazione di percorsi di IeFP nei corsi serali degli Istituti Professionali; − la necessità di dare attuazione a quanto prescritto dall’art. 4 e dall’art. 7, c. 2, del D.Lgs 13 aprile 2017 n. 61, al fine di favorire il raccordo tra il sistema dell’Istruzione Professionale formazione e il sistema training degli Psicologi previsti dalla certificazione EUROPSY; - Delle linee di Istruzione e Formazione Professionale e per la realizzazione, indirizzo sui tirocini post-lauream approvate dal GdL Ordine-Università in via sussidiaria, di percorsi di istruzione e formazione professionale per il rilascio della qualifica e del diploma professionale quadriennale, per consentire, nell’interesse prioritario degli studenti, la realizzazione dell’offerta formativa sussidiaria assicurando la continuità e organicità dell’offerta territoriale di IeFP; − la necessità di dare attuazione a quanto prescritto dall’artdata 31/10/2013. 4 c. 1 del Decreto Ministeriale 17 maggio 2018 per quanto attiene la definizione dei criteri per il riconoscimento dei crediti acquisiti dagli studenti iscritti ai percorsi di istruzione professionale con le attività integrative di cui all’art.3 c. 2 del medesimo Decreto, nonché la definizione delle modalità di accesso dei medesimi all’esame di qualifica e di diploma professionale; − l’esigenza di innalzare i livelli di istruzione e formazione professionale per tutti i giovani, in riferimento agli obiettivi fissati dall’Unione europea, garantendo la qualità e salvaguardando la specifica caratterizzazione dei percorsi di IeFP. Tutto ciò premesso le parti convengono quanto segue:CONVENGONO E STIPULANO QUANTO SEGUE
Appears in 1 contract
RICHIAMATI. i precedenti Accordi tra Regione La Legge 14 gennaio 2013, n. 10, Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, prima norma nazionale organica espressamente dedicata al verde urbano, finalizzata alla riduzione del consumo di suolo, al riequilibrio dello sviluppo edilizio e Ufficio Scolastico regionale concernenti il sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP): − Accordo alla riqualificazione del 25/01/2012 tra Ufficio Scolastico Regionale e Regione ▇▇▇▇▇▇-Romagna in attuazione delle tessuto esistente. • Le Linee guida per gli organici raccordi tra i percorsi quinquennali IP il governo sostenibile del verde urbano del 2017 e i percorsi di IeFP; − Accordo La Strategia Nazionale del 27/01/2014 fra Ufficio Scolastico Regionale verde urbano del 2018, redatte dal Ministero dell’Ambiente attraverso il Comitato per lo Sviluppo del Verde urbano per fissare criteri e Assessorato alla Scuola, formazione professionale, università e ricerca, lavoro della Regione ▇▇▇▇▇▇-Romagna orientamenti per la realizzazione promozione di percorsi foreste urbane e periurbane. • Il Decreto n. 63 del 10 marzo 2020, “Criteri ambientali minimi per il servizio di IeFP nei corsi serali degli Istituti Professionali; − gestione del verde pubblico e la necessità fornitura di dare attuazione a quanto prescritto dall’art. 4 e dall’art. 7, c. 2, del D.Lgs 13 aprile 2017 n. 61, al fine di favorire il raccordo tra il sistema dell’Istruzione Professionale e il sistema di Istruzione e Formazione Professionale e prodotti per la realizzazionecura del verde” quale riferimento per l’individuazione, da parte delle stazioni appaltanti, delle soluzioni progettuali, dei prodotti e dei servizi migliori sotto il profilo ambientale. • La Legge organica in via sussidiariamateria di Tutela e valorizzazione delle foreste, dei pascoli e del patrimonio arboreo della regione Abruzzo (L.R. 4 gennaio 2014, n. 3) che all’art. 49 tratta di percorsi “Tutela delle formazioni arboree in aree urbane e periurbane” e prevede la stesura di istruzione uno schema di "Regolamento comunale per la gestione e formazione professionale la tutela del verde urbano" nel quale sono contenute disposizioni per la tutela, la valorizzazione e la gestione del verde urbano nei comuni della Regione. • Le Norme in materia di rete ecologica delle Marche e di tutela del paesaggio (L.R. 5 febbraio 2013, n. 2) e gli Indirizzi per il rilascio recepimento della qualifica Rete ecologica delle Marche (REM) negli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica (DGR n.1288 dell’1/10/2018) che ribadiscono il valore di relazione ecologica della matrice interstiziale costituita dalle aree periurbane e urbane e dagli agroecosistemi. • La Legge forestale regionale delle Marche (L.R. del diploma professionale quadriennale23 febbraio 2005, n. 6) che all’art. 20 comma 6 prevede che i comuni adottino un proprio regolamento per consentirela tutela e la gestione delle formazioni vegetali non classificate come boschi, nell’interesse prioritario degli studenti, la realizzazione dell’offerta formativa sussidiaria assicurando la continuità redatto in coerenza con lo Schema di regolamento del verde urbano e organicità dell’offerta territoriale di IeFP; − la necessità di dare attuazione a quanto prescritto dall’art. 4 c. 1 delle formazioni vegetali caratterizzanti il paesaggio rurale marchigiano (DGR n. 603 del Decreto Ministeriale 17 maggio 2018 per quanto attiene la definizione dei criteri per il riconoscimento dei crediti acquisiti dagli studenti iscritti ai percorsi di istruzione professionale con le attività integrative di cui all’art.3 c. 2 del medesimo Decreto, nonché la definizione delle modalità di accesso dei medesimi all’esame di qualifica e di diploma professionale; − l’esigenza di innalzare i livelli di istruzione e formazione professionale per tutti i giovani, in riferimento agli obiettivi fissati dall’Unione europea, garantendo la qualità e salvaguardando la specifica caratterizzazione dei percorsi di IeFP. Tutto ciò premesso le parti convengono quanto segue:27/07/2015).
Appears in 1 contract
Sources: Contratto Di Forestazione Urbana
RICHIAMATI. i precedenti Accordi tra il D.Lgs 18 aprile 2016 n° 50 “Codice dei Contratti pubblici” (di seguito “Codice”) e le Linee guida n ° 4 di attuazione del nuovo codice “Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici” approvate dal Consiglio dell’Autorità con delibera n. 1097 del 26 ottobre 2016, aggiornate al Decreto Legislativo 19 aprile 2017, n. 56 con delibera del Consiglio n. 206 del 1 marzo 2018; - il Regolamento avente ad oggetto le Acquisizioni di lavori, beni e servizi di importo inferiore alla soglia di rilevanza comunitaria (art. 36 D.Lgs 50/2016) adottato dall’Agenzia con Determinazione del Direttore Generale n° 908 del 3/07/2017; PRESO ATTO che - è in scadenza il contratto di fornitura di materiale igienico sanitario per il periodo 2017/2019 stipulato con la Ditta Clevex aggiudicataria della procedura negoziata mediante RDO sul Mepa n° 1563429/2017; - prima del termine di scadenza del suddetto contratto con ordine prot. n° 1794 del 17/01/2019 è stato ordinato l’intero quantitativo presunto; ATTESO che si rende necessario procedere alla scelta di nuovo contraente a cui affidare la fornitura del materiale in oggetto per soddisfare le esigenze dei primi quattro mesi dell’anno in corso di tutte le sedi dell’Agenzia (uffici e laboratori) nelle more di indire una procedura e affidare mediante Accordo quadro per la durata di almeno due/tre anni; DATO ATTO che - oggetto dell’affidamento è la fornitura di materiale igienico sanitario necessario agli uffici ed ai laboratori dell’Agenzia di Cagliari, Portoscuso, Sassari, Nuoro e Oristano per un ammontare complessivo presunto di € 2.300,00 + iva; - l’importo della fornitura in oggetto essendo inferiore alla soglia di rilievo comunitario permette di ricorrere prioritariamente al Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione ovvero a quello della Regione Sardegna; - che sul Mercato Elettronico della P.A. è presente la categoria merceologica “materiale igienico sanitario” e Ufficio Scolastico regionale concernenti il sistema di Istruzione relativo Bando; - la CONSIP e Formazione Professionale il CAT Sardegna non hanno attivato alcuna convenzione per l’acquisto dei beni in oggetto; - è, quindi, possibile ricorrere a procedura negoziata ex art 36 comma 2 lettera b) del D.Lgs.n. 50/2016 del Codice, da espletarsi attraverso il Mercato Elettronico della PA (IeFP): − Accordo del 25/01/2012 tra Ufficio Scolastico Regionale e Regione ▇▇.▇▇▇▇-Romagna in attuazione delle Linee guida per ) con invito a presentare offerta (RDO) rivolto a tutti gli organici raccordi tra i percorsi quinquennali IP e i percorsi di IeFP; − Accordo del 27/01/2014 fra Ufficio Scolastico Regionale e Assessorato alla Scuola, formazione professionale, università e ricerca, lavoro della Regione ▇▇▇▇▇▇-Romagna per la realizzazione di percorsi di IeFP nei corsi serali degli Istituti Professionali; − la necessità di dare attuazione a quanto prescritto dall’art. 4 e dall’art. 7, c. 2, del D.Lgs 13 aprile 2017 n. 61, operatori economici iscritti al Bando Beni al fine di favorire scegliere un operatore economico che soddisfi le necessità dell’Agenzia per i primi quattro mesi dell’anno in corso; - le tipologie e i quantitativi della suddetta fornitura sono stati descritti nell’Allegato 1 al Capitolato speciale d’appalto che si allega alla presente per essere approvato congiuntamente al disciplinare di gara ai quali si rimanda espressamente; - il raccordo tra il sistema dell’Istruzione Professionale e il sistema criterio di Istruzione e Formazione Professionale e aggiudicazione individuato è quello del minor prezzo ai sensi dell’art.95 comma 4 lett. b) del Codice; - l’importo a base d’asta non comprende oneri per la realizzazionesicurezza derivanti da rischi di natura interferenziale; - il Responsabile del procedimento, ai sensi dell’art. 31 del Codice, è lo stesso Direttore del Servizio Provveditorato interessato all’acquisizione della fornitura in via sussidiariaoggetto, cui spetta provvedere al relativo impegno di percorsi di istruzione e formazione professionale per il rilascio della qualifica e del diploma professionale quadriennale, per consentire, nell’interesse prioritario degli studenti, la realizzazione dell’offerta formativa sussidiaria assicurando la continuità e organicità dell’offerta territoriale di IeFP; − la necessità di dare attuazione a quanto prescritto dall’art. 4 c. 1 del Decreto Ministeriale 17 maggio 2018 per quanto attiene la definizione dei criteri per il riconoscimento dei crediti acquisiti dagli studenti iscritti ai percorsi di istruzione professionale con le attività integrative di cui all’art.3 c. 2 del medesimo Decreto, nonché la definizione delle modalità di accesso dei medesimi all’esame di qualifica e di diploma professionale; − l’esigenza di innalzare i livelli di istruzione e formazione professionale per tutti i giovani, in riferimento agli obiettivi fissati dall’Unione europea, garantendo la qualità e salvaguardando la specifica caratterizzazione dei percorsi di IeFP. Tutto ciò premesso le parti convengono quanto segue:spesa;
Appears in 1 contract
Sources: Determinazione
RICHIAMATI. i precedenti Accordi tra Regione il d.lgs. n. 50/2016 e Ufficio Scolastico regionale concernenti smi, recante “Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il sistema riordino della disciplina vigente in materia di Istruzione contratti pubblici relativi a lavori, servizi e Formazione Professionale forniture”, ed in particolare l’art. 81 che prevede l’istituzione della Banca dati centralizzata gestita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, denominata Banca dati nazionale degli operatori economici (IeFP): − Accordo BDOE), quale esclusivo strumento di acquisizione della documentazione comprovante il possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-professionale ed economico e finanziario per la partecipazione alle procedure disciplinate dal Codice dei Contratti e per il controllo in fase di esecuzione del 25/01/2012 tra Ufficio Scolastico Regionale contratto della permanenza dei medesimi requisiti; - il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 marzo 2015 con cui si approva il documento recante la “Strategia per la crescita digitale 2015”, con l’obiettivo di colmare il c.d. “digital divide” in Italia, con particolare riferimento al settore infrastrutturale e Regione ▇▇▇▇▇▇-Romagna nei servizi; - il quadro regolamentare a livello europeo volto a migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione in attuazione funzione di una Amministrazione pubblica più efficiente; in particolare: ▪ il Position Paper della Commissione Europea sull’Italia, del 9 novembre 2012 , che invita le istituzioni italiane a sostenere la qualità, l’efficacia e l’efficienza della pubblica amministrazione, attraverso gli obiettivi tematici 2 e 11 che prevedono, rispettivamente di “Migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché l’impiego e la qualità delle Linee guida medesime” e di “Rafforzare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche e delle parti interessate e un’Amministrazione pubblica efficiente”; ▪ il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli organici raccordi affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio_; ▪ le raccomandazioni specifiche per l’Italia del 2013 e 2014 e segnatamente, la Raccomandazione del Consiglio (2013/C 217/11) del 9 luglio 2013 sul Programma Nazionale di Riforma 2013 dell’Italia e la Raccomandazione del Consiglio COM (2014) 413/2 dell’8 luglio 2014 sul Programma Nazionale di Riforma 2014 dell’Italia, che richiamano l’Italia a una maggiore efficienza amministrativa e a migliorare il coordinamento tra i percorsi quinquennali IP livelli di governo; ▪ l’Accordo di Partenariato Italia 2014-2020 per l’impiego dei fondi strutturali e i percorsi di IeFPinvestimento europei (di seguito “fondi SIE”), adottato con decisione di esecuzione della Commissione Europea C (2014) 8021 finale del 29 ottobre 2014; − Accordo ▪ la decisione della Commissione Europea C(2015) del 27/01/2014 fra Ufficio Scolastico Regionale 23 febbraio 2015, n. 1343 concernente l’approvazione del Programma Operativo Nazionale (PON) “Governance e Assessorato alla Scuolacapacità istituzionale” 2014-2020, formazione professionaleCCI12014IT05M20P002,che si inquadra nel processo di cambiamento strutturale a cui sono orientate le politiche del Paese per lo sviluppo e l’occupazione e si propone di contribuire al perseguimento della Strategia Europa 2020 investendo, università in maniera sinergica, su due degli Obiettivi Tematici definiti nell’Accordo di Partenariato Italia 2014-2020; ▪ la Convenzione del 2 agosto 2016 tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica e ricercal’AgID per l’attuazione del progetto “Italia Login – la casa del cittadino” a valere sulle risorse del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 Asse 1 – Obiettivo Specifico 1.3 “Miglioramento delle prestazioni della PA” - Azione 1.3.1. “Interventi per lo sviluppo delle competenze digitali (e-skills), lavoro di modelli per la gestione associata di servizi avanzati” e Asse 2- Obiettivo specifico 2.2 “Digitalizzazione dei processi amministrativi e diffusione di servizi digitali pienamente interoperabili della Regione ▇▇▇▇▇▇-Romagna PA offerti a cittadini e imprese”– Azione 2.2.1 “Interventi per lo sviluppo di modelli per la gestione associata di servizi avanzati e di soluzioni tecnologiche per la realizzazione di percorsi servizi di IeFP nei corsi serali degli Istituti Professionalie-government, anche in forma integrata (joined-up services) e co-progettata” (di seguito PON); − la necessità di - il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti intende dare attuazione all’articolo 81 del d.lgs. n. 50/2016 e smi attraverso la progettazione, gestione e sviluppo della BDOE e l’AgID – in quanto titolare e responsabile per la realizzazione degli obiettivi dell’Agenda digitale italiana in coerenza con l’Agenda digitale europea – intende operare per contribuire alla progettazione della BDOE e alla diffusione dell'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, favorendo l'innovazione e la crescita economica; - la BDOE rappresenta lo strumento unico preposto alla comprova del possesso dei requisiti per la partecipazione alle procedure ad evidenza pubblica disciplinate dal Codice dei Contratti e per il controllo in fase di esecuzione del contratto della permanenza dei medesimi requisiti, la cui realizzazione risulta essere un primo passo verso la realizzazione dello scenario di cooperazione dei processi di acquisto della PA; - l’AgID persegue, nell’ambito del predetto Progetto Italia Login, l’obiettivo di sviluppare e adottare infrastrutture e standard che riducano i costi sostenuti dalle singole amministrazioni e migliorino i servizi erogati a quanto prescritto dall’art. 4 cittadini e dall’art. 7imprese; - attraverso il Progetto “Italia Login – la casa del cittadino”, c. 2oggetto della richiamata Convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica e l’AgID, e relativo al PON Governace e Capacità istituzionale 2014-2020 – l’AgID intende operare per contribuire alla progettazione della BDOE e alla diffusione dell'utilizzo delle tecnologie, garantendo l’interoperabilità tra i Ministeri e gli organismi pubblici coinvolti e offrendo alle imprese la possibilità di razionalizzare (con diminuzione di tempi e costi) la partecipazione alle gare pubbliche; - che il Progetto “Italia Login – la casa del D.Lgs 13 aprile 2017 n. 61cittadino”, le cui risorse finanziarie sono a valere sui fondi previsti dal citato PON, si estende dal terzo trimestre 2016 a fine 2023, articolandosi in due macro fasi, la prima delle quali è finalizzata a rendere le infrastrutture nazionali «plug & play» ed è specificamente volta: ▪ alla realizzazione di piattaforme che consentano il libero accesso e/o riuso di servizi e dataset; ▪ alla realizzazione di ambienti e/o applicazioni basati su API che rendono dati e servizi interoperabili; ▪ alla omogeneizzazione e ottimizzazione delle procedure amministrative; - in relazione alla suddetta fase progettuale, è fondamentale per l’implementazione di “Italia Login”, il layer di servizi di infrastrutture immateriali nazionali, nel cui contesto rileva la BDOE un modello per il libero accesso alle informazioni distribuite tra i diversi attori coinvolti e quindi lo strumento per poter definire e replicare linee guida, standard tecnologici e processi per l’interoperabilità e l’integrazione tra le banche dati; - le Parti hanno un comune interesse a promuovere un rapporto coordinato e programmato di collaborazione in materia, al fine di valorizzare le reciproche conoscenze e competenze e favorire la digitalizzazione dei processi amministrativi e la diffusione di servizi digitali pienamente interoperabili della PA offerti a cittadini e imprese; - ai sensi dell’art. 4 del Protocollo d’Intesa sottoscritto in data 12/12/2016, il raccordo Comitato Tecnico costituito tra il sistema dell’Istruzione Professionale e il sistema le Parti, ha proposto di Istruzione e Formazione Professionale e procedere ad avviare le attività progettuali relative alla definizione di un processo per la realizzazionerealizzazione della BDOE e alla sua alimentazione ed interoperabilità con le altre banche dati di interesse già presenti presso altre Pubbliche Amministrazioni, definendone la struttura e la ripartizione degli eventuali costi come previsto ai sensi dell’art.7 del citato Accordo; - per l’effetto, ai sensi dell’art. 3 del Protocollo, il Gruppo di Lavoro istituito tra AgID e MIT procederà ad elaborare e sottoporre al Comitato tecnico uno schema di Programma di lavoro e un quadro economico degli impegni reciproci da sostenersi tra le parti; - le suddette attività sono di comune interesse, rispondono alle finalità previste dal citato Protocollo d’Intesa e sono meglio dettagliate nell’art. 2 del presente Accordo Integrativo; - l’attività progettuale concordata tra le parti è coerente alle rispettive finalità istituzionali di entrambe le Parti ed altresì consente un più efficiente ed efficace perseguimento di un interesse pubblico comune sia al Ministero che all’AgID; - il presente Accordo Integrativo viene formato nel rispetto dei presupposti legittimanti gli accordi tra amministrazioni, elaborati in via sussidiariacoerenza con gli orientamenti della giurisprudenza comunitaria, del Consiglio di percorsi di istruzione Stato (parere n. 1178/2015 - sez. II) e formazione professionale per il rilascio della qualifica e dell’ANAC (parere sulla normativa AG/07/15/AP del diploma professionale quadriennale, per consentire, nell’interesse prioritario degli studenti, 18.02.2015): l’Accordo regola la realizzazione dell’offerta formativa sussidiaria assicurando la continuità e organicità dell’offerta territoriale di IeFP; − la necessità di dare attuazione a quanto prescritto dall’art. 4 c. 1 del Decreto Ministeriale 17 maggio 2018 per quanto attiene la definizione dei criteri per il riconoscimento dei crediti acquisiti dagli studenti iscritti un interesse pubblico, effettivamente comune ai percorsi di istruzione professionale con le attività integrative di cui all’art.3 c. 2 del medesimo Decretopartecipanti, nonché la definizione delle modalità di accesso dei medesimi all’esame di qualifica e di diploma professionale; − l’esigenza di innalzare i livelli di istruzione e formazione professionale per tutti i giovani, in riferimento agli obiettivi fissati dall’Unione europea, garantendo la qualità e salvaguardando la specifica caratterizzazione dei percorsi di IeFP. Tutto ciò premesso che le parti convengono quanto segue:hanno l’obbligo di perseguire come compito principale, da valutarsi alla luce delle finalità istituzionali degli enti coinvolti; alla base dell’Accordo vi è una reale divisione di compiti e responsabilità; i movimenti finanziari tra i soggetti che sottoscrivono l’Accordo si configura solo come ristoro delle spese sostenute, essendo escluso il pagamento di un vero e proprio corrispettivo, comprensivo di un margine di guadagno; il ricorso all’Accordo non può interferisce con il perseguimento dell’obiettivo principale delle norme comunitarie in tema di appalti pubblici;
Appears in 1 contract
Sources: Accordo Integrativo